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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



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Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

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martedì 26 febbraio 2008 - ore 23:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una serata difficile, domenica. Ho chiesto aiuto ad un George Harrison in abito bianco dai segni orientali, in compagnia dei suoi amici, tra chitarre che dolcemente gemevano e vari hare krishna, guru deva e guru vishnu.

Non l’unico, a darmi sostegno, lo so.
Svegliarsi, mettersi in moto in un’ennesima giornata nebbiosa, poi accorgersi che la foschia è dentro allo stomaco...
Non ero inquadrato, un’immagine di me non messa bene a fuoco.
Non sono l’unico, ma ciò non mi consola proprio per nulla.
Ed io che credevo che questo clima albionico non potesse avere influssi negativi su di me...
Avanzo un milione di dollari, premio per la mia “memoria”.
Qualcuna ride per gli amici “gondolieri” e per le vicende veneziane e inventa nuovi teoremi matematici.
La torta di compleanno? Devo prendermi avanti, le rockstar sono sempre così impegnate...
Il rock è del demonio? Il pop invece è divino? I Beatles, gli dei Beatles, dove li mettiamo?
Dall’Ofelia di lunedì sera, presto, saluti dall’oste e due piattoni fumanti di penne. E una forchettata di spiegazioni e condita da chiarimenti.
Beh, regali azzeccatissimi, non avevo alcun dubbio, ora giubbo nero in pelle, aviator neri, un po’ di palestra e... Black Rebel Fighting Club.
Jai guru deva, Om, a ripetizione, ad libitum.
Il pozzo e i fratellini, l’amaro epilogo.
Teacher Melissa, che mi chiede sempre di una persona, ora che ne ha imparato il nome.
Niente, a quanto pare quel posto non è destinato a me.
Nonostante un leggero senso di delusione, vedo meno nebbia davanti a me.
Spero di ripetere questa frase le prossime volte che mi troverò a percorrere la A13.
Intanto stasera è valsa la pena percorrerla, dopo la fatica, i festeggiamenti per i 42 anni del Moach, a salame di casa, pan biscotto e birra fresca.
Sindrome da medico in prima linea, troverò un peluche formato gigante con le mie fattezze.
Chi si preoccupa perché aveva 4 Ringo e li ha finiti... e i Fab Four poveri? Erano 4 ed avevano un Ringo solo.
Sì, uno, ma Starr.

“Beware Of Darkness – George Harrison”

Watch out now, take care
Beware of falling swingers
Dropping all around you
The pain that often mingles
In your fingertips
Beware of darkness

Watch out now, take care
Beware of the thoughts that linger
Winding up inside your head
The hopelessness around you
In the dead of night

Beware of sadness
It can hit you
It can hurt you
Make you sore and what is more
That is not what you are here for

Watch out now, take care
Beware of soft shoe shufflers
Dancing down the sidewalks
As each unconscious sufferer
Wanders aimlessly
Beware of Maya

Watch out now, take care
Beware of greedy leaders
They take you where you should not go
While Weeping Atlas Cedars
They just want to grow, grow and grow
Beware of darkness


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domenica 24 febbraio 2008 - ore 17:13


DiAmantine E Di Kung Pai
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che team a trazione rock... squadra che vince non si cambia. O si cambia le mute sudate ma dopo la doccia.
Se le scapole vi dolgono, fate attenzione, potrebbero spuntare un paio d’ali d’angelo.
Lo so, mi riprometto sempre di andare a letto presto... poi mi capita di beccare Top Gun su rete4, ovviamente tardi... la mattina dopo il giusto sonnambulismo.
Povero Goose, soprattutto quello nostrano che faceva da copilota a “Mivorick”.

Non ne sono convinto, da una parte un buco in cui finire, dall’altro un’avventura con grossi punti di domanda. Non so se tempestivamente e con cognizione di causa ma a questo punto mi butto.
La nebbia e la doccia non calda, mi lamento nonostante fosse stato predetto.
Gente che si dimentica i papiri da fare, altri che convivono con un brufolo che pare vivo, qualcuno che canta la sigla di Bia fino al giro con la F.
Il succo di mela, caratteristico, in una casa a caso, divani famosi, chitarre preziose da starci attenti coi lanci, nei che non ci sono più, i “Dubliners” di Joyce, le cattiverie della gente, visioni distorte di sé.
La nebbia che mi accompagna a dormire.
Chiaro che devono mettersi a smartellare sotto la mia stanza di sabato mattina. La sveglia pare essersi sentita fino a qualche chilometro dal Canton.
I bolli che scadono, anzi no, il tavolo preferito, il latte genuino dal distributore che fa muuu.
Il nuovo business, una linea di accessori per contrastare i rosei gadget di Hello Kitty: si chiamerà “Hello, Manchester!”, il logo le due dita, la testimonial... ce l’ho già.
Cioccolando, noi nell’attesa abbiamo cioccolato pesantemente, tra yoghurt che sapevano da yoghurt, crepes ripiene, diamantine e bicchieri colmi. C’è chi ha la faccia da panna e chi no.
Chiamate da “12”, sms a scombinare i piani.
Shopping improvvisato, bancarella giusta e... dito medio???
Serata al Thai, gambe in mille posizioni, tranne in quella giusta, questi Italiani che non capiscono niente e mangiano l’antipasto dopo il primo. La notizia è già arrivata evidentemente in Oriente.
Miss Tiffany, specializzata a far finta di ballare con candelabri in testa e code di pavone dietro, and miss Jennifer, on the Block of course. Autoctoni di Brusegana, tra l’altro.
Quanti capitani Achab, soprattutto di un certo colore.
Audi e BMW, auto da fenomeni.
Fiori nei risotti, fiori dell’indiano, fiori che piovono addosso, fiori che sbocciano meravigliosamente dalla mattina alla sera.
Bottiglie di vino da aprire, quando sanno da tappo e muffa non è che si può dire che la domenica inizi bene.
Niente bici, la tengo per altre occasioni, telefonate, noi andiamo con la macchina a metano, tu se vuoi ti arrangi... beh... un grazie... proprio.
E mio padre che si ostina a far passare travi da 4 metri in una porta alta neanche 2 e senza spazi per girarsi... la fisica non si piega a certe ostinazioni.

