"I never read, I just look at pictures." A.Warhol andy@wiki
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nonno_ale ha abitudini creative: La curiosità è il motore della vita, chi non è curioso è immobile, sazio di se stesso...
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giovedì 29 maggio 2008 - ore 09:50
Ricomincio da 32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Trentadue. Tre il numero perfetto e due il numero imperfetto. Tre più due cinque. Tre per due sei. Tre diviso due uno e mezzo. Tre meno due... uno. Ricomincio da trentadue, riparto da uno. Per ora mi sono regalato un soffione doccia nuovo, per le mie lunghe sedute di meditazione. Per ora mi hanno regalato tante piccole dosi di serenità. Ringrazio, non potevo ricevere regali migliori. Ricomincio, da 32, senza far calcoli inutili.
anche se non ha più senso..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
io ti penso come se ci fosse dentro il mio silenzio la tua voce calda io ti penso come se dal vento mi cadessi addosso senza far rumore e come se nel vento dopo aver smaltito un po’ di tenerezza noi due cominciassimo a volare.
io ti penso quando viene sera perche’ la penombra mi fa immaginare mi distendo guardo verso il cielo per cercare il tetto delle tue spalle bianche come se quel cielo mi potesse dare il motivo giusto per non stare male come se star male dipendesse dalla volonta’.
e ti penso,ti penso anche se non ha piu’ senso ritornare insieme a te ma io ti penso,lo stesso fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me.
io ti penso perche’ non pretendo come fanno gli altri di dimenticare e ti penso perche’ nella gola mi e’ rimasto il gusto delle tue risate come se ingoiando questo tuo sorriso io riuscissi ancora a farmi contaggiare ma mi trovo a vivere da solo adesso che ti penso.
ti penso, anche se non ha piu’ senso ritornare insieme a te ma io ti penso,lo stesso fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me.
magari rubo dei momenti alla mia vita magari non e’ neanche giusto sia cosi’ solo il tuo viso fa la guardia al tempo che ho perduto ma in fondo come avrei vissuto senza te.
e ti penso..... ma io ti penso,ti penso fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me.
fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me.
Da ieri sera è tornata a fluire l’energia creativa nella mia mente. La Ricetta: Ginnastica. Doccia. Relax. Brainstorming. Concentrazione. Era da tanto tempo che non riuscivo a mettere in fila tutto questo. Stasera si replica.
Ogni momento ha il suo sapore. Talvolta ti perdi succulente prelibatezze perché sei troppo impegnato a pensare al domani, o perché sei sommerso dai profumi e nei colori del passato. Altre volte ingurgiti avidamente il presente e nemmeno ti accorgi dei sapori, per poi rimpiangere di averlo fatto. Spesso ciò che hai davanti agli occhi non ha ne gusto, ne profumo, ne colore, e inghiottisci solo per sopravvivere. Ma esistono anche gli attimi di presente sfuggente, in cui sapore, profumo e colore si uniscono in un valzer di sensazioni.
Guardi fuori dalla finestra, i colori si appassiscono in un bianco e nero senza nemmeno toni di grigio. Ti guardi intorno nella stanza e le ombre si rincorrono sulle pareti fino a creare un grande sipario chiuso e nero come la pece. Ma non è tristezza, è consapevolezza. Ti rendi semplicemente conto che mancano i colori. E attendi paziente, con la gioia nel cuore, perché sei altrettanto consapevole che presto i tuoi occhi verranno nuovamente invasi dall’arcobaleno.
Ieri sera ultima lezione al SID . Nelle mie mani un nuovo attestato. Questa volta in Basic Flash e Web Design. Nella mia mente? Molta confusione. Molta sostanza. Tutto da riorganizzare e mettere in pratica. E a giugno tocca al Workshop Design2tech.
Un lungo ponte di sole, caldo, riposo, sudore. Un ponte di nuove e vecchie fatiche, di rinnovata energia. Ma un ponte serve anche a unire due punti lontani, due punti difficilmente raggiungibili tra loro, o due punti che non riescono a dialogare tra loro. Quel ponte è a buon punto.
Altalena di emozioni. Altalena di situazioni. Serenità, allegria, malumore. Accidia, delusione. Perdersi, per poi ritrovare se stessi, gustando latte e cornflakes, per cena.
Io penso positivo perché son vivo perché son vivo, io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare, niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare, fermare quest’onda che va, quest’onda che viene e che va quest’onda che va quest’onda che viene e che va, quest’onda che va quest’onda che viene e che va quest’onda che va, quest’onda che viene e che va. Io penso positivo ma non vuol dire che non ci vedo io penso positivo in quanto credo, non credo nelle divise né tanto meno negli abiti sacri che più di una volta furono pronti a benedire massacri , non credo ai fraterni abbracci che si confondon con le catene Io credo soltanto che tra il male e il bene è più forte il bene. Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo io penso positivo perché son vivo e finché son vivo e niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare quest’onda che va quest’onda che viene e che va quest’onda che va quest’onda che viene e che va. Uscire dal metro quadro dove ogni cosa sembra dovuta guardare dentro alle cose c’è una realtà sconosciuta che chiede soltanto un modo per venir fuori a veder le stelle e vivere l’esperienze sulla mia pelle sulla mia pelle. Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo io penso positivo perché son vivo e finché son vivo niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare quest’onda che va quest’onda che viene e che va quest’onda che va quest’onda che viene e che va. Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA. Passando da MALCOM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano. Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare quest’onda che va quest’onda che viene e che va quest’onda che va quest’onda che viene e che va : la storia, la matematica, l’italiano, la geometria, la musica... ...la fantasia