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ORA VORREI TANTO...







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1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



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Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

venerdì 25 gennaio 2008 - ore 19:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un sole che ha baciato per due giorni.
Oggi meno.
Partire da casa con i ray-ban scuri, non è niente male, contro il riflesso in abitacolo e soprattutto per occultare le occhiaie.
Però basta così, sole, rivoglio il mio posto.
Contratto da 127 euro? Piano con le cifre.
127 che è la somma di tre addendi, un’operazione matematica da svolgersi in quasi 30 mesi e in 3 trance... tipo al mercato del pesce “mi dia del merluzzo in tranci, una fetta subito, la seconda a gennaio 2009 e la terza a settembre 2009”.
Farà in tempo a marcire e a puzzare. Il contratto.
Un velatissimo rimprovero tra le righe per un messaggio non risposto... a me? Penso da che pulpito, sorrido. Appena. Pacco.
Sempre un piacere avere una sorella laureata in rottura di palle continua e isterismo acuto.
Per fortuna a casa si apprezzano ancora profumi e gusti tipici del periodo: chiamateli crostoli, molto meglio galani, ancor meglio quelli alla Nutella, un po’ meno quelli alla mostarda.
Sono andato a ferrarizzarmi... tradotto vuol dire:
A: sono andato a Ferrara a giocare un’amichevole, contro la squadra locale
B: ho comprato, firmando un mutuo cinquantennale, una Testarossa per fare lo sborone
C: ho bevuto alla russa una bottiglia di Ferrarelle
A voi la scelta.
Cerco che la pizza cambia tantissimo, in gusto e aspetto, a seconda della regione... In Romagna sono più bravi con le piadine.
Nipoti e zii trasformisti negli anni... e secondo me le risate più grosse si udiranno solo col prossimo giro di foto “storiche”.
Sto preparando un poster da bar sport per amici più che da bar sport. E lo autograferò.
Concerti di band a me sconosciute, una delle mie specialità. Mi vedevo già, in ascolto, con un Montenegro in mano, un Averna o... un Lucano? Giusto perché dovevamo sentire gli Amari.
Alla fine solo uno spritz, persino annacquato.
E per sabato, non dico che me ne lavo le mani organizzativamente parlando (in segreto), ma un po’ il risultato potrà sembrare quello, dato che sarò in culo al mondo con un branco di idioti molto divertente che di solito chiamo squadra.
Scoperte di nuovi muscoli e tendini, bicipiti gonfi e sudati, qualche scricchiolio, non ci sono più i ghepardi di una volta...
Rischio lo stritolamento al prossimo abbraccio!
Se Scipione sconfiggerà Annibale forse inizieranno anche ad arrivarmi delle belle foto...
La curiosità mi ucciderà.
Il mio “acquisto” meglio di quello fatto dal Milan con Pato? Ovvio.
E gli idraulici giù per lo sciacquone.
Allenarsi con le ginocchia che fanno male non aiuta neppure l’umore, pessimo, peggiorato vistosamente dopo sms poco tempestivi e consuete attese.
Si corre avanti e indietro, destra e sinistra, su e giù, per cercare di sfruttare al meglio il proprio poco tempo... Poi vedi che gli altri camminano, piano.
Ovvio che poi bestemmio.
Karaoke stonati dalla zia Fedora, troppo scontati nelle scelte, qualche fenomeno nascosto tra i tavoli come solitamente capita nei luoghi dove esistono microfoni e schermi su cui scorrono testi.
Mortadelle decapitate.
Aspetto che Napolitano mi convochi, io al governo vorrei Lorella Cuccarini... o Licia Colò... una figura un po’ materna e solare, capace di prendere in mano una situazione grave, rincuorare e mettere in riga con un sorriso, tutti i figli birichini...
Oppure Cristina D’Avena, perchè no?
Pettegolezzi da riorganizzazione aziendale che mi stanno però sul cazzo in quanto riguardano anche il sottoscritto.
Le solite colleghe che si fanno poco gli affari loro che mi hanno chiesto come mai oggi il look fosse così militare.
“Qua è sempre una guerra ed io mi vesto da soldato”
Ho anche i gradi.
I gradi alcolici.
Emozioni, che mi pare di essere tornato ragazzino.
Vorrei tanto una spolverata di magia.
Che sia presto, che sia tardi, ma che sia.

"All You Do Is Talk - Black Rebel Motorcycle Club"

Help yourself don’t say a thing
Your love won’t show and anything at all
If all you do is talk

Sadly I remain in need
Of all the things you say, believe and speak
All you do is talk

Help yourself, don’t think
Help yourself, don’t speak
Help yourself, don’t say a thing at all
Your lucky words don’t bleed

Entirely in the raw we see
You said we’re on our way and I will be
Alone and everything

You say it’s all we’ll ever need
You find an easy way but still you weep
Alone and everything

Help yourself, don’t think
Help yourself, don’t speak
Help yourself, don’t say a thing at all
Your lucky words don’t bleed

Help yourself don’t say a thing
The love you show won’t mean a thing at all
If all you do is talk

Sadly we remain to see
What brings an end is also what we need
All you do is talk

Help yourself, don’t think
Help yourself, don’t speak
Help yourself, don’t say a thing at all
Your lucky words don’t bleed


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martedì 22 gennaio 2008 - ore 01:08


I Don’t Have To Sell My Soul
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Rinuncio a capire come funzionano le docce di Rovigo e mi rassegno del fatto che ci sia la doccia fredda.
Una canzone dei Verve che ricorda un Gallagher: il bello è che ne esiste una omonima e spettacolare scritta dal genio di Manchester, Slide Away.
Il caro Fresh che va in ferie dove, a quanto pare, tutti vengono a scroccare dal sottoscritto.