L’aggiornamento serale perchè stasera va così:

Caffè, sempre un piacere e il latte della mucca muuu troppo buono e cremoso.
Era dal ’52 che non bevevo un latte così. Ovvio.

Non è un piacere invece essere praticamenti snobbati per due volte nello stesso giorno, soprattutto se dopo il primo "intoppo" si era d’accordo per la serata.
A volte mi pare basti così poco, invece no., niente.
Eh sì che ormai mi si conosce bene.
E da tanto.
Tanto, sono apposto ora, no?
No.
Che cazzo di discorso è?

“Let Me See – Morcheeba”

Who can you trust when you need to?
Why do we rust when we heed you?
Crashing back down to earth I’ve found
We can love
Oh, let me see
All of the places that I can be
Oh, let me know
All of the places where we can go
Do you ever think in bubbles?
Do you ever shake up troubles?
Falling apart right from the start
Crawling ’round
Oh, let me see
All of the places that I can be
Oh, let me know
All of the places where we can go
Show us how to stand up, strong
Waiting, for you takes so long
Shadows leave us standing naked
We can’t fake it
Oh, let me see
All of the places that I can be
Oh, let me know
All of the places where we can go
Oh, let me see
All of the places that I can be
Oh, let me know
All of the places where we can go


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giovedì 21 febbraio 2008 - ore 21:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La quasi conclusione di una giornata senza tregua, da far mancare il fiato.
La bibbia del Rock. Grazie ai sottotitoli, tutto chiaro. O quasi tutto. Ad un certo punto non ho capito più nulla. Diciamo così.
Buono, Eddie, tenero...
C’è da imparare il balletto del Time Warp. O un po’ di rock’n’roll acrobatico.



Foto in bianco e nero, dolci ricordi, itinerari da percorrere, tanti posti da vedere e apprezzare.
Il caffè fa male? Quasi. Non si scherza col fuoco. E un Joker proprio non mi occorre per sorridere, è ormai un mese che ci riesco lo stesso...
Casa, un cantiere aperto, camion che vanno e vengono, mobili che mi passano sotto il naso: quando il padrone di casa ha deciso, non c’è niente che possa fermarlo, tanto meno un ospite, gradito si spera.
A me basterebbe solo sapere cosa ha in mente di fare.
Che giornata di pettegolezzi oggi, fastidio, irritante vedere i colleghi occupatissimi in discorsi sottovoce. E ovviamente nessuna novità ufficiale, solo bisbigli per i corridoi.
Un saluto pomeridiano, il tempismo non è importante alla fine.
Chiederò al sindaco di Cogollo del Cengio delle dritte per visitare Mauthausen. Viva i gemellaggi.
Vedremo di visitare la fabbrica di cetriolini sottolio, dopo acciaio, ferro e ferrasso.
La conferma che c’è allenamento, la conferma che lunedì ho dato per scontato troppo velocemente che non ci fosse ma è andata bene così.
Ho visto gente rimettere l’anima dopo 30 minuti di corse e scatti, ho visto gente fermarsi appena prima di morire, ho visto gente andare al pronto soccorso con un ginocchio veramente mal messo.
Il mister non era il sergente Hartman, ma il risultato è stato il medesimo.

Quando mia sorella si appollaia davanti al pc di casa, niente la può staccare da lì.
Turismo industriale, solo il Cavaliere può accogliere i suoi clienti a pane, soppressa e rosso in sala riunioni, per poi proseguire con un pranzetto di lavoro a base di pesce e tre tipi di bianchi diversi.
L’ex macchina (tedesca a 4 cerchi) dell’amministratore delegato per l’occasione, il cambio sì automatico, il pilota no.
Bar ovoidali che riservano il tavolino preferito, cambiamo, dalla concorrenza, tra ragazze gementi e piangenti e altri, forse sordomuti o forse pupazzi antropomorfi mossi da un ventriloquo.
Ho passato il test cinofilo. Bau. Se i padroni sono splendidi, anche i cani lo sono. Non v’è dubbio.
Dall’after serale di Medici in Prima in Linea, al sonno dell’infermiere in prima linea: che fiducia, la paziente, che coraggio ad affidarsi alle mie cure, al mio tocco delicato e al mio occhio da pesce lesso, tipico della sveglia ad un orario non consono.
E la Mau che mette i Clash, che già stavano girando nel lettore in auto... ormai non mi stupisco.
Al lavoro, poche informazioni confuse, tanta confusione informata. In qualche modo la finirà, anche male se occorre.
Pensieri che non mollano la mente, felice di essere quello bello tra i due.
Tappa veloce prima di timbrare il cartellino a casa, un giubbino invernale ora è difficile da trovare, meglio mescere uno spritz.
Ma ‘sto cazzone di Giuliano Palma doveva per forza fare una cover di “Hard Luck Woman” dei Kiss???
Calcetti... a chi dico sì, a chi non vorrei dire di no. Ogni tanto tocca dirlo.
E Rovigo non m’intrigo.
Stasera no.

“The Time Warp – Transylvanians&Co”

RiffRaff:
It’s astounding;
Time is fleeting;
Madness takes its toll.
But listen closely...

Magenta:
Not for very much longer.

RiffRaff:
I’ve got to keep control.

I remember doing the time-warp
Drinking those moments when
The Blackness would hit me

Magenta:
And the void would be calling...

Transylvanians:
Let’s do the time-warp again.
Let’s do the time-warp again.

