BLOG MENU:


Rutz82, 25 anni
spritzino di schio (VI)
CHE FACCIO? Attualmente volontario in Ecuador
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

S. Latouche - La scommessa della decrescita

HO VISTO

Ho visto il terrorismo e stragi rosse e stragi nere aeroplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni.
Ho visto gladiatori sorridere in diretta e i pestaggi dei nazisti della nuova destra ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze e anarchici distratti cadere giù dalle finestre

STO ASCOLTANDO

nulla

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

con i miei vestiti

ORA VORREI TANTO...

essere libero di viaggiare, conoscere, ballare, fare

STO STUDIANDO...

estimo forestale

OGGI IL MIO UMORE E'...

ottimista ma stretto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Come in alcuni paesi la vita scorra così lentamente ... mentre da noi si viaggia alla velocità del suono. Eppure da entrambi il tramonto arriva lo stesso... solo che gli altri se lo godono sempre.
2) quelli che prendono tutto in qanto non sanno cosa vogliono ...
3) L'incomprensibile mentalità chiusa e/o ottusa e/o semplicemente strana di certe persone!
4) una delle persone che non sopporti che ti copia in tutto e per tutto
5) METTERSI COMODI A SUONARE LA PROPRIA BATTERIA EEE...AMORE??SONO ARRIVATA, ANDIAMO A FARE SHOPPING???
6) ADORMENTARMI E NON SVEGLIARMI MAI PIU'
7) dover andare a far spesa nei centri commerciali poco prima di Natale...

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
3) svegliarsi accanto alla persona che si ama
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) l'autoironia...fa sempre bene!!
6) rimanere bambini nel cuore! sapersi stupire, avere un sorriso luminoso e due occhi cha parlano di tenerezza!
7) Le favole amalgamate alla musica elettronica


“Agire sulle cause è il vero investimento che facciamo verso il futuro. Se riuscissimo ad intraprendere questa strada troveremmo più sorprese di quante crediamo: il vero investimento è sull’uomo, e l’impressione è che quanto più ci sbarazziamo di questa scorza tecnologica che ci troviamo nostro malgrado addosso, più riscopriamo l’essenza delle forze che ci governano.”


Ti svito il cranio e ti cago in gola





(questo BLOG è stato visitato 5284 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





SONDAGGIO: IL FILM CHE NON PUÒ MANCARE SOTTO LE FESTE


Qual’’è il film che sotto le feste non può assolutamente mancare sul vostro schermo?

Parenti serpenti
Miracolo sulla 32^ strada e simili
Nightmare before Christmas
Un cinepanettone vanzinesco
The family man
Alien Vs Predator

( solo gli utenti registrati possono votare )

mercoledì 15 aprile 2009 - ore 12:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il professor Grammaticus, viaggiando in treno, ascoltava la conversazione dei suoi compagni di scompartimento. Erano operai meridionali, emigrati all’estero in cerca di lavoro: erano tornati in Italia per le elezioni, poi avevano ripreso la strada del loro esilio.
Io ho andato in Germania nel 1958 - diceva uno di loro.
Io ho andato prima in Belgio, nelle miniere di carbone. Ma era una vita troppo dura.
Per un poco il professor Grammaticus li stette ad ascoltare in silenzo. A guardarlo bene, però, pareva una pentola in ebollizione. Finalmente il coperchio saltò, e il professor Grammaticus esclamò, guardando severamente i suoi compagni:
Ho andato! Ho andato! Ecco di nuovo il benedetto vizio di tanti italiani del Sud di usare il verbo avere al posto del verbo essere. Non vi hanno insegnato a scuola che si dice:"sono andato"?
Gli emigranti tacquero, pieni di rispetto per quel signore tanto perbene, con i capelli bianchi che gli uscivano di sotto il cappello nero.
Il verbo andare, - continuò il professor Grammaticus, - è un verbo intransitivo, e come tale vuole l’ausiliare essere.
Gli emigranti sospirarono. Poi uno di loro tossì per farsi coraggio e disse: - Sarà come dice lei, signore. Lei deve aver studiato molto. Io ho fatto la seconda elementare, ma già allora dovevo guardare più alle pecore che ai libri. Il verbo andare sarà anche quella cosa che dice lei.
- Un verbo intransitivo.-
- Ecco, sarà un verbo intransitivo, una cosa importantissima, non discuto. Ma a me sembra un verbo triste, molto triste. Andare a cercar lavoro in casa d’altri... Lasciare la famiglia, i bambini.
Il professor Grammaticus cominciò a balbettare, i bambini.
- Certo... Veramente... Insomma, però... Comunque si dice, sono andato, non ho andato. Ci vuole il verbo essere: io sono, tu sei, egli è...
- Eh,- disse l’emigrante, sorridendo con gentilezza, - io sono, noi siamo!... Lo sa dove siamo noi, con tutto il verbo essere e con tutto il cuore? Siamo sempre al paese, anche se abbiamo andato in Germania e in Francia. Siamo sempre là, e là che vorremmo restare, e avere belle fabbriche per lavorare, e belle case per abitare.
E guardava il professor Grammaticus con i suoi occhi buoni e puliti. E il professor Grammaticus aveva una gran voglia di darsi dei pugni in testa. E intanto borbottava tra sé: - Stupido! Stupido che non sono altro. Vado a cercare gli errori nei verbi... Ma gli errori più grossi sono nelle cose!