Ma anche no.
Russel e Denzel ci aspettano.
Questi Americani però, da piccoli si fanno chiamare tutti “campione”, da grandi diventano Michael. Mah!
In sala qualcuno disturba col rumore molesto di un piccolo biberon pieno di caramelle.
E le ginocchia irrequiete?
Certo che la lista si sta facendo parecchio lunga.
Budini e pandori, gioie e dolori? Nessun dolore, direi, anzi, solo un imbarazzamento da gioia.
Che sia questo a farmi (sor)ridere? Altro che il Joker del primo Batman di Burton, interpretato dal vecchiardo, ma, a quanto si dice, tuttora affascinante Jack.
Un divano su cui sedersi con una chitarra in mano: aspetto anch’io l’ispirazione per una moderna Space Oddity, prima di ritrovarmi con gli occhi di colore diverso uno dall’altro.

My inspiration.
Zie e cugini, fortunatamente i miei non vengono a tirarmi giù dal letto.
I caffè in trasferta, per ripigliarsi dal sonno e sorridere.
Le elementari sono finite da un po’, ma una cartella è finalmente arrivata.
Che poi si chiami Luca e contenga musica...
Missione regalo, due uomini e prodotti femminili da bagno: non possono andare molto d’accordo.
Buon compleanno, vicina!
Le pizze quasi disperse, da quel napoletano bisogna sempre aspettarsi qualche tiro da ebete, oltre ad un prodotto squisito.
I cavatappi verdi stonano con la cucina bianca e rossa; la tovaglia azzurra, idem.
Mancano le forze per muoversi in tempo, e in condizioni dignitose, in un’ipotetica nottata mestrina.
Ringrazio i miei genitori per le indiscrezioni a riguardo di un futuro matrimonio a cui potrei essere invitato.
Ho rovinato la serata anche al buon Tampax con queste anticipazioni.
I caffè in trasferta, ormai ho consumato tutto il latte che c’era.
Una cura pomeridiana di Oasis, canzoni che non si sentivano da tanto tempo.
Spritz, meno scivolosi del solito, chi può solo guardare e chi approfitta di gusto.
Intanto qualcuno vuol diventare il Jack Sparrow dei download... una vita intera non basterà ad ascoltare tutte quelle discografie.
Il Mazzu, che aspettava a dare l’adesione per il ritrovo della 5mb per vedere “come girava”...
Ha visto come mi sono girate.
Mio cugino a cena mi fa notare che ho aggiunto un goccio d’acqua nell’ultimo bicchiere di rosso, servito a svuotare la bottiglia.
Non si fa, lo so...
Mia madre che mi vede in difficoltà nel giustificarmi e interviene prontamente:”Ehhh... ma cusì el pare de pìù, eh eh eh!”
I caffè in trasferta, dimenticando in frigo una crème caramel, una cura serale di Gallagher.
Le “E” strette... sempre meglio della “Z” rovigotta, un problema se al posto della normale “S”, un dramma se è al posto pure della “G”.
Una cagnolona mi offre costantemente il suo appoggio.
Una buonanotte e un arrivederci davvero terribili.
Nuovi capi che dicono parolacce, nuovi colleghi che arrivano e arriveranno, invalidi che fanno i falsi invalidi, nuovi contratti che vengono siglati.
Ho preteso di utilizzare questo pc e lo sto usando, ma a che ora.
Ho preteso l’acqua calda e stasera in doccia quasi mi scottavo.
Ho paura di pretendere troppo, adesso.
Ora come ora, vorrei solo un altro caffè.

“She Bangs The Drums – The Stone Roses”

I can feel the earth begin to move
I hear my needle hit the groove
And spiral through another day
I hear my song begin to say
Kiss me where the sun don’t shine
The past was yours
But the future’s mine
You’re all out of time

I don’t feel too steady on my feet
I feel hollow I feel weak
Passion fruit and holy bread
Fill my guts and ease my head
Through the early morning sun
I can see her here she comes

She bangs the drums

Have you seen her have you heard
The way she plays there are no words
To describe the way I feel

How could it ever come to pass
She’ll be the first she’ll be the last
To describe the way I feel
The way I feel

Have you seen her have you heard
The way she plays there are no words
To describe the way I feel

How could it ever come to pass
She’ll be the first she’ll be the last
To describe the way I feel
The way I feel

Have you seen her have you heard
The way she plays there are no words
To describe the way I feel

How could it ever come to pass
She’ll be the first she’ll be the last
To describe the way I feel
The way I feel



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giovedì 17 gennaio 2008 - ore 19:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qualcuno mi ha regalato una caldaia, un boyler, e l’ha installato nello spogliato rodigino.
L’alternativa del piumone e della cioccolata fumante non era niente male.
In 6 ad allenamento: 2 rovigotti, un siciliano, un ferrarese, un vicentino ed un padovano.
Nonostante ogni tanto indossi la coppola e mi meta a suonare lo scacciapensieri, forse non sono io quello che ha più strada da fare...
A13 schifosa, scura, stretta e viscida, quando ci si mettono anche i camionisti, in sorpasso tra loro, è finita.
Giovani eredi crescono, e bene, lo stile è quello geneticamente trasmesso dalla madre, inclusa la domanda fatidica sulla fetta d’arancia. Manca solo l’offerta finale montenegrina.
Dubbi sulla scelta di un nuovo lavoro, sul futuro, sui cambi radicali, decisioni non facili da prendere.
Intanto qua si va d’assemblee sindacali, il nemico è Federmeccanica, come al solito.
Basta che arrivino questi soldi maledetti.
Le scelte musicali mattutine della Maugeri, per quanto riguarda i The Cure, sono decisamente scontate.
Per quanto riguarda gli Oasis anche, ma Live Forever alle 8 di mattina sembrava voler essere di buon auspicio in un mercoledì di fuoco.
Rivelatosi poi di acqua, che continua a scendere anche oggi, copiosa e...piovosa.
Ecco, serata casalinga, l’arca non è ancora finita, 500 giga che mi alleggeriscono il pc e la ricerca delle puntate perdute di ER.