Narrator:
It’s just a jump to the left.

All:
And then a step to the right.

Narrator:
Put your hands on your hips.

All:
You bring your knees in tight.
But it’s the pelvic thrust
That really drives you insane.
Let’s do the time-warp again.
Let’s do the time-warp again.

Magenta:
It’s so dreamy, oh fantasy free me.
So you can’t see me, no, not at all.
In another dimension, with
voyeuristic intention,
Well secluded, I see all.

RiffRaff:
With a bit of a mind flip

Magenta:
You’re into the time slip.

RiffRaff:
And nothing can ever be the same.

Magenta:
You’re spaced out on sensation.

RiffRaff:
Like you’re under sedation.

All:
Let’s do the time-warp again.
Let’s do the time-warp again.

Columbia:
Well I was walking down the street
just a-having a think
When a snake of a guy gave me an
evil wink.
He shook-a me up, he took me by surprise.
He had a pickup truck, and the
devil’s eyes.
He stared at me and I felt a change.
Time meant nothing, never would again.

All:
Let’s do the time-warp again.
Let’s do the time-warp again.

Narrator:
It’s just a jump to the left.

All:
And then a step to the right.

Narrator:
Put your hands on your hips.

All:
You bring your knees in tight.
But it’s the pelvic thrust
That really drives you insane.
Let’s do the time-warp again.
Let’s do the time-warp again.


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lunedì 18 febbraio 2008 - ore 20:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come non resistere davanti a dei biglietti. Posticipare? Basta! Impegno e anticipo.
Come prendersi agli ultimi istanti della settimana per organizzare le trasferte di lavoro imminenti.
Un buon caffè, un succo di mela, il tempo tiranno. Sauro. Bronto? Brontolo io e forse non solo: il mister avvisa che l’allenamento salta. Esempio di poco anticipo, per il borsone già preparato pazienza, per la serata compromessa e stravolta invece no.
Reputazioni che resteranno intatte.
Tampax che ne fa 29, un po’meno giovine, un po’ più acido del solito: paga da bere!!!
Che stecca, nonostante il freddo.
Chi entra in fasce al cinema e ne esce con in tasca il libretto dell’Inps, portando benissimo la sua senilità.
Sentirsi odiato ed esserne quasi contento, data la motivazione.
E prima o poi dovevo saldare il debito d’onore con chi avanzava regalo di compleanno e Natale.
Mai andare a fare compere con la propria sorella e le sue colleghe di master, una francese e una californiana. Nei discorsi a tre lingue ogni tanto perdo il filo.
“I’m not here to suggest, I’m here only to pay”. L’amara realtà.
Le scorciatoie per Bassano, una visita guidata tra parenti e storie d’altri tempi, curiosità e domande un po’ inaspettate. Si va avanti, si sale, a suon di canzoni a sorpresa, ricordo di esperienze estere.
Odio i milanesi? Sì. I Tedeschi? pure. Gli Americani? Anche. Non vorrei odiare mezzo Mondo.
Vedi che ad Asolo c’hanno il teatro?
Il bar della Duse, la gioventù di una volta, mio nonno figareo dalle tonalità lilla.
Bacaro ben distante dalla laguna, gli omaggi per farsi perdonare l’attesa, una lunga attesa, tra esempi di egoismo a sorsi, poi i primi profumosi, formaggi, miele e pere, feti di mela, pulcini seviziati, in pratica una clinica culinaria clandestina di aborti, non umani per fortuna.
Tarassaco? Come “sono i pissacani”??? In questo caso non penso all’etimologia della parola, sennò qua non si mangia più.
Distillati alla nocciola, ma qui c’è chi non beve grappa... almeno pareva.
Le folate tra i portici, i parcheggi interrati da poliziesco americano, con il rumore dei passi a rompere il silenzio.
Pulizie. Un’impresa. Sono riuscito a sgombrare il letto in tempo. Non ho ancora fatto il censimento dei miei cd. E neanche del resto. Medito pesanti attività su Ebay nel prossimo futuro.
Un “leggerissimo” deja-vu di luoghi e strade, mi onora che non fossero belli come la sera prima.
Spritz con ritardatari, io non sono per niente abbinato con quel dominante color arancio.
Il freddo terribile, sconti fasulli, una cicca tra il Lapo e The Voice di Campodoro.
La prima email del lunedì, from London, UK, un’amica d’oltremanica, che, leggendo un articolo del London Lite in treno, neanche a dirlo, ha pensato a me.

Solo una rockstar così può permettersi di sposarsi il giorno di san Valentino. E sul fatto che fosse un fedifrago, il giovane Gallagher, non v’era dubbio. Ho sempre sponsorizzato il maggiore, che si sappia.
Trasferte ad Udine, Mestre solito casino, consegne e nuovi ordini pure, il merlot e il filetto giusta ricompensa per gli sforzi.
E la cravattina violetta non mi stava niente male, a dirla tutta, alla mia nipotina sarebbe piaciuta.
La noia pomeridiana. Quasi quasi invidio questo stato d’animo. Ma non invidio il lavoro che sta dietro a ciò.
Devo reinventarmi un regalo da zero.
Chiederò consigli a Renato.