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 10 aprile 2009 - ore 15:23


uuuuhhhhhhh! uuuuhhhh!
(categoria: " Vita Quotidiana ")










La domanda finale però mi fa scompisciare.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 9 aprile 2009 - ore 17:27


Il Cavaliere ostacola la fuga e nel frattempo si svolgono i primi funerali
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il Cavaliere invadente ostacola la fuga e nel frattempo si svolgono i primi funerali

http://www.agoravox.it/Terremoto-Abruzzo-Il-Cavaliere.html

di Pietro Orsatti


«Orde di sciacalli che stanno calando a L’Aquila? Ma non scherziamo. Quello che vede è quello che è: qui in città ci siamo praticamente solo noi. Ovvio che qualche banditello locale c’è, lo abbiamo anche visto e alcuni presi, ma anche se riesce a sfuggire al nostro controllo poi rischia la vita. I crolli continuano in ogni momento».

Il finanziere membro di una delle squadre anti sciacallaggio operanti nel centro del capoluogo abruzzese è categorico. L’allarme sciacalli, almeno in città, c’è ma è assolutamente sotto controllo. Altro invece potrebbe avvenire in località vicine ma non colpite dal sisma, e gli investigatori ipotizzano la mano di alcune piccole bande di sciacalli sulle catene di sms allarmanti circolati ieri in più zone. Un modo per far allontanare gli abitanti dalle proprie case non lesiona te o a rischio, per poi colpirle indisturbati in tutta comodità. Intanto L’Aquila diventa sempre più spettrale.

Dopo la scossa delle 19 e 30 de l’altroieri è iniziato un vero e proprio esodo. La città è attraversata da un’unica strada praticabile, bloccata perennemente da colonne di mezzi militari o della Protezione civile o da auto di cittadini cariche di bagagli che cercano di raggiungere o l’Adriatico o Roma. C’è un’atmosfera strana, quasi da fronte di guerra dopo una battaglia. Ormai la città è frequentata solo da soccorritori o gruppetti di giornalisti frustrati. E la scossa di ieri ha creato anche altri problemi, gravi. Fra cui quello di nuovi crolli, danni, anche lontano dal centro e di scavi interrotti per alcune ore. Un dato preoccupante, però, è quello del corto circuito nelle comunicazioni e nell’uniformità dell&rsqu o;erogazione dei soccorsi.

