BLOG MENU:


Noel, 30 anni
spritzino di Canton, Saccolonchester
CHE FACCIO? f***ing genius
Sono middle

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO



HO VISTO

















STO ASCOLTANDO

Pornopilots


Oasis


Neil Young


Kaiser Chiefs


Status Quo


ABBIGLIAMENTO del GIORNO







ORA VORREI TANTO...







STO STUDIANDO...





OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



BLOG che SEGUO:


Che se ne d’ika...
Ika80

Bastone della mia vecchiaia
forse.
Sweetwine

Brigitte Bordeaux
marzietta*

I wanna be adored (you’re my sunshine
you’re my rain)
Trilli

Dr. House
Fresh77

Uomo del nord
spirito celtico ombre nostrane
Grezzo

C’è sempre una sagra a Pontelongo
Dinasan

Rock vs Salsa
Israfel

Sixties rulez!
Daunt

Perdiamoci di vista
valeee

La mia vicina preferita
Toime

Rubano e dintorni
Tasha Thecrow79 Lyra Electra SaraRamp Ella Ivan Presoblu Big Stezzzag Beo Miscia Bale Tampax

Strawberry fields forever
^Alycia^

My brother from Memphis
SoloIvan

Noel Gallagher is god
Ronwood

Rogherò
Lucadido

Sterrato!
TIBIAPORNO

Le mejo feste
Dido

Pornocrew
Kittyrock Stoneroses tinkeRibes

Brighton!!!
Mist magicpie

Rock’n’roll never stop
MadeInPoP

Pasta di Checco rulez
Momo

Avrà la testa fra le nuvole
Kitri

Indovina?
Lorenza

Voglia di Spagna
Sabry8

Farà i soldi vendendo le mie foto su Ebay
estate84

Sempre Blur cuea!
Vampina

Dirama convocazioni
saggiosayo

Manic Street Edinburgh
dramaqueen

Veramente compaesana
pinkie82

Veramente (quasi) compaesana
la_vale

Pic-nic!!
Cesca-80

Noi
paladini delle tradizioni venete
Sortilegio

Poetessa notturna
Follia

Piumetta veneziana
Ninfea

Wanted
Parakalo

La "bagiur"
Elila

Ci divertiamo con il Baluba Shake
Hey Lara

Il Maestro da Liverpool
Beat Shop

A boy from Mars
enjoyash81

Mi spettina
Chobin

Spade e tiramisù
Kherydan

Sceriffa e vice sceriffa
Aeris82 Skkizzo

Nelle notti thienesi
cooldemon silvermoon

Maybe Tomorrow
giglio1982

Sono il suo amante
segreto soprattutto
Brividoom

Claddagh
Eimar

Assomiglio ad uno dei Ramones?
Sicapunk

Dal Baffo a Pontelongo
M4C1 Hell En Fornatore

Hello
Manchester!!
MacBass Lì80 Gigio9 gwyneth Daisychain Pennylane* moise80 Ape StandByMe Panthy Wonderwall Barto albo2001 morning kidd Liuk78 Liama Righe

All I wanna do is rock
kriss80 MANUger neeka mayamara frank_xy Vinzo ilBello TeleJD Bonehead Thyvoice Zilvio Ayeye Fabio biondyno Zoso83 mrmajick mrsick KillerCoke Blond MetallicA

Questioni di DNA

Ramones.77 Molectra Kais fAiRy* albicocca Blondy Glendida SoundPark El Guera

All around the world

*Daphne* 82@ngel Akarui alex1980PD Animanera Biomelo BUBAJENNY Cescafra87 Clarice Danyasroma Departure Detta Doggma ely6_it Emiglino er_mako Fastidio83 Gaia_hc Goldrake GreatFang Hopeandme Isapio Jam Jorg Kikina Kissa Lisettina Lleyton Maraska Megghy_meg MissMeMe morandaz nouse86 Paghy Pogues! Porcaboia RadelFalco Renato revo salsa Sevan Shamee Silla Silvia585 Siriasun Smack stanziche Starplatin Stellahc tobor Vicky_80

BOOKMARKS


Fantascienza
(da Scienza e Tecnica / Riviste Scientifiche )
L'ultimo Samurai: Hidetoshi
(da Sport / Calcio )
Omar Pedrini
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Miura
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
città fantasma
(da Pagine Personali / HomePage )
OasisItalia
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Enciclorobopedia
(da PC e Internet / Acquisti )
ANTI JUVE
(da Sport / Calcio )



UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 44654 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30



Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

venerdì 24 ottobre 2008 - ore 00:21


Autospurgo Tour
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Giornatine pazze, da partire smonati già alla mattina, normale, al ritorno dalle ferie.
Non c’è niente di normale.
Se fosse stato normale, qualche minuto per collegarmi a Ticketone o catapultarmi da Mediaworld sarebbe saltato fuori. Dai gangheri, viste le disponibilità che ora non ci sono più.
Mancano ancora 4 mesi, sono sicuro che andrò nei palazzetti prefissati, la noce è che adesso bisogna passare per canali alternativi, visto che la vendita di biglietti pare gestita da una mafia (il)legalizzata.
Continuo a bestemmiare in mancuniano.
Quel numero pari, peccato che non fosse dispari, ma a quanto pare quell’uno che manca all’appello non è indispensabile.
La leggerezza di pensiero da una parte, i riguardi e le buone fottute speranze, che Dio solo sa perché persistono, dall’altra.
Racconti di avvistamenti, che volete che vi dica, le buone maniere e l’educazione le avrà perse per strada: ovvio che io sono molto più bello.
Attendo, fino a tardi, capelli da asciugare e vini che stordiscono, temporeggiare mi viene di solito bene.
Bubi e Ciciu???
La sambuca per il secondo giro?
Toh, che simpatia di dj per quest’occasione, avanza ancora una lavata di birra sulla pelata.
Le informazioni si pagano: 2 euro.
Figuriamoci le pastasciutte o i tragitti autostradali.
La coreografia del ballerino notturno solo 1 centesimo.
Beatles vs Rolling Stones? Sarà una serata da non perdere.
A differenza delle ore di sonno, perse irrimediabilmente.
Questa nitidezza d’immagine che tarda a tornare.
A differenza della fattura, da saldare subito.
Alla faccia del Servizio Sanitario.
Inviti della serie “se non vieni sei sfigato” per una serata giusta in posti giusti, giusti per i fighetti.
Cosa succede se non vengo? Dovrò comprare amuleti?
Graffitari imboscati dietro il patronato, poche preoccupazioni per la gente che aspetta.
Piazze piene, teachers ubriachi from Edimbrà, impronte stellate, le altrui sorelle fanecche, i Carabinieri che piantonano un ubriaco spolpo che nel frattempo aveva lasciato la dovuta scia sul marciapiede.
James e Testa d’Uovo che fanno finta di non averci visto... che tristezza... pensare che sapendo del compleanno di oggi avevo anche preso in anticipo il regalo.
No, due regali.
Anche tre, credendo agli Ufo.
Email da uno “schianto” di ragazza che poteva aspettare un altro po’ a farsi viva con il preventivo, sono solo passati tre mesi e mezzo da quella sciagurata volta che aveva deciso di inchiodare con la sua 207 della malora.
Fenomeni da campetto, il mio omonimo omino rischia di essere falciato di brutto la prossima volta.
Le dolci zie preoccupate per avermi trascurato.
Bello cominciare a lavorare con il camion verde di Candeo in azione sotto la finestra.
Voglio il premio come “cognome più ricorrente nei report aziendali”.
Si vincono cassa integrazione e ferie non pagate.
Ma fortunatamente ci sono sempre lavori molto più merdosi del proprio.


