OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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domenica 21 novembre 2004 - ore 13:31
Malfunk live @ Sottosopra
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Che il gruppo fosse una bella bestia lo sapevo. Che Marco (o "il Cocci") si ricordasse ancora delle sere al 38/bis lo speravo. Non sapevo che avrei trovato Ale, collega di tante serate tra tim-tour, puntate, feste. Bella musica.. Visti alla fine anche i Mellowtoy che non hanno fatto però la loro versione di "Save a prayer". Emi, Ingrid, Matteo compagni di avventura.. Mi sono ripreso dalle condizioni precarie dall'altra sera. Una serata è facile da recuperare. Con una musica che è stata concepita tra le industrie di Seattle e le nebbie di Londra, che ha girato sotto tante puntine, illuminata da un laser, scopata e sudata su di un palco. Si è infiltrata in una Toscana prodiga di cantine, di musicisti già arrivati che decidono di rimettersi in gioco per creare qualcosa di nuovo e trovano il matrimonio ideale con "la" voce. Quella voce "Vedder", roca, contemporaneamente solare che potrebbe cantare un reggae anche ora che i dread non ci son più. La voce che ti fa i complimenti per "sta maglia de pe'ggem", la voce con cui discutere dei bei tempi al Fuori Orario e della sua reincarnazione nel Magic Bus, dei dubbi se la prossima data sia al Magic appunto od alla Gabbia, degli occhi grandi della bimba di Toto e del suo locale a Livorno che entrambi non avete ancora visto. E con Fefo che suona da una vita ma ancora non è indifferente ai complimenti. Fatti da una persona che per una volta, con la schiena a pezzi, ha deciso che voleva pogare di nuovo. Rimane solo la musica
FEDERICO TU NON STAI BENE - MALFUNK
Una semplice osservazione
su quanto mi sta accadendo,
strano che nessuno si sia accorto prima che...
Tiro fuori le tue insicurezze
carezzo la tua insoddisfazione
non e' cambiato niente no,
non e' cambiato niente
Mangio sempre nello stesso piatto,
dormo sempre nello stesso letto
parlo sempre con le stesse persone ma,
non ho niente di nuovo da dirgli.
Come ridi bene con quei denti bianchi,
come sarebbe bello vederli cascare tutti
Non e' cambiato niente
se non il vostro atteggiamento
nei miei confronti
Tutto quel che tocchi sta diventando oro,
ma attento a non sfiorarti,
potresti rimanere solo
Io ti ringrazio e mi sento lusingato ma
non hai ancora capito che
non e' cambiato ....
Mangio sempre nello stesso letto,
dormo sempre nello stesso piatto,
parlo sempre con le stesse persone ma,
non hanno niente di nuovo da dirmi.
Come ridi bene con quei denti bianchi,
come sarebbe bello vederli cascare tutti
Non e' cambiato niente
se non il vostro atteggiamento nei miei confronti,
non e' cambiato niente
se non il vostro atteggiamento DI MERDA
nei miei confronti
nei miei confronti
nei miei confronti
Marco Frassa Fefo Ugo Gianki voi non state bene!
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sabato 20 novembre 2004 - ore 12:10
Meet you all the way
(categoria: " Pensieri ")
Io ad una certa ora devo spegnere il telefono per evitare di fare determinate cose. Bah. Sbronza colossale al punto che stamattina sento quel famoso mal di testa delle grandi occasioni. Fa male? Non importa, c'è di peggio. Meraviglioso è l'unico termine che riesce a descrivere il concerto di ieri sera degli IsolatioN (anche se non hanno fatto la canzone numero uno, "Pamela"). Ho mantenuto la promessa con il "Betthelma" e soprattutto ho rivisto Alex dopo mesi.. e che suono, cazzo. Raramente lo avevo sentito suonare così.. Grazie, "Spillo". Anche se la cosa per cui ti dovrei ringraziare di più è l'avermi tanti anni fa fatto conoscere una ragazza che per "suo figlio" c'è sempre e me lo ha dimostrato anche ieri. Dopo una giornata di lavoro, pausa centro, vino, shopping, chiacchere. Mood del cazzo. Cena al Donci con piadina "recupera sentimenti". E per finire giro al Banale. Ho detto una balla ad una persona amica a cui tengo, ma non è bello essere trasparenti. Ma, obiettivamente, sopra le altre cose, ieri credo di aver collezionato un insieme di figure di merda non indifferenti. Con me, innanzitutto.
