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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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BOOKMARKS


-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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giovedì 2 giugno 2011 - ore 02:15


Non sono le stelle troppo lontane da noi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...è soltanto che le scale che costruiamo per raggiungerle sono troppo corte.


"Tutto questo tempo l’ho sognato.
Tutto questo tempo mi ha perseguitato nella mia testa.
Tentandomi, invitandomi
ad addormentarmi tra le sue braccia.
Per cadere dalla grazia.
Per respirare il suo crepuscolo mai buio.

Attraverso i miei occhi, potrai vedere la ferita che bramo.
Attraverso i miei occhi, vedrai che non c’è rimasto niente da salvare.
...

Bramo, quindi sono
ed ecco tutto ciò che ho mai provato.
Spero che tu capisca.

Un amore, un dolore, un ricordo.
Brindo alla tristezza,
mentre scavo dentro l’osso del demone..."





(Poisonblack - Pain Becomes Me)



Contemplo il lago silenzioso che la brezza fa rabbrividire.

Non so se penso a tutto o se tutto mi dimentica.

Nulla il lago mi dice né la brezza cullandolo.


Non so se sono felice

né se desidero esserlo.


Tremuli solchi sorridono sull’acqua addormentata.

Perché ho fatto dei sogni la mia unica vita?


- F. Pessoa -





E’ giugno di nuovo.
Suppongo sia un bene avere così poco tempo per pensare.

Mi serve un ripostiglio più grande.
Cercasi dimenticatoio.


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domenica 29 maggio 2011 - ore 18:18


At tragic heights she hangs from the sky..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..a requiem played in a broken heart.
In a rotten heart.





Allora udii dal tempio una gran voce che diceva ai sette angeli: «Andate e versate sulla terra le sette coppe dell’ira di Dio».

Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine.

Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; esso divenne sangue simile a quello di un morto, e ogni essere vivente che si trovava nel mare morì.
...

Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco.
E gli uomini furono bruciati dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria.

Poi il settimo angelo versò la sua coppa nell’aria; e dal tempio uscì una gran voce proveniente dal trono, che diceva:
«È fatto».


(Apocalisse di Giovanni XVI)





"Spesso stupito ti contemplavo a una finestra cominciata ieri,
me ne stavo, ti contemplavo con stupore. Mi era la città
nuova, come preclusa e incredulo paesaggio
nelle tenebre, come io non fossi. E neppure le cose più vicine
si curavano ch’io le comprendessi. Nel riflesso
del lampione la strada svicolava; vedevo che era estranea.





Di fronte – una stanza si offriva nel lume della lampada -,
già vi prendevo parte; lo videro, serrarono le imposte.
Me ne stavo. E poi pianse un bimbo. Io sapevo le madri,
in giro nelle case, cosa possono -, e d’un tratto
seppi le inconsolabili ragioni di ogni pianto.

Poi fu una voce a cantare e un poco si elevava
oltre l’attesa, o tossiva un vecchio in basso e prorompeva
il rimprovero come fosse il suo corpo una protesta
contro il mondo più umano. Suonò l’ora -,
ma fui tardo a contare e mi sfuggì.





Come un fanciullo, straniero, quando infine
gli è concesso, non afferra la palla e non conosce
quei giochi tanto facile per gli altri,
se ne sta fermo, guarda altrove, - dove? -: così ero io,
ma d’un tratto che tu giochi con me, che mi accompagni
o notte adulta, compresi, ti contemplai stupito.

Là dove irate svettavano le torri e una città
indifferente mi circondava e monti indecifrabili
mi attorniavano ostili e l’insolito barbaglio
dei miei sentimenti nel ristretto spazio
una vorace estraneità cingeva -: ecco eri tu,
ed il conoscermi non ti sembrò indegno. Il tuo respiro
aleggiò su di me. Il tuo sorriso effuso su distese
assorte, penetrò dentro me."





"Oh, come ci siamo accarezzati

palpebre e spalle, con quali gemiti!

E la notte si acquattava nelle stanze,

animale ferito, trafitta dal nostro dolore.."



(Rainer Maria Rilke – Poesie alla Notte)



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domenica 22 maggio 2011 - ore 15:22


in chains
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ho creduto di aver visto l’inferno, pensavo di conoscerlo completamente. Soltanto ora capisco: l’inferno è risvegliarsi assaporando le lacrime in bocca, cercando invano di dare il buongiorno a qualcosa che non c’è più.

