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Rozzo, 29 anni
spritzino di Regillum Sabinae
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STO LEGGENDO

Premettendo che leggo UN SOLO libro alla volta, gli ultimi acquisti sono:

Le nozze di Cadmo e Armonia - R. Calasso
Poesie - E. Dickinson
Dexter il vendicatore - J. Lindsay
Il trono di spade - G.R.R. Martin
Quando Teresa si arrabbiò con dio - A. Jodorowsky
La spada di Shannara - T. Brooks

HO VISTO

Un ammasso di merdacce sioniste ANNICHILIRE una popolazione, e passare da gente perbene.

STO ASCOLTANDO

Gli altri IO, dentro di me, che urlano per venire fuori...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

C’è chi, con molto talento, sta pensando di portare migliorie, sotto questo aspetto... ma questo è... solo aspetto.

ORA VORREI TANTO...

Avere il coraggio...

STO STUDIANDO...

Me stesso, ma niente da fare non riesco ad andare oltre la pagina 11

OGGI IL MIO UMORE E'...

Rosso, rossissimo, quasi nero.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata



...e mi costrinsero a vagare in questa terra da solo, io sono Nessuno...

"le persone che parlano per metafore, dovrebbero farmi uno shampoo allo scroto"

Sono manganelli e sassi, ma alla fine ti ritrovi a far parte del sistema contro cui manifestavi...
Ma lui amava la sua diversità, che non lo voleva posto dentro questa società...





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lunedì 6 agosto 2007 - ore 12:38


Notte d’estate
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Notte d’estate, calda e languida come il sesso,
quando due corpi mossi dalla passione
fermano il tempo nel maestoso calore di un tramonto,
e come nuvole volteggiano in una serena brezza…

la notte cuce sul tuo volto
il delicato velluto indaco che le appartiene,
mentre i tuoi occhi sfidano la luna
ad una gara di bellezza…

il profumo della tua pelle è come
la pennellata di un pittore sul suo capolavoro,
che guardando il mare
riesce a sentirne l’essenza e la maestosità,
non riuscendo a descriverlo senza paura di sporcarlo…

tutto di te mi fa tuo,
nella perfetta armonia
all’orizzonte di questa magica notte d’estate…









sarò ancora capace?

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mercoledì 1 agosto 2007 - ore 11:56


che capoccia bacata...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fantasioso e colorato,
ci appare il moderno creato,
dove incespica la favella,
per teoremi pari a nulla:
dove il sinistro potente oratore,
circondato da degni compari,
decide quant’ancor s’ha da lavorare,
la nostra casta di sfaccendati ignari,
arroccandosi caparbio a desueti ideali,
raduna il suo gregge di placidi animali,
che chinando corna e vello,
in inchini di circostanza,
belano a pieno cuore e senza sofferenza,
“grazie a una scheda, comprò la mia coscienza,
mi affido al suo giudizio, benevola eccellenza!”

Dall’altro lato del truogolo,
si alza infantil vagito,
di un personaggio scomodo,
ma curato e ben vestito,
qual’anfitrion s’è desto, sommerso dai denari,
che imbratta la sua magion d’aneliti libertari!
Codesto piccolo re, esplode in un gran pianto,
sono le toghe rosse che punzecchiano il suo fianco,
con poca maestria si ricorda il suo passato,
pare che un magistrato su Marte sia atterrato,
grazie ad un suo petardo, che fece tremar lo stato!
Ha settant’anni eppur, proprio non li dimostra,
grazie ai lunghi crini conficcati sulla testa,
Si erge a valor d’Italia,
quale bontà d’adito,
lui che dalle tangenti ha ricavato un abito!

Dal davanzal del Santo,
un bianco cappellano,
disegna croci in aria, con l’anima e con la mano,
calca la casa di Dio, crede nei suoi valori,
ma in gioventù si narra commesse degli errori,
uomo non lo è stato mai, ma quand’era ragazzetto,
si riteneva agli ordini di un famoso vile baffetto,
ritiene che la messa sia mestier ancor divino,
ed ecco ripristinato l’ottocentesco latino,
ebbro di santità, codardo nella vita,
rifugia nel suo Dio, una paura infinita,
non quella della morte, incontrerà i suoi pari,
ma al solo pensiero di premiar dei missionari…

Son certo che l’arroganza,
non porti alla conoscenza,
penso questo di tipi, di labile coerenza,
spero che la luce cancelli adesso l’ignoranza e
senza umiltà m’appresto a concluder tal mattanza…


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mercoledì 20 giugno 2007 - ore 13:52


ogni tanto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non mi sono dimenticato di voi, sono solo senza parole, e a differenza dei politici, non faccio a gara a dire le cazzate più grosse, perciò taccio… Ma non dimentico, mai.
Mi ricordo di musica e alcol a fiumi e allegria e stanchezza per il viaggio e le gote rosse della festeggiata nei primi di settembre, nella prealpe di parecchi dei visitatori di questo sito, o forse dei pochi che sanno di avere una montagna che li guarda e non se la scorda per lasciare spazio agli sms o alle cazzate del gossip… E di un sorriso malinconico nel freddo di una Firenze di dicembre, vi sembrerà poco, donne, ma sorrido perché in quei sorrisi io ci vedo tanto, ci vedo tutto quello che potete dare… La mia terra si sta scaldando giorno dopo giorno, e la primavera cede il passo all’estate, sono un poeta triste e in questo momento non c’è spazio per la poesia, è un momento di stasi, piacevole e quasi sereno… Ho voglia di un tatuaggio, un’incisione sulla pelle di quel popolo del sud est asiatico che mi piace tanto, perché mi va, perché ci credo… Un saluto a tutti voi, e sappiate che siete nei miei pensieri, tutti. Chi per un motivo, chi per un altro... U Rozzo

"Ringa pakia
Uma tiraha
Turi whatia
Hope whai ake
Waewae takahia kia kino"
Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki mai
Whakawhiti te ra
A upa...ne! A upa...ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!


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martedì 17 aprile 2007 - ore 18:01


Storia di vento e d’aprile
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Era lei non poteva sbagliare, non poteva più confonderla con un’altra persona dopo che le aveva inciso un pezzo di sè nell’anima,
quella donna era il primo innamoramento da bambino, era le nuvole che fanno da cornice a un tramonto, era la brezza che tirava su
una scogliera sormontata da erba e fiori viola, era nei suoi sogni da tutta la vita...
Una volta, eravamo rimasti a guardarci negli occhi senza parlare per ore, prima che il freddo di quella città straniera si
insinuasse nelle ossa e ci costringesse a trovare un riparo per la notte. Ci si guardava nel cuore, e in quegli occhi azzurri
leggevo la pace, la rabbia, un petalo di rosa coperto di ghiaccio, un bacio rubato in un vicolo, dopo che si era corso tanto per
scappare a chissà cosa, nei dolci ricordi da adolescente. Dio, c’era rimasto intrappolato il cielo in quegli occhi, come la rugiada
che adorna una ragnatela e che veste la Flora come nei quadri di Botticelli. C’era tutto in quello sguardo, i miei ritardi, le scuse,
le sciocchezze commesse da un uomo troppo impegnato per meritare il suo amore, troppo disturbato per cedere al suo amore...
Vorrei averli adesso quegli occhi, vorrei poterci ancora scrivere quello che vivo, che sento, che sogno, come un tempo... Vorrei
essere con lei sdraiato su un prato di prealpe, mentre il vento gioca con gli aceri e ne fa scendere un turbinio di semi che si perde
nelle spire di un movimento perfetto... Un lampo di luna in una notte dal cielo coperto, sul mare in tempesta, silenziosi e abbracciati,
incastronati in uno di quei momenti per cui vale la pena vivere, uno dei momenti più belli della vita, mentre la sabbia resa quieta
dalla risacca traccia le nostre orme nell’infinità di un istante... E due bicchieri che brindano alla nostra, rossi e di un’ebbrezza
felice che solo l’unione di alcol e amore riesce a creare, e poi correre a casa per fare l’amore in un buio che ci illuminava come il
sole di agosto... C’era tutto in quegli occhi, negli occhi di Liri, nella libertà, nel vento...


