OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN>>
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martedì 9 novembre 2004 - ore 11:22
Per me che conta soltanto la mia di solitudine
(categoria: " Pensieri ")
Le serate casalinghe sono eventi da segnare sul calendario od, a scelta, da dimenticare. Elementi necessari: una pila di dvd, decoder libero da chi sta guardando il Grande Fratello, birra fresca, pane del mulino bianco, burro, affettato, due cuscini, telefoni a portata di mano (per essere spenti), telecomandi allineati sul comodino, voglia di pensare poco. Un film dopo l'altro dei quali discutere con te stesso a fine proiezione, soprattutto durante. Qualche frase che ti resta in testa e qualche scena che ti fa dire "chi cazzo credono di essere questi?". Colui che protegge le sue paure desidera che si avverino Lo Stato versa dei soldi a favore di alcune "opere" cinematografiche dagli effetti lassativi. Credo in questo caso che, a confronto, "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" sia un kolossal. Un film con voce fuori campo di un ragazzo in piena pubertà a cui probabilmente stanno crescendo i primi peli della barba, una scelta musicale da tagliarsi le vene, con pretese mucciniane di avere canzoni proprie che passino "alla storia" in un film che può andar bene al massimo per andare al cinema a limonare. A questo punto era meglio l'istituto Luce. You can't always get what you want Altri film invece ti ingannano con i classici cliché di commedia del cazzo e poi si rivelano fonte di vergogna perché ti "prendono".. e pure tanto. E ti fanno passare dei quarti d'ora a pensare. Se ti avessi conosciuto il giorno prima dell'incidente Il bello delle commedie, comunque, è che hanno un lieto fine. Inevitabile il pensare che al nostro regista piaccia variare genere.. ma anche no. Egoista certo, perché no, perché non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco, con chi potrei condividerlo Schiena, stomaco.. Dal mondo e dagli altri ci viene chiesto di non aspettarci nulla e facciamo di tutto per evitarlo.. le stesse persone poi hanno aspettative da noi.. Auguroni ad una delle persone più pulite che non in questo sito ma grazie ad esso ho conosciuto.. il mio cugino adottivo.. Buon compleanno Gigi, o Jijo che nick si voglia. Benvenuti in 3 a Cia, Barbara, Raffa, Mamo.. Adesso vi vedo anche al telefono.. e voi vedete me, che dramma!
NUTSHELL - ALICE IN CHAINS
We chase misprinted lies
We face the path of time
And yet I fight
And yet I fight
This battle all alone
No one to cry to
No place to call home
Oooh...oooh...
Oooh...oooh...
My gift of self is raped
My privacy is raked
And yet I find
And yet I find
Repeating in my head
If I can’t be my own
I’d feel better dead
Oooh...oooh...
Oooh...oooh...
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domenica 7 novembre 2004 - ore 17:04
This song's about.. personal safety
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per i lacci. Per Padova - Mestrino - Curtarolo. Per aver tentato di fermare chi continuava a tontonare. Per tante cose, tu sai.. Grazie, amigo
I AM MINE - PEARL JAM
The selfish they’re all standing in line...
Faith in their hope and to buy themselves time.
Me, I figure as each breath goes by,
I only own my mind.
The north is to south what the clock is to time.
There’s east and there’s west and there everywhere life.
I know that I was born and I know that I’ll die.
The in between is mine. I am mine.
And the feeling it gets left behind...
Oh the innocence broken with time...
We’re different behind the eyes, there’s no need to hide.
We’re safe tonight.
The ocean is full cause everyone’s crying,
The full moon is looking for friends at high tide.
The sorrow grows bigger when the sorrows denied.
I only know my mind. I am mine.
And the feeling it gets left behind...
Oh the innocence broken with time.
We’re different between the lines, there’s no need to hide...
Cause we’re safe tonight.
And the feeling it gets left behind...
Oh the innocence broken with time.
We’re different behind the eyes, there’s no need to hide.
And the feeling it gets left behind...
Oh the innocence broken with lies.
We’re different behind the eyes.
We’re safe tonight.
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venerdì 5 novembre 2004 - ore 13:54
You don't have to run and hide away
(categoria: " Riflessioni ")
Gli H-toni si evolvono. Sono in crisi, non possono più suonare claviette, tastiere, chitarre con synth: cadono in depressione scambiati per cellulari con suonerie polifoniche. Le zingare continuano a mandarti maledizioni se non dai loro niente, anche se si sono servite da sole in casa tua anni prima: non c'è modo di far loro capire che "hai già dato". Le mezze stagioni non ci sono più, fa caldo caldo ed a volte fa vento vento. In effetti il "Vento vento" in barattolo deve ancora essere inventato, potrei creare quello "siberiano", "alito da cagnone", "aroma di betulla", "aria viziata da gasoline", "aroma d'olanda", "peto, petis, petere", "alce birmano in calore". Sarebbe, insomma, un business di merda. Un po'come cacciare fuori un sacco di soldi per sentirti dire che la tua schiena è alla frutta e farti imbottire di medicine e schiume da far sembrare casa tua un'immensa Jacuzzi in un lazzaretto. Mah. Comunque.. momo's assets de sti giorni:
- daniele
- raffaella
Certo, senza dimenticare il resto. Ma ringraziando loro e chicchessia per questo. E con questa rima questo post chiudo lesto.
