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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



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Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

domenica 25 marzo 2007 - ore 17:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io il buon proposito di tirare fuori la bici ce lo metto, ad ogni domenica ecologica.
Se ha deciso di piovere vuol dire che non era destino.
Non è stato un weekend approssimativo.
E neanche il venerdì sera come infatti non mi auguravo due giorni fa.
Ritorno da Rovigo prima del solito, comitato papiro sopra, festa “brasiliana” sotto, ormai c’era poco da fare.
Mojito? Mah, io... veramente...
Una telefonata ed ecco chi ti salva la serata.
Bello sotterraneo il Vinile, non pensavo esistesse un locale buio quanto l’Unwound.
Pornopilots forti come sempre, un bel po’ di persone, chi sembra sempre più giovane ogni volta che la vedo, chi non mi caga proprio, chi ritrovo, chi mi corregge simpaticamente, chi si appresta ad atterrare negli States, chi mette dischi, chi mi chiede come mai in versione single, chi fa le foto al gruppo, chi mi impedisce di abbeverare il proprio moroso, chi viene a chiedere di potermi fare una foto...
Un uscita di scena alla Mist?
Deviazione bassanese, un padrone di casa ineccepibile, premuroso e cuoco direi...
Ho scoperto che non ho ancora l’esperienza per giocare a “scova gli oggetti Ikea”...
Sabato sonnolentissimo, il caffè a casa del buon Tampax si trasforma in un luuungo pomeriggio con TheCrow79 (caspita che nick antisonanti… ) e me, ma soprattutto il proprietario, a bestemmiare davanti al suo pc.
Ethernet di merda!
L’eterna indecisione, per fortuna era solo per un maglione.
Una brusca da Ago per cominciare bene la serata.
Spaghetteria??? Molto di più.
E si scopre che qualcuno come passatempo osserva i treni e conta quante volte si abbassano le sbarre in quel di Ronchi.
Preoccupante.
Cinecity, ci spetta “300”, si prospetta un filmone.
Epico, mitico, visivamente spettacolare, il rosso cremisi dei mantelli, la montagna di cadaveri, i guerrieri anabolizzanti.
Un po’ ti viene voglia di andare in palestra a pomparti.
Interrogativi post film:
Come mai le donne spartane avevano tutte i capezzoli super turgidi?
Serse, il dio-re di Persia, era un Go’uld tratto da Stargate??
Efialte in realtà era il redivivo Gollum de Il Signore Degli Anelli???

Si va a finire al Banane, non riesco mai ad apprezzarne la musica, o almeno, la apprezzo a rate.
Gente nota e meno nota, teacher “Eeexcellent”, qualche giro in più, la trasparenza del fumo, amori spagnoli e qualcuno ancora affranto per il modem.
Le lancette che vanno avanti.
Limenella si conferma sprovvista di qualsiasi prelibatezza paninare autogrillistica per placare la fame notturna.
Come si fa a prendere una brioche vuotaaaa???
Torno a casa che metà famiglia s’è già alzata.
Mi sono svegliato per la MotoGP.
Qualcuno meno fortunato s’è svegliato prima tanto che avrebbe potuto vedersi anche la 125.
Grande Rossi.
Canada?
Rompiamo il porcellino? Da 2-3 quintali almeno.
Mist on air.
Guardo la bici piena di ragnatele e la pioggia fuori.
Che voglia di fumare.

“The Hymn For The Cigarettes – Hefner”

No one called, no one wrote, no one phoned,
So no one knew that I was with her on my own.
She smoked on my bed cause she thought it would annoy me,
But I love to watch the girls smoke in my bed.
I love to watch the girls smoke in my bed.
I love to watch the girls smoke in my bed.

How can she love me when she doesn’t even love the cinema that I love.
What does she feel if she doesn’t have the feeling that I have in my fingers.
This joy I have could lift this ceiling from its rafters but I’m not laughing.

We feel nothing, so we search for nothing, so we achieve nothing, love.

Lucky Strikes remind me of my friends out on the west coast,
Camel Lights remind me of my ex-girlfriend at Christmas time,
Marlboro Reds remind me of giving up in Berlin,
B&H remind me of not giving up but giving in.
B&H remind me of not giving up but giving in.
B&H remind me of not giving up but giving in.

How can she love me when she doesn’t even love the cinema that I love.
What does she feel if she doesn’t have the feeling that I have in my fingers.
This joy I have could lift this ceiling from its rafters but I’m not laughing.

We feel nothing, so we search for nothing, so we achieve nothing, love.