TOXICITY - SYSTEM OF A DOWN
Conversion, software version 7.0
Looking at life through the eyes of a tired hub
Eating seeds as a pastime activity
The toxicity of our city, of our city
Now, what do you own the world?
How do you own disorder, disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere, between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder
More wood for the fires, loud neighbours
Flashlight riveries caught in the headlights of a truck
Eating seeds as a pastime activity
The toxicity of our city, of our city
Now, what do you own the world?
How do you own disorder, disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder
Now, what do you own the world?
How do you own disorder, disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere, between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder
When I became the sun
I shone life into the man’s hearts
When I became the sun
I shone life into the man’s hearts
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venerdì 19 novembre 2004 - ore 09:09
Santalucia buttaci via
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Uno si strafoga di qualunque cibo presente al banco. Poi mangia UNO e dico uno solo degli stuzzichini fritti.. "che cos'è?" "gamberoni!". Una quantità d'aglio in due centimetri di stuzzichino tale da uccidere qualunque strega nel raggio di 8 km ed impedire qualsiasi forma di contatto sociale. Serata scazzo a casa, oggi si lavora.. e speriamo nel meritato riposo
Weekend ancora da organizzare.. Malfunk ad Este? Quasi quasi.. Anche se l'orda di ragazzine arrapate per Marcuzzo è sempre un problema ai loro concerti. Diciamo che abbiamo un concetto diverso di godibilità dello spettacolo.. e dello spettacolo stesso. E dire che abbiamo lo stesso nome, non capisco la differenza 

Sono contento di aver chiuso i rapporti con alcune persone. Mi sa che è il caso di allentarli con altre. Basta perdere tempo
MALE DI MIELE - AFTERHOURS
la sicurezza ha un ventre tenero
ma è un demonio steso fra di noi
ti manca e quindi puoi non crederlo
ma io non mi sentivo libero
e non è dolce essere unici
ma se hai un proiettile ti libero
gli errori veri son più forti poi
quando fan finta di esser morti lo sai
copriti bene se ti senti fredda
hai la pressione bassa nell'anima
com'è strano il sapore
che riesco a sentire
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele
e la grandezza della mia morale
è proporzionale al mio successo
così ho rifatto il letto al meglio sai
che sembra non ci abbiam dormito mai
copriti bene se ti senti fredda
hai la pressione bassa nell'anima
com'è strano il sapore
che riesco a sentire
male di miele
male di miele
ti do le stesse possibilità
di neve al centro dell'inferno, ti va?
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele
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giovedì 18 novembre 2004 - ore 14:52
I live by the river
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I Pornopilots si esibiranno in occasione del Motorshow 2004 presso lo Stand Volkswagen per Red Ronnie l'8 dicembre nel pomeriggio.
Il titolo non si riferisce alla mia posizione vicina al Brenta, anche perché chiamare "river" il Brenta sarebbe un'offesa gravissima alle omonime canzoni di Springsteen e di Joni Mitchell. La new economy è davvero un bluff. Questa notte ho cercato di usare Internet per i miei interessi (smettete di dire "sei andato su un sito porno", vi sento). Trenitalia.com, guardo l'orario dei treni, credo di prenotare un Eurostar in modalità "ticketless". Numero di carta di credito inserito, nome utente e password pure.. mi richiede i dati di pagamento. Non mi arriva nessuna email, amen, dico. Dopo due ore mi alzo dal letto, stazione, treno. "Non c'è nessuna prenotazione a suo nome". Ometto ciò che ho detto o pensato, io con le ferrovie proprio è meglio non abbia rapporti, dovrei avere imparato la lezione. Arrivo a casa e mi rendo conto che i miei cari amici di Cartasì hanno ricevuto due richieste di pagamento da Trenitalia. Ho pagato due biglietti di salottino Eurostar senza averli mai visti. La mia mattina l'ho passata quindi al telefono. Credo mi andrò a confessare.