GIMME SOME TRUTH - JOHN LENNON (& PEARL JAM, & ASH)
I’m sick and tired of hearing things
From uptight, short-sighted, narrow-minded hypocritics
All I want is the truth
Just gimme some truth
I’ve had enough of reading things
By neurotic, psychotic, pig-headed politicians
All I want is the truth
Just gimme some truth
No short-haired, yellow-bellied, son of tricky dicky
Is gonna mother hubbard soft soap me
With just a pocketful of hope
Money for dope
Money for rope
No short-haired, yellow-bellied, son of tricky dicky
Is gonna mother hubbard soft soap me
With just a pocketful of soap
Money for dope
Money for rope
I’m sick to death of seeing things
From tight-lipped, condescending, mama’s little chauvinists
All I want is the truth
Just gimme some truth now
I’ve had enough of watching scenes
Of schizophrenic, ego-centric, paranoiac, prima-donnas
All I want is the truth now
Just gimme some truth
No short-haired, yellow-bellied, son of tricky dicky
Is gonna mother hubbard soft soap me
With just a pocketful of soap
It’s money for dope
Money for rope
Ah, I’m sick and tired of hearing things
From uptight, short-sighted, narrow-minded hypocrites
All I want is the truth now
Just gimme some truth now
I’ve had enough of reading things
By neurotic, psychotic, pig-headed politicians
All I want is the truth now
Just gimme some truth now
All I want is the truth now
Just gimme some truth now
All I want is the truth
Just gimme some truth
All I want is the truth
Just gimme some truth
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martedì 2 novembre 2004 - ore 10:35
Amicizia?
(categoria: " Pensieri ")
Comunicazione di servizio: è da pochissimo in circolazione una nuova variante del virus Bagle, che arriva in email con mittenti modificati e con un piccolo allegato. Ocio. Aggiornate gli antivirus e se non lo avete scaricatene uno.. magari la demo del migliore LINK.
La gente "da Internet" è strana. Uno speedy in più, una chattata, una bibita con qualcuno conosciuto su / grazie / in un sito o community ed ecco "quello è un mio amico". Anche fuori da Internet.. hai visto una persona un paio di volte dieci anni prima? E'un amico d'infanzia. Hai cagato nel suo bagno? Praticamente un fratello! Poi, magari, ti chiama per nick. "E'perché si chiama così". Il suo nick magari è h5cr4-32. Un avvenire assicurato, insomma. Altra categoria sono "gli arrivati". Persone persino più vecchie di te che ti hanno sempre frastagliato i coglioni per il loro modo di attaccarsi quando ti salutano, tu non le hai mai cagate e loro ogni volta a parlarti come fossi un loro compagnone (stile Gesù compagnone di "Dogma"? mah). Dopo anni ti si presentano come meteore, anzi, meteoriti, in un sito qualsiasi, dimostrando la loro povertà di idee con qualche frase fatta appena uscita dal salone del parrucchiere, qualche citazione dotta dei baci perugina o con insulti, ad esempio a un gestore di un locale che sta facendo solo il suo dovere. Sei contrario? Sei una merda, ti dicono "la mia opinione su di te è sempre stata quella giusta, per fortuna da gente di merda come te me ne guardo bene da un pezzo". La prossima volta spiegami perché quando sputo raccogli la mia saliva e la custodisci gelosamente in armadio.. E vedi di andare a farti fottere e girare al largo.
Parentesi chiusa, esistono le piacevoli sorprese. Le persone a cui non hai mai chiesto nulla, e che nulla t'han mai chiesto. Gli "sconosciuti" che ti dicono la frase giusta al momento giusto, con cui condividere una chiaccherata, un momento brutto, un momento bello. Le persone che incontri in piazza anche solo per un attimo e poi si fanno vive. Il "fratellino" che passa quella mezz'ora con te a parlare di tutto e nulla e diventa il fratello maggiore. Quelli con cui condividere una bicchierata, anche quando passano i tuoi clienti e fai la figura dell'alcolizzato. I tuoi clienti stessi con cui hai fatto qualche serata in giro che ti dicono "dai che tra qualche giorno facciamo festa".. e tu pensi "non dovevo solo rifargli la rete?". Belle sorprese. L'sms che ti arriva inaspettato, la chiamata con cui una persona ti cerca. Ho circa 1500 numeri nella rubrica, potrebbero bastarmene due centinaia, stringendo, forse una cinquantina. Mi guardo bene dal chiamare "amico" chiunque, dagli amici si possono prendere più "fregature" che dalla propria metà, se presente.
Ed a volte ti suona il telefono, ti dirigi alla tua seconda casa, ti siedi al bancone salutato da voci familiari. Ordini il primo drink, ti accendi una paglia, ti squilla il telefono, esci, ma l'amico resta lì ad aspettarti. Il locale è pieno di gente che conosci da una vita ma non importa, quando rientri sei con quelle due persone che son venute lì per star con te, e fa piacere. Il tenore della serata aumenta in modo inversamente proporzionale all'altezza del liquido nel bicchiere. Secondo round, un rhum invecchiato 23 anni fa uscire quello che pensi su una persona e magari dici cose importanti su quanto per te valga un "semplice" amico, ed è bello così. Il bello delle sostanze ricreative è il viverne l'effetto in compagnia. E così pensi al tuo biglietto aereo, alla vita che stai vivendo, agli eventi di un anno strano, ai casi della vita ed a come arrivi a conoscere una persona.. E spazi dal parlare di computer alla descrizione dell'oste di una spaghetteria. E si aggrega al gruppo il gestore, altra persona che stimi. E il momento di andare a casa arriva sempre tardi ma, comunque, sempre troppo presto. Generazione di sconvolti che non han più santi né eroi .. O semplicemente bella gente che va a letto quasi soddisfatta di sè con i telefoni con le batterie scariche e la voglia di ingranare meglio il giorno dopo.
