OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN>>
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martedì 10 agosto 2004 - ore 12:46
Doriano: non ci sono paragoni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una delle prime cose che ognuno di noi mangia sono i crackers. Ce ne sono per tutti i gusti: salati o non salati, dolci, al rosmarino, agli aromi. Le marche sono infinite, la consistenza varia in funzione del marchio, più o meno sottili, pare si venda ormai anche l'ultrasottile ritardante o quello extralarge stimolante. Ci sono i cracker da discount, quelli da ristorante e quelli normali da supermercato. Confezione salvafreschezza o no, non c'è assolutamente dubbio su quale sia il trionfatore tra i contendenti: il Doriano salato nel sacchetto trasparente. Da non confondere con il sempre sopra la media ma trascurabile Doriano nella scatola marrone. Il nostro cracker da sacchetto è uno dei più diffusi in Italia, ed è presente più o meno in ogni casa dove ci sia un adolescente alle prese con fame improvvisa, fame nervosa, fame, I'm gonna live it forever. La mattina si riesce a mangiarli persino affogati in una tazza di thé, il sale "ci fa bao", come dicono i linguisti. Cosparsi di marmellata sono da pace dei sensi: molti maschi sostengono di aver persino raggiunto un orgasmo vaginale dopo il primo pacchetto. Prima di pranzo coperti da uno strato altissimo di burro ed un po'di affettato sono un sogno. Durante i pasti sostituiscono il pane. Io me li porto all'Oktoberfest, di solito. Come merenda o spuntino sono eccezionali, così come aggiunta ad un pasto non completo o per sanare l'imbarazzo di aver invitato un sacco di gente a casa e non avere un cazzo da offrire loro. Salvo la crisi di coscienza: una volta offerti tutti a loro si è nella merda più totale. Ma un vero estimatore di Doriano ha sempre il sacchetto di riserva. O, meglio ancora, ne ha sempre due in più. Passare ad un altro cracker sarebbe troppo difficile. Uno dei casi in cui il Doriano è vincente è la balla da alcool. Un pacchetto e nello stomaco i corvi smettono di fare versi. Il primato dei Doriano viene però raggiunto nei casi di fame chimica. Alzi la mano chi può sostenere il contrario. Scnerio tipico: entrare a fatica in casa, raccogliere un paio di pacchetti, magari uniti a qualche sottiletta, e coricarsi facendo non poco rumore per aprire i pacchetti e divorarli come solo i protagonisti dei manga giapponesi sanno divorare il riso. La durata di un pacchetto di Doriano in chimica passa dal tipico minuto a circa 15 secondi. Propongo l'organizzazione di un campionato italiano mangiatore di Doriano, vince chi finisce più pacchetti senza bere. Sono sempre più convinto che grazie alla loro versatilità i Doriano, come la canapa, potrebbero sostituire combustibili e qualsiasi cosa di cui vada ghiotto il mondo. Un solo cracker per un mondo migliore, per questo già nelle mire dei proibizionisti.