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giovedì 12 aprile 2007 - ore 13:32


EMERGENCY
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ennesimo
Meschino
Esagerato
Risonante
Grottesco
Evitabile
Non condivisibile
Comportamento degli
Yankees d’Italia

Un applauso scrosciante, fortissimo, di quelli che fanno bruciare le mani, ai nobili rappresentanti del nostro bel paese, farcito di pizza, canzoni e d’amor… Ho da riconoscere la coerenza a questa
classe governativa, non mancano mai di farmi schifo, e sono costanti in questo… L’organizzazione umanitaria “Emergency” fondata da Gino Strada e da altri valorosi uomini e medici, ha abbandonato la sede afgana, sotto le pressioni del capo di uno stato più ridicolo del nostro: Amir Karzay. Questo pupazzo, degna marionetta imposta al fiero popolo afgano dai Bush, ha pensato bene di minare la credibilità di questa organizzazione, additandola come fiancheggiatrice dei talebani mozzamani. Ovviamente dai servi degli americani non s’è alzata nessuna voce ufficiale,
GUAI a contrariare il potente impero di Babylon… Due nomi a caso, che non sono saliti in prima pagina: Altero Matteoli (AN) e Giorgio Napoletano (presidente della Repubblica Italiana). Il primo, parlando di Gino Strada, lo ha dipinto come una persona ambigua, che, pensate, HA IL CORAGGIO DI DIRE CHE BUSH E BIN LADEN SIANO LA STESSA COSA, ma io mi domando e dico: ma Strada i morti che ognuno di questi due uomini di merda ha causato, li ha visti passare sotto le sue mani, come cazzo ti permetti, povero stolto ex ministro di denigrare una persona che ne sa più di te? Il presidente comunista, infine: il più democristiano presidente che abbiamo mai avuto, e si che la DC ha dato qualche nome al Colle, negli anni di Repubblica… Napoletano di un Napoletano, ma la vuoi dire una cosa di sinistra? Non te la sto a chiedere io, mi fai schifo in quanto stato, te la dovrebbero chiedere tutti gli elettori di sinistra per i quali dovresti essere dalla loro parte!
Non ci voleva tanto, ci voleva una dichiarazione ufficiale che recitava semplicemente così:
L’Italia, in quanto stato sovrano riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, vieta il benché minimo dubbio sull’organizzazione umanitaria Emergency. (a sua volta riconosciuta dall’ONU ndRozzo) Era tanto difficile? Continuate a pensare che la politica estera sia solo la risposta a quel cazzone di Blair sui disordini inerenti alla partita Roma – Manchester, continuate così. Che branco di teste di cazzo.


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venerdì 6 aprile 2007 - ore 13:45


mah...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


donne atletiche, donne che s’allenano, scagliando il feto nel cassonetto dell’amooooor... non dite che non v’era stato detto, che il passo è molto breve dal casso al cassonetto...

Fortuna gli Elii, che con la loro proverbiale e consueta sobrietà danno del filo da torcere a chi non vuole che l’armonica (lo strumento più umano tra tutti gli altri strumenti musicali) sia diffusa come effettiva portatrice di democrazia...

Ieri, serata triste... No, non quel triste che pensi te che leggi, l’altro, quel triste che quando guardi uno che fa una roba disdicevole dici:- (l’accoppiamento due punti e trattino non lo usavo da un bel po’ ) Che triste!
Prima un quarantenne padre di famiglia distrutto da alcol e coca che delira in piazza, e steso per terra e legati mani e piedi, impedisce che l’ambulanza lo porti via, tutto ciò succedeva a trenta metri dalla caserma dei CC (cip e ciop), senza che essi abbiano fatto alcunchè per cambiare quella situazione. Dopodichè, al bar dell’amico batterista ci si imbatte nel grande fratello... ma io dico, ma porcaccio di quel dio, ma possibile che si capiti lì sempre quando c’è un cazzo di reality? o forse tutti i giorni c’è un reality? o forse noi siamo il reality e la casa del grande fratello e la realtà?o forse abbiamo comprato il format ma è andato a male e l’abbiamo declassato da rifiuto tossico di livello alto [tipo una scorreggia di Ferrara (Giuliano), che sembrerà strano ma è molto più pericolosa della somma delle scorregge di tutti i culi di Ferrara (Città)]. Dopodopodichè, sempre nello stesso barre, due vecchie stavano giocando (o meglio buttando soldi) al videopoker, e vi assicuro che vedere due vecchie che dilapidano fortune immense cercando di infilare anche le chiavi di casa nella fessura dove vanno i cinquanta centesimi, dimenticando i loro dispiaceri nel caldo tepore di una pippata di Polident, è triste...
Una lacrima scende giù, quando il povero McKenzie, primo uomo ad andare su Giove, finisce nel vuoto cosmico, finisce nel buco del culo di Nembo Kid... ah no, quella è un’altra canzone...

