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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



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Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

domenica 22 aprile 2007 - ore 17:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le domeniche ecologiche, che due maroni.
Ditemi che è l’ultima per davvero.
Questi ultimi giorni sono volati...
Cos’è successo da mercoledì?
Una serata di chiacchiere dal buon sir Claudio...
La laurea di Diego il giovedì.

Uno che ha coraggio di dimenticarsi la tesi a casa, uno che viene vestito da puffo per l’altezza, uno che al vigile che gli chiede i documenti durante i festeggiamenti davanti al Bo’ risponde “Varda, no gò niente con mi, non te me vedi in che condision che so ciapà?”, uno che ha mandato in ospedale due carabinieri guidando in stato d’ebbrezza, un nuovo ingegnerie che si ricorda dei vecchi Cappe e Ninja, un vecchio amico.
Soddisfazione che il comitato papiro abbia usato la mia composizione in rima sulle scuole e le mie foto d’annata!
Tipo questa.

La famiglia dei “cinghiali”... tutti i maschi fatti con lo stampo!
Non avevo mai visto la English School in zona Forcellini, tanto meno 7 pulmini scuolabus partire in fila uno dietro l’altro... quanta gente c’è che può permettersi di mandare i figli in scuola privata, oltre al mio capo francese???
Venerdì il tempo di arrivare al lavoro che il mio capo mi fa “vieni che ti offro un caffè?”...
Non è una gentilezza, suona tipo un ordine che già conosco, per andare con lui alla macchinette perché mi deve dire qualcosa che orecchie indiscrete non devono sentire...
A quanto pare Michel e anche il cretino vice capo stabilimento sembra se ne stiano andando.
Dal canto suo lui mi dice che sta cercando altrove.
Terrificante giornata in ufficio, sembravamo tutti morsi dalle tarantole, un nervoso, preso carne, dato carne, ai fornitori, ai colleghi... All’uscita nel tardo pomeriggio ero sfinito dalla battaglia...
Per fortuna avevo avuto la sensazione che la situazione in azienda andasse verso una certa tranquillità nei giorni scorsi.
Rovigo, una settimana dove mi è stato dato ad intendere che dovevo essere titolare, convocazione in quel di Varese...
Me ne torno a Padova annusando puzza di bruciato, due agenti di polizia che mi controllano la macchina e i documenti, ragazzi, ho fatto il tagliando l’altro giorno, grazie lo stesso
Niente Pornopilots e niente compleanni all’Unwound .
Bar 500, festa di laurea di Ivan, novello e stimato () architetto.
La chitarra della cover band dei Queen dietro le orecchie, le tartine all’acciuga nooo, spritz a caraffe, un aereo pieno di foto con visi sorridenti.
E quattro salti in quel forno interrato che è il Solà.
Raramente mi capita di andare in posti dove mi sembra di essere troppo giovane rispetto alla media.
Ci vuole passione comunque.
Sabato, un salto a salutare un uomo annoiato e in pena per la quarantena, tutto intento a scaricare discografia complete e che non ascolterà mai.
Gli ho portato la cosiddetta “sborsà de roba”, cioè dvd di tutti i tipi, cd, tra cui il nuovo dei Kaiser Chiefs e due pacchetti di marlboro rosso morbide!
Il lungo viaggio per Cassano Magnano, paese natìo del ciclista Ivan Basso e del senatur Umberto Bossi.
La palestra è in viale della Lega Lombarda.
Siamo arrivati due ore e mezza in anticipo. Che due palle, di pallamano.
La puzza di bruciato. Nitida.
Inizio in panca.
Partita strana, noi tutto sommato scoppiati e alcuni particolarmente nervosi.
Loro in condizione.
Perso, la partita, il primato che rincorrevamo e anche il secondo posto.
Peccato per i buzzurri ignoranti che erano sugli spalti.
Uno che vuole entrare in campo a scagliare una scala addosso all’arbitro, fermato a stento dai dirigenti di casa, 30-40 ragazzini che ad un accenno di rissa tra avversari di gioco corrono giù e saltano in campo per ucciderci (sì beh, parola grossa...), minacce, insulti, cori, tamburi.
Gli striscioni, neri col bordino tricolore, “Gli irriducibili” e “Padroni in casa nostra”...
Non sono leghisti, sono ultra fascisti.
Più che altro sono ultra ignoranti.
E mi prendo da mona perché ho risposto con un insulto e con un dito a “caso” al pubblico ostile.
Durante il prossimo allenamento gira voce che in qualche modo dovremmo pagare col sudore e la fatica la nostra suscettibilità.
Per la serie facciamo 600 Km, perdiamo, la partita e la faccia nonché tutto il sabato, ci insultano e dovevamo anche stare zitti?
Vaffanculo.
E anche la loro pizza ai 6 formaggi faceva cagare.
Un’agonia l’autostrada.
Sorella in giro, genitori a Trieste al concerto di Pilat, tornare alle 3 di notte ed essere il primo a rincasare non mi era mai successo.
Neanche Valentino Rossi sembra essere più Valentino Rossi.
Meglio che pensiamo al prossimo picnic! Si festeggiano i ritorni!!
Qualcosa, che si chiama “scudetto all’Inter”, mi sa che ci farà saltare la pasta di Checco anche stavolta...
Pensare che mio papà da qualche parte deve anche avere una bandiera nerazzurra, credo di averla vista sventolare a casa mia due volte in 27 anni abbondanti.
Speriamo che non siano anche 3 che mi vergogno dopo.