Come una santa donna, che registra di sua iniziativa le puntate, può rovinare tutto copiandoci sopra gli episodi di Lost.
Assemblee sindacali, il nemico è Federmeccanica. Al solito. Basta che arrivino ‘sti soldi.
Ministri, poverini, che si sentono vittime della Giustizia che dovrebbero rappresentare in qualche modo (con quella faccia la vedo dura).
Dovremmo metterci tutti una maschera di Guy Fawkes, un mantello nero e circondare i palazzi di Roma. Tanto... siamo in Carnevale, no?

L’onicofagia è il vizio di mangiarsi le unghie; l’ornicofagia è l’abitudine a papparsi gli ornitorinchi?
Mi sento soddisfatto quando arrivano i pacchi dal postino dopo un mese che li aspetto; ancor più soddisfatto che le scarpe comprate dall’Ebay d’oltre Manica calzino a pennello. Cinghiale, of course.
E voglio una cravatta viola come la mia nipotina!
Il ginocchio non lo sento bene.
L’orecchio non lo piego bene.
E’ per questo che stasera calcetterò col Porno-team, la pallamano è troppo deleteria.
Ombrello no, sono contro, agli stivali no.
E se proprio piove troppo... you can sail with me in my yellow submarine.


”You Know I’m No Good – Amy Winehouse”

Meet you downstairs in the bar and heard
Your rolled up sleeves in your skull t-shirt
You say what did you do with him today?
And sniff me out like I was Tanqueray

Cause you’re my fella, my guy
Hand me your stella and fly
By the time I’m out the door
You’re tear men down like Roger Moore

I cheated myself
Like I knew I would
I told ya, I was trouble
You know that I’m no good

Upstairs in bed, with my ex boy
He’s in the place, but I can’t get joy
Thinking on you in the final throes, this is when my buzzer goes

Run out to meet your chips and pitter
You say we married, ’cause you’re not bitter
There’ll be none of him no more
I cried for you on the kitchen floor

I cheated myself
Like I knew I would
I told ya, I was trouble
You know that I’m no good

Sweet reunion, Jamaica and Spain
We’re like how we were again
I’m in the tub you on the sink
Lick your lips as I soak my feet

Then you know this little carpet burn
My stomach drop yeah and my guts churn
You shrug and it’s the worst
Who truly stuck the knife in first

I cheated myself like I knew I would
I told ya I was trouble, you know that I’m no good
I cheated myself, like I knew I would
I told ya I was trouble, you know that I’m no good


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martedì 15 gennaio 2008 - ore 23:24


Supernova: Oasis Tribute Band
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Visti e sentiti per l’ultima volta questo venerdì, pare.
L’ultima, sempre volentieri come le altre 30-40 volte... il conto non l’ho di certo tenuto, dalla prima volta allo Sherlock, all’ultima al Conamara, arrivando a Treviso e Porto Viro e battendo tutte le feste della birra, stadi, club, piscine, pub conosciuti, il Greenwich, lo Storehouse, in dolce compagnia, in ottima compagnia, in compagnia che ho forzato o anche senza nessuno.
Gli unplugged, le serate a tema, gli anniversari riproposti, le feste organizzate tra passione e fantasia, gli amici con cui condividere birre e inni mancuniani. E i live poi sono diventati ritrovi e carovane ai concerti dei nostri cari Gallagher, con qualche arrabbiatura e imprevisti biblici, sono diventati chiacchere e drink nei nostri locali, sono diventati altre realtà musicali.
Già, una tribute band, tanti non apprezzano, tante band di questo tipo non le apprezzo neppure io, ma, con una passione così forte, come quella soprattutto di Andrea, Luca e Alberto, li ho sempre ammirati ed invidiati perché suonavano e cantavano le nostre canzoni preferite.
Sentirò un po’ la mancanza di tutto questo.
Le magliette lanciate alla fine sulla gente, saldi di fine stagione.
Cazzo... ma se vi manca un Noel...

“Thank you for the good times before the good times fly away”

”Supersonic – Oasis”

I need to be myself
I can’t be no one else
I’m feeling supersonic
Give me gin and tonic
You can have it all but how much do you want it?
You make me laugh
Give me your autograph
Can I ride with you in your B.M.W ?
You can sail with me in my yellow submarine

You need to find out
’Cos no one’s gonna tell you what I’m on about
You need to find a way for what you want to say
But before tomorrow

’Cos my friend said he’d take you home
He sits in a corner all alone
He lives under a waterfall
No body can see him
No body can ever hear him call

You need to be yourself
You can’t be no one else
I know a girl called Elsa
She’s into Alka Seltzer
She sniffs it through a cane on a supersonic train
She made me laugh
I got her autograph
She done it with a doctor on a helicopter
She’s sniffin in her tissue
Sellin’ the Big Issue

She needs to find out
’Cos no one’s gonna tell you what I’m on about
She needs to find a way for what she wants to say
But before tomorrow

’Cos my friend said he’d take you home
He sits in a corner all alone
He lives under a waterfall
No body can see him
No body can ever hear him call


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lunedì 14 gennaio 2008 - ore 19:25


