SONO MOLTO CONTENTO DI ESSERE QUI, COME DICE UNO DEI NIPOITINI DI PAPERONE (Alessandro Bergonzoni)
A VOLTE L’UOMO INCIAMPA NELLA VERITA’, MA NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI SI RIALZERA’ E CONTINUERAì PER LA SUA STRADA (Wiston Churchill)
IL DENARO E’ COME UN BRACCIO O UNA GAMBA, O LO USI O LO PERDI (Henry Ford)
LE ANATRE DEPONGONO LE LORO UOVA IN SILENZIO. LE GALLINE INVECE SCHIAMAZZANO COME IMPAZZITE. QUAL E’ LA CONSEGUENZA? TUTTO IL MONDO MANGIA UOVA DI GALLINA. (Henry Ford)
LA DIFFERENZA TRA ME E UN PAZZO E’ CHE IO NON SONO PAZZO (Salvador Dalì)
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Essere in ritardo! 2) Seguire il TG4.. 3) non ricordarti mai i sogni che fai
MERAVIGLIE
1) La pausa caffè... o pausa cicca ^_^ 2) B A D O L E !
3) il sole basso dei mattini d'autunno sulle montagne già gelate 4) Le deserte strade notturne!
SI VIS PACEM PARA BELLUM
Bisogna essere forti per sopportare una perdita, crescere per non aver paura di perdere ancora, di acciaio per sopportare quel vuoto e sordi per non sentire le voci. Bisogna non risparmiarsi nel passare attraverso quel muro del pianto, e sopravvivere per fare del dolore la propria richezza!!!...
BLOG NATO IL 22 APRILE 2005
TUTTA UNA VITA COSI’ (segni di squilibrio mentale)
MSN: andreapod@hotmail.it
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ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Si ringrazia dello speciale teatrino di cui sono stato il principale protagonista: (in ordine di apparizione)
Ovviamente io... Lo stronzo che mi è venuto addosso Gli sbirri di Campagna Lupia I medici dell’ospedale di Dolo Tutta la commissione locale patenti di Padova La medicina legale di Padova ... e tutti gli INNOCENTI che come me hanno o stanno pagando per illeciti non dimostrabili nel momento in cui vengono "teoricamente" riscontrati.
LONDRA, 29 GEN - ’Mi sento benissimo e lascio una bella eredita’...’. Romano Prodi difende con forza l’operato del suo Governo. L’ex premier preferisce non entrare nel merito delle consultazioni e si concentra sui risultati in campo economico ricordando in primo luogo la lotta all’evasione: una lotta ’che va avanti in modo serio’, aggiunge chiarendo che non vi sono stati aumenti delle tasse e che in alcuni settori queste sono anche diminuite mentre ’sono cresciuti i nuovi introiti’.
Va in figa de to mare, spero che un infarto ti colga mentre sei in bici e che tu muoia dentro ad un canale come i gatti investiti! Merdaccia!
I lovvvvv l’arma...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi daLLi sbirri...
Io: Vorrei fare una denuncia di smarrimento...
Lui : Ma è già successo?
(no chea figa de to mare... mi diverto a fare denuncie preventive nel caso dovessi smarrire un giorno chissà... una qualsiasi cosa)
Io: Si, una settimana fà più o meno
Lui: Bene, ma come mai è venuto qua?
(per salutarla...)
Io: E’ quello che si fa in questi casi... ho smarrito un libro matricola e vengo a farne denuncia perchè l’inail lesige
Lui: E perchè non la fà a sto inail (quale strano termine) la denuncia?
(a questo punto avevo perso la pazienza e mi sono adeguato alle sue domande)
Io: Così... ero più comodo a venire da voi, va bene lo stesso?