“It Ended On An Oily Stage – British Sea Power”

Everything you said was true
Everything you did was you
Everything I started with her
Ended on an oily stage where

I wrote elegiac stanzas for you
I hope and pray that they come true

He found God
In a parking lot, and you did not
I, I headed for the coastalry
Regions of mind
To see what I’d find

But I do understand why they’re looking at you
As if you ever really cared

All across the Eastern Board
Languages were being lost
You look so elegantly bored now
Totally at ease with it all, yeah

Whilst you were drunk oh you let it all slip
I hope and pray that it’s okay

He found God
In a Wiltshire field, whilst you did not
I, I headed for the coastalry
Regions of mind
To see what I’d find

But I do understand why they’re looking at you
As if you ever really cared

He found God
In a Wiltshire field, and you did not
I, I headed for the coastalry
Regions of mind
To see what I’d find


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mercoledì 18 aprile 2007 - ore 20:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un mercoledì che mi ha un sapore quasi da weekend.
Domani sono in ferie.
Si festeggia un nuovo ingegnere meccanico.
Si ventila addirittura di un pranzo al ristorante, per fare le robe fatte bene.
Chi doveva prendere il regalo, eh??
Ho delegato, a me il compito del bigliettino... no fufa!!
Che ho delegato!
Evviva le deleghe, le delegazioni e abbasso gli amministratori delegati.
Lavoro, sembrava un periodo che andava stabilizzandosi, come spesso succede dalla primavera alle ferie estive...
Un vice capo stabilimento che fa il lavoro del capo degli acquisti che dorme, non sonni tranquilli se si è reso conto che gli vogliono fare le “chaussures“
Pianicatori che si lamentano delle consegne che slittano e del materiale che non si trova che vengono lì a chiedere incrementi e anticipi e ti viene quella vaga sensazione che non abbiano ancora capito bene i problemi che ci sono nel mercato mondiale dell’acciaio...
Il matto che (finalmente) sembra essere stato sospeso.
E sembra che ci sia uno scontro tra avvocati.
Secondo me ci saranno ancora molte sorprese, intanto continuiamo a guardarci alle spalle.
Rovigo ieri sera, un’Alfa rimessasi in sesto dopo delle buone cure, quel vago odore da ospedale in abitacolo...
Allenamento semiserio... pensavo che vista la sconfitta cruciale di sabato il clima e la voglia di riscatto fossero massime... invece si sente solo aria di ferie.
Quando inizia a fare caldo inizi anche a chiederti chi te lo fa fare di startene chiuso in un palazzetto tutte le sere a sudare...
Inviti a feste di laurea.
Di venerdì.
Tutto sempre contemporaneamente.
Non ho più la scusa per la trasferta lunghissima di sabato.
Voglio fare il figo e dire no ad una convocazione.
Se questo fa figo.
Da stamattina nella mia casella postale al lavoro, è attiva una newletter, la “info-sagre“, l’argomento è chiaro, la cadenza dipende dalla luna, dall’estro e dalla voglia di una matta disegnatrice di bambolotti...
Festa delle Fragole a Camposampiero dal 4 sl 9 maggio, comunque.
Gnocchi a Teolo il prossimo weekend e sempre gnocchi ma a Tramonte il 25 e 29 aprile e il 1° e 6 maggio.
E da San Marco, da che Marco è santo, sagra a Montegalda.
Mio dio, ricominciano tutteeee!!!
Se una nipote diventa zia, lo zio della nipote cosa diventa??? Zio al quadrato? Pro-zio? Pro-secco?
Secco? No, chi va alle sagre non può essere secco!!
Pensavo di vedere qualche carosello nerazzurro stasera...
E invece... come dice l’amico africano di Massimo Decimo Meridio verso la fine de “Il Gladiatore“...

“Non ancora... non ancora...“

“You Held The World In Your Arms - Idlewild”

Every face
Even the one you saw yesterday
It looks different today
Cos everything’s changed since yesterday
In every possible way
Things seem different today
Not like yesterday
Is consideration
More like an acception - of consideration?

Cos you have the world in your arms tonight
And what if you held the world in your arms?

When you’re secure, do you feel much safer?
As days never change, and it’s three years later
It’s like your life hasn’t changed,
And it’s three years late
So how does it feel, to be three years late?
And watching your youth drift away
What seems different, seems different today
And what seems different, seems different today
Is consideration
More like an exception - of consideration?

Cos you have the world in your arms tonight
And what if you held the world in your arms?
You have the world in your arms tonight
And what if you held the world in your arms?
(tonight...) (tonight...)

Cos you have the world in your arms tonight
And what if you held the world in your arms?
Cos you have the world in your arms tonight
And what if you held the world in your arms?


