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![]() pagemaster, 22 anni spritzino di neverland CHE FACCIO? sto Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO i fondi del caffè HO VISTO cose che voi umani non potete immaginare STO ASCOLTANDO il mio cuore ABBIGLIAMENTO del GIORNO mi cambio spesso ORA VORREI TANTO... laurearmi (si può dire?) STO STUDIANDO... portoghese e informatica per i cazzi miei OGGI IL MIO UMORE E'... se vi interessa chiedetemelo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Perdere un pezzo del puzzle... 2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti... 3) le ragazze che dicono "il mio uomo" quando parlano del proprio fidanzato. *__* MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. BLOG che SEGUO: le femminucce! missgle neko ilenia rachel misia tseh minky i maschietti... billystn apollo13 wolf fang gatsu81 alex1980pd willypooh hiyuga il comitato casbah BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
il mio blog... non sei un po’ curioso? allora clicca qui! giovedì 13 aprile 2006 - ore 13:25 oi COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 13 aprile 2006 - ore 00:33 loop lo so, sto diventando patetico e ripetitivo. ma tutta sta faccenda dellautoanalisi, del cercare di capire nel mio passto le cose che più mi aiuteranno a crescere nel futuro, è lunga. elaborando le mie esperienze, recenti o meno, mi sono imbattuto nella mia principessa. avevo giurato, davanti al mio cuore sanguinante, che mai più. mai più avrei commesso lerrore di soffrire così tanto, mi ero imposto delle barrire protettive attealla mia personale difesa da sofferenze del genere. un riccio, insomma. ma forse, avrei dovuto che il mio cuore ferito prendesse aria, invece di incancrenirsi così. oddio, sto meditando la Maxicazzata per pasqua. non so bene ancora cosa, ma qualcosa farò. di sicuro piangerò. ma ormai i giochi devo essere fatti, tutti i nodi stanno venendo al pettine. tutti i dolori, questa volta, devono essere rivissuti e rielaborati per poter essere compresi. limportante è che, questa volta, non sarò solo nel soffrire. chiunque, attorno a me, ne sarà partecipe per poter dare anche il suo apporto. prevedo che, alla fina, del mio cuore non ne resterà che un campo deserto. ma pronto a fiorire sulle ceneri di ciò che è stato. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 12 aprile 2006 - ore 09:53 la grande porcata 2 ma qualcuno alla fine, ha capito che cazzo è successo alle urne? ma la cosa che più preme capire: ma adesso, che cazzo succederà? cè il caro vecchio beppe grillo, che da dopo il post sulla fiducia a prodi (scritto nel momento peggiore, ovvero quando gli exit poll davano lunione un bel po avanti), non si è più fatto sentire. è la prima volta, da quando leggo il suo blog, che salta un giorno. incredibile. e il buffo è che proprio due leggi del centrodestra, costruite in un momento favorevole per loro, alla fine si siano rivoltate loro contro e dato la vittoria allunione. vittoria. vittoria è una parola esagerata... pareggino è più appropriato. e parlo da coglione(=di sinistra, grazie silvio!) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 11 aprile 2006 - ore 18:01 merda. troppa. non so, è davvero difficile, qualche volta. anzi, sempre. sono arrivato ad una conclusione indigesta per me. il classico rospo che non solo è indigesto, ma che sai che fa proprio male. nonostante il mio formale rifiuto per i minestroni riscaldati, la mia fottuta paura di soffrire ancora, la mia timidezza che ancora mi attanaglia nei momenti meno opportuni, nonostante tutto questo, devo alzare bandiera bianca. dà fastidio anche a me questa assurda, insulsa e stupida situazione, ma è doveroso riconoscerla. sono perso. di lei. ancora. e lo so che le speranze sono praticamente nulle. e non lo dico solo per il gusto di farmi male, per la voglia di sentirmi compatito. riconosco solo un dato di fatto. e se a lei non importa, amen. qui, se non lo riconosco, rischio di sopravvivere e basta. ma adesso sono stufo. devo e voglio vivere. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 11 aprile 2006 - ore 11:20 la grande porcata il paese è ingovernabile. tra tutti gli scenari possibili, il peggiore è quello che è stato decretato dalle urne. un paese diviso a metà, senza una direzione univoca, senza che la gente, al fin fine, capisca cosa succede adesso. non mi interessa dire chi ha ragione e chi, e nemmeno da che parte guardo io. a questo punto, e non dovrei essere io a dirlo, e neanche a metterlo in pratica, ma i politici, bisogna guardare in faccia la realtà. lasciar stare le ideologie, la voglia di poltrona, ma rimboccarsi le maniche tutti insieme, e cercare di salvare il salvabile di un paese, ormai, stanco di promesse e di insulti, che fa fatica a vivere dignitosamente, che vive lo scollamento tra la vita reale e la politica. e cominciare a risalire la china, faticosamente, ma necessariamente. bisogna governare per i cittadini. partendo da adesso. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 11 aprile 2006 - ore 10:39 linsostenibile leggerezza dellessere in questinizio di settimana santa, e per la precisione ieri, sono andato dal mio padre spirituale a parlare, consigliarmi un po con lui ed infine confessarmi. è stato difficile. non confessarmi, intendo, bensì parlare. diffcile ammettere alcuni lati di me stesso a volte anche per me oscuri, che non ho il coraggio di affrontare e di guardare perché pauroso di quel che potrebbe saltarne fuori. timoroso perché, in fondo in fondo, sono che che ho sempre saputo. si tratta di riconoscescere ed accettare ferite della mia anima, ferite profonde, laceranti, nonostante la crosta in superficie, nonostante la cicatrice. il ricordo del loro dolore, e qualche volta il dolore residuo che esse mi danno, mi temere di soffrire ancora una volta come allora. mi sono duvuto mettere a nudo, scrostare via via le mille corazze che mi hanno sempre circondato, le mille false sicurezze di cui mi sono sempre attorniato, per mostrarmi fragile e impotente. un uomo, insomma. forse il mio vero io. è facile scrivere queste cose su un blog, letto magari da tente persone, comunque anonime, nasconste dietro ad un nick. più difficile dirlo a casa, ai miei, agli amici, alle persone a cui tengo veramente. spero che questa ultima mia destrutturazione sia lutima, anche perché mettersi sempre così in gioco, tanto, è difficile. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 10 aprile 2006 - ore 10:00 il classico lunedì da leoni o meglio, il classico lunedì nel quale bisogna raccattare il proprio cuore a pezzi, per lennesima volta. comincio ad essere stanco di questa situazion. veramente. o sbaglio il modo, o sbaglio i momenti. sempre troppo o troppo tardi. comincio a credere che il mio inconscio stia sabotando tutte le mie relazioni. ma relazioni che, è più corretto dire tutti i miei tentativi di instaurare un qualsiasi tipo di relazione. non sono tagliato. sarà stato qualche trauma infantile, sarà stato qualsiasi altra cosa, non lo so, ma di donne, neanche lombra. o suvvia, almeno questo mi fa scoprire e confermare ogni giorno che ho amici e amiche importanti, e ciò che più conta, mi fa rendere conto che non sono solo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 9 aprile 2006 - ore 13:14 elezioni oggi si vota. diritto e dovere di ogni cittadino, ma è sempre più difficile scegliere quello che, purtroppo, al giorno doggi non è il meglio, ma il male minore. comunque, sono un coglione COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 9 aprile 2006 - ore 02:59 pubblicità: sul mio splinder blog sto avviando un nuovo esperimento. ovvero, sto scrivendo un racconto. andate a leggere, e per cortesia, lasciate un coomento. posso farlo anche i non iscritti a splinder. ci tengo al vostro parere. grazie. nota legale: il testo e lidea di base sono di mia esclusiva proprietà. voi potete divulgare a votro piacere il testo purché:
ve ne sono grato. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 8 aprile 2006 - ore 01:12 ![]() come una foglia morta, le mie sicurezze galleggiano inoperose e inerti sulla mia coscienza e la mia vita. solo un saaso sulla superficie immota, ed esse si sposteranno. è arrivato il macigno, ed ancora là, su di essa, queste volteggiano leggiadre, quasi a sbeffeggiare chi, in loro, troopo si è accoccolato, senza prima tentar di saggiare la loro consistenza. ad imperituro e pur fugace memento, stanno là, ridendosene bellamente di chi, per un poco, ha provato a fidarsi dellaltrui essenza, e rimanendone deludo, decide di rischiare, forse per lultima volta... solo la storia potrà definire il vincitore di questa solenziosa battaglia, combattuta su campi non definibili a colpi di pensieri arzigogolati. immagine proprietà di Olivia Leigh COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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