Gira e rigira un’ora per fare una maledetta denuncia di smarrimento! Dio non voglia mi ricapiti una cosa del genere... e io che avevo cambiato volutamente caserma pensando che questa fosse leggermente migliore
Si è spento alletà di 82 anni Celestino Celio, interno destro biancoscudato ai tempi di Nereo Rocco. Con la sua scomparsa, il Padova perde unaltra dolorosa fetta di ricordi e rimpianti: quarto nella classifica di tutti i tempi per le presenze (261), e una carriera che gli ha regalato lonore di indossare la maglia della nazionale maggiore in un match amichevole a Roma con lArgentina (2-0), davanti a 80.000 spettatori. Era il 5 dicembre 1954: in quella squadra azzurra, allenata da Alfredo Foni (tre stagioni al Padova negli anni Trenta), figuravano, tra gli altri, miti come Schiaffino e Boniperti. Con la maglia biancoscudata, la soddisfazione maggiore è legata a una incredibile partita a Milano con lInter di Herrera, 19 marzo 1961. Assedio dei nerazzurri in un clima turbolento, e a sorpresa va in gol Milani su rigore al 28 della ripresa. Nuovo assedio, e pareggio di Gatti al 36, ma in pieno recupero segna nuovamente Milani. Il giorno dopo, Celio, intervistato nella sua abitazione di Rovigo (era nato a San Martino di Venezze), alla domanda del cronista "quando vi siete accorti di avere in pugno la partita?" rispondeva con la sua proverbiale sottile arguzia: «Stamattina, leggendo il giornale. In doccia a San Siro ci davamo dei pizzicotti per constatare se eravamo veramente svegli e non fosse solo un sogno». Quel match, per la cronaca, è finito a sassate contro i biancoscudati. Con il Padova, che lha prelevato dal Badia Polesine, Celio ha giocato dal campionato 1946-47 al 1950-51, e poi dal 1958-59 al 1961-62, mettendo a segno 24 reti. In totale, 10 campionati, di cui 8 di serie A. Altri momenti di straordinaria gratificazione sono venuti dalle prestigiose maglie che Celio ha indossato: Milan, Roma e Inter.
La sorella Anil, apprezzata poetessa e scrittrice, ricorda: «Mio fratello è morto con il sogno di vedere il Padova in serie A. Lo diceva che lo meritava per i tanti tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra. Qualche mese fa mi ha detto: "Ai miei tempi le maglie biancoscudate erano solo sudate, oggi con amarezza mi danno la sensazione di essere solo pagate».
"Voglio prendermi cura delle mie cose Il il resto buttare alle macerie e alla cenere Lacerare fracassare Schiacciare e sfogliare Io vado lungo la recinzione del giardino Di nuovo sento questo impulso Io devo distruggere Ma ció non mi puó appartenere Io devo distruggere Ma ció non mi puó appartenere"
Perchè entrando in tribunale ho dovuto passare sotto il metal detector mentre gli avvocati/giudici possono passare tranuillamente da unaltra porta senza il ben che minimo controllo... a sto punto posso essere un avvocato come tutti gli altri ma con un revolver nella borsa! Mistero cantava Ruggeri, Italia ribatto io... (in attesa di chiarimenti).
cazzo centra... non lo sò... sò solo che sta partita me la sono persa!
Rossi è un coglione, lairone pareva più un pito scappato da un allevamento, Rabito nel secondo tempo si è unito in sciopero con i metalmeccanici, Meggiorini è fortissimo e io come sempre mi sono mangiato il fegato!
RIPORTATO PARI PARI tratto da lapadovabene.splinder.com
Tre tifosi dellEste sono stati denunciati per accensione e lancio di fumogeni in occasione di Rovigo-Este (CND) del marzo 2006. Messa così farebbe quasi ridere. Qualcuno si domanderà dove cazzo gioca lEste (è scritto fra parentesi) e se ha tifosi. Qualcun altro si stupirà per la precisione della giustizia. Ci sono voluti due anni, ma adesso i colpevoli di un gesto talmente scellerato finalmente sono stati assicurati al tribunale. Il messaggio è chiaro: "Sembra che lo stato dorma, in realtà è presente, vigila, e prima o poi vi chiede il conto...". Bene, bravo, bis. Applausi a scena aperta.
E che cazzo! Già a Capodanno non ci si può muovere per il continuo esplodere di petardi, bomboni e bengala; non vorrete mica che ce li subiamo tutto il resto dellanno? Guardate, meglio subire una rapina che respirare lodore di un fumogeno. Dirò di più: meglio una banda di spacciatori sul pianerottolo di casa che veder accendere un fumogeno! In effetti lo stato recepisce ed applica: gli spacciatori ce li abbiamo sul pianerottolo di casa, ma chi accende un fumogeno allo stadio va sotto processo e viene sputtanato sui giornali con tanto di nome cognome e indirizzo. Standing ovation.
La realtà è che lo stato italiano spende ed investe milioni in sicurezza, e tecnologie al servizio della sicurezza; nonchè pagando ore di lavoro straordinario a uomini appositamente addestrati e sapete perchè? Perchè!?! PER EVITARE CHE I TIFOSI ACCENDANO FUMOGENI SUGLI SPALTI!!!! Viva il governo!!!
Poi succede che vai a vederti Milan-Napoli, partita di serie A, mica del CND, e cosa ti capita? Che si presentano 8000 napoletani, molti dei quali hanno acquistato regolari tagliandi per il secondo anello verde, zona normalmente riservata ai tifosi del Milan. Nessuno capisce come sia possibile. Si potrebbe spiegare con il fatto che a Napoli si trova tutto ciò che si vuole. Cmq sia i partenopei si comportano come tutti gli ultras dItalia si sono sempre comportati: torce accese al gol, uno striscione bello vistoso "Avanti Ultras" ed unaltro rivolto ai milanisti: "Otto anni che non ci vediamo... dopo ci salutiamo?", lanci di oggetti vari e tafferugli sia dentro che fuori San Siro, con anche alcuni feriti da arma da taglio. Ma non ci avevano detto che con i tornelli e gli steward avremmo risolto i problemi? Ti senti preso in giro, poi capisci che non è facile controllare cento napoletani figuriamoci ottomila, capisci che loro hanno una legge per conto loro, e se anche tentano di applicare delle leggi su di loro, loro se ne fottono alla grande. E mentre tutti gli ultras dItalia applaudono e sognano di poter tornare a fare altrettanto, tu semplice tifoso da parabola ti accorgi che le leggi ci sono e vengono applicate ma che ovviamente ci sono delle difficoltà nellapplicarle per le grandi tifoserie, per unovvia questione di numeri. Si può migliorare! Si può! Bisogna crederci! Forza ragazzi!
Ma i pisani non sono napoletani, non erano ottomila a La Spezia ma solamente una cinquantina scarsa, non sono andati allo stadio ma si sono presentati davanti la questura esponendo uno striscione di protesta nei confronti di chi gli aveva vietato la trasferta e cantando alcuni slogan. Il tutto mentre la questura locale aveva predisposto unimponente servizio dordine, con 250 uomini impegnati nella zona dello stadio. Eppure avevano dimenticato di sorvegliare casa loro. Capita. Anche il mio vicino di casa aveva dimenticato la macchina aperta e portafoglio e cellulare in bella vista sul cruscotto, ovviamente non ha più trovato nessuna delle tre cose. Mica è morto. Così come non è morto nessuno per cinquanta tifosi che in barba ai divieti arrivano a manifestare di fronte alla questura... Se avessero voluto rapinare una banca? Sarebbe stato più facile! Controllate pure lo stadio voi....
Morale della favola: tu tifoso da parabola ti chiedi se non sia il caso di rivedere qualcosa di tutte queste leggi, visto che lunica volta che sei andato allo stadio hai passato due ore in colonna per prendere il biglietto nominale ed altre due in attesa che i tornelli facessero il proprio lavoro, mentre a quanto pare cè chi dalle leggi è appena appena sfiorato e continua a fare i propri porci comodi. Ti chiedi se è veramente utile lOsservatorio, e se per caso non è utile destinare quei soldi che vengono spesi per monitorare le tifoserie (soldi dello stato, mica cazzi!) in qualcosa di più utile (tipo pagare le spese legali a tutta la crew di Clemente Mastella). Ti chiedi se gli steward non dovrebbero lavorare in aeroporto, anzichè in uno stadio e ti chiedi se ha senso giocare le partite a porte chiuse o impedire a centinaia di tifosi pacifici di seguire la propria squadra in trasferta per fermare poche decine di sconsiderati.