LET'S HANG ON - MANHATTAN TRANSFER
There ain't no good in our goodbye-in'
True love takes a lot of tryin',
Oh, I'm cryin'
Let's hang on to what we've got
Don't let go, girl; we've got a lot
Got a lot of love between us
Hang on, hang on, hang on, to what we got
Dooh doot! Dooh doot! Dooh doot!
You say you're gonna go and call it quits,
Gonna chuck it all and break our love to bits
I wish you'd never said it
(just breakin' up, forget it)
Oh no, we'll both regret it
(Just breakin' up, and you'll regret it)
That little chip of diamond on your hand
Ain't a fortune, baby, but you know it stands
A love to tie and bind ya
(just for your love, the love babe)
We just can't leave behind us
(only the love, just for the love babe)
Baby, (don't you go)
Baby, (oh no no)
Think it over and stay - ay!
Let's hang on to what we've got
Don't let go, girl; we've got a lot
Got a lot of love between us
Hang on, hang on, hang on, to what we got
Dooh doot! Dooh doot! Dooh doot!
There isn't anything I wouldn't do
I'd pay any price to get in good with you
Give me a second turnin'
(Then patch it up, come get it)
Don't cool off when I'm burnin'
(then patch it up, you won't regret it)
You've got me cryin', dyin' at your door
Don't shut me out, ooh let me in once more
Your arms I need to hold you
(then open up and mend it)
Your heart, oh girl, I love you
(just open up. Then you will mend it)
Baby, (don't you go)
Baby, (oh no no)
Let's hang on to what we've got
Don't let go, girl; we've got a lot
Got a lot of love between us
Hang on, hang on, hang on, to what we got
Dooh doot! Dooh doot! Dooh doot!
Hangin' on to what we got
(let's hang on)
Let's hang on to what we got
(we're hangin' on)
Hangin' on to what we got
(let's hang on)
Let's hang on to what we got
(we're hangin' on)
Hangin' on to what we got
Let's hang on-on-on
Let's hang on to what we've got
Don't let go, girl; we've got a lot
Got a lot of love between us
Hang on, hang on, hang on, to what we got
Dooh doot! Dooh doot! Dooh doot!
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lunedì 1 novembre 2004 - ore 14:13
And yet I fight, and yet I fight, this battle all alone (was: Ice age coming)
(categoria: " Pensieri ")

Ivano Fossati è un grandissimo autore. Non che canti male, ma mi piace ciò che scrive. Cagate come "la mia banda suona il rock" a parte. "La musica che gira intorno" è uno dei pezzi che più mi ha colpito da adolescente, chissà perché, sarà che l'anima della gente funziona dappertutto come qui, sarà che l'anima della gente non ha imparato a dire ancora un solo sì. Comunque mi è entrata dentro nella cover dei mai dimenticati Delinqenti di Reggio Emilia che suonavano al Rockhouse (Wag). History repeating. "La canzone popolare" è un delirio meraviglioso. sono io oppure sei tu, che hanno mandato più lontano, per poi giocargli il ritorno sempre all'ultima mano Partire per Marcon, vicino a dove quella sera dell'estate 2002 ho vissuto uno splendido concerto di Max, preceduto da una cena storica, al Mark'On. Decidere di vedere "i miei ragazzi" in uno dei templi della scena live veneta la sera di Halloween, di solito "consacrata" agli Allarme. e sono io oppure sei tu, chi ha sbagliato più forte, che per avere tutto il mondo fra le braccia ci si e' trovato anche la morte Corra alla guida. La strada è un casino, ci mettiamo più tempo da Marcon alla zona industriale che da Padova alla barriera. La prossima volta useremo viamichelin. A volte mi chiedo perché vada a vedere i concerti spesso "rosto", poi guardo la mia vita e mi rispondo che è meglio così. sono io oppure sei tu, ma sono io oppure sei tu

Primo atto in parcheggio, escono le rockstar, Alice ed Iris alle prese con la macchina fotografica. La regola di Silvio funziona. Attesa infinita per entrare al Magic perché per una volta non abbiamo fatto gli imbucati. Mezz'ora sembra un'eternità. sono io oppure sei tu la donna che ha lottato tanto, perché il brillare naturale dei suoi occhi, non lo scambiassero per pianto Delirio per il poster del Cocci che suonerà lì tra poco. Delirio non mio, anche se non vedo l'ora di risentire "Federico tu non stai bene" e farmi male. Bene-male, antinomia curiosa. Manuel è un dio. Come cazzo fai. 
Il concerto inizia.. ed è il panico. e invece io lo vedi da te, arrivo sempre l'indomani, e ti busso alla porta ancora e poi ti cerco con le mani, sono io, lo vedi da te, mi riconosci, lo vedi da te I fedelissimi si radunano sotto l'egida del Dido in versione Mangoni, Mc, ruffiano, maitresse o qualsiasi cosa passi per la mente o ciò che ne resta. Che mi offre pure un Havana. Lui preferisce chiamarlo Cubalibre ma non sono castrista.

The Bagant, Corra, Owow, Dido in prima linea. Alle spalle gli Stone Roses, Junkie e i suoi fratelli, appena smessi i panni di cantantone (o cantante clone) delle Vibrazioni.

