"A day of dappled seaborne clouds."The phrase and the day and the scene harmonised in a chord. Words. Was it their colours? He allowed them to glow and fade, hue after hue: sunrise gold, the russet and green of apple orchards, azure of waves, the greyfringed fleece of clouds. No, it was not their colours: it was the poise and balance of the period itself. Did he then love the rhythmic rise and fall of words better than their associations of legend and colour? Or was it that, being as weak of sight as he was shy of mind, he drew less pleasure from the reflection of the glowing sensible world through the prism of a language manycoloured and richly storied than from the contemplation of an inner world of individual emotions mirrored perfectly in a lucid supple periodic prose?(J. Joyce, "A portrait of the Artist as a Young Man")
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martedì 28 giugno 2005 - ore 12:33
21 LUGLIO, MILANO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Can't wait to see them live...




...nel frattempo mi ripasso tutta la discografia, da "Boy" a "How To Dismantle An Atomic Bomb"!
GLORIA
I try to sing this song
I...I try to stand up
But I can't find my feet
I try, I try to speak up
But only in you I'm complete
Gloria...in te domine
Gloria...exultate
Gloria...Gloria
Oh Lord, loosen my lips
I try to sing this song
I...I try to get in
But I can't find the door
The door is open
You're standing there
You let me in
Gloria...in te domine
Gloria...exultate
Oh Lord, if I had anything
Anything at all
I'd give it to you
I'd give it to you
Gloria...Gloria... CRUMBS FROM YOUR TABLE
From the brightest star
Comes the blackest hole
You had so much to offer
Why did you offer your soul?
I was there for you baby
When you needed my help
Would you deny for others
What you demand for yourself?
Cool down mama, cool off
Cool down mama, cool off
You speak of signs and wonders
I need something other
I would believe if I was able
But I'm waiting on the crumbs from your table
You were pretty as a picture
It was all there to see
Then your face caught up with your psychology
With a mouth full of teeth
You ate all your friends
And you broke every heart thinking every heart mends
You speak of signs and wonders
But I need something other
I would believe if I was able
But I'm waiting on the crumbs from your table
Where you live should not decide
Whether you live or whether you die
Three to a bed
Sister Ann, she said
Dignity passes by
And you speak of signs and wonders
But I need something other
I would believe if I was able
I'm waiting on the crumbs from your table
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sabato 25 giugno 2005 - ore 18:39
Lo spazio di una vita
(categoria: " Poesia ")
Vissi in un tempo ch'amor non conoscea
Nè odio, rancore, gioia o dolore
Ove la brama d'alcun non era rea
Di peccati gravi di tropp'ardore.
Vivo in un tempo ch'è fatto d'eccessi
Di smisurate e di triste passioni
E la coscienza mia solca i recessi
Abbatte anche i più solidi bastioni.
Vivrò in un tempo che vuol finire
Soffrendo di ricordi mai vissuti
E pur che non vorrà farsi morire
Illudendo con sogni ormai canuti.
Avrò vissuto anch'io per un momento
Sarò di nuovo polvere nel vento.
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venerdì 24 giugno 2005 - ore 11:30
Don Chisciotte e i mulini a vento
(categoria: " Poesia ")
En esto, descubrieron treinta o cuarenta molinos de viento que hay en aquel campo, y asi como don Quijote los vio, dijo a su escudero:
- La ventura va guiando nuestras cosas mejor de lo que acertaramos a desear; porque ves alli, amigo Sancho Panza, donde se descubren treinta o pocos mas desaforados gigantes, con quien pienso hacer batalla y quitarles a todos las vidas, con cuyos despojos comenzaremos a enriquecer, que ésta es buena guerra, y es gran servicio de Dios quitar tan mala simiente de sobre la faz de la tierra.
- Que gigantes? - dijo Sancho Panza.
- Aquellos que alli ves - respondiò su amo - , de los brazos largos, que los suelen tener algunos de casi dos leguas.
- Mire vuestra merced - respondiò Sancho - que aquellos que alli se parecen no son gigantes, sino molinos de viento, y lo que en ellos parecen brazos son las aspas, que, volteadas del viento, hacen andar la piedra del molino.
- Bien parece - respondiò don Quijote - que no estas cursado en esto de las aventuras: ellos son gigantes; y si tienes miedo quitate de ahi, y ponte en oracion en el espacio que yo voy a entrar con ellos en fiera y disegual batalla.
Y, diciendo esto, dio de espuelas a su caballo Roncinante, sin atender a las voces que su escudero Sancho le daba, advirtiendole que sin duda alguna eran molinos de viento, y no gigantes, aquellos que iba a acometer. Però el iba tan puesto en que eran gigantes, que ni oia las voces de su escudero Sancho, ni echaba de ver, aunque estaba ya bien cerca, lo que eran, antes iba diciendo en voces altas:
- Non fuyades, cobardes y viles criaturas, que un solo caballero es el que os acomete.