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venerdì 23 marzo 2007 - ore 18:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ultimo giorno della settimana molto soft.
Sciopero dei metalmeccanici di 4 ore contro le morti sul lavoro dopo soprattutto i due operai arsi vivi alla fonderia Anselmi di Camposampiero (grazie Elila per la correzione... ), tra l’altro mio fornitore...
Oggi giravano i Carabinieri in ditta, per vedere dei simpatici striscioni di solidarietà ai brigatisti e inneggianti alla lotta armata.
Che covo di briganti.
Quindi stamattina s’è dormito ben più del solito, complice anche l’assenza di mia sorella, a Roma, per accorgersi che il master che ha scelto sembra proprio la classica truffa terronica.
Le uniche due preoccupazioni sono state guardare Super Car bevendo il caffelatte e poi andare a portare l’Alfa da Ciano Rosso per una bella ripulita.
Che bello starsene all’ombra seduti con la cicca in bocca a guardare gli altri che ti lavano e ti spazzolano la macchina.
Calcetto sottotono ieri sera, no, non c’erano né Fish né Tormento... Una disfatta, ovviamente non mi prendo tutte colpe, gambe e polmoni credo di averli messi... di sicuro mi passa la voglia di giocare quando vedo certi elementi.
Computer nuovi di stecca, Vista non Vista... ma vanno o non vanno? L’ importante è che abbiano il super impianto audio?
Nel frattempo Inviti ad uscire che mi tocca rimandare ancora dopo tanto tempo, inviti ad una laurea a cui non potrò certamente mancare.
Club11... non aggiungo altro.
Il Joyce... è confermato... dopo Franco il nulla.
Ero io ad essere stato troppo coccolato in passato?
E qualcuno spero sia pieno di rimorsi per non essere venuto a sentire Pedrini... basta ascoltare quello che si viene detto ogni tanto.
Quanti soldi per la macchina dell’Uomo Tigre II...
Dico: la macchina dell’Uomo Tigre II
A momenti con quei soldi te ne compri una di vera.
Ma non si trasforma.
E non ha neanche il led rosso tipo K.i.t.t.
E’ anche vero che io non ho i boccoli di Michael Knight.
Stasera allenamento, sperando serva per giocare contro la mia ex squadra martedì sera.
E dopo? Forse un papiro, forse mi toccherà addirittura andare al Mojito.
Perché no al Vinile???
Qualche bestemmia a parte, sto diventando un vero filosofo a forza di prenderla con filosofia.
E basta accusarmi preventivamente come al solito.
Va a finire che perderò la pazienza e di brutto.
Non voglio un venerdì sera approssimativoooo!!!

“Weekend - Timoria"

Giovani demoni senza alcun Dio,
persi nei vicoli o in grandi città,
agili muscoli palestra e via
Weekend è sacra follia,
occhio c’è la polizia
Ragazze facili studiano per
esser tranquille nei loro weekend,
muovon le gambe al ritmo che c’è
Pillola e filosofia
Dante, Petrarca ma
annegano nel...
persi nel weekend
strisciano nel...
persi nel weekend
Svelti da Bruno, per l’ultimo drink,
batte la musica cosmic o funk,
pulsano i timpani, una botta e via
Weekend è sacra follia,
occhio c’è la polizia
Persi nel...
persi nel weekend
strisciano nel...
persi nel weekend
E se per caso mi annoio, non riesco a
dormire, salgo sul bolide,
schiaccio il pedale, saluto gli amici:
addio... una strage del sabato anch’io.
Pulsano i timpani, una botta e via
Weekend è sacra follia
persi nel weekend


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mercoledì 21 marzo 2007 - ore 19:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una settimana fresca, non c’è che dire.
Un lunedì a smaltire i postumi della domenica sera.
Una maglia nuova bellissima ma soprattutto un bigliettino molto dolce.
Che stile i giapponesi, voglio anch’io la giacca coi laccetti al posto dei bottoni.
Gli Impossibili???
Gli Impossibili!!!

Fra, mi stupisci con questo cartone vintage!!
Peccato che il super-trio-beat dividesse le puntate col Frankenstein Jr. più inutile della storia della tv...
“BarbaNoel chiama Albix80, rispondi Albix80…. Passo!”
E così il nostro scopri le magie interurbane di Skype.
Con delle cuffie scrause e con un microfono sopravvissuto a stento agli anni 70 che c’ho messo un po’ a capire se funzionava o no...
I primi minuti drammatici... il mio interlocutore che mi parla e io che gli rispondo per iscritto non essendo ancora riuscito a collegare quel maledetto jack.
Per qualche attimo penso di aver capito come si sente un muto davanti alla cornetta del telefono.
Penso che si ripeterà quest’esperienza di colloquio notturno, peccato che chi mi ascolta è un’ora indietro rispetto a noi e si accanisce nei discorsi proprio quando vorrei solo staccare ed andare a dormire...
Scelte coraggiose, purtroppo devono nascere dentro alla propria zucca, non c’è verso, forse strofa.
Non prima di aver visto E.R.
Bello bello, solo che rispetto una volta pare n’altro telefilm...
Ci sto prendendo gusto ad avere il lunedì libero dagli allenamenti.
Papiri che prendono forma in casa mia... guardo il lavoro di mia sorella e delle sparute amiche... quelli a cui ho contribuito io in passato erano decisamente più belli e più simpatici.
Papiri che prendono forma in case altrui, quella del Signore in particolare... guarderò il lavoro altrui questa volta visto che assolutamente non si può venire incontro alle mie esigenze.
Auguri per gli argomenti.
Il Cud, è già ora di fare il 730 anche quest’anno.
Odio la nuova pubblicità dei Vigorsol con lo scoiattolo flautulente!!! Flautulante?? Insomma... scorreggione!
Noto con dispiacere che la tratta Padova Sud – Rovigo costa ora 1,90 Euro... altri 10 cents di aumento.
E’ quasi un euro a settimana, diamine!
Dove siete? Dalla spoooorcaaaa???
Computer nuovi, inviti calcettofili e numeri libici.
Un uomo (o fantasma?) che riesce a venire a lavorare timbrando alla mattina e alla sera senza entrare mai in ufficio e girovagando per lo stabilimento... inafferrabile!
Mojito???
Vinile???
Trash Mode?
Supernova?
La tosse??? Basta!!! Ha già rotto le ball a sufficienza!
In questa stagione poi!
Anche perché oggi... Beh, ve lo faccio dire dai Dik Dik...

