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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



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Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 21:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ok, settimana di ferie dallo sport, anzi, pseudo sciopero dalla pallamano, solo da questo, per allontanarmi dal lavoro per un po’ devo aspettare solo un paio di settimane.
Per gli scioperi causa rinnovo contrattuale si fa sempre a tempo.
A tempo a non farli, fatalità nessun sindacato preme per incrociare le braccia e andare in piazza se su c’è il governo di sinistra.
Il simpaticone di mio cugino, secondo cugino per la precisione e pure neanche tanto simpatico, che decide di chiamare il suo terzo figlio esattamente come me.
Pazienza il cognome... ma il nome uguale anche?
E mio padre, genitore dell’originale, che commenta: “Luca fu Martino, Luca fu Angelo”.
Che nosa di film, Michael Clayton, neanche malvagio, ma raramente mi capita di uscire dal cinema letteralmente ubriaco di sonno.
George Clooney demmerda.
E chissà dove ti porta Tampax con la sua macchina se gli dai 50 dollari... In f.d.t.m. potrebbe essere la più probabile tra le destinazioni!
Gli exit-pool per il Welfare: 153 favorevoli, 152 contrari, 2 schede bianche e un centinaio di non votanti.
Continuano le lezioni telefoniche... certo che queste insegnanti filippine sono uguali perfino nella voce, dopo ti credo che mi accorgo solo alla fine che ho parlato mezzora con un’altra...
E domani si torna a calzare le scarpe coi tacchetti sotto la suola.
Ho voglia di fare il fenomeno, il giusto condensato tra Moriero, Baggio, Nakata e Gattuso... che schifo è che vien fuori???
Uno scugnizzo biondo riccioluto dribblomane con gli a mandorla, faccia da cattivo e telefonino Vodafone sempre acceso.
E venerdì? Contro ogni previsione, attraccherò al molo con la barca dei marinai della felicità!
La mia, possibilmente!
Neanche quella di Vandelli e compagnia è l’originale.
Ma è 84 volte migliore di quella di Palma&Blue quello che è!
E stasera, vista l’ispirazione, mi riprendo la mia, di città.

”Tutta Mia La Città - Equipe 84“

No, non verrai
l’orologio nella strada ormai
corre troppo per noi
So dove sei
tu non stai correndo qui da me
sei rimasta con lui.
Le luci bianche nella notte
sembrano accese per me
è tutta mia la città.

Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà.

No, non verrai
fumo un’altra sigaretta e poi
me ne andrò senza te.
Porto con me
un’immagine che non vedrò
tu che corri da me
da un’automobile che passa
qualcuno grida “va a casa“
è tutta mia la città.

Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città...
questa notte un uomo piangerà.

Tu non ci sei
io mi sono rassegnato ormai
tu non eri per me
Tu sei con lui
cosa importa io non soffro più
forse è meglio così..

Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà.


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martedì 9 ottobre 2007 - ore 00:34


Giuggiolandia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I weekend d’inverno sono come le giornate d’inverno, si accorciano sempre di più.
Grazie al Mister che venerdì sera mi ha liberato da ogni impegno per il giorno successivo, preferendo affidarsi a noti palloni gonfiati e mercenari siculi.
Parcheggi segretissimi ed inversioni impossibili in pieno centro, birra con ospiti e sorprese, Unwound con gente che si ritrova dopo tanto tempo. E l’F-Tour al ritorno.
Che pare una brutta parola ma non lo è.
Ma dici a me?



Dopo che l’hai visto ti viene voglia di fare il giustiziere per le strade della città.
Se non ti blindano prima.
Sagra del riso ad Isola della Scala? Proposta interessante davvero, prendo nota per la prossima volta.
Da quando ho il n°17 di maglia? Mai avuto. In effetti, la borsa in bagagliaio non è la mia.
Evviva le tavole imbandite, scopro che c’è chi si rilassa cucinando e devo ammettere che mi piace vedere la bionda (?) padrona di casa così rilassata se sforna pasticci così!!
Del Piero e Gigi D’Alessio ospiti a cena, praticamente.
Venderei l’Anima al Diavolo. Se fosse mio quel locale.
Tutto quello che si dice è proprio vero.
“Ma voi siete omo o siete etero?”
Ah, par carità! Non diciamo chi ho visto, che è meglio!
E il sesto senso me l’aveva detto subito, che era una buona idea farsi portare al Fish, giusto per confermare che l’sms era arrivato ma io… ero incasinato ed un po’ pigro!
Come no.
Ma qui non sanno cos’è il rock’n’roll?
Al Tag lo sanno.
Palliativo invernale??? Che complimento, per un’amica.
Pranzo dagli zii, tradizione vuole quando c’è sagra a Selvazzano.
E prima di finire col parentado, una comitiva che passa a raccattarmi per la festa delle Giuggiole ad Arquà.
“From sagra to sagra” non era una hit disco di qualche anno fa?
Sono finito io in brodo di giuggiole o è il brodo di giuggiole ad essere finito in me, in te, in lui, in lei, in noi, in voi e in loro?

Dico la verità che mi son poco dispiaciuto, ridotto com’ero, del pacco dei bigoli zanedensi.
Serate casalinghe, a farsi rapire dalle avventure volanti del pilota suino di Miyazaki.