“We Love You – Rolling Stones”

We don’t care if you only love "we"
We don’t care if you only love "we"
We love you, we love you, and we hope
that you will love "we" too
We love "they," we love "they," and
we want you to love "they" too
Ah

We don’t care if you hound "we" and
love is all around "we"
Love can’t get our minds off,
we love you, we love you

You will never win "we,"
Your uniforms don’t fit "we"
We forget the place we’re in
’Cause we love you
We love you, of course, we do

I love you, I love you
And I hope that you won’t prove wrong too
We love you, we do, we love you, we do, Ah



LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK



lunedì 20 ottobre 2008 - ore 23:02


Guarda Mamma (Mia), Un Canguro!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La L dimenticata a casa. Fataità!
I biscotti pour les employès. Perchè i triscotti erano diventati due.
L’indomani? Zeroscotti.
Nobile!
Mia zia Meryl merita proprio in versione discomusic.

La congiura dei bancomat, non mi resta che farmi offrire il prosecco.
E giusto per restare in tema con la serata, dove? Al bar Abba. Barabba per i profani.
E per i somari che pululano.
Una madre ciclopica, anche capitan Harlock a dire il vero aveva un occhio solo.
Sagre, più distanti sono e più mi attirano. O più mi invitano.
Mi mancava quella della polenta a Vigasio.
Polverone da parcheggio in terra battuta, ecco scoperto il mistero della nebbia in val padana.
Non è da tutti avere nel listino, sotto la voce “secondi”, il canguro, il bisonte e lo squalo, più altre 35 voci contenenti animali più o meno tradizionali.
Belle le maglie a righe orizzontali. Solo che alcuni subiscono un po’ troppo. Altri sono troppi e basta.
Anche qui, il Marzaladro delle grappine.
Qualcuno bestemmia per il lavaggio pomeridiano dell’auto, andato clamorosamente a farsi fottere.
Non si disegna con i “ditini” sul lunotto onto, diventato lunonto.
Le gallerie dell’A4, l’iperspazio non ha più segreti.
Qualcuno va a casa presto, diretto l’indomani per altri lidi.
Già già, noi non siamo mica invitati. Mi raccomando.
Un drink al volo, ex compagni che ci provano con vecchie amiche, folletti molesti che dicono di aver smesso di fumare, si rilevano impronte stellate.
Certe volte mi passa proprio la voglia di sfoderare il mio lato gentleman.
L’educazione, di qua o di là del bancone, non dovrebbe neanche discutersi.
Faccio male a stupirmi, dato che la media che c’è in giro, per quanto riguarda la grazia femminile, è molto molto bassa.
Basterebbe la semplicità, di azione, soprattutto di pensiero.
Neanche quella.
Che incontri fortuiti, in sala fumatori.
Ora bisogna fare prima lo scontrino? Un locale che si dà anche troppe arie.
Il risveglio, una zia ospite che porta cioccolata in varie salse, mi preparo ad ubriacarmi di rosso e di chiacchiere.
Pasticcio bigusto? Mi fa passare la voglia di partecipare al gran Galà a Torreglia.
Un pacco d’uomo che non partecipa all’Ombralonga?
La fiera di Arsego, odori autunnali forti, folpetti neri, neo sposini e primi bicchieri di torbiolino.
Come mai tutti i banchetti tipo ferramenta sono rivenditori della Folletto???

Onestamente un bel “casseotto”.
Niente revival al Revival. Ce la faccio in 20 minuti, ho detto.
Secchi, non 30. Sono di parola.
La signora attempata che sbava guardando i pizzaioli, “io quella l’ho vista nuda.. è piena di grumi... tipo Grumolo delle Abbadesse”...
Mi verrebbe da chiederle se le ha visto anche la Pojana de Granfion.
Che attesa spasmodica per l’apertura delle prevendite.
Oggi la sensazione è stata quella che mi aspettassero al varco.
Eccolo, un video a caso.



Una piccola parte di piccolo protagonismo.

“Maleducata – Pornopilots”

Vorrei solo l’isola mia segreta
stretta come sta nei tuoi jeans
lei non è l’unica mia meta
forse è meglio farsi
uno o due drink

Saziami... salvami...

Non sentirti poi incompleta
stretto a te davanti al solito film
scende dal cielo, è una cometa
esprimi un sogno ed io
non sono più qui

Saziami... salvami...

E fuori piove su di noi
e fuori... non mi vuoi
non mi vuoi
ma dentro qualcosa in più c’è
ma dentro sei come me
come me
come me
come me...

E fuori piove su di noi
e fuori... non mi vuoi
non mi vuoi
ma dentro qualcosa in più c’è
ma dentro sei come me
come me
come me
come me...

Come me, come me...
dentro te, dentro te...
come me, come me...
dentro te, dentro te...



LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



giovedì 16 ottobre 2008 - ore 22:59


Quot’Azioni Di Borsa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Film non visti hanno lasciato il posto a “making of” e concerti di un poeta genovese scomparso troppo presto.
Quella macchina del pane, un novello vaso di Pandora che, scoperchiato, ha liberato illusi fantasmi e mostri carnivori guscio muniti.
Cosa succederebbe se i Kula Shaker eseguissero una cover di “Enola Gay”? Si ritroverebbero a suonare con “pride” in qualche raduno poco etero.
Neanche di mattina il mio barbiere riesce a capire come voglio i capelli, non c’è speranza alcuna.
Neanche di mattina si trova parcheggio in centro, nonostante non fossi in auto.
Al Bo’, sulla giacca un simpatico adesivo a forma di molare, in trepidante attesa di entrare, un’elegante odontoiatra smeraldo, tramutatasi poi non si sa come in una Pippi Calzelunghe dei giorni nostri, un po’ fanecca, un po’ emo, sicuramente anfibia.