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lunedì 16 aprile 2007 - ore 21:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che lunedì strano...
Dormito poco ma la stanchezza non s’è fatta sentire...
Sta arrivando l’estate, col caldo riesco a svegliarmi prima e senza le leggendarie cannonate.
Un weekend strano, a tratti bello, non sfruttato a pieno, come spesso capita, come non piace a me.
Notizie dal campo, una sconfitta inaspettata e arrivata tra mille polemiche.
Così m’è stato raccontato.
Ci siamo fumati il campionato stavolta?
Omar Pedrini, era lì, cappello e chitarra, band e letture.
Spero sia piaciuto anche agli amici Pornopilots che erano lì e che mi han fatto compagnia.
Elenoire non c’era ma poco male, in effetti non era indispensabile ai fini della serata!
Da Limena di corsa a Padova prima che l’altrui abbiocco prenda il sopravvento.
Unwound, serata postino Indie... per me è rimasto ancora anonimo.
Non le altre care facce nel locale.
Ma hanno ritoccato i prezzi di alcuni drink???
In compenso un pacchetto musicale, senza affrancatura, è arrivato comunque.
Ho di che ascoltare nel prossimo futuro.
Grazie, interista digiuno di primi agostiniani e magica tortina!
Domenica un po’ soporifera, a me non passa tanto, a qualcun altro tutto intento a contarsi le pustole ancora meno.
Ho bruciato perfino la cena della Cresima dei cugini dai nomi ignobili.
Gnocchi a pranzo, visione di gnocchi capitellici nel pomeriggio e intenti di gnocchi teologici (perché di Teolo, in quanto sede della sagra di questa succulenta trasformazione della patata) alla sera...
Il giorno del gnocco.
Meglio sua moglie, sempre.
E primo giro alla Terrazza, beato tra le donne, cani passeggiano, cani sui quali si discorre, odore di “rosmarino”, spritz con vista, annebbiata per qualcuna, velleità fotografiche, palloni con Winnie, Pimpi e Tigro che viaggiano in Mercedes.
Super panino fantasia per cena, lo stomaco non ha apprezzato.
Cinema, gente poca e quella poca che c’è sembra avere appena abbandonato la spiaggia.
Scostumati.
Al Cinecity a quanto pare piove spesso.
Piovono anche rotelle di liquirizia, lo interpreto come segno nefasto.
Non è destino, accidenti!
Nero Bifamiliare, carino, a tratti ti mente l’ansia, in altri ti fa ridere, a volte trovo che ci siano delle trovate inutili.
Un bello spaccato sulle contraddizioni, sulla falsità delle apparenze e sulle ossessioni.
Positivo, dai.
Dovrei truffare anch’io le assicurazioni.
E’ da stamattina, da che il meccanico mi ha fatto il preventivo, che ci penso...
Cinghia di distribuzione, candele, filtri, dischi, lampadine ecc...
I primi 92.000 Km si fanno sentire.
Ika, per strada occhio alla moto granchio che potrebbe pizzicarti il culo... della tua macchinina blu...
E occhio ai bilici guidati dal sottoscritto!!
Che serata da appiedato.

“L’Alba Di Domani - Tiromancino”

L’alba di domani ci sorprenderà
addormentati ancora abbracciati
e lo stesso sogno ci trasporterà
oltre i confini più segreti,
forse un nuovo mondo ci riceverà
senza parole né paure
ed il nostro sguardo attraverserà
dei desideri la profondità.
Parla con me aspettando che spunti il giorno,
perchè che non c’è niente che conta intorno,
ma la tua voce ancora un po’ incerta non sa
quello che gli occhi ridendo confessano già.
Non dirmi no,
certe zone delle tua mente che ora non sai
si dischiudono lentamente
e se non ti fa paura
potrai guardare la tua natura
nell’alba di domani, nell’alba di domani
questo desiderio che ci prende, si sa,
e’ un vortice lento,
e’ un fuoco diverso,
fallo divampare, non ci brucerà,
perchè è la vertigine, l’instabilità.
Parla con me aspettando che spunti il giorno,
perchè non c’è niente che conta intorno,
ma la tua voce ancora un po’ incerta non sa
quello che gli occhi ridendo confessano già.
Non dir di no,
certe zone della tua mente che ora non so
si dischiudono lentamente
e se non ti fa paura
potrai guardare la mia natura
nell’alba di domani, nell’alba di domani,
nell’alba di domani, nell’alba di domani, domani, domani...


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sabato 14 aprile 2007 - ore 18:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Riassumendo, e io odio i riassunti:
Pasquetta Asolana, bus navetta tipo carri bestiame, topo cani nascosti nelle borse, panini con la porchetta solo guardati ma mangiati con gli occhi, pizza Super in quel di Abano, personaggi riesumati dagli anni 60 e gelatoni.
Ritorno in ufficio, traumatico come al solito, ormai ho fatto il callo, non posso dire dove.
Allenamento come al solito, macchine altrui ancora KO, alla mia manca poco, devo arrivare a lunedì che ho prenotato tagliando e check up completo...
Roma, che squadrassa...
Who fuck off is Man United???
Mercoledì ritorno al tradizionale, ma ormai raro, spritz col Tampax, bariste fin troppo premurose, la cosa puzza, racconti di weekend madrileni, il Bernabeu e la discoteca da 7 piani...
Una benedizione dopo mille imprecazioni e discussioni, genitori rassegnati che invecchiano, sorelle che come si dice “cagano sempre fuori dal boccale” che si meriterebbero la povertà assoluta.
Serata con una mano sulla radler, un’altra mano nella mano e un occhio su Bayern-Milan...
Giovedì lavorativo corto, a mezzodì e mezzo saluti, autobus, in stazione Alain mi aspetta.
E si va a Venezia per la laurea di un nuovo architetto, un po’ playboy, un uomo coi peli triangolari sul petto, un po’ ispanico, esperto di ponti e cavalcavia...