Taci che c’erano i sottotitoli.
Invidia vera, per il viaggio natalizio della sorella.
Io sì che avrei voluto fare il capodanno vestito in kimono andando al tempio per i buoni auspici dell’anno nuovo.
Avvistamenti del mio capo sul TG1 delle 7.
L’hanno ripreso dappertutto tranne che in ufficio a quanto sembra.
Stasera, visto la magra figura fatta sabato sul campo, niente allenamento.
Quindi trasferta senza rimorsi, all’Angolo con Genny, ospiti di Giorgio, un fritto misto niente male ricordando quando si lavorava assieme.
Avevo salutato un saggio collega ed un buon uomo e ho ritrovato un romantico sognatore campione di bocce che osserva la placida e fresca notte vicentina dalla serenità di quel covo d’amore che è Monte Berico...

”Jenny Don’t Be Hasty – Paolo Nutini”

You said you’d marry me if I was 23
But I’m one that you can’t see if I’m only 18
Tell me who made these rules
Obviously not you
Who are you answering to?

Oh, Jenny don’t be hasty
No, don’t treat me like a baby
Let me take you where you’ll let me
Because leaving just upsets me

I’ll be around again to see the other men
They’re more adequate in the age department
I did not think you cared.
There’d be no problems here
But now you’re looking at me like you’re disgusted
Then I’m definitely waiting for you to smile and change your mind
Then I’ll say I’m sorry and I’ll wrap my arms ’round your body
I really hope that you forgive in a hurry
And don’t just ask me to leave

Oh, Jenny don’t be hasty
Don’t treat me like a baby
Let me take you where you’ll let me
Because leaving just upsets me

Oh, Jenny you are crazy!
First I’m perfect, then I’m lazy
And I was calling you my baby
And all the times that you just left me
And it kills me!


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venerdì 5 ottobre 2007 - ore 18:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Su e giù per l’alto vicentino, ultimamente capita spesso, posti vissuti di recentissimo e rivisti ancora.
Ah beh, preoccupante che un fornitore non mi riconosca neanche più…
Ti pare che se fossi stato un autista di Artoni mi mettevo la cravatta?
Che “viaggi” al ritorno, con la Zafira impestata dell’odore di vernice e la radio col volume a manetta con Virgin Radio che mi spara quei 4 pitturati dei Kiss!!
Magari fare tutti i giorni turismo industriale in questa maniera.
Nuovi compagni di viaggio per la tratta quasi quotidiana Padova-Rovigo? No, grazie.
Spritz tardo pomeridiani in posti innovativi e validi, il secondo prosecco mi ha tagliato le gambe.
Lo stravaccamento sui puff, gente che si testa, alcolisti poco anonimi che si bevono una scodella di latte più con tanto di pallini da caccia dentro.

E se avete un orzaiolo, la nonna consiglia di guardare dentro la bottiglia d’olio.
E in tv quell’orango di Dida che viene colpito, indubbiamente, in un punto segreto di pressione: è deceduto dopo 3 secondi.
La Divina Scuola di Hokuto insegna.
Certo è che in porta ormai abbiamo uno spaventapasseri (o un acchiappafarfalle?) con “e man de poìna”.

L’hanno già messo su Ebay e nessuno se l’è comprato.

Cosa non si trova in quel sito, per sputtanarsi un po’ di soldi...
Intanto con l’ultimo acquisto, ho finito la collezione di vinili della mia band preferita... il triplo rosso.

Che poi nella versione 12 pollici la copertina è più sul grigio ma va beh.
Io soddisfatto, super happy, pure un po’ hyppo!
Rinunciare ad un calcetto coi vecchi amici... è stata dura veramente, questa settimana sono troppo un pallamanista serio.
Invasione di casi umani, frotte di ragazzini nuovi che vengono a provare un allenamento... siamo messi male qua con le nuove generazioni...
Lost? Dovrò cominciare a guardarlo se tutti continuano a parlarmene.
Quanti operai a casa… non so più dove calpestare se c’è ancora una zona calpestabile... la macchina intanto mi tocca parcheggiarla nel paese vicino: si sa che al Canton il discorso di confine tra comuni è sempre molto relativo.
Kaos totale al lavoro, tutti che tirano la bocca, bravissimi a fare il lavoro degli altri, nessuno però che ti viene incontro o che si proponga di dare una mano... ormai so come gira, m’incazzo sì, ma neanche poi tanto.
C’è gente che prende molto più di me pagata apposta per fare bene. Forse.
Intanto si prospettano all’orizzonte delle simpatiche serate con le gambe sotto ad un tavolo, penso che la mia attività sportiva subirà un brusco arresto, tra il paese del Santuario, tra quello delle famose Sorelle modaiole e bigolate fuori provincia.
E mi è servita la scusa dell’onomastico, ieri, per mandare, finalmente dopo mesi, quel messaggio timoroso.
Già!