Ieri.. bella giornata
Sistemati un bel po'di arretrati che ho sempre rimandato di affrontare, poi piazza dove ho appuntamento con il prode Corra e dove arrivano anche le b.sisters. Vinco un vinello al vecio bacaro giocando ai dadi , non male come inizio. Proseguimento al Santalucia dove una persona sostiene che non berrà perché sotto antibiotici. Diretta conseguenza dell'ascolto di Tiziano Ferro
Diaspora: introduco Corra al magico mondo del Ricky's Pub, più che altro il regno della Paoletta. Interessante conversazione con Beppe "rock n'roll" che mi spiega 4 volte di seguito il motivo per il quale c'è la birra ceca nelle spine. Assicurata una data per i SeattLove
Ogni posto ha il suo parcheggio, per cui se ne approfitta. La seconda tappa è il parcheggio del Pachuca, come da copione. Entriamo e l'impianto nuovo continua a svolgere egregiamente il proprio dovere. Anche i drink, comunque. Niente cubetti, tanta violet. Zucka e ginleMust in gran spolvero che mi faranno compagnia anche nella sosta da Bepi.
Qualche domanda però mi fa pensare.
Con che diritto certe persone credono di contare qualcosa nella vita di altre?
Perché c'è gente che non sa un cazzo di me convinta di sapere esattamente cosa mi passa per cervello, cuore e coglioni?
Non parliamo poi di chi mi vorrebbe dire cosa mi è concesso di fare.. il prossimo shopping natalizio per riempirti l'armadio fallo da Prenatal.
Boh. Io, comunque, sorrido. Aspettando di capirmi pur io. Ogni tanto qualche messaggio lo mando pure a me..
Ad un amico importante: queste sono sfide rock n'roll. E noi il rock n'roll lo conosciamo 
LONDON CALLING - THE CLASH
London calling to the faraway towns
Now war is declared - and battle come down
London calling to the underworld
Come out of the cupboard,you boys and girls
London calling, now don't look at us
All that phoney Beatlemania has bitten the dust
London calling, see we ain't got no swing
'Cept for the REIGN of that truncheon thing
The ice age is coming, the sun is zooming in
Meltdown expected, the wheat is growing thin
Engines stop running, but I have no fear
Cause London is drowning - I,
live by the river
London calling to the imitation zone
Forget it, brother, you can go at it alone
London calling upon the zombies of death
Quit holding out - and draw another breath
London calling - and I don't wanna shout
But while we were talking I saw you running out
London calling, see we ain't got no HIGH
Except for that one with the yellowy eyes
The ice age is coming, the sun is zooming in
Engines stop running and the wheat is growing thin
A nuclear ERROR, but I have no fear
Cause London is drowning - I
I live by the river
The ice age is coming, the sun is zooming in
Engines stop running and the wheat is growing thin
A nuclear ERROR, but I have no fear
Cause London is drowning - I,
I live by the river
Now get this
London calling, yes, I was there, too
An' you know what they said? Well, some of it was true!
London calling at the top of the dial
And after all this, won't you give me a smile?
London Calling
I never felt so much a'like
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martedì 16 novembre 2004 - ore 10:17
Tiziano Ferro
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Ogni zona ha le sue peculiarità. Le campagne emiliane, ad esempio, hanno il primato per la produzione di mele. In Veneto si fa dell'ottimo vino. A Milano si realizzano un sacco di soldi. A Roma i casini fatti in un solo palazzo del potere danno mal di stomaco ad una nazione intera ed alimentano l'indotto tramite la vendita di antidepressivi. A Napoli si fanno delle grandi truffe. Ad Agna c'è la Cicci che prepara gli asparagi. Ma.. molti si sono certamente sempre chiesti.. a Latina?
Un brainstorming attorno ad un tavolo ha dato la risposta. Alcune voci sostengono che importanti discografici, cardinali, coltivatori diretti, il presidente della Pro Loco (hai quel fuoco), la perpetua del prete di paese, il clown Sbirulino, Monica Lewinsky e Mino Reitano si siano scervellati per sere (nere) interminabili alla ricerca di un motivo di lustro per la città dell'agro pontino che, a dispetto del nome, non è un tipo di "Condiriso".
