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Rozzo, 29 anni
spritzino di Regillum Sabinae
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STO LEGGENDO

Premettendo che leggo UN SOLO libro alla volta, gli ultimi acquisti sono:

Le nozze di Cadmo e Armonia - R. Calasso
Poesie - E. Dickinson
Dexter il vendicatore - J. Lindsay
Il trono di spade - G.R.R. Martin
Quando Teresa si arrabbiò con dio - A. Jodorowsky
La spada di Shannara - T. Brooks

HO VISTO

Un ammasso di merdacce sioniste ANNICHILIRE una popolazione, e passare da gente perbene.

STO ASCOLTANDO

Gli altri IO, dentro di me, che urlano per venire fuori...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

C’è chi, con molto talento, sta pensando di portare migliorie, sotto questo aspetto... ma questo è... solo aspetto.

ORA VORREI TANTO...

Avere il coraggio...

STO STUDIANDO...

Me stesso, ma niente da fare non riesco ad andare oltre la pagina 11

OGGI IL MIO UMORE E'...

Rosso, rossissimo, quasi nero.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata



...e mi costrinsero a vagare in questa terra da solo, io sono Nessuno...

"le persone che parlano per metafore, dovrebbero farmi uno shampoo allo scroto"

Sono manganelli e sassi, ma alla fine ti ritrovi a far parte del sistema contro cui manifestavi...
Ma lui amava la sua diversità, che non lo voleva posto dentro questa società...





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lunedì 14 gennaio 2008 - ore 10:50


TUTTO SOMMATO…
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come molti di voi sapranno, da qualche anno a questa parte, il famoso e famigerato “comico” Beppe Grillo (lo sa Cristo che cosa abbia o dica di comico) si sta occupando di tenere ben desta l’attenzione del “popolino” su fatti di politica, economia e più in generale di attualità italiana e mondiale. Ha creato una serie di spontanei gruppi di cittadini (di ogni ceto e credo politico) chiamati “meet-up”, che a loro volta, grazie a una mobilitazione nazionale, hanno organizzato il “Vaffanculo Day”, per gridare in faccia alla “casta”, all’oligarchia dirigenziale italiana, il proprio sdegno per la tragica situazione della democrazia italiana. Fino a qua niente di male, ben venga che un personaggio pubblico riesca a “togliere le ragnatele” dal cervello di alcuni italiani, troppo spesso rassegnati e anestetizzati dalle parole che escono dalle bocche del gotha che dirige l’Italia (dirige l’Italia verso lo status di paese del terzo mondo, probabilmente). Quello che mi chiedo io (che qualora qualcuno se lo domandasse ero, sono e rimarrò costantemente NESSUNO) è sapere da chi ha avuto quest’illuminazione, chi ha chiesto al bravo Grillo di rappresentarci. Sinceramente, mi scoccia di dover dare ascolto all’ennesimo politicante di turno, che come i suoi illustri quanto famigerati colleghi, fa della demagogia un’arte con cui vaccinarsi, per non dire “pararsi il culo”. Guardo Grillo e vedo uno dei tanti condannati che la politica italiana annovera tra le sue fila: intendiamoci, la condanna che grava sulla sua testa (omicidio colposo, un anno e quattro mesi di carcere di cui non HA FATTO UN GIORNO) non è mezzo di paragone, non è per quello che, secondo me, li rende uguali. Li rende uguali la MARCATA VOGLIA DI METTERLO NEL CULO AL PROSSIMO, sia esso un politico, un broker o un rappresentante di farmaci. Invece di parlare al vento come faccio io, faccia qualcosa di concreto con i suoi soldi, crei una fabbrica di propulsori a idrogeno, o di pannelli fotovoltaici a basso costo, o una fabbrica che si adoperi nel trattamento delle montagne di materiale derivante dalla raccolta differenziata, che possa venderle alle aziende e incentivare così il riciclo. Crei un’azienda fondata sul rispetto dei lavoratori, crei speranza per il futuro, oltre che allo sdegno del presente.
Il suo editore, Casaleggio, uno dei proprietari della “Casaleggio Associati”, è stato tra le altre cose e grazie ad un notevole gioco di scatole cinesi, nel CDA della Telecom, all’epoca dell’amministrazione Colaninno, perciò i soldi che vengono dati a Grillo sono comunque di provenienza pubblica, faccia qualcosa con i nostri soldi, si renda utile VERAMENTE! Perché è facile spargere merda in faccia agli amministratori dell’Italia, anche uno stronzo come me, un NESSUNO ci riesce…

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venerdì 28 dicembre 2007 - ore 16:00


Mah, natale…
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ una festa che non ho mai amato particolarmente, e adesso mi rende notevolmente triste e malinconico
Io amo il freddo, solo il vento mi piace di più, ma quando, a dicembre, lavori all’aperto, come faccio da ormai quattro anni, non è poi tanto piacevole, soprattutto in questi giorni che esco di casa e al massimo ci sono due gradi.
Non sono troppo abituato a ricevere regali, ho perso l’abitudine da qualche anno e sinceramente non mi manca, mi piace farne a quei pochi che contano, ma non avendo il becco di un euro che vuoi regalare?
Mi da fastidio in maniera opprimente il predisporsi alle feste, da parte delle varie redazioni telegiornalistiche, che riescono solo a evidenziare che in Italia, per gente come me, non c’è proprio un cazzo da festeggiare.
Mi immagino la faccia di un bambino che è diventato adulto troppo in fretta, nella testa, ed è consapevole che babbo natale da lui non passa, perché gli hanno detto che a otto anni non si può continuare a credersi bambini.
Non mi piace, esattamente come il capodanno, quando si vive alla giornata non c’è motivo perché sia festeggiato un giorno particolare, magari con l’idiota euforia di ammazzarsi coi botti…
l’unica roba buona, di sto periodo del cazzo, è che ci sono tante porcheriuole da mangiare, in giro per casa, almeno quello...


Cos’è l’infelicità? E’ svegliarsi a natale e scoprire che non sei più un bambino…

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mercoledì 28 novembre 2007 - ore 11:55


storie dalla ROSSA Genova...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In quel dei carrugi, domenica mattina, mi ferma un tizio vestito grosso modo come Bertinotti, e mi fa:
"vuoi il giornale comunista, compagno?"
e io: "no, sono anarchico"
e lui: "anarchico? speriamo..."

dopo qualche metro, mi ferma un altro vestito alla stessa maniera e mi fa:

"vuoi il giornale comunista, compagno?" (e in una situazione di dejavu, mi è sorto il dubbio che li facciano con lo stampino)
e io: "no, sono fascista"
e lui, dopo un attimo di perplessità: "fascista, ma se non ci crede nessuno..."

ora, io mi domando e dico, mannaggia tutti i vostri santi, possibile che invece di fare i compagni con i vestiti firmati e cercare di vendere storie di cent’anni fa, che con voi non c’entrano un beneamato cazzo, giudicando le persone in modo talmente idiota da sembrare del TG4, possibile che non abbiate una mansione più adatta al vostro credo, che so, raccogliere soldi per i miliardi di persone che stanno nella merda (come faceva uno stand dieci metri dopo di loro, vendendo prodotti equo-solidali)? possibile che dobbiate fare i piazzisti con un credo politico? merde siete e merde resterete, anzi per dirla alla 99 Posse:

"sono comunista e per questo nun ve voto!"

make me a sparkling scrotum! finezza...

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giovedì 22 novembre 2007 - ore 12:39


Piccola parentesi musicale...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mangio merda di cane,
frammista alla merda di alcune puttane,
cui lesto il culo pulisco,
con un materiale che io stabilisco,
ecco già Faso con Rocco,
che della mia merda, divorano un tocco,
ecco Cesareo che suona,
evidentemente, la merda era buona...

Entra ora in scena una ditta,
che acquista la merda, dal gruppo prodotta,
sciubidubidubiduba (scat),
e con tecniche strane,
ne fabbrica cibo per cani e puttane,
cani e puttane voraci,
divoran la merda con bocche capaci...

Piccolo omaggio al simpaticomplessino annoverante tra i suoi componenti:
il più grande chitarrista italiano (dopo che Ghigo ha fatto la fine che ha fatto),
il più grande batterista extra-comunitario ad oggi in Italia,
il più grande campanaccista del mondo,
il miglior suonatore di tastiere elettronic-computerizzate d’Italia,
e ultimo ma non certo per importanza, impersonatore dei vitelli, nonchè vittima del rock and roll: MANGONI!


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mercoledì 21 novembre 2007 - ore 11:35


Sogni... del cazzo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In genere non ricordo i sogni che faccio, probabilmente i simpatici additivi per farcire le mie cartine non aiutano in questo, però qualche volta come questa notte li ricordo, e generalmente non sono belli...

Adesso, dire che mi ricordo tutto sarebbe una cazzata, per cui cerco di scrivere la fine:
eravamo, con gli amici di tutti i giorni, in una città non meglio specificata, una città di mare. Ad un certo punto, mentre si era lì a parlare del più e del meno, si sente uno scoppio e ci giriamo istintivamente tutti verso il mare, era partito uno spettacolo pirotecnico. Per farvi capire, avete presente quelle cittadine che ci sono per esempio alle "cinque terre" in Liguria, dove ci sono due case con uno spazio tra di loro, e questo spazio è una rampa di cemento mista a scogli neri che termina nel mare? Era esattamente così. Allora si corre per prendere posto e vedere sti fuochi d’artificio che partivano da un punto non specificato del mare, come se li sparassero dopo la linea d’orizzonte, e dopo finito tutto il casino dei fuochi, ci alziamo e ritorniamo dove stavamo prima. Mi ricordo che mentre passavo da un buco nella rete, un amico che era già passato mi fa: hanno investito un cane. A questo punto, visto che dopo la rete c’era anche una palizzata da scavalcare, intravedo tra le tavole della palizzata le figure dei due cani che hanno tentato almeno una volta di andare in strada e faccio: “non è il mio, i miei due sono qua”. Ma poi, avvicinandomi al cane ucciso vedo che era il mio terzo cane, quello più vecchio e a cui tengo di più, che non ha mai provato ad andare per strada e che non pensavo potesse mai farlo. Con i lacrimoni e balbettando, lo accarezzo e mentre lo faccio mi sveglio dal sogno, circa due ore prima della sveglia. Brutto sogno, se ci fosse una persona che interpreta i sogni, si metterebbe le mani nei capelli, coi miei… Morale della favola, quando ho aperto la porta e sono uscito per andare a lavorare, me lo sono coccolato bene il mio ciccio artitrico di dieci anni…

Ps. Si chiama Bubi, ma è Stallone che in una pubblicità ha copiato da lui…

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martedì 13 novembre 2007 - ore 12:48


Ecco perchè
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Forse vi starete chiedendo perchè difendo a spada tratta gli ultras.
Ogni volta che succede una qualsiasi manifestazione di violenza, anche a Roma domenica sera, vengono sempre tirati in ballo gli anarchici o meglio ancora "anarco-insurrezionalisti" (ah ah ah).
Ogni volta, muore Marco Biagi? anarchici
scontri con le forze dell’ordine? anarchici
caos, violenza, instabilità? anarchia

ogni volta che si pensa all’anarchia vengono tirate in ballo puttanate di questo genere, e hai voglia a spiegare che chi si ritiene anarchico non riconosce l’autorità dello stato, ma non per questo si comporta in questo modo, che la "A" cerchiata tra tutte le cose che rappresenta, quella che spicca è AUTOCONTROLLO.

Per questo capisco chi viene tirato in ballo ogni volta, a torto, e mi ci incazzo alla stessa maniera, perchè come ha detto Puddu:

SE IO MI DICHIARO DIO, BISOGNA ESSERE DISPOSTI AD ADORARMI?