L’Imbarazzo Della Gioia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il sole, con l’orizzonte nero.
Fanculo l’orizzonte nero.
Docce fredde, stavolta non si scappa, farà anche uomo duro ma sono fondamentalmente contro e contrariato.
Gli intoppi stradali, corro a vedere che succede, il cane di Pippo che s’è buttato in mezzo alla strada al giungere di un’auto non a caso, povera bestia... per fortuna zero danni ma tanto dispiacere, nonostante un picco di spirito d’avventura maschile.
Storpi pontelongani , una bella sorpresa nell’appuntamento quasi fisso del giovedì. Bello farsi sbattere fuori alla chiusura del pub con la sambuca in mano.
Venerdì a braccia incrociate, o sotto coperta, una sistematina rapida alla testa: col mio barbiere non ci capiamo praticamente mai ma nonostante questo ci sono affezionato.
Shopping, la (s)cortesia di H&M, i dubbi da Mediaworld tra i 500 e i 750 giga, corso Australia incidentatissimo e la voglia di rodiginizzare che passa in fretta.
Le bestemmie, vedendo iniziare ER e non avendo una maledetta VHS pronta e tanto meno un videoregistratore abile.
Conamara, lo chiamerei volentieri Oliver, Supernova che salutano tra birre offerte, risse sfiorate, donne con i trampoli, amici, simpatizzanti e tutti quei personaggi conosciuti in questi anni.
Ultimo drink notturno con il socio che mi raggiunge in un desolato e cupo Unwound.
Ritrovi bagnati, ritrovi fortunati?
La cordella metrica non serve, caro Dr. House da Liettoli, riusciamo lo stesso a trovarci per un doppio spritz con una Paris Hilton particolarmente affettuosa e smorfiosa, un brindisi è andato dritto in Piemonte.
I bagni del Mandrillo? Quelli pubblici fuori in galleria. Buoni i gamberetti. Per non parlare dei pomodorini. E lo stivale da mezzo dov’era? E’ la sambuca diluita o il caffè che è particolarmente annacquato?
Cocci e frantumi di vetri, maledetti, dal Signore e da noi.
Barabba, Caipirina alla Fragola o Negroni? Certo che non si sgarra di un minuto sull’ora di chiusura...
Meglio i mille assaggini in quel di Tombelle e le conseguenti retro un po’ sportive.
L’idea di dover stare in casa, perché è una domenica ecologica, non mi va giù. Anche se non è che di solito le altre domeniche mi muovo un granchè! Ma è il principio che conta.
Una madre di un fanatico di ER, al pari mio, diverrà santa ed io edificherò in suo onore un santuario degno di tale donna.
La mia missione della domenica, evviva i regali didattici.
Cioccolata nera, nerissima, tra saluti e tavolini occupati, tra sedie scivolosissime e storie di condòmini e condomini, dove le armi improprie usate nei dispetti tra vicini di pianerottolo sembrano essere i ricordini dei cani.
I nomi dei nonni non corrispondono mai a quelli anagrafici.
Sì, usiamo pure le mani.
La lunga lista dei film dei film da vedere con un archivio vivente di testi musicali.
Il mostro di Lochness, con tutti i suoi annessi e con-nessie.
L’agognato premio, a fette, ricoperto di zucchero a velo.
Sono imbarazzato dalla gioia.
Al Bosco di Cervarese non ci sono più le bestie di una volta, tanto meno il Tasso che qualche zia afferma essere morto affumicato, io, però, non gli ho mai dato da accendere...

Aspettando la sera della beccaccia, ospiti di quella vecchia figura porca che è il cavaliere.
Il gusto di ciondolare davanti al pc davanti ai miei capi che se la tirano.

”Wonderful Tonight - Eric Clapton“

It’s late in the evening; she’s wondering what clothes to wear.
She puts on her make-up and brushes her long blonde hair.
And then she asks me, "Do I look all right?"
And I say, "Yes, you look wonderful tonight."

We go to a party and everyone turns to see
This beautiful lady that’s walking around with me.
And then she asks me, "Do you feel all right?"
And I say, "Yes, I feel wonderful tonight."

I feel wonderful because I see
The love light in your eyes.
And the wonder of it all
Is that you just don’t realize how much I love you.

It’s time to go home now and I’ve got an aching head,
So I give her the car keys and she helps me to bed.
And then I tell her, as I turn out the light,
I say, "My darling, you were wonderful tonight.
Oh my darling, you were wonderful tonight."



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giovedì 10 gennaio 2008 - ore 18:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


In effetti non avevo ben chiara la distanza spazio/temporale tra i caselli dell’A4 in direzione Ovest.
Quei strani movimenti nel parcheggio, gente che va e gente che viene.
Pub olandesi?
Ecco, non so come funzionano gli infusi.
Ma come si chiama questa canzone?
Decisamente meglio parlarsi che scrivere e scrivere.
Occasione persa... può darsi.
Direi che comprare 5 BMW serie 3 per il parco dirigenti sia una mossa un po’ tanto dispendiosa e quasi odiosa... soprattutto quando il contratto è ancora in alto mare e domani si svolgeranno 8 ore di sciopero.
Spero che i sindacati al tavolo delle trattative riescano ad ottenere anche i pneumatici per l’Alfa.
Odio Rovigo, quando c’è da correre, quando il fiato sembra non bastare mai, quando le uniche palle che si toccano sono le proprie e non quelle da gioco, quando l’acqua è ghiacciata e si deve tornare a casa di corsa a fare la doccia, quando per strada c’è un nebbione della madonna, quando vado in giro in braghette corte, maglia sudata con felpa sopra, giubbo in pelle e capelli spettinati alla Ace Ventura...

Chiaro che mi mancava solo il tutù.
Regali dagli occhi a mandorla: il folpo giapponese con la fascia in testa che finirà attaccato allo specchietto tranne quando andrò alla sagra a Noventa, il classico profumo, che di giapponese ha veramente poco, e una coppia di katane, tarocche, poco affilate... ma che scena che fanno... ucciderò Bill e magari anche qualche altro...

