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Princess87, 21 anni
spritzina di Padova
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STO LEGGENDO



HO VISTO

Che la Microsoft è una grande farabutta!



STO ASCOLTANDO

Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia, come una tremula foglia, foglia, foglia...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

Troppo

OGGI IL MIO UMORE E'...

Sono depressa! Tanto per cambiare....

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) SUONARE DA DIO CON SOLO 30 PERSONE CHE TI ASCOLTANO
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
3) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
4) ...e se poi la vita mi riservasse la solitudine?
5) Parlare senza essere ascoltato.... Spiegare senza essere capito... Esserci senza essere considerato... Essere un fantasma

MERAVIGLIE


1) sapere che per quante cavolate tu possa commettere ci sarà sempre qualcuno disposto ad amarti per come sei


La mia mente vaga tra il cielo, i libri di scuola e gli occhi della gente... Ultimamente trovo limitativo scrivere su un diario: ho bisogno che i miei pensieri possano viaggiare nella rete e, magari, che trovino qualcuno che li sappia apprezzare!

P.s. Sono maestra in clarinetto con in massimo dei voti! Ce l’ho fatta!




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lunedì 30 ottobre 2006 - ore 19:37


Autobus
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In quattro posti di autobus, ecco il genere umano svelato in tutti i suoi misteri.

Una signora che mi abita vicino, e che lavora alla camera di commercio. Talmente egocentrica da aprirmi il sole 24ore in faccia e da sbattermi in faccia la sua cartella piena di scartoffie.

Una copia di ragazzi americani, splendidi, felici, innamorati. Talmente egocentrici da sbaciucchiarsi davanti a tutti.

Una ragazza che fa la scuola per parruchieri. Talmente egocentrica da portare i capelli color viola acceso. (Grazie al cielo, fino a ieri)

E poi, io. Talmente egocentrica da essere perennemente depressa.

Che bella la vita.

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domenica 29 ottobre 2006 - ore 10:37


Rabbia continua
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono stufa. Sono agra come un limone. Sono incavolata nera.

Con mia madre che continua a far di tutto perché io: a) non sia indipendente, impedendomi l’uso della macchina con scuse sempre più inverosimili e bzzarre b) non mi contamini con persone che "non le piacciono", ovvero con tutti quegli esseri viventi, compresi i cani ed i criceti, con cui ho un contatto. L’unica cosa che sa dire è: "Sono stanca. Devi fare i servizi a casa". Ma sì! Passiamo le nostre serate a farci insultare mentre prepariamo la spazzatura o phieghiamo le mutande di tutta la famiglia... Se si può dire famiglia, la nostra.

Con l’università. Che mi fa sempre più schifo. Ho come l’impressione che non riuscirò a restare ancora per molto seduta in quei banchetti. Darò fuoco a tutto.

Con lui. Se ti evito perché diamine vieni a cercarmi? Ma perché non capisci che la tua presenza mi fa solo soffrire? Non ne posso più di farmi seghe mentali su di te, rendi solo più difficile la mia stupida esistenza! Ed aumenti il mio stress..

Con il clarinetto. Perché ogni pezzo che suono è più piatto di una tavola da surf. E questa è solo una delle conseguenze del fatto che sto morendo dentro. Ormai i miei sogni si sono dispersi come polvere al vento. Non ho più niente per cui valga la pena continuare.

Con la mia faccia ed i miei capelli. Che sono lo specchio della mia anima. Ed infatti sono a pezzi. E poi mi chiedono se sono stressata...

Ed ancora con mia madre, che mi tronca tutte le occasioni per sciogliere un po’ questo stress. In fondo, a lei interessa solo una colf...



A breve, la mia fuga da questa schifosa città.

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lunedì 23 ottobre 2006 - ore 12:31


Tentativi falliti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io c’ho provato.
Ho provato ad adeguarmi a questo nuovo stile di vita. Ho provato a fare l’adolescente spensierata. Ho provato a ricavarmi un po’ di quell’autonomia di pensiero che serve all’università.

Ma non ci riesco.

Ciò che accumulo, ogni giorno sempre di più, è il disgusto.
Odio questo schifosissimo ateneo, dove non si capisce mai dove devi andare, cosa devi fare, ma soprattutto, il perché di questo allucinante tour-de-force, visto che non sevirà a niente, appena usciti da quì...
Odio la gente che mi circonda, la loro subdola allegria. E’ come se i 5000 problemi che si sono creati da quando siamo diventati universitari non esistessero. Dio mio! Stiamo morendo in mezzo a questo schifo e tutti sono contenti! E il brutto è che, quando sei l’unico a renderti conto che la vita, in realtà, è solo uno sporco suicidio, ti prendono pure per matta...
A proposito di schifo, ho provato pure ad andare a mangiare in mensa: un tanfo vomitevole! Per questo, oggi farò digiuno... E poi, al solo, insulso, pensiero di rischiare di beccare lui, con tutta la fatica che sto facendo per evitarlo, per non sentire il suo profumo, per non perdermi nei suoi occhi, per non sentire un pugnale nello stomaco ogni volta che penso che nonsarà mai mio...
E poi, ci sono mamma e papà. Che trasformano la vita, rispettivamente, in una serie di superstizioni balenghe ed in un irreprensibile sequenza di ragionamenti logici, assolutamente rigorosi ed inconfutabili... Arrivano al punto di impedermi di vedere i miei "amici" (per essere precisi, quelle persone che hanno pietà di me e che mi invitano ad uscire il sabato sera)... Combinati insieme sono letali, mi strappano ogni energia... ed ovviamente, per gli altri resto solo una cretina che non è in grado di pensare con la sua testa...
Già, non ce la faccio. Non ce la faccio a studiare senza motivazioni, non ce la faccio a laberarmi da tutti i vincoli che mi sono costruita in questi anni, non ce la faccio mai a sentirmi libera...