Due papiri? Quello degli amici e quello di zii e cugini: che parenti in gamba!
Giacche vintage, quanto potrà valere il vinile Led Zeppelin III senza copertina?
Secondo round serale, qualche dubbio sulla posizione geografica de il Taparo, posti assegnati che saltano, parenti col “pejo cativo”, risottini da leccarsi i baffi che non si hanno, cabernet che arrivano colpevolmente in ritardo sul tavolo, ex fumatori poco indipendenti dalla nicotina, soprattutto altrui.
Ora c’è di che giocare, con Super... “Wario”?!?
E’ il martedì sera giusto, io un po’ meno, gente che se ne va, gente che non viene, gente che se la tira, gente che balla dei bei pezzi rock.
Ma come? E’ la giornata del Weller-pacco, ben 3 di fila.
E andare a Novembre in Uk per Ryan Adams non è la stessa cosa.
Per fortuna qualcuno aveva scritto anticipatamente su facebook...
Macchina piena, una Torta che vorrebbe avere le cuffie per risparmiarsi i commenti sull’ultimo degli Oasis, Bologna, Estragon, biglietti in tasca, chi va in avanscoperta ma senza Canon dopo la perquisa, chi va in cerca della trattoria mitologica... che per strada una strega cattiva ha tramutato in un Burgher King. A nulla sono valsi i miei baci principeschi dati a porte e pareti.
Inglesi ubriachi, lambrette parcheggiate fuori, mods di ogni età, modettes che mi abbracciano, serata sponsored by Fred Perry, il dj-set a base di The Who... zio Paul Weller sul palco è la ciliegina sulla torta! In prima fila come al solito.



La cara Vic, il ritorno verso Padova ha il sapore dell’amarcord, dov’è finita la gente di “quel” giro? Neanch’io ho una buona risposta, solo tanta nostalgia.
Una telefonata da un collega, mi mancava il dover tirare un porco non appena aperti gli occhi.
Un sms, due sms, tre sms: 5 date italiane per un tour mondiale.
Febbraio 2009, in questo mese credo avrò la valigia sempre pronta.
Il giorno dell’occhio, no, a posteriori del malocchio, tutto rimandato di due giorni.
Qualche altra pensiero blasfemo pensando a dove avrei potuto essere stasera se non avessi avuto il dovuto riguardo.
Missione stivaletti, secondo tentativo, fallito, cazzo, me li farò da me con l’enciclopedia del fai da te.
Calcetti anticipati? Il sintetico è troppo duro, mezzefighe? Ed io devo regalare mezzore del mio giovedì?
Ok, ma allora i colpi geniali saranno tutti miei.
Pacchi camposampieresi, niente misteri magici, niente karaoke, serate tranquille che non valgono neanche un bicchierino londinese di liquore.
Anche i miei titoli sono in ribasso.

“Changing man – Paul Weller”

Close my eyes
Feel me now
I don’t know how you could not love me now
You will know, with her feet down to the ground
Over there, and I want true love to grow
You can’t hide, oh no, from the way I feel

Turn my head
Into sound
I don’t know when I lay down on the ground
You will find the (way it) hurts to love
Never cared, and the world turned hearts to love
We will see, oh now, in a day or two
You will wait
See me go
I don’t care, where your head turned (I don’t know)
You will wait, when I turn my eyes around
Overhead when I hold you next to me
Overhead, to know the way I see

Close my eyes
Feel me now
I don’t know, maybe you could not hurt me now
Here alone, when I feel down too
Over there, when I await true love for you
You can hide, oh now, the way I do
You can see, oh now, oh the way I do


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



lunedì 13 ottobre 2008 - ore 20:41


Ta Ta Ta Tabù
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E come preannunciato, eravamo noi. Più chi sappiamo.
Le AB-sedie, per fare addominali quando sei a cena fuori, botti di birra, quei cavalletti pagano il coperto?
Buon compleanno. Intanto rimpolpiamo la “dote”.
Un capriccio, l’andare a salutare il Michelone. I miei amici? Quelli pensionati?
Miss Pacifismo, Miss Alba e Mr Stivaletti senza stivaletti!
Vado a casa e mi faccio pure una sambuchina.
Vespisti che mi suonano, non so se per rivalità o per una sorta di “codice scooteristico” che ancora ignoro.
Dallo spritz alla taverna vicina, talmente vicina che vado a piedi, il focolare è già acceso e la carne su.
Una cena per salutarsi... come fa presto ad arrivare il momento di ripartire.
Il liquore all’anice va centellinato, il brodo di giuggiole esiste eccome, anzi, sarebbe periodo giusto.
Dolci fatti in casa? Con la confezione di Paccagnella?
Le partite ad “Uno”, anzi,”Solo” questa volta, finiscono sempre in spanciamenti dalle risate.
Una melodia, un gioco, due guanti bianchi, un fatto che si sa ma che qualcuno in particolare può tirare fuori perché qualcun altro in particolare poi ci resta male, una caramellina...
Il tabù è di una ricorrenza spaventosa.



L’sms parlava di serata “Africanism”... ospite un dj da Tel Aviv, addirittura.
La tessera è cambiata, l’arredamento ha quel tocco tribale in più che mi inquieta, l’arrivo tardivo della gente è solita abitudine.
Mi pare che ci siamo tutti.
I love you, Wah Wah Club.
Queste continue amnesie mi lasciano annichilito. E deluso perché vuol dire che ciò che dico non ha alcuna importanza.
Quando ballo, rock’n’roll, per ore, di solito sudo.
Grazie per le due canzoni gallagheriane!
E per gli accenti islamici e ciosoti.
E per l’udito compromesso, almeno dal lato sinistro, tanto da sentire le cicale in Ottobre praticamente all’albeggiare.
Arquà o Bresseo? Nulla, pensando alle polente vicino al Piave.
Il sonno. Lascia dialoghi a metà.
Sciarpe che sembrano tovaglie per il nostro amico con rinnovate velleità da tronista.
Impossibile prendere le cicche all’automatico di Mestrino durante la messa della domenica sera.
L’imprevedibilità delle strade di Lissaro, per quanto si giri e si corra, paranormalmente è sempre la stessa.
Tardi per il buon Drake.
Un’idea comune, telepatia culinaria.
Una trattoria che mormora calma e placida al passaggio dei primi fanti il 24 maggio, l’accoppiata e il brasato, idiomi diversi ma con la bocca piena ci si capisce, la tovaglia è rigorosamente a quadrettoni.
Cercasi Golf, quarta serie, ne basta anche solo un pezzetto.
Mickey e Mellory, un bagno di sangue.
La sveglia umana chiama presto, rimbalzare da un piano all’altro in cerca dell’ambulatorio giusto fa perdere la pazienza anche ai santi. Ed il papa non ha ancora fatto attaccare il mio poster gigante in San Pietro.
Anche la gatta è qui ma stamattina non sento tanti “miao”.
Per il cappuccino forse è tardino. Per il tramezzino no.
Il 16 o il 17, la considero quasi una sconfitta personale, nonostante le patologie e le familiarità, in questo momento avverse, e immeritati “premi”, che non elargirò, ora proprio no.
E domani altro che faccia seria seria. Probabilmente non sarà la mia.
Patè de fajan o patè di pavona?
Si dice che sia stato avvistato qualcuno in ferie.
Dove si va?
Nell’esotica località di Canton della Madonna.
Anche bianco.

