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HO VISTO

bei posti

STO ASCOLTANDO

il mio cuore battere freneticamente x Lei...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

sole, sole, sole e...
melinda

…e mastico amarezza…
rimugino, rimpiango, rimordo…amaro l’amarezza.
Scusami se, poco, abbiamo parlato.
.
Marilena, mi manca già, tutto di te, i tuoi occhi intelligenti,
così vivi, così scuri, così caldi.
Caldi da scaldare i miei, vivi, chiari, freddi.
Ed ancora ti ringrazio se mai,
un giorno mi racconterai di posti e di persone,
che hai veduto, che hai conosciuto.
.
Sento l’amarezza del distacco dopo che questo cuore,
questi occhi son provati e non conoscono quiete.
.
La verità è che tu sei giorno, caldo, prorompente.
Io sono notte, fredda, silenziosa,
bene ci sposiamo.
Il tuo sorriso inebria tutti i miei pensieri.
Fra un anno tornerai, ed io qui,
come la notte segue il giorno.

Andrea


STO STUDIANDO...

Yo escuchaba chapotear en el barco
los pies descalzos
y presentía los rostros anochecidos de hambre.
Mi corazón fue un péndolo entre ella y la calle.
Yo no sé con qué fuerza me libré de sus ojos
me zafé de sus brazos.
Ella quedó nublando de lágrimas su angustia
tras de la lluvia y el cristal
pero incapaz para gritarme: Esperáme,
yo me marcho contigo!
(Poesia di Otero Silva)

Io ascoltavo sguazzare nella barca / i piedi scalzi / e immaginavo i volti spenti dalla fame. / Il mio cuore è stato un pendolo tra lei e la strada. / Io non so con quale forza mi sono liberato dei suoi occhi / e sono sfuggito alle sue braccia. / Lei rimase ad annebbiare di lacrime la sua angustia / al di là della pioggia e del vetro. / Ma incapace di gridarmi: Aspettami / io vengo via con te!

OGGI IL MIO UMORE E'...

il tempo, il tempo che scorre senza posa e può essere oblio dell’oblio, memoria che sfuma in cenere, cenere che riposa sonnecchiando e che potrebbe dissolvere e lo fa, forse la brezza più leggera. questa è la vita, questa suol essere la vita. dobbiamo conoscerla e affrontarla. eppure esisto, agisco, scrivo, persino e di amori mi colmo. a.guevara