Graditi i commenti con le vostre "ricette"
INFINITA' - MARLENE KUNTZ
Vieni qui, vicino a me e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità
La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Vieni a farti vela in me e portami con te
c'è un soffio di vertigine che ci sospingerà
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
"Rimani così nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
"Rimani così nei sogni che fai
non ti vorrò ridestare"
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domenica 8 agosto 2004 - ore 12:26
Planet Earth is blue and there's nothing I can do
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando non si è ancora partiti per le vacanze, un ottimo sistema per viaggiare è l'agriturismo. Il posto potrebbe anche essere ad 1 km da casa, ma quanto assunto durante la cena può farti sentire a Malindi, Codiverno, Roma. senza muoverti dal tavolo. E fu così che .. due sere, due tour. L'altra sera al "Refosco" con la "mamma" Yel, ieri nei pressi di Vo. Due albe diverse da vedere mentre si chiude la tenda della propria camera il mattino. Sempre la stessa alba, eppure così diversa. E con una bomba di sonno addosso (licenza poetica) incredibile, con il carico di pensieri, con i sorrisi per le persone con cui hai passato la serata e per chi non c'era. Bello il Banale ieri, anche se "vuoto" rispetto ai venerdì di luglio. Il fatto che abbia fatto qualcosa che possa lontanamente definirsi "ballare" chiarisce molto. Grazie all'improvvisata cooperativa dell'arrotolato: ho capito che i miracoli esistono davvero! Obiettivamente è vero, conosco un sacco di gente, od un sacco di gente conosce me, a volte capita pure che siano conoscenze interessanti. Mi rendo conto però che per gli amici siano uno smarronamento le mie punte ed i miei "capitelli". Sorry... E qui è tutto ancora in viaggio.. still waitin'. Voglio partire. Have a nice trip
LITTLE WONDER - DAVID BOWIE
Stinky weather, Fat shaky hands
Dopey morning Doc,
Grumpy gnomes
Little wonder then, little wonder
You little wonder,
little wonder you
Big screen dolls,
tits and explosions
Sleepytime, Bashful but nude
Little wonder then, little wonder
You little wonder,
little wonder you
I'm getting it
Intergalactic, see me to be you
It's all in the tablets,
Sneezy Bhutan
Little wonder then, little wonder
You little wonder,
little wonder you
Mars happy nation,
sit on my karma
Dame meditation, take me away
Little wonder then,
little wonder
You little wonder,
little wonder you
Sending me so far away, so far away
So far away, so far away
So far away, so so far away
So far away, so far away
So far away, so so far away
Little wonder
You little wonder, you
Little wonder
You little wonder you
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venerdì 6 agosto 2004 - ore 03:37
Flusso d'incoscienza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
David ha chiuso il Greenwich e tra tre giorni lo chiude davvero, per 10 giorni. Non ricordo un 'chiuso per ferie' della mia casa fuori città, ero sempre in vacanza. Stavolta no, pazienza. Mi stavo chiedendo se ci fosse un qualche legame tra i Miracle Blade ed Il Signore Degli Anelli: un coltello per tritare, un coltello per sminuzzare, un coltello per affettare. Forse lo chef Tony è Tolkien reincarnato. Dio è un altro, lo zero non esiste, niente è il nulla, tutto è mio. Certo che allora si chiamerebbe il Signore dei Coltelli. E non ci sarebbero cacciatori di draghi, bensì una comune di pusher di ravanelli. Pushin'forward back come i Temple Of The Dog, Chris - Eddie - Stone sempre presenti nella mia testa, nelle mie cazzate. Eccezionale lo special sui Marlene dell'inizio serata, con Cristiano e Skin fusi uno sull'altra... per quel che ho visto in fondo mi piaciuto. E quell'album iniziava con un pezzo splendido, una de las mejores hombras dei Marlene. E sticazzi, non ricordo nulla di spagnolo, non sono mica Tiziano Ferro. Legami, frustami, fammi del male, voglio provare ad urlare. Primo atto di parcheggio green, Dido presente. Sale la Slalom, sale un po'tutto e si parla di filantropi da piazza e da autobus. Perché nel caso giuro me la giocherei. Salgono i ricordi di un fratellaccio discolo (discopolo?), di un uomo in tutù, del vino .. lasciamo perdere, degli animali di zona, degli occhi tristi e del nervosismo, degli occhi rossi e della gente strafatta, degli occhi con la cornea distaccata, degli occhi e basta. Altro atto di Slalom e poi vengo a contatto con sua cugina Zipfer. Altro atto di parcheggio green. Chiudere gli ombrelloni ed aiutare a sgomberare i tavoli. C'è la svampa che lavora. Che non è Vampina del sito, è mia nonna. Anche se è più giovane di me.. Ma io Vampina non la riesco a chiamare, sarà che quando penso a lei ricordo sempre il buttarla in torrente dieci anni fa in montagna. E le birre vanno avanti così come una leggera fame. E gli eufemismi pure. Dipingi sui muri fiori e soli, ti mancano i cuori e i quadri. Un pacchetto di Lucky se ne va e ci si prepara all'invasione dell'aria nel casco. Per strade deserte con i Radiohead nelle corde vocali a farti compagnia. Which is the best time to have it, direbbe il grande Thom. E sulla rotonda del Plebiscito un camionista sta cercando di capire di essere al mondo e cammina in mezzo alla corsia. Well, fuckers, he still stands. Grazie Eddie. Anche se non so quante volte ci si possa sentire a human being that was given to fly.