“Il Primo Giorno Di Primavera – Dik Dik”

E’ quasi giorno ormai
e non ho tra le braccia
che il ricordo di te
ma è tardi
devo correre
non c’è tempo per piangere
Salgo sopra un autobus
mentre guardo la gente
mi domando perchè
mi sembrano
tante nuvole
che nascondono te

E’ il primo giorno di primavera
ma per me
è solo il giorno
che ho perso te

E’ il primo giorno di primavera
ma per me
è solo il giorno
che ho perso te

Qui in mezzo al traffico
c’è un pezzetto di verde
ed io mi chiedo perchè
mentre nasce una primula
sto morendo per te

E’ il primo giorno di primavera
ma per me
è solo il giorno
che ho perso te
che ho perso te


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domenica 18 marzo 2007 - ore 16:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un’altra settimana al capolinea.
E che settimana.
Trasferta fu, partenza mercoledì mattina direzione Velo d’Astico.
Dal primo fornitore si fa presto, passiamo al secondo, il Cavaliere.
Sala riunioni, incarna pesantemente tutti per via delle consegne, chiama il responsabile di produzione e dandogli in mano un “panaro” gli fa “Visto che non te si bon de consegnare in tempo ai clienti, sito bon almanco de tajare el salame?”
E quell’altro giù a tagliare fette di salume e pane, con successiva apertura di bottiglia di Chardonnay.
Niente male come merenda.
Al ristorante menù di pesce, non la mia passione, altri due vinelli e un cremino di cioccolato bianco e cioccolato nero che verrà presentato al Vinitaly, il dolce più buono che abbia mai mangiato.
E la cosa che mi ha stupito è stato l’accompagnamento a suon di calici di rosso, un rosso dolce.
Giù per la Valdastico e su per Milano, destinazione Torino ma deviando per Piacenza onde evitare le solite code.
Tappa improvvisata a Moncalieri alle 18e30 da un fornitore che non ci aspettava.
E il navigatore di bordo per farci arrivare all’albergo a San Giorgio Canavese che strada ha deciso di fare? Per il centro di Torino.
Mi sarei flagellato piuttosto che sorbirmi le code dei stradoni torinesi.
40 Km in un’ora e mezza.
Cena fuori nuovamente, stavolta le qualità diverse di vini salgano a 3 in un unico pasto.
Tra una chiacchiera e l’altra, parlando di acciaio ma anche no, mi tolgo le scarpe a mezzanotte passata.
Troppo tardi per vedere un qualsiasi attorucolo di Vivere.
Doccia e barba rimandati alla mattina presto, prima visita rapida, la seconda un po’ meno.
Per fortuna non dovevamo pranzare per partire prima verso casa.
Non solo abbiamo avuto l’occasione di sederci a nutrirci in una trattoria a Rivara discutendo della caccia al capretto, ma il mio capo ha avuto la brillante idea di aggiungere una tappa non prevista, a scopo e interessi puramente personali, a Villar Perosa, in uno stabilimento del nostro gruppo.
A parte le disavventure per arrivarci...
Che me ne frega degli ammortizzatori delle moto che manco ho la patente A???
Una tirata da 430 Km e passa, a Padova arriviamo alle 21, troppo tardi per Rovigo ma non per un salto da Jack.
Venerdì in ufficio a recuperare il lavoro arretrato, ad attendere con impazienza la fine dell’agonia lavorativa.
Nel frattempo ho collezionato colombe dell’A.d.m.o.
La serata era già destinata al ritorno del ragazzo tatuato di Birkenhead in quel di Soave, al dancing le Cupole.
La compagnia non delle migliori, chi doveva venire non è venuto, chi era in forse neppure, chi non sapeva manco ancora...
Che locale, immenso, una balera per chi è avanti con gli anni, molto dispersivo ed infatti anche se gente ce n’era si vedevano lo stesso un sacco di angoli vuoti.
Apprezzata la degustazione semi gratutita di vini di Belfiore, sgranocchiando tutto lo sgranocchiabile, aspettando il mai puntuale Omar e band.
Toh, Elenoire Casalegno, in jeans e giubbo in pelle, un km di gamba e fisico statuario.
Finalmente cominciano, due tastieristi, due coriste, batteria, basso, chitarra elettrica, Pippo “Felipe” dei Timoria alle percussioni e al centro, armato di chitarra acustica, il tanto atteso e grande Pedrini.
In forma, come bene me lo ricordavo in tempi non troppo lontani.
I vecchi brani dei Timoria sono azzeccati, aiutano ad assorbire anche canzoni più soft del nuovo repertorio.
E poi gli intermezzi poetici, suo classico, citando Majakovskij.
Incorreggibile.
Il concerto in un’ora e mezza intensa sfuma e arriva alla fine, lo stesso Omar ammette che è sfinito ma felice per il calore ricevuto (e dato aggiungerei).
L’attesa al locale è servita, prima di andar via un abbraccio al grande Edoardo Pedrini e un saluto alla sua famosa e stangona compagna.
Rustichella in autogrill e via all’Unwound per concludere la notte ancora in musica.
E per la serie“non ci credevo più“ mi telefona il Mister:" sei convocato per Venezia."
Con un solo allenamento fatto questa settimana.
Cosa mi serve farne 4 allora se poi le altre volte mi lascia in tribuna?
E a Venezia andai.
In macchina i messaggi falsamente retorici del supertifoso costretto all’esilio.
Una tifosa d’eccezione, un tifoso mancato (Spillo, spillo...vaffabculo.. . ) e un’amica troppo impegnata.
Partita dura, intensa, tatticamente brutta, ringrazio il tamarro di Rovigo per il cartellino rosso rimediatosi che inevitabilmente mi ha fatto entrare in campo.
Un gol, un gol annullato ingiustamente (come afferma un autorevole testimone), uno parato alla fine e un tiro funesto che, quando la palla ha colpito palo-traversa-palo per poi uscire, lasciava presagire il cattivo risultato che si stava concretizzando col passare dei minuti.
Addio A1.
San Patrizio, Oliver era il posto più adatto per tuffarsi in un clima abbastanza folkloristico.
Alain e Valentina ci aspettano.
La cosa che non capisco, il tavolo di Alain... prenotato... a nome Gabri???
Che abbia iniziato ad usare l’inconsapevole tecnica che porta all’uso indiscriminato del suo nominativo, sfruttando però un capro espiatorio diverso per eventuali pacchi???
E attendendo il redento Tampax in procinto di farsi benedire e una cenetta romantica con vista Prato della Valle, mi accorgo che è passato già un anno, camuffato in una lunga notte a cavalo tra il 17 e il 18 marzo 2006, un anno decisamente buono sotto questo punto di vista, in cui qualcuna non s’è ancora stufata di sopportarmi...
Ed è lì, a rincuorarmi quando serve e a cercare di scuotermi dai miei empasse, con l’occhio, a volte severo, ma sempre pieno di dolcezza, che è li ad osservarmi...


