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martedì 27 aprile 2010 - ore 17:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


IO SONO VERTICALE





Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
Succhiante minerali e amore materno
Così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti gridi di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
E la cima d’un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.

Stasera all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo, ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto –
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo e io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resterò sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.


Sylvia Plath


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martedì 23 marzo 2010 - ore 18:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


(Sono una piccola e furibonda.)

Mi piace cambiare di colore.

Mi piace cambiare di misura

Alda Merini

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mercoledì 3 febbraio 2010 - ore 19:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


I cani della mia vita
Tanto per cominciare, vorrei dire che sebbene genitori, mariti, figli, amanti e amici siano tutti una gran bella cosa, non sono cani. E poiché nella vita mi sono trovata a mia volta a impersonare ciascuno di questi ruoli - tranne che invece di marito ero moglie - so di cosa sto parlando e conosco bene gli alti e i bassi, le alterne vicissitudini che ogni giorno, e a volte, negli spiriti più sensibili, quasi ogni ora, sembrano accompagnare inevitabilmente gli amori umani.



I cani non conoscono queste oscillazioni. Quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all’ultimo respiro.
È così che mi piace essere amata.
E perciò parlerò di cani.



Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp)

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mercoledì 3 febbraio 2010 - ore 19:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Le nozze di Anna



Devo raccontare lentamente. Con calma, senza fretta. Aspettare che le parole si stacchino dal profondo di me stessa, vaghino un po’, mi arrivino in gola ed escano come un soffio, un respiro come un altro, un’azione che compiamo migliaia di volte al giorno, una certezza. Per una volta, non farmi incalzare, non cedere al quotidiano, negarmi all’occupazione principale di noi tutti, ogni mattina: riempire le nostre vite, fingerci Dio, fare gli idioti.



























Nathacha Appanah

.

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giovedì 21 gennaio 2010 - ore 17:16



(categoria: " Vita Quotidiana ")







chissà se si aspetta ancora così la primavera
seduti con una stella in tasca
su una panchina
con una gonna rossa
una rosa rossa sulle ginocchia
e i piedi scalzi






chissà se invece
occorre correre dietro al treno in stazione
o girare veloci sulla giostra dei giardinetti

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mercoledì 13 gennaio 2010 - ore 12:46


accadueo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


non bisognerebbe avere nessuna madre.
ma partorirsi da sè.eternamente liberi da legami non scelti.
soli.
come piccoli oggetti di cristallo sopra una mensola.
come neve su un tetto




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mercoledì 23 dicembre 2009 - ore 19:27


cirque aber
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LE FAVOLE SONO ATROCI MA CON IL LIETO FINE


QUANDO ATROCE è IL MONDO ALLORA LA SALVEZZA PUO’CONSISTERE IN UN CIRCO.

LA RESURREZIONE E’ UN TENDONE RIPIEGATO, DA MONTARE DI NUOVO.
QUI TRA I GIOSTRAI,GENTE CHE NON IMENTICA.


ACCOMPAGNA LA STORIA UNA LINGUA GEMELLA DELLA MUSICA...







EdL






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venerdì 11 dicembre 2009 - ore 21:40


CIRQUE und LIEBE
(categoria: " Vita Quotidiana ")







ed ella disse senza parole
che aveva fame di mondo

ed i suoi occhi dissero a parole
che il circo era di nuovo pronto per partire


e tuttavia le sue mani parvero improvvisamente stanche

e si sentì irrimediabilmente sola,ora.
delusa dal clown e dai trapezisti
nelle tasche poco parole odio che nn le parevano sue.
c’era stato il tempo delle promesse
ora c’era il tempo di lasciar passare il tempo



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mercoledì 25 novembre 2009 - ore 19:22


LADY LAZARUS
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Morire
É un’arte, come ogni altra cosa.
Io lo faccio in un modo eccezionale.

Io lo faccio che sembra come inferno.
Io lo faccio che sembra reale.
Ammetterete che ho la vocazione.


"Miracolo!"
È questo che mi ammazza.
C’è un prezzo da pagare

Per spiare le mie cicatrici,c’e’ un prezzo da pagare
per auscultare il mio cuore
Eh sì, batte.

E c’è un prezzo, un prezzo molto caro,
Per una toccatina, una parola,
O un po’ del mio sangue

O di capelli o un filo dei miei vestiti.
Eh sì, Herr Doktor.
Eh sì, Herr nemico.













( S.Plath)





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