“Sometimes – My Bloody Valentine”

Close my eyes
Feel me now
I don’t know how you could not love me now
You will know, with her feet down to the ground
Over there, and I want true love to grow
You can’t hide, oh no, from the way I feel

Turn my head
Into sound
I don’t know when I lay down on the ground
You will find the (way it) hurts to love
Never cared, and the world turned hearts to love
We will see, oh now, in a day or two
You will wait
See me go
I don’t care, where your head turned (I don’t know)
You will wait, when I turn my eyes around
Overhead when I hold you next to me
Overhead, to know the way I see

Close my eyes
Feel me now
I don’t know, maybe you could not hurt me now
Here alone, when I feel down too
Over there, when I await true love for you
You can hide, oh now, the way I do
You can see, oh now, oh the way I do



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



venerdì 10 ottobre 2008 - ore 19:45


L’Alba Delle Ferie Autoinvitate
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Scarpe che sorridono? Quando esagerano... dopo sembrano dei sandali.
Le giuggiole, non ne sono ghiotto... ovvio che se mi mettono il vassoietto sulla scrivania le mangio... senza volerlo… è un riflesso incondizionato, ho diritto e dovere di consumare quanto di commestibile viene a sostare sul mio tavolo.
Vuoti clamorosi nella dispensa, si vede che è tornata una bocca in più da sfamare.
Mi evito le serate bagarre sulla viabilità dei nostri poveri paesetti sempre più soffocati dal cemento, niente Lola, neppure la Carolina, solo un progetto insulso per questo dannato G.R.A. (grande raccordo anulare, una volta costruito, la provincia di Padova avvierà le pratiche per subentrare a Roma in qualità di capitale d’Italia).
Mi fa quasi tenerezza mio padre che mi chiede di google maps, google earth e roba simile... vuole controllare e verificare l’impatto sul territorio di questo nuovo obbrobrio, una vista dall’alto, se fosse l’Altissimo potrebbe manipolare la geografia a suo piacimento.
Ma se fosse veramente l’Altissimo, io, in qualità di figlio, inizierei a preoccuparmi degli ultimi anni che mi resterebbero, devo ancora mettere bene a punto la camminata sul pelo dell’acqua.
Dlin dlon, è la casa di Sante il bandito?
Sono venuto a ritirare delle rosse rustiche casacche.
Flash in stile autovelox in statale, flash che illuminano un tavolino slow motion in piazza dei Signori: buon compleanno.
Mi auto invito allora di cena, se mi auto invitano sempre quando non posso. Gli apostrofi? Se li mangiano le nutrie del Canton.
Questi uccellini, o uccellacci, che svalutano il nuovo lavoro dei Gallagher... che si ricordino che la stagione della caccia è appena ripartita.
I Keane? I soporiferi Keane??? Ma per carità.
Ed è solo il backstage...
Aspettando il video ufficiale!
Succhi rosso pomodoro, ricavati in angoli stretti di giornata, era una battuta quella del condimento sul succo alla pera... Trovare un business, tipo sulle rive del lago di Lochness. O imbastire qualcosa del genere anche più vicino a casa, è risaputa la leggenda del mostro della Storta, una sorta di nutria mannara gigante dal pelo grigio.
Propongo ascolti.
Odio che una partita venga interrotta neanche a metà per colpa della disorganizzazione dell’impianto.
Match irrimediabilmente guastato, sperando che nel frattempo non si sia guastato anche un matrimonio.
Scambi di libri in piazza, accantonare il disco dei Beach Boys è un po’ come dire che l’estate è finita veramente.
Gente dura di comprendonio? Tanta gente strana sì in giro.
A partire da chi ha le improvvise voglie di anguria in questo primo timido scorcio d’autunno.
Chi vede tre albe a settimana, chi dorme e non ama correre e ne ha viste sì e no tre in una vita...
Funzionano gli sms mattutini: sveeeeglia!!!
And a big boo for Facebook!
Il fresco delle due ruote, ottimo per riprendere completamente coscienza prima di arrivare al lavoro... che c’è, non c’è, 30 giorni di cassa integrazione da qua a fine gennaio non sono neanche pochi.
Rinuncio alle ferie.
Come dice il Papa, ci accorgiamo che abbiamo corso dietro a lavoro e produttività per vedere che in un attimo possono scivolarci dalle mani. Alla fine restano le persone, i legami e gli affetti...
I "The Fake Popes"? Non mi convince.
Stasera saremo praticamente noi e... pataton!
Sempre che non andiamo a trovare il Michele grande.
Non rinuncio alle ferie.
Fin che ce n’è.

“Sunshine Superman - Donovan”

Sunshine came softly through my a-window today
Could’ve tripped out easy a-but I’ve a-changed my ways
It’ll take time, I know it but in a while
You’re gonna be mine, I know it, we’ll do it in style
’Cause I made my mind up you’re going to be mine

I’ll tell you right now
Any trick in the book now, baby, all that I can find
Everybody’s hustlin’ just to have a little scene
When I say we’ll be cool I think that you know what I mean
We stood on a beach at sunset, do you remember when?
I know a beach where, baby, a-it never ends
When you’ve made your mind up forever to be mine

Hmm, hmm, hmm, hmm, hmm
I’ll pick up your hand and slowly blow your little mind
’Cause I made my mind up you’re going to be mine
I’ll tell you right now
Any trick in the book now, baby, all that I can find

Superman or Green Lantern ain’t got a-nothin’ on me
I can make like a turtle and dive for your pearls in the sea, yeah!
A you-you-you can just sit there a-thinking on your velvet throne
’bout all the rainbows a-you can a-have for your own
When you’ve made your mind up forever to be mine
I’ll pick up your hand and slowly blow your little mind
When you’ve made your mind up forever to be mine