I nostri bersagli di un improvvisato pogo, di improvvisate coreografie e di buttarsi per terra a guardare il cielo e la luna del soffitto ("chissà chi vedrai"). Il suono è un muro voce bassa iniziale di Ivan esclusa. I pezzi sono quelli giusti, anche se mi manca "Eco d'argento" che ormai è entrata nella mia top5 dei Pornopilots. C'è B-day però. sono io, sono proprio io, che non mi guardo più allo specchio, per non vedere le mie mani più veloci, né il mio vestito più vecchio Non c'è tantissima gente per essere Halloween, ma c'è l'atmosfera giusta. Telefonata di mamma Yel.. Esce "Libera" dalle casse e sembra che stia cantando tutto il Magic. e prendiamola fra le braccia questa vita danzante, questi pezzi di amore caro, quest'esistenza tremante che sono io e che sei anche tu, che sono io e che sei anche tu Ci sediamo per "Così com'è", ci si guarda per "Così com'è", ci si parla per "Così com'è", quella canzone che mi è entrata nel cuore a suo tempo e non ne è ancora uscita. E allora alzati che sta passando la canzone popolare
alzati che si sta alzando la canzone popolare, se c'e' qualcosa da dire ancora, ce lo dirà, se c'e' qualcosa da capire ancora, ce lo dirà, se c'e' qualcosa da chiarire ancora, ce lo dirà, se c'e' qualcosa da cantare ancora, ce lo dirà. Finisce il concerto dopo "Don't stop" ed attacca un gruppo .. trash metal? Boh. Aspettiamo i Farenheit 451 di "Uccidiamo il chiaro di luna" con il secondo atto. Salutiamo le donne e restiamo per il rock n'roll. Mastro Luca con noi. Cali in arrivo. Entriamo e troviamo posto accanto a Il Blond. Svarioni, pensieri, elica, telefono, bibita. Forse hanno ragione tutti. Forse no. Padova est. City Hall. Piadina, gin lemòn. Gli Allarme, la Yel e i suoi abbracci che mi dicono quanto bene mi vuole. Cara la mia "mamma". E poi Bepi. Coda interminabile superata in un secondo. E terzo atto. E momostock, Sky accesa, non so cosa abbiamo guardato a parte un Lenny Kravitz unplugged con il copyright del '94. Volevo bere vino. Ho bevuto Jack al momento della branda. Una notte storica, credo. Anche se non credo.
ORO NERO - OTTO OHM
C’è una nuova luna stasera
Con un filo di voce io cerco di cantarla
Sono io l’uomo con la valigia
Sempre pronto a partire
Sempre con la guardia alta
E scrivo a fondo per vedere, se è più profondo di questi occhi tuoi
E cercherò risposte che di certo non sapresti darmi mai
Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro
Vuoi soltanto avere lei che vale più dell’oro nero
Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino
Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero...
C’è una nuova luna stasera
Con un filo di musica cerco di offuscarla
Per filtrare la luce cattiva
Liberare la mente, da ogni forma perversa
Nei piccoli progressi della casa
Scaccerò le nostalgie
Eviterò le stupide allusioni tra le nostre gelosie
Quando ami per davvero, basta poco per sognare
Ed il motorino è un razzo che da te mi fa arrivare
Vuoi svegliarti la mattina e vederla riposare
Per avere la certezza che non se ne vuole andare
Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro
Vuoi soltanto avere lei che vale più dell’oro nero
Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino
Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero...
È tutto vero, quest’oro nero
È tutto vero, quest’oro nero...
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domenica 31 ottobre 2004 - ore 13:38
An assault my defences systematically failed to withstand (con foto)
(categoria: " Pensieri ")
Enrico ha passato troppo tempo con me, non c'è più niente da fare. Il nome OWOW oltre ad essere momo rovesciato mi si addice. Presa di coscienza del proprio stato, serata in discoteca e "lampadario" il pomeriggio non vanno d'accordo in un solo sabato. Prova ne sia che mentre l'orologio faceva un'ora di passi alla Moonwalker (od alla Cristina Donà, sulla cui somiglianza con Michael Jackson andrebbe fatto un blog) un eventuale termometro sotto la mia ascella si sarebbe trasformato in una cannuccia (ho detto cannUCCIA!) di mercurio. Magari è pure buono da bere, mah. Mattinata al Fitness Formula ad illudermi con un po'di corsa ed una sauna di riuscire a rimuovere qualcuno degli effetti collaterali dell'aspetto ludico delle mie serate. Pranzo da bravo bimbo a casa, durato più o meno 4 minuti in tutto e poi via. Telefono, branda, telefono, Mister Sun, telefono.. La mia missione segreta deep in my heart è di adottare a distanza la famiglia di un dipendente di "3". Ed il motorino è un razzo che da te mi fa arrivare La notte precedente aveva dato degli esiti per la mia mente abbastanza strani (cfr il blog di lacurrada), ma credo di non essere l'unico ad aver avuto qualche svarione visto che qualcuno ha visto un rompicoglioni in un povero ippopotamo della Kinder. Bene così! Vestirsi in maschera ad Halloween? No, per riciclare il classico abbigliamento da "Toro Scatenato" (chi ha visto "I fichissimi" può