Paradossalmente sono perfino eccessivi e il numero sta causando l’effetto del reciproco ostacolarsi. A complicare per alcune ore la situazione ogni giorno è la puntuale visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che di fatto blocca uno dei principali centri di comando e coordinamento nella scuola della Guardia di finanza, distoglie centinaia di persone dal proprio lavoro sul territorio per le parate di rito, crea caos nella già precarissima viabilità cittadina con le proprie esigenze di sicurezza. Disagi amplificati poi dal tour turistico all’ora di pranzo di alcuni membri del governo. E inevitabilmente i pochi abitanti rimasti sul luogo, e anche molti appartenenti all’esercito dei soccorsi, iniziano a vedere queste quotidiane esternazioni con irritazione. Nel 1915, il re d’Italia, in visita al territorio abruzzese dopo il sisma che causò circa 30mila mort i, venne contestato duramente perché per le sue esigenze di viaggio e di sicurezza aveva interrotto per un giorno il flusso dei primi soccorsi già in ritardo di un paio di settimane. Oggi, Berlusconi è stato a un passo da ricevere un’accoglienza del genere. E a proteggerlo per ora c’è anche il deserto creatosi dopo il sisma in città. Nella provincia i danni sono aumentati, anche se i soccorsi, benché a macchia di leopardo, stanno entrando a regime. E iniziano a svolgersi i primi funerali.

Assistiamo ai primi preparativi al campo di raccolta di Fossa, uno dei più caotici, ma nel caos efficienti, dove la Protezione civile (il coordinamento del Lazio) è riuscita ad approntare, lavorando 48 ore consecutivamente, una tendopoli che da questa notte ospiterà tutti gli abitanti rimasti senza una protezione. Veniamo a conoscenza di altri funerali in corso in tutti i paesi, anche se un numero ormai imprecisato di non identificati (da 12 a 19 a seconda dell’interlocutore) rimane nelle celle frigorifere di una vecchia industria alimentare visto che l’obitorio dell’ospedale San Salvatore è inagibile. Non esistono dati certi, ormai nessuno si azzarda più a fare previsioni sul numero dei morti, degli sfollati, delle dimensioni economiche dei danni. E soprattutto sui tempi della ricostruzione. Cambiano di ora in ora. Secondo un ingegnere della Protezione civile «ci vorranno dieci anni per tornare alla normalità;». Secondo le previsioni di Silvio Berlusconi, ne basteranno due.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 8 aprile 2009 - ore 16:43


Mettete voi la bestemmia che volete come titolo.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qualche dubbio io l’avevo avuto, fugato da questo articolo... mentre aspetto notizie di Carletto, che non sento da una vita e che so essere abruzzese.

Se quanto segue sembra lungo leggete solo le parti evidenziate.

http://www.agoravox.it/Secondo-giorno-dopo-il-terremoto-a.html

di Pietro Orsatti da l’Aquila

L’ultima vittima è venuta in serata, quando a una nuova, forte e prolungata scossa, di magnitudo 5,3, ha colpito ancora in Abruzzo. È la frazione di Santa Rufina di Roio a piangere il morto. La scossa, che è stata la seconda più forte dopo quella della notte tra domenica e lunedì, è stata avvertita anche a Roma e in tutto il Centro Italia, dalle Marche alla Campania. L’epicentro è stato localizzato nella zona compresa tra San Panfilo d’Ocre, Fossa, Sant’Eusanio e Forcenese. Il sisma ha provocato ulteriori crolli a L’Aquila come parte della chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo e la palazzina dove era sistemati i serbatoi idrici nei pressi della stazione ferroviaria. Crolli anche in provincia. Una grande nuvola di polvere si è levata da via XX Settembre. Da ieri quasi tutte le vittime del terremoto (l’ultimo bilancio si è fermato a 229) sono allineate nell’hangar della scuola sottufficiali della Guardia di Finanza dove è stato allestito l’obitorio. Quindici morti non sono stati ancora identificati. I funerali potrebbero svolgersi venerdì prossimo.