I’ll pick up your hand
I’ll pick up your hand



LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



lunedì 6 ottobre 2008 - ore 21:46


Pro Fumi D’Autunno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questi venerdì, idelamente nebbiosi... e che il mio, tutto sommato, non m’è dispiaciuto.
Sempre meglio che prendere due pacchi di fila e sempre meglio che stare sotto casa ad attendere che scenda una che è da tutt’altra parte. Un brindisi, tra le piazze quasi vuote, seguiti da un coro femminile in vena canterina che ha riempito il silenzio del dietro Duomo e di via dei Tadi.
Un’ombra davanti al Mitikò, non è un pusher quello! E’ un parcheggiatore.
Musica giusta, si parla molto di un album a caso uscito nella stessa giornata, si raccomanda di suonare il campanello per andare a fumare, parlando di bar mancuniani, lambrette e musicisti.
La proposta? Mi piace, mi piace, dobbiamo solo sistemare il nome della band.
Aspettando chi ha soldi da movimentare, ascoltando le disgrazie del vicinato.
Certo che pensare, prima di aprire bocca sputtanando un amico, non sarebbe una cattiva abitudine.
Isola della Scala, i capannoni gemelli, una sagra in stile “newyorkese”.
La specialità alla “pasta e sal”, quello di stagione con zucca e pancetta, dolce salame (buono ma non pertinente) e dolce al riso soffiato e Mars, tornato prepotentemente in auge.
Una maglietta recita, più o meno, “meglio un giorno da ubriaco famoso che una vita da alcolista anonimo”, non posso che approvare, come le cinture di Hello Spank, il mio papà.
Siamo partiti con l’acqua e siamo tornati con un sole estivo e con il vino in corpo.
Missione in centro, Ricordi non ha il singolo, Ventitré neanche la versione deluxe ma solo commenti a riguardo, “questi ragazzi ci sanno fare, anche se devono tutto ai Beatles…”
“Scusi... ma chi è che non paga tributo ai Beatles?”
Tir in arrivo dalla Francia, con un carico di persone e cose, un trasloco in piena regola per il ritorno in patria.
Ma nei locali hanno messo veramente la tabella con il tasso alcolicooo!!
X Meridio, davvero bravi, ammetto che non era proprio il mio genere...
Foto che nell’immarcescibile T68 non rendono giustizia, racconti di pantaloni salamati, sbronzole e campanelli suonati ad ore assurde.
Tutte le strade portano al Forte, un po’ più fresco ed elettronico del solito, la salvezza arriva da una stanza farcita di suoni indie e sixties.
Ora del 27 dicembre faccio in tempo a morire… (però sotto sotto mi tocco, fin tanto che lo scrivo).
Bonjour, bentornata, c’è urgente bisogno di una disintossicazione da Parigi.
Tradizionale pranzo in quel di Selvazzano, mi armo di stomaco vuoto e casco, la zia non si smentisce per la quantità di cibo preparato.
Un cane motorizzato?

A spasso tra le bancarelle di gusti tipici nostrani, dai salumi ai formaggi, gli odori che s’intrecciano con quelli dei folpetti e delle caldarroste... Caldarroste?
Profumi d’autunno.
Io resisto, anche al tramezzino caldo.
Il concerto di... Morrissey? Non è che era quello di mio zio Paul Weller?
Il mio amico non risponde perché “el xè sonà!”
Anche se a tratti sospetto che viva proprio in un altro pianeta.
Il nuovo casello autostradale a Bosco? A che cavolo serve?
Neanche la nuova orbitale sopra casa mia m’ispira molto.
Questi SUV della minchia, per fortuna non ci sono soldi, c’è crisi e tutti piangono il morto.
Immancabilmente è un figlio di papà che, per l’acquisto di quel Chevrolet bianco e quadrato del cazzo, dubito abbia messo mezzo euro di tasca sua... nobile... talmente nobile che lui i pacchetti di sigarette vuoti può gettarli per terra in parcheggio con fare disinvolto e quasi sprezzante, ridendo del gesto con le due oche starnazzanti in sua compagnia. Direzioni obbligatorie di marcia? Per lui non esistono.
Un giorno di questi gli lascerò una poesia sotto il tergicristallo.
Già, dei bei “ponti”, non proprio pagati come dovrebbe essere... e mai che caschino come piacerebbe a me.
Organizzare serate “conto terzi” non è il massimo.
Il massimo era il purè con il prosciutto cotto che facevano all’asilo.
Come si fa a dimenticare un accappatoio? Vedrò bene di riacchiapparlo, di riaccaparrarmelo, di riaccappatoiarmelo nuovamente.
Bello che un amico scopra solo dopo un anno o poco più che quello che gli mandava le email era il sottoscritto... povero, non sapeva il mio cognome.
Ho le mani fredde e i marrons glacés.

“You Know My Name - Chris Cornell”

If you take a life do you know what you’ll give?
Odds are, you won’t like what it is
When the storm arrives, would you be seen with me?
By the merciless eyes of deceit?

I’ve seen angels fall from blinding heights
But you yourself are nothing so divine
Just next in line

Arm yourself because no-one else here will save you
The odds will betray you
And I will replace you
You can’t deny the prize it may never fulfill you
It longs to kill you
Are you willing to die?

The coldest blood runs through my veins
You know my name

If you come inside things will not be the same
When you return to the night
And if you think you’ve won
You never saw me change
The game that we all been playing

I’ve seen diamonds cut through harder men
Than you yourself
But if you must pretend
You may meet your end

Arm yourself because no-one else here will save you
The odds will betray you
And I will replace you
You can’t deny the prize it may never fulfill you
It longs to kill you
Are you willing to die?

The coldest blood runs through my veins

Try to hide your hand
Forget how to feel
Forget how to feel

Life is gone with just a spin of the wheel
Spin of the wheel

Arm yourself because no-one else here will save you
The odds will betray you
And I will replace you
You can’t deny the prize it may never fulfill you
It longs to kill you
Are you willing to die?