“Love Song – The Cure”

Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am home again
Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am whole again

Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am young again
Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am fun again

However far away
I will always love you
However long I stay
I will always love you
Whatever words I say
I will always love you
I will always love you

Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am free again
Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am clean again

However far away
I will always love you
However long I stay
I will always love you
Whatever words I say
I will always love you
I will always love you


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giovedì 14 febbraio 2008 - ore 21:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ah beh! Il nuovo direttore che mi chiede come va. La prima volta un’autorità del genere mi rivolge questa domanda.
F24, colpito affondato? Magari fosse battaglia navale.
Con questo sole viene voglia di giocare.
Basta russi, la vita è una e non mi pare il caso di metterla a repentaglio.
Vangeli? Se si possono chiamare così...
La Mau, ormai... stavolta anticipata di quasi un mese, in una notte da veggenti su un divano glam.
Una lunga vita, una lunga scuola di vita: e sarò contento se non mi diplomerò mai. Intanto ho una cartella adatta, mai dire mail.
Lunga seduta sotto le Celesti grinfie, nessun tocco miracoloso ma per fare allenamento è sufficiente.
Dopo arrivo a casa che di riflesso mi si sono infiammate anche le gengive e le sopracciglia...
I complimenti per la maglietta vintage. Ne ero sicuro.
Gli insulti per le email schifose. Ne ero certo.
Arrivare a casa... il rischio di non riuscirci per davvero grazie ad un camion un po’ ballerino...
E ditemi voi se devo essere io a ricordare al prossimo festeggiato del suo compleanno...
Incorreggibile.
Piccione viaggiatore? Faraona piuttosto, o pavona anche…
Assorbo angosce? Conto di assorbire molte più gioie.
La riunione fatidica, ancora nulla di chiaro ma forse è meno peggio del previsto, soprattutto dopo la sorpresona che ha fatto il mio capo. Attendo, ne vale la pena.
“Ma lei è un galileiano o è un newtoniano? Guarda da sotto o da fianco?” Ingegnere, questo. I filosofi della logistica. Ma va dar via le ciap.
Il bar che ha le uova a forma di bicchiere, o viceversa? Quasi compaesane ovviamente trovate fuori del paese, come vuole tradizione.
Una giornata pesante, un sospiro di sollievo per l’approvazione del lavoro svolto finora. Weel done!
Si vede lontano un miglio che sei stata erasmus!
L’occhio cade sempre tra Noel e Gem, bellissima la shirt.
Ho scoperto che la colla giapponese per unghie sintetiche è degna del migliore super attack.
Chi ciondola per Mestre e perde treni, un altro po’ e si esce che è ora di tornare a casa.
Abituè pontelongani, l’interrogativo è se il Louvre è un castello oppure un palazzo, qualcuno sostiene che ci sia un fossato, altri ricordano che è stato distrutto e ricostruito diverse volte in epoca passata. Il meglio pittore è Munch e la Gioconda una cagata pazzesca.
Vedere il ginocchio di Ronaldo saltare, spettacolo terrificante, mi spiace veramente per il dolore e la sfortuna.

Rhum, bitter, grand marnier e limone, forse era meglio un whisky scozzese.
No, non è necessario fissare il Boss negli occhi, contano la sua voce e la sua musica, ma dovrà urlare forte, molto forte. Biglietti, sì, no, forse, spero che i tipi loschi si muovano e bene, di mio sono riuscito a fare solo casino , ripensandoci potevo anche evitare .
Ma quest’anno prevedo di arenarmi almeno un paio di volte nella città scaligera e prevedendo una serata con musica romantica sotto le stelle, è il caso che ci porti... Checco???
Come sentirsi un ponte umano tra Italia, Germania e Finlandia... altro che quello sullo Stretto.
E settimana prossima in giro a fucine e stamperie, preparo il vestito buono.
Una collega che non parla mai con nessuno, vista da tutti come un’aliena, che per telefono dall’ufficio sopra la mia testa mi racconta della sua cucina semiprofessionale, dei piatti che prepara, del suo orto e delle sue ricette...
Fuga all’Ipercity, colleghi salutati 20 minuti prima che evidentemente mi hanno seguito, la commessa del mediaworld che riesce a non maledirmi dopo le mille richieste. Ok, 30 giugno, intanto questo, non sarò stufo prima di allora.
Sms, telefonate, non so bene perché. Anzi, lo so anche troppo.
Peso? No.
E’ un pensiero fisso, un’immagine indelebile nella mente, un sorriso stampato sulle labbra.

Comandante Ramius, è inutile fare quella faccia, il tuo non è uno Yellow Submarine.

“All Cats Are Grey – The Cure”

I never thought that I would find myself
I never thought that I would find myself
In bed amongst the stones
In bed amongst the stones
The columns are all men
The columns are all men
Begging to crush me
Begging to crush me
No shapes sail on the dark deep lakes
No shapes sail on the dark deep lakes
And no flags wave me home
And no flags wave me home

In the caves
In the caves
All cats are grey
All cats are grey
In the caves
In the caves
The textures coat my skin
The textures coat my skin
In the death cell
In the death cell
A single note
A single note
Rings on and on and on
Rings on and on and on


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lunedì 11 febbraio 2008 - ore 22:33


