SONO MOLTO CONTENTO DI ESSERE QUI, COME DICE UNO DEI NIPOITINI DI PAPERONE (Alessandro Bergonzoni)
A VOLTE L’UOMO INCIAMPA NELLA VERITA’, MA NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI SI RIALZERA’ E CONTINUERAì PER LA SUA STRADA (Wiston Churchill)
IL DENARO E’ COME UN BRACCIO O UNA GAMBA, O LO USI O LO PERDI (Henry Ford)
LE ANATRE DEPONGONO LE LORO UOVA IN SILENZIO. LE GALLINE INVECE SCHIAMAZZANO COME IMPAZZITE. QUAL E’ LA CONSEGUENZA? TUTTO IL MONDO MANGIA UOVA DI GALLINA. (Henry Ford)
LA DIFFERENZA TRA ME E UN PAZZO E’ CHE IO NON SONO PAZZO (Salvador Dalì)
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Essere in ritardo! 2) Seguire il TG4.. 3) non ricordarti mai i sogni che fai
MERAVIGLIE
1) La pausa caffè... o pausa cicca ^_^ 2) B A D O L E !
3) il sole basso dei mattini d'autunno sulle montagne già gelate 4) Le deserte strade notturne!
SI VIS PACEM PARA BELLUM
Bisogna essere forti per sopportare una perdita, crescere per non aver paura di perdere ancora, di acciaio per sopportare quel vuoto e sordi per non sentire le voci. Bisogna non risparmiarsi nel passare attraverso quel muro del pianto, e sopravvivere per fare del dolore la propria richezza!!!...
BLOG NATO IL 22 APRILE 2005
TUTTA UNA VITA COSI’ (segni di squilibrio mentale)
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sabato 28 giugno 2008 - ore 03:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Finalmente dopo quasi 3 mesi sono venuto in possesso di una parte delle foto fatte all’Isola del Giglio
(non si vede una mazza ma questo è il massimo)
Il gruppo tutto unito
Mr Fabio in procinto di buttarsi
Il mio compagno di immersioni Luca (sulla sx) che mi ha tradito per la Chiara
Io e Fabio
Io
Il mitico Valerio
forse entro la fine dell’anno riuscirò ad averne altre, ma dato che aspetto ancora quelle di Krk dell’anno scorso... l’attesa è abbastanza inutile!
Aspetto con ansia un DOVEROSO invito per Fuerteventura... dovevo vincerlo io il viaggio
Armi, bagagli, Vip pass per girare nei paddok e si parte...
che pò... che ci vado a fare io che di auto non sò nulla, io che odio formula 1 e motoGp e qualsiasi gara con veicoli a motore... ... ah si, le hostess!
Questo non si chiama culo... si chiama cuore! Quando le gambe sembrano macigni, quando la testa non ragiona più, quando il tempo e il risultato ti sono avversi solo il cuore ti dà la spinta di provarci ancora... provarci fino alla fine e questi ragazzi di cuore ne hanno molto!
Peccato che mercoledì contro la Germania tra infortunati e sqalificati la Turchia avrà a disposizione solo 12 giocatori (sti cazzi...) e ci sarà ben poco da fare contro i Panzer di Loew però dai, è bello sognare!
(Se arrivano in finale e vincono però mi sparo un colpo in testa... vedere post del 20 Maggio)
"Chiusa la trattativa-farsa, per una cessione societaria che non c’è stata ed alla quale, probabilmente, il Presidente Cestaro non ha mai rivolto il pensiero con congnizione di causa, è il momento di tornare alla normalità. La normalità di un Padova gestito nel silenzio, tra fastidioso assenteismo ed ancor più umiliante disorganizzazione, in un contesto aziendale (e sportivo) da far inorridire quanto ad improvvisazione. Improvvisazione nella comunicazione, anzi tutto, perché chiarezza e trasparenza nell’ambiente calcistico biancoscudato, evidentemente non sono di casa da un bel po’. Non una dichiarazione, non una parola di rassicurazione sullo stato di una S.p.a. che per il sesto anno consecutivo si prepara a creare speranze (ovvero illudere) i propri tifosi. Non una voce, dal coro dei tanti, esperti oratori (?) del gruppo dirigente, in grado di spiegare quali stati d’animo abbiano contornato i convulsi giorni passati. Non una dichiarazione per portare una ventata di onestà (ed umiltà) nell’ambiente oramai deluso e costellato di sentimenti contrastanti, della tifoseria.
Quale tifoseria? Già, verrebbe pure da chiederselo, perché per chi “gestisce” (ci siano consentite le virgolette) il Padova oggi una tifoseria evidentemente non esiste più. Probabilmente non è mai esistita, tante sono le occasioni in cui la voce, le aspettative, la fiducia soprattutto, del tifoso patavino, sono state calpestate con noncuranza. Ci ritroviamo, oggi, a dover attendere ancora, perché qualcuno si decida a parlare; possibilmente non per raccontare ancora barzellette, far credere che il Padova sia semplicemente una creatura sfortunata, che per cinque anni ha mancato l’accesso anche all’obiettivo minimo (i playoff). Nonostante tre direttori sportivi, sei allenatori, almeno una quarantina di calciatori dai nomi più o meno altisonanti transitati all’ombra del Santo, aggiungiamo noi. Qualcosa non quadra, perché evidentemente la volontà per cercare di cambiare il vento, non c’è. Manca soprattutto a partire dal vertice, rappresentato da Marcello Cestaro. Un Presidente che, sia chiaro una volta in più, non ci siamo sentiti (e non ci sentiamo tutt’ora) di condannare per gli sforzi economici sostenuti e per la genuina passione dimostrata (tradotta tuttavia in testardaggine) nel voler portare in alto i colori del Padova Calcio.
Una volontà di cambiare che manca nel voler ostinatamente lasciare le cose così come stanno, senza affidarsi a persone competenti e preparate (un direttore generale formatosi nel calcio, tanto per cominciare), con un conseguente viavai di volti e personaggi che della disponibilità, soprattutto economica, del Presidente hanno saputo trarre profitto esclusivamente personale. Legittime, allora, le proteste di chi, tra i supporters, si sente ferito e tradito da questa Società. Perché così, la voglia di continuare a soffrire per questi colori, passa anche a chi continua a credere in un domani che sappia regalare qualche soddisfazione. E’ forse chiedere troppo? La risposta la conosciamo: no, non è chiedere troppo. Tutt’altro, perché il Padova Calcio è dei Suoi tifosi, che questa di questa Serie C si sono stancati, così come si sono stancati delle sceneggiate al limite della decenza cui abbiamo assistito in questi anni."
Queste parole riassumono tutto, anni di delusioni, anni di false promesse, anni che non vogliamo più rivivere!
PADOVA, 3 giugno 2008 – Oggi alle ore 18.30 Mauro Bertani e Marcello Cestaro si sono incontrati a Dueville per decidere, in un senso o in un altro, del futuro del Calcio Padova. Dopo un sereno confronto, i due imprenditori non sono giunti a un punto di equilibrio che consenta un accordo e hanno deciso di interrompere le trattative. “Il Calcio Padova - ha dichiarato il presidente Cestaro al termine dell’incontro - sta lavorando già da oggi per definire le strategie per affrontare al meglio la nuova stagione sportiva”.
Bene, che cazzo dovrei dire ora... Boh, non ho più parole! Mi preparo già alla prossima disastrosa stagione...
quella era una squadra... quella era una società! Ora... beh, è evidente che tutto questo non esiste!