La giornata era passata tra il panico innescato da sms anonimi e paesi svuotati anche se non colpiti dal sisma. Se la prima reazione della popolazione era stata pacata, il giorno dopo, invece, è quello del panico e delle psicosi. Innescate da catene di messaggini, tam tam, telefonate. Centinaia di automobili cariche di valigie dirette a Roma o a Pescara e poi folle di anziani con scarni bagagli che sperano nell’arrivo di un pullman. E poi scosse, continue, e crolli. E ancora morti. A lle 14.30 il bilancio è di 207 vittime. E non è ancora definitivo. «Qui la terra trema, qui è andato distrutto tutto - racconta una ragazza rom poco più che bambina e rigorosamente incinta -. Ma a Roma trema la terra anche lì?». Aspetta, lo spavento ancora negli occhi, assieme a una cinquantina di persone in una stazione di servizio. Con calma. La prima voce è partita da un paesino a 10 chilometri dall’Aquila, Pizzoli. Una località che non è stata sfiorata dal sisma. Tanta paura, ma nessuno crollo. Poi alle 10.30 è partita la catena dei falsi sms (firmati Protezione civile) che annunciava una scossa più forte della notte fra domenica e lunedì e il paese intero si è messo in fuga. A segnalarlo è una ragazza del paese, di origini siciliane, che appena ricevuto il messaggio ha fatto la valigia. Ora aspetta, accanto alla ragazza rom, un pullman che sembra non arrivare mai. A Pizzoli, intanto, non accade nulla. Ci arriviamo senza difficoltà. Una località turistica, ben curata, a valle del massiccio del Gran Sasso. E deserta. Le poche persone che incontriamo stanno imbarcando i bagagli in macchina. Poi analoghe catene arrivano a Teramo (causando quasi l’evacuazione dell’ospedale), ad Avezzano, dove inizia l’assalto ai supermercati. Addirittura a Rieti.



Incontriamo alcuni uomini del soccorso alpino, hanno trascorso tutta la prima giornata a scavare e operare nei soccorsi più pericolosi. Professionisti dell’emergenza, si riposano al lato della statale mangiando un panino che hanno portati da casa due giorni fa. «Ieri gli interventi funzionavano, oggi c’è troppa gente inesperta nei posti sbagliati - racconta uno di loro - e troppi comandi contraddittori. Troppe teste che danno ordini. Pensa che ci hanno rimandato indietro due volte mentre sul sito operava gente assolutamente non addestrata a questo tipo di lavoro». Come, ad esempio, i celerini bolognesi che da lunedì sera scavano nella zona di S. Francesco. Solo il giorno prima erano impegnati in ordine pubblico a Milano durante la manifestazione di Forza nuova. Paradossi della Protezione civile. Come quello di aree dove si concentrano aiuti e uomini, mentre a soli due chilometri di distanza centinaia di sfollati sono abbandonati a se stessi per un’intera giornata, senz’acqua, senza cibo, senza tende, senza assistenza sanitaria. Emblematico il caso di Onna, dove si concentrava il grosso degli aiuti, anche per l’oggettiva gravità della situazione. Intanto a Civita di Bagno, a un chilometro in linea d’aria, un’intera comunità veniva lasciata tutto il lunedì senza assistenza. E non stiamo parlando di paesini sperduti nelle montagne, ma in pratica di quartieri periferici dell’Aquila. Meno di cinque chilometri dal centro cittadino. Ci sono ancora aree non raggiunte, edifici crollati non scavati. Nonostante il governo affermi che la situazione sia ormai sotto controllo. E quello che colpisce di più, e che neanche un maquillage del miglior truccatore di Mediaset riuscirà a coprire, è che la storia, l’anima, la vita di un’intera città, L’Aquila, sono state cancellate d al sisma. Ci vorranno decenni per ripopolare il centro storico. Migliaia di persone. L’Aquila è una città fantasma. E intanto il presidente del Consiglio Berlusconi, con la sua usuale bulimia presenzialista, immobilizza per la seconda volta in 18 ore quasi 500 uomini, mezzi ed energie per fare la sua quotidiana conferenza stampa. Offre il suo corpo al circo mediatico che lo segue ovunque per carpire frammenti di battute, abbandonando di fatto il lavoro di documentazione sul territorio. In giro non sembrano esserci giornalisti. E quei pochi che si muovono fuori dal cerchio mediatico spesso ritrovano sulla popolazione le usuali e italianissime disfunzioni.