”I Was Made For Lovin’ You – Kiss”

Do, do, do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do

Tonight I wanna give it all to you
In the darkness
There’s so much I wanna do
And tonight I wanna lay it at your feet
’Cause girl, I was made for you
And girl, you were made for me

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

Tonight I wanna see it in your eyes
Feel the magic
There’s something that drives me wild
And tonight we’re gonna make it all come true
’Cause girl, you were made for me
And girl I was made for you

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can give it all to you baby
Can you give it all to me

Oh, can’t get enough, oh, oh
I can’t get enough, oh, oh
I can’t get enough
Yeah, ha

Do, do, do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do, do, do
Do, do, do, do, do, do, do

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

Oh, I was made, you were made
I can’t get enough
No, I can’t get enough

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can’t get enough of you baby
Can you get enough of me

I was made for lovin’ you baby
You were made for lovin’ me
And I can give it all to you baby


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lunedì 1 ottobre 2007 - ore 23:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ottobre, che bello che sei.
Uomini profumosi dai bancomat che non ne vogliono sapere di funzionare, giovani massaie che fanno le spese del sabato e gironzolano per strada senza fari.
Ed in qualche maniera si finisce a mangiare, pure male, in un capannone immenso tutto bardato di verde, con retrospettiva dello zio Borghe, abile oratore dalla forte presa che anche in un’osteria farebbe sicuramente la sua bella e grossa figura.

Pit stop cambio camicia per un puntino piccolo così (una piccola medaglia al valore enogastronomico al mio socio) e via per la Valdastico.
Le golf sono uguali. Ma quella di Ghery ciuccia di più.
Pignatte jamaicane sui tavoli più adatti ad una partita di Tetris dal vivo che non ad ospitare comodamente un’allegra compagnia.
Si va a ballare? Le mie canzoni preferite, tipo Blue degli Eiffel 65.
Gente che rischia la vita davanti alla consolle, gente che perde orecchini in pista, gente che secca bottiglie in parcheggio.
Ma nessuno mi ha visto, anzi, io non ero là, non ci sono mai stato, vero Corrado?
Le ballerine “partigiane”, un “hot toc” a tarde ore, noti personaggi di questo diario virtuale che indossano boxer uguali.
La festa dei bigoli di Zanè? Sentiremo com’è questo sugo d’anitra vicentina.
Colazione al Tesina in compagnia di allegre teste rasate alquanto pittoresche mentre qualcuno dorme beatamente dentro l’abitacolo.
Che caro che s’è fatto lo spritz dalla vecchiaccia maledetta… ed è pure cattivo.
Niente, un vhs è troppo poco per avere indietro un paio di dvd.
Ennio? Mi mancava un oste così pittoresco.
“Scusa, ma mi sa che non hai capito una mazza!”
Carovana fino al Café Bangkok, tutti giù per terra: che relax assurdo tra chi organizza feste in cappello e canoa e chi imita l’amica alla perfezione.
Maledetti gli autovelox mobili in prossimità dei lavori in corso dove, ovviamente, quel cartello rosso e giallo con scritto 60 sembra una presa in giro. Occhio in A13.
Già, ho proprio un’attrazione fisiologica ed emotiva verso quel nome femminile, niente da fare, è come un afrodisiaco per certi versi.
No, non era vestita di rosso ma, caro Lucio, sicuro che non sto sbagliando?

”Woman – Wolfmother“

Woman,
You know you,
Woman,
You gotta be,
Woman,
I’ve got to feeling alone,
When you’re talking to me, see right through me,
I’ve got to feeling alone

She’s a woman, you know what i mean,
You better listen, listen to me
She’s gonna set you free oh oh yeah....

You’ve come looking for me, like i’ve got to set you free
You know i can’t free nobody,
You’ve come looking for me, like i’ve got to set you free,
I can’t be nobody.

She’s a woman you know what i mean,
You better listen,listen to me,
She’s gonna set you free oh oh yeah

Woman,
You know you,
Woman,
You gotta be,
Woman,
I’ve got to feeling alone,
When you’re talking to me, you see right through me,
I’ve got to feeling alone

She’s a woman, you know what i mean,
You better listen, listen to me
She’s gonna set you free oh oh yeah....