The coldest blood runs through my veins
You know my name
You know my name
You know my name
You know my name
You know my name
You know my name
You know my name


LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



venerdì 3 ottobre 2008 - ore 20:34


Britpopò Night
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli esempi? Anche no, li evito.
Mi sembro mio nonno, mi scandalizzo come avessi 15 anni, ovviamente i 15 anni dei miei tempi perché dubito che gli adolescenti attuali si scandalizzino più per qualcosa.
“I te magna i risi in testa”.
Mi sento scioccamente romantico.
No, mi sento romanticamente sciocco.
Non capisco dove si perda il filo della comunicazione.
Le liste si allungano.
E anche il tempo passa osservando l’avanzata inesorabile dell’autunno e aspettando segnali di vita attraverso uno scalfito T68 duro a morire.
Il commento alla foto purpurea, mi sembra di percepire una punta di gelosia.
Una bella tavolata al lavoro, ridendo e scherzato un anno è passato per davvero da quel pic nic.
Guarda guarda chi c’è, anche voi qui in zona? Forse ho tirato un mezzo pacco. Non comprensibile da chi altamente se ne sbatte.
Occhio ad internet, tra vent’anni mi verranno a prendere a casa dopo che avranno letto i miei post e le mie email di quest’epoca, bestemmiando, forse farò anche finta di scandalizzarmi, se non sarò in quel luogo franco che si chiama bar di paese.
Giuro che non sapevo che i fiori gialli del mio fossato si chiamassero topin’amburger e avessero radici commestibili.
Non mi piace lavorare fino a tardi, soprattutto per niente, mentre i discepoli si radunano ad ascoltare i racconti del Messia che conta di moltiplicare, un venerdì di questi, i pescetti incagniti della nostra mensa.
Raffreddore batte raffreddata 1-0.
Grazie per la disponibilità per far dare un occhio a chi avrà veramente bisogno di un bulbo funzionante.
Palloni persi per sempre, assist geniali ne ho per tutti, fiato da vendere anche e penso di averlo già venduto tutto.
Mestrino calling e faccio orecchie da mercante.
Rovigo calling e comunque ora è troppo distante, geograficamente e idealmente.
Gente che non risponde al telefono, viva le vacanze.
Gente che risponde e in mezzora l’unica cosa che mi dimostra è di non avere il dono della sintesi.
Festa del riso a mezzodì? Perché no?
Bello vedere il sole la mattina, decidere di lasciar giù le chiavi della macchina e tirar su il casco.
Le ferie che medito di far saltare...
Chissà che veramente mi mandino a verificare sul campo se lo xilitolo è davvero così efficace per il mantenimento del bianco delle dentature finlandesi.
Che lotta metalmeccanica, con i mulini a vento.
Sono un Don Chisciotte dell’acciaio.
Bye bye, Dirty Pretty Things…
La britpopò night? Che botta di… culo.

Proprio oggi.
Dig out my soul.
Datemi una botta di rock, anche in testa, se occorre.

“Tired Of England – Dirty Pretty Things”

How can they be tired of England?
They’ll never know the England that we know
Never know where the ones with the dreams go, no
Never notice the skies with their eyes down low

We’ll never be tired of England
United in rain in the cities
To channel the pain and the pity’s woe
To carry them back to the place below

With the blues, the greys, the green, the brown,
To lonely nights uptown
Don’t let them bring you down
Lonely nights uptown
Don’t let them bring us down, no

How can they be tired of London?
The sense in the air on a warm day
Generation of hope that sees better days
But moving along in the same old ways

We’ll never be tired of London
From Clerkenwell into the city
The state of the roofs is a pity though
Generations all cramped with their kids in tow

With the blues, the greys, the green, the brown,
To lonely nights uptown
Don’t let them bring you down
Lonely nights uptown
Don’t let them bring us down, no

While the Queen of England sits on her throne
Off bingo cards and chicken bones

Don’t drink yourself to a lonely death
In casinos on crystal meth
Don’t drink yourself to a lonely death
In casinos on crystal meth

So sing your song of Banbury Cross
Don’t breathe a word about your loss
Don’t trust Old Nick to fall on dawn
Half sized cars and top shelf porn

How can they be tired of England?
How can they be tired of England?
How can they be tired of England?
How can they be tired of England?


LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK



martedì 30 settembre 2008 - ore 22:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Bolas Ocho”, questo aitante ragazzo africano dell’Angola, noto per le sue doti... nascoste.
E non è perché gioca a biliardo, no.
Destinazione Campodoro, vicine al banco, aspetto ancora la cartolina da Pojana, io. Un bel “dottore dal buso del cueo” a due voci, noi non siamo un coro e si sente. Per il buon compleanno al nostro architetto, una bottiglia di moscato. La serata alternativa, non ho capito bene chi voleva falra.
Sveglia che suona troppo presto, ritardi come al solito e tanto basta a far girar male la giornata, la spesa al volo con le solite puttanate e un paio di rossi, via in autostrada verso ovest.
Soave, è anche troppo presto, la pausa preventiva ci vuole tutta. Inutile, anche stavolta la legna da tagliare è tutta nostra.
I fochisti all’opera, tra un Biagio scodinzolante, accenti stranieri e formaggi di GraySkull, di grande aiuto, per continuare a rifornire il fuoco di combustibile.
Scene e tavole imbandite in stile Linea Verde.

I dolcetti della Ila, ho trovato qualcosa a cui proprio non riesco a resistere. Alla grappa resisterei, ma non voglio fare il bastian contrario.
Adoro essere invitato alle sagre... come non bastasse quella del riso... si profila anche quella della polenta.
Evviva i ritorni a casa con la gente che mi dorme accanto.
Ultime stampe per il karaoke, barba, doccia per svegliarsi fuori, palle che rigirano nuovamente e per il solito motivo.
E’ questa la strada? Ad ogni giro una macchina che si aggiunge in coda al serpentone.
Festone sia.
La dubbia abilità ma l’innata simpatia, con una mano vado di foto, con l’altra di selezioni musicali.
Pasticci per tutti i gusti, il viola che si abbina, padri che si beccano con gli spinatori della birra, auguri architetto, il “te daremo ‘na medaja de carton” che serve ad accendere le luci esterne, che fanno un po’ quello che vogliono.
E dopo il superamento delle prove, il giusto diploma.

Nipotine armate di macchinetta e super obbiettivo che gironzolano per le piazze colorate dai baracchini delle Associazioni. Che voglia la porchetta da accompagnare col bianco.
Continuo a vedere gente con problemi motori.
Il mal di testa passa sbattendo la crapa addosso al muro.
Chi nasce sotto il segno del gelato al cioccolato, chi sotto il segno dei sette fili di canapa.
I sette nani ortopedici?
Brad Pitt quando si mette a fare la faccia da ebete, ci riesce proprio bene.
La pavona nel pavonaio... e nel ponaro? I pony!
I club sandwiches che fanno bao, “il succo per la patata…” Che confidenze.
Qualcuno mi odia, è sinceramente ricambiato.
Lunedì, si dorme fino a che non suona il telefono.
Sistemo foto, strimpello senza problemi di volume, giro e rigiro vinili sul piatto.
La spesa pomeridiana prelude alla torta al Mars.
Ora sono convinto di riuscire a riprodurla. Senza fare danni.
Mariachi me acompaña cuando canto mi canción.
Il termometro è contro, lo sarei anch’io.
Ma tanto passa subito, bisogna.
Una tartaruga mia omonima e storpia. Non so che dire.
Quella vaga sensazione che qualcuno ci stia provando con me. Sì, con la “o”.
O uno troppo curioso.
Io che non amo il pesce ma mi strafogherei di persico, ottima alternativa al brodino.
E al crodino.
E al mio buchino.