Il circo puntualmente si è radunato. Politica e media in queste occasioni diventano un unico oggetto. I giornalisti e le televisioni sembrano incapaci di muoversi autonomamente e preferiscono il branco. C’è uno che va a Onna? Tutti a Onna. C’è la conferenza stampa di Berlusconi? Tutti da Berlusconi. E così via. C’è il giovane inviato di una nota trasmissione della Rai che, a pochi metri dai parenti di alcuni deceduti, a Onna, urla nel telefonino parlando con la sua redazione: «Abbiamo fatto delle immagini bellissime, la ruspa che buttava giù una casa e il proprietario che piangeva con le macerie dietro. Bellissima». Fortunato, il giovanotto, che tutti fossero talmente sfiniti da non reagire a questo atto di sciacallaggio culturale. E poi, il corrispondente della Rai regionale che, o in preda a sostanze stupefacenti o più probabilmente preso da un attacco di ansia di bucare l a diretta, si inventa un arrivo di Berlusconi al centro di crisi. Ma Berlusconi non c’è. Infatti arriverà più di un’ora dopo per la conferenza stampa. «Ecco, vedo il presidente del Consiglio scendere dall’automobile - urla al telefono fissando una vetrata vuota -. Ecco che viene accolto calorosamente dalle autorità locali». Tutto questo davanti a decine di colleghi che lo guardano con un misto di disgusto e comprensione. Ma si sa, il circo deve andare avanti. E a chi importa andare sul territorio a verificare come e quando gli aiuti sono arrivati, a vedere le reali dimensioni della catastrofe? L’importante è essere accreditati per accedere alla sala stampa della Protezione civile. E al resto ci pensano carabinieri e polizia che impediscono l’accesso alle aree colpite e guidano i giornalisti in itinerari autorizzati. Meno male che ci sono i giornalisti stranieri, che li trovi in giro per i paesini a parlare con la gente, o cronisti come Toni Capuozzo che diserta la conferenza stampa del suo datore di lavoro per andare a intervistare gruppetti di persone in fuga. Per il resto delle notizie aspettiamo la puntata di “Porta a porta” di questa sera.




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 1 aprile 2009 - ore 12:57


ricapitolando...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ciao a tutti!
Per aggiornare tutti, attualmente svolgo mansioni generiche presso una cooperativa sociale, non un grande lavoro, ma insomma, pagano. E studio. Poco, ma studio.

Ho anche svolto un corso dell’associazione "Arte di vivere", che non mi aspettavo così interessante.

In pratica ci hanno insegnato qualche Asana, qualche tecnica di respirazione e qualche perla di filosofia orientale. Speriamo che serva. Attualmente sono entusiasta, anche se non è semplice svegliarmi un po’ prima per gli esercizi. Se vi capita sotto mano un volantino con il logo che segue ( * ), o con la foto di questo signore (che si chiama Sri Sri Ravi Shankar) ( ** ) vi consiglio caldamente di andare almeno alla presentazione.

(*

( ** )

Infine lascio anche il link al sito www.artedivivere.org

Un sincero augurio a tutti voi.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 16 marzo 2009 - ore 11:09


Lega e coerenza...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo quanto apparso qualche settimana fa sui giornali (ovviamente solo in trentino, le testate nazionali devono pensare a dire quando caldo fa in estate e quanto nevica in inverno:

Divina: «Quei soldi
servono a Roma (Ma proprio a Roma? a Roma Ladrona? )

Ieri il ministro leghista Roberto Calderoli è tornato a parlare di autonomie speciali, dopo le polemiche dei giorni scorsi, diffondendo una nota in cui si dice: «Il ministro intaccare di un millimetro l’autonomia delle regioni a statuto speciale ma intende soltanto verificare l’esistenza di eventuali situazioni di privilegio e, nel caso, eliminarle». «Negli scorsi giorni - afferma - ho ascoltato con interesse le audizioni dei presidenti delle regioni e delle province a statuto speciale ed in particolare l’intervento del presidente Dellai, sono stato colpito negativamente, invece, dall’intervento del presidente Durnwalder che, in relazione alla specialità, ha parlato dei metri di neve. Specialità sì, barzellette o privilegi no.» Il governatore trentino Lorenzo Dellai ha replicato: «Non ci sono privilegi, ma autonomie speciali, speciali perché ciascuna è diversa dall’altra e non è vero che usiamo più di quanto immettiamo come gettito fiscale». Sui trasferimenti di 1.300 milioni congelati dal governo, relativi agli anni 2000-2005, ha aggiunto: «Nessuno discute sui tempi, avevamo messo in conto di poterli avere a partire dal 2010 al 2015, ma non si possono cancellare, per Statuto. Se invece vogliamo parlare del futuro, anche in funzione delle difficoltà della finanza pubblica a causa della crisi, abbiamo sempre detto che non ci chiamiamo fuori, ma che chiediamo, da tempo, una trattativa globale col governo, per concordare nuove norme di attuazione».