capire) è meglio aspettare il giro dei Bacari a Carnevale. Al venti xinquantaquatro de Santamarta xe casa mia Poi la vera notte di H è stanotte. My heart's in overdrive and you're behind the steering wheel Piazza. Quanta cazzo di gente, e quanto mi sento vecchio. Mio fratello Sica (fanculo alle famiglie allargate, ci vediamo tutti i giorni ma non parliamo mai) mi da il benvenuto ed io faccio un giro al Fly a trovare Andrea dietro il banco e Tiz e lo chef Massimo al tavolo. Due minuti e le rockstar chiamano, via verso il municipio (tanto per cambiare). Le "pornochitarre" Luca e Fabio, con la Disce e il cognato Ian sono in città per uccidere.. un bicchiere di spritz. Vabbè, poi duemila volti noti (strano, eh), l'omomonimo al quale "sciapa ben", Aziz, lo Iesa team.. E'l'ora di andare un po'in branda. Chiudi la porta, abbassi la tapparella, spegni la luce e fai parlare il laser del lettore cd. La pietra miliare della mia vita è il 1998, il primo vero anno bolognese. Prima, lavorando la sera, uscivo prestissimo, alle nove in punto ero già in giro, per riuscire a vedere gli amici per un'ora. Poi cresci. Ti rendi conto che è bello aspettare, far aspettare la tua voglia di uscire prima che i tuoi amici che pensano al tuo ritardo. Un bel film in tv, una sigaretta in finestra con una canzone che ti scoppia dentro nello stereo, una telefonata, 10 minuti senza luce a farti i cazzi tuoi. E scopri che le dieci, le dieci e mezza, le undici, sono amiche migliori rispetto alle nove "da cartellino". E rimani così intontito a guardare qualche cosa che forse non potrai raccontare Thin Air continua a parlarti, mentre le tue mani veloci come su un pianoforte dividono le file dei tuoi dischi come il mar rosso mentre ci transitavano. Cambi disco, cerchi di avvicinare quello che senti con le orecchie a quello che senti dentro. E per uno che il selezionatore lo ha fatto di mestiere è contemporaneamente una grossa sconfitta ed una fonte di gioia accorgersi che non è una sfida da poco. Hai qualcosa di tuo nella testa e nessuno c'ha pensato prima. Contemporaneamente non riesci ad esprimerlo. Pazienza, goditelo, sai che in questo momento hai una cosa solo tua dentro qualche neurone. Già che son pochi. Teardrop on the fire of a confession, fearless on my breath Telefono. E'Palma, l'eroe dell'epica chiusa di un mesetto fa. La testa torna allo Station o, meglio, alla serata che arriva. Preparativi pochi, direi nulli. Fuga all'automatico a recuperare del tabacco, Marco non ha ancora messo le Lucky, pazienza. In tutta l'Arcella due soli 24ore hanno le Lucky, è un'ingiustizia. Partenza. Primo atto. Si arriva allo Station. Diaspora.. Tavolo Grooviglio. Silvio maschera migliore della serata. Laura secondo posto perché Creamy è sempre Creamy. Corrado sceicco o kamikaze o bibanese ma spettacolo. Al bar con laureandalice.

Scivolo, nel senso di cocktail. Spritz, altro spritz, altro spritz. Ed a me il vino bianco non fa bene ma poco importa. Per poi giocargli il ritorno sempre all'ultima mano Foto, foto, foto. Non si esce prima delle 2:30. Sticazzi. Serenella in cassa, ed ogni volta è sempre più bello vederla.

L'epica chiusa nella y10 di Palma (per gli amici Spagna) non si ripete, mancano alcuni elementi cardine. Ma c'è un furgoncino Volkswagen del '72 con colori da Hippies (non come quelli cantati dai Dik Dik, per carità) che ci aspetta. Atto secondo. Credo sia stato bello vederci sparire e ricomparire diversi. Apparizioni. "Ma se...". Stocazzo. Rissa. Se qualcuno ha capito cosa sia successo me lo dica, io stavo ridendo. E prendendo da bere, importantissimo. Detesto Ligabue, figuriamoci in discoteca. Conosciuto alcune persone, non conosciute altre.. Bello comunque, Enrico uber alles. Partenza direzione Bepi-piada. Iniziazione al panino Charlie del Plebiscito per Zucka, eroe della serata vestito da fornaio con tanto di filone in un sacchetto.

And, Iris, Corra, Minkie, Decker. Accompagnamo la Incrich e poi brandaway. Voglia di scrivere ancora un messaggio ma mi fermo prima di premere un qualsiasi tasto. Come farò adesso dopo questo palloso blog, piovoso come il tempo che c'è fuori. Stasera Pornopilots live @ Magic Bus, Allarme Rossi al City Hall. La musica è l'orgasmo di Dio
STRANIZZA D'AMURI - FRANCO BATTIATO
'Ndo vadduni da Scammacca
i carritteri ogni tantu
lassaunu i loru bisogni
e i muscuni ciabbulaunu supra
jeumu a caccia di lucettuli...
'a litturina da ciccum-etnea
i saggi ginnici 'u Nabuccu
'a scola sta finennu.
Man manu ca passunu i jonna
sta frevi mi trasi 'nda lI'ossa
'ccu tuttu ca fora c'è 'a guerra
mi sentu stranizza d'amuri... I'amuri
e quannu t'ancontru 'nda strata
mi veni 'na scossa 'ndo cori
'ccu tuttu ca fora si mori
na' mori stranizza d'amuri... I'amuri.
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PERMALINK
giovedì 28 ottobre 2004 - ore 03:35
We're the king kong five, doin'the king kong jive On the Gabony boogie, now what's the matter with me?