Sono stanca di scappare lungo queste strade maledette. Sono stanca di predatori e vittime. Ho lavato via il tuo sangue dalle mie mani, credevo di essermene liberata, ma con il tempo è diventato fango: una ruvida crosta di colpa.

Detesto queste mani intrise di sangue. Detesto ciò che i miei occhi hanno visto. Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango…Quanto male fa purificarsi?

E ti senti come se stessi nutrendo la bestia perfetta: dissanguata abbastanza per continuare a colpire.
Ripensi alla prima volta che hai capito che la colpa ti rimane addosso, che gli sbagli non si cancellano, che il tuo dolore ferisce e semina tempesta.

Pensavi di essere innocente, e avevi foreste e montagne che erano solamente tue, e volevi correre attraverso i giorni d’estate catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sono l’animale che si desta. Indugiando, desiderando, graffiando, cadendo. Ribelle figlia di un lago di montagna, di un vento senza ali, di una tempesta senza occhi. Orme sulle ceneri calpestate.





Desiderio e disprezzo in egual misura. Non c’è una via di mezzo nella quale sostare, non c’è un limbo di redenzione per i peccatori.
Riempio la mia testa di sogni stupendi: vorrei quasi cedere e fare finta che và tutto bene, ascoltare arrendevole un’ultima favola, lasciarmi cullare da una voce colma di menzogne mentre sento il pugnale spinto a fondo nel mio cuore.

Ma se chiudo gli occhi lo vedo ancora quel cappio celato dal vuoto dietro le mie palpebre: so che mi tiene sospesa sopra a un burrone, abbandonata a dondolare nella brezza effimera dei sogni dimenticati.

E’ la sete che non si attenua. Quella sete che non si spegne mai.
Un giorno nutrirò un serpente, berrò il suo veleno fino all’ultima goccia, e starò sveglia fino a che tutto il dolore svanirà. Sorgendo, camminerò nuovamente fuori dall’acqua, soccombendo al vento ed alle onde, liberandomi dal pianto della mia anima.
Uccelli notturni canteranno la mia solitudine, oceani di lacrime s’alzeranno inesorabili come le maree, e tempeste di tristezza purificheranno le mie ali fatte di vento.





Chiudo gli occhi e sento il vento farsi più intenso. Accolgo il suo tocco avido e indelicato sul viso mentre penso che se se solo potessi mettermi a correre, sfrecciando tra le foglie come fa lui, continuando ad andare senza mai fermarmi, forse potrei anche raggiungere quel che ho perduto.
Raggiungerlo, ritrovarlo, ma poi? Solo nei sogni è ammesso vivere l’inverosimile, spingersi in luoghi che persino il cuore ha dimenticato.

Ma riapro gli occhi e sono nello stesso posto di prima. Io, e quella latente consapevolezza di non poter vivere con lo sguardo volto all’indietro.
Quante foglie sono cadute dagli alberi? Quanta acqua dalle nuvole? La distanza continuerà a coprire il cammino perduto, devo solo continuare a camminare.





Non ho mai smesso di fissare un fuoco senza vedere nella luce la danza delle ombre. Non c’è alba che non mi ricordi come ho cercato di trasformare crepuscoli in aurore, e non c’è fiume che non mi restituisca la mia immagine riflessa, percorsa dalle increspature inquiete dell’acqua.

Affido al vento i miei segreti, riempio i silenzi con musiche assordanti, cerco la pioggia per cancellare la malinconia, ma non ho ancora trovato una cura per ciò che non si dimentica.
Annaspo alla ricerca della mia libertà, avanzo a spade sguainate e conquisto terreno, ma trascino con me tutto quello che sono, e non posso tranciare alcun filo di quelli che mi porto alle spalle.

Accendo stelle in ogni angolo di mondo che meriti d’esse rimirato nella sua intima bellezza, e spargo bolle di sapone nei cieli affinché volteggino verso le nuvole in cui si perdono i sentimenti più puri: troppo leggeri per la pesantezza di questo fango tra i piedi.
Continuo il mio viaggio prendendo l’impronta a un modo libero, tessendo le mie fantasie tutto intorno, e libera dall’oppressione del guinzaglio danzo con lo spirito dell’aria.
Ma la via è tortuosa e il mio incedere implacabile: ad ogni passo la mia indulgenza va scemando e il pesante orgoglio di essere ciò che ho scelto si fa sempre più imponente.