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Stimato compatriota: sono passati forse quasi quindici anni da quando conobbi un figlio suo, che ormai deve avere vent’anni,, e sua moglie, in quel luogo che mi sembra si chiami “Cabalando”, a Carlos Paz, e dopo, quando lessi il suo libro Uno y el universo, che mi affascinò, non pensavo che sarebbe stato lei, che possedeva quello che per me era la cosa più sacra al mondo, il titolo di scrittore, a chiedermi, col passare del tempo una definizione, un impegno di rincontro, come lei lo definisce, in base ad un’autorità accreditatami per alcun fatti e molti fenomeni soggettivi. Faccio questa premessa solo per ricordarle che appartengo, malgrado tutto, alla terra dove sono nato e che sono ancora capace di sentire profondamente tutta la sua allegria, la mancanza di speranza e anche le sue delusioni. Sarebbe difficile spiegarle perché “questo” non sia una “Rivoluzione Liberatrice”; dovrei forse dirle che avevo visto le virgolette nelle parole che lei denuncia, fin dal momento in cui apparvero e che identificai quella formula con quanto era accaduto in Guatemala che avevo appena abbandonato, vinto e quasi disilluso. Come me, erano tutti quelli che avevano preso parte a quell’incredibile avventura e che avevano approfondito il loro spirito rivoluzionario a contatto con le masse contadine, in una profonda interrelazione, durante due anni di lotta crudele e di risultati veramente grandi. Non potevamo noi essere per la “liberatrice” perché non eravamo parte di un esercito plutocratico, ma eravamo un nuovo esercito popolare, sollevatosi in armi per distruggere il vecchio; e non potevamo noi essere per la “liberatrice” perché la nostra bandiera di combattimento non era una vacca, ma un filo di ferro di recinzione latifondiaria, spezzato da un trattore, come è oggi l’insegna del nostro INRA (Istituto Nazionale per la Riforma Agraria). Non potevamo essere per la “liberatrice” perché le nostre servette piansero di gioia il giorno in cui fuggì Batista e noi entrammo all’Avana; e oggi si continuano a fornire i dati su tutte le manifestazioni e le ingenue cospirazioni della gente del “Country Club” che è la stessa gente del “Country Club” che lei ha conosciuto lì, e che a volte sono stati suoi compagni di odio contro il peronismo. Qui la formula di sottomissione degli intellettuali ha assunto un aspetto molto meno sottile che in Argentina. Qui gli intellettuali erano schiavi sul serio, senza mascherature di indifferenza, come da voi, e ancora meno mascherature di intelligenza; era una schiavitù elementare posta al servizio di una causa obbrobriosa, senza complicazioni: mormoravano, semplicemente. Ma tutto questo non è nient’altro che letteratura. Rinviare il discorso, come lei ha fatto con me, a un libro sull’ideologia cubana, significa rinviarlo di un anno; oggi le posso solo mostrare, come un tentativo di teorizzazione di questa rivoluzione, forse il primo serio tentativo, ma essenzialmente pratico, come sono tutte le azioni di noi empirici incalliti, questo libro sulla Guerra di Guerriglia. E’ una quasi una dimostrazione puerile del fatto che so mettere le parole una dietro l’altra; non ha la pretesa di spiegare i grandi avvenimenti che la inquietano e forse non li potrebbe spiegare nemmeno questo secondo libro che penso di pubblicare, se le circostanze nazionali e internazionali non mi obbligano nuovamente ad imbracciare un fucile (un compito che disdegno come uomo di governo ma che mi entusiasma come uomo assettato di avventura). Anticipandole quanto potrà venire o non (il libro), posso dirle, cercando di sintetizzare, che questa rivoluzione è la più genuina creazione dell’improvvisazione. Nella Sierra Maestra, un dirigente comunista che era venuto a farci visita, ammirato di tanta improvvisazione e di come si inserissero tutte le attività, che funzionavano per conto proprio, in un’organizzazione centrale, aveva detto che era il caos più perfettamente organizzato dell’universo. E questa rivoluzione è così perché ha camminato più rapidamente della propria precedente ideologia. In fin dei conti, Fidel Castro era un aspirante a un partito borghese, tanto borghese e tanto rispettabile come potrebbe essere il partito radicale in Argentina, che seguiva le orme di un leader scomparso, Eduardo Chivás, con caratteristiche simile a quelle che possiamo ritrovare nello stesso Irigoyen; e noi, che lo seguivamo, eravamo un gruppo di uomini con poca preparazione politica, dotati solo di una buona dose di volontà e un innato senso dell’onore. Così venivamo a gridare. “Nell’anno ‘56 saremo eroi o martiri”. Poco prima avevamo gridato, o meglio, aveva gridato Fidel: “Vergogna contro denaro”. Sintetizzavamo in frasi semplici il nostro atteggiamento, anch’esso semplice. La guerra ci rivoluzionò. Non c’è esperienza più profonda per un rivoluzionario dell’atto della guerra; non il gesto isolato di uccidere, o di imbracciare il fucile o di condurre una lotta di questo o quel tipo; è invece la globalità del fatto di guerra, sapere che un uomo armato vale come unità combattente, e vale come qualsiasi uomo armato, e può non temere altri uomini armati. Andare a spiegare, noi dirigenti, ai contadini indifesi come potevano prendere un fucile e dimostrare a quei soldati che un contadino armato valeva tanto come il migliore di loro; e imparare anche come la forza di uno solo non vale niente se non è circondata dalla forza di tutti; allo stesso tempo imparare come le parole d’ordine rivoluzionarie devono rispondere alle aspirazioni più sentite dal popolo, e imparare a conoscere del popolo le sue aspirazioni più profonde, e convertili in bandiere di agitazione politica. E’ questo che abbiamo fatto tutti noi e abbiamo compreso che l’ansia del contadino per la terra era il più forte stimolo alla lotta che si poteva trovare a Cuba. Fidel comprese molte altre cose; si sviluppò nello straordinario dirigente di uomini e donne, quale è oggi, e nelle gigantesca forza agglutinante del nostro popolo. Perché Fidel, al di sopra di tutto, è l’elemento agglutinante per eccellenza, il dirigente indiscusso che sopprime tutte le divergenze e le distrugge con la propria disapprovazione. Utilizzato molte volte, sfidato altre, per denaro o ambizione, è sempre temuto dai suoi avversari. Così è nata questa rivoluzione. così si sono create le sue parole d’ordine e così, poco a poco, si è cominciato a teorizzare sui fatti per creare un’ideologia che veniva alla coda degli avvenimenti. Quando lanciammo la nostra Legge di Riforma Agraria nella Sierra Maestra, era già da tempo che si erano fatte delle ripartizioni della terra nella stessa zona. Dopo aver compreso nella pratica una serie di fattori, abbiamo reso nota la nostra prima timida legge, che non metteva in discussione il punto fondamentale, come la soppressione del latifondo. Non sembravamo troppo cattivi per la stampa continentale per due motivi: la prima, perché Fidel era uno straordinario politico che non hai mai mostrato le sue intenzioni oltre un certo limite e ha saputo conquistarsi l’ammirazione di giornalisti di grandi giornali che simpatizzavano con lui e utilizzavano la strada facile della cronaca di tipo sensazionale; l’altra, semplicemente perché gli statunitensi che sono i grandi ideatori di test e di livelle per misurarlo tutto, applicarono una delle loro livelle, tirarono fuori le loro conclusioni e le incasellarono. Secondo le loro tabelle di riferimento, dove si diceva: “Nazionalizzeremo i servizi pubblici”, si doveva intendere:“Eviteremo che questo succeda se riceviamo un ragionevole appoggio”; dove si diceva ”liquideremo il latifondo”, si doveva intendere: ”Utilizzeremo il latifondo come una buona base per raccogliere soldi per la nostra campagna politica o per la nostra tasca personale”, e cosi via. Non gli passò mai per la testa che quello che Fidel Castro e il nostro Movimento dicevamo, in modo tanto ingenuo e drastico, fosse esattamente quello che pensavamo di fare; abbiamo predisposto per loro la più grande truffa di questo mezzo secolo, dicevamo la verità mentre davamo l’impressione di tergiversarla. Eisenhower dice che abbiamo tradito i nostri principi, ed in parte è vero, secondo il suo punto di vista; abbiamo tradito l’immagine che loro si erano fatta di noi, come nel racconto del pastorello bugiardo, ma al contrario, e neanche noi siamo stati creduti. Così ora stiamo usando un linguaggio che è anch’esso nuovo, perché continuiamo a camminare molto più rapidamente di quanto non riusciamo a pensare e a strutturare il nostro pensiero; siamo in continuo movimento e la teoria avanza molto lentamente, tanto lentamente, che dopo aver scritto nei pochi stralci di tempo questo manuale che le mando, mi sono reso conto che per Cuba quasi non serve; per il nostro paese, invece, può servire, solo che bisogna usarlo con intelligenza, senza fretta e travisamenti; quando sarà stato pubblicato, tutti penseranno che è un’opera scritta molti anni fa. Mentre si vanno acutizzando le situazioni esterne e la tensione internazionale aumenta, la nostra rivoluzione, per necessità di sopravvivenza, deve acutizzarsi, e ogni volta che si acutizza la rivoluzione, aumenta la tensione e questa si deve acutizzare ulteriormente, come un circolo vizioso che sembra doversi restringere ogni volta di più fino a rompersi; vedremo allora come uscire dal pantano. Quello che posso assicurarle però è che questo popolo è forte, perché ha lottato e ha vinto e conosce il valore della vittoria; conosce il valore dei colpi e delle bombe e anche il sapore dell’oppressione, Saprà lottare con una fermezza esemplare. Allo stesso tempo le assicuro che per quel giorno, anche se io sto facendo dei timidi tentativi in tal senso, avremo teorizzato molto poco e dovremo risolvere i problemi con l’agilità di cui ci ha dotati la vita di guerriglia. So che quel giorno la sua arma di intellettuale onesto sparerà in direzione del nemico, e che possiamo averla là, presente e in lotta al nostro fianco. Questa lettera è stata più lunga e non è priva di quella piccola quantità di posa che alla gente semplice come noi impone senza dubbio, il fatto di voler dimostrare davanti a un pensatore che siamo anche quello che non siamo: pensatori. Ad ogni modo sono a sua disposizione.

Cordialmente,
Ernesto Che Guevara

(Lettera allo scrittore Ernesto Sabato)



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giovedì 12 giugno 2008 - ore 05:50


leggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")




LEGGE DI HERSH:
La biochimica si espande fino a occupare tutto lo spazio e il tempo disponibili per la sua pubblicazione.

LEGGE DEL LAVORO ACCURATO:
Quando si lavora alla soluzione di un problema, fa sempre comodo sapere la risposta.

LEGGE DI FEET:
Non replicare mai un esperimento riuscito.

PRIMA LEGGE DI WYSZKOWSKI:
Nessun esperimento è riproducibile.

LEGGE DELLA FUTILITÀ:
Nessun esperimento è mai completamente fallito: può sempre servire da esempio negativo.

PRINCIPIO DEL QUADRO GENERALE:
I ricercatori scientifici sono talmente immersi nel loro universo limitato da non poter in nessun modo vedere il quadro generale di nulla, nemmeno della propria ricerca.

COROLLARIO:
Il direttore di una ricerca dovrebbe sapere il meno possibile sul progetto specifico della ricerca che sta amministrando.

LEGGE DI BROOKE:
Quando un sistema arriva a essere completamente definito, qualche maledetto idiota scopre qualcosa che annulla il sistema o che lo espande fino a renderlo irriconoscibile.

LEGGE DI CAMPBELL:
La natura aborrisce uno sperimentatore vacuo.

LEGGE DI MESKIMEN:
Non c’è mai tempo per farlo giusto, ma c’è sempre tempo per farlo ancora.

PRIMA LEGGE DEL LABORATORIO:
Il vetro rovente ha esattamente lo stesso aspetto del vetro freddo.

SECONDA LEGGE DEL LABORATORIO:
Quando non sai che cosa stai facendo, fallo con la massima precisione.

OTTAVA REGOLA DI FINAGLE:
Il lavoro d’equipe è essenziale. Ti permette di dare la colpa a qualcun altro.

CREDO DI FINAGLE:
La scienza è vera. Non fatevi traviare dai fatti.

LEGGE DI HANGGI:
Più stupida è la tua ricerca, più verrà letta e approvata.

COROLLARIO:
Più importante è la tua ricerca, meno verrà capita.

LEGGE DI FELSON:
Rubare idee da una persona è plagio, rubarle da molte è ricerca.

LEGGE DI VALERY:
La storia è la scienza delle cose che non succedono due volte.

COMMENTO DI DARROW SULLA STORIA:
La storia si ripete. È solo uno dei suoi difetti.

REGOLE DI PAVLU PER LA RICERCA A BUON MERCATO:
1. Nega l’ultima verità dell’elenco.
2. Aggiungi la tua.
3. Trasmetti ad altri l’elenco.

LEGGE DI COOPER:
Se non capite una parola in un testo scientifico, ignoratela. Il brano ne potrà benissimo fare a meno.

GUIDA PRATICA ALLA SCIENZA MODERNA:
1. Se è verde o si muove, è biologia.
2. Se puzza, è chimica.
3. Se non funziona, è fisica.

ESTENSIONE DI CERF:
Se non si capisce, è matematica.
Se non ha senso, è economia o psicologia.

COMMENTO DI YOUNG SUL METODO SCIENTIFICO:
Non puoi arrivare qui da lì.

LEGGE DI BARR:
Chiedere a un gruppo di scienziati di rivedere la loro teoria è come chiedere a un gruppo di carabinieri di rivedere la legge.

PRINCIPIO DI AFFIDABILITÀ:
La differenza tra le leggi di natura e la legge di Murphy è che con le leggi di natura si può contare sul fatto che le cose andranno male sempre allo stesso modo.

LEGGE DI DARWIN:
La natura, quando può, ti dice le cose in faccia.

ESTENSIONE DI BLOCH:
Anche i darwinisti.

PRIMA LEGGE DEL PROGRESSO SCIENTIFICO:
Il progresso della scienza può essere misurato dall’accumularsi di eccezioni a leggi fino ad allora accettate.

COROLLARI:
1. Le eccezioni battono sempre le leggi.
2. Ci sono sempre eccezioni alle eccezioni che si conoscono.
3. Una volta che ci si è impadroniti delle eccezioni, nessuno si ricorda più le regole.

LEGGE DI GOLOMB SUI MODELLI MATEMATICI:
Confondere un modello con la realtà sarebbe come andare in un ristorante e mangiare il menù.

LEGGE DI MUENCH:
Non c’è nulla che fa avanzare una scoperta quanto la mancanza di verifiche.

LEGGI DI VEILIND SULLA SPERIMENTAZIONE:
Se la riproducibilità è un problema, conduci l’esperimento una volta sola.
Se hai bisogno di una linea retta, trova solo due punti.

LEGGE DI LERMAN SULLA TECNOLOGIA:
Ogni problema tecnico può essere risolto se ci sono abbastanza tempo e denaro.

COROLLARIO:
Non c’è mai abbastanza tempo ne denaro.

DILEMMA DI ROCKY:
Se i risultati di una ricerca non sono già noti prima di iniziare, non si troverà mai un fesso disposto a finanziarla.

PRIMO POSTULATO DI THUMB:
È meglio risolvere un problema con forte approssimazione e sapere la verità più o meno al 10 per cento, che esigere una soluzione esatta e non sapere la verità per niente.

SECONDO POSTULATO DI THUMB:
Una falsità facile da capire e su cui si possa lavorare val più di una verità complessa e incomprensibile.

PRIMA LEGGE DI JONES:
Chi porta un notevole contributo in un qualsiasi campo, e ci rimane abbastanza a lungo, diventa un ostacolo al progresso in quel campo in proporzione diretta all’importanza del proprio contributo.

LEGGE DI MANN:
Se uno scienziato scopre un qualsiasi fatto pubblicabile, quel fatto diventerà centrale alla sua teoria.

COROLLARIO:
Quella teoria, a sua volta, diventerà centrale a tutto il pensiero scientifico.

REGOLA DEL RIGHELLO:
La linea retta non esiste.

LEGGE DI GRELB SUGLI ERRORI:
In una qualsiasi serie di calcoli, gli errori avranno la tendenza a prodursi dalla parte opposta a quella da cui si comincia a controllare se ci sono errori.

ASSIOMA DI ROBERT:
Esistono solo errori.

COROLLARIO DI BERMAN:
L’errore di un uomo è la certezza di un altro uomo.

QUINTA LEGGE DELL’INATTENDIBILITÀ:
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto ci vuole un computer.

TERZA LEGGE DI GREER:
Un programma di computer fa quello che gli dici, non quello che vuoi.





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sabato 7 giugno 2008 - ore 04:57


DILEMMA
(categoria: " Vita Quotidiana ")







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sabato 7 giugno 2008 - ore 04:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")







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sabato 7 giugno 2008 - ore 04:50


TERRIBILE SENSAZIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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giovedì 5 giugno 2008 - ore 03:45


lex
(categoria: " Vita Quotidiana ")




REGOLA DI COURTOIS:
Se la gente si ascoltasse di più, parlerebbe di meno.

LEGGE DI HUTCHINS:
Non si può contraddire un uomo che sa quel che dice.

LEGGI DI MITCHELL SULLA COMITATOLOGIA:
1. Ogni problema semplice può diventare insolubile se si tiene un numero sufficiente di incontri per discuterne.
2. Non appena la maniera di mandare a ramengo il progetto viene presentata, è invariabilmente accettata come la soluzione migliore.
3. Non appena la soluzione manda a ramengo il progetto, tutti quelli che l’hanno sostenuta diranno: "Avrei dovuto manifestare le mie perplessità fin da allora".

LEGGE DI KIM:
Dopo che si è passata un’ora a emendare una frase, qualcuno proporrà di sopprimere l’intero paragrafo.

COMMENTO DI KENNEDY SUI COMITATI:
Un comitato è dodici persone che fanno il lavoro di una.

LEGGE DI MORRIS SUI CONVEGNI:
La conferenza più interessante sarà programmata simultaneamente alla seconda conferenza più interessante.

REGOLA DI HELGA:
Di’ di no, poi negozia.

REGOLA DI BROWN SUL POTERE:
Per avere successo in politica è spesso necessario elevarsi al di sopra dei propri principi.
La maniera migliore per aver successo in politica è trovare una folla che sta andando da qualche parte e mettercisi davanti.

REGOLA DELLA LEGGE:
1. Se i fatti sono contro di te, contesta la legge.
2. Se la legge è contro di te, contesta i fatti.
3. Se i fatti e la legge sono contro di te, strilla come un dannato.

OSSERVAZIONE DI FOX SUL POTERE:
L’arroganza è troppo spesso compagna dell’eccellenza.

LEGGE DI WALTON SULLA POLITICA:
Un idiota e i suoi soldi vengono immediatamente eletti.

QUINTA REGOLA DELLA POLITICA:
Quando un politico ha un’idea, quasi sempre è sbagliata.


LEGGE DI MILLER:
Le eccezioni confermano le regole, e rovinano il bilancio.

LEGGE DI BUCHWALD:
Quando l’economia si risana, tutto il resto si ammala.

LEGGE DI OGDEN NASH:
Il progresso andava forse bene una volta, ma è durato troppo.

LEGGE DI FINNIGAN:
Più lontano è il futuro, e migliore sembra.

TEOREMA DI THOMPSON:
Quando i tempi sono strambi, gli strambi diventano dei professionisti.

PRIMA LEGGE DELLA POLITICA:
Allineati con i non allineati.

LEGGE DI ROVBBIN SUL GOVERNO (LEGGE DEL MINIMASSIMO):
Ogni criterio minimo che viene fissato sarà il massimo valore usato.

LEGGE DI LOWE:
Il successo accade sempre in privato, il fallimento davanti a tutti.

LEGGE DI DE NEVER SULLA COMPLESSITÀ:
I soggetti più semplici sono quelli di cui non sai niente.

CONSIGLIO DI CHRISTIE-DAVIES:
Se i tuoi dati sono sbagliati ma la tua logica perfetta, le tue conclusioni saranno certamente false. Perciò, se fai degli errori in logica, avrai almeno una possibilità di arrivare alla verità.

OSSERVAZIONE DI EMERSON:
In ogni opera di genio riconosciamo i pensieri che avevamo scartato.

LEGGE DI HIRAM:
Consultando un numero sufficiente di esperti si può confermare qualsiasi opinione.

LEGGE DI JORDAN:
Un informatore che non dà mai un’informazione falsa è troppo strano perché ci si possa fidare di lui.

TERZA LEGGE DI DE NEVER:
Non speculare mai sui "se".

LEGGE DI LAS VEGAS:
Non puntare mai su un perdente pensando che la sua fortuna potrà cambiare prima o poi.

SECONDA LEGGE DI VAN ROY:
Se sai distinguere un cattivo consiglio da uno buono, non hai bisogno di consigli.

RICERCA


PRIMA LEGGE DI GORDON:
Se non vale la pena di fare una ricerca, non vale neanche la pena farla bene.

LEGGE DI MURPHY SULLA RICERCA:
Una ricerca abbastanza lunga tenderà a confermare ogni teoria.

LEGGE DI WILLIAMS E HOLLAND:
Se si raccolgono abbastanza dati, qualsiasi cosa può essere dimostrata con metodi statistici.

LEGGE DI PEER:
La soluzione di un problema cambia la natura del problema.

LEGGE DI HARVARD:
Nelle condizioni più rigorosamente controllate di pressione, temperatura, volume, umidità e altre variabili, l’organismo si comporterà come gli pare e piace.

QUARTA LEGGE DELLE MODIFICHE:
Dopo attente e scrupolose analisi di un campione, ti verrà detto che era il campione sbagliato, e che non ha niente a che fare col problema.

LEGGE DI YOUNG:
Tutte le grandi scoperte si fanno per sbaglio.

COROLLARIO:
Più grosso è il finanziamento, più tempo ci vuole a fare lo sbaglio.




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venerdì 30 maggio 2008 - ore 03:58


lezioni: sergio marchionne e nelson mandela
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Da Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat; tratto dalla lettera presentata al politecnico di Torino: ... tra gli indigeni dell’africa sub-sahariana è diffuso lo spirito ubuntu. Questa parola fa parte di una frase più lunga; umuntu ngumuntu nagabantu che tradotto dallo zulu vuol dire “una persona è una persona grazie agli altri”. Quando tu ti muovi in questo ambiente, la tua identità, quello che sei come persona, deriva dal fatto che sei visto e riconosciuto come una persona dagli altri....
L’equivalente di salve è sawu bona che letteralmente significa “ti vedo”. La risposta è sikhona “sono qui”. Quello che è importante nello scambio di saluti è che non esisti fino a quando non sei riconosciuto. Nel mondo occidentale, noi pensiamo che sia normale non salutare qualcuno quando siamo sotto pressione per lavoro o altri impegni. Nel mondo di ubuntu questo annullerebbe l’esistenza dell’altra. Il riconoscimento da parte degli altri è quello che ci rende persone.
....
...credo che ci siano due modi per affrontare le sfide di un’epoca globale. Il primo è quella di restare concentrati su se stessi. Di pensare che la propria cultura e le proprie convinzioni siano le uniche valide. Di credere che le verità e la ragione stiano sempre da una stessa parte. Di arrogare a sé il diritto di insegnare agli altri.
Il secondo atteggiamento, invece, è quello di chi ascolta, di chi è consapevole che esistano altri valori ed altre culture e che ci siano tradizioni ed aspettative differenti.
Questo ovviamente nel rispetto delle regole e dell’ordine sociale che sono elementi necessari in ogni comunità. Si tratta di due strade molto diverse. La prima è più semplice e più rassicurante. La seconda è senza dubbio più laboriosa, perché richiede di porsi molte domande e di farsi venire tanti dubbi. L’una non porta a nulla se non al conflitto, l’altra apre una prospettiva di crescita collettiva. L’una ti rende straniero, l’altra cittadino del mondo.
...
...la forza del libero mercato in un’economia globale è fuori discussione. Nessuno di noi può frenare o alterare il funzionamento dei mercati. ... l’efficienza non è – e non può essere l’unico elemento che regola la vita...
...1999 Nelson Mandela al world economic forum di Davos: ... E’ mai possibile che la globalizzazione porti benefici solo ai potenti, a chi ha in mano le sorti della finanza, della speculazione, degli investimenti, delle imprese? E’ possibile che non abbia nulla da offrire agli uomini, alle donne e ai bambini, che vengono devastati dalla violenza della povertà? Talvolta mi chiedo se abbiamo modelli mentali così rigidi che anche di fronte a chiari segnali di minaccia dal mercato continuiamo a restare indifferenti, nel nostro benessere e non proviamo disagio di fronte a chi non ha nulla...


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mercoledì 28 maggio 2008 - ore 03:22


leggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")



LEGGE DI COHN:
In ogni burocrazia, le scartoffie aumentano man mano che si passa sempre più tempo a fare relazioni sul sempre meno lavoro svolto. La stabilità è raggiunta quando si passa tutto il tempo a fare relazioni sul nessun lavoro svolto.

PRIMA LEGGE DI MAC DONALD:
È difficile che ti trovino un altro posto, se sei tu quello di troppo.

SECONDA LEGGE DI MAC DONALD:
I consulenti sono persone mistiche che chiedono una cifra a una ditta e poi gliela restituiscono.

LEGGE DI DINGLE:
Quando a qualcuno cade qualcosa, nessuno la raccoglie ma tutti la scalciano.

LEGGE DI KUSHNER:
La possibilità che qualcuno faccia qualcosa è inversamente proporzionale al numero di persone che potrebbero farla al posto suo.

PRINCIPIO DI PFEIFER:
Non prendere mai una decisione che puoi far prendere a qualcun altro.

COROLLARIO:
Nessuno tiene il conto delle decisioni che avresti potuto prendere e non hai preso. Tutti tengono conto delle tue decisioni sbagliate.

LEGGE DI THAL:
Per ogni visione, c’è un’uguale e contraria revisione.

LEGGE DI JOE:
L’informatore che hai fatto tanta fatica ad assicurarti sarà il primo a essere licenziato in una riorganizzazione.

LEGGE DELLA DISPERSIONE PROBABILE:
Quello che finisce sul ventilatore non sarà distribuito uniformemente.

PRINCIPIO DI LUPOSCHAINSKY SUI VOLI:
1. Se sei in anticipo, sarà cancellato.
2. Se sei puntuale, dovrai aspettare.
3. Se sei in ritardo, sarà troppo tardi.

ASSIOMA DI GOURD:
Un meeting è un evento in cui si tengono le minute e si perdono le ore.

LEGGE DI WELLINGTON SUL POTERE:
La crema sale in cima.
Anche la feccia.

PRINCIPIO DELLE BUROCRAZIE:
Solo una burocrazia può lottare contro una burocrazia.

OSSERVAZIONE DI FOX SULLE BUROCRAZIE:
Una burocrazia può sconfiggere qualsiasi cosa.

COROLLARIO:
Non trovarti mai in mezzo a due burocrazie.

PRINCIPIO DI HOFFSTEDT SULL’IMPIEGO:
La confusione crea posti di lavoro.

LEGGE DI SOPER:
Ogni burocrazia riorganizzata per ottenere una maggiore efficienza diventa immediatamente identica alla precedente.

LEGGE DI GATE:
L’unica informazione importante in una gerarchia è chi sa che cosa.

MASSIMA DI MCKERNAN:
Coloro che non sanno imparare dalle riunioni precedenti saranno condannati a ripeterle.

TEORIA DI OWEN SULLA DEVIANZA ORGANIZZAZIONALE:
Ogni organizzazione ha un numero determinato di posti che saranno occupati da incapaci.

COROLLARIO:
Quando un incapace se ne va, sarà rimpiazzato da un altro incapace.

ASSIOMA DI AIGNER:
Per quanto bene tu possa eseguire un lavoro, ci sarà un superiore che ne vorrà modificare il risultato.

LEMMA DI LIPPMAN:
Ognuno si specializza nell’area di maggior debolezza.

OSSERVAZIONE DI FOX SUI LIVELLI:
Ciò che ti fa ottenere una promozione a un livello ti farà morire a un altro.

FATTI SU CUI SI PUÒ CONTARE IN UNA CRISI:
1. Il MARKETING dice di sì;
2. La CONTABILITÀ dice di no;
3. L’UFFICIO LEGALE ci deve pensare;
4. Il PERSONALE è preoccupato;
5. La PROGETTAZIONE è isterica;
6. Gli OPERAI vogliono meno ore;
7. La DIREZIONE vuole trovare un responsabile.


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sabato 17 maggio 2008 - ore 01:29


succede vero?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Principio di Beifeld
Le probabilità che un giovane maschio incontri una femmina attraente e disponibile aumentano in proporzione geometrica quando è con:
1) la fidanzata,
2) la moglie,
3) un amico più bello e più ricco.

Postulati di Bardo
1) Le cose buone della vita sono illegali, immorali o fanno ingrassare.
2) Le tre cose veramente fedeli nella vita sono lo sporco, un cane e una donna vecchia.
3) Non è importante essere ricchi: basta vivere nell’agio e poter avere tutto ciò che si vuole.

Assioma di Cole
La somma dell’intelligenza sulla terra è costante; ma la popolazione è sempre in aumento.

Motto di Jones
Gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano.

Legge di Skoff
I bambini non rovesciano mai niente sui pavimenti sporchi.

Legge della Relativita’ di Ballance
La lunghezza di un minuto dipende dal lato della porta del bagno da cui ti trovi.

Assioma di Kovacs
I numeri sbagliati non sono mai occupati.

Principi universali di Bess
1. Il telefono suonerà quando sei sul pianerottolo e non riesci a trovare le chiavi di casa.
2. Arriverai giusto in tempo per sentire attacare la cornetta dall’altra parte.
3. Se arrivi prima, avevano sbagliato numero.

Legge dei compagni di letto
Chi russa si addormenta per primo.

Legge di Parker
La bellezza è soltanto epidermica, la bruttezza arriva fino all’osso.

Legge di Jacob
Errare è umano; dare la colpa ad un altro ancor di più.

Principio di Tilli sull’organizzazione dell’ufficio
- Se lo archivi, saprai dov’è ma non ne avrai bisogno.
- Se non lo archivi, ne avrai bisogno, ma non saprai dov’è.

Legge di Meader
Qualunque cosa ti succeda, sarà già successa a chiunque tu la racconti, solo di più.

Legge di Paul
Non si può cadere dal pavimento.
Commento di Chapman
I bambini ci mettono tre anni a imparare la Legge di Paul.

Principio di Woodside sui supermercatiLa borsa che si rompe è quella con le uova.

Seconda Legge di Horowitz
In qualunque momento tu accenda la radio, sentirai le ultime note della tua canzone preferita.

Legge di Shirley
La maggior parte della gente si merita a vicenda.

Legge di Zadra sulla biomeccanica
L’intensità del prurito è inversamente proporzionale alla sua raggiungibilità

Leggi di Arthur sull’amore
1. Le persone che ti piacciono pensano immancabilmente che tu gli ricordi qualcuno.
2. La lettera d’amore che ti sei finalmente deciso a spedire arriverà sufficientemente in ritardo per permetterti di fare lo scemo di persona.
3. I gesti romantici degli altri sembrano nuovi e affascinanti. I tuoi sembrano cretinate.


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giovedì 15 maggio 2008 - ore 01:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Comandante Che Guevara

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l’amore e l’odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara

Hanno paura di te e noi ti amiamo
combattente in prima linea, dove la morte sorride
dove il popolo ha chiuso col potere della miseria
- Ora sei andato via - eppure sei rimasto

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l’amore e l’odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara

Non sei diventato un burocrate
né un bestione avido di soldi
che dalla scrivania gioca a far l’eroe
vestito come si deve e con le onorificenze appese al petto

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l’amore e l’odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara

Sì, proprio i poveri della terra
hanno bisogno di qualcosa in più che gettarsi sul pasto,
questo tu non l’hai dimenticato,
che da uomini si diventa uomini.

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l’amore e l’odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara!

(di Wolf Biermann)





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mercoledì 14 maggio 2008 - ore 02:47


buon compleanno ernesto guevara
(categoria: " Vita Quotidiana ")


forse non tutti sanno che oggi è il vero compleanno di ernesto guevara meglio noto come el che guevara:
La data di nascita registrata sul suo certificato di nascita è il 14 giugno 1928, benché una fonte terziaria (Julia Constenla, citata da Jon Lee Anderson) afferma che in realtà era nato il 14 maggio dello stesso anno. (Constenla afferma che questa informazione le era stata detta da una figura non identificata che sua madre, Celia de la Serna, era già incinta quando lei e Ernesto Guevara Lynch si sono sposati e pertanto la data di nascita del loro figlio sia stata spostata un mese più tardi per evitare uno scandalo). Fonte: Anderson, Jon Lee. Che Guevara: A Revolutionary Life, New York: 1997, Grove Press, pp. 3 and 769.

Al “Che”

Due minuti separano luna e sole
La radura piana verde calma
Ci sono troppi uomini poche fate
Tanti dardi argentei brillano

Un minuto singolo plurimo
Moltitudine di corazze
Il sangue preme
Il verde è rosso
Incappucciata donna ricurva
Taglia l’attimo col dito indice

Torna il verde
Ancora cercano l’esercito fantasma nero
Scintillano i cuori sui monti boliviani
Il silenzio della guerra nella pace

Brucia la schiena del meticcio
Chicco dopo chicco attendeva il comandante
Rivoluzionari
Si riarma il sole
E la luna
Marciano dai villaggi verso i monti
Armi tante armi troppe armi
Uomini tanti uomini troppi uomini

“Tu preghi un Dio che è morto in croce
io invece prego il sole che non muore mai”

Riapparve l’inca
Attoniti guerrieri l’uomo è libero senz’armi
L’infinito
L’immanente
Il giorno del sole e della luna
Appare ricurva una figura

Fu accolta con un canto
Il padrone fuggì lontano
Lo schiavo sciolse catene bellicose
Dissolte nell’infinito della prima brezza
Salì il canto della cicala e i grilli
Le vespe
Il pianto d’un bimbo. (anonimo)


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