Solo che la tutina gialla un po’ mi sfonda.
Ci vuole serietà, non tanto nei post, ma in tavola.
Penso a chi a pranzo si nutre di laser... non so se sono buoni, ma ho idea che non saziano un granché.
La grappa al miele non funziona come deterrente per l’influenza e il pasticcio è anche il MIO piatto preferito. I Russi non sanno cosa sia il pasticcio, per questo non si può scrivere in cirillico.
Il Pandoro, solo un “dolce” pretesto? No, è una missione di salvataggio ormai.
Con i morosi, l’organizzazione di un concerto è sempre un rischio.
I Rooney sono per romanticoni?
A proposito, sarebbe ora che iniziassi a prendere nota delle date visto che il 2008 sembra essere una corsa a tappe tra palazzetti, locali e festival.
Le feste a sorpresa: sembra la moda del momento.
Partitona ieri, vinto almeno l’ultimo set prima di 4 chiacchere ed una birra.
Mutui di merda, semaforo di Caselle merda.
Insonnia come al solito, Vespa ed i suoi ospiti, il dramma dei rifiuti di Napoli, tra politici, mafiosi e gente che si ammala, regioni buone, regioni cattive, Galan razzista o Galan avveduto, quante campane diverse, la verità, come sempre, sfuggevole.
E il disordine in ogni competenza o potere.
Uno schifo all’italiana.
Per fortuna alcune cose italiane non fanno per niente schifo: un giro mail!
Questo vuol dire solo una cosa: sabato sarà una festa!!

”Disorder – Joy Division”

I’ve been waiting for a guide to come
and take me by the hand
Could these sensations make me feel
the pleasures of a normal man
New sensations bear the innocence -
leave them for another day
I’ve go the spirit, lose the feeling
take the shock away

It’s getting faster, moving faster now,
it’s getting out of hand
On the tenth floor, down the backstairs
into no-man’s land
Lights are flashing,
cars are crashing,
getting frequent now
I’ve got the spirit, lose the feeling, let it
out somehow

What means to you,
what means to me -
and we will meet again
I’m watching you, I watch it all
I take no pity from friends
Who is right and who can tell,
and who gives a damn right now
Until the spirit, new sensation
takes hold - then you know
takes hold - then you know
takes hold - then you know
I’ve got the spirit, but lose the feeling
I’ve got the spirit, but lose the feeling
Feeling
Feeling
Feeling
Feeling
Feeling
Feeling
Feeling



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lunedì 7 gennaio 2008 - ore 19:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo strano strumento che è MSN, deve ancora entrarmi in simpatia.
O sono io che non gli vado a genio. Mah!
Le mie zie della Contabilità, mi hanno proprio tolto la vita, tra bolle, fatture, accrediti, addebiti... pare che i soldi che aspettano siano i miei...
Oggi si che sono rientrati tutti, finita la tranquillità.
Ad allenamento in 7 effettivi più un ospite, quando la rosa sarebbe composta di circa 18 persone: si corre anche per quelli che non ci sono, ma le gambe non bastano per tutti, i polmoni... neanche se facciamo uo a cassa toracica. La novità del basket non è stata ben accetta.
Avversari che hanno visto troppi legal-thriller, il nostro capitano sarà protagonista del prossimo di Grisham? C’è da scommetterci.
Barabba? Bar Abba? On air “Dancing Queen”, un brindisi a chi andrà a vivere fuori della casa natia. Un po’ di sigarette annacquate salutando gli showroom, il recupero del preziosissimo giubbo e Unwound, mezzo in ferie, tessera nuova e un dj che mi porta rancore per Capodanno... ma anche no, dai...
Velvet Goldmine, finalmente visto, piaciuto abbastanza... Ewan McGregor biondo e capellone sembra veramente Kurt Cobain...

Un sabato libero dal campionato, il primo di tanti, bisognava per forza organizzare un’amichevole?
I 7 samurai superstiti, richiesti rinforzi dalle giovanili altrui.
Un uccellino ha fatto addirittura il nido nel palazzetto... riesce a distrarre un sacco, un pettirosso che vola su e giù per il campo.
Cena in quel di Tremignon, le pizze erano 10 e di mignon avevano gran poco.
City Hall, evvai con una nuova tessera, un preziosissimo pezzo mancante nella collezione 2008 conservata nel mio portafoglio.
Aspettiamo zie, che si rivedono dopo una vita sfidando pure la nebbia e le amiche pacconare.
Freeway ottimi, il locale così pieno è decisamente accogliente e caldo, ma, forse, non per tutti è così.
Come si fa a volere un succo alla mela e al pompelmo? Volete proprio che mi ridano dietro durante l’ordine?
Momenti amarcord: non ghe credo... è lui o non è lui? Cerrrrto che è Gnaro!!!
Mi godo per bene i miei 2 minuti d’ammmore!
Tardi per il Tag, si ripiega sul Banale: qualche sprazzo di rock’n’roll e qualche pogo! Checco, asciuga le bave, va! E’ da 18 anni che continuo a ripetertelo... 3 anni d’assenza dall’invernale, ma noi c’eravamo al suo ritorno. E’ un segno del destino, chiaro!
Corse notturne sotto l’acqua, credo che un cetaceo in mare aperto non sarebbe mai stato umido quanto me.
Alzarsi dal letto la mattina dell’Epifania, trovare appesa alla maniglia della porta una calza piena di dolci, pensare che sono 28 befane che mia madre fa le veci della vecchia con le scarpe tutte rotte... è un qualcosa che mi emoziona di più adesso rispetto agli anni dell’infanzia.
Saldi? Fatta, andiamo a vedere un po’ di vetrine... non so, faccio sempre un sacco di fatica a trovare qualcosa che mi piace e quello che mi piacerebbe trovare puntualmente non c’è... Mi faranno diventare tubercoloso, questi stivaletti.
Un compare resuscitato che abbandona la sciarpa del “Giorgio” per una nuova, Sir Claudio e palle di Mozart, Vienna vs Napoli, il presidente di Bolzano che si prepara ad invadere l’Afghanistan con la scusa della lotta al terrorismo.
Nascondo Bàuli nei baùli per preservarli dalle locuste d’oriente che tornano per porre la parola fine alla quiete familiare.
Inviti su campi sottovetro con le racchette in mano, inviti a concerti in giro per l’Italia con compari e comari già rodati!
L’elenco dei live da vedere si sta allungando, poi se non conosco bene il gruppo... pazienza, conoscerò.
Importa la compagnia e il rock’n’roll.
Vediamo stasera di chiarire quello che si riesce a chiarire.