Complimenti Ivan!!
Un papiro che è stato un po’ un’agonia, via crucis, il serbatoio del verde rame caricato a sangria, il mercato ittico che ha fornito gli indumenti puzzolenti.
Ragazze piumate viste al volo, sono bravo a trovare i momenti meno opportuni.
La stazione... come ci si arriva da qua? Chi mi spiega?
La miglior guida che potessi avere...
Corse contro il tempo, casa, piedi dilaniati dalle scarpine strette, borsa e via al calcetto.
Dura correre con le vesciche rotte.
C’è qualcosa che non va, siamo 9.
Eppur perdiamo noi nella squadra da 5.
E so cosa non va. :–[
Venerdì intenso, corto pure questo.
Pensavo mi dessero la mappa con i nei dato che si dice mappatura... niente da fare.
Un messaggio in segreteria: “Che casso te serve el teefono se dopo non te rispondi?”
Tutta colpa di una spesa doganale non prevista con relativa fattura.
Rovigo, non mi intrigo.
Gente che aspetta telefonate importanti in over time, allenatori che tornano a fare i giocatori, tanti bei discorsi filosofici sulla meritocrazia…
Balle, troppi pivot, troppi da Rovigo.
Grazie per le trasferte in culo al mondo.
Mi rode ma imparerò a dire “no, grazie.”
Serata down, non capisco realmente perché.
Evviva le donne automunite e orfane mi verrebbe da dire.
La coverband dei Dire Straits è una noce fotonica, peggiora solo il clima.
Tampax con la varicella... non sei troppo vecchio per queste cose?
Chi deve stare in quarantena?
Hootie, nuovo pacco allergico per stamattina, ho rimesso via il cravattino ancora, zio porco!
Mi fa piacere che non mi si inviti, dato che sto qua a grattarmi i maroni.
In compenso c’è chi scopre Skype, una matta che disegna bambolotti: fermatela!!
In compenso c’è che ti mangia un sms inaspettatamente fantastico... “Vieni a vedere Omar stasera a Limena??”
Fabio, I love you!!!

Teatro, letteratura, poesia e acustico.
Arte.
E poi si va a ritirare la posta, all’Unwound.

Prima che mi ritiri io per deliberare.
Deliberarmi.

“Un Altro Giorno (Senza Te) - Timoria“

Cos’è questo silenzio
che c’è perché da un po’
noi non si parla più
"Madame pocheparole"
dimmi che brivido ti dà
vivere senza me

un altro giorno senza te
un’altra sera senza te
un’altra notte senza te

Che c’è tra la noia e il dolore
lo so lo sai lo so
stavolta tocca a me
e no non ti stupire
se fosse amore oppure no
mi puoi trovare qui
tra un po’ nascerà il sole
e nuova luce porterà
quello che già io so

un altro giorno senza te
un’altra sera senza te
un’altra notte senza te
another day away from you



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lunedì 9 aprile 2007 - ore 13:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pasquetta, pic-nic e ovi duri?
Nel corso degli anni è una ricorrenza che è andata perdendo di significato.
Almeno per quanto riguarda le cosiddette scampagnate.
Al mare si fa colonna, sul monte della Madonna neanche parlarne.
Proveremo Asolo, per un pomeriggio all’aria aperta.
Filmone sabato, Edward Norton mejo omo come sempre, Jessica Biel, la figlia sderenata del prete di Settimo Cielo, bella dama viennese (per non dire figa, insomma).
Pornopiloti esaltati a “300”.
Devo comprarmi l’AB KING per gli addominali.
E farmi crescere la barba tipo Leonida.
Riproviamo il locale in zona industriale a Caselle, serata Mod-Ska, due vespe tirate a lucido fuori, 20 ragazzini età 17-20 fuori, 6 negroni all’ingresso... circolo ACSI???
Non era ARCI la settimana scorsa???
Una roba veloce dalla Sporca, che clima da coltelli che c’è sempre.
Pasqua, in trasferta dalla zia a Selvazzano.
Il pasticcio immancabile.
Da segnalare, tra i 4 secondi. Il capretto: non me l’aspettavo così buono.
Poi un po’ di svacco al pc di mio cugino che, per mia somma soddisfazione, nel pc aveva il cd degli Oasis “Don’t believe the truth” che gli ho regalato a Natale... bene bene bene!!
Cioccolato fondente a go go per tutto il pomeriggio.
Una telefonata che ormai è una tradizione ad ogni festa.
Concordo con Hootie, dobbiamo andare a trovare il Maestro.
Racconti sulla fauna rubanese: Alfonso, (M)arianna, Patrizia...
Personaggi più o meno famosi.
Come immaginavo, sir Claudio non ci ha tradito.
Boston? Toto?? Le Vibrazioni???
Racconti di cani topo e cani canguri, o can-guri.
Uomini a manina che si baciano davanti all’Anima, tutto sommato non un bel vedere...
Hanno arrestato Rebecca.
L’accusa è l’omicidio di Letizia Visconti.
Il commissario Vincenzo Leoni sta indagando.

“More Than A Feeling – Boston“

I looked out this morning and the sun was gone
Turned on some music to start my day
I lost myself in a familiar song
I closed my eyes and I slipped away


It’s more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling)
I begin dreaming (more than a feeling)
’till I see Marianne walk away
I see my Marianne walkin’ away


So many people have come and gone
Their faces fade as the years go by
Yet I still recall as I wander on
as clear as the sun in the summer sky


It’s more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling)
I begin dreaming (more than a feeling)
’till I see Marianne walk away
I see my Marianne walkin’ away


When I’m tired and thinking cold
I hide in my music, forget the day
and dream of a girl I used to know
I closed my eyes and she slipped away
She slipped away She slipped away.