Bello stare nei ringraziamenti del cd del Green. E dire che, in fin dei conti.. ho bevuto birra
CELTICA PATCHANKA - MCR
Dalla brughiera scende una musica
Siedi e ascoltala insieme a me
Ha il profumo di pioggia e di erica
Siedi e ascoltala insieme a me
Lascia che ci porti via
Viene dai pub con i vetri appannati
E i tavoli di legno consumati
Dove se una ragazza intona "A jug of punch"
Tutti quanti trattengono il respiro
Viene dalle maestose scogliere di Moher
Dai colori degli arcobaleni
Dall'argento e dal blu della Galway Bay
Per venire qui ha fatto molta strada
Percorre le strade dell'America latina
Le favelas dove nasce la rivolta
La ritrovi tra i bimbi della Realidad
O per le vie polverose di Managua
Woody Guthrie l'ha nascosta dentro la chitarra
Victor Jara l'ha cantata chiara e forte
Dappertutto è ricercata dalla polizia
Ma continuano a sentirla per le strade
Dalla brughiera scende una musica
Siedi e ascoltala insieme a me
Lascia che ci porti via
eh - oh Celtica Patchanka
eh - oh Celtica Patchanka
E ancora risuona tra le pietre in Appennino
Sui sentieri dei vecchi partigiani
Tra le foto ingiallite del '43
Sulle troppe promesse fatte a vuoto
Nelle piazze italiane che chiedevano utopia
Libertà, fratellanza e tutto il resto
Sulle fisarmoniche e le batterie
Non finiscono la musica e le storie
Dalla brughiera scende una musica....
eh - oh Celtica Patchanka
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domenica 1 agosto 2004 - ore 21:53
Chi c'è c'è, chi non c'è non c'è, chi è stato è stato, e chi è stato non è
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non so perché stasera ripenso alla mia carriera scolastica, dalla sezione F di quel Curiel dove mi son fatto due anni e mezzo di .. divertimento al periodo successivo, su cui stendiamo un velo pietoso. Ho in testa il memorabile professore di Biologia, Chimica e Geografia Astronomica, che di nome fa Liborio (ometto il cognome), il mio idolo. Stasera mi sento più rilassato, ed ho i PGR ancora in circolo. Quella musica mi ha fatto un fottutissimo bene ieri sera, come da una decina d'anni a questa parte.. ad ogni ascolto mi sembra di far l'amore con quelle note. Scopare la musica, che was my first love, and it will be my last. Nella mia umile casa si fa serata e nottata Momostock.. chi sa e vuole partecipare è benvenuto! Perché ho scritto sto blog?

le momo's angels: svampa, cia, raffa @ momostock
THE GREAT SONG OF INDIFFERENCE - BOB GELDOF
I don't mind if you go
I don't mind if you take it slow
I don't mind if you say yes or no
I don't mind at all
I don't care if you live or die
Couldn't care less if you laugh or cry
I don't mind if you crash or fly
I don't mind at all
I don't mind if you come or go
I don't mind if you say no
Couldn't care less baby let it flow
'Cause I don't care at all
Na na na, ...
I don't care if you sink or swim
Lock me out or let me in
Where I'm going or where I've been
I don't mind at all
I don't mind if the government falls
Implements more futile laws
I don't care if the nation stalls
And I don't care at all
I don't care if they tear down trees
I don't feel the hotter breeze
Sink in dust in dying sees
And I don't care at all
Na na na , ...
I don't mind if culture crumbles
I don't mind if religion stumbles
I can't hear the speakers mumble
And I don't mind at all
I don't care if the Third World fries
It's hotter there I'm not surprised
Baby I can watch whole nations die
And I don't care at all
I don't mind I don't mind I don't mind I don't mind
I don't mind I don't mind
I don't mind at all
Na na na , ...
