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Tantum proficies quantum tibi ipsi vim intuleris





"One of the sure signs of maturity is the ability to rise to the point of self-criticism"

"Se non rispondono al tuo appello cammina solo"







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giovedì 2 aprile 2015 - ore 22:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Hai un maledetto collegamento con l inspiegabile
Quasi fossi un altra forma di vita
Cosi diversa, imperscrutabile, pensante
Troppo sfuggente per una qualche definizione
O decidere se e tutto una posa
E per questo sempre affascinante, ipnotica
Difficile da ignorare
Anche nel ricordo
Anche nella sua tossicita

Riemergi dal nulla fastidiosamente
Veloce
Fortunatamente nel nulla ritorni
Altrettanto in fretta

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lunedì 16 marzo 2015 - ore 23:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare


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mercoledì 11 marzo 2015 - ore 20:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si comincia finalmente a lavorare davvero
Tzipras chiede i danni di guerra alla Germania
Il mare mi riempie gli occhi ogni mattina e l Acropoli mi accende l orizzonte prima del sonno



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martedì 3 marzo 2015 - ore 20:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Come a Vienna il 1 Settembre scatta l autunno
Qui il 1 Marzo scoppia la primavera

Quindi

A tutte voi

TUTTE



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domenica 25 gennaio 2015 - ore 23:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Ma yihiye?
Ma yihiye? Hi oto sha’ala
Ru’ach kadim nashva la
Hachom ala

Ma yihiye?
Ma yihiye? Hu ota az sha’al
Eretz gdola bachta la
Hachom tzalal

Az ma?
Az ma yihiye sofenu kan bichlal?
Hen hachayim kashim,
Hem ke’admat trashim
Az ma?
Az ma yihiye sofenu ha’umlal,
Kan bein sil’ey hahar,
Bein hamatok lamar?

Ma yihiye?
Ma yihiye, elohim hanora?
Ko atzuvim chayenu,
Ubochim mara.

Ma yihiye?
Ma yihiye, elohim? Terachem
Bo hitpalel aleinu
Vetenachem

Az ma?...

What will be?
What will be? She asked him
An eastern wind blew
The heat increased

What will be?
What will be? He then asked her
A great land cried for her
The heat declined

Well what?
Well, what will be our end here anyway?
For life is hard like a rocky ground
Well what?
Well, what will be our miserable end,
Here among the mountain’s stones,
Between sweet and bitter?

What will be?
What will be, O awful god?
Life is so sad
Our cry is bitter

What will be?
What will be, god? Have mercy
Come pray for us
Console us

Well what?...

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giovedì 23 ottobre 2014 - ore 23:19



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Nonostante abbia cercato di metterci piu tempo possibile, alla fine stamane mentre ero sul bus per andare a lavoro, ho chiuso la ultima pagina del libro
Era uno di quelli che mi avevi regalato, il piu spesso, il piu impegnativo
L ho tenuto per ultimo
Ho frugato dentro ogni foglio, ogni riga
Magari era nascosto qualcosa
Un messaggio, una frase, una parola
Che mi avrebbe potuto sussurrare all orecchio una verita nascosta sui fatti accaduti
Un qualcosa che mi avesse dato la certezza che un po mi hai voluto bene
Che un po sei stata sincera
Ma non ho trovato
Ho trovato molte parole su una ragazza e me la sono immaginata simile a te
Non lo sapro mai se ti assomigliava davvero, il libro ti regala un punto di vista privilegiato sulla sua relazione
Ma io me la sono immaginata comunque, con il tuo corpo snello
E la tua leggerezza cosi distaccata e pesante
Ho ripensato a quanto sono stato ancora una volta inopportuno e troppo infantile a voler stare dove non era mai scritto che potessi stare se non per capriccio
Come quando sei bimbo e scavi un buco vicino alla riva perche ti dicono che troverai l acqua, ma l acqua non arriva mai
Se sei un bimbo tosto scavi e scavi e non ti fermi
Dopo molte ore molli e sei deluso e anche un po arrabbiato con i grandi perche pensi che ti abbiano preso in giro
Mi dispiace di continuare a elargire pesantezza e catene
So dove va la mia strada e so che e ancora lunga
La unica cosa che posso fare e tenere a mente che potevo lasciarti libera da subito
Amandoti io ed essendo felice solo di quello
Imparare per la prossima volta e mettere il tuo file nel box dei treni persi e la sola cosa non sterile che io possa fare

So che ormai per te questo avra valore come una bicicletta arrugginita ma cmq volevo dirti almeno qui buon compleanno

Sembra di essere meno soli sai, quando si rimugina sulle cose

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venerdì 3 ottobre 2014 - ore 10:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


It is a couple of months that I am here, and this just to let you know that I feel good.
I was back in Italy a few weeks ago and I was very happy to come back.
Well...
After two days I could not wait to come back far away.
It has been very weird: everything seems frozen.
There is no money, people are exhausted and tired: I breathed a no-motivation air linked to a depression scenario everywhere, with a premier always speaking about bullshit.
I feel pain for my town, for my beloved ones that are still living there and for my poor country as well.
Here is not paradise, I don’t want to take the typical emigrant attitude like "I went out and everyhitng is perfect, poor you that remain there".
Please, try to understand me, it is not like that: I repeat, here is not paradise and I miss very much a lot of stuff from Italy, but... here you can feel life.
People move, breathe, work, hope, try to be happy and keep on fighting for that.
You can feel that, most of them have found their place, or they have real tools to handle their goals.
There are job opportunities, there is money, there is growing in progress, there is space.
It is an excellent place to live in these times in Europe, probably the best.

Above all, I have experienced the difference between the Italian working way and the British-International one.
Let me tell you, I am very very very happy to work with Italian managers no more.
Sometimes work can be hard, of course, but why has it to be always like that?
It makes no sense: you can not measure a serious working attitude by suffering or struggling, it doesn’t work in this way...
And further, there are no ass-liking people, or friends of someone inside the company or sons of or whatever of getting and keeping a job just for that.
This typical Italian shitty attitude here doesn’t exist and makes no sense: it is simply "unthinkable".
Everyone knows that they will increase their level in the company just for goals achieved: believe me, this is wonderful and absolutely clean way of thinking.
Every person working knows exactly what is doing, and there is always a strong matter that shows you why a manager is in that position.
Everyone has the same right to challenge him or herself, everyone starts from the same level.

And that’s definitely brilliant.




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venerdì 19 settembre 2014 - ore 16:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Hai ragione

Forse ho solo voluto vedere cose che non ci sono

Credere a sogni irrealizzabili

Immagino di essere stato un solo un errore imprevisto e un fastidioso e ingombrante incidente di percorso

Ma le teste dure devono sbattere contro i muri, spesso piu volte, se no non capiscono

Insisto, ritorno, persevero

Ma e solo perche poi quando vado via davvero non torno piu indietro
Solo perche ogni volta che ci si perde muore qualcosa

Hai ragione

Adesso basta

Ora ti tolgo da tutto



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venerdì 5 settembre 2014 - ore 18:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La solitudine e una condizione significativa per lo intensificarsi di patologie perche la nostra normalita e dettata dal fatto che parliamo con gli altri
Se io ho una idea fissa, e parlo con gli altri, questa idea diventa meno fissa, diventa piu mobile, si relativizza, se sono solo si radicalizza
Ne e prova che quando uno ha un dolore tendenzialmente tende a parlare, se ha una ossessione tende a diluirla in una conversazione
La solitudine e un luogo dove si radicalizzano le idee, dove nascono i deliri
Il delirio non e altro che una esasperazione di una piccola cosa che pero occupa per intero la mia mente e a questo punto io sono in preda alla idea fissa, di cui la solitudine e il grande alimento

Umberto Galimberti

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sabato 30 agosto 2014 - ore 18:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Mi piace spettinato camminare
Col capo sulle spalle come un lume
Cosi mi diverto a rischiarare
Il vostro autunno senza piume
Mi piace che mi grandini sul viso
La fitta sassaiola dell’ingiuria,
Mi agguanto solo per sentirmi vivo
Al guscio della mia capigliatura
Ed in mente mi torna quello stagno
Che le canne e il muschio hanno sommerso
Ed i miei che non sanno di avere
Un figlio che compone versi;
Ma mi vogliono bene come ai campi
Alla pelle ed alla pioggia di stagione,
Raro sarà che chi mi offende
Scampi dalle punte del forcone
Poveri genitori contadini,
Certo siete invecchiati e ancor temete
Il Signore del cielo e gli acquitrini,
Genitori che mai non capirete
Che oggi il vostro figliuolo è diventato
Il primo fra i poeti del Paese
E ora in scarpe verniciate
E col cilindro in testa egli cammina
Ma sopravvive in lui la frenesia
Di un vecchio mariuolo di campagna
E ad ogni insegna di macelleria
Ala vacca si inchina sua compagna
E quando incontra un vetturino
Gli torna in mente il suo concio natale
E vorrebbe la coda del ronzino
Regger come strascico nuziale
Voglio bene alla patria
Benchè afflitta di tronchi rugginosi
M’è caro il grugno sporco dei suini
E i rospi all’ombra sospirosi
Son malato di infanzia e di ricordi
E di freschi crepuscoli d’Aprile,
Sembra quasi che l’acero si curvi
Per riscaldarsi e poi dormire
Dal nido di quell’albero, le uova
Per rubare, salivo fino in cima
Ma sarà la sua chioma sempre nuova
E dura la sua scorza come prima;
E tu mio caro amico vecchio cane,
Fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
E giri a coda bassa nel cortile
Ignaro delle porte dei granai
Mi son cari i miei furti di monello
Quando rubavo in casa un po’ di pane
E si mangiava come due fratelli
Una briciola l’uomo ed una il cane
Io non sono cambiato,
Il cuore ed i pensieri son gli stessi,
Sul tappeto magnifico dei versi
Voglio dirvi qualcosa che vi tocchi
Buona notte alla falce della luna
Sì cheta mentre l’aria si fa bruna,
Dalla finestra mia voglio gridare
Contro il disco della luna
La notte e`così tersa,
Qui forse anche morire non fa male,
Che importa se il mio spirito è perverso
E dal mio dorso penzola un fanale
O Pegaso decrepito e bonario,
Il tuo galoppo è ora senza scopo,
Giunsi come un maestro solitario
E non canto e non celebro che i topi
Dalla mia testa come uva matura
Gocciola il folle vino delle chiome,
Voglio essere una gialla velatura
Gonfia verso un paese senza nome

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