“Ora Che Ci Sei – Omar Pedrini“

Quando io ti incontrai
mi guardasti ti guardai
e diventò mio ogni tuo dolore
e ora che vivere
senza te è impossibile
dimmi dov’è
la chiave del tuo cuore

Ora che ci sei
nei pensieri miei
camminando capirò chi sei
non mi arrenderò
sopravviverò
per andare dove non si può
oh oh oh singin’

Limpido come mai
mi parlasti ti parlai
mi addormentai nel giardino dell’incanto
mi svegliai in bilico
come un acrobata
dimmi chi sei
tu che dormi al mio fianco

Che sapore avrà
ora che sei qua
dolce amara sia la verità
forse impazzirò
questo non lo so
per andare dove non si può

Ora che ci sei
dentro ai giorni miei
camminando capirò chi sei
e non mi arrenderò
sopravviverò
dove andremo dove non si può

Per andare dove non si può


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martedì 13 marzo 2007 - ore 17:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Devo ancora capire se posso accedere a questo sito dall’ufficio… stamattina sì, dopo no, dopo pranzo sì, domani boh.
Ne approfitto volentieri finche la pagina del browser non diventa grigia e azzurra con un bel po’ di scritte tedesche alquanto intimidatorie.
Speedy ad intermittenza, a ondate.
Chi mi chiede degli spacci in veneto, chi dei consigli per far colpo su una fan degli Oasis…
Domani si parte in missione.
Non andrò a portare la parola di Dio a qualche popolazione dispersa nel Mondo.
Sarà turismo industriale.
Diciamo così per dare un tono più scanzonato a questa trasferta.
Prima tappa Velo d’Astico, due aziende, pranzo fuori e via diretti nel Canavese a Torino.
Pernottamento all’albergo Santa Fè, figo e pieno zeppo degli attori di Vivere che lavorano negli studi lì di fronte.
L’ultima volta sono sceso in ascensore per far colazione assieme ad Alfio Gherardi, ho avuto modo di vedere e sentire il cane isterico di Irene Leone, ho preso l’aperitivo con affianco Giovanni (quello della Locanda) che si ingozzava di patatine al bar, e tanti altri, visti e intravisti.

Niente da fare, non mi hanno mica preso a me.
Ci riproverò ancora.
Sai che roba comparire tutti i giorni feriali in tv all’ora di pranzo??
Se non sarò pieno di buon vino piemontese e se non sarò troppo pieno di torcetti.
Corro a casa, faccio la valigia, faccio la borsa di pallamano, vado a Rovigo e torno.
Domani Vicenza e Torino, dopodomani Torino, Padova e Rovigo.
Venerdì Soave a Verona?
Quanto correre, per una piccola speranza di passare a Venezia sabato...
Come si fa poi, mi chiedo io, a resistere alla tentazione di non vedermi prima di sabato???
Questa è difficile da capire.

“Tired Of Waiting For You – Kinks”

I’m so tired
Tired of waiting
Tired of waiting for you

I’m so tired
Tired of waiting
Tired of waiting for you

I was a lonely soul
I had nobody till I met you
But you keep-a me waiting
All of the time
What can I do?

It’s your life
And you can do what you want
Do what you like
But please don’t keep-a me waiting
Please don’t keep-a me waiting

’Cause I’m so tired
Tired of waiting
Tired of waiting for you

So tired
Tired of waiting
Tired of waiting for you

I was a lonely soul
I had nobody till I met you
But you keep-a me waiting
All of the time
What can I do?

It’s your life
And you can do what you want
Do what you like
But please don’t keep-a me waiting
Please don’t keep-a me waiting

’Cause I’m so tired
Tired of waiting
Tired of waiting for you

So tired
Tired of waiting
Tired of waiting for you
For you
For you


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lunedì 12 marzo 2007 - ore 21:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh, la sorpresa di oggi...