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sabato 29 settembre 2007 - ore 18:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che settimana strana.
Solo il mercoledì in giro, le altre sere da bravo bimbo, lavoro, allenamento e a casa subito.
Anche perché dove potevo andare con le gambe in quelle condizioni?
Mi mancano le mie “spalle”.
Gran film al cinema, ma anche no… “L’ultima legione”, una storia molto carina, un budget molto molto contenuto, una pellicola che era la cugina povera de Il Gladiatore. La prossima volta vediamo quello su Bob Dylan.
Un altro po’ e lo prendiamo a noleggio.
Tutti persi per l’ultima legionaria comunque!
Al lavoro, come a scuola, quanti corsi.
Il principio di Pareto o "legge 80/20" e conversazioni in inglese, la musica sixties: roba mia.
Tek, ciapa qua il super listone di song da scaricare.
Giuliano Palma & i Bluebeaters che fanno il verso all’Equipe 84, tanto han poco da scassare i maroni, è tutta mia la città.
Anche i Move avrebbero la loro da dire.
Arrivederci, capo, buon raid dei faraoni.
Se non torni tu, vengo là io, prima che vada via col circolo.
Polare artico.
La prima pagina de Il Mattino di oggi, capisco come mai c’ho messo un’ora e mezza per arrivare in centro ieri mattina.
Parcheggio in malora, solita drogata scroccona alla macchinetta, l’ascensore del Policlinico: si chiudono le porte, non parte, non si riaprono le porte.
5 minuti di simpatico panico.
La dottoressa Barbara, se avesse 10 anni di meno mi farei ricoverare in reparto.
Le corse al Portello (ma ancora resiste???), auguri Ivan, dai, un paio di tunnel... mah, lo spritz per me?
Mi farò ridare indietro i soldi dei regali. Bei tempi, altri tempi.
E basta svangarmi i coglioni con l’Unwound, tanto io ci vado lo stesso.
Mi son perso per la seconda volta su due i Canadians, ma solo quelli però.
Bello salutare chi ritorna dalla Svezia, chi viene a spettinarti tutto, chi ti organizza i sabati sera e chi se ne starà al bancone ad alcolizzarsi col sottoscritto in questo sabato sera.
Torta, sicura che quelli erano i Pink Floyd nel loro famoso Live at Montagnana???
Via, presto e sobrio per forza, un grazie a Virgin Radio che mi accompagna negli ultimi chilometri di strada suonandomi Cast No Shadow...
Lendinara, un po’ più distante per fare la visita sportiva no, eh? Promosso, depilato ma promosso.
Porco day a monselice??? Col “porco di Calderoli“?
Ha un maialino da passeggio come Clooney?
Trasferta magnagatti?
Buono, il coniglio.
Come mi piace la stagione dei giubbi!!

"Autumn Song - Manic Street Preachers"

Wear your eyes as dark as night
Paint your face with what you like
Wear your love like it is made of hate
Born to destroy and born to create

Now baby, what’ve you done to your hair?
Is it just the same time of year
When you think that you don’t really care?
Now baby, what have you done?
Done to your hair, done to your hair, done to your hair, done to your hair, hair!

So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come

Now baby, what’ve you done to your hair?
Is it just the same time of year
When you think that you don’t really care?
Now baby, what have you done to your hair?

Wear your eyes as dark as night
Paint your face with what you like
Wear your love like it is made of hate
Born to destroy: born to create, born to create, born to create, born to create

So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come

And wear your hair in bunches
And your jacket loose
So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run

So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come



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martedì 25 settembre 2007 - ore 18:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La sagra giusta non l’abbiamo trovata.
Quella sbagliata forse sì, la festa dea Panocia, un po’ a sé, un po’ triste a dire il vero, isolata là in mezzo ad un campo impolverato tra Vigenza e Peraga… peccato non aver assaggiato quel toro allo spiedo.
Sbagliata… no dai, non c’è una sagra sbagliata… diciamo che non era ciò che avevamo in mente.
Poi se al posto della serata etnica finisci in mezzo ad una specie di serata rock di ragazzini delle superiori molto emo e troppo imberbi, dove gli unici ad aver superato i 20 oltre a te sono i genitori tutti belli apprensivi… ah beh!
Meglio andare ad alcolizzarci, chi può.
Thè con 23 bustine di zucchero, se uno sopravvive è immune al diabete per sempre.
Sempre che non arrivi Ivan a sbattere, cosa o chi non si sa o è meglio non saperlo.
Che interessamenti per la fauna dell’Unwound, vero?
Tanto la sorellina non ci andrà più da quanto questo locale l’ha entusiasmata.
E sì, lo ammetto, non mi sono piaciuti i movimenti visti ieri. Il mio pensiero sapete benissimo qual è.
Da gente disperata e da gente con la faccia come culo, ci si può aspettare di tutto.
Non è molto comoda la Mini se si monta in 5, salvo che non siano 5 nani (di merda) a salirci su.
Il mio disegno più bello… ce l’avrà ancora, sicuramente, e anche le poesie della terza media, costate un sacco di risate schernitrici dai compagni.
Un animo così dolce e sognatore, come può essersi fatto oscurare in quella maniera? Da uno che si vanta d’essere più bravo di Ringo Star e che considera De Gregori uno che fa canzonette…
Telefonate improvvise da gente in perlustrazione bolognese, che si sia perso, il mio amico fritz?
No no, solo uno sfogo per l’appuntamento saltato e il viaggio inutile…
Le ronde a Rubano, soprattutto in un paio di vie “calde”.
Le mie povere gambe, le ho lasciate in palestra a San Pio ieri sera, credo andrò a riprendermele ma non so in che condizioni le ritroverò. I soliti fenomeni che saltano l’allenamento del lunedì.
Dopo non mi stupisco che ai corsi della gestione del tempo non riesco a tenere gli occhi aperti.
Che numeri, col relatore sedutosi di fronte al qua bel addormentato (quasi bello e quasi addormentato)
Vediamo, se mi insegnano a trovare il tempo per dormire.
E intanto qualche genio a caso si è assicurato il perpetrarsi, per almeno un’altra generazione, della stirpe mancuniana.
Certo che Donovan Rory è un nome un po’ di merda, eh!
Evviva i bimbi Gallagher.

Ho voglia di andare al cinema.
Cazzo, non riesco più a finirlo quel pacchetto di sigarette cinesi.