Levantose en esto un poco de viento, y las grandes aspas comenzaron a moverse, lo cual visto por don Quijote, dijo:
- Pues aunque movais mas brazos que los del gigante Briareo, me lo habeis de pagar.
Y en diciendo esto, y encomendandose de todo corazon a su señora Dulcinea, pidiéndole que en tal trance le socorriese, bien cubierto de su rondela, con la lanza en el ristre, arremetiò a todo el galope de Roncinante y embistiò con el primero molino que estaba delante; y dandole una lanzada en el aspa, la volviò el viento con tanta furia, que hizo la lanza pedazos, llevandose tras si al caballo y al caballero, que fue rodando muy maltrecho por el campo...
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mercoledì 22 giugno 2005 - ore 08:44
Desahogo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Valame Dios! El hombre del piso de Barcelona ya no me ha contestando ni siquiera hoy! Que pretende, que dormimonos bajo las estrellas? Aunque sea muy romantico, prefiero la comodidad de una cama...y el vuelo esta reservado hace mucho tiempo! Que tengo que hacer? Milagros, tambien aqui?
UPDATE SERALE
Sembra che la situazione sia risolta...aunque no sea tambien todo acabado...
Ma come dice Kira, el piso Aragon ci aspetta!!!
Ah di miracoli ne ho fatti 2...e adesso tento il terzo
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domenica 19 giugno 2005 - ore 14:42
Cinema & pensieri
(categoria: " Cinema ")
Recentemente mi sono riguardato tutta la saga di Star Wars, compresi gli ultimi 3 episodi, IV, V e VI, che avevo guardato solo da piccolo e che non avevo ben capito, distratto dai "fronzoli" delle battaglie con le astronavicelle e le spade laser.
In realtà è una storia molto triste, che fa riflettere.
Un ragazzo molto dotato, a cui è stata donata dal Fato la possibilità di fare grandi cose, viene notato e raccolto da un gruppo di saggi, difensori di libertà e democrazia.
Ma proprio un incontro casuale con l'Amore, questo sentimento più grande e più forte di tutti, e proprio per questo così potente e incontrollabile, porterà infine il giovane a cedere alle bugie del lato oscuro, ovvero la cattiveria che è insita in ogni essere umano, la malvagità dell'Egoismo, che domina le nostre azioni quando la saggezza ci abbandona e siamo ingannati dal nostro stesso cuore.
Il giovane, sedotto dal male, con le sue azioni porterà alla schiavitù l'intero universo, trucidando quelli che erano stati i saggi difensori della repubblica, e suoi compagni.
Solo l'amore per il figlio che gli era stato nascosto farà, alla fine, risvegliare in lui quella bontà naturale che era stata soffocata dal lato oscuro, anche se egli pagherà con la vita questo ultimo, importante atto di bontà, che lo riappacificherà con se stesso.
Il messaggio? Le emozioni non sono sbagliate, ma dobbiamo imparare, in qualche modo, a controllare i nostri istinti, a far sì che soprattutto la saggezza ci guidi lungo il cammino della nostra esistenza. Non dobbiamo cedere alle bugie dell'egoismo, che ci sussura costantemente nell'orecchio che la nostra felicità va sempre perseguita, anche se a discapito di quella degli altri.
Un applauso a George Lucas; rileggete i suoi film in questa chiave dimenticandovi delle astronavi e delle spade laser, che a mio parere ne mascherano la natura profonda.
E ricordate che le parole messe in bocca a Yoda sono le stesse di Gesù Cristo, riportate nei Vangeli: se volete compiere i miracoli, dovete prima di tutto CREDERE di poterli compiere. Non fatevi ingannare dalla vostra mente; niente è impossibile se avete fede in voi stessi. Fate levitare i vostri caccia stellari.
Saludos!
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venerdì 17 giugno 2005 - ore 21:21
Un altro venerdì 17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi la sfiga si è concentrata in questi 2 momenti topici:
1) Il conto del meccanico: 80 euro per una guarnizione che era saltata e che mi ha fatto svuotare l'olio del cambio per strada, rischiando di mandarmi a puttane tutta la scatola del cambio.
2) Stasera arrivo a casa e trovo solo mio fratello. I miei se ne sono andati, lasciandoci l'incombenza della cena. Non avendo voglia di mettermi a cucinare ( e poi fa troppo caldo ) apro la dispensa per prendermi una scatoletta. Non faccio in tempo ad aprire lo sportello che un vasetto di olive greche si schianta al suolo: vetri dovunque, olio che si insinua tra le intercapedini del parquet e sotto l'armadio, e tante tante imprecazioni da parte mia.
Beh tutto sommato è andata bene...viva l'ottimismo! L'ottimismo vola...(e qui potete aggiungere quello che il cuore vi suggerisce)

Il problema sarà domani, sabato 18, il giorno dell'esame...tengo que hacer milagros!
E adesso mi riattacco il secondo tempo di Sin City, buona notte a tutti!
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domenica 12 giugno 2005 - ore 16:33
Che tristezza!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono appena stato a votare...la scuola era un deserto, le scrutinatrici stavano giocando a carte per non morire di noia...
SVEGLIAAAAA ITALIAAAAASiamo chiamati a una decisione importante; se vincerà il no, o, peggio ancora, l'astensionismo, saremo costretti a riconoscere che UN GRUMO DI CELLULE, più o meno della stessa complessità biologica di quelle che crescono spontaneamente sul pane quando lo si lascia ammuffire, ha gli STESSI DIRITTI giuridici di una PERSONA...ma stiamo dando i numeri?
Senza contare che se non passa il referendum le coppie sterili non avranno altra alternativa se non rivolgersi a costosi istituti all'estero per poter avere figli. Risultato? Come sempre i ricchi se la cavano in qualche modo, e chi ha la sfiga di non essere benestante (ovvero la maggioranza) come sempre se la piglia in culo!
Io sono stanco di questa Italia, ne ho le palle piene di ignoranza e pochezza!
Cazzo!UPDATE25% di affluenza alle urne...Italia mi hai deluso di nuovo

Devo scappare in Francia, trovarmi una francesina (magari carina) che mi voglia sposare e ottenere la cittadinanza. Là si che sanno cos'è un referendum.
I feel I don't belong here
I know this ain't my place
I need to breathe real air
True rain should bathe my face
Cos I'm a pilgrim in this world
No roots, no seeds, no race
No bloody flag I shall unfold
But only knee and ask for grace.Il mondo è la mia casa, ed io appartengo al mondo.
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sabato 11 giugno 2005 - ore 13:31
Un genio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non c'è più vita dentro me
I mari si sono seccati, e la pioggia ha smesso di cadere
Ti prego, non piangere più
Non capisci?
Ascolta la brezza
Sussurami, ti prego
Non spedirmi sul cammino del "mai più"
Anche le valli laggiù
Dove i raggi del sole erano così caldi e teneri
Ora non crescono più nulla
Non capisci?
Perchè hai dovuto lasciarmi?
Perchè mi hai ingannato?
Mi hai spedito sul cammino del "mai più"
Quando mi hai detto che non mi amavi più...
Mai più...
Mai più...Ok la mia traduzione non è esente da pecche, però il senso si capisce...il primo che indovina autore e titolo vince un premio!
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mercoledì 8 giugno 2005 - ore 21:13
Una storia
(categoria: " Pensieri ")
Per quanto tempo ancora vedrò l'inchiostro fluire sul foglio come conseguenza del tuo esistere? Quanto a lungo mi troverò a realizzare che senza volerlo ho fantasticato su di te per un tempo sconosciuto? Quante righe dovrò impiegare per chiudere per sempre il libro che contiene ogni istante di confusa emozione che mi facesti provare in un tempo ormai quasi lontano? Se esiste l'Infinito, può essere che l'attimo in cui i miei occhi si sono posati sul tuo volto di luce abbia generato un ricordo che neppure la mia morte potrà cancellare?
Ho visto il mare nei tuoi occhi. L'ho visto per la prima volta in una tranquilla mattina di settembre. Ricordo la luce bianca penetrare nella stanza e sfumare i contorni delle cose. Ricordo la brezza sulle tempie, sintomo dell'arrivo imminente di un altro autunno; la natura sempre si rinnova in un ciclo che per certi aspetti va molto al di là della nostra comprensione. Da tempo ho rinunciato a capire i misteri della Madre Terra; come tutte le creature prive del dono del pensiero, mi limito a vivere questi miracoli quotidiani con lo stupore mai pago di un bimbo che compie i suoi primi passi immerso in una realtà al di là della stessa immaginazione.
I limiti del linguaggio mi impediscono di descrivere ciò che provai allora. Me ne stavo lì, in piedi, ad osservare qualcosa di nuovo; l'ennesimo miracolo, certo, ma questa volta capivo che era diverso, che c'era un che di completamente nuovo nella natura di ciò che mi stava davanti agli occhi. Le sensazioni sono infallibili; sapevo che ero in presenza di un accadimento importante, al quale non sarei potuto restare indifferente, che non sarebbe semplicemente passato come l'acqua di un fiume in un pomeriggio d'estate. Non sapevo, ma dentro di me sapevo, sentivo che mi avresti cambiato. E mi hai cambiato, e quello che sento ora è la prova certa che in qualche modo hai modificato il mio cammino, e che quello che sono ora in parte lo devo a te...
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domenica 5 giugno 2005 - ore 17:55
La semplice e spiccia filosofia dell'alcolizzato...
(categoria: " Pensieri ")
When I woke up this morning, I got myself a beer
Well, I woke up this morning, and I got myself a beer
The future's uncertain, and the end is always near
(The Doors, "Roadhouse Blues")
Oggi mi è passato il mal di testa, e sono perfino riuscito a studiare. Pensa te.
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