Cosa mi resta? Solo la fantasia, i miei fumetti, le cose effimere, la tv, il cioccolato, i progetti irrealizzabili. Anche il conservatorio mi sta tradendo, ormai tutto all’infuori di me mi pare solo una tortura insoppostabile... E non so per quanto resisterò ancora...

Non mi sono mai sentita così sola...

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giovedì 19 ottobre 2006 - ore 14:25


Piccole necessità mentali
(categoria: " Pensieri ")


Se mi odiate, fatemelo sapere. In questo modo non mi farò castelli mentali su di voi e tantomeno avrò inutili aspettative.

Se mi volete bene, fatemelo sapere, ogni tanto. Giusto per non arrivare a pensare, nei miei classici momenti di depressione cosmica, che vi sono indifferente o, peggio, dei esservi di peso.

Se invece vi sono assolutamente indifferente, fatemelo sapere. Così mi costringerete ad usare il cervello per capirne il motivo.
Perché odio essere indifferente.
Ancora peggio, invisibile.

Non voglio vivere nel dimenticatoio...

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sabato 14 ottobre 2006 - ore 23:11


Sabato sera
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi chiedo perché sto passando il mio sabato sera a casa...
Sarei potuta essere con i miei amici a gozzovigliare all’highlander, ed invece sono a casa ad oziare.

Oggi pomeriggio sarei potuta andare a fare shopping da qualche parte. Ed invece mi sono occupata solo di trigonometria e di limiti.
Stamattina avrei potuto parlare un po’ con lui dopo la lezione, invece sono fuggita via, perché ho il terrore di conoscere i motivi per cui prova forti sensi di colpa nei miei confronti...

E ieri avrei potuto sfruttare la connessione del laif per scaricarmi pirata un po’ di roba...

La vita universitaria mi sta fondendo quei pochi neuroni che mi sono rimasti...

E i criceti sono già in letargo...

P.S. Ah halloween Festivalbara o Nottambula? Badia o Evita?

...All’Evita avrei sicuramente trovato Niki e Carol a ballare... Ma, in qualche modo a me oscuro, sono sicura che ci saranno...

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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 14:23


annuncio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chiedo una cortesia ai due simpatici spritzini che mi hanno lasciato commenti nel post del 9 ottobre: da quello che savete scritto, dovreste essere proprio dell’ex 5C del Cornaro, e quindi mi conoscete bene. Per favore, ditemi CHI SIETE.
Inoltre, non mi piace che scriviate i nomi delle persone così, a cavolo, su un blog che tutti possono leggere... Se proprio volete dirmi su per quello che è successo l’anno scorso, fatelo privatamente via speedy. Grazie

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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 14:14


aspettando i risultati delle esercitazioni...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccomi quì, nell’aula LAIF 2 ad aspettare il voto della seconda esercitazione... sbagliata, tanto per cambiare... il bello è che se non le fai super perfette, non vanno mai bene... mah... verrò mercoledì e la farò con il prof...
Vado a fare la pappa, saluti a tutti!

P.S. ad halloween tutti al Badia!

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lunedì 9 ottobre 2006 - ore 22:02


Seghe mentali - tanto per cambiare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Potrei parlarvi dell’inizio della mia orribile vita universitaria, ma proprio non ne ho voglia.
Potrei parlarvi del mio nuovo tutore per la mano, color rosa shocking, e della fisioterapia, ma sono troppo stanca.
Potrei parlare delle ultime feste, ma alla fine mi deprimo sempre.

E allora parlo della mia dimensione del mondo.
La gente, in genere, mi considera come un corpo invisibile. Però tutti sanno che, per le mie doti cerebrali (come tre soli neuroni riescano a fare tanto, resta ancora un mistero) posso essere riesumata all’occorrenza. Insomma, quando servo, tutti mi cercano e tutti mi vogliono.
Per il resto, sono circondata dal vuoto cosmico, dove aleggia solo musica, ma spesso non apprezzata dal resto dell’universo.
Eppure, esco, ho degli "amici" (anche se, dopo alcuni recenti avvenimenti, tendo a non fidarmi più di nessuno), mi "diverto".
Fino ad un certo punto. Perché poi realizzo la mia condizione di essere invisibile all’interno del gruppo. Cosa abbastanza ovvia, visto che, ultimamente, scambio con chi mi circonda una quantità di calore pari a quella di un freezer (nonostante chiunque capirebbe che provarci con quel pezzo di figo sarebbe il minimo da fare); inoltre, a metà serata una depressione infame, spesso accompagnata da una crisi allergica fulminante, mi porta ad eclissare definitivamente la mia presenza, trasferendo la mia essenza materiale sul primo balcone disponibile. Unica compagnia, la mia bella cicca tra le labbra. E troppi pensieri.
E quì accade l’imprevedibile. Qualcuno mi rivolge la parola, mi fa una carezza stile barboncino, dice qualche stupidaggine per farmi ridere. Poi se ne va. Ed io realizzo.
Realizzo che il 99% delle persone che ha a che fare con me prova solo mera compassione nei miei confronti. Chissà, probabilmente appaio come una sfigata asociale che non sa vivere da adolescente comune (vero, ma non ho assolutamente la perversa intenzione di restare così fino in fondo), che vive solo di libri e di musica noiosa (come se fosse vero... sto ascoltando Madonna giusto adesso e non aprirò libro fino a domani, quando sarò a lezione). E quindi, io non mi inserisco veramente da nessuna parte. Vengo solo sopportata. Con il mio assurdo carattere, i miei assurdi impagni e la mia assurda famiglia.
E l’1% rimanente? Mio padre, che prova nei miei confronti un istinto distruttivo-punitivo, con tentativi estremi di recupero e trasformazione a sua immagine e somiglianza; mia madre, che mi vuole proteggere così tanto che mi uole soffocare; i miei ex amici e qualche collega, che mi odiano profondamente.
I miei angioletti? Non so. Io li amo profondamente, anche se in modi diversi, ma loro... chissà... quando avrò la facoltà di leggere il pensiero altrui, vi farò sapere.
Intanto, resta una certa dose di paura: mi sento come se fossi tornata alle elementari, quando tutti i miei compagnetti mi trovavano assolutamente insopportabile. Ho provato ad adeguarmi, ma non ha funzionato. Ho provato a mnigliorarmi, ma i risultati sembrano inconsistenti. Ho provato pure a non aver paura di essere me stessa, ma non faccio altro che danni...
E così, per non perdere quel poco che ricevo, resto nel limbo.
E per restare in equilibrio mi innervosisco.
E mi stresso.
E mi stanco.
E quindi vado a letto.

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sabato 23 settembre 2006 - ore 22:13


Tutti al Badia!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che festa ieri sera!
Dovrei passare serate del genere più spesso... Ma si sa, l’immagine della brava bambina non può errere dismessa per troppo tempo, altrimenti si perde l’abitudine...
Ho mangiato come un porcellino! Ma quella pancetta era veramente buona... E poi io sono una polenta-woman... Meno male che poi ho passato 3 ore a ballare come una scatenata...
A proposito: Webmaster, perché faccio sempre così schifo nelle foto che mi fai? La prossima volta, per carità divina, o mi risparmi o passa quelle brutture al fotoritocco, grazie!

A guastare un po’ la goliardia e l’ebrezza (nel vero senso della parola), un pensiero nefasto: che qualcuno si sia trovato la ragazza e non mi abbia detto niente? Giuro che se l’ha fatto lo uccido... Spero che, come dicono le mie amiche, sia solo un bluff per farmi ingelosire... Perché, se è così, un po’ c’è riuscito, sotto gli effetti dell’alcool...

Che la mia strada sia sempre serena come ieri sera, quando ballavo, come una scema, i balli di gruppo su una panchina della pista esterna del Badia...

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giovedì 21 settembre 2006 - ore 17:12


Matricola
(categoria: " Università / Scuola ")


E così eccomi invischiata nel grande mondo universitario... Con un numero di matricola veramente sfigato e con una voglia pari a -273° di rimettermi a studiare...
Non ci posso fare niente, ho una vera e propria repulsione per la vita in ateneo! Troppo caos, troppa gente, troppa incertezza, troppa burocrazia...
Ah, se l’università fosse come il conservatorio.... Conosci tutti, ti puoi fidare degli altri (press’a poco), per fare le cose basta chiedere e sai dove abitano quelle astiose delle segretarie, nel caso tu debba fargliela pagare... Ma soprattutto, l’unico modo per andare avanti è mettere passione in tutto quello che fai. Non esistono bigliettini, compitini scritti, voti continui, miliardi di appelli.
Ci sei solo tu, a lottare con te stesso, a confrontarti con gli altri con un sorriso, a cercare di superare delle prove dove non si deve fallire.

Ma chissà perché, poi, i musicisti che escono dal conservatorio e non trovano niente di allettante nel mondo del lavoro, diventano delle vere e proprie carogne...

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