”Angel Child - Oasis”

(Okey, Dokey)
Won’t you take me,
Won’t take me to the edge of night and make me,
Won’t you make me walk into the night and there’ll be no eyes,
No eyes that that seen such beauty, would lose their sight
And there’ll be no lies

No lies that you can tell me to make things right,
’Cause I gave all my money to people and things
And the price I’m still paying
For the shit that it brings,
Doesn’t fill me with hope for
The songs that you sing tonight, this is your life.

Angel Child
When you find out,
When find out who you are, you’ll know, you’ll Be free
To see your own ability, and there’ll be no eyes
No eyes that that seen such beauty, would loose their sight
and there’ll be no lies

No lies that you can tell me to make things right,
Cause I gave all my money to people and things
And the price I’m still paying
For the shit that it brings
Doesnt fill me with hope for
The songs that you sing tonight, this is your life,

Angel Child
Tonight, this is your life
This is your life, Angel child of mine.

Tonight, this is your life,
This is your life, Angel child

Tonight, this is your life,
This is your life, Angel child of mine

Tonight, this is your life,
This is your life, Angel child

Tonight, this is your life,
This is your life, Angel child


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domenica 23 settembre 2007 - ore 17:23


Lim Elda E Lanna Lisa... E Gli Apostrofi???
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi ero dimenticato quanto bello era alzarsi all’ora di pranzo nel weekend.
Altro che alle 7 per vedere l’ape Maya o per la lezione di letteratura.
Si lavora molto ultimamente, sotto pressione si rende il doppio. E aspetta che il capo parta per il raid…
E l’emozione provata per il “Live update “ continuo via email, da chi aspetta, senza pace e col dito consumato a forza di premere “aggiorna”, un messaggio di risposta da un dolce viso mai dimenticato che scorre sullo schermo.
Spritz dalla Flora come da un po’ che non accadeva, Portelli da maschietti, il Gottino che ha chiuso baracca e burattini, incontri evitati, incontri cercati, venticello e freddo: l’estate è proprio finita.
I ritrovi casuali di sportivi e amici impoltroniti in casa e sempre sempre contro. Ma quella… che sia la figlia della Lilly??? Il test definitivo: pronunciare la parola “Montenegro”!
E un orsetto del cuore, per dirla alla Checco, che s’impara la biografia degli Oasis passata su Virgin Radio per fare bella figura con me… eh eh eh, un grande, Dennis!
Eh no, non voglio sentire ne santi ne madonne, il mio cancello deve rimanere sgombro, soprattutto quando torno a casa io.
Grazie, mister, per i 400 km che mi hai risparmiato questo weekend.
Dialoghi tra Noel e giovane cameriera del Franziskaner:
N: “Vorrei una birra, quella dell’Oktoberfest che state promuovendo…”
C:”Davvero??? Te la stavo giusto per consigliare io…”
N:”Ah sì? Allora vuol dire che è buona?”
C:”Beh… sì, cioè no… non saprei… a dire il vero non l’ho mai assaggiata…”
N:”Ahn. L’assaggio io e dopo ti dico.”
C:”Ehm. Ok…grazie!”
Terrazza, fresca, che bello ritrovare tutta quella bella gente.
Ma soprattutto salutarli andando via e dire “Ci vediamo… (qualche secondo di elaborazione) domani!!”
Riapre l’Unwound, un paio di schermi accesi in più, un bel po’ di gente in più, bella musica e volti noti, un po’ più rasati a dire il vero. Ex-compagni e ragazze francesi, compagni di avventure passate e future, Supernova disoccupatisi all’ultimo, ragazze emigrate a studiare, bassisti con cui spero di andare a sentire i Black Rebel Motorcycke Club.
Sabato molto casalingo, una festeggiata da accompagnare, cicca al casello di Padova Est, gente che arriva da Novara e gente che scende da Treviso ed ancor più su (evviva la friulanità ), una carovana fino al Capovolta.
Un bagagliaio decisamente pieno, di dolci, fiori, cioccolatini e regali, cubi magici con facce note che dispensano bacetti.
Penso che alla mia prossima festa di compleanno inviterò gli amici della Ime, anche se non mi conoscono, solo che mi devo far crescere i capelli prima.
E mi chiedo quante giornate c’ha messo la buona Annalisa ad impacchettare in quella maniera i regali… la neo ventiseienne è ancora là che scarta.
Gasoline, la prima volta che c’andavo in effetti. Ma erano sedie alte o sgabelli bassi?
Incontri di sfuggita, sguardi, ho realizzato tardi, se non riconosco la famosa ape a righe spero di scorgere almeno Willy e Flip!
E domenica casalinga, chi si cinema con la piccola signorina Felicità e chi cazzeggia su internet.
Sì sì, ero io venerdì sera all’Unwound.
Ma non è una brutta idea quella della sagra stasera, no no.
Basta trovarla, eh?