L’ora… le icone… i nick dei collegati…
Forse erano disattivati i filtri…
Speriamo di godercela ancora a lungo…
Un lunedì svogliato come non mai.
Un po’ come la domenica, distratta, tra una passeggiata in centro, l’altrui pigrizia sovrana e un Singapore dal baronetto Claudio Drake.
Non come il sabato di sicuro.
La gioia mista rabbia nel vedere la mia squadra vincere e bene con me in tribuna.
La bontà e le 4 risate davanti una brusca da Ago (Ika, hai finito la pasta stavolta??? )
Il sound e l’ottima compagnia del Wah Wah a Mestre, quelli che erano lì a ballare, quelli che erano lì a mettere dischi, quelli che erano lì per ascoltare rock’n’roll, quelli che si sono messi a cantare “Roll it over” degli Oasis in trance mistica, ma soprattutto quelli che erano lì per fare rock’n’roll !!!
Chi ci aspettava per poter iniziare…
Chi scopre le maracas e nuove dimensioni vocali...
Chi riceve complimenti per aver cantato bene… (quand’è che si iscriverà anche il buon Piva??? )
Chi è amico personale di Slash e un po’ anche mio…
Chi ha tutta la mia solidarietà maschile, abbasso i letti da rifare…
E grazie al maestro, per la prima grande song in particolare e per averci fatto muovere il culo…
Cose che ho visto:
gatti neri dormire beati in mezzo a via Crescini…
capannoni a Sarmeola che sembrano di Sagra ma sembra e basta…
5 pattuglie, di cui 3 autovelox munite, nel giro di 6 ore…
un pessimo giocatore di pallamano coi rasta…
un’email d’oltre manica, anzi due, che mi hanno fatto sorridere…
girano file PDF da 28 Mega coi fumetti scannerizzat di Ratman che girano in ditta…
il trailer di un film dal vivo sull’eroe venuto dal pianeta Fleed…



Cose che vedrò:
ER, in divano.
Ho voglia di serata svacco.
Ho voglia di serate svacco.

“ Chelsea Dagger – The Fratellis“

Well you must be a girl with shoes like that
She said you know me well
I seen you and little steven and Joanna
Round the back of my hotel oh yeah

Someone said you was asking after me
But I know you best as a blagger
I said tell me your name is it sweet?
She said my boy it’s dagger oh yeah

I was good she was hot
Stealin’ everything she got
I was bold she was over the worst of it
Gave me gear thank you dear bring yer sister over here
Let her dance with me just for the hell of it

Well you must be a boy with bones like that
She said you got me wrong
I would’ve sold them to you
If I could’ve just have kept the last of my clothes on
Call me up take me down with you
When you go I could be your regular belle
And I’ll dance for little steven and Joanna
Round the back of my hotel oh yeah

I was good she was hot
Stealin everything she got
I was bold she was over the worst of it
Gave me gear thank you dear bring yer sister over here
Let her dance with me just for the hell of it

Chelsea Chelsea I believe that when your dancing
Slowly sucking your sleeve
That all the boys get lonely after you leave
And it’s one for the Dagger and another for the one you believe

Chelsea Chelsea I believe that when your dancing
Slowly sucking your sleeve
That all the boys get lonely after you leave
And it’s one for the Dagger and another for the one you believe


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sabato 10 marzo 2007 - ore 17:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccoci qui, a dondolarci a gambe alte davanti al pc di sabato pomeriggio, bestemmiando perché Ebay non si apre, cercando di smaltire i postumi della spedizione.
Come sottofondo musicale mio padre, mia sorella e pure mia madre che tossiscono e si misurano la febbre.
Li ho contagiati tutti, e bene.
Il Conte Bellussi stamattina era già davanti all’ingresso, fiero difensore del suo tabernacolo salumificato, che scrutava l’orizzonte in attesa del nostro arrivo.
In occasione della nostra visita ha rimandato una battuta di caccia alla volpe.
E’ andata di rosato.
Assaggini di affettati vari.
Quello fatto con la carne della testa del maiale bollita e pressata non mi ricordo più come si chiama.
Un Mod con cravattino blu a capo della spedizione, un falso rocker assonnato come non mai e un mod che veste come un rocker.
Questi Velvet e queste Vibrazioni, band?
Simone Inzaghi e la valletta svampita che ci premiò alla notte bianca di Rovigo... pallanuoto, mi raccomando, cara Debora Salvalaggio.

Grandi oche ignoranti e calciatori altrettanto ignoranti, bel connubio.
Padova al centro del mondo.
Dappertutto tranne che a Rovereto.
Il mitico posacenere del Bounty, sempre pieno delle nostre cicche adolescenziali, ora è mio.
Dove lo metterò? Mia mamma propone il ferro vecchio.
No, basta ferro, non ne posso più.
Soprattutto al lavoro, per colpa di ‘sto ferrasso marso (o acciaio) sarà possibile una settimana itinerante, da Velo d’Astico al Canavese, aspettando un volo per la Germania.
Oggi niente convocazione, scherziamo, una volta che si gioca in casa...
Spero di farcela a farmi scegliere per andare a Venezia sabato prossimo per perdermi nell’allegria, tra un bacaro e l’altro.
Ragazze che partono verso il nuovo mondo in cerca d’avventura, altre che compiono gli anni, un’altra che a quanto pare si dimentica che il moroso è a casa, ragazze mod che cambiano pettinatura, altre che ballano sui tavoli dei pub mentre suonano i Supernova.
I Supernova... probabilmente il peggior concerto di sempre quello di ieri sera.
Vado a vedere la partita a Rovigo o no?
Meglio che andiamo a Mestre stasera, l’evento mi pare propizio per ricominciare un po’ di vita notturna.

