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![]() PIERPAOLO, 28 anni spritzino di PADOVA CHE FACCIO? IMPIEGATO Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO cloverfield STO ASCOLTANDO keane- nothing in my way ABBIGLIAMENTO del GIORNO jeans and t shirt ORA VORREI TANTO... compagnia! STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... sempre al massimo!!! ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS IL MATTINO (da Informazione / Quotidiani ) cinema (da Cinema / Archivi ) DELIRIOCANEVA (da Tempo Libero / Umorismo e Satira ) progetto giovani (da Informazione / Quotidiani ) CINECITY (da Cinema / Archivi ) 2NIGHT (da Tempo Libero / Ricette e Gastronomia ) UTENTI ONLINE: |
PIERPAOLO giovedì 24 luglio 2008 - ore 10:48 Il Chiosco Dislocato vicino alla Stanga a Padova fa da ristorantino, pizzeria, live music club e beach bar all’aperto, con dj set, concerti, serate a tema, jam sessions, grigliate, appuntamenti enogastronomici, mostre, performance, incontri culturali, e tutto ciò che fa bella l’estate in città. Sabato e domenica Il Chiosco è aperto anche di giorno, con campo da calcetto in erba, spiaggia con sabbia dell’Isola d’Elba, biliardino e free wi-fi. Ingresso riservato ai soci CSEN (la stessa tessera del Fishmarket). (10€) http://chiosco.blogspot.com/ COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 22 luglio 2008 - ore 11:26 Auguri a te.. che sei il mio grande amore ed il mio amore grande 9 anni sono lunghi... ma rendono il ricordo più bello...!! 13 giugno 1999 La prima volta non si scorda mai! La serie A. Se non siete di Reggio Calabria, regalateci la vostra simpatia. Alle 17,54 sbuca Tonino Martino, quello dei gol pesantissimi (pochi ma pesantissimi) azionato da un tacco di Possanzini: diagonale da regalare a quindicimila anime. La serie A. Se non siete di Reggio Calabria, non potete intuire cos’era successo dieci anni prima: 25 giugno 1989, spareggio a Pescara, ventimila vestiti d’amaranto, trecento tifosi della Cremonese. Tocco liftato di Attilio Lombardo all’ultimo rigore. A me bruciò tantissimo. Se mi avessero detto di aspettare dieci anni, avrei firmato. Pur di arrivarci in serie A. Perché dovete sapere che a Reggio fino a vent’anni fa funzionava così: «La serie A? Ci andremo nel Duemila». Anche vent’anni fa dicevano che il Ponte sullo Stretto lo avrebbero costruito nel Duemila. Era una frase da interpretare: significava che non lo avrebbero costruito mai. Infatti, non si sono ancora degnati. E quando regalavano la stessa battuta ironica alla Reggina, la serie A nel Duemila (cioè mai…), non sapevano che avrebbero sbagliato di pochi mesi… Reggio scopre il fascino, il brivido, l’emozione, la follia collettiva della prima volta. Reggio dimentica Pescara e quello spareggio maledetto. Reggio ha fame e lo ribadisce nel giorno più bello, in quello più lungo: quindicimila tifosi qui, ventimila in piazza del Popolo, chissà quanti altri in giro per il mondo. Reggio è vita, Reggio è speranza, Reggio è certezza. La serie A. Lo capiamo subito, entrando in un "Delle Alpi" stracolmo. Ma lo intuiamo già alle dieci di mattina: un popolo vestito d’amaranto, il ragazzino che piange, famiglie intere, treni presi d’assalto, pullman di un solo colore, il puro idioma calabrese. Reggino. Campeggia uno striscione, c’è scritto: "Ndi virimu ddhA". Che sarebbe, letteralmente: "Ci vediamo là". Ma che in fondo significa, non troppo metaforicamente: "Ci vediamo in serie A". C’è tutta la provincia: "Grazie Reggina, Polistena presente". C’è un altro striscione ardito: "Nel cielo solo Dio, al Delle Alpi ci sono io". Ottantacinque anni di attesa: una società fondata nel 1914, l’AS Reggina, una società splendidamente guidata - a lungo - da Oreste Granillo. Il presidentissimo. Un’altra serie A sfiorata, con Maestrelli al timone. Il fallimento, la rinascita. Un continuo inseguimento, quella frase ricca di