"Everything Must Go – Manic Street Preachers"

Shed some skin for the fear within
Is starting to hurt me with everything

Freed from the memory
Escape from our history, history

And I just hope that you can forgive us
But everything must go

And if you need an explanation
Then everything must go

I look to the future it makes me cry
But it seems too real to tell you why

Freed from the century
With nothing but memory, memory

And I just hope that you can forgive us
But everything must go

And if you need an explanation
Then everything must go

Freed us eventually just need to be happy, happy

And I just hope that you can forgive us
But everything must go

And if you need an explanation
Then everything must go

And I just hope that you can forgive us
But everything must go

And if you need an explanation, -nation
Then everything must go



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mercoledì 19 settembre 2007 - ore 00:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che pioggia stamattina, s’è pure permessa di svegliarmi perché dormo tanto ultimamente.
Dormirò al corso sulla gestione del tempo, che dovrebbe insegnarmi a come gestire meglio le attività durante la mia giornata, inutile se il problema è sempre quello di avere i minuti contati.
Spritz augurosi ai navigli, incontri felici e infelici, l’ultimo forse il migliore di tutti.
Dottoressa, Paul is dead.
Una nuova cover band Oasis? Torta, ti hanno copiato il nick!!
E qualcuno che ti sveglia per annunciarti che ha trovato il regalo e dopo neanche un’ora è già in bar per l’aperitivo/colazione prima della cerimonia.
Un bel po’ di gente, non credevo di emozionarmi così nel momento fatidico e invece…
Tra poco raggiungeremo il numero per organizzare partite di paletto scapoli contro ammogliati.
Via al Cenacolo degli Euganei, tavolata ad alto tasso alcolico tra cugini, amici, giovani imprenditori e giovani esploratori dell’Asia, l’Aida che spesso risuona, a sottolineare i momenti clou come l’arrivo dei novelli coniugi e del dolce.
Belllllissimo, come dice il suocero.
Tanta felicità.
Passaggio veloce per casa, il tempo di cambiarsi e prendere il pacchetto, la Gina che arriva con le famose e bellissime peppe che erano in vetrina, Cesco che ci aspetta al “solito” posto.
Un tratto autostradale che ormai sta diventando sinonimo di festone!
Manuel bar, uno a caso, vestitini sixties viola e discussioni su stivali verdi.
Attraversamenti rane, che pian piano si stanno riproducendo, la casa degli alpini, la penna nera non ce l’ho ancora sul cappello, a dire il vero mi manca pure quello: per ora tendo solo a bere, come un alpino.
Vagonate di tramezzini, vasche di spritz, vino a volontà, container di tiramisù, la mia nipotina che ha il gomito “del salumiere” a forza di affettare. E quel Martini? Chi l’ha fatto sparire? Ormai era pregna pure la maglia Ikea.
E la partita a bocce? Il dj-oste o eno-dj… numero uno!!

Ime e la freddura su Starsky e Hutch!
Ringrazio chi veniva a riaccendermi nei momenti un po’ di… buio???
Al ritorno a Padova c’è si distende in mezzo alla strada, c’è chi non capisce, Gioventù Bruciata vs The Program.
Dai che 4 ore forse me le dormo.
Nebbione mattutino sull’A13, cominciamo bene.
E se il buongiorno si vede dal mattino, ho dovuto profetizzare una gran giornata di merda perché il mister ha l’orologio con la lancetta dei minuti troppo avanti. Neanche lui può permettersi di insinuare un mio ritardo.
Pranzo in casetta, un giaciglio ricavato dai gradoni del palazzetto finchè qualcuno non ha detto “caffettiamo”?
Il Padova, dal presidente che paragona la partita ad un rapporto sessuale con una donna, spiegando passo-passo il procedimento che adotta , il Venezia, temibile ma ebete come il solito, il Parma, grossi e cattivi. Vince Rovigo, Belli, bravi e fighi.
L’illuminazione al casello, Checco, butta la pasta che arriviamo!
Un po’ di facce nuove, bisogna riprendere in mano la situazione, il piatto più delicato del solito e buono come sempre.
Eh sì, le similitudini sono troppe, dal nome alla macchina, dalla composizione del nucleo familiare allo scooter, i piani d’azione diversi e timorosi: socio, compra i walkie talkie!
Trieste sì, no o forse?
Domani riuscirò a rivedere il buon Tampax dopo 10 giorni di lontananza?

”Ask – The Smiths”

Shyness is nice, and
Shyness can stop you
From doing all the things in life
You’d like to

Shyness is nice, and
Shyness can stop you
From doing all the things in life
You’d like to

So, if there’s something you’d like to try
If there’s something you’d like to try
ASK ME - I WON’T SAY "NO" - HOW COULD I?

Coyness is nice, and
Coyness can stop you
From saying all the things in
Life you’d like to

So, if there’s something you’d like to try
If there’s something you’d like to try
ASK ME - I WON’T SAY "NO" - HOW COULD I?

Spending warm Summer days indoors
Writing frightening verse
To a buck-toothed girl in Luxembourg

ASK ME, ASK ME, ASK ME
ASK ME, ASK ME, ASK ME

Because if it’s not Love
Then it’s the Bomb, the Bomb, the Bomb
the Bomb, the Bomb, the Bomb, the Bomb
That will bring us together

Nature is a language - can’t you read?
Nature is a language - can’t you read?