La lega, che da sempre difende le reali esigenze del territorio, come ha dimostrato non facendo una piega sul dal molin e con il piano case in attuazione in questo periodo, replica così:

Il senatore della Lega, Sergio Divina , con una nota dà man forte al ministro Calderoli che intende tenere a Roma i soldi del Trentino: «In questo momento di crisi generale, in cui il ministro dell’Economia è chiamato a dare risposte a una pluralità di emergenze non pare proprio il caso di mettere mano al portafoglio per le "non emergenze". La "quota variabile" è stata accantonata e verrà discussa in momenti migliori. Lo Stato ha chiesto questo alla Provincia e non di rinunciare a quanto previsto dalle norme statutarie». Replica Giorgio Lunelli , capogruppo dell’Upt in consiglio provinciale: «Per fortuna Divina non ha vinto le elezioni provinciali perché i trentini hanno saputo distinguere chi vuole difendere l’autonomia e chi difende gli interessi dei fratelli padani. La quota variabile è prevista dallo Statuto e lo Stato non può tenersela perché deve fare quadrare i conti. Per questo potrebbe cominciare con il razionalizzare le spese statali e con il buon governo». Intanto, il Patt ha deciso di organizzare una manifestazione a difesa dell’autonomia speciale per sabato prossimo davanti al Commissariato del Governo

Ma questo è nulla... vediamo cosa fa Divina dopo queste polemiche:

Divina: «Calderoli
vuole darci i 10 decimi»

06/03/2009 17:51

«Non è vero che il ministro Calderoli vuole toccare le autonomie speciali. Anzi. È disponibile a ridiscutere la norma dello Statuto di autonomia, che prevede che tornino al Trentino i nove decimi del gettito fiscale, per portarla ai dieci decimi, garantendo nello stesso tempo tutti i servizi già oggi erogati dallo Stato a livello provinciale». Il senatore trentino della Lega nord, Sergio Divina, ieri ha incontrato a Roma il ministro leghista per la semplificazione, Roberto Calderoli, che da una settimana è al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni a Ballarò sui privilegi delle autonomie speciali e per aver rivendicato la decisione politica di bloccare a Roma i 1.300 milioni di euro di «quota variabile» delle imposte, per il periodo 2000-2005, che spettano al Trentino.
«Sono riuscito ad ottenere da Calderoli - spiega Divina al termine dell’incontro - l’impegno a discutere la possibilità di ampliare il gettito fiscale che rimane al Trentino. Oggi a noi spettano i nove decimi delle imposte e poi una «quota variabile» che però è sempre oggetto di contrattazione con il Governo e arriva nelle casse della Provincia dopo anni. L’idea è quella di eliminare questa quota variabile e portare i nove decimi a dieci decimi così l’entrata è sicura e non ci sono più motivi di discussione fra la Provincia e il Governo centrale».
Insomma, il senatore Divina sostiene che non solo il ministro della Lega non vuole ridurre le risorse a disposizione del Trentino e dell’Alto Adige ma addirittura è disposto ad ampliarle. Anche se resta fermo sul blocco dei 1.300 milioni di euro di «quota variabile», che non intende trasferire al Trentino, perché, spiega Divina: «In questo momento le casse dello Stato non possono permetterselo, mentre queste cifre non sono essenziali per il Trentino».
Divina se la prende poi con il rettore dell’Università di Trento, Davide Bassi, che ieri aveva attaccato lo stesso ministro Calderoli dicendo che: «Nella sua furia iconoclasta contro le autonomie speciali colpisce anche noi». «Il blocco del fondo di finanziamento ordinario - aveva detto Bassi - deciso dal consiglio dei ministri è una vera rappresaglia nei confronti della Università di Trento».
«È grave - commenta Sergio Divina - che un rettore si metta a fare politica invece di mantenere rapporti istituzionali come imporrebbe il suo ruolo. Ad ogni modo, il ministro Calderoli, che non vuole più rispondere direttamente a queste provocazioni, mi ha spiegato che quei fondi che richiede il rettore dell’Università di Trento sono già stati sbloccati e dunque il problema non esiste perché è già stato risolto».
Sergio Divina ieri è stato protagonista in Senato anche di una iniziativa «stile Obama» avendo proposto due emendamenti a un disegno di legge delega del Governo in materia di lavoro e pubblico impiego che prevedono: il primo che i compensi dei manager pubblici non possano superare i 350 mila euro l’anno e lo stesso tetto debba valere anche per le società privare che ricevono finanziamenti pubblici, il secondo - in alternativa - propone che i manager non vengano pagati più di quanto riceve un parlamentare.
Luisa Maria Patruno