(categoria: " Pensieri ")
Arriva. Il momento in cui hai voglia di farti un panino. Il momento in cui vuoi sentire la "tua" canzone. Il momento in cui vuoi abbassare la tapparella con "Touring Band 2000" nel lettore, fottertene della temperatura, suonare la "air guitar" a torso nudo steso mentre vai a trovare i tuoi amici nel disco. Il momento in cui vedi una scena che definire bizzarra è un eufemismo. Il momento in cui pensi sia meglio cercare un'altra piazza da amare nel tuo ecosistema per necessità e sopraggiunta incompatibilità di ruoli. Il momento di premere il tasto rosso. Il momento di pensare, ripensare e smettere di pensare quando non ti puoi sostituire. Il momento di essere sostituito. Il momento della data di scadenza. Il momento di mettere ordine almeno nelle cose concrete, oggetti, carte, appuntamenti, impegni. Il momento di smettere di rimandare ciò che hai sempre fatto. Il momento in cui ti rendi conto di quanta fatica hai fatto tu a capire che c'è più tempo che vita e vale la pena di goderselo per cui non ti senti di insegnare chissà cosa a chissà chi. Il momento di rendersi conto che la bocca non è uno sfintere che agisce di sua spontanea volontà e che si può controllare. Il momento di ordinare l'agenda, di ciò che ti è già successo. Il momento di guardare con i tuoi occhi. Il momento di disfare la borsa. Il momento di rifare la valigia. Il momento di cambiare destinazione. Il momento di capire a cosa serve la nebbia. Il momento di ordinare un drink. Il momento in cui ti rendi conto dei molteplici aspetti del regno gassoso. Il momento di farti un giro. Il momento che non aspettavi, quello che aspettavi che ti ha fatto capire che l'attesa è una speculazione su se stessi. Il momento di realizzare che i decibel nel cervello fanno più effetti di quelli che massacrano le orecchie. Il momento di cambiare ritmo. Il momento di cercare di lasciare che i cavalli imbizzarriti si divertano senza andarli a fermare ma nemmeno guardarli, sapendo che forse prima o poi si fermeranno. Il momento sbagliato. Il momento di usare un altro generatore perchè la spina ha i fili scoperti e va in corto ogni cinque secondi
5 album per una vita
5
Il racconto di un uomo che è stato capace di reinventarsi un milione di volte, dichiarando le sue maschere, create ad immagine e somiglianza di ciò che voleva vivere. L'eroina o Major Tom che gli entrava in circolo guardando il mondo da lontano, il mondo triste per il quale non poteva e voleva far nulla da centomila miglia più in la. Sempre con una torre di controllo in ascolto. I cambiamenti, il suicida del rock n'roll, lui. Lui che ci crede davvero, sale su un palco. L'uomo delle stelle che aspetta in cielo. Il gatto giapponese, il Nazareno della band. Colui che faceva l'amore con il suo ego e distrusse la band dopo aver distrutto la sua maschera. Guardandosi da fuori come tempo, natura e chimica imponevano
David Bowie - "The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars"
4
Un'opera divisa in due, lenta e pesante, divisa come una Berlino appena riunita, come una doppia personalità. Un uomo piccolo venerato da centinaia di migliaia di persone nel mondo. Le lacrime del drago, lo svegliarsi lentamente e l'altrettanto lento alzarsi. I mille punti di luce per accusare un Bush padre, forse come monito per il futuro.
Bruce Dickinson - "Balls to Picasso"
3
Quello che un uomo uscito da un'esperienza di galera può voler tirare fuori. Dal dialogo con il benzinaio amico a quello che quando si prova qualcosa non si deve, non si riesce, non si può esternare. Dalla voglia di iniettare forza ad un'altra persona per darne anche a se stessi al rendersi conto di essere gli unici a sentire certe cose e contemporaneamente non capirne un emerito cazzo. Dall'amore per la musica che rende pronti ad ogni sacrificio ed atto di forza alle bolle di sapone che rendono tutto più facile di quello che pensi. Ed il rendersi conto che ognuno sente il suo male e chi gli sta intorno può stare zitto se non lo aiuta.
Vasco Rossi - "Cosa succede in città"
2
Più o meno tutto quello che poi avrebbe potuto dire uno strano uomo nei suoi successivi, forse migliori, dischi. Una serie di trailer per le proprie idee da sviluppare negli anni a venire in lungometraggi divisi a blocchi di 4 minuti in confezioni famiglia da 10 pezzi circa. L'insicurezza verso se stessi che fa buttare sugli altri e diventa insofferenza che li vuole nel fuoco. Un'ammissione di incapacità con urla e suoni acidi che fa venire l'orgasmo. Il rock n'roll narrante con le influenze noise. Madri, persone, costruzioni che parlano per dare consigli e la voglia di dire agli altri di smettere di parlare piano ed iniziare ad urlare per vivere. Un atto di presa di coscienza malinconico di quella sfumatura di servitù della gleba che più spesso sarebbe idoneo chiamare amore. I deliri, le dichiarazioni sul proprio "stato" del momento, su ciò che si sa non si potrà mai fare. Le parole quasi a canone. Il diventare pietra di ciò che si tocca. Un disco fottutamente pessimista che arriva dritto nelle vene o nel cesso mentre lo si odia da quanto è crudo.
Radiohead - "Pablo Honey"
1
Qualcosa che con i tuoi tempi ed a modo tuo hai visto nascere con 40/10 di vista. Una dichiarazione di poetica ed una forma d'arte, con due terzi del trittico sulla propria famiglia concluso in seguito con un inedito. La canzone d'amore forse più triste ed onesta mai scritta. La storia di chi vorrebbe parlare e non ci riesce, di chi è deriso e di chi deride, di un proiettile che trapassa una testa senza essere mai stati messi in condizione di far sentire i segnali che si stavano lanciando. Poche tracce di cui potresti parlare per ore conscio del fatto che sarebbe la cosa più normale del mondo il fatto di non vedere nessuno che riesca o voglia capirti mentre ne canti le lodi.