It’s more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling)
I begin dreaming (more than a feeling)
’till I see Marianne walk away
I see my Marianne walkin’ away


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sabato 7 aprile 2007 - ore 17:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il lungo weekend di Pasqua.
Zero sentimento.
La settimana non era neanche finita male.
Giovedì calcetto, perso, peccato ma è stata una bella partita. Un po’ di sfiga nelle conclusioni.
Un saluto ai partenti.
Radler? No, Shandy.
Venerdì casini al lavoro, abilmente posticipati a Martedì prossimo.
Serata noventana.
Che accostamenti musicali azzardati.
C’è simpatia due tavoli più in là.
C’è stanchezza al mio tavolo invece.
Unwound, ci sono sempre dei bei personaggi, tra famosi scrittori, famose stiratrici, chi andrà in tour in Germania, una wahwahette forever, Porno amici e amiche, un Porno bassista che legge queste righe in anonimo e che saluto, la simpatia dei due tavoli più in là and many more...
Il live? Troppo, troppo grunge per le mie orecchie foderate di Brit-pop.
Cazzo, quanto poco mi piace il grunge...
Soprattutto quanto odio vedere gettare le chitarre.
Di malattie veneree, di nuovi divieti d’accesso, di Brighton e d’intorni.
A casa presto, le pulizie di Pasqua incombono.
Stasera The Illusionist al cinema... per imparare qualche trucco da esibire domani a pranzo dalla zia… tipo tirare fuori un coniglio dal cappello.
Sai invece che numero tirare fuori il cappello dal coniglio?
Che fastidio che è saltata la giornata con Hootie a fare i Mod in trasferta a Montebelluna.
Mi è toccato rimettere via il cravattino.

Vado a prendermi un Mi cantino.
Come faccio ogni volta a mettere su un Si al posto del Mi cantino?
Perché così tanta gente deve rompere le uova?
Soprattutto quando non è Pasqua.

“Helter Skelter – Oasis (Beatles Cover)”

When I get to the bottom I go back to the top of the slide
Where I stop and I turn and I go for a ride
Get to the bottom and I see you again
Yeah, Yeah, Yeah

Do you, don’t you want me to love you?
I’m coming down fast but I’m miles above you
Tell me, tell me, tell me the answer
You may be a lover but you ain’t no dancer.

Helter skelter
Helter skelter
Helter skelter.

Do you, don’t you want me to make you?
I’m coming down fast but don’t let me break you
Tell me, tell me, tell me the answer
You may be a lover but you ain’t no dancer.

Look out
Helter skelter
Helter skelter
Helter skelter

Look out, cause here she comes.

When I get to the bottom I go back to the top of my slide
And I stop and I turn and I go for a ride
Get to the bottom and I see you again
Yeah, Yeah, Yeah

Do you, don’t you want me to love you?
I’m coming down fast but I’m miles above you
Tell me, tell me, tell me the answer
You may be a lover but you ain’t no dancer.

Helter skelter
Helter skelter
Helter skelter

Helter skelter
Helter skelter
Helter skelter

You’re coming down fast
Yeah, you’re coming down fast
You’re coming down fast
You’re coming down fast

You’re coming down fast

Yeah, Yeah, Yeah


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giovedì 5 aprile 2007 - ore 20:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tornato, non pieno di birra, ma pieno di colera.
Che sbalzi termici questa Germania, 20 gradi lunedì e 2 gradi mercoledì mattina.
Andata e ritorno, una tirata.
L’ultimo atto patavino, un giro aperitivico in centro, Ninfea in versione piumata, Ayeye e Zilvio trovati per strada.
Può venire Josè?
Il pulmino mi aspettava davanti a casa alle 03.40 della notte.
Sciopero della sicurezza in aeroporto, file chilometriche, Michel arriva in tranquillità sul suo Jaguarino.
Si può dire che abbiamo preso l’aereo al volo?
Se era una barca la prendavamo a nuoto?
Il capo francese mi guarda e mi dice “Puoi parlarmi in italiano?”
E scopro che il nostro lo sa parlare e discretamente ma al lavoro usa l’inglese per far prima (e darsi un tono).
Scalo a Monaco e via subito a Stoccarda dove ci aspettavano.
Si comincia con un pranzo tipico e leggero: al ristorante cinese.
Pomeriggio professionalmente costruttivo.
Noleggio macchina, voglio la 147 nera dell’anno passato.
Macchè, classe A grigia, sistema satellitare scadente, l’Europa in 6 cd?
“Ce n’est pa possible!” e giù un poema epico recitato sulle doti del suo Tom Tom, ricomprato su Ebay.fr perché non si fidava di Ebay.it.
E me lo viene anche a dire.
Ci offrono il gelato o una birretta come “aperitivo” nel tardo pomeriggio ma qualcuno dei due, che non ero io, ha declinato.
Il nostro ospite tedesco c’è un po’ rimasto.
Ma soprattutto Michel che non si capacita del fatto che Tedeschi e Italiani nella fattispecie, siano così ghiotti di gelato.
In Francia non lo mangia nessuno dice.
Lasciamoli alle loro crepes, poveri stolti.
Cena multietnica e multi lingua: una tedesca che parlava tedesco, un tedesco che parlava tedesco e inglese, un tedesco che parlava tedesco e italiano, un francese che parlava francese, inglese e un po’ di italiano e in ultima l’unico italiano che parlava italiano e inglese.
Un bel casotto insomma.
Ma quante verdure è che portano, che tanto gliele lascio là?
Partenza verso nord, 3 ore in macchina.
Un flash in autostrada.
Io ho sorriso in posa, il guidatore un po’ meno.
Pranzo con vista lago, quale non so, impaziente per il conto ecco che il capo riparte con la filippica sui gelati.
Non gli va proprio giù.
Gli avrei messo l’Eis-chocalate come cappello.
Pomeriggio direi istruttivo, una visita fuori programma alla forgia più grande d’Europa.
Il loro magazzino di acciaio: una “steel valley”.
Raggiungiamo l’albergo a Duesseldorf anche prestino tutto sommato. Ora che ha internet è tutto contento.
Io ho la tv e basta, i campionati mondiali di Carling oppure il canale veterinario... ho visto un alquanto truculento taglio cesareo ad una mucca ed un micio in fin di vita per un tumore. Allegria.
Cena interna, io e lui a lume di candela, un po’ di pesce sul piatto, la carne arriva verbalmente dopo l’agognato accesso alla sua casella email dove ha letto si qualche problemino rimasto a Padova.
Mangiato tristemente e anche maluccio.
La cameriera chiede se è tutto ok e lui risponde “Yes. All ok, thankss!”
Lo guardo con due occhi che dicevano “ma se te ghè rotto e bae fin desso che el pesse faceva schifo...”
Lui capisce e replica “I’m very polite”.
Con i migliaia di locali che ci sono in questa città tedesca. Pèso dei veci.
E nella solitudine della stanza 110, fumatori ovviamente, ho trovato l’ispirazione giusta: marlborina in bocca, tv accesa sull’esaustivo campionato del mondo di Carling (l’amputazione della zampa di un cane mi pareva un po’ troppo cruenta...) e così fu scritto anche il pezzo di papiro di mia competenza!
Uno spettacolo, come al solito, mi vien da dire.
Partenza alle 5, l’orientamento del mio superiore all’aeroporto stavolta difetta e di brutto: 4 volte il giro completo della tangenziale.
Pagare Lufthansa e viaggiare in turbo elica Air Dolomiti... mi sa da truffa ma tanto non pago mica io.
Anzi, del budget di viaggio non ho intaccato nulla, ho fatto pagare tutto a chi aveva un pacco così di carte platinate.
A parte i 50 cents per il cesso in autogrill che ce li ho messi io: una pisciata non faccio mai fatica ad offrirla.
Duesseldorf, Monaco, Venezia e a Padova by Jaguarino.
Le cose che ho scoperto sul mio capo: che partiva oggi per un weekend lungo a Roma, che ha due figli che fanno la scuola internazionale, che ha 47 anni, che ha una faccia proprio da francese in quanto in giro le hostess o i camerieri gli dicevano bonjour mentre a me, stranamente, salutavano con un good morning e raramente anche con un guten morgen, che compra su Ebay ed è convinto che mi deve spiegare come si fa (a me... cioè... dico... un professionista del campo...), che ha la passione dei treni e con la velocità di 574,8 Km/h raggiunta dal Tgv ora è tutto gasato, che ha un’altra Jaguar in un garage zona Parigi che si diverte a sistemare ma anche se è da 5 anni che ci mette le mani ho capito che è tutt’ora un rottame, che per Pasqua fa le ferie a Roma, che non gli piace il gelato.
I crucchi, è vero come dicono nelle tv nostrane... sono tutti pazzi per Knut, l’orsetto bianco.