Cioè, prima i soldi del trentino autonomo servono a roma ladrona (non sono certo i comunisti ad aver coniato questo slogan da 4 soldi) poi, viste le proteste dell’opinione pubblica, il trombato alle provinciali va a cena dal ministro e salva le sorti della sua regione.

Che schifo...

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 11 marzo 2009 - ore 15:37


bene bene bene (well well well)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono qui di corsetta per parlare di un film che ho visto sabato: Watchmen.

Avevo già letto il fumetto, trovandolo interessante e poi, come tutte le cose, pian piano il ricordo si era offuscato.

Tuttavia, appena visto il trailer, ma sopratutto sentito il titolo, ho voluto vederlo in anteprima. Chiariamoci, Spiderman, X-men, I fantastici 4, sono tutti film che ho evitato con cura, e che ho visto in compagnia in dvd per democrazia (che film vediamo? ed io ero in minoranza).

Eppure di questo ero curioso, perchè non parla del solito super eroe buono e simpatico, quanto meno generoso: in questa storia i super eroi sono chi psicopatico, chi mercenario, chi totalmente disinteressato alle vicende umane, chi megalomane, chi lesbica e sadomaso, chi alcolizzato... da tutta questa gente si distinguono
Silk Spectre (Spettro di Seta, con un costume a dir poco provocante) e Night Owl (Gufo Notturno... che nome idiota! ).

In un’america che si può definire contemporanea (1985), i giustizieri mascherati sono entrati in azione da qualche decennio, per combattere il crimine, formando così la squadra dei Watchmen.
Siversamente dai film soliti sui supereroi, i Watchmen lavorano in collaborazione con la polizia ed il governo, dr. Manhattan (l’unico con poteri speciali) era già sulla luna ad attendere Neil Armstrong, grazie sopratutto a lui gli USA vincono la guerra del vietnam e la seconda guerra mondiale. Una volta che questi problemi sono risolti, Nixon (che viene rieletto per la terza volta) li accantona e firma un’ordinanza con la quale mette fuori legge i giustizieri mascherati (per forza di cose non può eliminare il dr. Manhattan, che anzi prosegue la collaborazione con il governo alla ricerca di una nuova fonte di energia).

Quando una notte viene ucciso il giustiziere chiamato "il comico", Roscharch, un giustiziere che indossa una maschera che riproduce il test delle macchie dello psichiatra svizzero, un tempo suo compagno, comincia a sospettare che ci sia qualcuno deciso ad eliminare i Watchmen.

Da qui si dipana una storia incalzante di tre ore, dove non mancano scene di violenza e di sesso, pure ben fatte (infatti il film è vietato ai minori di 14 anni), ma che lascia molti spunti di riflessione.

Alcuni commenti "tecnici":

1) la storia non è fedelissima al fumetto: in alcuni casi è stata stravolta per non si capisce quale motivo(o forse lo presumo, ma non voglio rovinare nulla a chi il film deve ancora vederlo), in altri non sono state date alcune spiegazioni (vedasi il simbolo sulla testa del Dr. Manhattan).

