
...e mi costrinsero a vagare in questa terra da solo, io sono Nessuno...
"le persone che parlano per metafore, dovrebbero farmi uno shampoo allo scroto"
Sono manganelli e sassi, ma alla fine ti ritrovi a far parte del sistema contro cui manifestavi...
Ma lui amava la sua diversità, che non lo voleva posto dentro questa società...
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 7 febbraio 2006 - ore 09:16
E tutta colpa dello staff di Bush!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che periodo, signore e signori... In Italia, elezioni politiche e presidenziali, con conseguente scambio di battuti di cani e porci...
A proposito "QUANDO VAI IN CABINA E GIOCHI LA SCHEDINA, RICORDATI CHE SEI COLONNA DI UN SISTEMA,
PENSACI UN PO PRIMA, RAMETTO O BANDIERINA, SCEGLI ATTENTAMENTE IL TUO PROSSIMO PROBLEMA..."
Questa televisione è diventata la trsposizione in movimento di alcuni ritratti di saltimbanchi, nani, trasformisti e cazzari di
ogni colore e ceto... A Roma, la domenica cè chi va allo stadio esponendo vessilli e motti che ricordano simpaticamente il
giorno della memoria per lolocausto, ricordato qualche giorno prima. Un prete viterbese ammazzato in Turchia, e quasi
per caso, ieri un autobus di conferenzieri turchi, è precipitato dalla strada che arriva a Montemario, volando per venti metri e
facendo 12 morti...LIran, a giorni troncherà ogni rapporto commerciale con la Danimarca, a causa di alcune vignette, ritenute
offensive per lIslam, raffiguranti Maometto... adesso, non so quanto fossero realmente offensive, io non mi offendo in nessun
caso, se me piano per culo, bisogna accettare la satira... Adesso, mi immagino la scena che si svolgerà nella sala ovale
della casa bianca: "god bless america... sti cazzo di iraniani, non basta che possedeggano il nucleare, devono anche limitare
la libertà despressione, minando i sacri fondamenti della democrazia... secondo me le vignette le ha scritte Bush... no,
al massimo le ha scritte il suo staff, lui non ne sarebbe in grado...
Intanto Stefano Disegni, qualche anno fa aveva disegnato una vignetta... adesso lho cambiata...

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PERMALINK
lunedì 6 febbraio 2006 - ore 09:19
HH
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno...
Lozio si è impadronito del week end, assieme al ritorno del freddo... assieme alla voglia di cassa, piatto e rullante... 60 hz...
grandi testi per una musicalità straordinaria, RAP, inventato (o forse estratto) dalla cultura dei neri damerica, declamato in
tutto il mondo, come in Italia, dove la padronanza lessicale di alcuni, si unisce a basi fenomenali e creano alchimie di questo
genere... Un saluto a tutti
Frankie Hi NRG Mc (Sana e robusta- Ero un autarchico)
Ho visto un posto brulicante di persone assenti, un posto pieno di abitanti che sembravano viandanti attenti al passo più che alla direzione, con gli occhi fissi in basso, quasi avendo soggezione.
Ma quando due si urtavano si alzavano di scatto e - da zitti che eran - tutta un tratto urlavano al misfatto e poi giù botte, tirando dentro chi gli stava accanto a regge il moccolo: tutti addosso a far montagna partendo da un bernoccolo.
Ho visto un uomo piccolo emerger dal groviglio, un uomo così piccolo da sembrar suo figlio, due parentesi di sopracciglia su uno sguardo sveglio, coi calli delle mani come solo nascondiglio.
Scoglio in mezzo a quel marasma, unico vivente in quella città fantasma, avanzava lentamente, incurante del trambusto in cui era immerso, in cerca del suo posto, ma senza averlo perso.
II tempo sta cambiando, ma i giorni non accelerano, diventano più scuri e si raffreddano e non pensare mai che tu stia correndo: è solo tutto il resto che si sta fermando.
Libero, con un libro per bagaglio, con la propria libertà scritta su ogni foglio, carica dorgoglio, con la voglia di portare a termine la sua missione ho visto luomo arrestarsi sulla soglia di un portone.
Ho visto il caos chetarsi, gli occhi alzarsi, le orecchie tendersi e le bocche chiudersi in un coro muto; poi la folla coagularsi intorno al nuovo benvenuto, sconosciuto a tutti quanti e atteso come un invitato.
Nudo, ma col più grandioso dono luomo guardò fisso in viso ognuno, sollevò in alto la mano e nel palmo - una ad una - chiuse a pugno cinque dita: riunite nella lotta, unite per la vita.
Ascoltavano composti il silenzio che intonavano, aspettavano che a romperlo fosse luomo che guardavano e quando questi alzò il volume e prese fiato tutti lo trattennero ed iniziò il racconto di quel libro magico:
"Questo che vi mostro è un organismo, è carne mista a spirito in un corpo unico, nato ii giorno in cui tutti noi eravamo ipotesi, chiamati indistintamente "posteri".
Questo è il testamento che gli antichi hanno inciso colle dita, scritto con iI sangue, pagato con la vita di operai perché noi senza troppi guai godessimo di quella libertà che non hanno avuto mai"
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PERMALINK
venerdì 3 febbraio 2006 - ore 16:41
1300
(categoria: " Vita Quotidiana ")
DonRodrigo è arriivato 1300esimo... porca eva, i ghe volüdi insce tant prima chel me ciapass?



del resto, bastava che facessi un giro per Lecco, magari mi trovavi!


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PERMALINK
venerdì 3 febbraio 2006 - ore 16:06
Guernica!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera, verso mezzanotte di una serata casalinga, una delle quattro o cinque annuali,
mi è capitato di vedere "Galatea", una trasmissione sulla Rai, condotta da una modella
russa, che parlava litaliano meglio di Bossi... La trasmissione parlava dei "miti":
delle passioni di una o più generazioni, di miti che stavano ritornando in voga...
Fr le altre cose: la 500, i vinili, i poster della cuba castrista, le "bellissime" del
vecchio cinema, è capitato anche il QUADRO mito... Ovviamente il dipinto più famoso, è
la Monna Lisa dellimbrattatele vincino (non Vincino con la maiuscola), poi venivano
i girasoli del pazzo OLANDESE e come terzo? La Guernica del visionario spagnolo... Ho
scoperto che tale quadro, altro non è che un patchwork di altri dipinti del bravo Pablo,
che vedendosi commissionare un quadro di protesta dal movimento repubblicano dopo
lassurdo bombardamento della cittadina basca (a proposito Euskadi Ta Askatasuna), dovette
compiere tale lavoro in soli due mesi, e non avrebbe avuto il tempo materiale di dipingere
un quadro di quelle dimensioni (349 x 776,6 cm). Il quadro è una colage di fotografie
pennellate del bravo Pablo, momenti scolpiti su tela, una madre rimasta senza il figlioletto,
un cavallo, un toro agonizzante che alcuni idioti (che per comodità chiameremo critici
pittorici) credevano rappresentasse la Spagna (il toro è lanimale simbolo) agonizzante dopo
una ferita difficile da rimarginare, lo stesso bravo Pablo, non ha mai voluto svelare la
sua vera volontà nel dipingere quellanimale... Ogni imbecille che sia capace di mettere nero
su bianco unemozione, o su pellicola, o su pietra, o su tela, o sia capace di strappare una
nota ad un pezzo di legno o di ottone, secondo me è degno di stima, se non è capace o non
vuole spiegare la sua opera, non può esistere una persona che abbia scelto come attività
lavorativa laffibizione di significati... e qui entra in gioco la filosofia...
Il Rozzo crede che linterpretazione personale e silenziosa (in quanto riflessione) di unopera,
sia la migliore cosa, ma i critici esistono, danno dei significati alle cose, e influenzano
il pensiero della gente, probabilmente non sapendo neanche lontanamente quello che ne pensasse
lautore... Vogliamo parlare della censura... meglio di no, va... il post è già fin troppo lungo...