“Five Years Time - Noah And The Whale”

Oh well,
In 5 years time we could be walking around a zoo
With the sun shining down over me and you
and there’ll be love in the bodies of the elephants turning up
Put my hands over your eyes, but you peek through

And there’ll be,
Sun Sun Sun,
All over our bodies,
and Sun Sun Sun,
All down our necks,
and there’ll be,
Sun Sun Sun,
All over our faces,
and Sun Sun Sun.

So what the heck,
Coz’ I’ll be laughing at all your silly little jokes,
And we’ll be laughing about how we used to smoke.
All those stupid little ciggarettes and drink stupid wine,
Cuz’ it was what we needed to have a good time.

And it was,
Fun Fun Fun
When we were drinking
It was,
Fun Fun Fun
When we were drunk
And it was,
Fun Fun Fun
When we were laughing,
It was,
Fun Fun Fun,
Oh it was fun.

Oh well I look at you and say it’s the happiest I have ever been
and I’ll say I feel I no longer have to be James Dean,
and She’ll say,
Oh yeah, Well I feel pretty happy too,
And I’m always pretty happy when I’m just kicking back with you.

and it will be
Love Love Love
All through our bodies
Love Love Love
All through our minds
and it’d be
Love love Love
All over her face
and Love Love Love
All over mine.

And in the oddest moments and just scratching my head
I’ll be thinking about families n’ lying in bed
Even though I believe it may not even come true
But in my mind I’m having a pretty good time with you.

Oh, Five years time
I might not know you,
In Five Years Time
We might not speak at all and
In Five Years Time
We might not get along
In Five Years Time
You might just prove me wrong.

Oh there’ll be,
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love Love Love
Where ever you go, There’ll be
Love.


LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK



venerdì 26 settembre 2008 - ore 14:31


Lingue Impastate Di Rosso Reale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I nuovi bar mestrinesi, pessimi tanto quanto i vecchi. Audrey sorveglia.
Sagra della panocia a Pianiga o sagra del riso a Grumolo delle Abbadesse? Il nome più esotico ci spinge a scegliere quella nel vicentino.
Abbadessa, perché è come l’abate…
“Come? La bate??? ‘sta brutta zoccola…”
Gli agricoli della domenica a Pojana con i loro trattori in mezzo alla strasa, quasi ci perdiamo per i campi, tutto per non voler prendere la comoda statale… cosa non si fa per lo spirito d’avventura.
Di primo? Il riso della “badessa” che nel frattempo ha perso un “ab” per strada… un po’ di disorganizzazione sotto il capannone, pure questo fa colore. Le trippe che sanno da maiale, se sapevano da pesce mi sarei preoccupato di più. Le grappe di Marza(la)dro, ora costano metà rispetto al Soco di 5 giorni prima...
Un invito per un’altra sagra del riso, stavolta non potrò mancare. Mi vedo solo un attimo impiccato quel weekend ma fa niente, no.
Resto basito per qualche nuova foto, per la “bellezza” di chi condivide la posa, per la location, non proprio amata. Così mi diceva.
Ma lo stile è passato di moda.
Non si fanfarona alla pavona!
E alla faraona? Non si panpaona?
Il rubicondo Eberhard… duro a sganciare per gli altrui servigi.
Sms che si disperdono, cellulari che cadono da uno scooter in corsa, mille peripezie per una telefonata.
Mi stringo la mano da solo per le idee che mi vengono... peccato che gli altri non abbiano la mia audacia per realizzarle veramente.
Il dado è tratto, ma anche no, vediamo se Willie ha voglia di partecipare lo stesso.
Architette di fiducia che non possono fatturare ma una mano la danno volentieri; montati in due, pareva di andare alla memorabile sagra di Pojana (un nome ricorrente…), almeno un decennio prima.
Lascio i barattolini in credenza, sarebbe stata la sera giusta da divano e film.
Ci sono dei momenti in cui mi manca una mano che mi accarezzi i capelli.
Il bicchiere di sambuca, la tv e la cicca, tutti smorti, tutti idealmente storpi nell’anima.
Tardi per il giretto del mercoledì? Ma ragazzi, vitamine, ne avete bisogno che avete la vitalità di mio nonno.
Le colonne sono sempre dei bagni pubblici, i più ubriachi di tutti sono quelli che si fotografano il pisello finché se ne fanno mezza sulle braghe.
Ad una neo dottoressa con valutazione 110, si deve dare del “lei”? Con la lode, si passa al “voi”?

A questo punto non vedo l’ora che sia sabato, per i degni festeggiamenti!
Ripromettersi di rincasare presto, mi racconto bugie da solo, una lunga giornata a correre dietro ai casini, a baruffare, a prendere lavate di capo dal capo, per l’occasione improvvisatosi smemorato…
Se la cassa integrazione dipendesse da me veramente, credo che il ruolo di amministratore delegato sarebbe più adeguato allora alle mie presunte responsabilità.
Che poi mi piace lavorare sotto stress, credo aiuti ad essere molto più efficienti...
Prima di diventare deficienti del tutto.
Chiavette nuove, Shakira che attira l’attenzione dal piccolo schermo, scopro che la Lambra non gradisce molto l’umidità.
Odio quando la gente ha paura di “sprecarsi” in un messaggio, lo odio, quasi più di risposte che non arrivano ad un “buon giovedì”.
Consegne a domicilio, quasi, perché non abito vicino al golf club della Montecchia, che bel lavoro.
Senza fiato, senza muscolo, senza voglia. Senza palla, persa per sempre oltre la siepe che nasconde la villa fagocita palloni…
A proposito di “senza palla”, un testicolo in meno vale 8 punti di invalidità.
Terrazze, toh, c’è pure il finto “James”, neanche dire che paga un’esperta di… lingue.

Mi vanto per la cartolina con la foto del chicken bus, mi chiedo solo cosa rappresenti la pera nel francobollo.
Ocio al “mata gringa”!
Concordo sul pacco dei pacchi e sulla concomitanza di troppi avvenimenti.
Un bicchiere di rosso reale, reale come lo stordimento, sono fuori allenamento coi calici di rosso.
Domani grigliata di fine estate a Caldiero, la sera ritorno per il festone.
Se non mi rimetto in sesto così, allora non so.

