
TUTTA UNA VITA COSI’
(segni di squilibrio mentale)
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domenica 15 gennaio 2006 - ore 15:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal 1° gennaio 2005, la Turchia ha una nuova moneta, la "nuova lira turca" (Yeni Turk Lirasi), che sostituisce la vecchia lira super svalutata, alla quale sono stati tolti non meno di sei zeri. Guardando la nuova moneta da 1 lira, salta subito allocchio che assomiglia stranamente alla moneta da 2 euro. Se confrontiamo queste due monete, notiamo che hanno esattamente lo stesso aspetto (un anello di nickel che circonda la parte centrale in rame) e quasi la stessa dimensione. Allo stesso modo, sullaltro lato è raffigurato, come molti euro, una testa (si tratta qui di Ataturk, come gli euro ci mostrano il re di Spagna, il re del Belgio, Dante, ecc.). Lunica differenza è il numero: al posto del 2 dei due euro, cè un 1. Oltretutto, si può notare che questo 1 è graficamente molto simile all1 di un euro. Questa moneta da una lira turca è quindi una abile imitazione, giuridicamente inattaccabile, della moneta da due euro. Vale 0,4 euro. Per il momento, siate prudenti e controllate che vi diano monete da 2 euro e non monete da una lira turca, poichè hanno cominciato a circolare.
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domenica 15 gennaio 2006 - ore 13:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
AGENTI DELLA CIA
MILITARI AMERICANI
EXTRACOMUNITARI
CLANDESTINI
ZINGARI
VENGONO A CASA NOSTRA E FANNO IL
COMODO LORO.
IL GOVERNO BERLUSCONI-FINI CHIUDE
TUTTI E DUE GLI OCCHI E CI IMBARCA IN
GUERRE PER GLI INTERESSI DEGLI USA
E DI ISRAELE.
RIPRENDIAMOCI
LA SOVRANITA’
NAZIONALE
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domenica 15 gennaio 2006 - ore 13:08
CONTINUANO LE MIE POLEMICHE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TUTTI PAZZI PER DRAGHI
(quello che la Sinistra non dice….)
La designazione di Mario Draghi alla guida della
Banca d’Italia è stata accolta con un entusiasmo perlomeno sospetto
da parte dei due maggiori schieramenti politici italiani.
Questo signore è complice della più grande rapina mai effettuata ai danni del popolo italiano e
quelli che lo applaudono sono suoi amici da sempre!
Cerco di spiegarvelo con parole semplici.
Fino ai primi anni ‘90 lo Stato Italiano era in possesso di
ricchezze miliardarie costituite dalle famose aziende di proprietà o a
partecipazione statale.
Il grande capitale internazionale decise di impossessarsene,
possibilmente a prezzi stracciati.
Il banchiere pirata Soros, israelo-britannico, lanciò, a cavallo tra il
‘91 e il ’92, un attacco speculativo sulla lira che le fece perdere il 30%
del valore rispetto alle altre valute estere. Contemporaneamente i servi
delle banche internazionali mettevano sul mercato i gioielli delle
partecipazioni statali italiane; non in lire, bensì in dollari, in maniera
che i compratori usufruissero subito di un 30% netto di sconto su
prezzi già ridicolmente bassi. Chi organizzò la dismissione a prezzi
stracciati delle ricchezze italiane?
Mario Draghi!
A chi affidò questo fedele figlio d’Italia l’intermediazione delle
vendite? A un gruppo di banche d’affari anglo-isrealiane tra cui
spiccava la Goldman_Sachs per cui oggi egli lavora, con uno
stipendio faraonico, nella qualità di vice-presidemte per l’Europa!
Non vi sembra di sentire puzzo di conflitto d’interesse?
Chi furono i suoi complici nell’operazione “regaliamo agli angloisraeliani”
i beni italiani? Sempre gli stessi: Ciampi, Dini, Prodi,
Monti, Padova-Schioppa-Schwartz, La Malfa, Scalfaro.
Apparentemente stanno sempre a litigare ma, quando si tratta di
servire il comune padrone, e derubare gli italiani, il loro entusiasmo è
sempre “bipartisan”!
Alternativa Sociale – Sezione di Cortona
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domenica 15 gennaio 2006 - ore 03:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 15 gennaio 2006 - ore 02:02
SABATO DI MERDA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come volevasi dimostrare... sabato sera di merda!
Con questa serata ho coronato una settimana di bestemmie...
Lavoro-studio studio-lavoro... non ho fatto altro, e sabato sera l’unico giorno in cui sono totalmente libero da vincoli scolastici o lavorativi... torno a casa a mezzanotte.
Almeno settimana prossima avrò ciò che aspettavo da tempo
Ma è possibile che per fare tutto ci vogliono i soldi???
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sabato 14 gennaio 2006 - ore 21:28
DIRITTO DI VOTO AGLI ACCOLTELLATORI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentre le demenziali giunte di sinistra , nonostante il
niet del Consiglio di Stato continuano imperterrite a
votare risoluzioni che concedono indiscriminatamente
il diritto di voto ad extracomunitari e apolidi
IL POPOLO ITALLIANO CONTINUA A PAGARE
CON IL SANGUE LA PAZZIA DEI SUOI GOVERNANTI.
Modena un pensionato di 62 anni è stato accoltellato
a morte per futili motivi da un clandestino
marocchino di 28 anni .
DIRITTO DI VOTO AGLI ACCOLTELLATORI! LO PREMIEREMO CON IL DIRITTO DI VOTO?
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sabato 14 gennaio 2006 - ore 21:24
CON LA FRANCIA: NO ALLA COSTITUZIONE EUROPEA! IL LORO NO E IL NOSTRO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I “francesi del no” sono i nostri veri fratelli: stesse radici, stessa cultura, stessa
religione. Il loro NO è il nostro.
Un costituzionalista francese afferma:”Prima hanno scritto questa Costituzione
nel segreto di una stanza, non l’hanno spiegata e adesso vorrebbero far credere
che è un innocuo regolamento”; come dargli torto, da noi, in Italia, è già stata
approvata dalla gran maggioranza del Parlamento e con gioia. In Senato è
passata tre giorni prima del funerale di Giovanni Paolo II sottolineando
l’ipocrisia di quei politici che si dichiarano Cattolici nonostante questa carta
assurda riconosca le nostre radici greco-romane ma non faccia alcun cenno alle
ben più importanti radici Cristiane.
A nome di chi hanno votato questi parlamentari? Non aveva il diritto il popolo
italiano di decidere con un referendum, come in Francia, se assoggettarsi a
questa nuova “costituzione”? Questi sono i metodi classici della dittatura
democratica!
Hanno introdotto l’euro dimezzando il nostro potere d’acquisto;
hanno precarizzato il lavoro; hanno distrutto lo stato sociale.
Protestiamo insieme, senza distinzioni di destra e sinistra, di nord e sud: siamo
la maggioranza!
Stiamo vicini ai “francesi del no” dimostreremo che non siamo ostili alla vera
Europa purché siano i popoli a decidere liberamente del loro futuro.
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sabato 14 gennaio 2006 - ore 20:58
ALLARME ROSSO... IN TUTTI I SENSI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come si dice pummarò in cinese?
Rischiamo di doverlo imparare in fretta, perché presto si potrebbe mangiare solo pomodoro made in China. Già oggi praticamente tutti i prodotti in commercio derivati da concentrato sono lavorati con basi cinesi, ma in breve anche passate e pelati rischiano di arrivare direttamente dal gigante asiatico. A lanciare lallarme sono la Coldiretti e lAssociazione italiana tecnologia alimentare (Aita), fornendo dati che spiegano la paura che si sta diffondendo in un settore storico per lagroalimentare e per la tavola italiana. Nella stagione 2005-2006 la Cina, che ha iniziato a coltivarlo solo 15 anni fa, incrementerà ancora la sua produzione di pomodoro fresco a 35 milioni di tonnellate, contro i 5,3 milioni di tonnellate previsti in Italia, l1,8 della Grecia e le 832mila tonnellate della Francia. Il gigante asiatico già rappresenta il terzo bacino di produzione dopo Stati Uniti e Unione europea, ma considerando i trend di crescita lallarme cresce ancora. In Cina la produzione è infatti in continuo aumento: +2% questanno, mentre in Italia crollerà del 17% (anche se bisogna considerare che lannata 2004 era stata da record), in Spagna del 14% e in Grecia del 12%. Linvasione di prodotto cinese – afferma Sebastiano Porretta, presidente dellAita, lassociazione degli operatori dellindustria alimentare a carattere soprattutto scientifico – più che un rischio è una realtà: al momento praticamente tutti i prodotti che mangiamo derivanti da concentrato di pomodoro, come zuppe, salse ketchup, tutti gli alimenti che non hanno il pomodoro come ingrediente principale, usano prodotto cinese. Semplicemente perché costa poco, mentre dal punto di vista qualitativo ci sarebbe molto da dire, a partire dal fatto che in Cina si usano ancora liberamente a dosi massicce pesticidi e antiparassitari.
Al momento lunica barriera contro linvasione cinese è legale: le norme italiane impongono che per passate, sughi e salse si utilizzi il frutto coltivato localmente, ma diversi operatori temono che i divieti vengano facilmente aggirati. Anche perché la Cina, proprio in questo comparto, è fortissima: sempre nella stagione 2005-2006 la produzione di passata made in China raggiungerà le 722mila tonnellate, con un aumento del 6% rispetto alla stagione precedente. Di questo mare di pomodoro, circa 150mila tonnellate di prodotti trasformati arrivano nella sola Italia, per un valore di circa 62 milioni di euro annui, tanto che il concentrato di pomodoro rappresenta la prima voce di import alimentare italiano dalla Cina, superando le ingenti acquisizioni di prodotti trasformati che raggiungono i tanti ristoranti a occhi a mandorla della penisola. E anche la produzione di pomodoro in scatola cinese (i nostri pelati, per intenderci) cresce: questanno arriverà a 13mila tonnellate, con un boom del 60%. Tanto per non sbagliarsi, in Italia nel 2005 lindustria del settore perderà tra il 15 e il 20% di prodotto trasformato.
La questione sta diventando talmente centrale per lindustria alimentare italiana che la Fiera di Cremona, allinterno della rassegna annuale dellagricoltura, in gennaio dedicherà una giornata di lavoro proprio al pomodoro cinese, con una quindicina di operatori coinvolti. Tra loro è annunciato anche Ding Shenling, direttore generale della Tunhe investment ltd., il principale produttore di concentrato di pomodoro cinese grazie a dodici impianti in funzione nel Nord Est del Paese, non lontano dalla frontiera con il Kazakistan. Sarà interessante verificare se verrà guardato con timore o se stringerà tanti nuovi affari. Ma non si può fare nulla? La qualità paga sempre – risponde la Coldiretti – ma la leva del prezzo è sempre più pericolosa. E poi alcuni operatori del settore non possono proprio piangersi addosso: sono infatti arrivate dallItalia quasi tutte le macchine e gli impianti industriali per lo sviluppo del pomodoro in Cina, soprattutto dallEmilia Romagna, in particolare dal parmense. Ora i cinesi – conclude Porretta – hanno tutto il nostro know how, perché non dovrebbero sfruttarlo? (ANSA).
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sabato 14 gennaio 2006 - ore 20:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A grande richiesta... la mia gatta alias LILLI (è arrivata in casa appena è uscito il cartone Lilli e il vagabondo... è un cane ma va bene lo stesso)

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sabato 14 gennaio 2006 - ore 20:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
preso dal blog di Isapio.
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