I media non lo fanno, ma voi (porcod..) RAGIONATE!


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lunedì 12 novembre 2007 - ore 09:11


Merde
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La divisa nobilita solo chi non ha titoli,
anche se nascosti dietro a un distintivo,
merde siete e merde resterete.
Ciao Gabriele

UPDATE: 13:06

Volutamente ho lasciato quest’affermazione per tutta la mattina, questa è un’affermazione che l’italiano medio potrebbe fare in merito alla vicenda avutasi ieri.
Non sono l’italiano medio, e generalmente non do giudizi senza poi spiegarne il significato. Io non credo allo stato, non credo alle forze di polizia, non credo che la voce di un questore o di un prefetto sia diversa dalla voce di un ultrà, sono entrambi uomini e come tali hanno diritto di esprimere le proprie idee, nell’ampio spazio dato dai media italiani a questa vicenda si è sentito anche questo.
Solo, non riesco a capire come si possa pretendere un’ammirazione sfrenata della legalità quando i cosiddetti tutori dell’ordine sono i primi ad infrangerla, e quello che mi fa schifo non è che un uomo con la pistola possa fare una cazzata e uccidere un altro uomo, purtroppo in Italia succede troppo spesso, la cosa che mi fa più schifo e che se quest’uomo è vestito con una divisa di polizia, lo Stato gli permette di rimanere impunito, gettando notevole discredito sulla figura di un uomo morto, accreditando una presunta militanza tra le frange violente di un’organizzazione, sia essa un gruppo di ultrà, od un gruppo politico sia di destra che di sinistra. Cito un caso che mi sta particolarmente a cuore e che rappresenta un esempio calzante a quello che voglio dire: nei locali della questura milanese, qualche anno fa, fu trattenuto tale Giuseppe Pinelli con le accuse campate in aria di aver partecipato alla strage di piazza Fontana, una delle ipotesi della sua morte fu il suicidio causato dai sensi di colpa per questo fatto. L’ufficio in questione era quello del commissario Luigi Calabresi, anche se si dal processo è emerso che il commissario non era presente al momento della caduta del Pinelli dalla finestra. Qualche tempo dopo, Calabresi fu assassinato in vendetta di quel fatto. Quello che voglio dire è questo, e mi rivolgo soprattutto ai rappresentanti delle cosiddette forze dell’ordine:
se Calabresi era innocente, perché il regime di OMERTA’ ha permesso che al colpevole effettivo non venisse dato un nome? Se la realtà è quella del processo, sono morti due innocenti. La cosa che lascia di stucco è come un tragico errore (solo un processo EQUO stabilirà se c’è stato del dolo), già dal principio si cerchi di distorcere la realtà: in prima versione l’agente ha sparato due colpi in aria, in una successiva versione l’agente stava correndo e per puro caso un colpo è partito uccidendo Gabriele Sandri. A chi giova questo regime cupo e infelice? Ripeto, a me questa faccenda non stupisce, ma alla stragrande maggioranza degli italiani, che credevano nella polizia cosa racconterete? Un’altra bugia? L’ennesima? Non so quanto vi convenga…

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venerdì 9 novembre 2007 - ore 15:25


Per te
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Saturo di gioia, è il mondo al tuo cospetto…
E i suoi occhi fiammeggiano ravvivandosi nel sole,
E le lacrime diventano fiumi, portatrici di vita,
E la bocca splende di rosso, nel bacio del tramonto,
E c’è pace, silenzio e profumo d’amore…

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giovedì 8 novembre 2007 - ore 13:04


...in direzione ostinata e contraria...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fonda la tua gloria sull’ingiuria, lavati i denti col selz come Furia,
smile, siamo in aria, canta vittoria ma io ti sputerò come un seme d’anguria, c’è penuria di muri adibiti alla memoria, pura vanagloria, fa male come un dente che si caria, il mio debole per le vittime della storia, le hanno odiate umiliate, lasciate alla sorte, per fargli la corte dopo la morte, mi faccio forte di un simile supplizio, ed è per questo che schifo ogni giudizio, ho la riflessione come il vizio, il mio fine è di fare di ogni fine un buon inizio, mi sazio di un dizionario, vario più dei santi del calendario…