Una di queste sere un povero giovane, triste per la fine del gruppo del quale faceva i cori, i Sottotono, trovò finalmente la soluzione ad un grande problema: la stitichezza. In giro per il centro di Latina, disperato cerca un gabinetto pubblico. Lo trova nel palazzo del comune, la stanza adiacente alla sala delle riunioni. Tra un tiro di narghilè ed un altro, nella stanza dei bottoni si accorsero di strani gemiti vicini "mm... mm.. mmm. mm, m-m, m-mm, m-m,m, ouo-o-o". Chiaro esempio di sfogo da toilette. Portento, esclamò Sbirulino. Irruppero nel bagno e lo scritturarono per cantare. "Perdono!" esclamò lui.
I suoi 111 kg divennero molti di meno, l'album venne tenuto fermo per un paio d'anni e tutti i nodi vennero al pettine. Il nuovo prodotto finito fu presentato alle case discografiche che gridarono al miracolo facendogli girare subito un centinaio di video e, alcuni maligni sostengono, un'intera serie di "Terra nostra" per prepararlo nel caso di un futuro simile a Laura Pausini. E dire che a lui era sempre piaciuto "Un posto al sole".. Lo showbiz è feroce.
Ora, parlando seriamente, Tiziano Ferro ha una grandissima voce. Alcuni suoi testi sono, mi costa dirlo, belli. E'un genere che piace di sicuro agli adolescenti, per certi temi, la lingua che fa capire tutto, la ripetitività e la smisurata ricerca di copiare R.Kelly (riuscitissima in "Xdono") gli preclude gran parte di apprezzamenti da parte degli "adulti". Fondamentalmente i leit motiv di Tiziano Ferro sono:
- uso infinito di slang da sms. Le sue canzoni hanno sempre una X. Voci autorevoli sostengono che Vodafone voglia produrre un suo album per promuovere la Xmas card 2005, a patto che lui inizi ad usare vocaboli come cmq, nn, risp
- le vocali devono durare almeno 8 secondi l'una. Risolto così il problema della carenza di idee: una canzone durerà comunque almeno 4 minuti.
- singhiozzare quanto basta. E'un atto dovuto a tutti gli aerofagi del mondo, ma soprattutto a quelli di Latina
- creare frasi tormentone che diventino potenziali incubi. Freddy Krueger non avrebbe mai strozzato una bella donna urlandole Ti permetto di sognare e e e
- fare duetti con il primo stronzo che passa per strada. Jamelia esisteva solo nelle menti dei pubblicitari di Infostrada (ora probabilmente vive in uno scatolone a Polverara) e lui aveva già fatto un duo con lei. Miracoli delle case discografiche
- realizzare ogni album anche in spagnolo. Un plauso a questo ragazzo che, a differenza dei suoi coetanei, pensa alla pensione
Detto questo, salviamo Tiziano Ferro. Facciamo capire ai discografici che vorremmo ancora sentirlo cantare bene, magari anche qualcosa di meno banale. Le potenzialità ci sono. E fermiamo questo fenomeno strano che spinge persone apparentemente normali a cantare le sue canzoni per le strade. So che succederà qualcosa. Magari a quattro cinque giorni da Natale.
TUBTHUMPING - CHUMBAWAMBA
We'll be singing
When we're winning
We'll be singing
I get knocked down
But I get up again
You're never going to keep me down
Pissing the night away
Pissing the night away
He drinks a whisky drink
He drinks a vodka drink
He drinks a lager drink
He drinks a cider drink
He sings the songs that remind him
Of the good times
He sings the songs that remind him
Of the better times:
"Oh Danny Boy
Danny Boy
Danny Boy..."
I get knocked down
But I get up again
You're never going to keep me down
Pissing the night away
Pissing the night away
He drinks a whisky drink
He drinks a vodka drink
He drinks a lager drink
He drinks a cider drink
He sings the songs that remind him
Of the good times
He sings the songs that remind him
Of the better times:
"Don't cry for me
Next door neighbour..."