Amiala Ch’A L’Arìa Amia Cum’A L’E’ Cum’A’ L’E’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In questi ultimi giorni di sole e fresco...
Pornopilots featuring Noel VS Venerea & Friends 9-7.
Recoba travestito da chitarrista e un redivivo George Best in squadra.
Il premio? Lo metto in conto visto che non posso ritirarlo subito: coppa del nonno e baci (di dama).
Come finiscono presto le birre del Greenwich. Organizzeremo una cena equina, se mi libero, se mi liberate.
Az Ramirez, pessimi umoristi... avete mai dedicato una canzone ad un extraterrestre?
Somebody, lo uso come sinonimo di una parola che pronuncio spesso, anche da solo, che suona bene, mi fa sorridere e mi sorprende
Anche quando arrivano convocazioni a riunioni che non avrei mai voluto, per dire che non sarà solo una scrivania diversa in un’altra stanza.
Studiacchio il nuovo contratto, dei soldi non m’interessa, del preavviso sì, due mesi non sono pochi.
Il ritorno dalla bassa, messaggi poco incoraggianti, telefonate monosillabiche che m’incupiscono.
Spritz e Muller (cin cin) a stomaco vuoto che battono in testa, vecchi compagni e amici, vedette poco abili, gente convinta che abbia i capelli a fungo, che mi chiede se sono ancora lì e sparisce.
Aspettando il meritato panino onto di Bepi.
Un caffè, vigili appostati, un tipo che sbraita oltre il dovuto per 5 punti volatilizzati, io non sbraito se non dentro di me per il tempo che vola, tra stampe non stampate, aviator e canzoni che suonano troppo bene in un pomeriggio di sole.
Sfida al semaforo, Lyla contro The Everlasting. Bruuummm!!
Non era Lyla?
Mi perderei per delle ore a studiare meteorologia nelle iridi altrui.
La prima in classifica che viene ad impattare il risultato, i miei maroni che impattano sulla panca con la schiena che si lamenta e pure inutilmente.
Un fanculo tra i denti e un silenzio completo, me ne torno nella Alta, brutti bassotti da 2 metri che non siete alt(r)o.
Casini, situazioni a cui vorrei sentir dare uno stop definitivo, altre, più gravi, e la vita deve andare lo stesso avanti
Come cambia l’umore, troppo in fretta, chissà perché si finisce dalla Lilli in queste occasioni e chissà perché c’è sempre il boccale di Hoegardeen pieno e il cd di Amy che gira.
Difenderemo gli sgabelli fino alla morte. Ma anche no.
Abbinamenti discutibili, qualche bel pezzo, dei Clash pure ma il più commerciale.
E’ dura divertirsi nei locali nostrani dopo che ti sei abituato bene in lidi mestrini.
Caro Tampax, ci siamo lasciati sfuggire la rissa facile. Tanto... va tranquillo, di neo patentati strafottenti da educare ce ne saranno ancora.
Sveglia presto, passaggio in via Manzoni a raccattare un branco di disgraziati periti meccanici che anni addietro componevano quella 5aMB... Per strada morire se si resta uniti.
Al Capitello a riempirsi di ombre e gnocchi, siamo tutti? No, uno tira pacco, un altro che doveva arrivare dopo ma che non arriva, uno che doveva arriva prima ma che arriva dopo... Grazie a Thomas Pavan per la prenotazione e l’organizzazione.
Che brutti che siamo diventati. Anzi no, che sono diventati gli altri: mi escludo volentieri da questo decadimento.
Foto di rito a rischio chiamata al 113 e saluti, l’anno prossimo sarà il decimo anniversario...
Singapore o singapori? Pavone, colombe, galline, faraone... no, non ho un allevamento.
La massoneria che non esiste, le piramidi, i templari, quella sottospecie di caprone lupesco del chupacabra ed un elenco di sabati liberi da verificare.

La prima volta che qualcuno chiede a me di Londra.
Le scelte professionali, per compiacere a chi? Un chitarrista e una groupie mancati?
Quel manichino, dentro la vasca e con le gambe per aria, fa sempre un certo effetto, non nefasto come i goal merdazzurri, quello strano rapporto d’odio e amore tra il capitano Achab e la sua Moby (e per fortuna che avevo appena detto che ero un buono), l’aroma di un thè al rhum degno di pirati e piratesse, il sottofondo musicale di Mark.
La casa, teatro dell’efferato delitto.
Certa gente proprio non capisce, quando è ora di smetterla?
Prima che la curiosità consumi, il passato è remoto.
Lobotomia fai da te, non esistono ancora i kit, fortunatamente.
Piuttosto un kit di Miracle Blade dello chef Tony.
Torte in ufficio, ultimamente è raro percepire un minimo di clima festoso: strudel e dolce riso soffiato coi mars. Ed io amo quest’ultimo.
Che si sappia.
Non amo le scarpe di Gucci, soprattutto se maschili, non amo messaggi che non siano i miei, non amo i nani. Come faceva De Andrè a raccogliere una giungla di pensieri in un’unica frase?
Non rido niente, non potrei mai.
Ho il copyright sui caffè. E anche su tutto il resto.
Porto pazienza se mi si smarona, speravo solo in qualche buona parola in più.
Cappone... io?
Faraone, preferisco.

Vorrò la mia piramide.

”Tunnel Of Love – Dire Straits”

Getting crazy on the waltzers but it’s the life that I choose
Sing about the sixblade sing about the switchback and a torture tattoo
And I been riding on a ghost train where the cars they scream and slam
And I don’t know where I’ll be tonight but I’ll always tell you where I am

In a screaming ring of faces I seen her standing in the light
She had a ticket for the races, yeah just like me she was a victim of the night
I put my hand upon the lever said let it rock and let it roll
I had a one arm bandit fever there was an arrow through my heart and my soul

And the big wheel keep on turning neon burning up above
And I’m just high on the world
Come on and take a low ride with me girl
On the tunnel of love, yeah love

It’s just a danger, and when you’re riding at your own risk
She said you are the perfect stranger, she said baby just keep it like this
It’s just a cakewalk twisting baby step right up and say
Hey mister give me two give me two now, ’cause any two can play

And the big wheel keep on turning neon burning up above
And I’m just high on the world
Come on and take a low ride with me girl
On the tunnel of love, oooh love

Well it’s been money for muscle another whirligig
Money for muscle and another girl I dig
Another hustle just to, just to make it big
And rockaway, rockaway, oh rockaway, rockaway

And girl it looks so pretty to me just like it always did
Like the Spanish City to me when we where kids
Oh girl it looks so pretty to me just like it always did
Like the Spanish City to me when we were kids

Woh-la
Check it out

She took off a silver locket she said remember me by this
She put her hand in my pocket I got a keepsake and a kiss
And in the roar of dust and diesel I stood and watched her walk away
I could have caught up with her easy enough but something must have made me stay

And the big wheel keep on turning neon burning up above
And I’m just high on this world
Come on and take a low ride with me girl
On the tunnel of love, yeah love love
On the tunnel of love, oooh love love