”Baby’s On Fire – Brian Eno”

Baby’s on fire
Better throw her in the water
Look at her laughing
Like a heifer to the slaughter
Baby’s on fire
And all the laughing boys are bitching
Waiting for photos
Oh the plot is so bewitching
Rescuers row row
Do your best to change the subject
Blow the wind blow blow
Lend some assistance to the object
Photographers snip snap
Take your time she’s only burning
This kind of experience
Is necessary for her learning
If you’ll be my flotsam
I could be half the man I used to
They said you were hot stuff
And that’s what baby’s been reduced to
Juanita and Juan
Very clever with maracas
Making their fortunes
Selling secondhand tobaccoes
Juan dances at Chico’s
And when the clients are evicted
He empties the ashtrays
And pockets all that he’s collected
But baby’s on fire
And all the instruments agree that
Her temperature’s rising
But any idiot would know that


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giovedì 3 gennaio 2008 - ore 21:42


Yersinia Pestis
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mancano solo 363 giorni ad un altro veglione.
Troppo pochi.
Anche se devo ammettere che questo appena passato è stato uno dei migliori che io ricordi.
Trattorie tutte piene e se non lo erano ti chiedevano 50-60 euro per il menù speciale... per fortuna che nel giornale era scritto che i ristoratori erano disperati...
Beh, sicuramente non erano disperati i ragazzi dell’adorato Verbena di Abano nonostante il posto un po’ imbucato dove ci hanno stipati, tra bambini vivaci e genitori lascivi.
Io non so ma mi stupisco che non si risponda a tono a certi messaggi che sembrano più una presa in giro piuttosto che dei simpatici siparietti tra amici.
Prato, fuochi sì, tristi, gente tanta che non mi pareva si stesse divertendo granchè... come aveva appena detto Napolitano è colpa del pessimismo degli Italiani... grazie Presidente.
Ad ogni modo, grazie ad un’amica pontelongana che ha una borsa capiente come la tasca magica di Doraemon, si brinda a moscato e pandoro.
Arino, cicche, quanto distante è Belluno???
Marghera, Fucina Controvento, Wah Wah, visi conosciuti e sorridenti all’ingresso, musica giusta e personaggi bellissimi all’interno: posto ottimo e musica ottima.
A parte quella piccola parentesi elettronica.
Il compare quasi analcolico, un altro in cravatta gialla, buongustai con lo stomaco pieno, una ragazza vestita con una tovaglia e non con una tenda, ragazzi polemici, altri con le birre in tasca, un fratello d’arte sempre protagonista, un altro che mi canta sul muso “Can’t explain” dei The Who, riccioline dei Supernova, ragazze che si fanno intrattenere, morosi che all’apparenza giudico “nani”, Dj splendidi come sempre e tanti altri che ho salutato e abbracciato volentieri: grazie!
Tutte le vie portano a Vigonza ma alcune secondo me sarebbero più veloci.
No, Alfio non ha aperto.
La Sanremo invece è già lì che ci aspetta tra mille auguri e inchini... che leccaculi.
La gente che va a messa, io che vado a casa a dormire.
Pausa pranzo con gli zii, minestrone e bondiola, poi quasi come un treno con la pancia piena, fino all’arrivo della zia alla sera.
Come non avere più sonno quando invece se ne dovrebbe avere.
Che personaggio, Mauro Corona, un’artista che s’arrampica verso i segreti del cielo.
OK, niente listoni di buoni propositi, a parte la pancia che deve sparire ed è ormai un classico.
Una lista di desideri? Quella sì, che sia un lavoro per qualcuno o una casa con la “governante” inclusa per qualcun altro.
Frasi latine al mio ritorno professionale, all’acqua di rose, sotto qualche timido fiocco di neve e si sa, le rose hanno sempre le spine, sempre, anche col sole.
Io non sono un botanico, tanto meno un meteorologo, ma ci tengo al mio giardino.
I nuovi automatismi delle poste di Rubano diciamo che sono ancora in rodaggio... ma poi... mi chiedo perché nella modulistica esposta al pubblico non ci sono mai i moduli che servono cosicché bisogna sempre chiedere ai sportelli?
Piazzola meglio paese, soprattutto per gli orbi.
Piazze letteralmente deserte, al contrario del Barabba dove le sedie possono essere molto ricercate e molto pericolose...
Un regalissimo, da vecchio alcolizzato!

