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Scopo del mio Blog non è solo quello di parlare di me stessa e di quello che mi piace, ma anche quello di diffondere una mia grandissima passione:il palio di Siena...ed in particolare la mia contrada (il NICCHIO)!
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martedì 10 febbraio 2004
ore 10:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il palio di Siena-3° puntata
Miti, leggende ed il Palio alla lunga (1000-1300)

Quando iniziò il Palio? Quanto è antico il Palio? La domanda ritorna insistente ogni estate a ogni senese. E se non c'è data certa, risposta certa c'è: il Palio è antico quanto Siena, ne percorre miti, leggende e poi tutta la storia civica. Nei secoli ne diviene progressivamente l'elemento distintivo, alcuni sostengono fino a porsi come quarta dimensione della realtà cittadina, elemento indispensabile, meccanismo modellante primario e ragione ultima dell'essere e del fare. La Contrada forma il fortissimo senso d'identità sociale dei Senesi e il Palio fornisce loro il modello di come fare le cose. Perfino in politica, è stato detto citando in proverbio, il palio si corre tutto l'anno. Siena fu città etrusca, di entità pare assai modesta ma ben collegata ai centri maggiori dell'etruria: Fiesole e Chiusi, Cortona e Volterra. E c'è chi ha sottolineato affascinanti analogie dei Palii delle origini con i giochi equestri degli etruschi e prima ancora dei Greci. Da Poggio Civitale, non lontano da Siena, proviene il famoso frontone, datato al VI secolo a.C., che mostra una serie di cavalieri allineati, che montano a pelo come i fantini di oggi, e come loro sono muniti di nerbi e di berrette, intenti a correre il loro Palio etrusco. Il mito di fondazione che vuole invece Siena nata dalla costola di Roma, fondata dai transfughi figli di Remo, li fa giungere al luogo fatidico di gran carriera, inseguiti dai cavalieri di Romolo. Senio e Aschio fondano Siena alla fine di un mitico "Palio alla lunga". L'insegna della nuova città sarà bianca e nera come i loro cavalli e come le nuvole di fumo che si innalzano dalle due are sulle quali offrono i loro sacrifici agli Dei. La Balzana (antica insegna romana) sarebbe rimasta per sempre lo stemma di Siena. Forse perchè, come ha scritto Geno Pampaloni, è il simbolo perfetto del carattere estremo della città. In apparenza opposizione irriducibile di bianco e nero, la Balzana presenta tutti insieme i colori fusi nel bianco e la loro assenza assoluta nel nero. Lo stesso è nel Palio: la Balzana è dovunque presente come insegna del Comune e come segno del tutto, reductio ad unum della concordia discorde, della faziosa armonia delle Contrade che nei loro colori individuali, sotto le loro bandiere, si dividono e si oppongono, si distinguono e si scontrano. Ma nella Balzana si ritrovano e si riuniscono come i senesi fuori di Siena o contro il resto del mondo-. I marmi ossessivamente bianchi del Duomo, per alcuni segno della gloria e del dolore della Madonna, lo rendono una "Sacra Balzana" esso stesso, appropriato scenario per l'offerta dei ceri, la benedizione del Palio, il Te Deum della vittoria, insomma per tutti i momenti più alti e tumultuosi di una religiosità popolare arcaica nelle sue forme ma sentita come parte sempre attuale e indispensabile dei riti palieschi. ...(continua)
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lunedì 9 febbraio 2004
ore 10:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
è nata!
ieri 8 febbraio 2004 è nata mia nipote! PEDIGREE nome:TERESA razza:bianca peso:3,380 KG orario:21.14 segno zodiacale:acquario segni particolari:capelli castani
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venerdì 6 febbraio 2004
ore 19:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
sono davvero cotta!
l'udienza è finita alle 7 di sera...ma è cominciata alle 9 con ben mezz'ora di pausa pranzo! ufffff
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giovedì 5 febbraio 2004
ore 12:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il mio 200esimo visitatore
Grazie Devil Kiss:sei il mio 200esimo visitatore
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giovedì 5 febbraio 2004
ore 10:35 (categoria:
"Vita Quotidiana")
risveglio!
questa mattina ho urlato così tanto da far predere dieci anni di vita ai condomini del condominio in cui abito.eranole 8 del mattino e all'improvviso la mia coinquilina si avvicina a me con l'intento di farmi prendere paura.io,ancora mezza addormentata,mi stavo lavando il viso...è partito un urlo così forte che lei è indietreggiata con un salto e a momenti ha rischiato di sbattere la testa sulla porta...mentre accadeva questo ho aperto gli occhi, come nella foto, e ho continuato ad inveire dicendole di andarsene...non mi si è più avvicinata!
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mercoledì 4 febbraio 2004
ore 15:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
soddisfazione
oggi sono fiera di me!Non si è trattato proprio di questo genere di salti....ma quasi!
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martedì 3 febbraio 2004
ore 16:02 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il palio di siena-2°puntata
 Siena è divisa in 17 contrade il cui territorio è riportato nella cartina.A sua volta la città è divisa in terzi: il terzo di città, il terzo di Kamollia ed il terzo di S.Martino. in territorio neutro si trovano il Duomo e Piazza del Campo.
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lunedì 2 febbraio 2004
ore 10:59 (categoria:
"Vita Quotidiana")
week end!
questo week end doveva essere davvero speciale:spritz in centro, cena con amici, discopub dopo mezzanotte...visto il programma, ho deciso di passare il sabato pomeriggio a dormire...invece no, non ci sono riuscita: suonava il telefono in continuazione e come se non bastasse ho avuto il mal di pancia per tutto il pomeriggio...ho rinunciato alla cena con gli amici, naturalmente...allora per cercare di salvare almeno la serata al discopub, ho cercato di dormire dalle 9 di sera fino alle 11...non c'è stato verso di uscire...ero così provata dalla stanchezza che ho dormito fino a notte fonda! domenica:ho dormito tutto il giorno!che bel fine settimana!
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venerdì 30 gennaio 2004
ore 15:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il palio di Siena-1°puntata
Questo in estrema sintesi è quello che avviene a Siena quando c'è il PALIO
Il giorno del Palio (2 Luglio e 16 Agosto) la città si sveglia presto. Sa che è attesa da un giorno speciale, dove sul piano organizzativo tutto deve scorrere per il meglio perché Siena deve dare risposte ad un vero e proprio assalto da parte di amanti del Palio, curiosi ed impreparati pellegrini, gite più o meno organizzate da chi tra la visita a Firenze e Venezia inserisce, in questo giorno, anche il "piccolo circuito" di Siena, così... per dare un'occhiata ai senesi ed a questa loro pazza Festa che - non si sa perché - fa parlare così tanto il mondo. Ovviamente questo tipo di ammiratore non è gradito perché non ha la possibilità di portarsi appresso una credibile immagine del Palio e delle Contrade.
Ma anche per chi ha seguito la ritualità dei giorni precedenti e vuole e sa apprezzarla, la giornata comincia presto. I contradaioli, quelli veri, hanno dormito poco: un po' per vivere fino in fondo la vigilia intensissima di emozioni ed un po' perché non vogliono perdere nessuno degli appuntamenti così ricchi di significato; lo scopo è anche quello di capire verso quale Contrada si indirizza il Palio. Elementi di giudizio, in questa analisi, sono la qualità della accoppiata cavallo-fantino (rigorosamente prima viene il barbero...), le parole ed anche le sfumature che hanno quasi sussurrato i Capitani nei loro discorsi, la quantità di danaro esistente nelle singole Contrade (ma nel Palio moderno questa è una variabile di minor peso rispetto al passato) e la lettura dei "segni" e delle "cabale" dai quali si fa discendere se la Vittoria è già DESTINATA a qualcuno. Talvolta, per pura casualità, i "segni" trovano conferma nell'andamento della Corsa, ma anche quando ciò non avviene nessuno si scoraggia e alla prossima occasione ricorrerà alle preveggenze che, tra l'altro, aiutano a rendere meno drammatica l'attesa.
"Sunto", la grande campana della Torre del Mangia, già alle ore 8 annuncia alla città ed ai suoi ospiti che è iniziata una giornata eccezionale; infatti sono pochissimi i casi in cui, oltre al giorno del Palio, il Campanone fa udire il suo suono. Ai piedi della Torre fantini, Capitani ed accompagnatori assisteranno alla Messa del fantino, celebrata da S. E. l'Arcivescovo di Siena che chiederà alla Madonna protezione per uomini ed animali per l'imminente corsa. Seguira' la "provaccia"o sesta prova, ritenuta tale perché nessun fantino sarà così matto da provare davvero il proprio barbero a dieci ore dalla importantissima corsa. Dopo la prova avverrà la segnatura ufficiale dei fantini che parteciperanno alla corsa. In una sala del palazzo, lontano dai clamori della città in pieno fermento, Sindaco, Capitani e fantini si riuniscono per leggere i passi più importanti del Regolamento del Palio e per iscrivere, ciascuna Contrada, il proprio fantino. L'operazione avviene mediante presentazione del "giubbetto" che indosserà il fantino, seguita dalle sue generalità ed in particolare dal proprio soprannome. E' questa una regola non scritta che, come tante altre, i senesi seguono. Da quel momento le Contrade non potranno più sostituire il fantino, nemmeno in caso di un suo infortunio.
Al termine, ultimi conciliaboli tra dirigenti di Contrada e tra questi ed i fantini: si confermano le cifre degli accordi, si inviano gli ultimi messaggi a colui che potrebbe ostacolarci durante la corsa e si fanno le ultime previsioni sullo svolgimento della stessa. In particolare per chi sarà "di rincorsa", partirà cioè fuori dai "canapi", dando, di fatto, lui il via, ci saranno proposte allettanti economicamente per favorire o sfavorire una Contrada. Intanto cortei spontanei di giovani e giovanissimi sfilano per la città inneggiando alla propria Contrada e presagendo per l'avversaria ogni tipo di dolori e di guai...
A pranzo solitamente non si va a casa; amici e conoscenti più fortunati che vivono nel Centro Storico, ospiteranno coloro che non se la sentono di perdere anche un attimo dell' attesa vissuta da dentro il rione.
Alle prime ore del pomeriggio Sunto avverte i giovani che debbono "vestirsi" con i ricchi costumi per prendere parte al Corteo Storico. E' l'onore più grande, per un giovane, quello di indossare la montura, ed è segno di fiducia che i dirigenti ripongono in lui. Segue la benedizione del cavallo nell'Oratorio della Contrada: è un momento di grandissima emozione ed è l'esempio classico di come nel Palio sacro e profano si uniscono per confermare l'unicità della Festa ed i suoi tanti significati più o meno nascosti.
Il grido del Correttore, che come in una invocazione esorta la bestia al massimo impegno ("Va', e torna vincitore"), scuote nel profondo l'animo dei contradaioli e dei dirigenti.
La Comparsa (così si chiama il gruppo di giovani monturati che parteciperà al corteo) lascia la Contrada per un breve saluto alle autorità, dopo di che, con un ordine prestabilito, la Passeggiata Storica viene formata e inizia il proprio ingresso in Piazza dalla "Bocca del Casato". Oltre due ore nel corso delle quali la tensione sale: il suono delle chiarine e della Banda del Palio che ripete, quasi con ossessione, le splendide note dell'Inno del Palio, l'incedere lento e solenne del Corteo, lo sventolare di fazzoletti di tutte le Contrade ed il suono del Sunto che accompagna tutta la manifestazione, danno emozioni difficilmente ripetibili in altra parte del mondo. Ed allora anche i meno preparati si accorgono che è una festa vera, di popolo, non costruita per gli ospiti ma profondamente sentita.
Entra infine sul Campo il Carroccio, con il Palio in trionfo. Le invocazioni si moltiplicano, la febbre cresce ed i senesi, che hanno atteso con tanta ansia questo momento, quasi assurdamente vorrebbero che finisse velocemente per sciogliere l'ultimo nodo. Il più importante.
Un'ultima occhiata al bandierino della Torre del Mangia che, per alcuni, si muove non per volonta' della direzione del vento, ma quale ultima indicazione verso quale parte della città andrà il Palio, e poi segue la sbandierata finale di tutti gli alfieri. Infine un silenzio carico di attesa cala sulla Piazza. Sunto non suona più; i senesi trattengono il respiro e le ultime formalità appaiono eterne. E poi cavalli e fantini con gli stupendi colori delle Contrade escono dal Cortile del Podestà. La piazza è una tavolozza; un caleidoscopio; tutti guardano verso la stessa direzione mentre i barberi vanno lentamente al canape. L'ordine di ingresso ai canapi, importantissimo, viene sorteggiato con un congegno che garantisce segretezza e correttezza.
Infine la corsa liberatoria; ciascuno sfoga passioni represse e vengono compiuti gesti impensabili nella normalità. I barberi colorano il tufo, ma il contradaiolo vede solo la sua Contrada e sembra voler spingere cavallo e fantino.
Poco più di un minuto e poi tutto è compiuto: per i vincitori non c'è nemmeno il tempo di udire per l'ultima volta l'Inno del Palio e per vedere la propria bandiera, l'unica, che viene esposta a Palazzo Pubblico. Tutti insieme, abbracciati, corrono in Provenzano o al Duomo, a cantare un Te Deum forse "sgangherato" ma vivo e riconoscente come non mai.
Per gli sconfitti, cioè per tutti gli altri, la Festa è proprio finita. Ricomincerà tra breve in una continuità che dà sicurezza, come quella delle stagioni. A Siena è sempre la stagione del Palio che porta con sé speranze, fede, sacrificio, lotta, amicizie.
Questa è la lettura più giusta del "fenomeno" Palio.
ORARI DEL GIORNO DEL PALIO
7.45 Messa del Fantino, celebrata dall'Arcivescovo di Siena nella Cappella di Piazza. 9.00 Sesta prova (provaccia). 10.00 Segnatura dei fantini in Palazzo Comunale. 14.30 (14.00 agosto) Vestizione della Comparsa in ciascuna delle diciassette Contrade. 15.30 (15.00 agosto) Benedizione del cavallo (nelle dieci Contrade che prenderanno parte alla corsa) e successiva partenza delle Comparse per recarsi, dopo il percorso per le vie del centro per rendere omaggio ad alcune importanti istituzioni senesi, nel cortile del Palazzo del Governo, in Piazza del Duomo. 16.30 (15.50 agosto) Partenza del Corteo Storico dal Palazzo del Governo verso via del Casato di Sotto per l'ingresso in Piazza. 17.20 (16.50 agosto) Ingresso del Corteo Storico nella Piazza del Campo (può, talvolta, essere preceduto dall'esibizione di un drappello di Carabinieri a cavallo). 19.30 (19.00 agosto) I cavalli escono dall'entrone, allo scoppio del "mortaletto", per la corsa. Dopo la corsa, la Contrada vittoriosa si reca esultante nella Basilica di S. Maria in Provenzano (o, in agosto, in Duomo) e successivamente i festeggiamenti proseguono per tutta la notte nel rione e per le vie del Centro
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venerdì 30 gennaio 2004
ore 15:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
la nobile contrada del Nicchio

stemma della mia contrada di Siena STEMMA - Una conchiglia di mare incoronata e attorniata da due rami di corallo rosso. Nel 1546 la Contrada del Nicchio inalberò un'insegna tutta rosa. 1694 - Bandiera tutta bleu. 1702 - Bandiera rossa e bleu a parti uguali. 1717 - Bandiera bleu con Nicchia. Sempre nel XVIII sec. furono aggiunti gli arabeschi gialli e rossi. COLORI - Azzurro con liste gialle e rosse. SEDE - Via dell'Oliviera 47. SOCIETA' - La Pania. SANTO PATRONO E FESTA TITOLARE - San Gaetano da Thiene, 7 agosto. MOTTO - "E' il rosso del corallo che m' arde in cor". ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Vasai. COMPAGNIE MILITARI - Abbadia nuova di Sopra, Abbadia nuova di Sotto. CONTRADE ALLEATE - Bruco, Onda e Tartuca. CONTRADA AVVERSARIA - Valdimontone. ULTIMA VITTORIA - 16/8/'98 (Dario Colagè detto Bufera su Re Artù). VITTORIE UFFICIALI - 42. MUSEO - Via dei Pispini, 68
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