And now I’m searching through these carousels and the carnival arcades
Searching everywhere from steeplechase to palisades
In any shooting gallery where promises are made
To rockaway, rockaway... rockaway, rockaway
From Cullercoats and Whitley Bay out to rockaway

And girl it looks so pretty to me just like it always did
Like the Spanish City to me when we where kids
Girl it looks so pretty to me just like it always did
Like the Spanish City to me when we where kids


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giovedì 7 febbraio 2008 - ore 19:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vietato spuntare la lista da soli.
Quindi tocca a Bruce e la E Street Band, una botta d’energia in una serata casalinga.
Di chi potrà mai parlare la Maugeri alla radio, la mattina successiva? Del Boss, ovviamente!
Abbiamo questa strana capacità di anticipare Paola che quasi mi spaventa.
L’assicurazione da rinnovare, 15 euro in più a semestre, così, perché hanno avuto degli aumenti.
Li chiamo e annuncio che andrò da loro a discutere la pratica e chiuderla se necessario. Dopo un’ora mi chiamano e mi tolgono 12 euro rispetto l’anno prima...
Cioè ho risparmiato 54 euro all’anno solo per aver chiamato... che razza di banditi anche questi, ci devono provare sempre.
Raccolta di soldi per le frittelle in ufficio, giusto per ricordarci che era Martedì Grasso, 2 euri a testa, frittelle mangiate: una.
O abbiamo dei colleghi scrocconi ed ingordi, oppure l’incaricata dell’acquisto ha fatto una cresta memorabile.
L’inflazione galoppa???
Racconti di figure di merda abbastanza colossali, se uno si smarona, cassi sui!
Mi permetto di segnare il territorio.
Il cervello che sia ben asciutto e distante da certe paranoie poco simpatiche, nella giornata delle proposte.
Le coincidenze che non coincidono per niente, fatalità.
Farò coincidere tutto il resto.
Il treno, il calendario, senza date particolari a parte quelle che si sanno, si attendono con ansia.
Non sono mica cazzabubbole qualsiasi?
Sono imbarazzato dalla gioia.
Radar, che captano docce fredde, nebbie e pensieri.
Questo personaggio, l’unico che poteva vagamente assomigliarmi, lui in anticipo però di 40 anni ed immortalato da Umicini.

Operazioni furtive in zone industriali, due figure scure, Diabolik e Diabol’ika.
Londra e d’intorni, chi va, chi ci andrà, chi progetta ritorni verso le coste inglesi meridionali.
Lutti padovani tra vecchi amici conselvani, pensavo alle prossime cerimonie mi sento un po’ Hugh Grant, libero per quel sabato d’Aprile dell’anno venturo, flowers of an orange tree, io lancerò “rice”.
Intanto un caffè, il più buono, un po’ bollente, tanto che la lingua ancora non ha ripreso la giusta sensibilità, per tenermi vivo e per prevenire gli effetti della cena col Cavaliere.
Una chiamata persa, un caro amico ormai romano...
Aveva sbagliato Luca e non ha fatto in tempo a mettere giù prima dello squillo... Di questo amico in effetti apprezzo la sincerità!
Al solito, tocca a me traghettare i colleghi più stagionati. Una serata tranquilla, meno divertente del solito, il piatto tipico sempre estremamente selvaggio e laborioso, i vini di Maculan che non sono mai mancati nei bicchieri.
Nessuno ha avuto coraggio di dirmi “gnaomo”.
Io non sono Arsenio Lupin, ma fortunatamente la verità paga.
Da quando abbiamo in ditta un viligantes notturno con l’Hummer?
Le email sotto controllo? Bene, evviva i grandi fratelli aziendali.
La prossima settimana si cambia, non so come, non so con chi, il film sarà lo stesso o peggio, pessimi saranno i nuovi attori.
Non so se riesco a dare dei buoni consigli o delle giuste interpretazioni, sono qui, mai indifferente alle parole, agli sguardi, ai silenzi, ai pensieri di chi sa che cosa ci sto a fare, qui. IMG]/blog/smiles/smile8.gif[/IMG]
Maglia rossa o maglia nera per il calcetto rock’n’roll? Rossonera?
Penso di meritarmi un premio.
Una medaglia.
De carton.

”Two Hearts – Bruce Springsteen & The E Street Band”

I went out walking the other day
Seen a little girl crying along the way
She’d been hurt so bad said she’d never love again
Someday your crying girl will end
And you’ll find once again
Two hearts are better than one
Two hearts girl get the job done
Two hearts are better than one

Once I spent my time playing tough guy scenes
But I was living in a world of childish dreams
Someday these childish dreams must end
To become a man and grow up to dream again
Now I believe in the end

Two hearts are better than one
Two hearts girl get the job done
Two hearts are better than one

Sometimes it might seem like it was planned
For you to roam empty hearted through this land
Though the world turns you hard and cold
There’s one thing mister, that I know
That’s if you think your heart is stone
And that you’re rough enough to whip this world alone
Alone buddy there ain’t no peace of mind
That’s why I’ll keep searching till I find my special one
Two hearts are better than one
Two hearts girl get the job done
Two hearts are better than one