* . * . * . * . *


“Posa il tuo amore nel palmo della mia mano, lì dove le tentazioni giacciono dentro qualcosa che hai già provato.
E mentre serro il pugno, risvegliando le mie paure addormentate, senza rancore attenuerò la sete con le nostre lacrime.”






“I shout and call for rejoicing
I hear the sound of angel wings
Escape us as we close the ring
And into the fire we will fall
Our desire, our flame, our call
So be it, once for all

And you are the dream and I am the lie
I am the Devil and you are my disguise
I’m all the pain you always tried to keep inside

Love in chains
We break free
There is a time
For you and me

Not today
Not tomorrow
But one day our sorrow
Shall go away…”


Tiamat – Love in chains



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mercoledì 18 maggio 2011 - ore 00:46


Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...un pozzo che fissa il cielo.




"Why don’t you try it sometimes
Why don’t you open the blinds?
And let your mind erase your beliefs

Why don’t you try it sometimes
Why don’t you open the blinds?
And free us from this sickness you’ve caused





Terror stalking, the mind bleeds
Hit haunting, waiting patiently
Until the sun sets and time is a factor zero

We’re washing away the blood

Feeling devoid of doubt
As you took away my empathy
Cutting back my options
To break the essence
To tear down your pathetic vanity





Falling behind, infirmity
There is no time to salvage the weakened
Leaving the blind, infirmity
Taking the path of retaliation

Why don’t you try it sometimes
Why don’t you open the blinds?
And let your mind erase your beliefs





Terror stalking, the mind bleeds
Hit haunting, waiting patiently
Until the sun sets and time is a factor zero

Falling behind, infirmity
There is no time to salvage the weakened
Leaving the blind, infirmity
Taking the path of retaliation





The last piece of sympathy is shattered
We take what is rightfully ours
As night turns to day, my sight becomes clear

We’re washing away the blood

Why don’t you try it sometimes
Why don’t you open the blinds?
And free us from this sickness you’ve caused"






"Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un’idea; avere quell’indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell’utilità della sua conoscenza.

Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene.
Essere è essere libero.

No: niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile."





"Dorme perché tutti dormiamo. La vita intera è un sogno. Nessuno sa cosa fa, nessuno sa quel che vuole, nessuno sa cosa sa. Dormiamo la vita eterni bambini del destino."

"Credo che ciò che produce in me il profondo sentimento in cui vivo, di incongruenza con gli altri, sia il fatto che la maggior parte della gente pensa con la sensibilità, mentre io sento con il pensiero.

Per l’uomo comune sentire è vivere e pensare è saper vivere.
Per me pensare è vivere e sentire non è che il nutrimento del pensare

Neanche dipingendo questo vetro di ombre colorate nascondo a me stesso il rumore della vita altrui mentre la guardo dal lato opposto."





"D’improvviso come se un destino chirurgo mi avesse operato di una vecchia cecità con immediati grandi risultati, sollevo il capo, della mia anonima vita, verso la conoscenza nitida di come esisto. E vedo che tutto ciò che ho fatto, tutto ciò che ho pensato, tutto ciò che sono stato, è una specie di inganno e di follia. Mi meraviglio di non essere riuscito a vederlo. Mi stupisco di quello che sono stato, vedendo che alla fine non sono.
Sono stato non l’attore, ma i suoi gesti."

"Mi pesa, realmente mi pesa, come una condanna a conoscere questa nozione repentina della mia vera identità, di questa che ha sempre viaggiato sonnolenta tra ciò che sente e ciò che vede."





"Quello che ci circonda diventa parte di noi stessi, si infiltra in noi nella sensazione della carne e della vita e, quale bava del grande Ragno, ci unisce in modo sottile a ciò che è prossimo, imprigionandoci in un letto lieve di morte lenta dove dondoliamo al vento.

Tutto è noi e noi siamo tutto; ma a che serve questo, se tutto è niente?
Un raggio di sole, una nuvola il cui passaggio è rivelato da un’improvvisa ombra, una brezza che si leva, il silenzio che segue quando essa cessa, qualche volto, qualche voce, il riso casuale fra le voci che parlano: e poi la notte nella quale emergono senza senso i geroglifici infranti delle stelle."


Bernardo Soares (Fernando Pessoa) - Il libro dell’inquietudine





Sonni confusi e agitati, correnti, e poi brezze, e poi venti sferzanti: la fune che dondola e sibila dolcemente. Mezzo sognando o mezzo vivendo, forse semplicemente pensando di vivere, il giorno trascorre tra placide onde di insensatezza e nuvole di quotidianità.
Un giorno e poi un altro, e l’angoscia non cessa, annegata nelle nebbie del caos che detta propositi e intenti fallaci.