rassegnazione: "Tanto ci andremo nel Duemila…". Quando il Duemila era lontano. Ma in fondo era scritto: tutti a Torino. Perché a Torino ci sono reggini in ogni piazza, in ogni vicolo. Gli stessi che avevano preparato la valigia con lo spago negli anni Cinquanta, perché Reggio è disoccupazione, perché Reggio è un sogno distante 1.400 chilometri, quando il dovere ti porta lontano. Gli emigranti rispondono presente: sono cresciuti, sono diventati uomini, con la pancetta e con le lacrime agli occhi. Li vedo piangere e li capisco: la prossima stagione respireranno due volte l’aria di Reggio, contro la Juve e contro il Toro. Anche a 1.400 chilometri di distanza, anche se non mangeranno gli involtini di pescespada, anche se dovranno rinunciare al tramonto di Scilla da dove vedi Messina a pochi metri. Un fantastico miraggio. La partita. E cosa volete ricordi della partita? Quel Pastine che para tutto, il mio amico Possanzini che non si degna di mirare all’angolino. La granata straordinaria, la gente granata che tifa Reggina, che grida Reggina, che respira Reggina. E che a un certo punto urla: "Salirete, salirete, salirete in serie A…". Un boato: i quindicimila amaranto che rispondono, che applaudono, che si emozionano come se la partita fosse finita. Quando Cozza trova il rigore e lo trasforma, mi viene in mente l’ultimo investimento della società. Era gennaio, una trattativa segreta con il Lecce. Il passaparola, dal presidente Foti al direttore sportivo Martino: "Prendiamo Ciccio, è lui l’uomo del nostro destino. Lo abbiamo allevato, lo abbiamo mandato al Milan, sembra scritto su qualche muro che con Cozza…". Il suo rigore alle 17,01: il destino non bussa due volte, al massimo manda una volta Cozza sul dischetto… Foti e Martino sono in campo: passeggiano, fumano, imprecano, urlano, tremano. Foti è una sfinge, non riconoscerebbe la moglie neanche se la vedesse a mezzo metro. Martino ha un telefonino acceso: è collegato con Pescara e con Verona, come se non dipendesse dalla Reggina, come se alla Reggina non bastasse fare tre punti per infischiarsene della concorrenza. Ma quando quel diavolo di Ferrante indovina l’angolo alto girando di testa su assist di Sommese, sono le 17,52. Il Pescara è in serie A. E allora ripensi al Pescara e a Pescara, torni indietro di dieci anni, non immagini più sia Cozza l’uomo del destino… Due minuti, l’incubo dura appena due minuti: dalle 17,52 alle 17,54. Il tempo di notare Pinciarelli, fresco e ispirato; il tempo di ammirare il tacco di Possanzini; il tempo di pregare e sperare in un blitz di Martino. Il diagonale, quel diagonale, finisce dentro perché sono 180 mila persone che lo mandano dentro: tutta Reggio e lasciamo perdere i dintorni, perché non sapremmo quantificare. Le 17,54: la partita è praticamente finita, non c’è più traccia degli striscioni, perché tanti striscioni finiscono in campo. La gente invade il terreno del "Delle Alpi": sono più granata che amaranto, magari è scritto che una partita speciale, una promozione speciale debba finire con oltre tre minuti di anticipo. La Reggina: l’ho rispettata, l’ho amata, l’ho criticata, l’ho aspettata. Adesso è bello sentire, capire, immaginare che a Reggio la notte è piccola. La notte è amaranto. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 16 luglio 2008 - ore 17:13 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 8 luglio 2008 - ore 09:39 Trattoria Tunnel I piatti della Trattoria Tunnel rispettano la tradizione della cucina padovana, con i suoi prodotti tipici e le sue ricette ricche di fantasia che valorizzano le più autentiche abitudini euganee. I nostri piatti Insalata di formaggio asiago con mele, noci e aceto balsamico. Involtino di bresaola con rambol. gnocchi di castagne con finferli. Tagliata Tunnel (vino rosso, pepe verde e salvia) Crostata di mele tostata Salame di biscotti con vaniglia e ananas Budino aromatizzato al rum INFO Giorno di chiusura: sabato matt e domenica sera Periodo di ferie: II e III sett. di agosto Coperti: 80+50 in sala banchetti Prezzo medio: € 20/25 bevande escluse Parcheggio: adiacente Casello autostradale: Padova Est Distanze: 6 km da Padova 16 km da Abano T. 20 km da Venezia Orario della cucina: 12.00-14.30/19.30-22.30 Giardino estivo Aria condizionata E’ Gradita la prenotazione 35010 Busa di Vigonza (PD) Via Padova, 11 Tel. 049/725760 - Fax 049/628382 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 2 luglio 2008 - ore 11:21
