1) Avere il cuore che piange...per una stronza! 2) Non capire cosa si vuole e cosa fare e lasciarsi sfuggire momenti che potevano essere belli se solo si agiva piu' d'istinto
MERAVIGLIE
1) in sala registrazione...essere da solo e sentirti in cuffia come nn ti eri mai sentito prima...lasciandoti trasportare dalle onde sonore e scoprire mondi infiniti...questo è il suono... 2) B A D O L E !
3) avere una stanza singola 4) Il mister che mi fa giocare più di 15 minuti! 5) i panini del vecchio Zanellato (quello che chiedeva "amico quanto lungo lo vuoi il panino?")
03/05/05 - Commenti - Roma - Qualche anno fa, durante un viaggio di lavoro all'estero, mi trovai a chiacchierare del più e del meno con un gruppo di colleghi di varie nazionalità. Tra di essi vi era un cittadino svizzero, e non so come finimmo a parlare del servizio militare nel suo Paese. È noto che lì la leva dura più o meno tutta la vita, e prevede periodici ritorni alle armi anche in età più che adulta: per questo ogni maschio elvetico conserva presso di sé anche da civile la sua dotazione bellica, ivi compreso il fucile d'ordinanza e le relative munizioni. Siccome nella nostra bella Europa generalmente non si usa avere in casa armi da guerra, qualcuno del gruppo espresse la sua meraviglia domandandosi se questa disponibilità ufficiale di armi non potesse in qualche modo favorire omicidi o crimini. La serissima risposta dello svizzero fu: "Oh no, non è affatto possibile: è proibito dal regolamento!".
Questo episodio mi è tornato alla mente nella la notte fra sabato e domenica, dopo essermi rimesso dall'aver scoperto che il rapporto in PDF sul caso Calipari, gentilmente messo a disposizione dell'opinione pubblica mondiale dagli investigatori della commissione d'inchiesta statunitense, era letteralmente un libro aperto anche nelle sue parti "censurate". Protetto, come oramai tutti sanno, col nulla: un semplice fondino nero sul testo nero, misura facilmente eludibile da chiunque, anche senza avere particolare esperienza di informatica.
Erano le due di notte e non sapevo se mettermi a ridere o a piangere di fronte al rapporto così facilmente messo in chiaro: ho mandato un paio di mail avvertendo della cosa chi di dovere, mi sono ripromesso di fare un ulteriore paio di telefonate il mattino dopo, ho fatto una previsione mentale di quanto ci sarebbe voluto prima che la notizia diventasse di pubblico dominio, ed ho istintivamente ripensato allo svizzero. Anche gli americani sono maniacalmente ligi ai regolamenti: e purtroppo non solo a quelli espliciti, quali le regole d'ingaggio in zona di combattimento, ma anche e soprattutto a quelli impliciti, costruiti per convenzione ed abitudine sulla base di "ciò che è normale fare".
Così come ad uno svizzero non verrebbe mai in mente di usare il proprio fucile d'ordinanza per uccidere l'amante della moglie, all'americano quadratico medio probabilmente non viene in mente, vedendo una pecetta nera su un documento elettronico, di provare a "guardarci sotto" per scoprire se il testo originario c'è ancora: se c'è la pecetta vuole per forza dire che non c'è il testo, no?… Quaggiù da noi invece le cose sono un po' diverse: la prima cosa che viene in mente ad un dodicenne italiano in visita ad un museo è di alzare le foglie di fico delle statue per vedere se dietro c'è quello che immagina, figurarsi quando gli capita un PDF con le parole sbianchettate. (O forse in questo caso si dovrebbe dire "snerettate", chissà…).
Il problema di questa "gaffe" secondo me non è tecnologico, come invece hanno scritto tutti i media ieri, ma culturale. Sta nella beata ingenuità degli americani, che se mettono un cartello con scritto "non calpestare le aiuole" sono certi che nessuno le calpesterà, anche se non ci sono guardie a sorvegliare e sanzioni per i contravventori. Sui nostri cartelli invece le cose non sono "semplicemente" vietate ma "assolutamente" vietate (quindi evidentemente le cose "solo" vietate si possono fare…), ed anzi i cartelli sono spesso fonte di ispirazione negativa: magari non mi sarebbe mai venuto in mente di sporgermi dal finestrino, ma siccome c'è un cartello che me lo proibisce (e per giunta "severamente!") allora quasi quasi lo faccio! Certamente non sono stato il solo ad aver provato a fare CTRL+C sulle pecette nere e CTRL+V su NotePad per vedere se tante volte, per caso, non si sa mai, magari… E tutto sommato è un bene che già ieri sia scoppiato il putiferio intorno a questo caso: sarebbe stato peggio se si fossero accorti dell'inghippo solamente quelli che sarebbe stato meglio che non se ne accorgessero. Così invece l'hanno saputo tutti, e pace.
Naturalmente ora ci saranno inchieste nelle inchieste, e quel povero ingenuo colonnello Robert Potter che, assieme al colonnello Richard Thelin, ha affidato la segretezza del suo rapporto non alla crittografia ma alla semplice buona educazione dei lettori, lasciando perfino il suo nome, grado ed indirizzo di e-mail scritti in chiaro negli appositi campi del documento, forse passerà un guaio. E tutto sommato giustamente: in vicende come quella che si sta svolgendo in Iraq non dovrebbe esserci posto per incuria e disattenzione, che probabilmente sono le uniche vere cause della morte di Calipari. Il colonnello Potter con la sua leggerezza ha provocato altrettanti danni, esponendo al risentimento mondiale il nome del soldato che ha sparato, rivelando al nemico informazioni operative preziose e "bruciando" due operativi del Sismi i cui nomi sono ormai noti a tutti.
Di fronte a queste cose il pensiero vacilla: ci immaginiamo i militari americani perfetti, tecnologici, organizzatissimi... e poi scopriamo che non sanno usare Acrobat. Ma non sono stati loro a spiegarci che per cancellare davvero un file da un hard disk bisogna riscriverci sopra almeno tre volte con pattern binari appositamente scelti, altrimenti c'è rischio che qualcosa si possa rileggere? E non c'è proprio nessuno che gli possa spiegare come si protegge un documento PDF?
Verrebbe proprio da ridere, se non fosse una cosa di una gravità inaudita. Molto meglio gli svizzeri: almeno da loro, a memoria d'uomo, non c'è davvero mai stato alcun incidente coi fucili d'ordinanza.
CORSO CORSO CORSO, MINKIA QUANTO è DURO CORSERE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bella giornata oggi! Ore 8:00 parto alla volta di Gazzo Padovano (villa Tacchi) x un corso su facciate puntuali organizzato dalla faraone (www.faraone.it) Dopo un ora di viaggio tra caos trafficoso e soste a cercare un tabachin (cicche lasciate in ufficio) arriviamo (ero col mio responsabile ufficio tecnico) Inizia il corso e a parlare è il "paron"! Bene ci spiegherà la storia e le solite menate, poi cederà la parola a un tecnico! Se sogna, fa tutto lui! Vabbè era anche bravissimo, sapeva tutto sia tecnicamente che commercialmente del "suo" prodotto! Il mondo delle facciate puntuali è anche relativamente nuovo (saranno 10 anni che si fanno in Italia) quindi tutto perfetto per un corso serio e interessante! Unico PARTICOLARE................ el "paron" balbetta............. e si mangia le parole (vocali comprese) =risultato... una fatica BOIA x capire le parole (interpretazione letterale) e il loro senso (interpretazione quell'altra. insomma quello che il legislatore vuole intendere)
Ore 18:00 torno in ufficio e mi fanno fare un lavoro su soluzioni di facciata mai affrontati!!! ore 19:45 timbro e vao casa....... SO DESFA'!
Ecco quello che mi è successo Occhio ragazzi!!!!! Saluti by Porkemon
" Hello,
The asking price is okay by me for 3800 Euro.I will handle the shipping.I will instuct my associate to issue a certified Cashiers Check/Cheque worth 6500 Euro for the payment and the shipping schedule .When you receive the payment,take it to your bank and withdraw the money.After the payment gets cleared from your bank,You should deduct cost of your product 3800 Euro and send the remain balance (Money)of 2700 Euro to my GLOBAL SHIPPING COMPANY inorder to set up the shipping schedule.Also pay for the shipping expenses/custom fee.The money should be sent via WESTERN UNION MONEY TRANSFER to the shipping company so they could prepare to fly over your to your location for the pick up of the consignment and sign some necessary documents and collect the car property from you.If you are okay with my payment arrangement,get back to me with your the following details for the payment to be sent :
Full Name to be written on the Cashiers Check/Cheque:.................... Address :................................. city............ state................................... zipcode.... country.................................. Mobile or Day phone # :.......
As soon as i get your contact details in full.I will instruct my accontant to issue the payment immediately.Also,Immediately you receive the Cashiers Check/Cheque(payment) kindly contact me immediately So that i will forward you with the shipping Company contact details on where to send their Shipping Expenses/Custom and booking fee.And furnish you with further information.Hope to hear from you very soon.Remember,Business is a deal with Trust,sincere and fast.Thanks for the understanding!!! Stay bless always.
Regards.
Mason."
Dunque, avevo messo un messaggio per vendere uno scooter su spritz e mi è arrivata questa strana mail! Il tizio diceva che mi avrebbe versato più soldi di quelli da me richiesti e io, sucessivamente dovevo versare a lui la differenza! La cosa mi puzzava e dopo varie consultazioni ho lasciato perdere! Oggi leggendo in giro cosa leggo?
" L'avvento del nuovo phishing di Gerardo Costabile - Sono le truffe nigeriane nuova maniera, dove si assale persino il buon senso del diffidente italiota, magari inviandogli dei soldi. Ecco di che si tratta
22/04/05 Roma - Vecchi e nuovi metodi per truffare l'utenza si rincorrono sul web, in virtù della polverizzazione delle connessioni flat e delle caselle di posta elettronica anche in case con meno "tecnocrati" in famiglia. I metodi sono spesso similari al mondo "analogico", ove si cerca di carpire la buona fede dell'utente medio ed indurlo in errore con quello che potremmo definire lo strumento per antonomasia, che inginocchia i popoli di ogni latitudine e longitudine: i soldi.
Tali truffe, denominate non sempre propriamente nigeriane, finiscono con il rovinare anche l'immagine della Nigeria stessa la quale, in più occasioni, ha promesso più incisività contro questi "frodatori telematici", costituendo team specializzati di poliziotti e agevolando la collaborazione internazionale.
Siamo quasi abituati a quelle storie, pubblicizzate dai "guerrieri" della bufala come Paolo Attivissimo e Striscia la notizia, dove il frodatore, in alcuni casi con tanto di carta di identità scannerizzata in allegato, contatta l'utente via posta elettronica per invitarlo a collaborare, mediante il conto corrente "pulito" italiano, per trasferire ingenti somme da paesi asseritamente ormai ostili alle sue ideologie.
Nobili, ministri, imprenditori miliardari et similia chiedono i nostri "servigi" con un messaggio di posta elettronica - e qui ironicamente potrebbe riproporsi l'annoso quesito del valore probatorio dell'e-mail - indicando, al contempo, la necessità di anticipare loro poche migliaia di euro "per le spese", che saranno "generosamente" ricompensate.
In Italia, fortunatamente, non sono numerose le frodi consumate con questo metodo, probabilmente grazie alla genetica tendenza degli italiani a diffidare del furbo di turno.
I truffatori, quindi, si stanno facendo più incalzanti con metodi ancora più interessanti, sempre ereditati dal secolo scorso e riadattati alle esigenze della telematica, addirittura proponendo e anticipando assegni bancari e/o postali per carpire la fiducia del malcapitato.
Infatti, ultimamente, durante le aste on line per la vendita di beni di un certo valore (ad esempio le automobili), il frodatore (che solitamente si presenta come inglese oppure olandese) si dichiara dapprima interessato al bene, contattando il venditore via posta elettronica, al di fuori dei canali ufficiali delle aste. Successivamente, previo accordo sempre per posta elettronica, invia un assegno bancario estero oppure un "Postal Money Order" di importo superiore rispetto al prezzo del bene, per le "spese eventuali", richiedendo quasi immediatamente la differenza di denaro.
Gli utenti ignari, quindi, versano sul proprio conto l'assegno del compratore e contestualmente operano il trasferimento della differenza. La sorpresa, chiaramente, arriva nel momento in cui ci si rende conto che l'assegno è falso o peggio ancora rubato. Purtroppo, infatti, è già trascorso troppo tempo per bloccare le operazioni, in quanto le banche italiane - per accertarsi della copertura dell'assegno - impiegano anche un mese.
La busta bianca senza mittente e l'assegno inviato senza raccomandata possono far insospettire l'utenza ma, in tutti i casi, il consiglio più spassionato è sempre lo stesso: prudenza e informazione, del resto come nel mondo "reale".
22/04/05 - News - Roma - Può un cavallo di troia consentire al suo autore di prendere possesso di un personal computer non presidiato? La risposta è certamente sì ed è questo l'assioma che rende credibile un'altrimenti incredibile storia raccontata dal Cyprus Mail e riportata nelle scorse ore anche dall'ezine britannica The Register.
Stando a quanto riferito dal giornale cipriota, un cittadino del luogo di 45 anni con capacità da smanettone sarebbe stato arrestato per aver sfruttato proprio un trojan per tenere sotto l'occhio della webcam una giovane ragazza il cui PC era stato infettato a sua insaputa, e che teneva nella sua camera da letto computer e webcam.
Il cracker guardone dopo aver fruito delle riprese abusive avrebbe deciso di contattare la ragazza per ricattarla, ordinandole di sfilare in desabillé davanti alla webcam perché, in caso contrario, avrebbe distribuito le immagini già catturate abusivamente a tutti i contatti della rubrica del proprio PC.
Cyprus Mail continua spiegando che la ragazza ha invece deciso di denunciare l'uomo che, proprio per i suoi contatti con la sua vittima, è stato individuato.
Ma dime ti!!! Certo che certa gente è proprio stupida! TASI NO, MONAAAAAAAAAAAAAAAAAAa