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![]() Nordkapp, 35 anni spritzino di Sofia CHE FACCIO? IT Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Tantum proficies quantum tibi ipsi vim intuleris "One of the sure signs of maturity is the ability to rise to the point of self-criticism" "Se non rispondono al tuo appello cammina solo"
giovedì 2 aprile 2015 - ore 22:44 Hai un maledetto collegamento con l inspiegabile Quasi fossi un altra forma di vita Cosi diversa, imperscrutabile, pensante Troppo sfuggente per una qualche definizione O decidere se e tutto una posa E per questo sempre affascinante, ipnotica Difficile da ignorare Anche nel ricordo Anche nella sua tossicita Riemergi dal nulla fastidiosamente Veloce Fortunatamente nel nulla ritorni Altrettanto in fretta COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 16 marzo 2015 - ore 23:18 Dicono che cè un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare. Cè un tempo negato e uno segreto un tempo distante che è roba degli altri un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era meglio parlarci. Cè un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole destate e saper raccontare ai nostri bambini quando è lora muta delle fate. Cè un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato e cera tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. È tempo che sfugge, niente paura che prima o poi ci riprende perché cè tempo, cè tempo cè tempo, cè tempo per questo mare infinito di gente. Dio, è proprio tanto che piove e da un anno non torno da mezzora sono qui arruffato dentro una sala daspetto di un tram che non viene non essere gelosa di me della mia vita non essere gelosa di me non essere mai gelosa di me. Cè un tempo daspetto come dicevo qualcosa di buono che verrà un attimo fotografato, dipinto, segnato e quello dopo perduto via senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata la sua fotografia. Cè un tempo bellissimo tutto sudato una stagione ribelle listante in cui scocca lunica freccia che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle è un giorno che tutta la gente si tende la mano è il medesimo istante per tutti che sarà benedetto, io credo da molto lontano è il tempo che è finalmente o quando ci si capisce un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente mano alla mano che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato. Dicono che cè un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare io dico che cera un tempo sognato che bisognava sognare COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 11 marzo 2015 - ore 20:26 Si comincia finalmente a lavorare davvero Tzipras chiede i danni di guerra alla Germania Il mare mi riempie gli occhi ogni mattina e l Acropoli mi accende l orizzonte prima del sonno LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 3 marzo 2015 - ore 20:36 Come a Vienna il 1 Settembre scatta l autunno Qui il 1 Marzo scoppia la primavera Quindi A tutte voi TUTTE COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 25 gennaio 2015 - ore 23:51 Ma yihiye? Ma yihiye? Hi oto sha’ala Ru’ach kadim nashva la Hachom ala Ma yihiye? Ma yihiye? Hu ota az sha’al Eretz gdola bachta la Hachom tzalal Az ma? Az ma yihiye sofenu kan bichlal? Hen hachayim kashim, Hem ke’admat trashim Az ma? Az ma yihiye sofenu ha’umlal, Kan bein sil’ey hahar, Bein hamatok lamar? Ma yihiye? Ma yihiye, elohim hanora? Ko atzuvim chayenu, Ubochim mara. Ma yihiye? Ma yihiye, elohim? Terachem Bo hitpalel aleinu Vetenachem Az ma?... What will be? What will be? She asked him An eastern wind blew The heat increased What will be? What will be? He then asked her A great land cried for her The heat declined Well what? Well, what will be our end here anyway? For life is hard like a rocky ground Well what? Well, what will be our miserable end, Here among the mountain’s stones, Between sweet and bitter? What will be? What will be, O awful god? Life is so sad Our cry is bitter What will be? What will be, god? Have mercy Come pray for us Console us Well what?... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 23 ottobre 2014 - ore 23:19 Nonostante abbia cercato di metterci piu tempo possibile, alla fine stamane mentre ero sul bus per andare a lavoro, ho chiuso la ultima pagina del libro Era uno di quelli che mi avevi regalato, il piu spesso, il piu impegnativo L ho tenuto per ultimo Ho frugato dentro ogni foglio, ogni riga Magari era nascosto qualcosa Un messaggio, una frase, una parola Che mi avrebbe potuto sussurrare all orecchio una verita nascosta sui fatti accaduti Un qualcosa che mi avesse dato la certezza che un po mi hai voluto bene Che un po sei stata sincera Ma non ho trovato Ho trovato molte parole su una ragazza e me la sono immaginata simile a te Non lo sapro mai se ti assomigliava davvero, il libro ti regala un punto di vista privilegiato sulla sua relazione Ma io me la sono immaginata comunque, con il tuo corpo snello E la tua leggerezza cosi distaccata e pesante Ho ripensato a quanto sono stato ancora una volta inopportuno e troppo infantile a voler stare dove non era mai scritto che potessi stare se non per capriccio Come quando sei bimbo e scavi un buco vicino alla riva perche ti dicono che troverai l acqua, ma l acqua non arriva mai Se sei un bimbo tosto scavi e scavi e non ti fermi Dopo molte ore molli e sei deluso e anche un po arrabbiato con i grandi perche pensi che ti abbiano preso in giro Mi dispiace di continuare a elargire pesantezza e catene So dove va la mia strada e so che e ancora lunga La unica cosa che posso fare e tenere a mente che potevo lasciarti libera da subito Amandoti io ed essendo felice solo di quello Imparare per la prossima volta e mettere il tuo file nel box dei treni persi e la sola cosa non sterile che io possa fare So che ormai per te questo avra valore come una bicicletta arrugginita ma cmq volevo dirti almeno qui buon compleanno Sembra di essere meno soli sai, quando si rimugina sulle cose LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 3 ottobre 2014 - ore 10:29 It is a couple of months that I am here, and this just to let you know that I feel good. I was back in Italy a