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Rozzo-Che cazzo, sarò libero o no di pensare quel beneamato cazzo che voglio?!?!?!?!?!?
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PERMALINK
venerdì 3 febbraio 2006 - ore 12:52
NO USA!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Chi ha la pazienza e soprattutto la voglia di leggere la parte riguardante la lingua francese della tesina delle superiori del Rozzo, si accomodi pure... è anche tradotta!
La crisi energetica francese negli anni 70-80 La produzione di carbone fossile
Dopo una lenta progressione dovuta alla modernizzazione delle miniere di carbone fossile, dalle “miniere di Francia”, fino al 1960, la produzione è sprofondata: meno di 20 milioni, attualmente. Il declino si spiega dal prezzo irrisorio del petrolio fino al 1974, dalla concorrenza del carbone straniero, meno caro, e dalla difficile e costosa gestione del carbone francese: le vene sono strette e profonde. La crisi del petrolio non ha dato importanza alle miniere carbonifere e la loro chiusura progressiva si concluderà verso il 1985 ad eccezione del giacimento della Loira e di qualche giacimento nell’entroterra di Lione.
L’idroelettricità
Nel 1946, rappresentava la metà della produzione di elettricità francese, adesso, la sua importanza è pari a circa il 30 % perché, anche se il consumo è molto aumentato, i siti sono attualmente tutti equipaggiati. La Francia resta, comunque in testa, nella comunità europea, per la produzione d’energia idraulica grazie alle sue dighe in montagna e all’equipaggiamento del “Filo d’acqua” del Reno e del Rodano.
I gas di Lacq
Si era molto puntato, dopo il 1950, sul gas di Lacq, energia pratica e a buon mercato. Ma la sua produzione non era più sufficiente, e si importavano gas algerini e olandesi. D’altra parte le scoperte incoraggianti fatte recentemente nella stessa regione, non miravano all’indipendenza energetica. La ricerca petrolifera in Francia, nel mar Cantabrico nel golfo di Guascogna , ha dato degli scadenti risultati.
Dipendenza e politiche energetiche
Lo spettacolare sviluppo economico dei decenni 50 e 60 e l’elevazione del tenore di vita dei francesi, hanno provocato un’autentica “sete d’energia”. I bisogni dell’industria e dei trasporti, la meccanizzazione dell’agricoltura, il miglioramento delle comodità amministrative hanno causato, in meno di 25 anni, circa una triplicazione del consumo d’energia. Ma le risorse tradizionali localizzate sul territorio francese non permettono di coprire che una parte dei bisogni nazionali e la Francia fa largamente uso appello all’importazione. Nel 1980, importava il 72,2 % dell’energia che consuma. La politica dell’energia diviene dunque vitale per questo paese. Comporta un rafforzamento dell’economia energetica (per esempio, limitazione del riscaldamento di case o immobili o l’aumento delle tasse sulla benzina), e la diversificazione dei fornitori (per esempio, dalla partecipazione alle ricerche di petrolio e gas nel mar del Nord).
Ancor più che la diversificazione dei fornitori, la Francia cerca di aumentare la sua autonomia energetica. E’ la prima nazione al mondo in materia d’energia solare e il governo sovvenziona in parte l’istallazione di scaldabagni solari nelle case o negli appartamenti. Sfortunatamente, l’insieme dei dispositivi di energia nuova che saranno istallati alla fine del secolo non fornirà che circa il 3% dei bisogni francesi. La scelta del governo è, dunque, indirizzata sulle centrali nucleari, che dovrebbero fornire dall’ 80 al 90 % di energia elettrica necessaria nell’anno 2000 e il 50 %, già nel 1985. Alla costruzione di centrali nucleari sono opposti in particolare gli ecologisti, alcuni scienziati che pensano al concretizzarsi di rischi genetici e alcune persone che sono contrarie allo sviluppo del nucleare. Le autorità gli rispondono in generale che il programma nucleare è una necessità economica. Questa controversia appassiona e provoca spesso dei violenti scontri tra gli avversari del nucleare e le forze dell’ordine.
Le energie nuove
Le fonti d’energia possono essere divise in due grandi gruppi: quelle che sono massicciamente utilizzate attualmente e che vengono chiamate in gergo “classiche o tradizionali”, e quelle la cui produzione è ancora allo stadio di studio e di ricerca e che sono denominate “energie potenziali” ( o ancora “energie di sostituzione”

. Queste ultime sono chiamate a torto “nuove”, poiché sicuramente il legno od il vento vengono utilizzati dall’uomo da millenni.
L’energia solare, “carbone d’oro”, di domani, suscita grandi speranze. Il solare ha un posto importante nella maggior parte della proiezione energetica a lungo termine. Utilizzazioni variate: riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda per le abitazioni. Produzione di elettricità, dalla conversione fotovoltaica dell’energia solare in energia elettrica grazie alle cellule solari.
La bioconversione è una forma di utilizzazione dell’energia solare. La bio - energetica raggruppa l’insieme delle fonti energetiche uscite alla conversione dalla fotosintesi dell’energia solare: legno, paglia, rifiuti agricoli, culture energetiche. Si può, per esempio, ottenere dal metano a partire dalla fermentazione dei rifiuti organici agricoli, come la paglia, o ottenere del carburante (alcool come l’etanolo) dalla fermentazione delle “piante energetiche” ( canne da zucchero, barbabietola, topinambur). Queste fonti d’energia - gas o alcool - possono essere utilizzate direttamente convertite in elettricità.
Le energie marine, hanno un enorme potenziale e forme variate
- forza meccanica delle maree trasformata in elettricità nelle centrali a marea (officina della Rance);
- energia dell’onda tecnicamente recuperabile (piattaforme fluttuanti o istallazioni frangiflutti sulle coste)
- gradienti termici delle acque ( differenza di temperatura tra la superficie e le profondità marine) utilizzabile per produrre dell’elettricità.
La geotermia sfrutta il calore naturale del sottosuolo ( che aumenta di 3 °C ogni 100 metri). La geotermia è utilizzata in due modi, principalmente:
La geotermia ad alta temperatura ( zone di vulcanismo attivo ) fornisce degli zampilli di acqua o di vapore ad alta temperatura ( tra i 150 e i 300 °C) direttamente utilizzati per azionare le turbine di una centrale elettrica;
La geotermia a basse temperature fornisce dell’acqua calda (tra 50 e 90 °C) utilizzata a fini domestici o per il riscaldamento delle serre o delle piscine, la fornitura di acqua calda ad alcune industrie.
L’energia eolica. Utilizza la forza del vento ( come gli antichi mulini) per azionare delle pale che producono dell’elettricità o pompano dell’acqua.
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PERMALINK
venerdì 3 febbraio 2006 - ore 08:38
Il nulla ed il tutto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mari in tempesta capaci di distruggere le scogliere,
la neve che ricopre uno stagno ghiacciato,
il vento di scirocco che gonfia vele e lenzuola stese al sole,
la luce delle stelle in una calda notte romana,
l’aurora boreale,
la paura,
la gioia incontenibile,
il dolore insopportabile,
una foglia che cade...
Nei tuoi occhi io vedo tutto questo,
io sono l’indovino dell’anima, mi nutro di stati d’animo,
di emozioni non condivisibili, di forza esplosiva,
di amore, di tutto, di te...
Non ti puoi nascondere...
Tu sei
Lame lucenti che ballano una danza che ferisce
brindisi, fumo e allegria,
calci ad un pallone,
fare il morto al largo,
la gelosia,
le corse in macchina,
la paura di guardare un film,
la paura di guardarsi allo specchio,
guardare speranzosi il calendario,
l’invidia, una canzone amata da sempre,
il sole...



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PERMALINK
giovedì 2 febbraio 2006 - ore 08:22
Bodgiordo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sniff... ammazza che culo... in meno di diciotto ore, tracheite, sinusite, otite e conseguente febbre a 40... machecazzo... fortuna che la capacità di recupero di Wolverine me fa na pippa...

ps me siete mancati...
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PERMALINK
martedì 31 gennaio 2006 - ore 10:45
Clouds Appreciation
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno a tutti... stamattina, come tante altre volte, cera uno spettacolo meraviglioso nel cielo... niente di così bello
può essere creato dalluomo, niente... Ogni volta che vedo cose come queste, rimango estasiato, anche se non posso
fotografarle, colorano il mio cuore, ingrigito dallopera delluomo...
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PERMALINK
lunedì 30 gennaio 2006 - ore 12:43
Buong...YAWWWNNNN...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno a tutti... stamattina fra le mille altre cose, pensavo ad un film (stranamente), precisamente "Le ceneri di Angela",
bel film sulla meravigliosa isola irlandese, dove si narra della vita disagiata di un bambino, la cui sola colpa è quella di essere
nato povero da un padre ubriacone (Robert Carlyle) e da una madre che la dura vita, ha costretto a chinare il capo... Questo
ragazzino, di nome Francis (Frankie) , cresce tra il viaggio che lo riporta nel sud dellIrlanda, dai natii Stati Uniti, tre fratellini
morti di stenti e la ferrea educazione pseudo-cristiana delle scuole di Limerick... Linfanzia, si tramuta in adolescenza, con le
irrisioni dei compagni nei riguardi della sua povertà, con i primi lavori e con lassenza del padre, che trasferitosi a Londra per
lavorare, li abbandona, definitivamente. Poi in età adulta, in cui fa la scelta, dopo aver raggranellato il contante necessario, di
ritornare negli States, per cominciare una vita nuova...
Bel film, dicevo, un bel documentario sullemigrazione di inizio secolo, sulla difficile condizione sociale delle classi più povere
nel capitalismo, sullastio o meglio, lodio assoluto, degli irlandesi nei confronti degli inglesi, durante la seconda guerra mondiale.
Colline verdi, ciottoli baciati dalla luce della luna, e fangosi e luridi viottoli cittadini, dove si consumano drammi umani, legati quasi
sempre allalcol... Un altro film, che ha scolpito un pezzo dIrlanda nel mio cuore, terra meravigliosa, dalla gente che amo pur non
avendo mai conosciuto...
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PERMALINK
sabato 28 gennaio 2006 - ore 11:19
MWAHAHAHAHAHA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno... ah che bella nottata... a letto alle 2:30 sveglia alle 6:50, tazzona di latte, simpatica cagata con annessa
sigaretta, e al momento di partire per venire a lavorà, ricca collassata



che dite, alle undici di sera, dopo cena, è
pesante una pizza con sopra, salsa chili, peperoncino, salame piccante e due medie di (ahimè, la rossa non cera)
doppio malto? sarà stato il mix col latte e caffè... pronto a rifarlo! stasera a cena fuori, almeno limitamo i danni



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