Ho apprezzato la bellissima normalità dalle impronte stellate.
Dopo scopro che il mio senso dell’humour non è molto apprezzato, anzi, che anche il resto di me non è molto apprezzato... non voglio fare la vittima, ma non sono nemmeno un carnefice come mi si contesta.
Anno 1743: ultima epidemia di peste in Italia (così dice Wikipedia).
Addio dieta, si prevedono scorpacciate, di Russel Crowe.
Intanto la neve ha voluto tenermi lontano dai miei compagni rovigotti...

”La Storia Di Frankie Ballan – Don Backy”

Questa è una storia, amici
che vi voglio raccontar
vi narro d’un ragazzo
che cercò felicità
Ye, ye, ye, ye
Ye, ye, ye, ye
Era bruno di capelli
ma il suo nome non dirò
per ragioni personali
Frankie Ballan, chiamerò
Ye, ye, ye, ye
Ye, ye, ye, ye
Era il solo uomo al mondo che
ve lo posso dimostrar
le donne anche se brutto, ahimé
riusciva a conquistar
Il mio caro Frankie Ballan
era triste e so il perchè
una vita indipendente
si voleva far da sé
Ye, ye, ye, ye
Ye, ye, ye, ye
Una sera in una bisca
una bimba lo accecò
era sola e senza uguali
Frankie Ballan ci cascò
Ye, ye, ye, ye
Ye, ye, ye, ye
Con la fuga lui risolse allor
il problema dell’amor
ma purtroppo poi s’accorse che
quella bimba non lo amava
Il mio caro Frankie Ballan
quando poi ci ripensò
la sua pupa a casa riportò
e da solo se ne andò
Ye, ye, ye, ye
Ye, ye, ye, ye
Ora tutti si disperano
ma io lo sapevo già
che da quando il mondo è mondo, no
non v’è felicità


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lunedì 31 dicembre 2007 - ore 17:40


Bye Bye, 2007.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ormai siamo agli sgoccioli.
Finalmente se ne va questo 2007 molto controverso. E il 2008? “Anno bisesto, anno sensa sesto”.
Ultimi giorni, clima ovattato, semi vacanziero per me, veramente vacanziero per altri.
Calcetti di fine anno, allenamenti rodigini che saltano per nebbioni e defezioni di massa, birrone e fumo per salutarsi una prima di innumerevoli volte, cameriere che non vogliono portare ciò che si vorrebbe, lunghe attese al freddo dal buon Ciano Rosso per restituire all’auto quel minimo di dignità, 50 neuri con l’olio e liquidi vari partiti così.
Saluti, seconda parte, la più ampia, quasi la più amara, tra una grappa e LadyHawk alla tv, a volermi ricordare che le Feste non sono ancora terminate.
Baucchi con un cellulare ormai vintage che riconoscono le bottiglie di brachetto ma scambiano una treccina per un peluche a forma di coniglio.
Il ghiaccio sulla macchina, birra e maxi schermo, come fottersi il cervello e il venerdì sera.
Il freddo di una mattinata invernale a Campodoro.
Gionny chiama, stranamente tutti rispondono: perché io in braghette corte? Signori miei, avete mai visto un calciatore giocare con le braghe della tuta???
Le piazze hanno fatto presto a perdere il loro vigore natalizio.
Codevigo, trasferta per due, un uomo vestito di bianco che ci fa accomodare e ci riempe come dei tacchini nel giorno del Ringraziamento...
Pericolo scampato col karaoke.
La lunga strada a bordo laguna, il Tag più vicino di quel che sembrava, qualcuno che ha i pantaloni con gli sfiati, amici alla loro prima volta e spero non ultima, personaggi con camice troppo sixties, personagge che dimenticano, evidentemente, di indossare la gonna.
L’Havana batte in testa, altri battono la testa addosso ai furgoni parcheggiati e addosso al guardrail dell’A4, Arino è ancora troppo lontano.
Piratesse della strada pontelongane che tentano di fregare l’agognato posteggio all’Iper sempre troppo pieno.
Qualcuno prende sonno in macchina, che scimmie da smaltire ancora... pizze, pandori e zabaioni nel soggiorno bianco rosso del mio nuovo compaesano.
Scusate se ho finito la grappa all’arancia.
In alto mare, se fossi un lupo di mare tipo Russel in Master&Commander, non dovrei lamentarmi.
Ma il rhum non è la mia passione, il radicchio al posto della menta non è una buona soluzione e nonostante questo c’è gente che mi ama.
Stamattina doveva essere Mogliano ma così non è stato.
Neanche mio padre va più a fare il pirotecnico.
Messaggi montanari, se fosse arrivato a me forse avrei avuto dei toni poco simpatici nella risposta.
Vi auguro un buon divertimento, da trovare nella vostra dolcezza e serenità invece di infierire inconsapevolmente su chi è rimasto qua: fare gli splendidi a metà vuol dire sotto sotto fregarsene.

Tirando delle somme approssimative, cosa non è andato in questo 2007:
Rovigo e le decine di migliaia di percorsi sull’A13, i capi francesi e pure quelli italiani, gli amori gettati nel cesso, le coppie scoppiate,l’Oliver che non c’è più, mia sorella, il divieto di alcool dalle 2, l’elettronica, la disoccupazione, Ebay, le sparizioni causa morose, le morose degli amici sorprese a cornificare, i matrimoni, i funerali, qualcuno/a che s’è comportato/a da puttana, karaoke con dedicata non andata a buon fine, le tradizioni che saltano, qualcuno/a che prima mi tratta da amico e poi da coglione, le gite veneziane saltate, la mia buona memoria, i soliti personaggi discutibili, i capelli bianchi e le borse sotto gli occhi.