few weeks ago and I was very happy to come back. Well... After two days I could not wait to come back far away. It has been very weird: everything seems frozen. There is no money, people are exhausted and tired: I breathed a no-motivation air linked to a depression scenario everywhere, with a premier always speaking about bullshit. I feel pain for my town, for my beloved ones that are still living there and for my poor country as well. Here is not paradise, I don’t want to take the typical emigrant attitude like "I went out and everyhitng is perfect, poor you that remain there". Please, try to understand me, it is not like that: I repeat, here is not paradise and I miss very much a lot of stuff from Italy, but... here you can feel life. People move, breathe, work, hope, try to be happy and keep on fighting for that. You can feel that, most of them have found their place, or they have real tools to handle their goals. There are job opportunities, there is money, there is growing in progress, there is space. It is an excellent place to live in these times in Europe, probably the best. Above all, I have experienced the difference between the Italian working way and the British-International one. Let me tell you, I am very very very happy to work with Italian managers no more. Sometimes work can be hard, of course, but why has it to be always like that? It makes no sense: you can not measure a serious working attitude by suffering or struggling, it doesn’t work in this way... And further, there are no ass-liking people, or friends of someone inside the company or sons of or whatever of getting and keeping a job just for that. This typical Italian shitty attitude here doesn’t exist and makes no sense: it is simply "unthinkable". Everyone knows that they will increase their level in the company just for goals achieved: believe me, this is wonderful and absolutely clean way of thinking. Every person working knows exactly what is doing, and there is always a strong matter that shows you why a manager is in that position. Everyone has the same right to challenge him or herself, everyone starts from the same level. And that’s definitely brilliant. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK venerdì 19 settembre 2014 - ore 16:38 Hai ragione Forse ho solo voluto vedere cose che non ci sono Credere a sogni irrealizzabili Immagino di essere stato un solo un errore imprevisto e un fastidioso e ingombrante incidente di percorso Ma le teste dure devono sbattere contro i muri, spesso piu volte, se no non capiscono Insisto, ritorno, persevero Ma e solo perche poi quando vado via davvero non torno piu indietro Solo perche ogni volta che ci si perde muore qualcosa Hai ragione Adesso basta Ora ti tolgo da tutto COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 settembre 2014 - ore 18:00 La solitudine e una condizione significativa per lo intensificarsi di patologie perche la nostra normalita e dettata dal fatto che parliamo con gli altri Se io ho una idea fissa, e parlo con gli altri, questa idea diventa meno fissa, diventa piu mobile, si relativizza, se sono solo si radicalizza Ne e prova che quando uno ha un dolore tendenzialmente tende a parlare, se ha una ossessione tende a diluirla in una conversazione La solitudine e un luogo dove si radicalizzano le idee, dove nascono i deliri Il delirio non e altro che una esasperazione di una piccola cosa che pero occupa per intero la mia mente e a questo punto io sono in preda alla idea fissa, di cui la solitudine e il grande alimento Umberto Galimberti LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 30 agosto 2014 - ore 18:18 Mi piace spettinato camminare Col capo sulle spalle come un lume Cosi mi diverto a rischiarare Il vostro autunno senza piume Mi piace che mi grandini sul viso La fitta sassaiola dell’ingiuria, Mi agguanto solo per sentirmi vivo Al guscio della mia capigliatura Ed in mente mi torna quello stagno Che le canne e il muschio hanno sommerso Ed i miei che non sanno di avere Un figlio che compone versi; Ma mi vogliono bene come ai campi Alla pelle ed alla pioggia di stagione, Raro sarà che chi mi offende Scampi dalle punte del forcone Poveri genitori contadini, Certo siete invecchiati e ancor temete Il Signore del cielo e gli acquitrini, Genitori che mai non capirete Che oggi il vostro figliuolo è diventato Il primo fra i poeti del Paese E ora in scarpe verniciate E col cilindro in testa egli cammina Ma sopravvive in lui la frenesia Di un vecchio mariuolo di campagna E ad ogni insegna di macelleria Ala vacca si inchina sua compagna E quando incontra un vetturino Gli torna in mente il suo concio natale E vorrebbe la coda del ronzino Regger come strascico nuziale Voglio bene alla patria Benchè afflitta di tronchi rugginosi M’è caro il grugno sporco dei suini E i rospi all’ombra sospirosi Son malato di infanzia e di ricordi E di freschi crepuscoli d’Aprile, Sembra quasi che l’acero si curvi Per riscaldarsi e poi dormire Dal nido di quell’albero, le uova Per rubare, salivo fino in cima Ma sarà la sua chioma sempre nuova E dura la sua scorza come prima; E tu mio caro amico vecchio cane, Fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia E giri a coda bassa nel cortile Ignaro delle porte dei granai Mi son cari i miei furti di monello Quando rubavo in casa un po’ di pane E si mangiava come due fratelli Una briciola l’uomo ed una il cane Io non sono cambiato, Il cuore ed i pensieri son gli stessi, Sul tappeto magnifico dei versi Voglio dirvi qualcosa che vi tocchi Buona notte alla falce della luna Sì cheta mentre l’aria si fa bruna, Dalla finestra mia voglio gridare Contro il disco della luna La notte e`così tersa, Qui forse anche morire non fa male, Che importa se il mio spirito è perverso E dal mio dorso penzola un fanale O Pegaso decrepito e bonario, Il tuo galoppo è ora senza scopo, Giunsi come un maestro solitario E non canto e non celebro che i topi Dalla mia testa come uva matura Gocciola il folle vino delle chiome, Voglio essere una gialla velatura Gonfia verso un paese senza nome COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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