Pearl Jam - "Ten"
Ne sono rimasti troppi fuori. E'il momento di spolverarli.
press pause on tape
DISARM - SMASHING PUMPKINS
Disarm you with a smile
And cut you like you want me to
Cut that little child
Inside of me and such a part of you
Ooh, the years burn
I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my choice
What’s a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you
Disarm you with a smile
And leave you like they left me here
To wither in denial
The bitterness of one who’s left alone
Ooh, the years burn
Ooh, the years burn, burn, burn
I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my voice
What’s a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
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mercoledì 27 ottobre 2004 - ore 10:18
Waves roll in my thoughts
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La pioggia non ferma più o meno nulla. Qualche gentiluomo però ha deciso che all'Auchan non esista un ordine alfabetico o qualcosa di simile per i dvd, così una persona deve cercare un disco per tre ore. Stocazzo.

La rockstar mi aspetta da un po'in piazza e ci beviamo uno spritzone del municipio. Chiunque torni da Cuba dovrebbe bere uno spritz del municipio, credo sia scritto anche nei depliant delle agenzie di viaggi. Il Bruno beve anch'egli ed è l'ultima persona che vedo prima di partire alla volta di Noventa. Prima di buttarmi nella ressa però è meglio andare a trovare una persona che, a parte per cinque minuti al Fistomba quest'estate, non vedo da quasi un paio d'anni. Così scopro che Ilaria si laurea e parte per un anno in Cina. Lacio drom.

Il ricongiungimento familiare non è necessario. Quello con la "famiglia" che si sceglie o che ti ha scelto sì. Ed Elena c'è, sempre, in ogni momento da 5 anni a questa parte, dalla saletta del Green ai bacari di Venezia, dal sottopalco del Tim tour a Lignano alle statali della provincia di notte ascoltando canzoni innominabili ed incantabili se non nella sua macchina, da via della Biscia in scooter per andare a vedere Vasco al sogno di una casa nella stessa via. E quello che dico a lei non solo resta di dominio privato, ma ha sempre una risposta che sento vera, che sento la risposta che dovrei darmi io. Soprattutto perché non è lì per darmi dei consigli ma per farmi sentire bene. Una birra dopo l'altra, una "ciacola" dopo l'altra.

Poi c'è il rock n'roll. Non che a volte le nostre condizioni sian meglio di Richards e Jagger. Ma è uno degli amici più rock che ho. E tra gente strana come noi ci si capisce al volo, sempre, anche senza parlare. Parla la musica. E ce lo si dice dopo qualche giorno, senza aspettare risposta. Può darsi che ti sembri comodo sai.. ma non ci resta che sorridere ormai.. ti ho mai costretto a farti i comodi miei? Sono contento di averti regalato "quel" libro.
Carlà cuea. E l'aggregazione spontanea di Noventa sembra la festa per Geldof del bicchiere dell'addio. Ma l'addio è lungo, perché il ritorno alla fase puerile è in agguato sotto forma di cinema dinamico da sagra, o Venturer che dir si voglia. Che dopo un tot di Torbiolini e Cabernet diventa impegnativo. Keep on rockin'in a free world Il St. James' Gate ha cambiato nome e gestione. C'è la Slalom. Punto. Fuori c'è la pioggia ed i telefoni funzionano. Il cervello vorrebbe che tu prendessi sonno, ma il problema è ricordare l'ubicazione del parcheggio. Ci pensa la Elena, come sempre. Come un mesetto fa all'Euganeo. Disorientamento ed Yel, costanti della mia vita. E poi casa. E tornano nella testa le parole dei Mambassa del 1998. Molte di più ne escono dalla testa. La sveglia suona sempre troppo presto
RELEASE - PEARL JAM
father
i see the world, feel the chill
which way to go? windowsill
i see the world's on a rocking horse of time
i see the verse in the rain
dear dad, can you see me now?
i am myself, like you somehow
i'll ride the wave where it takes me
i'll hold the pain
release me
dear dad, can you see me now?
i am myself, like you somehow
i'll wait up in the dark, for you to speak to me
i'll open up
release me
release me
release me
release me
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lunedì 25 ottobre 2004 - ore 11:50
Amarone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo un bel weekend come questo.. quale migliore modo per festeggiare questo inizio settimana se non stappando una bella bottiglia del vino in cima alla mia top 5? Speriamo che la bravissima Giovanna (LINK) mi dia delle buone nuove per l'evento di stasera.
Sentori di frutta matura, tendente al "confettato", raggiunge eccelsi livelli di "aromi terziari" riscontrabili nelle bottiglie di annata. Confettura di amarena e lamponi.
Terziari: muschio e "goudron".
Diciamo che io preferisco pensare che questo vino è semplicemente favoloso.. e basta 

io dico solo ECCEZIONALE!!! 
LIBERA SION - PITURA FRESKA
Da sto momento,
sofrira' cuei che approfita del to sentimento
da sto momento,
comincia el baito e finisse l'assopimento
da sto momento,
comincia el divertimento
da desso in poi smonamento e barriere
ghe demo fogo, spachemo anca le piere.
Da ogi in poi, no se resta piu' da soi
da ogi in poi, ragionemo da fradei
da ogi in poi, se lavora un giorno a la setimana
e a fine mese te vansa ancora grana.
Assion libera libera Zion
balo del momento, assion e movimento
Assion libera libera Zion.
Assion libera libera Zion
balo del momento, assion e movimento
Assion libera libera Zion
variasion, oro, benon.
Da sto momento, al centro de l'atension
da sto momento, vivo come un pevaron
da sto momento, inesorabile ma lento
inverosimie da farte sentir contento
e chi te odia dovara' star tento!
Da ogi in poi, no se resta piu' da soi
da ogi in poi, ragionemo da fradei
da ogi in poi, non esiste l'oppressione
e tutto il mondo diventa una nazione.
Assion libera libera Zion
balo del momento, assion e movimento
Assion libera libera Zion.
Assion libera libera Zion
balo del momento, assion e movimento
Assion libera libera Zion
variasion, oro, benon.
