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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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BOOKMARKS


-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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sabato 30 luglio 2011 - ore 18:14


sear me
(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Ho sempre rifiutato di essere compreso. 
Essere compreso significa prostituirsi. 
Preferisco essere preso seriamente 
per quello che non sono, ignorato umanamente 
con decenza e naturalezza."





Il silenzio che proviene dal rumore della pioggia si diffonde, in un crescendo di grigia monotonia, nella via stretta che sto fissando.
Sto dormendo, sveglio, in piedi contro il vetro, su cui mi appoggio come se fosse tutto.
Mi chiedo che sensazioni sono quelle che provo alla vista di questo cadere livido di pioggia opacamente luminosa che si evidenzia sulle facciate sporche e, ancor più, sulle finestre aperte.
E non so cosa sento, non so cosa voglio sentire, non so cosa penso né cosa sono.





Tutta l’amarezza ritardata della mia vita sveste, ai miei occhi senza sensazione, l’abito di allegria naturale di cui fa uso nelle evenienze prolungate di ogni giorno.
Noto che, pur tante volte allegro, tante volte contento, sono sempre triste. E ciò che in me verifica questo è dietro di me, come se si sporgesse sul mio appoggiarmi alla finestra, e osserva da sopra le mie spalle, o persino da sopra la testa, con occhi più intimi dei miei, la pioggia lenta, ormai un po’ ondulata, che filigrana di movimento l’aria grigia e uggiosa.





Abbandonare tutti i doveri, anche quelli che non ci toccano, ripudiare tutti i focolari domestici, anche quelli che non sono mai stati nostri, vivere di indeterminatezza e di tracce, tra grandi porpore di follia, merletti falsi di follia, merletti falsi di maestà sognante…Essere qualche cosa che non senta l’uggia della pioggia esterna, nè l’amarezza della vacuità intima... Vagare senza anima e pensiero, sensazione priva di se stessa, per strade che contornano montagne, per valli nascoste fra pendii impervi, lontano, immerso e fatale…Perdersi in paesaggi come quadri. Non essere costituito di lontananza e colori…





Un soffio lieve di vento, che dietro la finestra non sento, squarcia in dislivelli aerei la caduta rettilinea della pioggia. Si rischiara una parte del cielo che non vedo. Lo noto perchè, dietro i vetri sporchi della finestra di fronte, già scorgo là dentro seppure vagamente il calendario alla parete, che finora non vedevo. Dimentico. Non vedo, non penso.





Cessa la pioggia, e di essa resta, per un momento, un pulviscolo di diamanti piccolissimi, come se, in alto, qualcosa come una grande tovaglia si scuotesse azzurramente da queste briciole. Si sente che parte del cielo si è già aperta.


(F.Pessoa - Il libro dell’inquietudine)





"Riversati dentro me,
il nostro momento si avvicina
così vicino, che sospiro.

Quale pericolo in un tale adulatore?
Noi danziamo e la musica muore.
Noi li portiamo tutti via,
mentre scivoliamo dentro i loro sguardi perduti.

Tu mi sollevi al di sopra di me stessa,
con lo spettrale lago della tua mente.
Destati dal tuo sonno nelle mie braccia.
La tua bellezza ha preso la mia forza.

Nei prati del Paradiso,
noi corriamo fra le stelle.
Romanticismo nei nostri sensi.





Noi siamo senza scuse.
Bruciamo nella nostra lussuria.
Moriamo nei nostri occhi
e affoghiamo nelle nostre braccia."


My Dying Bride – Sear me



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martedì 26 luglio 2011 - ore 14:13


tutti i giorni sono il primo e l’ultimo giorno del mondo
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Non lo so con certezza, ma immagino
che una donna e un uomo
un giorno si innamorano,

rimangono soli a poco a poco,
qualcosa nei loro cuori dice loro che sono soli,
soli sulla terra si penetrano,
vanno uccidendosi l’un l’altro.





Tutto accade in silenzio.
Come si forma la luce dentro l’occhio.
L’amore unisce i corpi.
In silenzio vanno riempiendosi l’un l’altro.





Un giorno si svegliano, sopra le loro braccia;
allora pensano di sapere tutto.
Si vedono nudi e sanno tutto.





(Non lo so con certezza. Lo immagino).


J. Sabines





"Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.

Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.

Dormi che è meglio
dormi che è meglio così.

Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me.

Dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio così."






Subsonica - Dormi


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venerdì 22 luglio 2011 - ore 18:03


Closer…(3)
(categoria: " Vita Quotidiana ")



"Closer my love. Veil me with your warmth.
Oh how afraid we are.

I hold my breath, try to hide my pain
here in your embrace.

This time I want you to dry all your tears
as we make…love...for the last time
Replace your heart with mine, deep inside.

Please stay with me through the night."


- Entwine -





"You let me violate you
You let me desecrate you
You let me penetrate you
You let me complicate you

Help me.
I broke apart my insides
Help me.
I’ve got no soul to sell.

You can have my isolation; you can have the hate that it brings
You can have my absence of faith; you can have my everything

Through every forest, above the trees
Within my stomach, scraped off my knees
I drink the honey inside your hive
You are the reason I stay alive."


- nin -





"Do you expect me?
To be or believe you?
Do you accept me?
When it’s me you can see through?

Are you keeping safe distance?
Are you arms length away?
Are you keeping safe distance?
Holding me arms length away?
Are you there, can someone answer me?

Closer, closer, closer.
Closer, closer, closer.

Do you expect me?
To keep from crawling back.
Do you accept me?
When we both know my past.





Am I keeping safe distance?
Pushing you arms length away?
Am I keeping safe distance?
Oh, it’s you that feels betrayed.
Are you there, can someone answer me?
Come where I can see.

Closer, closer, closer.
Closer, closer, closer.
I know you’re out there somewhere.
Come where I can see.
Closer, closer, closer to me.

Come closer.
Come closer.
Come closer.

Closer, closer, closer.
Closer, closer, closer.
Are you out there somewhere?
Go where I can see.
Closer, closer, closer to me."


Anberlin – Closer





Chi l’ha detto che non posso più permettermi nemmeno un surrogato di stelle?
E’ bello avere qualcosa che ti dia la buonanotte.




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lunedì 18 luglio 2011 - ore 23:16


un brandello di bufera
(categoria: " Vita Quotidiana ")



“As I search through the ashes
For someone to blame
I’m afraid to see my face
As I walk through the ashes
I whisper your name
Meeting you have forced me
To meet myself

It all comes back to me

Face to the ground
Heart in their mouth Foreheads hit the pavement
Again - numb - again
Sharing my hostility
A streetful of insanity
This is payback for every
Tear in me, hole in me
Black in me - black!

Memory history agony
Let me see that hideous
Idioglossia that formed me

Despite all these words
Not one could express
What I had inside…”


- Daniel Gildenlow -




Pesante orgoglio e rigida intransigenza. Ci si costruisce un cuore di pietra e non si lascia più entrare chi avrebbe le capacità per farlo.

E me ne rendo conto solo adesso che non ti ho lasciato più neanche provare. Che in fin dei conti sarebbe bastato poco, che avevo girato la clessidra prima ancora di annunciare il via.
Che non ho dato tempo, non ho voluto tempo, e ho lasciato partire la tempesta invece di ritornare al mio porto sicuro.

Troppo tardi, e l’inflessibilità testarda che ci si costruisce addosso si trasforma in una crosta di pelle dura che non viene più via senza rischiare di fare un male dannato.
E io di scarnificarmi non ne ho più voglia.

Non ho nemmeno voglia di vedere se ti tengo ancora lì nel flusso del sangue dentro le vene, o se c’è posto per ricominciare ad aprirle e lasciarci scorrere chi è così folle da volerci entrare.
Ma ho ancora in mano la clessidra e probabilmente faccio nuovi errori, dimenticando di continuo che se la lascio rompersi alla fine chi si fa più male sono io.

E penso di aver bisogno di perdonare i fantasmi, solo perché spero un giorno di riuscire a perdonare anche me.






“Eppure ognuno uccide la cosa che ama,
tutti lo devono sapere,

c’è chi lo fa con uno sguardo e chi con le lusinghe,
il codardo può farlo con un bacio,
chi ha coraggio usa la spada!

Molti uccidono l’amore da giovani,
altri nella vecchiaia,

C’è chi ama troppo poco e chi troppo a lungo,
certi vendono, altri comprano.

C’è chi compie l’atto tra le lacrime
e chi senza un sospiro.

Perché ciascuno uccide l’oggetto del suo amore,
ma non tutti ne muoiono.


- Oscar Wilde -


“…e se ciò non accadrà, tu vivrai lo stesso nei miei sogni o nei miei incubi, nelle mie parole, sulla punta della mia penna, nel buio dei miei momenti di solitudine, nella neve che continuerà a cadere ogni anno a dicembre, e nella corrente di pensieri che ogni notte precede il sonno…
…La vita può smontare, distruggere e spazzare via tutti i miei sogni, ma non questo…”
“…sarà bello un giorno poter dire di essere stata felice: sarebbe un bel vanto di vecchiaia, non credi?...”




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domenica 17 luglio 2011 - ore 15:08


incantevole
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Erano le tre del mattino e la città se ne stava affogata nel bitume della propria notte.
Nella schiuma dei propri sogni.
Nella merda della propria insonnia."






- Schifezze - rispose.
- Cosa sono le schifezze? - Sono cose che nella vita non bisogna fare.
- E ce n’è tante? - Dipende.
Se uno ha molta fantasia, può fare molte schifezze.
Se uno è scemo magari passa tutta la vita e non gliene viene in mente neppure una.
La cosa si complicava.
Pekisch se ne accorse.
Si tolse gli occhiali e lasciò perdere Jobbard, i tubi e le altre storie.

- Mettiamola così.
Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire.
E lì i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme.
Capisci? - Sì.
- Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi.
Questo è il problema.
E per risolverlo c’è una strada molto semplice: restare puliti.
- Puliti? - Puliti dentro, che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare.
E fin qui non c’è niente di complicato.
- No.

- IL complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qualcuno.
Okay? - Okay.
- E allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa? - Già.
- Già.
Uno ci pensa e alla fine decide.
Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola lì la schifezza.
- Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza? - No.

Ma sta’ attento: dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti.
I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto.

Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio.
Si fa la schifezza e poi la si paga.

E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare.
Solo questo è importante.


- A. Baricco -





Si cambiano i nomi alle cose per non doverle più sentire proprie, per scrollarsele di dosso e svoltare al prossimo incrocio con noncuranza, voltandosi solo di tanto in tanto per essere certi di aver lasciato alle spalle sufficiente distanza.
La potrei chiamare scelta, ma è sempre e soltanto una fuga che resta. E mi sembra quasi impossibile che nessuno l’abbia compreso, tanto è banale.
Perché restare ancora sarebbe stato impossibile, perché tutto intorno ogni minimo dettaglio di vita, accumulata con tanta cura, aveva iniziato ad urlarmi nella testa con una veemenza implacabile.
Ed è vero che c’era uno strano sentore di rifugio che nonostante tutto rimaneva accogliente, ma iniziava a puzzare di morte e di dimenticanza, di qualcosa che non si sarebbe potuto mai più rigenerare alla luce e all’aria pulita.

Non riesco a staccare niente, nemmeno a spostare qualcosa. Quando mi sveglio non capisco dove sono, e in quella confusione momentanea pezzi di vita si sovrappongono e si frantumano l’uno contro l’altro, lasciandomi attonita e senza difese a fissare i muri.
Ma tutto quell’inchiostro sa bene come ricordarmi chi ero, e man mano che riprende la sua forma familiare, mi accorgo che ha uno strano modo di cullarmi, facendomi sentire nonostante tutto ancora sicura e protetta. Anche se puzza di morte, sì. Anche se è solo un’illusione.

Ricollegare i pensieri e tornare alla realtà è una violenza che mi pesa più del solito, ma una volta accettate le cose così come stanno è quasi un sollievo avere tutto quel casino a cui pensare.
Tutto un casino che in fin dei conti è solo nella mia testa, e che probabilmente non ho alcuna intenzione di risolvere.

Il fatto è che non so come spiegarlo che ho iniziato a truccarmi troppo solo perché così mi costringevo a non piangere ogni volta che quel groppone proprio non riuscivo a soffocarlo.
Che ho ricominciato ad ascoltare i Sentenced prima di dormire come tanti anni fa, perché avevo di nuovo quella paura fottuta e lui non c’era più per farmela passare.
Che non mi aspetto più niente perché ho già avuto troppo, che non racconto più il mio amore agli altri come se fosse una favola, e ho smesso di riempire le pagine di sogni.
Che ogni tanto aspetto ancora sveglia la buonanotte, perché prima di dormire si dovrebbe sempre concedersi un attimo per un breve addio, così che niente sia mai scontato, neanche il giorno che finisce ogni volta, senza poter seriamente pensare che ricomincerà.

No, non so come spiegarlo e non so nemmeno se qualcuno potrebbe capirlo.
Che vorrei tutto eppure non mi aspetto niente. Che so che saremo soli sempre e ho così poche immagini che vorrei non cancellare mai. Tutte immagini senza futuro.

Ma è importante restare lì quando è ora di pagare.
Non si possono prendere troppo in giro i desideri.
Solo questo è importante.






“Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere

se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.

Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere

se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.

Fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole
come quando resti con me.

Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.

Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.

Fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole
come quando resti con me.

Fuori è un mondo… fragile.
Fuori è un giorno… fragile
Fuori è un mondo… fragile.”


(Subsonica – Incantevole )



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sabato 16 luglio 2011 - ore 20:37


Affanculo il ventaglio, chè è tempo di brezza
(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Fino al tuo schianto
Finchè non bruci
Finchè menti
Finchè impari
Finchè vedi
Finchè credi
Finchè combatti
Finchè cadi
Fino alla fine di ogni cosa
Finchè muori
Finchè sei vivo

Non salvarmi, Non salvarmi, Non mi interessa
Non salvarmi, Non salvarmi, Non mi interessa

Finchè dai
Fino a quello che hai usato
Fino a quello che hai perso
Finchè perdi
Finchè vedi, come puoi credere?
Fino alle mille volte che hai vissuto
Fino a ciò che hai visto dall’altra parte
Questa è la mia possibilità





Non salvarmi, Non salvarmi, Non mi interessa
Non salvarmi, Non salvarmi, Non mi interessa

Fino alla verità che diviene bugia
Fino al tuo cambiamento, fino alla tua negazione
Finchè credi

Questa è la mia possibilità
La prenderò perchè ora posso
Questa è la mia possibilità.
La voglio ora.

Non salvarmi, Non salvarmi, Non mi interessa
Non salvarmi, Non salvarmi, Non mi interessa

Salvami, Salvami, Salvami
Salvami, Salvami, Salvami
non mi interessa."


30 stm - savior





Al quinto giorno, sempre grazie alla pecora, mi fu svelato questo segreto della vita del piccolo principe.
Mi domando’ bruscamente, senza preamboli, come il frutto di un problema meditato a lungo in silenzio:
"Una pecora se mangia gli arbusti, mangia anche i fiori?"
"Una pecora mangia tutto quello che trova".

"Anche i fiori che hanno le spine?"
"Si. Anche i fiori che hanno le spine".

"Ma allora le spine a che cosa servono?"

Non lo sapevo. Ero in quel momento occupatissimo a cercare di svitare un bullone troppo stretto del mio motore. Ero preoccupato perche’ la mia panne cominciava ad apparirmi molto grave e l’acqua da bere che si consumava mi faceva temere il peggio.

"Le spine a che cosa servono?"
Il piccolo principe non rinunciava mai a una domanda che aveva fatta.
Ero irritato per il mio bullone e risposi a casaccio:
"Le spine non servono a niente, e’ pura cattiveria da parte dei fiori".
"Oh!"
Ma dopo un silenzio mi getto’ in viso con una specie di rancore:
"Non ti credo! I fiori sono deboli. Sono ingenui.
Si rassicurano come possono. Si credono terribili con le loro spine..."
Non risposi. In quel momento mi dicevo:
"Se questo bullone resiste ancora, lo faro’ saltare con un colpo di martello".

Il piccolo principe disturbo’ di nuovo le mie riflessioni.
"E tu credi, tu, che i fiori..."
"Ma no! Ma no! Non credo niente! Ho risposto una cosa qualsiasi. Mi occupo di cose serie, io!"
Mi guardo’ stupefatto.
"Di cose serie!"
Mi vedeva col martello in mano, le dita nere di sugna, chinato su un oggetto che gli sembrava molto brutto.
"Parli come i grandi!"
Ne ebbi un po’ di vergogna. Ma, senza pieta’, aggiunse:
"Tu confondi tutto... tu mescoli tutto!"

Era veramente irritato. Scuoteva al vento i suoi capelli dorati.
"Io non conosco un pianeta su cui c’e’ un signor Chermisi.
Non ha mai respirato un fiore. Non ha mai guardato una stella.
Non ha mai voluto bene a nessuno. Non fa altro che addizioni.
E tutto il giorno ripete come te: <Io sono un uomo serio! Io sono un uomo serio!> e si gonfia di orgoglio.
Ma non e’ un uomo, e’ un fungo!"
"Che cosa?"
"Un fungo!"

Il piccolo principe adesso era bianco di collera.
"Da migliaia di anni i fiori fabbricano le spine .
Da migliaia di anni le pecore mangiano tuttavia i fiori.
E non e’ una cosa seria cercare di capire perche’ i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente?
Non e’ importante la guerra fra le pecore e i fiori?
Non e’ piu’ serio e piu’ importante delle addizioni di un grosso signore rosso?

E se io conosco un fiore unico al mondo, che non esiste da nessuna parte, altro che nel mio pianeta, e che una piccola pecora puo’ distruggere di colpo, cosi’ un mattino, senza rendersi conto di quello che fa, non e’ importante questo!"

Arrossi’, poi riprese:
"Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda.
E lui si dice: <Il mio fiore e’ la’ in qualche luogo>
Ma se la pecora mangia il fiore, e’ come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero!
E non e’ importante questo!"

Non pote’ proseguire. Scoppio’ bruscamente in singhiozzi.
Era caduta la notte.
Avevo abbandonato i miei utensili.
Me ne infischiavo del mio martello, del mio bullone, della sete e della morte.

Su di una stella, un pianeta, il mio, la Terra, c’era un piccolo principe da consolare!
Lo presi in braccio. Lo cullai. Gli dicevo:
"Il fiore che tu ami non e’ in pericolo ... Disegnero’ una museruola per la tua pecora... e una corazza per il tuo fiore... Io... "
Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro.

Non sapevo bene come toccarlo, come raggiungerlo...
Il paese delle lacrime e’ cosi’ misterioso.





"Avrei dovuto non ascoltarlo" mi confidò un giorno "non bisogna mai ascoltare i fiori".

Basta guardarli e respirarli. Il mio, profumava il mio pianeta, ma non sapevo rallegrarmene. I fiori sono così contraddittori!

Ma ero troppo giovane per saperlo amare."


- Il Piccolo Principe -





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giovedì 14 luglio 2011 - ore 12:37


Non sono niente. Non sarò mai niente...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non posso volere d’essere niente.
A parte ciò ho in me tutti i sogni del mondo.






“Se ricordo chi fui, diverso mi vedo,
e il passato è il presente della memoria.
Chi sono stato è qualcuno che amo,
ma soltanto nei sogni.

È la nostalgia che m’affligge la mente,
non è mia né del passato veduto,
ma di chi abito
dietro gli occhi ciechi.

Nulla, se non l’istante, mi conosce.
Nulla il mio stesso ricordo, e sento
che chi sono e chi sono stato
sono sogni differenti.”


- F. Pessoa -





Nulla. Un residuo svanito, perduto, lasciato lì da qualche parte. E’ andata così. E chiunque sia stato a sognarlo, adesso s’è svegliato. Un po’ come quando ci si desta dal sonno la mattina con la convinzione di essere in tutt’altro luogo.

Sogni duri, sogni reali, quelli che ti lasciano addosso la spossatezza dell’esistere nel senso più fisico del termine. Quelli che ti fanno stringere i denti e continuare su una strada che non è migliore delle altre, ma è la “tua” strada, e come con tutte le cose un po’ ti ci affezioni e decidi che ti va bene così.

Quei sogni che ti fanno alzare la mattina senza illusioni, che non ti chiedono di aspettarti nulla da nessuno se non da te stesso, che costruiscono tasselli di un rifugio più o meno sicuro in cui speri un giorno di trovare riposo.

“chi sono e chi sono stato sono sogni differenti”
Ma chi sono stato come sognava? Aveva le stelle, questo lo so di per certo. E bolle di sapone e nuvole piene di immagini felici. E temporali e bufere di tristezza, e navi lasciate alla deriva a naufragare per averle troppo sospinte coi venti del desiderio.

Non erano sogni meno duri o reali, erano semplicemente più belli. Quei sogni che però alla fine ti lasciano il nulla. Il vuoto dei fallimenti e degli errori, le colpe della voglia di vivere troppo.

E’ come l’eclissi che arriva a sconvolgere gli equilibri di un gioco perfetto tra i personaggi che hai imparato ad amare, e improvvisamente tutto va a puttane, mentre continui a inveire chiedendoti perché dovesse finire proprio così.
Poi continui a girare le pagine e ti accorgi che tutto cambia, che nessuno di loro sarà più lo stesso, che hanno le stesse facce eppure sono così diversi. Devono diventare diversi.

I sogni schiantati al suolo e calpestati dall’esistenza non sono più belli come prima. Li raccogli con cura, ma se ne restano lì un po’ stropicciati a fare la loro discreta figura mai più perfetta.
Così ti convinci che ora siano semplicemente più duri, più reali, come dice quella psicologa che ti piace tanto. E sarebbe brutto ammettere che semplicemente non sono più “sogni”.

E’ vita, quell’esistenza fisica e banale che si perde nel quotidiano mentre stai lì a chiederti se stai ancora lasciando tracce da qualche parte oppure no.
Quella quotidianità che ti sembra anche bella a volte, che ti riempie la mente e lascia tranquillo il cuore, permettendoti di affermare con discreta autorevolezza che in fin dei conti sono solo “sogni differenti”.

Eppure lo sai che la tempesta non si esaurisce mai, che cambia solo lidi, pronta a tornare per toglierti il respiro. La verità è che lo vorresti dannatamente qualcosa che ti togliesse il respiro, ma i sogni adesso sono reali. Duri e reali.
Tu non sogni più, ma nemmeno gli altri hanno più voglia di sognare con te. E tu non hai più voglia di illuderti. E allora come fai a chiamarli ancora sogni?

E’ una bella bugia.
E te la farai andare bene finché quei sogni non si avvereranno.
Anche se non dovesse succedere mai.







“Disteso nel letto, sveglio la notte
e pensi alla tua vita.
Vorresti essere diverso?
Cerchi di lasciar uscire la verità,
le battaglie della tua gioventù
perchè questo è solo un gioco.

È una bellissima bugia
una perfetta negazione
una così bella bugia in cui credere
così bella, mi rende bella.

È il momento di dimenticare il passato
lavare via quello che è successo ultimamente
nascondersi dietro uno sguardo vuoto
non chiedere troppo, dillo solamente
perchè questo è solo un gioco.

È una bellissima bugia
una perfetta negazione
una così bella bugia in cui credere
così bella, mi rende bella.

Tutti mi guardano
sto correndo attorno in circoli
una calma disperazione cresce
devo ricordare che questo è solo un gioco

È una bellissima bugia
una perfetta negazione
una così bella bugia in cui credere
così bella, mi rende bella
così bella, bella, bella
...”






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martedì 12 luglio 2011 - ore 15:44


I knew all the rules...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...but the rules did not know me.




"In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali,
quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno"


- Clarissa Pinkola Estes -





"Nessuna paura, nessuna sofferenza
Non é rimasto nessuno da biasimare
Voglio provarci da solo
Farmi da solo il mio destino
Ho imparato a liberare la mente
Ora devo trovare me stesso
Ancora una volta

Se potessi volare
Come il re del cielo
Non poter ruzzolare ne cadere
vorrei disegnare tutto questo

Se potessi volare
Guardare il mondo attraverso i miei occhi
non inciamperei e non fallirei
volerei verso paradisi
se potessi volare
ma sono qui tutto solo

ho dei sogni dentro me
ho bisogno di realizzarli
la mia fede é cresciuta
non ho paura dell’ignoto
non piu

se potessi volare
come il re del cielo
Non poter ruzzolare nè cadere
vorrei disegnare tutto questo

Se potessi volare
guardare il mondo attraverso i miei occhi
non inciamperei e non fallirei
potrei devastare la mia prigione
se potessi volare

se potessi, se potessi volare
come il re del cielo
Non poter ruzzolare ne cadere
vorrei disegnare tutto questo

Se potessi volare
Guardare il mondo attraverso i miei occhi
non inciamperei e non fallirei
volerei verso paradisi

Se potessi volare
Guardare il mondo attraverso i miei occhi
non inciamperei e non fallirei
potrei devastare la mia prigione
se potessi volare.."


Helloween - If I could fly


“…e se questo cuore non vorrà più sentire, io me lo strapperò dal petto con le mie mani, e lo caccerò come un servo infedele”.

- U. Foscolo -



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venerdì 8 luglio 2011 - ore 21:06


Gonna see my friends
(categoria: " Vita Quotidiana ")








"Quando qualcosa è oscuro, permettimi di fare un po’ di luce
quando qualcosa è freddo, lascia che accenda un piccolo fuoco
se qualcosa è vecchio, voglio donargli nuova luce
se qualcosa è perso, combatterò per riaverlo indietro
Yeah Yeah Yeah Yeah
combatterò per riaverlo indietro
Yeah Yeah Yeah Yeah





Quando qualcosa è rotto, voglio provare ad aggiustarlo un pò
quando qualcosa è annoiato, voglio provare a farlo emozionare
se qualcosa è giù, voglio sollevarlo un po’
quando qualcosa è perso, voglio combattere per riaverlo indietro
Yeah Yeah Yeah Yeah
combatterò per riaverlo indietro
Yeah Yeah Yeah Yeah





Quando i segnali si incorciano, voglio metterli in ordine
se non c’è amore, voglio provare ad amare nuovamente
dirò le tue preghiere, starò al tuo fianco
brucierò, in modo da illuminare tutto quanto
scaverò la tua tomba
balleremo e canteremo
ciò che è rimasto potrebbe essere
un’ultima possibilità di avere una vita

Yeah Yeah Yeah Yeah
combatterò per riaverlo indietro
Yeah Yeah Yeah Yeah"

Pearl Jam - The fixer





"Lo stordimento che mi provocò la vita; l’idea che la vita fosse così semplice e possa sempre esserlo, per poco che si sia noi abbastanza semplici da accettarla."


M. Yourcenar




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venerdì 8 luglio 2011 - ore 20:29


strade
(categoria: " Vita Quotidiana ")





"Inutile chiedersi che lago protetto da aironi
si trovava nell’altra vallata,
o rimpiangere i canti del bosco
che non avevo attraversato.
Inutile chiedersi dove
potevano portare altre strade,

dato che portavano altrove;
poiché è solo qui e ora
la mia vera destinazione.
È dolce il fiume nella tenera sera
e tutti i passi della vita mi hanno
portata a casa."


- R. Bidgood -





"La poesia notturna
vestita nell’argento candidissimo, mi sorrideresti
Ogni notte aspetto la mia dolce Selene

Ma, ancora…

La solitudine è sopra la mia pelle
Una vita che è limitata dalle catene della realtà
Mi lasceresti essere il tuo Endimione?





Vorrei fare il bagno nella tua luce luna, e dormire in pace
incantato da tuo bacio nel sonno eterno

Ma finché ci uniamo
viviamo per quella notte
aspettiamo il tempo
due anime si avvinghiano

Nello squarcio della nuova alba
la mia speranza è perduta
Le ombre, scompariranno
ma sono sempre nella penombra
senza te…





Sereno e silenzioso il cielo
i raggi della luna stanno danzando con la marea
una vista perfetta, un mondo divino

E io…

Il più solitario bambino vivo
sempre in attesa, in cerca della mia rima
sono ancora solo nel cuore della notte

Silenzioso mi stendo con un sorriso sul viso
l’apparenza inganna e il silenzio tradisce

Mentre aspetto l’ora
il mio sogno si anima
Sempre lontano dagli occhi
ma mai lontano dal cuore

E sotto la luna calante
ti desidero ancora
solo contro la luna
La solitudine sono io





Alla fine, sono schiavizzato dal mio sogno
Alla fine, non c’è un’anima che vorrebbe sanguinare per me

Nascosto dalla luce del giorno, sono chiuso nella mia caverna
intrappolato in un sogno che sta lentamente diventando un incubo
dove sono tutto solo
La vita è veniale quando sei solamente un sogno
il libro è ancora aperto, le pagine sono vuote come me…

Mi aggrappo ad una speranza che inizia a svanire
Cìcerco di rompere la desolazione che odio

Ma finché ci uniamo
viviamo per quella notte
aspettiamo il tempo
Due anime si avvinghiano

Nello squarcio della nuova alba
la mia speranza è perduta
non ci incontreremo mai
solo la tristezza ed io

Questa è la mia ultima chiamata
il mio crepuscolo
Affogo nel tempo
divento la notte





Dalla luce del nuovo giorno
scomparirò
La realtà taglia a fondo
Sanguineresti con me
Selene mia?"


Sonata Arctica - My Selene





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