Questi giorni mi ritrovo a pensare a una cosa, e per non smentirmi mai, STRANAMENTE, penso all’opposto della stragrande maggioranza delle persone. Mi piace pensare ai popoli, probabilmente sarei stato un buon antropologo, è difficile che sbagli la provenienza di una persona, magari la colloco nello stato accanto a quello da cui proviene. Mi ha sempre affascinato la questione rumena: se in questa feudale Europa di inizio terzo millennio la lingua ci accomuna a spagnoli e francesi e portoghesi, mi chiedo spesso perché proprio il rumeno sia la quarta lingua “latina”, uso le virgolette perché è abbastanza palese che anche le lingue sassoni abbiano un elevato bagaglio culturale che deriva dal latino… A parte discorsi linguistico - antropologici, quaggiù, nella Sabina romana, emergono chiare spinte xenofobe nei confronti di questo popolo, maggiormente rispetto ai polacchi di una volta, e agli albanesi dei primi gommoni (le persone di colore non trovano troppo spazio nella mentalità ottusa di alcuni rappresentanti del popolo contadino del mio paese, quindi non ci sono). Chi di voi conosce le mie idee, sa benissimo che l’unico popolo che mi fa veramente schifo, perché non sanno di niente, sono gli inglesi, che grazie a una corona fittizia, si sentono ancora in diritto di estorcere diritti e merci ad un mondo che evolve… per quanto ami scozzesi, irlandesi e gallesi, gli inglesi non mi vanno proprio giù, vuoi per la bloody Sunday, vuoi per la servilità con cui si rivolgono al governo circense del GRANDE FRATELLO DEMOCRATICO E LIBERTARIO, altrimenti detto USA. Ma torniamo sul mare tra le terre, la cosa che mi sconcerta è che i rumeni sono totalmente uguali a noi, parlano un dialetto duro della nostra lingua, hanno le nostre stesse caratteristiche fisiche e hanno una memoria corta sulla lunga storia del loro paese, proprio come noi. Non credo a chi dice di volerli in Italia solo se posseggono una casa e un lavoro, non credo alle voci idiote di chi li vuole a casa loro, tutti: io non ho una casa, lavoro in nero e mi sono spostato dalla mia città natale esattamente come loro, perciò sento di sentirmi (perdonate il gioco di parole) rumeno.

TEMPULA MEA POLITICIENI ITALIENI

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mercoledì 7 novembre 2007 - ore 11:26


Triste ricordo di un piccolo grande uomo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri mattina, prima delle otto, è venuto a mancare Enzo Biagi, una delle più potenti voci che i liberi media del nostro staterello hanno mai avuto, con una pacatezza karmica, e una gentilezza d’altri tempi era in grado di porre domande tra le più pesanti e dirette ai vari potenti che hanno avuto l’onore di essere intervistati da lui… Il nano infame ha detto che lo stimava, e malgrado l’editto di Sofia, io credo che non abbia detto una cazzata, gli ha praticamente chiuso la bocca perché aveva paura di lui, e il temere una persona vuole dire stimare quella stessa persona… Partigiano, lo ha sempre ricordato e ostentato e a ragione, è una cosa di cui andare fieri, perché come dicevano i 99 posse, l’unico fascista buono è il fascista morto… Con lui muore anche uno dei motivi che mi rendevano orgoglioso di essere italiano, uno dei pochi. Arrivederci signor Enzo, probabilmente non ci incontreremo mai, ma la ricorderò con affetto. Una ricordo anche a Bortoluzzi, indimenticato conduttore de “Tutto il calcio minuto per minuto”, citato anche in “Ameri” degli Elii.

…ci fosse ancora Bortoluzzi in onda come ieri…

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