Assion libera libera Zion
Assion libera libera Zion
Assion libera libera Zion
Assion libera libera Zion
variasion, oro, benon.
Assion libera libera Zion
balo del momento, assion e movimento
Assion libera libera Zion.
Assion libera libera Zion
balo del momento, assion e movimento
Assion libera libera Zion
variasion, oro, benon.
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domenica 24 ottobre 2004 - ore 13:17
Per riaccendere un furgone con la batteria scarica i cavi servono
(categoria: " Riflessioni ")
Poche ore di sonno all'attivo, ma quante bastano. Il raffreddore mi ha dilaniato voce e bronchi ma se ne sta andando, potere quasi divino del Vicks Vaporub, del mio piumone e dei rimedi della nonna. Anche se io la grappa non la posso toccare. Splendida giornata, passando per il 38/bis, l'Intercenter, Casalecchio. Ed in seguito in un momento epico un amico come il veterinario dell'amaro Montenegro fa il massaggio cardiaco al suo furgone Vw con il quale andiamo a fare i personaggi in giro per Padova. Quasi le lacrime agli occhi quando uno che conosce l'omomonimo urla "Hippies di merda", come in "Che ne sarà di noi". Tanta gente conosciuta per il centro, un "brunello" della Patty ed un plauso a quella parte del terziario che si occupa di import/export. Non so come, ma si torna a casa. Cena, smarronamento, cazzeggio. Punta al Ricky's Pub. Paoletta in gran spolvero (non parlo delle misure del seno perché costanti negli anni, suppongo) ma porte chiuse. Ergo, non si respira. E il classico gruppo che fa troppo l'ispirato per ispirarmi. Birretta e partenza per il Green. David dice meno PD del solito ma stavolta ne ha di più, Daniele pure, quasi silenzio stampa. Finalmente una serata con la Cia.. Ed i miei migliori amici di sempre che a sorpresa arrivano al Green. Contento soprattutto di rivedere Borga. Suona un altro gruppo che vuole fare tutti i pezzi blueseggianti. Per i miei gusti, un pacco. Per il buon gusto, uno strazio le interpretazioni vocali su due pezzi a caso, Little Wing e Purple Rain. Proprio due a caso. A prendersi troppo sul serio si sbaglia sempre. Non si sbaglia a disprezzare invece quelle voci false, quelle cose che ormai, da vecchio insofferente annoiato, non reggi più. A mezzanotte scatta un appuntamento importante. La vita ti riserva delle sorprese, e capita che per anni conosci una persona e la frequenti "tuo malgrado"
Magari poi hai 15 o 16 anni ed hai una memorabile cotta per una sua amica. Ciò non ti toglie comunque la voglia, ad esempio, di gettare questa persona.. che so, in un torrente. E mi fermo qui perché questa storia ormai è troppo diffusa. Passano poi gli anni e questa persona diventa un punto fermo della tua vita. Per cazzeggiare, per sfogarsi senza raccontare un cazzo di quello che ti succede, per ascoltare qualcuno a cui tieni. Tanti auguri, personaggio. Il resto è nel biglietto che arriverà.. comunque sai quanto tengo a te. Bello anche rivedere l'Elisa che non incrociavo da mesi. E fantastico e rinvigorente il mojito di Gippo. Arriva il Volkswagen con il Corra a bordo. Parcheggio. Partenza per Bepi od Eugenio's mansion che dir si voglia. Niente piada per me stavolta, il Luca (dido) ed il Fabio con consorti con noi a parlare di musica e di.. "emozioni in macchina". Cose uniche, sincere, anch'esse come l'amaro Montenegro.
Torno a casa e scopro che Benny è un po'nerd come me. Manteniamo una parvenza di segretezza però sui codici
Pensiero positivo

Il resto dei pensieri è in standby, succede sempre di domenica.
1975... stavo ancora con la Puni, la mia prima moglie, ed una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa... fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord... come al solito mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare ma io risposi: perchè invece non parliamo?... era il perodo che Paolo VI aveva tirato fuori la faccenda degli esorcismi... aveva detto che il diavolo esiste sul serio... insomma a me questa cosa era rimasta un po' sul gozzo, così ho detto: perchè non parliamo di quello che sta succedendo in Italia?... macchè... avevano deciso che dovevo suonare... allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza colossale, ho insultato tutti e sono tornato a casa... qui mi sono chiuso nella rimessa ed in una notte da ubriaco ho scritto Amico fragile
Giornata iniziata con un bel film. Mi chiedo ancora come Wendy e Lisa abbiano potuto scriverla. Ed altro.
PURPLE RAIN - PRINCE
never meant 2 cause u any sorrow
I never meant 2 cause u any pain
I only wanted 2 one time see u laughing
I only wanted 2 see u laughing in the purple rain
Purple rain Purple rain
Purple rain Purple rain
Purple rain Purple rain
I only wanted 2 see u bathing in the purple rain
I never wanted 2 be your weekend lover
I only wanted 2 be some kind of friend
Baby I could never steal u from another
It's such a shame our friendship had 2 end
Purple rain Purple rain
Purple rain Purple rain
Purple rain Purple rain
I only wanted 2 see u underneath the purple rain
Honey I know, I know, I know times are changing
It's time we all reach out 4 something new
That means u 2
U say u want a leader
But u can't seem 2 make up your mind
I think u better close it
And let me guide u 2 the purple rain
Purple rain Purple rain
Purple rain Purple rain
If you know what I'm singing about up here
C'mon raise your hand
Purple rain Purple rain
I only want 2 see u, only want 2 see u
In the purple rain
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