(categoria: " Vita Quotidiana ") GLI EVENTI E LE INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI ALLO STAND POSIZIONATO IN PIAZZETTA GARZERAI saldi, attesi da tutti. Questanno ancor di piu dato che in programma per sabato 5 luglio la Notte deiSaldi una manifestazione organizzata, in centro storico, da Comune, Provincia di Padova, Camera di Commercio, Ascom e Confesercenti, per illuminare il centro storico con la possibilita per i negozi di poter tenere aperto fino alle ore 24.00. Saranno a disposizione, poi, dei depliant informativi, sui saldi e sulla garanzia dei prodotti, presso il gazebo posizionato in Piazzetta Garzeria, in collaborazione con le Associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Federcosumatori e Lega Consumatori. Informazioni utili sia per i consumatori che per gli operatori del commercio. Il programma ricco di eventi e animazione e si inizia a partire dalle ore 21.00: PIAZZA DEI SIGNORI Selezione Miss Italia finale Provinciale PIAZZA DELLA FRUTTA Giochi gonfiabili e animazione con clown GHETTO Jazz live VIA ROMA Buskers: giocolieri e trampolieri PIAZZA GARIBALDI Danza del Ventre BORGO ALTINATE Blues live VIA S. LUCIA Country Blues live PRATO DELLA VALLE Break Dance & Freestyle BMX PIAZZETTA GARZERIA Gazebo informativo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 26 giugno 2008 - ore 23:18 Pierpaolo M ,Matteo, Pierpaolo C , Giulia e Michele, Sara e Cristian COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 20 giugno 2008 - ore 09:26 ![]() reggio calabria Prodotti Tipici Gli aromi, la pasta fatta in casa, le conserve, i formaggi, le olive, il pane di grano, il peperoncino, la d’Nduja, il capicoddhu (o Capeccuallu), la pancetta, il pecorino, i pomodori secchi, le crispelle, la pizza alla reggina, i panzarotti, u’ viscottu a ’capunata (Biscotto di grano "a caponata"), u soffrittu (Soffritto), le Zippuli, i mulingiàni a’ parmigiana, le polpette di melanzane, le melanzane ripiene, i pìpi chìni (Peperoni ripieni), la peperonata a base di ortaggi, il màccu (Macco) la purea di fave bollite. Sono queste e tante altre ancora le pietanze tipiche calabresi che abbondano sulla tavola dei reggini che hanno saputo conservare e proteggere le tradizioni culinarie I prodotti tipici della tavola reggina Il Bergamotto - Conosciuto come “l’oro verde” della costa reggina, il bergamotto è il profumatissimo agrume impiegato tradizionalmente in profumeria ed in farmaceutica. È un prodotto del tutto esclusivo: cresce solo in un breve tratto della provincia di Reggio Calabria, che vanta condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione degli agrumi. È incredibile come lo sfruttamento di questa risorsa scopra, di continuo, nuovi ed originali impieghi. Negli ultimi anni è letteralmente esploso l’utilizzo nel settore dolciario. Sorbetti, gelati, paste e liquori, caramelle e confetture: il sapore dolce-amaro dell’agrume del sud è diventato il simbolo della città, al punto da meritare il marchio che ne garantisce il rispetto delle tradizioni di produzione e l’identificazione del prodotto originale. È d’obbligo quindi visitare il Museo del Bergamotto, la Stazione Sperimentale per le Industrie delle Essenze e dei derivati dagli Agrumi. L’olio calabrese: qualità e tradizione. Leggero, fruttato, smeraldino: l’olio calabrese rimane il “Re” della cucina mediterranea. La