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lunedì 4 febbraio 2008 - ore 21:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A casa odore di galani, in ufficio frittelle oggi e sicuramente domani, in mensa entrambi.
Ultimi profumi e sapori tipici prima della Quaresima.
Feste di carnevale, due anni fa l’ultima, me la ricordo, eccome.
Ero vestito da... Noel Gallagher!
Con tanto di occhiali a goccia azzurri.
I bruchi che si muovono coraggiosamente nella nebbia.
“Caramello” Chambers, il mio migliore amico in gioventù.
River, un grande, sicuramente, e tantissimi sono gli artisti che lo hanno tributato.
Il baffo oro, del gelato non mi sono scordato.
L’Alfa come nuova, un tagliandone, ma per un po’ posso andare sereno.
Anche nella “bassa”.
Queste contratture alla schiena, giusto alla vigilia della partita a cui tenevo di più...
Trascinarmi gobbo e storto dalla Lilli non è stato il massimo.
Un sabato all’insegna del quasi doping, Celeste e la fascia hanno fatto il miracolo di farmi correre e saltare, tutto questo alle 18, incredibile, pensando che alle 15 ero incapace di raddrizzarmi e girarmi di lato.
Peccato aver perso proprio contro il Mestrino, anche se ora come ora non riesco ad essere affezionato a questa squadra vista la gentaglia arrivata durante questo mio emigrare rodigino.
Telefonate che non vorresti mai ricevere, un amico che chiama per dirti di sua madre che non c’è più.
Non ci sono parole, solo abbracci e una spalla sempre pronta.
E di fronte a questo tutti i programmi possono andare al diavolo, che niente ripagherà mai un genitore.
Una bella tavolata, invece, messa una croce grande così sulla pizzeria, indubbiamente preferivo, quando dal forno, in epoche neanche troppo lontane, tiravano fuori mattoni.
La via del Tag, Pornopiloti che ad ogni live, sempre più sterrato, hanno un fan in più.
Quasi fastidioso essere fermati 3 volte di fila per esibire la drinkcard.
Cioè... sono sempre io... Fiona! Che a fiona de to mare!
Rock’n’roll e alcool, un buon anestetico per i dolori, i continui pensieri fanno rumore, disturbando il sonno antibiotico altrui.
Auguri in ritardo, fatto più unico che raro per quel che mi riguarda.
Mostra di Giovanni Umicini, all’ultimo giorno disponibile ovviamente, bellissima Padova in bianco e nero, in epoche diverse ma abbastanza recenti da riconoscere vie, luoghi e situazioni.

Lo stupore, nello scorgere in un paio di scatti, il vecchio prof di Meccanica, sì, quello terrorista, e un cuoco un po’ pagliaccio, personaggio pittoresco di una vecchia vacanza croata e di altri momenti rubanesi.
Quello che dovrebbe assomigliarmi non l’ho mica visto.
Ma ho visto i portici e gli angoli di questa città con un occhio diverso, curioso e sognatore.
E le drogherie storiche, con le vetrine ferme agli anni 70.
Il numero della guardia medica?
La nuova teoria del cacao nel cappuccino, secondo la fata Flora.
Prenotazioni online, la scelta duplice, la lista di libri che fa concorrenza a quella dei film.
E nei libri di letteratura del XXII secolo si studierà Moccia.
Per fortuna io sarò già trapassato. Prossimo o remoto.
Le rotelline Haribo, ricordo quella scena di liquirizie sul pavimento che mai come quella volta mi era sembrata di cattivo auspicio. Mi promuovo a mago col senno di poi.
Stavolta i presagi non erano niente male.
La via per l’Alaska, “Into The Wild”.
Ascolto, assimilo, forse meno bene del solito.
“And all the roads we have to walk are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would
Like to say to you
but I don’t know how”
Ma mi adeguerò.
Le foto di una bella e dannata? O di una bella e “dannatamente scema”?
Defezioni per la cena delle beccacce... fatalità i pezzi grossi. I pezzi, di merda, più grossi.
Io odio, quando arrivano risposte alle email di cazzate che continuo ad inoltrare, soprattutto se uno deve darmi ad intendere che cado nella burla che il messaggio nasconde.
Io avrò tempo da perdere a girare ‘ste cagate o leggende urbane di bassa lega, alcuni ne hanno pure troppo, tanto da mettersi in cerca nel web della maniera di screditare il tutto e mandarmi, orgogliosi, il link con le prove.
Un “buona fortuna”, a chi oggi ha cominciato un nuovo lavoro e chi, già al primo giorno, è arrivato subito con mezzora di ritardo...
Le ferrovie, eh???

“The Way – Neil Young”

The way, we know the way. We’ve seen the way
We’ll show the way
To getcha back home
To the peace where you belong

If you’re lost and think you can’t be found
We know the way, we’ve got the way
We’ll lead the way
To getcha back home
To the peace where you belong

The way, we know the way. We’ve got the way
We’ll share the way
To bring you back home
To the peace where you belong

So many lost highways
That used to lead home
But now they seem used up and gone
They sure had the magic
When they were first found

But not this road
This road has never been closed
It’s still brand new

The way, we know the way. We’ve seen the way
We’ll show the way
To bring you back home
To the peace where you belong

If you’re lost and think you can’t be found
We know the way. We’ve got the way
We’ll lead the way
To getcha back home
To the peace where you belong

Where you belong, where you belong, where you belong
We know the way
To getcha back home
To the peace where you belong

When faceless and anonymous
Come to beat down your door
And say you’re all washed up and done
You can just say they have nothing in store

To touch this soul
Because they just don’t know
They just don’t know
The way

The way, we know the way. We’ve seen the way
We’ll show the way
To getcha back home
To the peace where you belong

The way, we got the way, we know the way
We’ll lead the way
To getcha back home
To the peace where you belong

If you’re lost and think you can’t be found
We know the way. We’ve found the way
We’ll share the way
To getcha back home
To the peace where you belong

The way, we know the way. We’ve seen the way
We’ll show the way
To get you back home
To the peace where you belong


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giovedì 31 gennaio 2008 - ore 19:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ già giovedì.
Quindi oggi potrebbe essere un “giavedì”!
Mi flagello da solo per questa ca
Bene, benone, forse un po’ di fortuna l’ho portata davvero, un paio di mattine fa.
Colleghe imboressate... hanno ricevuto delle email sconce.
4-5 signore, prese in discorsi maliziosi e che hanno da tempo passato gli ‘anta, vi assicuro che riescono a creare una buona dose di rumore molesto.
Se sono pronto per il Mestrino? Se sono emozionato?
Cosa vuol dire? Che mi farà giocare? Che mi farà panchinare? O bestemmiare in tribuna?
Sabato si vedrà e si deciderà di conseguenza.
Per fortuna che il barbiere dovrebbe essere un professionista nel radere le barbe altrui.
Se non c’erano penne emostatiche, cotone e cerotti, ora sarei sotto trasfusione.
Un bar ovoidale? Mica me n’ero accorto, io, avevo di meglio da guardare.
La paura della crema? Salmonella? Tocchiamoci. Ferro.
Un mulino in un bar un po’... ristorante ma senza cibo... bombardati dai decibel e dai laser color smeraldo.
Toh, uno stargate!
“Daniel Jackson, imposta le coordinate della Terra!”