I don't mind about people's fears
Authority no longer hears
Send a social engineer
And I don't mind at all
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sabato 31 luglio 2004 - ore 15:28
...solo che non siamo a Los Angeles
(categoria: " Pensieri ")
They're the ones who'll hate you
When you think you've got the world all sussed out
They're the ones who'll spit at you,
You will be the one screaming out
Deja vu di 6 anni fa oggi. Proprio questo periodo dell'anno. Solo che la situazione era diversa. Stamattina mi sono riappropriato di un po'di cose che mi mancavano, e persevererò nel farlo, mi sono perso di vista un po'troppo. Neuroni, ad esempio, smarriti ieri tra il Santalucia, la piazza, Momostock, Rosà, l'Euganeo e Bepi-pizza. So I ask you what the hell am I doin' drinkin'in LA at 26?, cantavano i Bran Van 3000. Cazzo, ma lo fanno apposta? Libri persi, prestati e mai riavuti. Mondadori panacea di questi mali. Con il missilino in giro per i quartieri perché come al solito i miei partono scordandosi di consegnare roba (non pensate male) in giro od hanno la pretesa di trovarne altra al ritorno. Davanti al Boschetti un tizio voleva a tutti i costi essere preso sotto, ma gli ho solo regalato un vifdtm. Ovviamente con un pensiero rivolto al mio fratellino Emilio Sica che c'ha l'occhio malandato. E adesso divano, polleggio ed "Alta fedeltà" nel dvd. Io con i film sulla musica godo tantissimo, poi mi immedesimo in Cusack perché ho la stessa testina di cazzo del suo personaggio. E ne sono fiero
E se c'è tempo qualche immagine di Layne Stanley nell'unplugged si fisserà sulla mia retina. Sottinteso che ci sarà il tempo per un po'del live al Madison dei PJ. Questa sera la "mamma" Yel e gli altri vanno a Venezia in barca, ma non credo li seguirò. Ho voglia di farmi segare la testa in due dalla voce di Hanabel, Miele, Signor Jones, Diversa e perversa, Vieni, Will you be my love. E mentre la testa è aperta e la ferita brucia voglio che i PGR mi infettino prima di richiudermela. Sognando di poter risentire un giorno "A tratti". E, utopia, "E ti vengo a cercare" fatta insieme al buon Francuzzo. Allora potrei sedermi e guardare alla vita con un sorriso diverso. Non mi serve molto, eh?
Ah, un grazie agli amici.. per cose che so che ci son sempre e per altre inaspettate
BOLORMAA - CSI
osservo con timore Bolormaa la Contorta
concetto fatto carne nervi viscere legamenti
sinuoso movimento
monito terrorista
che la retta è per chi ha fretta
non conosce pendenze smottamenti rimonte
densamente spopolata è la felicità
densamente spopolata è la felicità
preziosa
La felicità è senza limite e viene e va
La felicità è senza limite e viene e va
viene
viene
poi se ne va
Splendida Bolormaa
arresa all'amore
fluida contorta molle resistente
lascia fluire il dolore
che la felicità è senza limite
e va e viene
e va e viene
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venerdì 30 luglio 2004 - ore 11:09
Commercio equo e solidale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi è sempre piaciuto questo simpatico modo di chiamare uno stile di vendita più consono alle leggi "umane" o morali che a quelle del mercato. Esistono negozi, addirittura catene, dedicate a tale scopo, dove comperi magari un caffè dal nome più sconosciuto di quelli del Lidl ma per il quale i lavoranti sono stati trattati in modo degno. In teoria, ovviamente. A Sherwood però sembra che il concetto dell'equo solidale almeno in qualche caso non sia stato compreso. Un caro amico vuole comprare un pacchetto di cartine. Si reca all'apposita bancarella, chiede il prezzo. Tre euro e cinquanta. "Quasi settemila delle vecchie lire", direbbe qualcuno. La prima cellulosa che costa più della carta fotografica Kodak. Il companatico che costa più del pane. Pare si vendano ormai al grammo. Fin qui, un sobbalzo ma niente di male: ognuno fa il prezzo che vuole e data la grande "domanda" ci marciano. Ma da lì a prendere per il culo il prossimo il passo è breve, così la venditrice se ne esce con "vai in via san Francesco e vedrai cosa costano". Tre volte meno. Chissà se con la Zizza card avrebbero fatto lo sconto del 20%. Tra prezzi dei biglietti per concerti un po'troppo elevati e discutibili scelte economiche all'interno, resta poco di quell'isola felice (che fu pure radicale), dalle idee condivisibili o meno ma lodevole, di una volta. Resta solo la parte naturale: collinetta, prati.. Ma tra un po' forse "taglieranno" anche quella. Restano per il momento anche le belle serate come quella di ieri, per fortuna. Anche se non è normale fare un sogno, in seguito, nel quale Enrico Ruggeri entra in camera tua con radiomicrofono e ti sveglia cantando "Contessa" dei Decibel. Paura.