SO ... ASK ME, ASK ME, ASK ME
ASK ME, ASK ME, ASK ME

Because if it’s not Love
Then it’s the Bomb, the Bomb, the Bomb
the Bomb, the Bomb, the Bomb, the Bomb
That will bring us together

If it’s not Love
Then it’s the Bomb
Then it’s the Bomb
That will bring us together

SO ... ASK ME, ASK ME, ASK ME
ASK ME, ASK ME, ASK ME
Oh, la ...


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giovedì 13 settembre 2007 - ore 21:32


Il Post Socco
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’aver letto la biografia di Gorge Best mi ha fatto seriamente pensare di smettere di bere alcolici.
Il pensiero è durato un attimo, il tempo di un bicchierino.
Ma neanche farsi un litro d’acqua e menta, tornati da allenamento, facendo zapping selvaggio, è proprio la sua:
vai a dormire che ti pare di essere una Golia bianca vivente ma la mattina ti alzi come un orso risvegliatosi troppo presto dal letargo e sicuramente levatosi dalla parte sbagliata del letto.
Ma che spettacolo il concerto di Ennio Morricone a Venezia.
Hurricane, che film, sempre ad orari infami.
O sono io l’infame che non ha tempo.
Un azzurro un po’ scolorito ultimamente, per fortuna siamo campioni del Mondo.



Un Luca biondo??? Quando mai?
Accarezzo i colori.
E qualcuna avrà tifato Ucraina per il loro capitano ex-rossonero.
Meglio partire per un prosecco millesimato, decimato a suon di calici dalla vicina con la sua sorellina.
Spettacolo pirotecnico gentilmente offerto dalla Take-two (che ha decurtato di brutto il salario alla Ime!), un po’ a est, un po’ a ovest.
Sorelle maggiori che si ubriacano, fratelli minori che si scandalizzano.
“Guarda che di solito sono una persona caputa!”
“Mi toccherà iscrivermi ai narcotici anonimi…”
Spumiglie, ciuccetti e... sbrodeghi!
Che effetti il vinello di Bixio.
Pallamanisti.... tutti al Socco, è risaputo che trovano il loro habitat naturale tra gli stand di Grisignano.
Salutatemi i fratelloni!
Alla fine della fiera, da anni ormai, basta grembiule per il nuovo anno scolastico e basta patate americane.
Mi piace lavorare intenso, non mi piace lavorare per niente.
Mi piace riempire le giornate, ma non tutte.
Mi piace stressarmi, ma il giusto.
E stasera è giusto così.
Il post Socco.
Apre la porte all’autunno.

”Hurricane – Bob Dylan”

Pistols shots ring out in the barroom night
Enter Patty Valentine from the upper hall
She sees the bartender in a pool of blood
Cries out "My God they killed them all"
Here comes the story of the Hurricane
The man the authorities came to blame
For something that he never done
Put him in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.

Three bodies lying there does Patty see
And another man named Bello moving around mysteriously
"I didn’t do it" he says and he throws up his hands
"I was only robbing the register I hope you understand
I saw them leaving" he says and he stops
"One of us had better call up the cops"
And so Patty calls the cops
And they arrive on the scene with their red lights flashing
In the hot New Jersey night.

Meanwhile far away in another part of town
Rubin Carter and a couple of friends are driving around
Number one contender for the middleweight crown
Had no idea what kinda shit was about to go down
When a cop pulled him over to the side of the road
Just like the time before and the time before that
In Patterson that’s just the way things go
If you’re black you might as well not shown up on the street
’Less you wanna draw the heat.

Alfred Bello had a partner and he had a rap for the corps
Him and Arthur Dexter Bradley were just out prowling around
He said "I saw two men running out they looked like middleweights
They jumped into a white car with out-of-state plates"
And Miss Patty Valentine just nodded her head
Cop said "Wait a minute boys this one’s not dead"
So they took him to the infirmary
And though this man could hardly see
They told him that he could identify the guilty men.

Four in the morning and they haul Rubin in
Take him to the hospital and they bring him upstairs
The wounded man looks up through his one dying eye
Says "Wha’d you bring him in here for ? He ain’t the guy !"
Yes here comes the story of the Hurricane
The man the authorities came to blame
For something that he never done
Put in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.

Four months later the ghettos are in flame
Rubin’s in South America fighting for his name
While Arthur Dexter Bradley’s still in the robbery game
And the cops are putting the screws to him
looking for somebody to blame
"Remember that murder that happened in a bar ?"
"Remember you said you saw the getaway car?"
"You think you’d like to play ball with the law ?"
"Think it might-a been that fighter you saw running that night ?"
"Don’t forget that you are white".

Arthur Dexter Bradley said "I’m really not sure"
Cops said "A boy like you could use a break
We got you for the motel job and we’re
talking to your friend Bello
Now you don’t wanta have to go back to jail be a nice fellow
You’ll be doing society a favor
That sonofabitch is brave and getting braver
We want to put his ass in stir
We want to pin this triple murder on him
He ain’t no Gentleman Jim".

Rubin could take a man out with just one punch
But he never did like to talk about it all that much
It’s my work he’d say and I do it for pay
And when it’s over I’d just as soon go on my way
Up to some paradise
Where the trout streams flow and the air is nice
And ride a horse along a trail
But then they took him to the jailhouse
Where they try to turn a man into a mouse.