I get knocked down
But I get up again
You're never going to keep me down
We'll be singing
When we're winning
We'll be singing
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PERMALINK
lunedì 15 novembre 2004 - ore 13:16
Tre sono anche le fasi per capire Mozart
(categoria: " Pensieri ")
Mi ripeto.. il 15 è proprio un giorno di merda. I clienti amano pagare sempre dopo, a volte con un piccolissimo ritardo.. 10 mesi, ad esempio. Il libero professionista non pensa a questo, fa la solita vita, va in vacanza qualche giorno e si ritrova come un fesso l'ultimo giorno taken with the bombs (licenza poetica). Ma, dato che ho un 47 di piede, cado sempre sulle mie gambe, anche perché, come ha detto qualche cantante trash, chi è steso dorme o muore, oppure fa l'amore. Di dormire con la mia insonnia (vissuta per amor d'occhiaia) non se ne parla, di morire.. faccio qualche movimento simile a quando sento cantare Pezzali.., di far l'amore.. concedetemi di riderci su. Giorni strani questi.. sabato casalingo, poi piazza con Corra, incontrate un milione di persone, deviazione per Pernumia, Conselve e poi (tanto per variare) Banale.. ai piani alti e piada da Bepi. Domenica televisiva.. visti due film da solo, poi reunion in centro e via di momostock. W gli aromi ed i dvd del Live Aid. Notte di pensieri e qualche para, mattina di telefonate serie (banca e consulenti vari) ed un po'meno (una videochiamata delle Blues Sisters mentre sei da un cliente od in mezzo ad una strada del centro non capita tutti i giorni!
), squillo della serie "alive!" dall'Egitto e ... Boh.
WHY SHOULD I CRY FOR YOU - STING
Under the dog-star sail
Over the reefs of moonshine
Under the skies of fall
North-north-west, the stones of Faroe
Under the Arctic fire
Over the seas of silence
Hauling on frozen ropes
For all my days remaining
Would north be true?
All colours bleed to red
Asleep on the ocean's bed
Drifting in empty seas
For all my days remaining
Would north be true?
Why should I, why should I cry for you?
Dark angels follow me
Over a godless sea
Mountains of endless falling
For all my days remaining
What would be true?
Sometimes I see your face,
The stars seem to lose their place
Why must I think of you?
Why must I? Why should I?
Why should I cry for you?
Why would you want me to?
And what would it mean to say,
'I loved you in my fashion?'
What would be true?
Why should I, why should I cry for you?
Why should I cry?
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PERMALINK
sabato 13 novembre 2004 - ore 11:31
Run to the hills, run for your lives (was: Bloc notes #15)
(categoria: " Pensieri ")
- a volte mi meraviglio di come alcune persone prendano sul serio un sito Internet, al punto di metterlo al centro della propria esistenza. forse sono davvero "vecchio", forse è il fatto che ste cose "le ho già viste" ai tempi del server su irc.. boh. non mi piace un cazzo
- stupida, davvero stupida. non ci sono altri aggettivi per definirti. infantile a livelli abissali, patologici direi. sono contento che sia così tanto tempo che non fai più parte della mia vita. me lo godo molto più adesso questo senso di liberazione.. non faccio una similitudine ma ce l'ho ben in testa
- luca ha ragione, pienamente ragione.. ho fatto già una prima scrematura? d'ora in poi è meglio prevenire, scegliendo dal principio chi avere intorno
- il palio delle faraone è qualcosa di sensazionale.. w la goliardia.. non quella della nuova accademia della calza, però. sono questi i momenti in cui mi spiace di non essere più all'università
- perché 10 tunisini su 11 mi fermano chiedendomi "vuoi qualcosa?"?
- bella mattinata e bella serata ieri. pomeriggio con risvolti divertenti.. grazie ai motociclisti crx ed abri con cui abbiamo fatto cabaret. ha riso anche la "vittima"
- io e corra siamo specializzati nell'incrociare posti di blocco, ormai è assodato
- il novello non mi dice proprio un cazzo. è una moda fatta male per fottere soldi e sfottere il fegato illudendolo di essere in fase di carica
- quasi ogni ipotesi è seguita da una tesi e la vita è fatta.. a scale
- "strade" è una canzone della madonna
- sorrido
- i miei telefoni stanno raggiungendo livelli di usura incredibili, evviva!