mio cuggino, mio cuggino...
mio cuggino una volta mi ha detto che è sceso dalla torre di ardimento, no di ardesia, no di Arese, che cazzo come si chiamava...
va beh quella torre che serve ai parà per allenarsi a scendere dagli elicotteri nel buio della notte, a testa in giù alla maniera coreana con la pistola in pugno e l’hanno fotografato e il mese prossimo o quello dopo apparirà su Men’s Health, che m’hanno detto che è una rivista dedicata agli eterosessuali, ma io avevo sempre pensato il contrario...
mio cuggino, mio cuggino...

un saluto agli amici del baretto, che si fanno trovare sempre pronti a far girare l’economia della Campari e Rossi - Milano. , ma anche un po’

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martedì 3 aprile 2007 - ore 13:12


La corsa del tempo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il rapito e acre scintillio di un fuoco che si specchia in uno sguardo
è la luce di un’anima indurita dagli eventi, una luce fredda,
un timido ricordo di luna che saltella sul bordo tagliente di una
bottiglia in frantumi, in un giorno senza fine...
Vecchie mani erose da mille ferite riesco a vibrare di un contatto d’amore, ma lasciano al loro passaggio il triste presagio di una ferita,
e la loro e calda e rude essenza si mortifica in una contorsione d’odio.
Il senno vaga come un selvaggio puledro, che strappato redini e morso del pesante basto della compassione, corre impetuoso e a perdifiato, lontano da viscide mani che ne vogliono carpire la magnifica linfa, ingenua, maestosa ed unica fonte di vita, la libertà...



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venerdì 30 marzo 2007 - ore 13:28


Fine
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Basta.
C’è stata una storia del cazzo, di cui ho capito poco ma di cui ho sofferto troppo, perchè ritengo di non essere un carnefice come pare che io sia... Mi avete conosciuto, in tutto il mio pensare, perchè le stesse cose che scrivo, ho il coraggio di dirle in faccia alla gente nella vita reale. Ho pregiudizi, molti, e molti difetti (volendo paragonarmi per forza a qualcosa), e secondo qualcuno ho qualche dote da scrittore. Chi mi ha capito veramente magari mi trova buono e interessante, chi crede che sia solo un pagliaccio è liberissimo di continuare a crederlo, chi sono io per far cambiare idea a qualcuno? Nessuno, appunto. Questo blog è dettato forse da un narcisismo al contrario, perchè di apparire non me ne può fottere di meno, e chi mi conosce veramente, ripeto, sa già questa cosa... Questo è quello che so dare, quello che so scrivere, quello che ho, evidentemente ci son persone che non vogliono che io mi condivida a tutti voi, mi vogliono tutte per se stessi, li accontento, adesso non esisto più, per nessuno. Mi volete contattare? una birra la bevo con chiunque e mi piace sentire le storie di chiunque, anche se qualcuno non apprezza questo, cercate di capire chi mi conosce nella realtà e chiedetegli il mio numero, do questo potere ai possessori, o il potere di cancellarlo e dimenticarmi, fate voi. Mi dispiace per quelle poche persone che stimo veramente, anche per poco, per un’inezia che vedo solo io, vi voglio bene e sapete dove cercarmi. Addio, Federico.

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giovedì 15 marzo 2007 - ore 13:42


...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ebbene si, non sono morto, anche se quotidianamente cerco di schivare i proiettili di acqua santa che vengono emessi dal corvaccio sbiadito (er frociaccio crucco che s’affaccia su sampietro ndR). periodo LEGGERMENTE complesso ma che dopo due lacrime, due decisioni e tanto senso di liberazione va a terminare... Mi sono licenziato lunedì, mi sono rotto il cazzo di sto lavoro noioso e burocratico e io ammazzerei per non passare sotto a un burocrate... il sole è alto nel cielo, si prevede un periodo di viaggi in tour per l’italia e poi si vedrà, fanculo al futuro, mordo la vita attimo per attimo... Saluti e ossequi... tranne al papa e beppe grillo che m’è sempre stato sul cazzo.

ps. vabbè, per stavolta vi lascio linciarmi...

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mercoledì 28 febbraio 2007 - ore 13:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...vuoto...

APDEIT: mo sò pieno, me ce vorebbe l’ammazzacaffè...

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