fascia tirrenica della provincia reggina, ed in particolare la Piana di Gioia Tauro, è il cuore della produzione olearia e si caratterizza per i fitti boschi di ulivi che tingono la costa di verde. La coltivazione dell’olivo in Calabria risale all’epoca greca e mantiene ancora oggi tecniche di lavorazione utilizzate addirittura dai Romani. Il segreto della trasparenza e della genuinità dell’olio calabrese risiede proprio nella lavorazione artigianale: la raccolta delle olive è affidata alle donne, come vuole l’antica tradizione, e avviene ancora manualmente.I frutti maturi vengono poi spremuti a freddo nei torchi, senza ulteriori trattamenti. Fino a qualche decennio fa, l’olio veniva conservato in particolari giare di terracotta, che contribuivano a mantenere inalterati, nel tempo, i profumi ed il colore solare dell’olio di Calabria. Una “dolcissima” tradizione....Miele, mandorle, fichi secchi, agrumi: sono alcuni degli ingredienti che danno colore e profumo allavasta gamma di dolci che imbandiscono le tavole calabresi. La “nzuddha” rimane il simbolo di questa antichissima tradizione: miele caramellato, farina e fichi secchi prendono le forme più curiose e simpatiche per essere venduti sui colorati banconi dei venditori ambulanti, spesso dentro caratteristiche cassapanche. È questo il dolce tipico delle feste di paese, delle fiere e delle sagre. In Calabria ogni ricorrenza religiosa ha il suo dolce, lavorato seguendo le ricette tradizionali, capaci di conservare il sapore antico di un tempo: a Natale si gustano i “petrali”, dolcetti ripieni di fichi secchi, noci e canditi, e decorati con cioccolato e zucchero; a Pasqua si delizia il palato con la “pastiera”, una crostata farcita di una speciale crema di ricotta, grano, mandorle e bucce di agrumi candite. Altro dolce tipicamente pasquale è il “cuddhuraci”, decorato con uova sode: le forme sono varie, ma le più usate sono il paniere e la colomba. Un tempo la massaia usava fare un cuddhuraci particolare per la nuora o il genero, generalmente a forma di cuore e con un gran numero di uova, sinonimo di abbondanza, purché dispari per questioni di superstizione. Anche il carnevale ha il suo dolce speciale, particolarmente amato dai bambini: è la “pignolata”, polpettine di pasta dolce, fritte in olio d’oliva e unite tra di loro dal miele. Il Peperoncino calabrese è una specialità della cucina tipica calabrese, dal sapore piccante e dal forte aroma. Nella cucina calabrese è raro trovare un piatto, fresco o conservato, in cui non appaia, il peperoncino fresco o essiccato e poi macinato. La Calabria è la regione che in Italia consuma più peperoncino, ma viene esportato in tutto il mondo perchè molto richiesto per le sue alte qualità aromatiche e terapeutiche. Il peperoncino è un vero dono della natura, è un concentrato di vitamine, di sali di potassio. E’ un vasodilatatore e anticolesterolo, per cui l’uso costante di peperoncino, aiuta il cuore sia per l’abbassamento del colosterolo che per i benefici apportati alle arterie. Il pesce spada è un pregiato piatto tipico calabrese, viene pescato a Reggio Calabria e nella sua provincia con le tradizionali imbarcazioni che assumo diversi nomi quali Passerelle, Feluche, o più diffusamente Spatare; il pescespada è spesso in Calabria oggetto di sagre e feste popolari durante i mesi estivi. Viene pescato anche a nella zona nord di Messina, sull’altra sponda dello Stretto.Lo Stoccafisso è un merluzzo essiccato che costituisce la base di molti piatti tipici della cucina calabrese.E’ un alimento molto gustoso con un contenuto energetico molto importante.Il Pesce Stocco più rinomato è quello di Mammola e di Cittanova in provincia di Reggio Calabria,dove ogni anno si svolge la tradizionale "Sagra dello stocco", meta di turisti e buongustai. "I Frìttuli" - Piatto a base di carne di frattaglie di maiale, che comprendono oltre la carne grassa di maiale, tagliata a pezzi grossi, anche varie parti dell’animale come le zampe, le ossa, gli orecchi, il muso, la coda, i rognoni e lo stomaco. Tali ingredienti vengono riuniti dentro un paiolo di rame (Cardara) e ricoperti da parti grasse del maiale. Il contenitore, posto leggermemte sollevato dal terreno, è circondato da due cerchi di brace molto viva, alimentata costantemente e regolata in maniera tale da garantire una cottura lenta. Le parti, sono mescolate tramite un lungo e grande cucchiaio di legno che presenta, al centro della parte concava, un foro a forma di croce.L’unico ingrediente che viene aggiunto e in abbondanza è il sale. Il tempo di cottura delle frìttole è di oltre sette ore. Vera peculiarità della gastronomia reggina, oltre alle zuppe e alle minestre "maritate", è la pasta fatta in casa: ancora oggi abilmente impastata e lavorata a mano, insaporita con sughi di carne conditi tutti rigorosamente con olio d’oliva. La carne, è molto apprezzata sia essa di agnello, capretto, bovino o di maiale. Quest’ultima viene utilizzata per mille lavorazioni, tra cui i salumi, che sono delle vere e proprie specialità: Sopressate, salsicce, ’nduja’. Tra i formaggi, senz’altro il pecorino e le ricottine (sia fresche che salate) sono tra i più gustosi e famosi. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 9 giugno 2008 - ore 09:17 Buonasera,vi scrivo perche’ oggi mi e’ capitata una cosa insolita. Oggi io e la mia ragazza con una coppia di amici decidiamo di fare una passeggiata in un paesino non distante da casa nostra:Castelfranco Veneto. Dopo circa una mezz’ora di negozietti decidiamo di andare nel bar in mezzo al paese il Bar borse.E chi ti trovo li? Un ragazzo tranquillissimo che beve uno spritz con la sua ragazza!e voi chiederete ma chi e’? e si era il nostro portierone della reggina Andrea Campagnolo.Devo ammettere che avevo un po’ di timidezza nell’andare a disturbarlo ma poi... Allora via con fotografia e autografo e spritz... Mi ha detto che vuole rimanere a Reggio e sono riuscito a fargli dire: IEU A REGGINA L’HAIU NTO CORI!!! Sono stato contentissimo di questo evento anche perche’ non capita quasi mai una cosa del genere in quanto io lavoro fuori reggio e torno a casa solo in estate! Queste per me sono le piccole cose che mi rendono felice! IO E ANDREA CAMPAGNOLO ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 4 giugno 2008 - ore 17:51 foto di rc lungomare ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() [ LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 4 giugno 2008 - ore 15:23 U ME CORI (DEDICATO A TUTTI I CALABRESI) Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km2 di argilla verde con riflessi viola. Il Signore promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi. Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Nicotera il fico d’India, a Pizzo il tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all’Amendolea le cicale, al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l’oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all’onda il riflesso del sole. Diede a Cosenza l’Accademia, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde…Manfroce a Palmi, Cilèa pure a Palmi…a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Cosenza la Cattedrale, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima età del ferro….. Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole. A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia con l’uovo, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d’India, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia. Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl’infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali, le bestie amate. Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante… LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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