All of Rubin’s cards were marked in advance
The trial was a pig-circus he never had a chance
The judge made Rubin’s witnesses drunkards from the slums
To the white folks who watched he was a revolutionary bum
And to the black folks he was just a crazy nigger
No one doubted that he pulled the trigger
And though they could not produce the gun
The DA said he was the one who did the deed
And the all-white jury agreed.

Rubin Carter was falsely tried
The crime was murder ’one’ guess who testified
Bello and Bradley and they both baldly lied
And the newspapers they all went along for the ride
How can the life of such a man
Be in the palm of some fool’s hand ?
To see him obviously framed
Couldn’t help but make me feel ashamed to live in a land
Where justice is a game.

Now all the criminals in their coats and their ties
Are free to drink martinis and watch the sun rise
While Rubin sits like Buddha in a ten-foot cell
An innocent man in a living hell
That’s the story of the Hurricane
But it won’t be over till they clear his name
And give him back the time he’s done
Put him in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.


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lunedì 10 settembre 2007 - ore 19:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


All’addio al celibato, il futuro sposo non è arrivato proprio subito subito, al suo posto una biondona di quasi due metri in abitini sexy e una ceretta fatta decisamente male.
La bolgia del Badia, che branco di maschioni allupati. Un solo addio al nubilato contro 6-7 addii al celibato. E non vorrei essere stato al posto di una di quelle ragazze o peggio, della quasi sposa.
“Aaaaal-colismo e putta-ne”
E via alla… chiamiamola “sagra del socco”, lo sposo non ci sta, pazienza, l’importante è continuare con la festa, un peccato che alcuni abbiano deciso di sbattersene delle scelte del loro amico e avventurarsi nel locale.
Palladium? Avevo lo spirito del rock’n’roll in corpo che voleva ribellarsi in mezzo a quei cappelli da baseball, ai pantaloni larghissimi a vita appena sopra le ginocchia, ai vari Jay-Z ed Eminem di periferia e a tutti quegli “Yo!”
Un sostegno per la scelta, per la ricerca e per lo spossamento post seratona.
Le scarpe in vetrina ti chiamano.
Grazie Spillo per il cinema formato hard-disk esterno, ho come l’impressione che la tessera del Blockbuster potrà finire in fondo ad un cassetto. Anzi, lo era già, in fondo al cassetto.
Io socco, tu socchi?
Baracchini tirolesi, che invasione a Grisignano.
La mia vicina e la sua sorellina (?)
Il reciotto offerto da Luca, bevuto da Luca, Luca e Luca.
“Piacere, Luca...” “Luca!”
Avevo scritto o no che era un nome un po’ inflazionato?
Risate in piazza, la schifo antenna sempre protagonista, gente preoccupata per il “campeggio” fiorentino.
Gente che di domenica mattina prima delle 8 è già a correre per le strade, giocatori di pallamano che di domenica mattina prima delle 8 sono già in autogrill per il primo di numerosi e doverosi caffè.
Un miracolo essere arrivati integri al palazzetto dopo l’attentato a suon di canzoni di quella e dell’Innominabile, idolo di gioventù del nostro autista (e da qui, caro supertifoso, si deducono moooolte cose), il cd ha rischiato il volo fuori dall’abitacolo.
Minimo un paio d’autovelox ti avranno inculato dopo che ce le hai tirate addosso. Colpa tua anche, che abbiam perso!
E per esorcizzare, al ritorno, una “La mia coccinella” cantata a squarciagola in autostrada.
E alcune facce contengono già le risposte a molte, molte domande.
Corsa contro il tempo, il tempo che le cucine degli ottomila stand gastronomici della mitttica fiera chiudessero.
Fritturina di pesce e vino bianco alle 3 del pomeriggio sotto il sole.
Dopo puoi solo che buttarti via.
Nipotine che spritzano in centro… ora so a chi chiederò consiglio per comprare un modem!
Un arrivederci a tra qualche giorno.
Piove, distante, stufessa.
La pizza napoletana, aveva o no la scarola?
“Che cazzo mangia quella?” ma soprattutto “Che cazzo legge quella finchè mangia?”
Io userei un bigolo come segnalibro.
La programmazione settimanale della sveglia o la programmazione spontanea delle mamme?
Che noce in ufficio, anche a prendere parole ci si annoia.
Viva i fiumi di email .
Le scarpe in vetrina c’erano ancora, corri Gina, corriiiii!!!

”I’m Alive – The Hollies”

Did you ever see a man with no heart
Baby that was me
I’m just a lonely lonely man with no heart
’Till you set me free

Now I can breathe
I can see
I can touch
I can feel

I can taste all the sugar sweetness in your kiss
Feel all the happiness I ever missed
I never felt like this
I’m alive
I’m alive
I’m alive

Well I used to think that I was living
Baby I was wrong
No I never knew a thing about living
’Till you came along

Now I can breathe
I can see
I can touch
I can feel

I can taste all the sugar sweetness in your lips
Feel all the happiness I never missed
I never felt like you
I’m alive
I’m alive
I’m alive

Now I can breathe
I can see
I can touch
I can feel

I can taste all the sugar sweetness in your kiss
Feel all the happiness I never missed
I never felt like this
I’m alive
I’m alive
I’m alive


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