Basta sbadigli e silenzi, a diventare vecchi, pigri e annoiati si fa sempre in tempo.

“Ten Storey Love Song – Stone Roses“

When your heart is black and broken
And you need a helping hand
When you’re so much in love
You don’t know just how much you can stand
When your questions go unanswered
And the silence is killing you
Take my hand baby, i’m your man
I got love enough for two

Ten storey love song
I built this thing for you
Who can take you any higher
Than twin peak mountain blue?
Oh well, i built this thing for you
And i love you true

There’s no sure fire set solution

No short cut through the trees
No breach in the wall
That they put there
To keep me from you

As you’re lying awake in the darkness
This everlasting night
Someday soon
Don’t know where or when
You’re gonna wake up and see the light

Ten storey love song
I built this thing for you
Who can take you any higher
Than twin peak mountain blue?
Oh well, i built this thing for you
And i love you true


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giovedì 8 marzo 2007 - ore 19:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il ritorno al lavoro: schifo!
Il pollo della mensa: schifissimo!
Il catarro e il mal di gola: viscidi!
Le marlborine morbide: anestetiche!
La busta paga: bramata!
Borat: scorretto!
Le nudità di Borat e del suo compare: vomitevoli!
Le rotelle di liquirizia: buonissime, soprattutto MIE!
Tampax puntuale: nevica!
Le mimose sintetiche coi cioccolatini appesi: slurp!
Il primo Mazinga: Zeta!
Inter: bye!
Milan: a pelo!!
Comunque il calcio: merda!
Le due fiasche da prestare a Hootie per sabato mattina: 10 litri!
Colore del vino che tornerà nelle fiasche di cui sopra: rosso!
Tito Puente & Mongo Santamaria: nosa!
Il tempo su Padova nel weekend: boh!
Allenamento: bah!
S.p.A.: Soppressa, pane e affini!
Stranezza, stupore, maternità, imprevedibilità, nervoso, riso, pianto, avidità, golosità, moda, ingenuità, affetto, isterismo, dolcezza, calore, premura, indifferenza, commozione, odio, amore, tutto assieme: donna!

“Hard Luck Woman – Kiss”

If never I met you
I’d never have seen you cry
If not for our first "Hello"
We’d never have to say goodbye

If never I held you
My feelin’s would never show
It’s time I start walkin’
But there’s so much you’ll never know

I keep telling you hard luck woman
You ain’t a hard luck woman

Rags, the sailor’s only daughter
A child of the water
Too proud to be a queen

Rags, I really love you
I can’t forget about you
You’ll be a hard luck woman
Baby, till you find your man

Before I go let me kiss you
And wipe the tears from your eyes
I don’t wanna hurt you, girl
You know I could never lie

I keep telling you hard luck woman
You ain’t a hard luck woman
You’ll be a hard luck woman
Baby, till you find your man

Rags, the sailor’s only daughter
A child of the water
Too proud to be a queen

Rags, I really love you
I can’t forget about you
You’ll be a hard luck woman
Baby, till you find your man
You’ll be a hard luck woman
Baby, till you find your man

Oh yeah, bye bye, so long, don’t cry
I’m just packin’ my bags, whoo, leavin’ you
Bye bye, bye bye, bye bye, baby, don’t cry
I gotta keep on movin’, yeah movin’
Bye, bye my baby
Ooh, don’t cry, lady, oh