E cosa, invece, rimarrà impresso nel mio diario mentale:
Gli amici da Corbanese alla Moma, Il WahWah, la compagnia di Brighton 2007, Londra e i Ciaci’s, i Gallagher, i Kaiser Chiefs e gli Echo, i Black Rebel, i Pornopilots, i Manic Street Preachers, Jhonny Marr, i The Who, il Milan e le coppe, Roma, i caplaz a Ferrara, le innumerevoli sagre e feste paesane, Ennio e Totò, il brodo di giuggiole, la Bianchi, le zie, le abitanti della provincia di Vicenza, i matrimoni, dottoresse e infermiere, le frange, Across The Universe, il Sayo team, Hootie, Virgin Radio e Radio Birikina, Wikipedia, Ebay, i mercoledì in giro a sbevazzare, il beat e il rock’n’roll, il Portello e il bordello, gli amici che restano sempre al mio fianco.

Buoni propositi?
Li lascio ai buoni.
Anche a nulla.

Bene, cene saltate all’ultimissimo, meglio, ora questa lunga serata diventa senz’altro più avventurosa.
Buona Fine.
E il principio?
Vedremo.

"Your Love Alone Is Not Enough – Manic Street Preachers feat. Nina Persson"

Your love alone
is not enough
not enough
not enough
When times get tough
they get tough
they get tough
they get tough

Trade all your heroes in for ghosts
in for ghosts
in for ghosts
They’re always the one’s
that love you most
love you most
love you most

Your love alone
is not enough
not enough
not enough
It’s what you felt
it’s what you said
what you said
what you said

You said the sky
would fall on you
fall on you
fall on you
Through all the pain
your eyes stayed blue
they stayed blue baby blue

But your love alone won’t save the world
You knew the secret of the universe
Despite it all you made it worse
It left you lonely it left you cursed

You stole the sun
straight from my heart
from my heart
from heart
With no excuses just fell apart
fell apart
fell apart

No you won’t make a mess of me
mess of me
mess of me
For you’re as blind as a man can be
man can be
man can be

I could have seen for miles and miles
I could have made you feel alive
I could have placed us in exile
I could have shown you how too cry

Your love alone is not enough
Your love alone is not enough



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giovedì 27 dicembre 2007 - ore 18:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ferie, che toccasana, andare a letto che è mattina e svegliarsi che è pomeriggio...
A parte stamattina che sono andato personalmente a dare la sveglia ai miei ospiti inglesi in quel di Piove e ai quali mi sono unito nel fare colazione, già che c’ero... penso che accetterò nuovamente i loro inviti in quel di London! Intanto fate buon viaggio!!
Vigilie a base di gallagher, cappuccino e padri chitarristi, regali dell’ultimo minuto e Star Wars in tv.
La messa, il coro di Rubano un’agonia.
Cioccolate blues, un posto che se una volta non mi piaceva, ora lo disprezzo: l’educazione, prima di tutto.
Scambi notturni, di regalini, di sms, alcuni a senso unico. Bennne.
Natale in trasferta dagli zii, mezzo collasso tra il bis di primi e il primo secondo, quel rosso era tosto, una lenta ripresa fino alla boccata d’aria serale con sambuca incorporata.
Telefonate di rito ma anche no.
Da un anno all’altro qualcuna si laurea, si sposa, va abitare via e diventa pure mamma.
Non ci credo: mi hanno chiuso l’Oliver a Villafranca.
Ora restano i ricordi dei viaggi in motorino della compagnia di ragazzini motorizzati che eravamo e la voglia di sweet coffee e torta di cioccolato.
Gli orsi bianchi dello Scherzone sono sempre i millliori.
Santo Stefano... ma quanti Stefani conosco???
Stavolta gli zii a casa mia, il vino è lo stesso e non mi faccio fregare due volte di seguito.
Una grappina al civico 18 dai miei vicini preferiti. Prima di vedere dove abita un’altra mia cara vicina.
Cinema sia! E in ottima compagnia!
Viggo Mortensen nudo me lo sarei risparmiato.
Proviamo a farci una cultura di The Cure, per il Boss se ne può parlare.
L’artista Adalberto, piacere e... buona Lucky Strike.
Che grandi, i The Who.



Se fossero stati un po’ più attuali forse il mio nick name ora sarebbe Pete, from London, England.
Capodanno in alto mare ma poco anche me ne importa.
Troppe facce conosciute nei necrologi del giornale, da un padre amato ad un vecchietto tranquillo che era sempre in bar... Feste...
Foto di cambi di vita, c’è chi riesce facilmente, quasi troppo.
Evviva i cavalletti, che siano per il Ciao o per la Reflex.
Abbasso le barche da riccastri!
E abbasso gli allenamenti e viva i calcetti! Aspettando la maglia granata numero 16 dell’Hootie Football&Vanzega Team.
Oggi sto bene qua, svaccato il giusto, a cazzeggiare, a cantare e suonare, a fumare, pensando ai fatti miei.

”I Can’t Explain – The Who”

Got a feeling inside (Can’t explain)
It’s a certain kind (Can’t explain)
I feel hot and cold (Can’t explain)
Yeah, down in my soul, yeah (Can’t explain)

I said ... (Can’t explain)
I’m feeling good now, yeah, but (Can’t explain)

Dizzy in the head and I’m feeling blue
The things you’ve said, well, maybe they’re true
I’m gettin’ funny dreams again and again
I know what it means, but

Can’t explain
I think it’s love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can’t explain (Can’t explain)
Yeah, hear what I’m saying, girl (Can’t explain)

Dizzy in the head and I’m feeling bad
The things you’ve said have got me real mad
I’m gettin’ funny dreams again and again
I know what it means but

Can’t explain
I think it’s love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can’t explain (Can’t explain)
Forgive me one more time, now (Can’t explain)

I said I can’t explain, yeah
You drive me our ot my mind
Yeah, I’m the worrying kind, babe
I said I can’t explain



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