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![]() Nordkapp, 35 anni spritzino di Sofia CHE FACCIO? IT Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Tantum proficies quantum tibi ipsi vim intuleris "One of the sure signs of maturity is the ability to rise to the point of self-criticism" "Se non rispondono al tuo appello cammina solo"
martedì 2 luglio 2013 - ore 23:12 Da Herra Meðvitundsson a Herra Ubehagsson del regno del Nord Anno 3331 dalla morte di Re Eldurdökk Valente compagno d’armi e amico apprendo con estremo dolore della situazione in cui ti trovi e della situazione in cui si trova tutto il Regno. E’ solo da due mesi che posso di nuovo scriverti da Nuuk. I lealisti di Mørk sono stati sbattuti fuori dalla nostra amata capitale dopo aspri combattimenti e un assedio prolungato. Mørk però non è morto ed è fuggito verso le alture di þokaefst dove controlla saldamente la città di Glettnes, le fortezze della linea di Hafliði e qualche cittadella fortificata nella valle di Kirkjuvàgr. Il nostro Re non ha tempo per seguire le vicende del lontano Sud, ma prima o poi lo troverà. Nel Suo cuore è sempre viva la fiamma della ricerca di Sunnstein, la pietra dove fuoco e ghiaccio si fondono e convivono insieme: l’unica cosa che può di nuovo rendere verdeggianti le terre del Nord e riportare la luce del sole durante l’inverno. Sua maestà ha incaricato me di occuparmi della situazione che mi hai descritto e attende di sapere le mie decisioni e un ulteriore rapporto dettagliato sul motivo della morte di molti dei nostri soldati in terra straniera e sull’interruzione dei commerci con gli elfi. Alcuni mercanti amici miei mi hanno portato notizie e mi hanno riferito di episodi a dir poco ignominiosi dei nostri soldati verso le Sacerdotesse di Kofti, ma non solo. Mi hanno parlato di stupri e di uccisioni, mi hanno parlato di saccheggi nei Templi, di elfi torturati e uccisi per il divertimento di nostri sciagurati ufficiali e sottufficiali. Voci sono giunte alle mie orecchie di Grotte della Musica date alle fiamme, di Cavalli Sacri usati come portate principali nei nostri banchetti, di Templi profanati e tramutati in arene per gladiatori. Dimmi Ubehagsson, pensavi davvero che gli Alfur, solo perchè popolo raffinato, colto e poco incline alla guerra, non avrebbero reagito? Pensavi davvero che non ci sarebbero state conseguenze nel momento in cui la loro sovrana Eledhwen avesse visto tali scempi compiersi sotto i Suoi occhi? O pensavi che siccome queste cose succedevano nei villaggi e nelle cittadelle le notizie non sarebbero arrivate al castello di Draugluin? Il nostro popolo è andato nelle Pianure Lucenti in armi. E’ venuto in pace, per cooperare alla ricerca di Sunnstein, ma è venuto armato. E una delegazione armata in terra straniera esige da sempre una disciplina ferrea, proprio per evitare episodi come questi! Siamo stati accolti nella loro terra, abbiamo mangiato alla loro mensa, siamo stati ammessi con il sorriso alle loro arti e ai loro segreti. Ai loro antichi libri, alle loro musiche, alla delicatezza delle loro danze, ai loro profumi, alle loro arti magiche. Al loro profondo senso di rispetto per la Grande Madre. E in cambio abbiamo dispensato guerra, rabbia, violenza, furia e corruzione morale. L’esercito è provato senza l’erba curativa di Baldruvia: i tempi di recupero delle ferite e le morti sono raddoppiate. Ovviamente c’è l’erba degli zingari, ma non è la stessa cosa. Come non è la stessa cosa avere davanti agli occhi le meretrici dell’est, asservite solo al potere o al denaro invece che le nobili dame elfiche, nè gli stregoni di Sajklefirr anzichè i Druidi di Celeborn. So bene che la tua buonafede non è passibile di discussione. Ma i fatti sono questi, e se Eledhwen ha riunito tutti i maghi del suo popolo e tutte le armi e i veleni a Sua disposizione per cacciare i nostri vessilli è stato solo per proteggere i Suoi figli. E infatti come tu stesso mi dici, nessuno dei loro soldati oltrepassa il fiume. Gli Alfur ci vogliono fuori dalle loro Pianure. E lo stesso vogliono i loro alleati, disgustati dal contatto con la parte più marcia del Nord. E ora lavorano alla ricerca della Pietra con l’oro dei Vikhmani o con la meccanica degli Haakor. I nostri soldati sono senza guida e quelli puri di loro non comprendono il perchè di tale sventura, posso bene immaginarlo. Ti conosco da sempre Ubehagsson, so quanto bene vuoi al tuo esercito e quanto ami il tuo Sovrano. So quanto incosciente è il tuo animo in alcuni momenti, come so da quante battaglie disperate sei uscito vincitore. Ma cercare vettovaglie tra le popolazioni indigene per mantenere la posizione senza assetto di guerra è stato un errore che da te non mi sarei mai aspettato. Ma come? Ci presentiamo in armi al cospetto del nostro alleato e senza armatura a dei primitivi? Come puoi stupirti che i tuoi guerrieri siano stati traditi e massacrati da quelle amazzoni? Si sono comportate esattamente come dovevano: hanno cacciato per nutrirsi. Ai loro occhi animali poco importa a chi o a cosa appartenga la carne. I tuoi soldati ti hanno tradito amico mio e hanno imbandito la tua mensa con la tua disfatta. Fammi avere presto notizie dalle Pianure perchè molto vicino è il giorno in cui dovrò riferire in Consiglio e a Sua Maestà. Ti abbraccio fraternamente. Lunga vita a Re Harald del Regno del Nord COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 2 luglio 2013 - ore 19:16 Da Herra Ubehagsson a Herra Meðvitundsson del Regno del Nord Anno 3331 dalla morte di Re Eldurdökk Ti saluto valente compagno d’armi e mio sovrintendente. Sono ormai sei mesi che la situazione nelle Pianure Lucenti è senza speranza di soluzione. In tutta la mia lunga carriera politica e militare nn ho mai visto tanta ostilità ed efferatezza da un popolo verso un altro in situazione di nn belligeranza. Da quando il popolo degli Alfur ci si è rivoltato contro è stata una spirale di sangue. Le città in cui era forte la nostra presenza sono andate perdute. I nostri soldati sono stati massacrati con una tale violenza che chi è stato risparmiato per raccontarci quello che aveva visto è letteralmente impazzito. Sono tornati balbettando di corpi mutilati e cuori divorati da elfi trasformati in mostri assetati di sangue. I nostri Templi sono stati dati alle fiamme e i nostri Sacerdoti torturati. Le Case dell’Alleanza sono state distrutte e gli ambasciatori messi alla gogna e fatti morire di fame nelle pubbliche piazze. Tutte le nostre forze sono state fatte arretrare di città in città verso il confine delle Pianure opponendo strenua resistenza, ma alla fine anche Grensenbærinn è caduta e i nostri vessilli sono stati cacciati nella zona franca. Le nostre pattuglie riferiscono di sorveglianza stretta ai confini e numerose guarnigioni di piantonamento, ma finora nessuno di loro ha osato attraversare il fiume. Pochi sono gli esploratori che riescono a tornare. Molti sono quelli che trovano resti di altri compagni. I disordini nella nostra capitale e la guerra civile che attanaglia il nostro Regno ormai da molti anni impedisce al Re di dichiarare una guerra, ma sembra che nemmeno gli Alfur siano disposti a scendere in campo. Ci sfiancano in altri modi. La Regina impedisce nn solo i commerci, ma anche l’accesso all’acqua e al grano. Ci siamo rivolti ai Regni vicini a monte e a valle, ma tutte le risposte sono state negative. I nostri luogotenenti sono stati respinti in malomodo e altri nn sono mai tornati. Gli Hillandi, maggiori alleati della Regina, hanno riferito che nn vogliono avere niente a che fare con un popolo malvagio come il nostro. Temo ritorsioni da parte loro e sebbene la nostra preparazione militare sia nettamente superiore a qualunque Regno delle Pianure, temo la nostra posizione sfavorevole e la nostra inferiorità numerica, ma soprattutto il morale delle truppe. I soldati sono stanchi e fiacchi, nn hanno nè cibo nè acqua e le risse nel campo sono sempre più frequenti. Molti chiedono la guerra, altri hanno saggiamente paura, altri ancora vogliono tornare a casa. Si vocifera che la Regina abbia lanciato una maledizione su tutta la sua terra che nn fa crescere i pochi ortaggi che riusciamo a piantare. Gli ufficiali intervengono quanto possono, ma a volte è molto difficile mantenere l’ordine. Siamo stati attaccati e abbiamo subito perdite anche da delle popolazioni indigene vicine. Pochi soldati supersiti hanno riferito di amazzoni che hanno catturato le nostre truppe e si sono poi cibate con i loro corpi. Ho mandato io una delegazione di araldi nelle foreste circostanti il confine per cercare contatti e assistenza. Sembrava che avessimo avuto risposte positive, certo, poplazioni primitive e assolutamente prive di raffinatezza, ma con cibo e acqua per il nostro esercito. Ci hanno trattato come animali da cortile. Animali da ingrassare per poi essere mangiati. Nonostante siano donne e adottino tecniche di guerriglia, i soldati hanno paura poichè utilizzano delle frecce avvelenate che stordiscono allistante. Mi sono guardato dallordinare altre ispezioni e ho potenziato la guardia alle mura delle cittadelle fortificate. Mi chiedo quanto sia importante per il Re e per il Regno il ritrovamento di Sunnstein, se sia veramente questo il posto giusto e quante vite ancora possa valere. Lunga vita a Re Harald del Regno del Nord COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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