Tutti teneri, tutti dolci.
Peccato non lo siano stati anche col il nostrano e poco ariano Orso Bruno.

Casa? Macchè, ho preso il diretto per l’ufficio.
Mai la mensa m’era mancata così tanto.
Soliti casini ma c’era da aspettarselo.
Serata Drake: immancabile, in tre, io, morosa e sonno.
Fornitori slavi: pessimi!
Colloquio per il corso d’Inglese: very good!
Il cioccolato dell’uovo rotto nel nostro ufficio: fondente, buono, scarso.
Voglia di andare a Rovigo: zero assoluto
Voglia di fare il finto fenomeno a calcetto dal Sayo: massima
Interesse per una possibile offerta di lavoro in Trentino: appena sufficiente
Invidia per un paio di amici che partono per un bel weekend: un poca sì
Livello di delusione perché qualcuno me l’ha smenata per molti mesi per poi tirarsi indietro in tante, purtroppo, occasioni: moderatamente importante
Un’ora e un quarto per il barbiere, aspettata fumando e guardando questi onti al semaforo di Sarmeola.
Alal fine però un taglio come (D)io comanda/o.
Ho dovuto riprenderlo ad ogni sforbiciata il mio barbiere di fiducia.
C’erano dei capelli essenziali alla mia chioma e alla mia esistenza.

“Going Underground – The Jam”

ome people might say my life is in a rut,
But I’m quite happy with what I got
People might say that I should strive for more,
But I’m so happy I can’t see the point.
Somethings happening here today
A show of strength with your boy’s brigade and,
I’m so happy and you’re so kind
You want more money - of course I don’t mind
To buy nuclear textbooks for atomic crimes
And the public gets what the public wants
But I want nothing this society’s got -
I’m going underground, (going underground)
Well the brass bands play and feet start to pound
Going underground, (going underground)
Well let the boys all sing and the boys all shout for tomorrow
Some people might get some pleasure out of hate
Me, I’ve enough already on my plate
People might need some tension to relax
Mem, I’m too busy dodging between the flak
What you see is what you get
You’ve made your bed, you better lie in it
You choose your leaders and place your trust
As their lies wash you down and their promises rust
You’ll see kidney machines replaced by rockets and guns
And the public wants what the public gets
But I don’t get what this society wants
I’m going underground, (going underground)
Well the brass bands play and feet start to pound
Going underground, (going underground)
Well let the boys all sing and the boys all shout for tomorrow
We talk and talk until my head explodes
I turn on the news and my body froze
The braying sheep on my TV screen
Make this boy shout, make this boy scream!
Going underground, I’m going underground!