- stasera "canta" pezzali al san lazzaro, devo passare la giornata con le mani strette sui coglioni?
- visto che due persone care, una per un motivo una per.. un altro me lo hanno detto nell'arco di pochi giorni, lo farò. comincio a crederci, chissà..
- they paved paradise and put up a parking lot
- il st.john's in effetti è pacco, ma a quest'ora, cosa vuoi, mi va bene pure lei. intendo la leffe
- a volte non si stampano delle cose perché si sa di avere già tanto inchiostro impresso. both. che non è "boh"
- non so usare quei fottuti cilindretti di plastica chiamati "penne", c'è poco da dire, ma faccio del mio meglio
- lapidiamo la kelly family
- SeattLove me sciapa ben, parafrasando l'omomonimo
- buon viaggio, Alice..
Istantanee di due fratelli. Trovate le sette differenze. La soluzione arriverà:


LACIO DROM - LITFIBA
La strada dove finisce
Senza piedi userò le mani mani
Fino alla pista che non esiste
La cavalcherò sui venti e gli uragani
Regina di periferia
Con gli occhi della rabbia e dell'arcobaleno
Che non conoscono la destinazione
E che mi dicono buon viaggio lacio drom
Uh ti porterò ... Uh ti prenderò
La strada che non ha strisce
Sarà la rotta sotto questa luna
Coi suoi problemi e coi suoi compromessi
E che ogni volta non ritrovi mai la stessa
Uh ci porterà ... Uh zingara.. Uh ti porterò
Ti porterò nei posti dove c'è del buon vino
E festa festa fino a mattina
Sirena con due occhi grandi come la fame
Balla balla e poi lasciami qui
Uh ih uh ih ... uh lacio drom
La strada che non finisce mai
Senza piedi userò le mie mani
E tutta l'arte di un equilibrista
Per trovare un altro mondo
Per noi due... Noi due
E faccia faccia con la porta della paura
Senza lacci senza cintura
Sirena con due occhi grandi come la fame
Guarda guarda io sono quaggiù
Ti porterò nei posti dove c'è del buon vino
E festa festa fino a mattina
Sirena con due occhi grandi come la fame
Balla balla e poi lasciami qui
Uh ih uh ih ... uh lacio drom
E festa festa, fai festa festa...
Fai festa festa festa festa
Nella tua testa
Uh ih uh ih ... uh lacio drom
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venerdì 12 novembre 2004 - ore 14:50
Mento ergo sopravvivo
(categoria: " Pensieri ")
L'ex-tabaccaro del quartiere stamattina mi ha attaccato una pezza terribile. Mi sa che solo la nonna Svampa mi può capire, colui che gestiva anche il comitato contro ea gente de merda che ghe xe in giro e a dorme dentro l'asilo. Magari avesse parlato con qualcuno del Comune ricordando che quell'asilo, in disuso da anni, aveva bisogno di serrature nuove. Era più pittoresca la fiaccolata. Con il suo alito invidiabile e fortunato mi ha accompagnato per 10 minuti fino alla liberazione (leggasi via giotto) raccontandomi ogni possibile aneddoto su putane, viado, fighe che xe fa suore, ghei, unti. Volevo spiegargli che non sono uscito da un coma durato anni, ma non è stato possibile. Alla terribile domanda "Quando ci troviamo per buttare giù le basi di un discorso da fare ai giovini di pontevigadarsere?" ho risposto facendo free-style. Ho sostenuto di avere un lavoro a Milano che mi impegna 2 o 3 giorni la settimana, alla sua richiesta di raccontargli la mia vita lavorativa ho maledetto i lavori del tram che rallentano la già lenta andatura del 4 "via crucis" bragni di buon mattino. Qualche palla inventata al momento, il mio disperato tentativo di vedere qualcuno che conoscessi sul bus per trovare la scusa per andarmene.. nada. LUI era lì, imperterrito. E la bellissima domanda "e lei c'è?" mi ha lasciato, onestamente, basito. Dapprima mi sono chiesto se di colpo mi stesse dando del lei e facendo insinuazioni sul mio cervello. Idea scartata. In un secondo momento ho creduto volesse invitare la gnocca seduta a fianco ad un'orgia. Idea distrutta. Come ultima ipotesi, "vuole forse chiedermi se sono..." ... sito morosà, in fine?. A quel punto ho premuto il pulsante "stop" ed ho avuto la visione di Gianni Morandi che, puntandomi il dito nel petto, cantava ".. coi Rolling Stones". LUI non avrebbe capito. Resomi conto che Morandi in realtà altri non era che il tabaccaro gli ho risposto "eh, sa, sono sempre via.. rivaderci!". Quella via Giotto che ho sempre odiato quando scendevo prima di un'interrogazione.. e tanto amata per la sfilata di ragazze quando si usciva da scuola è stata la mia scialuppa di salvataggio. Che tristezza.