“Cerco La Lingua – Premiata Forneria Marconi”

Cerco la lingua
La lingua che scorre
Che e dolce
Che rotola magica e folle

Dentro il cevello
E nella saliva
Rivolta le note
Spalanca la gola
Nei linguaggi delle strade delle osterie
Nell’inchiostro dei dialetti che non vien via

Cerco la lingua
Arrossata dal vino
Sbiancata dal sale
E dal fumo orientale

Dentro nei libri
E nelle canzoni
Rivolta il pensiero
E l’accento straniero
Alfabetto fatto di musica
Suono acceso sotto la cenere

Cerco la lingua
La lingua che scorre
Che e dolce
Che rotola magica e folle
Frasi fatte di musica
Suono acceso sotto la cenere

Lingua che mai ci metta a disagio
Che cambi ritmo
Che si lasci spezzare
Accarezzare
Che ci aiuti a dire le cose!


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



domenica 21 settembre 2008 - ore 17:21


Orso Yoghi, Varda Che Foghi!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ho capito tanto bene quell’sms non risposto tra un baraccone ed una bancarella.
Quasi inciampo sulle quasi compaesane, andando in cerca di notorietà sugli schermi di Telecittà, prima di vedere una macchina coperta di vaghi insulti e colpita da bicchieri (fortuna sua) di carta.
Gente che non resiste ai bomboloni, gente che cerca di arruolarmi per la stagione 2008/2009, gente a cui le patate americane mangiate con la buccia sporca di terra stimolano .
Sgnappe da 2 euro, perché siamo i più furbi… ora capisco coloro che si nascondevano dietro la baracca dove il listino citava un prezzo del 50% più economico di quello che avevamo precedentemente trovato. Aspettando dei tardivi fuochi artificiali.
Un bel panino onto perché un folpetto ha fatto solo bao. O bau? Bau bau lo faceva l’uomo che abbaiava e che forse mordeva pure… l’orso Bubu, l’orso Yoghi, pavone non pervenute, la gatta nella baracca che scotta, il capitano Findus e il suo bastoncino che vorrebbe far degustare a Skipper.

Un bello zoo variegato, quest’edizione del Soco.
Che sonno micidiale, mille pensieri per riempire quest’inverno, mille no, sono meno, ma intensi.
Tipo penso alla gente che non capisce le mie battute e non sanno cosa si perdono.
Tipo penso che il sostituto per il calcetto sia solo un impiastro.
Tipo penso che le nostre contabili siano delle amebe senza cervello.
Tipo penso che non pagare 70 mila euro ad un fornitore, perché avanziamo noi 200 euri dallo stesso, sia un po’ sproporzionato.
Attitudini saffiche nel confinante campo da tennis, gli urletti orgasmici ritardati dopo il colpo alla palla, ahhhhhh…
Edward sempre meglio attore.
Ciano Rosso, si è fatto caro anche lui, auto lustra e zero bollini.
Vengo io a lavarvi la macchina, preparatemi i secchi con l’acqua ed un panino con la soppressa.
Non vado il letargo se non dopo il cambio del pelo.
Quest’anno il colore dominante nelle vetrine è il viola e nessuno andrà più a teatro.
Il berretto con le orecchie, I like it, il gelato di Grom, in effetti non so come facevo a vivere senza questa estasi formato cremine.
Alla ricerca di un cappotto grigio, attenzione che il beige... ingrifa.
Eh sì, è proprio Johnny che partecipa a questa canzone con il suo apporto chitarristico.
Il maron, aspettando i marroni, avendo solo Be Here Now, here now.
Vestito bianco? Tipo gelataio? Anche no. La lunga sosta all’autogrill, destinazione Due Ville, nonostante il nome ne abbiamo trovata solo una, di villa, imponente, con la sua scalinata bianca, i mimi, i cigni di polistirolo in giardino.
Aperitivo a base di vodka, il party è ispirato da Tchaikovsky per cui vige un certo stile russo. I cubetti di Mortadella hanno davvero poco di sovietico.
Il concerto di Max Pezzali? Se serve una spalla mi offro, non è l’alcool che lo dice ma l’amicizia.
No, le tre spine con cabernet, prosecco e pinot. Addio. Ubriaco sì, ma con stile.
Come resuscitare con i Beach Boys in pista.
Mi rifugerei a Berna. Dette queste cose, non dette altre.
La colazione a brioches e caffè doppi, per stanotte abbiamo dato, anche le chiavi della macchina in buone mani.
Pensavo di essere io quello più sconvolto, il viaggio in auto fino in centro mi ha tolto 5 anni di vita. Il ritorno altrettanti. Vietati i pagamenti in natura, intesi come le classiche casse di frutta e verdura. Era la giornata del download gallagheriano? Ma chi aveva smesso di fumare? Sorrido per chi si preoccupa più delle cene ufficiali tra suoceri che non della propria laurea.
Confabuliamo, organizziamo, manca neanche una settimana, l’auto invititarsi in case altrui secondo me potrebbe funzionare.
Parcheggi in culo al mondo, meglio evitare le scorciatoie decantate dai giovani architetti, ex concessionarie dai maxi schermi e dal tanfo di pesce tra i tavolini, preferivo le vecchie Toyota e magari una birreria meno “industriale”. Che bei colleghi che ho, no? Eh sì, Lucy è diventata un puttanone. Chi era Arnold? Il nanetto di colore del telefilm!

“Che cavolo dici, Willis?”
L’Aygo non ha il portellone dietro, potrebbe rappresentare un problema.
Smaroniamo i finali dei miei racconti? La maniera giusta per farmi cambiare l’umore.
Il tennis, questo sport da rivalutare. Risate da “gato” mentre ombre una volta familiari attaccano i classici cartelli per gli amici che andranno a sposarsi l’indomani.
Friuli d.o.c. e senza di me?
Cambi di numero, inviti veronesi per grigliate di fine estate, email con file zippati da 50 mega pronti da scaricare grazie alla magia della torta.
Mi rovino la sorpresa per soddisfare la curiosità?
Ma oggi nessuno si è ricordato di accendere l’interruttore del sole?
Un bell’anticipo di autunno.
Cielo grigio su.

“Fade In-Out - Oasis”

Get on the rollercoaster
The fair’s in town today
Y’gotta be bad-enough to beat the brave
So get on the helter skelter
Bowl into the fray
Y’gotta be bad-enough to beat the brave
You fade in-out
You fade in-out
Without a doubt
I don’t see no shine
Today is just a daydream
Tomorrow we’ll be castaway

Coming in-out of nowhere
Singin’ rhapsody
Y’gotta be bad-enough to wanna be

Sitting upside a high-chair
With the devils refugee
Is gonna be-blinded by the light
That follows me

She fade in-out
She fade in-out
Without a doubt
I don’t see no shine
Today is just a daydream
Tomorrow she’ll be castaway

We fade in-out
We fade in-out
Without a doubt
I don’t see no shine
Today is just a daydream
Tomorrow we’ll be castaway

Get on the rollercoaster
The fair’s in town today
Y’gotta be bad-enough to beat the brave

You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out
You fade in-out


LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI