
...e mi costrinsero a vagare in questa terra da solo, io sono Nessuno...
"le persone che parlano per metafore, dovrebbero farmi uno shampoo allo scroto"
Sono manganelli e sassi, ma alla fine ti ritrovi a far parte del sistema contro cui manifestavi...
Ma lui amava la sua diversità, che non lo voleva posto dentro questa società...
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domenica 7 settembre 2008 - ore 13:33
fra i tanti motivi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
per i quali ho visto o guarderò quasi tutti i film in cui il cast è composto quasi esclusivamente da attori afro-americani, e posso dire che ho una conoscenza di questi film molto simile a quella di un americano comune, sono tipe di questo calibro...

sono disposto a vedere persino film sul ballo, anche se questultimo mi fa abbastanza cagare (tranne la break), per vedere lei che fa:"Mi chiamo Beautiful, con due elle"
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mercoledì 30 luglio 2008 - ore 21:34
NUOVO SIMBOLO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Visto che tanti hanno cercato di etichettarmi in tutti i modi, e qualcuno è anche riuscito nel suo intento, me la do da solo, sta cazzo di etichetta, e ne metto il simbolo nella testata del blog.
Pensate un attimo: prima si chiamavano "SCHERZI DELLA NATURA", poi "PERSONE CON INCAPACITA", poi "HANDICAPPATI", poi "DISABILI", ed infine "DIVERSAMENTE ABILI".
Nessuno sè mai preso la briga, istituzionalmente parlando, di chiamare queste persone, me compreso, con il loro nome, e dare loro la giusta dignità, visto che in questo periodo di merda, in questo paese di merda si tende ad essere tutti uguali, con dieci telefoni,con il problema del bucato o su quale schifosa acqua minerale comprare, con la stessa pelle color merda, con dei pensieri dello stesso putrescente materiale, io, Rozzo
DICHIARO di essere a tutti gli effetti di legge, in tutti gli aspetti della mia vita, nel mio modo di pensare, un handicappato, uno scherzo della natura, una persona con marcate ed evidenti incapacità socio-culturali, disabilitato nel sostenere la mia integrazione nella società...
Adesso ho il mio bel simbolo, che raggruppa le migliori persone della Terra, nonostante me.
Ma se avete un udito fuori dal comune e potete sentire la mia voce, potete vedermi come quello che sono, senza pregiudizi o etichette, o confini del cazzo, allora si, allora sono, siete, siamo, persone DIVERSAMENTE ABILI, e nel diverso cè la salvezza, la gloria e limmortalità, io mi sento diverso, e voi?
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lunedì 14 luglio 2008 - ore 16:02
Toccata e fuga in piazza maggiore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sabato, partenza alle 11 di mattina per andare a Pistoia per andare ad assistere al Pistoia Blues, giunto alla ventinovesima edizione. Evento che quest’anno ospitava dei grandi del blues (genere che apprezzo ma di cui conosco pochi artisti) e dei grandi della musica in generale, come il gruppo che siamo andati a vedere, i Deep Purple, mostri sacri del rock.
Non era un loro vero e proprio concerto, dato che prima di loro si sono esibiti dei gruppi giovani vincitori del concorso che metteva in palio la presenza a quel festival, e dei gruppi blues internazionali più o meno conosciuti, come i Nine Below Zero, Commander Cody, e un fantomatico suonatore di chitarra acustica, tale Tommy Emmanuel, australiano.
Discreti i gruppi giovani, tranne l’unico di Pistoia, che per suonare così di merda a un concerto di tale qualità dovevano per forza fare parte dell’organizzazione dell’evento. Eccezionale Commander Cody che pur sembrando un incrocio tra Ozzy e Keith Richards, tanto era fatto, ha strimpellato notevolmente quella sua tastiera in un poderoso blues alla maniera dei Blues Brothers per capirci.
I Nine Below Zero non erano niente di che, basti pensare che la prima canzone era TUTTA su quel cazzo di si bemolle, du palle che non vi sto a dire, poi lui, il fenomeno: Tommy Emmanuel.
Non sapevo neanche che esistesse, e mi sembrava molto strano che si presentasse sul quel palco da solo, e munito solamente di chitarra acustica, ma…
Da quella chitarra usciva di tutto, ad una qualità ed una velocità estrema, non gli serviva nient’altro, niente batteria, niente basso, niente tastiera e voce, bastava ascoltare e guardarlo, e se ve lo dico io potete starne certi. Se conoscete Jim Morrison o Jimi Hendrix, potete capire quando si parla di coinvolgimento nella musica, ma non era la stessa cosa.
Hendrix “scopava” con la chitarra, provava un piacere quasi sessuale a suonare, come Morrison nel cantare, ma siccome erano entrambi fattissimi di qualsiasi droga, si poteva ricondurre a quello, il loro stato d’animo.
Ma Tommy no, si vedeva che è un professionista, ma non “vive” della chitarra, la domina come non ho mai visto fare, e ne ho visti di chitarristi anche live, anche i migliori. L’ultimo pezzo che ha fatto lo ha dedicato agli aborigeni, i primi australiani, e non è da tutti i bianchi ammettere una cosa del genere, e da quella chitarra sono usciti anche i suoni del didgeridoo, quello strumento fatto di legno e da cui esce una specie di rombo misto al fischio del vento, quindicimila persone lo guardavano a bocca aperta, e se cercate su youtube qualcosa, sappiate che i filmati non gli rendono giustizia.
Dopo il fenomeno, pensavo, possono venire solamente i Deep Purple, altri che considero tra i migliori del mondo nel loro mestiere, invece si presentano tre che sembravano gli Hanson, capelli biondi lunghi fino alle spalle che senza dire una parola, hanno fatto qualcosa come quarantacinque minuti di assolo. La frase che ho scritto prima “e se ve lo dico io potete starne certi” non era una sfacciata presunzione di superiorità: a me, gente come Joe Satriani, Steve Vai, Eric Johnson, Michael Petrucci, Yngwye Malmsteen, per quanto rappresentino il Gotha dei suonatori di chitarra, mi rompono i coglioni come poche cose al mondo: preferirei guardare una merdona trasmissione tipo quelle del marito di Costanzo, piuttosto che guardare quello, mi piacciono i virtuosismi e gli assolo, ma devono essere contestualizzati in una canzone, oppure deve essere jazz, perciò tranquillo e coinvolgente, una canzone che dall’inizio alla fine vede una chitarra distorta che va per cazzi suoi, non è musica, è rumore e non c’entra un cazzo col rock. Non metto in dubbio che siano dei fenomeni, ma dopo un po’ rompono il cazzo, tanto che l’ho anche strillato, lui l’ha sentito e spero che se lo faccia tradurre. Dopo qualche minuto entrano in scena i “giovanotti” dell’hard rock, di cui si può dire poco, se non che sono rimasti fedeli a sé stessi e che meritano la carriera che hanno avuto:
Ian Gillan (63 anni), storica voce del gruppo, anche se in declino, l’età avanzata gli sta cancellando la voce, e, per me, ne ha ancora per poco, ma se molla lui, si sciolgono i Deep Purple.
Steve Morse (54 anni), erede di Richie Blackmore, grande chitarrista ma che non si è distinto particolarmente, ha suonato bene la parte che aveva, senza esagerare.
Roger Glover(63 anni), anche lui nella formazione originale, ha dato prova di capacità assoluta, e carisma notevole, un grande assolo di basso e una ritmica che spacca di brutto, nonostante l’età.
Ian Paice (60 anni), se mai dovessi arrivare a 60 anni e muovermi come fa lui, per favore abbattetemi, schizofrenico, veloce e abbastanza preciso.
Don Airey (60 anni), a lui toccava l’ingrato compito di sostituire quel maestro assoluto che è Jon Lord, inventore dell’organo elettrico e spettacolare artista, che avendo abbandonato il rock, dopo averne scritto buona parte della storia, s’è “ritirato” nel blues, solo per farvi capire chi è il tipo.
Don, è probabilmente quello che mi ha stupito di più, è un metronomo e sebbene non riesca a sostituirsi al predecessore (non credo che vi sia mai stato, né mai vi sarà qualcuno in grado di farlo) ha suonato alla grande e dato grande spettacolo.
Grande concerto, grande festival, lo consiglio vivamente, l’unica pecca è stato il volume esagerato dei bassi, sono state cinque ore di terremoto.
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I Deep Purple, da sinistra: Ian Paice, Roger Glover, Ian Gillan, Don Airey e Steve Morse

La fantastica piazza

Il fenomeno: Tommy Emmanuel
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venerdì 13 giugno 2008 - ore 12:00
Sul ciglio del burrone: grazie al governo faremo un passo avanti?
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Qualcuno di voi, spero che siate in tanti ma credo che vi si possa contare sulle dita di una mano, sarà venuto a conoscenza del Trattato di Lisbona, firmato dai primi ministri di ogni stato europeo a Lisbona, appunto, nel dicembre scorso. E alcuni, e qua davvero potrei essere il solo, si ricorderanno del rifiuto che Francia e Olanda apposero al referendum per approvare la costituzione europea, due anni fa.
Facciamo dunque un passo indietro: nel lontano 2005, la Commissione Europea aveva redatto e distribuito, per la cieca approvazione dei governanti fantoccio (quando non direttamente coinvolti nell’affaire), una vera e propria costituzione per uno stato federale europeo che raggruppasse tutti gli stati, anche quelli “euro-scettici” sotto l’unica bandiera raffigurante delle stelle gialle su sfondo blu, sotto lo stesso inno e lo stesso governo, ma venne bocciata, come scritto sopra.
Dicembre 2007, a Lisbona, capitale portoghese, si riuniscono i primi ministri per sottoscrivere quello stesso documento, da cui sono stati cancellati proprio la bandiera e l’inno, riammessi nel testo proprio per volere di questi vacanzieri portoghesi, tanto per non dare nell’occhio.
Ma la faccenda non è ironica , né tanto meno da sottovalutare: se i primi screzi con l’UE sono stati quelli dei produttori di latte, che a causa di un “limite di produzione” dovettero sbarazzarsi di migliaia di litri di latte, sprecandolo, perché le loro vacche ne producevano troppo per gli standard europei, potrebbero sorgere pericoli addirittura per la nostra costituzione, che nonostante sia bistrattata dalla classe politica italiana, contiene ancora dei richiami all’umanità e moniti sulla pericolosità di un organo governativo anti-democratico. Questo trattato ristabilirebbe la pena di morte, in caso di sommosse o contestazioni, punendo i produttori di latte, per esempio, ad essere imprigionati in Georgia od ammazzati, pazienza per la moratoria contro la pena di morte di cui l’Italia s’è fatta porta-vessilli. Il trattato spazzerebbe via il famoso articolo 11, dove viene detto che il nostro stato ripudia la guerra come mezzo di sottomissione di popoli stranieri, togliendo, di fatto, quell’eterea etichetta di “missione di pace” e trasformando il tutto in vere e proprie azioni di guerra, legali e giustificate da chissà quale mente egregia, come Bush.
In pratica, gli STATI UNITI DI EUROPA, sostituirebbero la NATO in tutto e per tutto, costringendo anche paesi che si auto-impongono la neutralità, come l’Austria a partecipare con un contingente di uomini e mezzi ad azioni di guerra, dato che il voto per approvare queste azioni sarebbe “a maggioranza”, senza alcuno stato possa apporre un veto, e costringendo anche i contrari al finanziamento della missione: il caso non voglia che gli U.S.E. vogliano attaccare l’Argentina: vi immaginate italiani contro argentini figli di italiani?
Questo trattato implicherebbe anche la negazione del primo articolo della costituzione italiana: l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, e LA SOVRANITA’ E’ DEL POPOLO, dato che i governi nazionali, e il parlamento europeo non conterebbero più niente, delegando a pochi oligarchi tutto il potere. State pensando che io stia esagerando? Ma voi avete votato per l’inclusione nella moneta unica? Avete votato per la creazione della Commissione Europea di Maastricht? No? ANCHE SE FOSTE STATI CONTRARI, NON AVRESTE POTUTO!
Avete presente i tassi d’interesse immobiliari americani? I TG di ogni “colore politico” (a me sembrano tutti uguali), ne parlano come di un malessere passeggero, interdicendovi dalla verità: che cosa pensereste se vi dicessi che l’economia mondiale sta per essere distrutta deliberatamente? Prima della seconda guerra mondiale c’è stata la crisi nera della recessione americana, non so voi ma io ho una marcata sensazione di DEJA-VU, e non auspico niente di buono.
Macheccefrega, tifiamo affinché Italia vinca gli europei, forza AZZURRI!
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mercoledì 4 giugno 2008 - ore 10:23
Gatti...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Visto che le richieste di nuove foto del gatto si fanno pressanti, vi presento tutte le bestiacce che si sono aggiunte alla compagine negli ultimi tempi:
Qui vedete una panoramica della combriccola,

ve li presento, da sinistra a destra:
BIS, perché è uguale alla madre,

CALLAS, nome di merda, ma strilla più del celebre soprano,

MOMO, in onore di Cissoko, giocatore della juve,

MORA, anche chiamata pantegana, che è bruttina ma è molto socievole,

SOX, come il gatto di Clinton, perché ha quattro zampe bianche che assomigliano a dei calzini,

MULIAINA, in onore di Mils Muliaina, giocatore dei neozelandesi All Blacks,

e MILU’, quella stronza della madre di tutti tranne che di Momo.

BABBENE COSI’?

Ps. ogni tanto si crea qualche gioco di rifrangenza per cui si hanno foto del genere:



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mercoledì 14 maggio 2008 - ore 15:19
MOMO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La madre o il padrone della madre ha abbandonato sto sorcetto e il suo fratellino ieri, erano sotto la pioggia e avevano una fame che non ci vedevano, il fratello lho piazzato ad un cliente, e lui è venuto a casa con me, tanto gatto più, gatto meno...
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giovedì 8 maggio 2008 - ore 11:28
Mi fa schifo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Post politicamente scorretto, scaturito da una politica ed un’informazione mediatica profondamente scorrette, se vi potreste offendere andate fuori dai coglioni, senza leggere, mi raccomando…
Mi fa schifo che un signore ottantenne che dovrebbe aver fatto voto di castità possa parlare al mondo di temi importanti e fondamentali di famiglia e progresso, dicendo continuamente cazzate a profusione, senza che nessuno possa effettivamente dargli contro, se non ha prima l’intenzione di scatenare un incidente diplomatico, pur essendo nel giusto.
Mi fa schifo che ci sia chi ha dato fiducia ad un povero imbecille che ha, tra l’altro, avuto anche dei seri problemi di salute, ed ora parlando a vanvera come ha fatto negli ultimi cinquant’anni della sua inutile vita, è riuscito a RIENTRARE nel teatrino messo in atto ogni giorno da sessant’anni dalla nostra classe politica, corrotta e volgarmente partigiana, sempre schierata dalla parte del soldo, e mai dalla parte di quei coglioni che hanno dato loro il voto. (ebbene si, sono una merdaccia anarchista e me ne vanto, e se pensate che un insulto non sia una soluzione, sappiate che io di soluzioni per migliorare il MIO mondo ne ho già trovate, e che vi meritate tutti gli appellativi spregiativi che escono da questa fogna che ho per bocca)
Mi fa schifo sapere, dopo decine di anni di lotte sociali e stragi di stato, che i sindacalisti siano diventati delle marionette al servizio del padrone, parlando ogni volta a sproposito, ogni volta in maniera peggiore, e facendo pubblica ammenda, quando non sono certi di poter baciare il culo al datore di lavoro, come è successo in questi giorni, in cui hanno ammesso che la politica di Confindustria debba essere di esempio, in un paese in cui ci sono circa quattromila morti all’anno sul lavoro, morti bianche, come se il sangue di un operaio sia di diverso colore, sicuramente diverso dai colori delle banconote che i padroni incassano FOTTENDOSENE della legge 626 e di quelle a lei riferenti.
Mi fa schifo sentire ogni cazzo di anno, la solita buffonata delle bandierine blu “regalate” da Legambiente alle più belle spiagge italiane, quando di porto Marghera, di Genova o di Ancona non parla nessuno, eppure la merda che viene fuori da quelle fabbriche la respirano, la bevono e in generale la VIVONO anche a molti chilometri da lì.
Mi fa schifo che un fascistello ignorante, PRESIDENTE DELLA CAMERA possa anche solo paragonare un pestaggio concluso con la morte della vittima, sulla base di una qualsiasi idea politica, alla giusta protesta nei confronti di uno stato razzista, consumista e quanto mai oligarchico (non certo governato dai politici che… indovinate? Sono delle marionette anche li!) e che sta portando alla precoce agonia questo pianeta, facendo tutto alla luce del sole, sfacciatamente, senza che nessuno ABBIA IL CORAGGIO di opporsi, se non pochi pensatori che in rete vengono comunque bellamente ignorati, e vaffanculo l’antica religione ebraica, poiché anch’essa ha la grave colpa di opporsi a questo stato.
Mi fa schifo che un pagliaccio genovese si sciacqui tanto la bocca con belle parole ambientaliste e poi non dica nulla sul fatto che nella sua città non c’è una raccolta differenziata dei rifiuti, tanto ce ne sono di boccaloni che cadono nella sua rete, letteralmente, e poco importa se sia pagato da gente che dice di combattere…
Questa che è la gente che ammirate, appoggiate e in cui sperate, continuate a farvi del male, continuate a darmi della merdaccia di parte, io sto con l’umanità, ma voi non meritate altro. VAFFANCULO!
ps. dimeticavo, gravemente, che fra le cose che mi fanno più schifo sono i giornalisti, la vera feccia del mondo moderno (con buona pace, Riccà, sintende) che parlano senza cognizione di causa, oggetto e conseguenze di quello che scrivono, la peggiore cricca di balordi che generalizza stupidamente ogni cosa, come nel caso del pestaggio veronese. Avete rotto il cazzo, chi sbaglia non è un ultras, un fascio o un compagno, o un extracomunitario o un pregiudicato, chi sbaglia è un uomo, cazzo, non generalizzate, MERDE!
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martedì 6 maggio 2008 - ore 16:30
pensieri vari ed eventuali
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho voglia di scrivere, ho voglia di buttare giù qualcosa di positivo, oltre a cazzate e politica che mi sta avvelenando l’anima, ho però paura di aver perso quella fantomatica vena che avevo qualche tempo fa ed ho sempre paura di essere banale, scontato e noioso. Vorrei provare a dipingere nuovamente una donna solo con le parole, e per quello non mancherebbe neanche il soggetto…
Qualcuno dice che per vivere bisogna, anzi è necessario, innamorarsi continuamente, e tutto sommato posso anche pensare che sia vero, anche dopo ogni errore, dopo ogni fottuta volta…
Spero, anche se lo considero inutile…
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lunedì 28 aprile 2008 - ore 12:34
Svago...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Però, scusa Maria, io volevo dire una cosa prima di fare la sfida di canto, a Jonhatan e a Kevin, che l’altro pomeriggio stavamo provando e hanno fatto delle battute, cioè, secondo me veramente stupide sulla sessualità di una persona, sulla bisessualità, cioè, per me non significa niente, non vuol dire niente, quindi siamo qui per ballare, per far vedere quello che abbiamo dentro, per far sentire come cantiamo, come balliamo, come recitiamo e… guarda, l’esempio è stato l’anno scorso con Agata che veramente era un angelo, io mi sono emozionato quando ballava, e tutta la menata del collo del piede grande, cioè, secondo me non deve contare, conta come quello che dai, conta come balli, secondo me è assurdo come parlare della sessualità di una persona, cioè, non deve interessare…
A parte che a me piace molto il cazzo…

estratto da “Heavy Samba”, tratto dall’album “Studentessi” degli “Elio e le Storie Tese”, 2008.

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mercoledì 23 aprile 2008 - ore 11:58
Lettera ad un amore mai finito...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ti vorrei scrivere mille cose, vorrei riuscire a dirti quanto tu sia importante, quanto voglia prenderti in braccio e quanto ti voglia mangiare.
La vita senza di te non sarebbe niente, non varrebbe la pena di essere vissuta, anche se esistono delle persone che non ti meritano e che non vogliono credere che tu sia così, importante e buono con tutto e tutti.
Alcuni dicono che è sbagliato amare alla follia la tua pelle, la tua carne, la tua figura nella sua interezza, ma si sbagliano, non può essere così, tu sei al mondo per quello, e nessuno mi farà mai cambiare idea. Ti amo.

che avevate capito?


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