Grazie allA-lice, pure per lo short coffee, ed alla rockstar Luca "SeattLove" Dido per la presenza.
TALK TONIGHT - OASIS
Sittin' on my own
Chewin' on a bone
A thousand million
Miles from home
When Something hit me
Somewhere right between the eyes
Sleepin' on a plane
You know you can't complain
You took your last chance
Once again
I landed, stranded
Hardly even knew your name
I wanna talk tonight
Until the mornin' light
'Bout how you saved my life
You and me see how we are
You and me see how we are
All your dreams are made
Of Strawberry lemonade
And you make sure
I eat today
You take me walking
To where you played
When you were young
I'll never say that I
Won't ever make you cry
And this I'll say
I don't know why
I know I'm leavin'
But I'll be back another day
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PERMALINK
giovedì 11 novembre 2004 - ore 14:08
11/11
(categoria: " Pensieri ")
Non riesco a provare pena o sentimento alcuno per Arafat. In base a nessun motivo politico, di coscienza, di umanità, di stocazzo. Semplicemente: oggi i media potrebbero dirmi qualsiasi cosa e non me ne fregherebbe un'emerita minchia. Non che poi il personaggio in questione ed i suoi compari, avversari, gregari, boari mi siano mai piaciuti. Speriamo che la situazione migliori, non ho né dubbi né certezze. Ho abbastanza da pensare a me ed al mio orticello.
Le giornate piovose possono essere rese ancora peggiori dall'accanirsi degli eventi, quei momenti in cui ti sembra che Bloch attraverso Murphy e le sue leggi sia davvero il nuovo Messia che ti dice quanto ti accadrà. E'strano che non ci sia buio mentre rifaccio 'quella' strada, percorsa chissà quante migliaia di volte in più di vent'anni. Inizio a vederne i particolari, separati da una griglia da programma di disegno simulata dalla pioggia, che mi scompone a quadrati ciò che mi sta intorno, come quando da piccolo ti insegnavano a copiare i disegni dividendoli in parti più piccole. Un terrazzo, una macchinaccia che odio parcheggiata, un campetto dove giocavo, la terra mai trasformata in marciapiede resa impraticabile dall'acqua, il capitello in lontananza. Ed i 'capitelli' nati dopo, ogni tot metri. La pioggia e la voglia di guardare rallenta il mio passo ma non abbastanza, in dieci minuti sono dove devo andare. Parto seduto in quel bus ancora vuoto con autista ed anziani che fanno chiacchere tra di loro, qualcuno non ha ancora imparato che non è necessario urlare al telefonino. Scrivere un messaggio mi viene naturale, controllo il biglietto, un'occhiata all'orologio e via. Nel breve tragitto che separa il Tre Pini dall'ingresso del laboratorio il mio ombrello si rovescia e rompe senza, credo, possibilità di salvezza futura. Me ne fotto, ma mi sto lavando. Per stupidità ho dimenticato che le Gazzelle sono scamosciate, ho i piedi immersi uno nel lago Maggiore e l'altro in quello d'Iseo. Manca solo Cristina Plevani, ma forse è nascosta nei miei calzini a giocare con il Tesmed. Entro in laboratorio. Ora, mi andrebbe bene un po'di scortesia, un po'di attesa, ma in un posto dove vanno persone con il conto a tanti zeri, oltre a chi si affida alla mutua come me, usare una macchina da radiografie prodotta dopo le guerre puniche sembrerebbe brutto? Ed è forse normale che il tecnico di laboratorio ti suggerisca - testuali parole - un "ricambio di spermatozoi dopo la bombardata di raggi di oggi"? Non credo che chiunque faccia i raggi alla schiena si debba sentire