Quasi non ti accorgi che mentre dormi, cullato dall’oblio dell’inedia, nella tua mente si instillano sogni nuovi, sogni in cui si rivela quel che il desiderio necessita.
Ma sembra semplicemente troppo difficile destarsi per andare a ghermirli, afferrarli a piene mani. Manca il coraggio, la voglia di cambiare. Di accettare che si può cambiare.

E’ che il flusso continua a scorrere, e che tu scelga o meno di buttartici dentro, non puoi fare nulla per fermarlo in ogni caso.
A volte capita che in quel flusso anche un cieco ritrovi la vista, diversa forse, ma netta, accecante, imprescindibile.

A volte capita che ci sia così tanto sole.



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martedì 10 maggio 2011 - ore 17:09


Lies. Dreams.
(categoria: " Vita Quotidiana ")





"Non bisogna aver timore delle parole, dopo che si è ceduto ai fatti."


"Tutti noi ci trasformeremmo se avessimo il coraggio di esser ciò che siamo."







"Sulle cicatrici di vecchie rune
migliaia di ricordi dimenticati e speranze
sono scolpiti sulla pietra
simboli della mia fanciullezza perduta.

Nel vento fluttua un sogno,
e centinaia delle mie Promesse e giuramenti spezzati,
portati via dalla corrente, artefatti di quel che fui.

Leggi i segni sugli alberi
scritti da foglie d’oro,
i venti ululano le loro serenate,
canti antichi di tutti buoni propositi
che io ho tradito.

Un’altra notte è passata,
e con essa tutte le paure e i timori se ne son andati,
le Ombre svanite.





Le nuvole abbandonano il cielo,

l’orizzonte indica nuove vie da scoprire,

c’è sempre un sentiero da seguire,

e quello ti condurrà a casa."


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lunedì 9 maggio 2011 - ore 02:54


what matters when everything is meaningless
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se non parli non capiscono.
Provi a parlare e non ti ascoltano.

Questa me la dedico da sola.




..she reads the minds of all the people
as they pass her by
hoping someone can see..

I’ll build a wall and we can keep them on the other side
...but they keep waiting
...and picking...
...and picking...

...and picking...


...and picking...



...and picking...


I won’t let you fall apart.




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domenica 8 maggio 2011 - ore 14:22


I won’t let you fall apart
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ci sono momenti in cui mi sembra quasi di poter sentire una risata fragorosa alle mie spalle, lì dove s’alzano le ombre che è meglio non fissare mai, lì dove il tempo fagocita la terra appena calpestata.
E’ dotato di un incredibile senso dell’ironia, il destino. O magari il cosmo, o l’equilibrio universale, o forse il caos. Qualunque cosa sia, lo sento ridere di cuore.
E si fotta, perché ho tutta l’intenzione di ridere con lui.

Viene semplice inquadrare la vita in certe situazioni: un palcoscenico di marionette mosse da fili dispotici, in preda a spasmi che non possono controllare. Gli arti che si piegano in crudeli e violente scosse, e la precaria interezza del burattino che sembra sempre sul punto di spezzarsi per cadere in mille pezzi.
Ma i fili s’agitano convulsi e non danno tregua: è una danza così affascinante e grottesca.

E’ docile il pupazzo inanimato che s’agita nella penombra del teatrino, inerme e senza colpe, vuoto. Non può far nulla contro quei fili: i suoi movimenti sono limitati, le sue responsabilità di fronte agli eventi sono minime. Non si può che averne compassione.

Ma io li odio i burattini. Perché sono funambola, per scelta e per desiderio. Il filo per me passa sotto i piedi, e la danza col destino è libera nel vento.
Ma serve vivere di sogni per volare sulla fune, e nei sogni avanzare imprudenti. Peccato che il prezzo sia alto, e cadere troppe volte in errore costi molto caro.

Credo di essere inciampata spesso sulla fune, trovandomi avvinghiata come una marionetta inconsapevole al nodo di quel filo che sapeva di libertà.
Appesa a testa in giù, come la carta dei tarocchi, penzolando inerme tra le speranze sgretolate dal vento, ma ancora sospesa tra cielo e terra, ancora in bilico tra equilibri alterni che non trovo mai.

Una volta qualcuno mi ha detto che il segreto dell’appeso sta nel domandarsi chi tiene la corda.
Quella volta la tenevo io. O forse la teneva lui? Ho come l’impressione che a quattro mani fosse più semplice, e mi ricordo l’estasi di osservare il mondo all’incontrario, capovolgendo la vita come in una boccia di cristallo in cui alla fine c’era sempre lui, tra la neve soffice e la polvere di stelle.
Lui che mi dice che vuole soltanto che io stia bene. Ed è l’unica persona al mondo che so che lo pensa veramente. E allora io rido ancora più forte, perché non ha senso, perché non voglio che ne abbia, perché si fotta anche il burattinaio e tutto il teatrino.
Perché se penso seriamente a tutto questo non c’è proprio un cazzo da ridere.

Egoista e insensibile. Senza sogni, senza più nessuna voglia di comprendere, giustificare, sopportare.
Così simile a una persona che disprezzavo. Così lontana da tutto quello che credevo di conoscere.
Sì, qui c’è seriamente da ridere.

Non voglio niente. Non voglio nessuno.

"Only"






Alla fine è sempre lei, la mia canzone.


"Cingi il mio collo con le tue braccia
come un pietoso laccio di morte.

Disponi il mazzo dei tarocchi
io sono la carta dell’appeso.


Me ne sto qui
con una fiamma nella mia mano.
Lo capisci?

Se c’è una speranza per me
sta danzando con la brezza
in una singolare coreografia
assieme alle braccia stecchite
di un vecchio albero.



Silenziosamente, labbra si chiudono contro di me.
Silenziosamente, vuoi camminare con me?

E ti vien voglia di sapere
Se in tutte le storie viene detta la verità.
E ti viene voglia di rinascere
e come un serpente strisciare ad ogni stagione calda
verso una nuova forma.

Puoi ancora uccidermi,
puoi ancora curarmi. Curami..


Metti il laccio attorno al mio viso,
ma fallo come se fossimo in un racconto delle favole.

Attraverso la cecità dei miei occhi chiusi
puoi prevedere il cappio interiore.



E ti viene voglia di sapere
quanto in profondità sei riuscito ad andare.
E ti viene voglia di passare
attraverso il finto suicidio
di qualcuno già morto dentro.

Ancora cammini con me, silenziosamente.

E ti viene voglia di negare
qualcosa che non hai mai davvero imparato.
Ti viene voglia di restare
per sempre aggrovigliato
tra le pallide braccia di un uomo sospeso.

Io resto qui.
Voglio capire.
Violentemente. Ti ho con me.”






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venerdì 6 maggio 2011 - ore 00:12


Arrivederci...ciao.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Le canti per anni insieme.
Poi un giorno ti accorgi che si avverano.



Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù.

Cercavo in te la tenerezza che non ho
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.


Quella persona non sei più
quella persona non sei tu.

Finisce qua.
Chi se ne va che male fà.

Io trascino negli occhi
dei torrenti d’acqua chiara
dove io berrò.
Io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.

Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù.

E quando andrò
devi sorridermi se puoi
non sarà facile ma sai,
si muore un po’ per poter vivere.

Arrivederci amore ciao
le nubi sono già più in là.
...
Amore ciao.






"Non sto piangendo, è solo il tuo fantasma che mi cola dagli occhi."




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mercoledì 4 maggio 2011 - ore 16:34


inconsapevole
(categoria: " Vita Quotidiana ")





"Tutti i pensieri... che non consideri mai... ma che fai in continuazione
La mente è connessa... la mente è profonda... oh, stai affondando?

Pensa al percorso di ogni giorno... quale strada stai prendendo?
Respira forte.... e prendi il meglio... questa è la vita...

Cerchi l’amore e la prova che meriti di essere tenuto
Ingoiare tutta la negatività... è così triste e disgustoso





Senti l’aria sopra di te... una piscina di cielo blu...
Riempi l’aria di amore... il buio con la luce delle stelle...

Senti il cielo come una coperta... fatta di pietre preziose e diamanti falsi...
Guarda il sentiero disegnato dalla luna... perché tu lo possa percorrere...
perché tu lo possa percorrere...

non è rimasto niente... non è rimasto niente...
niente lì... non è rimasto niente...

Guarda il sentiero disegnato dalla luna... perché tu lo possa percorrere...
Guarda le onde sulle rive lontane... che aspettano il tuo arrivo...





Sogna i sogni di altri uomini... non sarai rivale di nessuno...
Sogna i sogni di altri allora... non sarai rivale di nessuno...
non sarai rivale di nessuno...

un tempo lontano... uno spazio lontano... è lì che viviamo...
un tempo lontano... un posto lontano... allora tu cosa stai dando?
cosa stai dando?"


(Pearl Jam - Unthought Known)





"Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,
non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima."


- Jacques-Yves Cousteau -





"E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettete e seduttiva pagina bianca.
La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine.
Nella sua distesa luminosa e sconfinata, nei suoi abissi sconosciuti diventa facile e quasi inevitabile trovare una metafora vivente alla propria irrequietezza, all’istinto di libertà, alle paure e all’inesplorata e profonda regione dell’anima."


- Valeria Serra -





Vide il mare. Non l’aveva mai visto prima, lui. Ne era rimasto fulminato. L’aveva salvato, a voler credere a quello che diceva.
Diceva: - È come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che grida è: “Banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa.” -


- A. Baricco -





"Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni."

- Giovanni Pascoli -




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lunedì 2 maggio 2011 - ore 19:07


Non c’è miglior medicina che un po’ di luna ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...in dosi precise e controllate.





"Quelli che amano tacciono.
L’amore è il silenzio più fine,
il più tremante, il più insopportabile.
Quelli che amano cercano,
sono quelli che lasciano perdere
sono quelli che cambiano, quelli che dimenticano.
Il cuore dice loro che non troveranno mai,
non trovano, cercano.

Quelli che amano vanno come pazzi
perché stanno soli, soli, soli,
consegnandosi, dandosi ogni istante,
piangendo perché non salvano l’amore.

Li preoccupa l’amore. Quelli che amano
vivono alla giornata, non possono fare di più, non sanno.
Sempre se ne stanno andando,
sempre, da qualche parte.





Aspettano,
non aspettano nulla, ma aspettano.
Sanno che non troveranno mai.
L’amore è la proroga perpetua,
sempre il passo seguente, l’altro, l’altro.
Quelli che amano sono gli insaziabili
quelli che sempre - meno male!- resteranno soli.

Quelli che amano sono l’idra del racconto.
Hanno serpenti al posto delle braccia.
Le vene del collo gli si gonfiano
anche come serpenti per asfissiarli.

Quelli che amano non possono dormire
perchè se si addormentano se li mangiano i vermi.





Nel buio aprono gli occhi
e in loro cade lo spavento.

Trovano scorpioni sotto il lenzuolo
e il loro letto galleggia come su di un lago.

Quelli che amano sono pazzi, soltanto pazzi,
senza Dio e senza diavolo.

Quelli che amano escono dalle loro grotte
tremanti, affamati,
a cacciare fantasmi.
Ridono di quelli che sanno tutto,
di quelli che amano per sempre, veracemente,
di quelli che credono nell’amore
come una lampada d’olio inesauribile.

Quelli che amano giocano ad afferrare l’acqua,
a tatuare il fumo, a non andarsene.
Giocano al lungo, triste gioco dell’amore.
Nessuno si può rassegnare.
Dicono che nessuno si può rassegnare.





Quelli che amano si vergognano di qualsiasi conformismo.
Vuoti, ma vuoti da una costola all’altra,
la morte li corrode dietro gli occhi,
e loro camminano, piangono fino all’alba
dove treni e galli si salutano dolorosamente.

A volte gli arriva un odore a terra appena nata,
a donne che dormono con la mano nel sesso, compiaciute,
a ruscelli d’acqua tenera e cucine.





Quelli che amano cantano tra le labbra

una canzone mai imparata,

e se ne vanno piangendo, piangendo,

la bella vita."






"La luna se puede tomar a cucharadas
o como una cápsula cada dos horas.
Es buena como hipnótico y sedante
y también alivia
a los que se han intoxicado de filosofía.

Un pedazo de luna en el bolsillo
es el mejor amuleto que la pata de conejo:
sirve para encontrar a quien se ama,
y para alejar a los médicos y las clínicas.
Se puede dar de postre a los niños
cuando no se han dormido,
y unas gotas de luna en los ojos de los ancianos
ayudan a bien morir

Pon una hoja tierna de la luna
debajo de tu almohada
y mirarás lo que quieras ver.
Lleva siempre un frasquito del aire de la luna
para cuando te ahogues,
y dale la llave de la luna
a los presos y a los desencantados.

Para los condenados a muerte
y para los condenados a vida
no hay mejor estimulante que la luna
en dosis precisas y controladas."


- Jaime Sabines -


Location: Villa Contarini, Piazzola sul Brenta. (Foto)



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