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martedì 6 marzo 2007 - ore 18:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da una vigilia di weekend in cui mi sentivo in grado di spaccare il Mondo ad un martedì pantofolaio col fazzoletto sempre pronto ad acchiappare ciò che il naso fa gocciolare di continuo.
Per fortuna avevo fatto il vaccino.
Venerdì s’era concluso con dei bei casini al lavoro affrontati serenamente e con soddisfazione ad ogni guaio risolto, era un bel po’ che non mi capitava di metterci passione.
Sarà stato il tempo o la vicinanza di un weekend dalle buone prospettive?
Al solito allenamento, convocazione un po’ a sorpresa, per domenica mattina per la trasferta di Modena.
Già gioco poco ma perché devo partecipare ai match più distanti o a quelli con gli orari peggiori???
All’Oliver discussioni sui nomi un po’ di merda.
Il sabato mattina non è di quelli da passare a letto ad oltranza, c’è la Carla al Rivieras che ci aspetta.
Anche se le notti in bianco chiusi in bagno ci provano sempre a farti saltare i piani.
Non riesco ad arrivare a Marostica facendo sempre la stessa strada, mi piace variare sul tema...
Colonna sonora molto cartoon.
Eeeehhh... I Cavalieri del Re!
C’è chi spende e .
Nel frattempo metto via gli asciugamani di casa che tra 40 anni li riciclo in borse vintage e faccio i soldi.
E come arriva il marito di una che ha un negozio d’abbigliamento tipicamente Mod?
In Lambretta, con tanto di bimbo mod seduto dietro.
Toh, il famoso negozio di vinili.
Solo vinili!
Sosta in piazza degli scacchi, cani che vanno e che vengano, topo-cani che cercano di montarmi in braccio, lambrette che sfrecciano.
Il tempo di tornare, arrivano due sms.
Tampax ”Ci vediamo in centro dopo?”
Sweetwine “Sto arrivando a Padova”
Come prendere due piccioni con una fava.
Qualche bestemmia per trovare parcheggio.
Finalmente la mia nipotina arrivata da Treviso.
E altre scoperte del comitato di benvenuto, come abbiamo fatto a non conoscerci prima visto che il mondo è così piccolo veramente non lo so... Evviva il pilates e la pallanuoto
Spritz e prosecchi, ecco il Tampax, ecco Dinasan e Paola, fan numero uno di Fabio Volo, ancora sconvolta dal marpionismo del suo idolo.
Nel senso che non l’ha cagata perché c’ha provato con un’altra.
Corse a casa dal centro e ritorno, a tempo record.
Ritardatari? Al solito, sempre gli stessi. Ma come si fa?
Pizza al Kofler, in 3 tavoli, un posto che mi spegne sempre, come bere mezza bottiglia di grappa.
Match Point comunque.
Good Luck Sara.
A letto a mezzanotte e mezza di sabato?
Sì se alle 8 di domenica devi essere a Rovigo.
Modena, spogliatoio 3 metri per 3, ci cambiamo in 14.
Partita tirata fino all’ultimo secondo, gol su gol. Solo 5 minuti giocati, gli ultimi, quelli più palpitanti. Un successo o meno?
Grazie della doccia ghiacciata.
Grazie del mancato pranzo in Tassina in compagnia del vescovo di Rovigo.
Dal carnevale rubanese al mercatino di Brugine.
Come trovare su una bancarella un libro raro degli Oasis a 2 euro dopo averlo perso svariate volte su Ebay a cifre ben più alte.
Spritz dal Baffo a Pontelongo, anzi, macchiati.
“Tu che fai vita notturna a Padova...”
Una volta... una volta.
Questi figli che non vanno a messa...
Ma allora ‘sto Claudio Drake?? Chi fu???
Cara mia, lo chiederai direttamente alla regina a Settembre...
A meno che non abdichi o muoia prima.
Ieri al lavoro non sono durato molto.
All’una ero a casa a latte e biscotti e termometro sotto l’ascella.
Sms che arrivano dall’ufficio, gira voce che abbiano sospeso il matto.
E’ certo che hanno tolto due scrivanie.
Temo di non trovare più la mia al ritorno.
A parte ciò e a parte il naso, sembrerebbe di essere in ferie.
Sarà triste, sarà da veci, sarà troppo vicino a casa, ma un weekend relax ad Abano io me lo farei.
Ma le vecchiotte tedesche in cerca di carne fresca al P1... ecco, quelle no che non me le farei.

"Guglielma (Che Vita Di Melma) – Claudio Bisio“

Hi, I’m Angela Finocchiaro
and you are watching Claudio Bisio.

Gino La Froscia, Clotilde La Vacca,
Cazzoni Umberto, Roso Lia,
Sempronio Lardo, Dolores La Vanga,
Felice Schiuma, Teresio Piscia,
Iride Tozza, Gerardo Petardo,
Giordano Strumolo, Eleuteria Caccapava Cortellazzo,
Ulisse Troia, Benedetto Schifone,
Vitaliana Cagozzi e Telemaco Repullone.

Guglielma, che vita di melma.
Guglielma uuuhhh....

E allora basta parlare di Martha,
di Margherita, di Mariù,
niente più Beatles, né Mario Tessuto,
fanculo a Lisa dagli occhi blu.
Perché se Lisa si chiamava Guglielma,
voglio vedervi a scovare una rima per lei!
Mica puoi dire che tirava di schelma,
che la pompelma era il frutto che lei preferì...
Però, che sfiga, che vita di melma,
sentirsi Guglielma, e chiamarsi così...

Guglielma, che vita di melma,
Guglielma, uuuhhh...

Pensi ai tempi andati della scuola,
sembra ieri e il tempo vola,
ma quant’odio per quei suoni vellutati è ancora vivo,
Guglielma!
Nomi freddi come carne cruda,
falsi più del porco Giuda,
quasi come banconote da 28mila lire.

L’appello:
"Grimaldi Guido, Casati Chiara, Fontana Silvia,
Bianchi Gianluca, Boschi Tiziana, Del Bono Poppi"
e, scherzo dell’anagrafe, vigliacca in fondo all’aula,
sempre tu, Bavosa Guglielma.

Bocchino Generoso, Schiaccia Tina,
Armida Cacchioni, Gino La Froscia,
Clotilde La Vacca, Cazzoni Umberto,
Roso Lia, Sempronio Lardo, Dolores La Vanga.

Guglielma, che vita di melma,
Guglielma, uuuhh..

E allora basta con le mamme burlone,
che danno ai bimbi nomi un po’ così,
quelli che presi di per sé va bene,
ma coi cognomi fanno i disastrì.
C’è Tromba Daria e c’è Cappella Celeste,
c’è Scoglio Nando, Foglio Rosa e Fisiotera Pia.
Lo so ben io che tengo un grave problema:
Gliodiputtana è il mio cognome e di nome son Fi!
Va bene Ubaldo, va bene Rossano,
ma mamma, ti sbrano! Chiamarmi così...

Fi, che vita di melma.

"Pronto? Casa De Vinis?"
"No, si sbaglia, qui è Gliodiputtana!"
"Ah! Ah! Ah!"
"Ci hai poco da ridere te, Bavosa!"

Gugli io lo so che fai gli scherzi,
chiami Scrotalo, Pisterzi,
ti fai beffe di chi ha un nome come il tuo, o magari peggio...

Gugli, tu ci provi a vendicarti, ma non fai che inimicarti
chi il destino ha nominato tuo compagno di sventura.

