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![]() Nordkapp, 35 anni spritzino di Sofia CHE FACCIO? IT Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Tantum proficies quantum tibi ipsi vim intuleris "One of the sure signs of maturity is the ability to rise to the point of self-criticism" "Se non rispondono al tuo appello cammina solo"
giovedì 28 novembre 2013 - ore 22:31 Condivido dai MIB C’è ancora gente che gli crede in buonafede, totalmente staccata dalla realtà. Ne ho compassione. C’è ancora gente che lo difende per interesse scegliendo consapevolmente l’amoralità. Quest’ultima commette abominio imperdonabile. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 novembre 2013 - ore 18:39 Ci vorranno solo 37 secondi per leggere questa storia e cambiare per sempre il tuo pensiero. Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza dospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per unora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino allunica finestra della stanza. Laltro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio luomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori alla finestra. Luomo nellaltro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nellacqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e cera una bella vista della città in lontananza. Mentre luomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, luomo dallaltra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio luomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene laltro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla. Con gli occhi della sua mente così come luomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino linfermiera del turno di giorno portò loro lacqua per il bagno e trovò il corpo senza vita delluomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. Linfermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, laltro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. Linfermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, luomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. Luomo chiese allinfermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. Linfermiera rispose che luomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse. Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. Loggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente. L origine di questa storia è sconosciuta. Io lho fatto questo per chi amavo, ma non so se è stato compreso... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 novembre 2013 - ore 06:41 Understand the things I say, dont turn away from me, Cause Ive spent half my life out there, you wouldnt disagree. Do you see me? Do you see? Do you like me? Do you like me standing there? Do you notice? Do you know? Do you see me? Do you see me? Does anyone care? Unhappiness wheres when I was young, And we didnt give a damn, Cause we were raised, To see life as fun and take it if we can. My mother, my mother, She hold me, she hold me, when I was out there. My father, my father, He liked me, oh, he liked me. Does anyone care? Understand what Ive become, it wasnt my design. And people evrywhere think, something better than I am. But I miss you, I miss, cause I liked it, Cause I liked it, when I was out there. Do you know this? Do you know you did not find me. You did not find. Does anyone care? Unhappiness wheres when I was young, And we didnt give a damn, Cause we were raised, To see life as fun and take it if we can. My mother, my mother, She hold me, she hold me, when I was out there. My father, my father, He liked me, oh, he liked me. Does anyone care?... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 27 novembre 2013 - ore 21:57 We have all the time in the world Time enough for life To unfold all the precious things Love has in store We have all the love in the world If that’s all we have you will find We need nothing more Every step of the way Will find us With the cares of the world Far behind us We have all the time in the world Just for love Nothing more, nothing less Only love Every step of the way Will find us With the cares of the world Far behind us, yes We have all the time in the world Just for love Nothing more, nothing less Only love Only love Sarebbe così semplice... Eppure c’è gente che si affanna ad adorare l’immagine, a scervellarsi e a comandare affinchè le cose siano perfette... Amici comuni (e tutte coppie), genitori che approvano, tranquillità economica, bell’aspetto, buona educazione e basso profilo, serenità e accurata fuga da ogni conflitto. (Magari sorvoliamo su una o due cose, per dare un tocco di raffinata eccentricità e per far vedere che non siamo troppo conformisti )Tutto il quadretto deve essere perfetto e ogni elemento deve stare al suo posto: anche l’amore diventa una parte da recitare e segue un copione ben preciso e cadenzato. Sembra che questo sia l’atteggiamento della maggioranza... Ma io non ho ancora esaurito le forze. Non cedo e non mi piego ancora a questo tripudio di superficialità e di squallore glitterato. Glitterato si. Colpisce locchio, abbaglia, è sfarzoso. Ma pur sempre squallore rimane. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 25 novembre 2013 - ore 21:25 "Se davvero tenevo a lei, la cosa migliore da fare era andarsene". LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK lunedì 25 novembre 2013 - ore 21:04 "La potenza, la vera potenza, non deriva dallodio, ma dalla verità". COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 22 novembre 2013 - ore 07:12 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 21 novembre 2013 - ore 22:20 Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi. Eraclito Comincio a entrare nel vivo proprio adesso... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 21 novembre 2013 - ore 21:40 Chi è privo di educazione spirituale pretende sempre di vincere, a ogni costo. Platone Si... Vincere. Credere di essere sempre nel giusto, guardare gli altri dall’alto verso il basso, giudicare senza pietà e sentirsi diverso... Migliore... Poco importa cosa si faccia o si sia fatto... Basta nascondere tutto sotto un tappeto o semplicemente dimenticare. O anche non chiedersi perchè. E salvare le apparenze... Farlo a qualunque costo, a qualunque prezzo: che lo si paghi di persona o che lo paghi qualcunaltro non importa (ma meglio se lo paga qualcunaltro...). Il fine giustifica i mezzi... Per mettere sempre al centro quello che deve apparire, sembrare. E non quello che è realmente. Ti prego di darmi la forza di scegliere di non essere più così. Ma soprattutto... Di non giudicare chi invece sceglie di esserlo. The streets are wet The lights have yet To shed their tawdry lustre on the scene My skirt’s too short My tights have run These new heels are killing me My second pack of cigarettes It’s a slow night but there’s time yet Here comes john from his other life He may be driving to his wife But he’ll slow down take a look I’ve learned to read them just like books And it’s already half past ten But they’ll be back again Headlights in the rainy street I check, make sure it’s not the heat I wink, I smile, I wave my hand He stops and seems to understand The small transaction we must make I tell him that my heart will break If he’s not a generous man I step into his van The say the first is the hardest trick After that it’s just a matter of logic They have the money I have the time Being pretty’s my only crime You ask what future do I see I say it’s really up to me I don’t need forgiving I’m just making a living Don’t judge me You could be me in another life In another set of circumstances Don’t judge me One more night I’ll just have to take my chances And tomorrow we’ll see A friend of mine he wound up dead His dress was stained the colour red No next of kin no fixed abode Another victim on this road The police just carted him away But someone took his place next day He was home by thanksgiving But not with the living Don’t judge me You could be me in another life In another set of circumstances Don’t judge me One more night I’ll just have to take my chances And no it’s just not in my plan For someone to care who I am I’m walking the streets for money It’s the business of love, ’hey honey’ C’mon, don’t leave me lonely, don’t leave me sad It’ll be the sweetest five minutes you ever had Don’t judge me You could be me in another life In another set of circumstances Don’t judge me One more night I’ll just have to take my chances And tomorrow we’ll see COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 20 novembre 2013 - ore 19:58 "Si può dunque restare innamorati di una persona di cui non sappiamo se ci ha amato o ci ha ingannato, di cui non sappiamo se fosse buona o cattiva, se avesse un animo nobile o meschino. L’amore si manifesta proprio in questo domandarsi come era. Anche dopo innumerevoli anni, l’amore continua ad interrogarsi nello stesso modo, sfoglia la margherita. Dal primo istante in cui è apparso, si pone in continuazione una domanda a cui solo la presenza della persona amata che dice di sì, dà una risposta. Finita la presenza, cessa la risposta, e la domanda ritorna continua, ossessiva, angosciosa. Non puoi dire, come vorrebbe la ragione, «che t’importa?». Questa è l’opacità dell’amore che ama qualcosa che rimane sempre inafferrabile, perché il suo oggetto è un divenire insieme, un dover essere. Questa è la miseria dell’amore, che può solo chiedere e non può smettere di chiedere, anche quando l’altro è indifferente, od ostile. Questa è l’ingiustizia dell’amore che non conosce merito e demerito, e non premia i buoni e non punisce i malvagi. L’amore è sublime e miserabile, eroico e stupido, mai giusto. Il registro della giustizia non è l’amore, è l’amicizia". Francesco Alberoni L’amicizia Che il mio silenzio sia un grido assordante. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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