PS ieri sera credo la mia logorrea abbia superato ogni umano limite di sopportazione. Perdonatemi 
PS2 mi sento anziano!
PS3 che belle le panche
EL PRESIDENT - THOM YORKE & DRUGSTORE
*this song is against Pinochet*
It came from the skies,
It burst through the gates.
With no mercy or disguise,
with their hearts set out in flames,
I know I've seen the master plan.
But I'm just a man (I'm just a man)
I'm not giving in,
all the people understand
cause they all fell down and prayed,
I know I've seen the master plan.
They've killed the president,
they've killed the president.
It came from the skies (came from the skies)
in all shades of green.
We can always justify,
we can measure up your dreams,
I know I've seen the master plan.
They've killed the president,
They've killed the president.
They've killed the president,
They've killed the president,
I'm just a man
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giovedì 29 luglio 2004 - ore 10:52
Ricchi e poveri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo non è un post su proletariato, borghesi, global e no-global.
Come disse il Red nazionale, se un uomo fosse stato ibernato negli anni 70 e fosse resuscitato ora si sentirebbe a suo agio: i Pooh esistono ancora, quindi non è cambiato un cazzo. Ergo: certezza di abilità alla vita. Ma se la stessa persona, una volta risvegliata capita su "Music Farm" e sente e vede i Ricchi e Poveri ha poca scelta
- diventa kamikaze
- da fuoco alla casa
- paga ammenda e torna in ibernazione sino a sopraggiunta morte di tutto il gruppo
- inizia ad adorare Topo Gigio e scappa in Tibet
- si ritira in eremitaggio in un agriturismo di Cortellà di Vo.
Consideriamo che, se tutta la Gallia era divisa in tre parti, i Ricchi e Poveri pure:
1) Che sarà
2) Sarà perché ti amo
3) Medley: Se m'innamoro - Mamma Maria - Come vorrei
"Sarà perché ti amo" è il classico esempio di canzone aizza-folle. Escluse le coppie in fase "ho una cotta, lasciatemi in pace" tale pezzo è noto per provocare orticaria, febbre da fieno ed in alcuni rari casi anche orchite. "Che sarà" non è manco loro. Josè Feliciano, l'epico "señor bolero", scrivendo quel pezzo si è pagato la pensione, ma il fatto che non ci veda è un bene: la visione della moretta che perde le corde vocali e gli ultimi scampoli di dignità tentando un acuto fuorilegge per la sua età sarebbe un colpo troppo forte. "Mamma Maria" è un inno antiproibizionista malcelato da una parvenza di storia d'amore. Il "Baffo", volgarmente chiamato Franco, parla di una bionda americana che o si innamora, o la trasformo in rana. Chiaro sintomo di tossicità da allucinogeni, del resto si sa: i rospi contengono una sostanza che da visioni. "Come vorrei" è più efficace del Confetto Falqui contro la stipsi, ma porta al peccato: sembra infatti che persino le donne all'ascolto di tal pezzo facciano scongiuri cercando di toccarsi ciò che non hanno.
Non chiaro è il rapporto tra loro e la Baby Records, che ha spinto tale strana casa discografica a trasformarli in presenzialisti di Bimbo Mix. Ovverosia: come rovinare la vita ai bambini. Poi ci si chiede perché ci si droga. "Se m'innamoro" spinge ogni persona ad avere promiscuità sessuale ed a rinnegare il più bel sentimento al mondo. Infatti non ricordo nemmeno quale sia, ora che ci penso. Chiederò all'ossigenato, il sexyman della situazione, che sembra abbia avuto una storia con ogni cantante femmina del gruppo, prima che la moretta si facesse legare le orecchie agli altri due componenti in modo da essere certa di non essere scaricata.