Ti immagino fi...ehm...una donna piacente,
perché farti cruccio di un nome scadente?
Uniamo le forze, reagiamo perdio!
Noi che non possiam dire come gli altri:
"Lei non sa chi sono io!"
perché noi siamo e restiamo Fi e Guglielma.

"... il costo del lavoro.
Ancora ignote le cause del duplice suicidio di ieri notte in via Goldoni.
I corpi di Gliodiputtana Fi e Bavosa Guglielma,
sono stati trovati dalla custode Brigida Culos,
impiccati alla stessa corda. Ermetico
l’estremo messaggio lasciato dai due, cioè:
"Guglielme ma melme, sont des mots qui vont tres bien ensemble.
E fatelo sapere anche a..."

Gino La Froscia e Clotilde La Vacca,
Cazzoni Umberto e Roso Lia,
Sempronio Lardo e Dolores La Vanga,
Felice Schiuma e Teresio Piscia,
Iride Tozza e Gerardo Petardo,
Giordano Strumolo, Eleuteria Caccapava Cortellazzo,
Ulisse Troia, Benedetto Schifone,
Vitaliana Cagozzi con Telemaco Repullone.

E un’altra lista di nomi chiama in causa:

"Igor Sbutega, Gastone Scafazzillo, Pirlo Pompeo,
Nereo Cacace, Alcide Rospo, Sborlino Giosuè,
Filomena Schizzo, Scopinaro Matilde,
Bocchino Generoso, Schiaccia Tina, Armida Cacchioni,
Gilberto Merda"


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giovedì 1 marzo 2007 - ore 18:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Siamo arrivati a Marzo, tempo quasi di primavera e tempo di Sanremo...
Festival solo intravisto, 2 minuti, di dinastia Facchinetti...

Un figlio che se ha cominciato da dj era proprio perché non sapeva cantare, non almeno come il padre...
Non occorreva sputtanare ancora una volta al mondo questa sua incapacità vocale.
Metropolis di Tezuka è una signora alternativa.
Osamu Tezuka, il dio dei manga e capisco il perché.
Oggi è il giorno della principessa dello stagno, sovrana delle rane già da quando io ero poco più di girino... resta il mistero di capire perché ha abbandonato le nostre acque morte per i canali olandesi.
Ma è anche il giorno dell’ormai disperso Sheva, il Rosso, in assoluto il primo ad invitarmi a suonare assieme e possessore di una Epiphone Supernova.
Dopo aver visto “Scrivimi una canzone” ti viene voglia di mettere giù due righe, il righello da 10 cm che stava in astuccio e quello da 60cm che nella cartellina per il disegno tecnico.
In alcune scene del film pareva di vedere me quando regalavo versi per comporre i papiri passati...
Drew Barrymore mai vista così carina.
Hugh Grant è proprio condannato a queste commediole leggere... il migliore comunque per questi ruoli.
Che voglia di pop.

”Love Autopsy“... la canzone preferita da Hannibal?
E’ tornato il mio capo, di botto il clima è mite.
O incute timore lui o la divisione della carne alleggerisce il peso di entrambi.
E un vaffanculo ai nani malefici che pensano di saper fare il lavoro degli altri ma che vengono in cerca se qualcosa va male.
E un vaffanculo ai capi francesi che dopo un super sfogo, in inglese (addirittura!!) perché l’italiano dopo più di un anno non è ancora necessario si vede, ti guardano con quegli occhialetti tondi da topo antropomorfo di mille cartoni e fiabe e senza dire niente capisci che non sanno neanche di cosa stai parlando.
E un vaffanculo, di cuore e di ano, ai vice capi stabilimento, basabanchi la domenica e pinocchi accusatori durante la settimana lavorativa.
Uomini duri che sfondano i vetri di casa propria, geometri che aprono studi e contano di fondare ‘sta UDC a Bosco con gli uomini duri, mamme golose che fanno una mota così di patatine fritte, turiste aponensi che si spacciano per cinesi (o giapponesi?) agli Uffizi, tenente colonnelli in pianta stabile al bar imperterriti dopo 4 gestioni in pochi anni, rossetti dal valore di 50/60 centesimi di Euro a bacio, bellissime nipotine di giovani zie, inviti a cene di commiato, a base di carne, argentina.
Don’t cry for me, don’t cry for her.
Omar Pedrini in concerto a Soave?
Dolcissimo shock.
Andiamo a fare quattro salti a Rovigo.

"Pop! Goes My Heart - Pop”

I never thought that I could be so satisfied
Every time that I look in your angel eyes
A shock inside me that words just can’t describe
And there’s no explaining

Something in the way you move I can’t deny
Every word from your lips is a lullaby
A twist of fate makes life worthwhile
You are gold and silver

I said I wasn’t gonna lose my head
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
I wasn’t gonna fall in love again
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
And I just can’t let you go
I can’t lose this feeling

These precious moments we have so few
Let’s go far away where there’s nothing to do but wait
You show to me that my destiny’s with you
And there’s no explaining

Let’s fly so high
Will you come with me tonight?
In your dress I confess you’re the sole sunlight
The way you shine in the starry skies
You are gold and silver

I said I wasn’t gonna lose my head
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
I wasn’t gonna fall in love again
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
And I just can’t let you go
I can’t lose this feeling

A twist of fate makes life worthwhile
You are gold and silver

I said I wasn’t gonna lose my head
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
I wasn’t gonna fall in love again
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)

I said I wasn’t gonna lose my head
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
I wasn’t gonna fall in love again
But then pop! Goes my heart
(Pop! Goes my heart)
And I just can’t let you go


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