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domenica 1 aprile 2007 - ore 16:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non fiero del mio sabato, la domenica neanche da prendere in considerazione.
Sì, la partita, un allenatore che passa per caso e ci vede ancora lì con le borse asìd aspettare davanti a quello che è rimasto dell’East Side, subito chiama ferocemente preoccupato.
In ritardo, mille deviazioni, bip bip del Tom Tom a prova autovelox, Padernello finalmente.
Che belle le panche.
Che belli i pareggi.
Che bello avere ancora la prima a +4 a -5 dalla fine del campionato.
Ritorno prima del previsto, proviamo andare a sentire i Porno?
No, suonano per primi, non ci staremo mai coi tempi.
E finchè da Ago si riunisce la tavolata, noi si va dalla Lilly, servizio rapido e amaro alla fine.
Cosa vuol dire prendere solo il caffè al tavolo.
A Ronchi a recuperare gli altri, ma quanti gente, ma quanti treni.
Eh no, la macchina quel rumorino non l’aveva mai fatto prima.
In effetti dovevo fare il tagliando 12.000 Km fa più o meno.
Pachucabanale?
Malibù-Inn, vediamo cos’è questo locale vicino casa.
Non mi pareva divertente con tutti quegli sbirri fuori e la musica spenta.
Unwound, indie vs elettronica?
Bello non essere sicuri dell’identità di chi stai salutando.
Litri e litri di coca-cola, le pance altrui e l’incappucciato.
Finale decisamente da dimenticare.
So che poteva capitare prima o poi ma uno non pensa mai che poi succeda veramente.
Per fortuna, a differenze degli animali, gli essere umani hanno la ragione.
Poi alcuni hanno le loro ragioni.
Altri hanno sempre ragione.
Telefonate d’oltre manica via adsl, due fratelli in un colpo, un papiro che cresce pian piano con una triangolazione spettacolare tra Campolongo, Saccolongo e Londra.
Le foto accidenti!
E dopo magari potrei iniziare a farla, la valigia.
Che poca voglia ho di partire?
Prosecco Bavarese e birra di Valdobbiadene?
C’è qualcosa che non va...
4 voli e 500 km da fare in auto.
Andare su e giù per la Germania, a fare le corse contro il tempo, non è che sia la mia passione.
Soprattutto se le mie passioni sono qua.

“Shoot The Runner - Kasabian”

Shoot the runner,
shoot shoot the runner,
I’m a King and she’s my Queen,
Shoot the runner,
shoot shoot the runner,
I’m a King and she’s my Queen,

Dream, dreamer get in your way,
Always do this to (where?)
Lose yourself to the steed,
Am I only a dream.

Shoot the runner,
shoot the runner
I’m a King and she’s my Queen, bitch.

Bang, bang away on that chain,
Always know that I can,
Get your ass to the floor,
Absinthe make you a whore.

Shoot the runner,
shoot shoot the runner
I’m a King and she’s my Queen.

Shoot the runner,
shoot shoot the runner
I’m the King and she’s my Queen, bitch

There’s, there’s no cover in here,
Having sex in the snow,
All things gone with the past,
Lose your taste like the rest.

Aaaaahh...
and you’re my queen, that’s it,
Shoot shoot the runner,
cos I’m a King and you’re my Queen, bitch.


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sabato 31 marzo 2007 - ore 14:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ormai mi son fumato anche questa settimana.
Un po’ frenetica, un po’ isterica, un po’ itinerante, un po’ e un po’.
Al lavoro ennesima trasferta in quel di Velo d’Astico.
I buoni propositi di non fermarci a mangiare fuori sono stati vani.
Non mi ricordo il nome di quella favola pasta all’uovo, mi ricordo il sugo, il “consiero”, termine generico che indica un condimento di solito fatto con alimenti tipici della stagione.
Radicchio, salsiccia e pollo: non so se tipici di fine marzo, sicuramente buoni e sostanziosi.
Finalmente sono riuscito ad organizzare la trasferta in Germania, mettendo d’accordo il capo, i fornitori, gli autonoleggiatori e i piloti degli aerei.
Quante carte mi devo portar via per la Germania?
Gli orari saranno disumani.
Tutto comincerà lunedì mattina con l’aereo delle 06.40 diretto a Monaco.
Solo che io arriverò all’imbarco dopo che il pulmino dell’Air Service sarà venuto a prelevarmi a casa alle 04.00 di mattina (e speriamo che non suoni il campanello) mentre il capo raggiungerà lo scalo con la sua macchinina.
Un Jaguar.
Ma è convinto che tornando mercoledì a mezzodì passerò il pomeriggio in ufficio?
Sir Drake, coraggioso portabandiera della teoria sull’indecisione femminile.
Mette sempre relax il parlare di possibili mete per le ferie estive...
Piazzola, le migliori ottiche in circolazione, dubito che mia madre sarà in grado di tornarci da sola.
Una telefonata, uno sconosciuto che si rivelerà col nome di Rossano, mi affida una missione: la parte di Superiori/Università da scrivere in rima per il papiro di Diego.
Uno sguardo alla Nazionale, super sfide a freccette.
Abbiamo giocato col 33% di sconto ad ogni giro.
Che mano magica nel girare la ruota della fortuna virtuale.
Avete mai Nureyev in procinto di scagliare il dardo verso l’agognato centro?

Dai fatturati dei tedeschi di oggi ai quasi fratturati ferraresi in palestra ieri sera.
E’ stato un tripudio di zamponi che una volta presumibilmente dovevano essere state delle caviglie umane.
Mi hanno chiesto se era tutto a posto...
La risposta è stata un’occhiata feroce, uno sbuffo:”Sai com’è, cazzo, era la mia ex squadra... vedi ti...”
Oggi però mi ha convocato, contro il Paese a Treviso.
Il ritorno a Padova, pioggia battente, cicca meditativa e 2 matti che urlano una canzone a squarciagola.
Serata casalinga, due novelli sposini e 2 amici, uno provocatore e uno vittima.
Che non è poi così facile capire qual è uno e qual è l’altro.
Diciamo che se le cercano a vicenda.
Evviva le risposte chiare, ne so qualcosa ho paura.
Non raccontiamo Borat a chi non la visto, please.
Borat?
Con una S davanti assumerebbe tutto un altro significato.
Universalmente è risaputo che, ci fa notare uno storico, il seme maschile si dice “Speeerrr”
Naaaa!!!
Il mio blog NON è una raccolta delle vicissitudine di un tampone intimo fatto spritzino.
Non se lo merita.
Unwound, la passerella dei pirati all’entrata causa acqua alta, via Dalmazia in provincia di Venezia?
Toh, Checco, la ricciolina dei Supernova e senza fagotto.
Aspettando Brighton per fare shopping, si aggirano nel locale loschi individui incappucciati, una volta aspiranti rockstar.
Non mi piace svegliarmi col cellulare che suona.
In effetti potrei anche spegnerlo qualche volta.
Appuntamento a Ponte di Brenta coi rovigotti per la trasferta.
San Vito di Leguzzano, nei pressi di Schio, famoso per una squadra di pallamano mediocre e le fonderie Cortiana, il futuro della fonderia italiana.
Così disse il mio capo anni fa la prima volta che me ne parlo.
Umorismo metalmeccanico.
Rock’n’roll nostrano

“Friday I’m In Love – The Cure”

I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s grey and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love

Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love

Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...

I don’t care if Mondays black
Tuesday Wednesday heart attack
Thursday never looking back
It’s Friday I’m in love

Monday you can hold your head
Tuesday Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It’s Friday I’m in love

Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...

Dressed up to the eyes
It’s a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It’s such a gorgeous sight
To see you eat in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It’s Friday
I’m in love


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martedì 27 marzo 2007 - ore 20:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che giornata variabile e grigia.
Io sicuramente lo sono molto di più.
Oggi il lavoro è tornato a pesare.
Sembra che si vada in Germania sul serio.
2 fornitori da fare in 3 giorni col mio capo.
Ah no, l’intervento brillante del responsabile francese: 2 fornitori in 4 giorni, io e lui.
Andare su giovedì e venerdì questo e poi ripartire ancora martedì e mercoledì prossimo.
Alla faccia del risparmio e del taglio delle spese.
Il pomeriggio è finito con un compromesso: 2 fornitori in 3 giorni, i primi della prossima settimana, il francese ed io.
Aiuto.
Non mi stuferò mai di cercare di sfatare la leggenda sulla precisione che i tedeschi avrebbero nel lavoro.
Le Due Torri, c’è chi lo riguarderebbe allo sfinimento.
Mediano dalle Bronze Querte!!
Ma come si può andare al cinema con due ragazze e vedere Ghost Raider?
La tecnica degli squillini...
E.R.???
Non sarà finita così la serie... è da criminali!!
Poi mettiamoci che la Lilli domenica non ci ha offerto il Monte e il 99% della colpa la diamo a chi sappiamo che non poteva intanto ordinarsi un caffè come tutti i cristiani...
Continua a lavorare dagli ebrei che ti vengono anche le basette ricciolute.
Poi ci mettiamo anche che il mister non ti convoca per una delle partite a cui tenevi di più, contro il Mestrino per esempio, mia ex squadra piena zeppa di avversari storici espatriati dalla peggiori squadre del vicentino... tanto il bauco qua si fa le trasferte più rognose... anche senza giocare se serve... e non vado neanche a vederla, tiè!
Poi ci aggiungiamo un panino con la coppa mangiato ad ore tarde e rimasto sullo stomaco e una lattina di Guinness scaduta nel maggio 2006 bevuta subito dopo.
Mescoliamo con un epiteto via email, tipo “Sciocco watusso”... perché sono alto (?) non perché sono nero… che mi fa sorridere, non di certo arrabbiare...
Contorniamo con gli isterismi di una sorella ahimè, anche stavolta ritornata a casa…
Una spruzzatina di Oasis qua e là, con un bell’uomo che suona la sua chitarra in giro per il mondo con il Mod Father, il prezzemolo del Brit-pop...
Cosa si ottiene?
Nervoso di giorno, sorrisi di sera.
E buon tempo si spera.
O gira e spera.
Che il desiderio si avvera.

“The Decision – The Young Knives”

I wore the blue with the green
I wore the blue with the green
I mixed the matt with the sheen,
It’s not the way to be seen
That decision was mine,
well that decision was mine
I was a difficult child
I was a difficult child
I was abstract and wild
I played the dane with a smile
That decision was mine
that decision was mine
that decision was mine, well
that decision was mine

The horses in the new forest,
are running in their Sunday best
And though you can’t believe your ears
They say the words you long to hear

It’s easier, It’s easier

I’m the prince of wales
I’m that prince of wales
And if all else fails
I am the prince of wales
That decision was mine,
that decision was mine
I’m your monarch
I am your monarch
I’m your monarch,
supreme monarch
That decision was mine,
that decision was mine
That decision was mine,
well that decision was mine


The horses in the new forest,
are running in their Sunday best
And though you can’t believe your ears
They say the words you long to hear

It’s easier, It’s easier

That decision was mine,
that decision was mine
That decision was mine,
well that decision was mine

Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…

That decision was mine,
that decision was mine
That decision was mine,
well that decision was mine

Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da …

That decision was mine
that decision was mine
That decision was mine,
well that decision was mine

Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado da …

That decision was mine,
that decision was mine
That decision was mine,
well that decision was mine

Ba ba ba ba ba bado da…
Ba ba ba ba ba bado good news …

That decision was mine,
that decision was mine


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