Sentirli è sempre un trauma. Vederli anche solo per caso in una beauty farm a spese dei contribuenti è uno shock che difficilmente potrò superare.
RAGAZZO - LITFIBA
Io vorrei sapere
Chi governa il mondo
E cosa gli direbbe
Uno che è senza lavoro
Vorrei sapere
Come si fa a cadere
E come puoi risalire
Senza farti male
Sono un ragazzo
Ricordatevi che esisto
Sono il re del Nulla
Mentre il Nulla ruba i migliori
Vorrei sapere
Perché non è reato
Fare la puttana di stato
Ed abusare ogni potere
E sono senza un letto
Ma mi basterebbe un tetto
Almeno fino a domani
Prima che la marea cresca
Sono un ragazzo
Ricordatevi che esisto
Sono il re del Nulla
Mentre il Nulla ruba i migliori
Lavorare per contare
Non si può dire che sia godere
Meglio impazzire
Che stare qui a vegetare
E sono senza un letto
Ma mi basterebbe un tetto
Almeno fino a domani
Prima che la marea cresca
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martedì 27 luglio 2004 - ore 10:42
E sono 26
(categoria: " Pensieri ")
Tanti auguri all'amico più caro che abbia mai avuto. A quello che mi ha fatto crescere di più, su cui forse non potevo fare affidamento in ogni istante per le nostre vite ed i nostri impegni tanto diversi, ma che c'era sempre, che mi ha cercato di insegnare come non sentirmi mai a disagio nell'affrontare le cose "così come sono fatto". All'amico che ancora adesso vado a trovare a modo mio, con i miei tempi, per bisogno o per incredulità, per non so bene nemmeno io cosa. Ripensando alla prima sigaretta insieme, le prime sbronze, le fughe dopo averne combinata qualcuna, le moto, la spinta che mi hai dato consigliandomi di "lanciarmi" all'epoca in quella discoteca che avrebbe fatto parte della mia vita per anni e che sento mi abbia condizionato nel mio aprirmi agli altri. E penso anche ad una canzone che ti piaceva un sacco, ed ogni volta che la sento ripenso con nostalgia ai vecchi tempi e con rabbia a quella leucemia di merda che ti ha portato via a me, ai tuoi amici, al tuo amore, ai tuoi 6 anni fa. Pippo, r.i.p. .. qui nessuno ti pensa meno di prima. Ciao uomo. Anche se mi manca ogni tanto chiedere cosa pensi di quello che sto combinando, più che altro il sapere di non potere avere una tua risposta.
BREAK IT DOWN AGAIN - TEARS FOR FEARS
Break it down again
So those are my dreams
And these are my eyes
Stand tall like a man
Head strong like a horse
When it's all mixed up
Better break it down
In the world of secrets
In the world of sound
It's in the way you're always hiding from the light
See for yourself you have been sitting on a time bomb
No revolution maybe someone somewhere else
Could show you something new about you and your inner song
And all the love and all the love in the world
Won't stop the rain from falling
Waste seeping underground
I want to break it down
Break it down again
So these are my schemes
And these are my plans
Hot tips for the boys
Fresh news from the force
When it's all mixed up
Better break it down
In the world of silence
In the world of sound
"No sleep for dreaming" say the architects of life
Big bouncing babies, bread and butter can I have a slice
They make no mention of the beauty of decay
Blue, yellow, pink umbrella save it for a rainy day
And all the love and all the love in the world
Won't stop the rain from falling
Waste seeping underground
I want to break it down
Horsin' around
Pray to power
Play to the crowd with your big hit sound
And they won't simmer won't simmer, won't simmer down
Play to the crowd
Play to the crowd
Play yeah yeah
It's in the way you're always hiding from the light
Fast off to heaven just like Moses on a motorbike
No revolution maybe someone somewhere else
Could show you something new to help you
With the ups and downs
I want to break it down
Break it down again
Break it down again
No more sleepy dreaming
No more building up
It is time to dissolve
Break it down it again
No more sleepy dreaming
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PERMALINK
lunedì 26 luglio 2004 - ore 09:35
Telefonia mobile (was: Vo da' Fogne)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In Italia esiste qualcosa di simile ad un cartello degli operatori mobili: prezzi simili, mania per le promozioni (verso di loro, ovviamente), poco interesse a farsi concorrenza dando un servizio migliore di altri. Tanto, comunque sia, siamo più o meno tutti cellulare-dipendenti. Chi per lavoro, chi per i cazzi suoi, chi per entrambi, ormai facciamo fatica a separarci da quel simpatico (o quei simpatici dato che siamo in tanti ad usarne più di uno contemporaneamente) oggetto di plastica che è in grado straordinariamente di avere la batteria scarica o non avere segnale quando serve davvero. Dopo 5 anni di bollette astronomiche, nel '99 sono fuggito da Tim. Mi ero abbonato che si chiamava ancora Sip, nemmeno "Telecom". I miei primi telefoni infatti avevano come requisito per il trasporto non una tasca normale ma quelle di eta beta ed in uno c'era una fessura, forse prevista per l'uso di gettoni. Ricordo ancora quando mi si ruppe l'etacs e comprai il primo Gsm, se avevo una telefonata importante dovevo andare a telefonare in Piazza Azzurri d'Italia, non c'era abbastanza segnale stabile in giro. Ed abito all'Arcella, mica nel Burundi. Un giorno come al solito arriva l'infausta nota: la bolletta del bimestre natalizio. Nel dettaglio, mi viene addebitata una telefonata di un'ora e tre quarti ad un numero di un'amica. Ora, la telefonata sarebbe stata fatta, secondo loro, in un giorno d'ufficio durante l'orario di lavoro, ma, soprattutto, la mia batteria dopo mezz'ora di conversazione alzava bandiera bianca. Dulcis in fundo, in ufficio non avevo segnale. Fatta la voce grossa, rimborsata la spesa inesistente. Mesi dopo nacque Wind e decisi di rischiare con loro. Tra promesse iniziali mai mantenute ("da casa potrai usare il tuo telefonino come fosse un fisso, suoneranno contemporaneamente ed userai tariffe convenienti grazie a Home BTS", per dirne una) e una rete che ti permette ancora oggi di avere segnale pieno e qualità di conversazione di merda, un customer care inesistente anche se per il volume di traffico ero stato promosso tra quelli che loro chiamano "WIP".. un bagno di sangue continuo. Non parliamo della facilità d'uso del gprs: quando vivevo da solo riuscivo a controllare la mail solo con il vento a favore. Altro che Pieraccioni ne "Il ciclone". Così ho sempre affiancato una scheda Omnitel, per sicurezza e per essere "rintracciabile" dalle amiche con gli sms gratis durante Natale, estate, mercoledì delle ceneri, giorno in cui il mio vicino puzzone si lava ecc. Mai avuto grossi problemi a parte una piccola disavventura dovuta ad una persona scorretta con cui purtroppo ho perso del tempo. Per i miei gusti però le tariffe di quella che ora si chiama Vodafone non erano del tutto convincenti.. Appena possibile ho preso al volo la flat di "3". Tutto bene, tranne il loro mega portale da cui avrei diritto a scaricare credo pure l'IVA.. ma che è perennemente in manutenzione. Vabbè.
Da qualche tempo stranamente determinati sms da Vodafone a Vodafone tra me ed una persona a cui sono legato non arrivano od arrivano in ritardo. Domenica scorsa chiamo il 190 e faccio il terzo reclamo. "Apro un ticket e risolviamo il problema, verrà contattato al più presto". Ok. Una settimana e niente, i problemi però persistono, anzi, si moltiplicano. Ieri mattina richiamo. "Sì, il ticket c'è ma è in sospeso, nessuno.." ... l'ha cagato, per dirla come va detta. "Dobbiamo resettarle la sim, sarà scoperto per 3-4 ore". Dopo 6 ore ed ancora niente linea mi incazzo e chiamo. "Ah, non so perché ma lei è stato disattivato. Risolvo io il problema ma dovrà aspettare altre 24 ore probabilmente". La mia logorrea, oltre che in questo blog, si sta sfogando in un bellissimo fax di richiesta rimborso a Vodafone. Non so se ringraziarli o meno anche per la bellezza del pensare che ci sia qualche operatore che si diverte a spulciare nei tabulati degli utenti, meglio di no: è solo una supposizione infondata. Amen. Oggi i miei pensieri non sono rivolti a un cellulare 
GIRL YOU'LL BE A WOMAN SOON - URGE OVERKILL (ORIGINAL BY NEIL DIAMOND)
"PULP FICTION" OST
Girl, you'll be a woman soon
I love you so much, can't count all the ways
I'd die for you girl, and all they can say is
"He's not your kind"
They never get tired of puttin' me down
And I never know when I come around
What I'm gonna find
Don't let them make up your mind
Don't you know
Girl, you'll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you'll be a woman soon
Soon you'll need a man
I've been misunderstood for all of my life
But what they're sayin', girl, just cuts like a knife
"The boy's no good"
Well, I finally found what I've been looking for
But if they get the chance, they'll end it for sure
Sure they would
Baby, I've done all I could
Now it's up to you
Girl, you'll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you'll be a woman soon
Soon you'll need a man
Girl, you'll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you'll be a woman soon
Soon, but soon you'll need a man
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venerdì 23 luglio 2004 - ore 19:30
Mater Semper Certa, Pater Numquam (was: Block notes #9)
(categoria: " Riflessioni ")
- è automatico che se una donna si sposa e si scopre che è incinta tutti corrano a felicitarsi con il marito?
- non c'è due senza tre
- esuberante: sovrabbondante, maggiore del necessario, rigoglioso, lussureggiante, florido, formoso, vivace, espansivo, pieno di vitalità, talora anche eccessiva
- l'impiegata lisa dell'ingrosso informatico del mio hermano ha passato le selezioni per "Veline", oggi c'è un articolo su di lei sul Gazzettino.. e fu così che ci misi mezz'ora per sostituire un masterizzatore. l'arte dello sfottò regna sovrana!
- quest'anno gli allarme rossi al live rock festival li ho visti senza stampelle
- yel, elena, cannuccia, mamma, ele. posso chiamarla come voglio ma non so che ho fatto per meritarmi un'amica del genere. grazie perché se quando in passato sono stato male hai sempre trovato il modo di farmi sorridere, è anche vero che quando sto bene riesci a farmi stare ancora meglio.. ma meriterai un blog a sè stante
- una donna oggi non è in piena forma, spero di alleviarle il peso della giornata
- da bepi come al solito si incontra chiunque. è quindi normale che io parli per venti minuti con un amico di amici proprietario di una pizzeria rendendomi poi conto il giorno dopo che è il compare del mio cugino malefico
- giovanni purtroppo è interista e lo conoscono tutti, il mondo è sempre più piccolo
- la disce e mio cognato son partiti per le ferie.. beati voi e ricordate: meglio le vacanze con una sola "c". ve vojo ben!
- un pensiero per il piede ancora gonfio della cia
- un altro pensiero per la brutta giornata di un'amica
- questo disco è il mio pensiero d'amore per te, per te. mal la sa lunghissima (la mascella? o MALscella?)
- quando max mi dedica "un gran bel film" sento quel pezzo per tre minuti davvero mio
- giulita, non farti più far male da chi ha voluto dare retta solo alle sue convinzioni. e, di conseguenza, ai cazzi suoi. ho letto una cosa tua e mi spiace che sta cosa a distanza di anni ormai ti faccia male
- ho bisogno di un portatile nuovo. mac o non mac? voglio una mela, cazzo
- che personaggi pittoreschi ci sono in giro
- voglio celebrare zoolander
IT'S GETTING BETTER - THE BEATLES
It's getting better all the time
I used to get mad at my school
The teachers who taught me weren't cool
You're holding me down, turning me round
Filling me up with your rules.
I've got to admit it's getting better
A little better all the time
I have to admit it's getting better
It's getting better since you've been mine.
Me used to be a angry young man
Me hiding me head in the sand
You gave me the word
I finally heard
I'm doing the best that I can.
I've got to admit it's getting better
I used to be cruel to my woman
I beat her and kept her apart from the things that she loved
Man I was mean but I'm changing my scene
And I'm doing the best that I can.
I admit it's getting better
A little better all the time
Yes I admit it's getting better
It's getting better since you've been mine
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