Fantozzi. Riparto, sigaretta. Piove meno, per fortuna. A bordo del bus ci sono due delle persone che avevano fatto il viaggio d'andata con me. Bologna, quindi, non è l'unica città dove alcuni hanno l'abbonamento ai mezzi per passare il tempo. Due chiacchere a casa e poi si vola a Vicenza con Corrado, destinazione GinleMust. Tante telefonate lungo la strada, tanti pensieri ancora in circolo, pronti non a sciogliersi ma a mescolarsi con pioggia e bicchieri da svuotare e fare riempire nuovamente. Tabaccheria, altro accendino per la collezione Smoking, bar in piazza, Cabernet, ciaccole, sigarette, pioggia sparita, canzoni per strada, macchina, osteria, polpette, spunci, arancini, vino, vino, vino, caffè, vino. A me il passito fa cagare, ma ieri sera ci stava bene. Casa vodkaleMust, sfottò, ciaccole, involtino primavera, secondo round, ben, dickinson e pornopilots nello stereo. Ciaccole, ridere, sigarette. Saluti e partenza sotto il diluvio. Torta andante. Yel e Max da Aggujaro, ma c'è lo spettacolino.. anche no. Pachuca.. ciao Corra.. e auguri Corra (crx) che odia il mio fegato quanto me e mi dispensa Havana 7 in quantità industriale. L'impianto è nuovo e batte i tasti giusti in stomaco, orecchie e.. cervello. O ciò che ne resta. Jack lemon, screwdriver, gin lemon. Ed arrivano la Yel, evento eccezionale, ed il Massimo. E torno non so perché cinque minuti a ballare, boh. Pizza da Bepi, pensieri, parole. E tante altre parole. 5:48, e allora zitti zitti, non riflettere, non discutere
ma sentire col cuore, buttarsi a capofitto e allora zitti, zitti, dritto verso il centro, non fuori ma dentro, non rumore ma silenzio, diceva Bertallot quando ero giovane persino io.
buonanotte
QUELLO CHE NON C'E' - AFTERHOURS
Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è
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mercoledì 10 novembre 2004 - ore 17:23
Ho trovato me stesso
(categoria: " Ricette ")
Tanto per scrivere una bella stronzata.. clickate sul LINK e mi troverete anche voi.
SOMEBODY TOLD ME - THE KILLERS
Breaking my back just to know your name
Seventeen tracks and I've had it with this game
I'm breaking my back just to know your name
But heaven ain't close in a place like this
Anything goes but don't blink you might miss
Cause heaven ain't close in a place like this
I said heaven ain't close in a place like this
Bring it back down, bring it back down tonight
Never thought I'd let a rumour ruin my moonlight
Well somebody told me
You had a boyfriend
Who looks like a girlfriend
That I had in February of last year
It's not confidential
I've got potential
Ready? Let's roll onto something new
Taking its toll and I'm leaving without you
Ready? Let's roll onto something new
But heaven ain't close in a place like this
Anything goes but don't blink you might miss
Cause heaven ain't close in a place like this
I said heaven ain't close in a place like this
Bring it back down, bring it back down tonight
Never thought I'd let a rumour ruin my moonlight
Well somebody told me
You had a boyfriend
Who looks like a girlfriend
That I had in February of last year
It's not confidential
I've got potential
A rushin', a rushin' around
Pace yourself from me
I said maybe baby please
But I just don't know now
Somebody told me
You had a boyfriend
Who looks like a girlfriend
That I had in February of last year
It's not confidential
I've got potential
A rushin', a rushin' around
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