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martedì 5 maggio 2009 - ore 17:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mentre guardavo Omnibus su La7 sono sobbalzato sulla sedia udendo questa notizia: l’Italia, parlando di libertà di stampa, è stata DECLASSATA da paese LIBERO a PARZIALMENTE LIBERO. Finalmente qualcuno si è accorto di una delle più scottanti anomalie presenti nel nostro Paese. Su un punteggio che va da 0 a 100, nell’annuale classifica sulla libertà di stampa stilata da - l’Italia ottiene solo 32 voti.

Secondo il rapporto ’’Freedom of the Press 2009" pubblicato da Freedom House(organizzazione non-profit fondata negli Stati Uniti nel 1941, per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo), l’Italia non è un Paese completamente libero per i giornalisti. Il nostro Paese è stato infatti declassato a causa ’’di limitazioni imposte dalla legislazione, per l’aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell’estrema destra, e a causa di una preoccupante concentrazione della proprietà dei media’’.

Quindi a condizionare la libertà di stampa in Italia sono: le mafie, l’eversione di destra e Berlusconi.

Per quanto riguarda le mafie basta leggere i quotidiani di Napoli e dell’hinterland per rendersi conto del vastità del fenomeno. Del resto ne ha parlato in lungo e in largo Saviano...

L’eversione di destra: qui il discorso è un po’ più complesso. Fenomeni eversivi criminali violenti, paragonabili allo stragismo degli anni ’70, non accadono ma il rigurgito di gruppi eversivi neo-nazisti è comunque preoccupante. Indice di un malessere e di un disagio giovanile che sfocia nell’aggregazione, nell’appartenza ad un gruppo che si autoemargina e che si propone di affermarsi con la violenza. Tuttavia quello che più preoccupa sono i continui tentativi di riscrittura della storia, di fatto disinformando i cittadini. In questo sono spesso caduti anche alcuni rappresentanti delle Istituzioni in tempi recenti.

Il terzo punto è Berlusconi. Su questo c’è poco da dire. La concentrazione nelle sua mani di un numero impressionante di media parla da sola. Freedom House indica il ritorno al governo di Silvio Berlusconi come una delle cause della mancanza di libertà: “il ritorno al ruolo di premier del magnate Silvio Berlusconi ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida”.

Insomma Freedom House (che tristezza pensare che la traduzione sia Casa delle Libertà) ci classifica come meno liberi del Ghana e della Namibia. Su un punteggio che va da 0 a 100, nell’annuale classifica sulla libertà di stampa stilata da Freedom House l’Italia ottiene solo 32 voti. E’ l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei Paesi con stampa libera a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è parziale, insieme con Israele, Taiwan e Hong Kong.

Jennifer Windsor, direttore esecutivo di Freedom House, ha dichiarato: “La vulnerabilità della stampa potrebbe avere enormi implicazioni sulla democrazia, se i giornalisti non saranno capaci di mantenere il loro ruolo di cani da guardia”.
Letto il rapporto, il dato eclatante è che l’Italia sia scivolata tra i Paesi i cui la libertà di stampa è limitata a causa dell’accentramento dei mezzi di comunicazione, pubblici e privati, sotto un’unico padrone. Queste non sono accuse da visionari comunisti, come sempre accusa il premier quando gli vengono posti interrogativi sull’argomento, ma di un’organizzazione internazionale autorevole, impegnata da quasi settant’anni per la difesa della democrazia.

Tutto il mondo inizia a riconoscere la condizione anomala in cui opera la nostra informazione e non è una condizione da prendere sotto gamba.
Basta notare che di questa notizia NON SE NE PARLA. I quotidiani non ne parlano se non nelle ultime pagine... per rintracciare il rapporto (in inglese) dovete andare qui dove trovate il rapporto, le classifiche, le mappe ed i grafici.

Diffondete questa notizia.
Limitare la libertà di stampa significa limitare la libertà di ciascuno di noi


Ecco il LINK:


http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_tables.pdf

Questa e’ una citazione.
Ma lasciatemi togliere una piccola soddisfazione personale: guardate quali sono i primi paesi della classifica...

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mercoledì 29 aprile 2009 - ore 17:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


tanta belle parole, tanta belle stronzate.

ma andate a cagare.
si, anche tu.





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martedì 21 aprile 2009 - ore 13:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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martedì 21 aprile 2009 - ore 12:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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martedì 21 aprile 2009 - ore 12:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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sabato 18 aprile 2009 - ore 00:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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sabato 18 aprile 2009 - ore 00:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


e adesso barman riempimi il bicchiere
metti qualcosa di tranquillo poi vieni qui a parlare
tanto gia’ lo so che hai gia’ capito che mi e’ capitato il tuo bancone ne ha sorrette di persone messe in questo stato
parlami degli amori che hai passato, ti parlero’ del mio che e’ appena nato, ti parlero’ di lei, diro’ cose che fra un’ ora nn ripeterei, che a lei nn direi mai, ok...
ora metti che ha ste frecce veramente sto cupido e che le tira ecco
ha sbagliato mira,
ha colpito me e lei no
lei stanotte dorme con qualcuno che nn so io nn dormiro’
succede o almeno dicono
in un film troverebbero poetico, romantico, una cotta a senso unico.
io mi vedo comico e rido di emozioni senza traiettoria
guardando lei disperdersi nell’ aria.

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venerdì 17 aprile 2009 - ore 15:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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venerdì 17 aprile 2009 - ore 03:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


sta succedendo ancora.
l’ ultima volta sono scappato oltre il circolo polare artico, stavolta mi limitero’ alle dolomiti.
spero che bastino ma ho i miei dubbi.

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domenica 12 aprile 2009 - ore 15:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Il 25 luglio 2000 alle ore 14:45 il Concorde F-BTSC del volo Air France 4590 diretto da Parigi a New York, precipitò poco dopo il decollo schiantandosi vicino ad un hotel, a Gonesse. Tutti i 100 passeggeri morirono e con essi le nove persone dell’equipaggio e quattro persone che erano a terra.

Nel momento del decollo le foto di due fotografi dilettanti ungheresi e un video girato dall’interno di un veicolo industriale che transitava nella vicina autostrada mostrarono l’aereo in cielo con una lunga scia di fuoco, forse cagionata dall’impatto del velivolo con un tubo metallico lasciato sulla pista da un aereo precedentemente decollato.

L’inchiesta portò alla luce una perdita di pezzi metallici da parte di un aereo statunitense (il DC-10-30 N. 13067 del volo Continental Airlines 055) e sembra siano stati questi ultimi la causa della foratura di una gomma del Concorde e dell’incendio al motore.

Dinamica dell’incidente

Durante il decollo dell’aereo dall’aeroporto Charles de Gaulle un detrito presente sulla pista ha distrutto una gomma. Questo oggetto è un frammento in lega leggera (titanio) largo 3 cm e lungo circa 50 cm. Un grande frammento di gomma, pesante circa 4,5 kg, colpì la parte inferiore dell’ala del Concorde ad oltre 300 Km/h, provocando la rottura del serbatoio del carburante. Il carburante fuoriuscito fu incendiato da un arco elettrico nella zona del carrello di atterraggio o incontrando le parti calde del motore (l’ultima ipotesi è contestata dagli investigatori inglesi). I motori 1 e 2 improvvisamente persero la loro potenza, ma recuperarono in parte nei secondi successivi. Si sviluppò una grande fiammata e l’equipaggio spense il motore 2 a causa dell’avviso di incendio.

Avendo superato la velocità V1[1], l’equipaggio continuò il decollo ma non riuscì a guadagnare sufficiente velocità con i tre motori restanti, a causa del mancato rientro del carrello. L’aereo non fu in grado di prendere quota o accelerare e mantenne la velocità di 200 nodi (370 km/h) e un’altezza di 200 ft (60 metri). L’incendio danneggiò l’ala posteriore. Il motore 1 successivamente perse improvvisamente potenza e non venne recuperato. A causa della spinta non simmetrica l’ala di dritta si alzò, costringendo l’aereo ad una inclinazione di 100°. L’equipaggio ridusse la potenza dei motori 3 e 4 per livellare l’aereo ma la velocità del velivolo diminuì ulteriormente e diventò incontrollabile.
Il Concorde si schiantò nell’Hôtelissimo [2] e un motore nell’Les Relais Bleus Hotel [3] nei pressi dell’aeroporto.

L’equipaggio stava tentando di dirigersi verso l’aeroporto di Le Bourget. Gli investigatori conclusero che nonostante l’equipaggio si sia comportato in modo assolutamente professionale e preparato, i danni all’aereo avrebbero reso molto improbabile un atterraggio sicuro.





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