Un parcheggio un po’ risicato, eh! Evviva i macchinoni tedeschi strisciati!
Bollo, prima rata dell’assicurazione e revisione del sesto anno: quando capitano tutti nella stessa settimana pensi in effetti che con una bicicletta si potrebbero ricavare dei bei risparmi.
Poco da ridere, se uno va al lavoro pedalando!
Bisogna stipulare un contratto serio, esclusivo, in ballo il mio inglese e la mia Pamela Des Barres.
Odio le riunioni che iniziano in ritardo.
Come si fa un curriculum fatto bene?
Chi cambia lavoro e chi lo cambierà.
Spulcio titoli in dvd, attendo autisti.
Aspetto di imbarazzarmi, come spesso sta capitando.

”White Rabbit - Jefferson Airplane“

One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don’t do anything at all
Go ask Alice
When she’s ten feet tall

And if you go chasing rabbits
And you know you’re going to fall
Tell ’em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call
Recall Alice
When she was just small

When men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you’ve just had some kind of mushroom
And your mind is moving low
Go ask Alice
I think she’ll know

When logic and proportion
Have fallen sloppy dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen’s "off with her head!"
Remember what the door knob said:
"Feed your head. Feed your head. Feed your head“


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lunedì 28 gennaio 2008 - ore 21:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’avevo detto già che odio il FiniGrill di S. Pelagio? Entri che ci sono i cartelloni con pizze e panini variopinti e dai nomi allettanti, ti giri a guardare dietro il vetro e di queste pietanze non c’è neppure l’ombra, solo vassoi vuoti. Alle 10 di sera.
C’è qualcosa che non va, evidentemente.
Vinile, un paio di birre, per i Clash, caro Tampax, hai trovato quelli giusti.
Pornopilots, tra vecchio e nuovo, che suonano sempre alla grande.
Le incredibili avventure dell’Ivano, vera rockstar.
L’astuzia e la prontezza del compare, magari non con gli sms...
Trasferte varesine, un supplizio, un viaggio lunghissimo, un’altra incomprensibile panchina, un pareggio stupido, la cena in un autogrill e un silenzio stampa, in macchina accanto al Mister, durato da Cassano Magnago fino a Grisignano.
Intanto le feste a sorpresa si sono fatte anche senza di me.
Intanto una seratona mestrina di quelle giuste s’è fatta anche senza di me.
Meglio fare mattina per avere una “breakfast on pluto”.
Che in alcuni tratti il protagonista non era niente male, come “quasi”donna intendo.

Ricerche pomeridiane di file... intanto continuo a registrare, di venerdì.
Una settimana a chiedermi se era tutto vero oppure no.
E’ bastato poco per avere una risposta.
Come si fa a passare da una cioccolata ad un Franciacorta? Sotto lo sguardo fisso e tagliente della strega dell’Est.
“And then dance if you want to dance...“
Una serata agrituristica, mi sto tramutando in un bigolo gigante, con gli zoccoli e la criniera.
Il musso no?
Sarà intelligente ma è buono pure lui...
Anche se desidero una faraona da portare a passeggio.

Le frittelle, grazie alle conoscenze.
Se poi con un tocco di magia spariscono anche le uvette...
Stasera ero indeciso tra caffelatte col pan biscotto dentro come faceva mia nonna, tra un thè e tra una scodella di polenta e latte!
E’ andata di tortellini in brodo.
Competizioni per la miglior chioma Gallagher? Inutili, non servono.
Leggere tra le righe, conto di diventare bravo e di capire giusto.
“Al posto del collutorio mettiamo vodka alla menta...”
Episodi pronti, devo passarli a ritirare.
Evviva la mia nipotina romantica, ha preso tutto da suo zio.
2 minuti, non impicco e non crocifiggo nessuno.
Volevo solo rendere migliore il mio lunedì... e magari non solo il mio.
Un po’ di canzoni nuove in macchina che suonano troppo bene, soprattutto per cominciare la giornata, con la testa che non è minimamente proiettata alle vicende quotidiane.
Ad ogni traccia sorrido.
E non è una paresi.

“Piece Of My Heart – Janis Joplin“

Oh, come on, come on, come on, come on!

Didn’t I make you feel like you were the only man —yeah!
Didn’t I give you nearly everything that a woman possibly can ?
Honey, you know I did!
And each time I tell myself that I, well I think I’ve had enough,
But I’m gonna show you, baby, that a woman can be tough.

I want you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah, yeah, yeah.
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.

You’re out on the streets looking good,
And baby deep down in your heart I guess you know that it ain’t right,
Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,
Babe, I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I can’t stand the pain,
But when you hold me in your arms, I’ll sing it once again.

I’ll say come on, come on, come on, come on and take it!
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby.
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah,
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it, child, if it makes you feel good.

I need you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, c’mon now.
oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby.
You know you got it —whoahhhhh!!

Take it!
Take it! Take another little piece of my heart now, baby,
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, yeah, yeah, yeah,
Oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby, hey,
You know you got it, child, if it makes you feel good.


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