2) L’inizio non mi piace, se possibile, le scene sono scontate o poco originali (parlo dei primi 10 minuti).

3) Una barca di effetti speciali senza un lancio pubblicitario assurdo: Mi solletica l’idea di un film di nicchia per appassionati...

4) Bella anche l’idea di utilizzare musiche degli anni 80 (Bob Dylan, Simon and Garfunkel, Madonna), per dare maggiore realismo a tutta la storia.

5) Io ho notato un’apertura nel finale... ci sarà un seguito? Non saprei se esserne felice o no.

Il mio consiglio è andare a vederlo, anche a chi non ama la fantascienza.





COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 19 febbraio 2009 - ore 11:02


Amo la stampa italiana...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


a rischio di diventare ripetitivo, ma lo sapevate che bush si era presentato unriaco alle olimpiadi di pechino per seguire la squadra di basket degli USA? Qualche tg l’ha detto? così, per far sapere che anche i presidenti si ubriacano...





l’ho scoperto casualmente cercando una foto esplicativa di nakagawa, il ministro delle finanze giapponese apparso ad un vertice a roma visibilmente ubriaco





e che dire del presidente francese nicolas sarkozy?




il palmares, per il mio ricordo, spetta comunque a Boris Eltsin




Ma in quanto a gaffes...








COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 19 febbraio 2009 - ore 10:01


Aggiornamento dell’aggiornamento.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sui giornali di oggi la ragazzina violata è stata declassata a presunta vittima.
Probabilmente con gli immigrati la certezza che violino la legge è maggiore.

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 19 febbraio 2009 - ore 01:07


Aggiornamenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che bel paese l’italia! mentre ci si è stracciati le vesti per i domiciliari concessi ai romeni autori dei numerosi stupri di questi giorni (ma poi, quanti altri stupri compiuti da italiani ci sono, taciuti in malafede dai tg? ), a trento gli autori dello stupro sono tornati a casa dalla comunità alla quale erano stati affidati. uno di essi tornerà a scuola. nella stessa scuola della loro vittima, che così potrà vederli in faccia ogni mattina. e i loro coetanei impareranno che ubriacare una ragazzina alla mattina ed abusare di lei vale un buffetto sulla guancia e un "non farlo più, intesi?".

Parlando con molta cautela ed attenzione, posso capire che a 16 anni si hanno ancora le idee molto confuse e che quindi è forse leggermente meno peggio di un quarantenne che compie lo stesso crimine (crimine, non reato), ma questa gente andrebbe tenuta in comunità almeno una decina d’anni, e rieducata alla maniera sovietica, o maoista.
Invece una pacca sulla spalla e tutti amici. Pagheranno per tutti i romeni cattivi. siccome sono romeni sono più colpevoli dei trentini. Sulla loro cattiveria garantiscono i tg.
chissà quanto credito avranno i tg, quando cominceranno a battere la notizia che bere acido muriatico fa digerire...

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


In questo momento è l’ultimo dei visitatori sabry8
ha scritto un commento
darkerciu
ci sono incappato anch’io
casbah
la voce dell’indipendenza
moreno_morello
la voce dell’ingerenza(scherzo! )
don marco
viva el veneto
Walter_Basso
800esimo visitatore
stella
900esimo visitatore
stupenda87
Bel blog
cucciola85
Fonte d’ispirazione
nanana
hall of fame (1000th)
sil
Rovina i miei buoni propositi
lucignola
è in corso con me
tseh
Eleonora ed Erika
vicentina Girltop84

guzzissimo

gli assomiglia
vero?

zaffo80


in realtà è suo nipote


gek76


BOOKMARKS


forum agriPolo
(da Università / Agraria )
qualche delirio
(da Università / Goliardia )
Mauro Corona
(da Arte e Cultura / Narrativa )
sito di Agraria
(da Università / Agraria )
Forum dedicato a Ligabue
(da Musica / Cantanti e Musicisti )



UTENTI ONLINE: