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verde bosco con la frangia marina

ORA VORREI TANTO...

baciiiii da lupi


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il modo per non sbadigliare alla prima ora

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variabile dal registro come lei


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata










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Viandante, son le tue orme
la via, e nulla più;
viandante, non c’è via,
la via si fa con l’andare.
Con l’andare si fa la via,
e nel voltare indietro la vista
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante, non c’è via,
ma scie sul mare.

(Antonio Machado)
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la ruta de El Hidalgo Quijote
casette di nani nella mancha
turista sfigato a caccia di mulini da fotografare
el poulet asado

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venerdì 7 aprile 2006 - ore 19:59


Il passato è un pirata.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A volte fa delle incursioni improvvise nei tuoi pensieri, senza preannunciarsi, come un flash-back slegato dall’ordine naturale dei pensieri ragionevoli. Le immagini improvvise che appaiono sullo schermo della mente e vi si trattengono solo un istante danno l’effetto di una diapositiva capitata nel caricatore sbagliato. E come nel veder ravvicinate diapositive che non c’entrano nulla l’una con l’altra, magari che stravolgono la normale successione temporale, l’effetto che rimane è lo sconcerto di un momento. A me succede spesso di rammentare episodi, dettagli, sensazioni che pensavo di aver dimenticato e per lo più accade quando meno te l’aspetti, in auto, sotto la doccia, mentre cammini per la strada o stai aspettando qualcuno all’entrata di un cinema. Ci sono ricordi piacevoli ed altri spiacevoli, ma non è questo il punto. L’esigenza che ha certa gente di ricordare è almeno altrettanto grande rispetto a quella che altra ha di dimenticare. Conosco persone che preferiscono cancellare volti, storie, numeri di telefono, gettare lettere e foto per poter continuare in pace la propria vita. Per non essere tormentato dai ricordi. Mi è stato detto che è un modo per sentirsi meglio e smetterla di soffrire.
Più sembra funzionare negli altri e più l’idea spaventa me e quelli come me che vivono nel terrore di dimenticare e che non hanno mai cercato di cancellare nulla nemmeno le cose più negative e faticose da digerire. E’ come se facendolo perdessi qualcosa di me stessa, una specie di codice che mi aiuta a decifrare il futuro e capire meglio quello che è stato. A distanza di tempo mi sono resa conto e ho visto cose che non credevo ci fossero, ho dato ragione alle persone che dicevano il contrario di quello che affermavo perchè a starci dentro nelle cose senti tutto ma non vedi nulla. Il ricordo si ripresenta leggermente diverso, filtrato dalla nuova realtà che ti sta attorno e da te che cambi, inevitabilmente, e tutti questi frammenti ripescati nella testa cercano di trovare un loro ordine. Perchè tutto nasce dal voglia di dare un senso.

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martedì 4 aprile 2006 - ore 22:54


coup de thèatre
(categoria: " Vita Quotidiana ")



qualcuno ha visto dove sono andati, tutti?


Il fatto è che siamo talmente abituati a vederlo lì che persino un colpo di scena così (increddibbile!) è perfettamente in linea con il resto...
il teatro si beffa!
(e ci beffa).

Ballarò- ultimo atto.
Berlusconi e C. avete rotto "ai" coglioni.

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lunedì 3 aprile 2006 - ore 19:59


Bella domanda..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Vanno vanno..senza dove e senza vento ad ogni modo vanno.." risponde il mio caro w.
Si ma dove...? noi come..le nuvole?
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.



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martedì 28 marzo 2006 - ore 23:59


continua..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..ho cancellato l’inizio di questo post perchè in questi giorni niente ha un inizio ed una fine. Mi sembra di ripetere all’infinito uno stesso schema, ogni giorno, che mi consente di arrivare affannosamente alla fine della settimana, per poi farmi ritrovare il lunedì mattina con tutto da rifare. Già mi riesce difficile perdonarmi di non riuscire a fare in maggior quantità e meglio ma poi m’incazzo se per le stesse cose ci metto il doppio o non mi accorgo che al semaforo è scattato il verde perchè mi perdo in un pensiero che si risveglia già arancione. Eppure in giorni, così interrotti solo da lunghi tragitti in macchina, guardo la campagna che mi sta attorno e mi affascinano i contorni e i colori, metto piede negli stessi luoghi nei medesimi tempi e mi vengono in mente gli stessi ragionamenti e associazioni di idee..passo l’Adige, guardò il Pò dal finestrino, percorro argini in lungo e in largo tra la zona di confine tra il padovano e il polesine e ripenso a quel vecchio film di Antonioni, al Depardieu e alle contadine che si sdraiano in terra in Novecento, al Terzo Stato, penso a quei viaggi in treno che faceva Micol da Venezia e alle corse in bicicletta dei Finzi-Contini. Oppure le corse diventano quelle della Musso, nel cuore della notte o alle 2 del pomeriggio perchè i bambini fino a ieri nascevano alle ore che volevano loro. Non come ora che non si ha più rispetto per il tempo. Certe cose si vogliono fare di fretta, in altre si arriva tardi e già sfuggono tra le dita, io avrei voluto capirne un pò di più alcune ed invece ci sono età in cui si disimpara ad ascoltarsi.
Ha un fascino imbruttito il polesine come le mani callose di una ragazza , bella solo per un tocco di lentiggini sul volto ed un sorriso imperfetto..guardo certe volte le sue architetture improbabili, i casoni abbandonati, i campi che disegnano un profilo uno dietro l’altro, un piano infinito che ti sembra non arrivare da nessuna parte solo quella strada lunga che scivola via..


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giovedì 23 marzo 2006 - ore 19:16


sola-mente coniugabile al passivo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Continua la saga del mio umore suicida.
Consuete aspettative da stress e da ciclo mestruale.
Alè..

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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 22:58


stanotte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dolce sciabordare in riva al mare
notte plenilunare
distesi sui sassi
senza un fiatare
qualcuno allungato,
viso alzato al cielo stellato,
lumini lontani tra le onde ondeggiano
i pescatori, il faro dritto in fondo a interruttore,
a manca la santa
col timone,
se volta alle barche sarà bel tempo
se volta alla terra sarà guerra.



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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 21:22


epiteti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tizio barbetta risponde a me, mangia-unghie, con il solito suo fare compassato senza appoggiare il suo sguardo ai miei occhi per più di due secondi ma facendogli fare giri inusitati, percorsi ellittici che abbracciano il panorama ritagliato alle mie spalle fin dietro alla nuca con una sorta di misurata accortezza che riesce (formidabile!) a non far quasi mai toccare i due rispettivi fuochi. "Ubriacone! Occhi di cane e Cuore di cervo!" vorrei pensare.
Ma non riesco a pensare perchè nel mentre mi oltrepassano in processione coloro che temevo mi abbandonassero, traditori, e si fermano proprio lì, al suo fianco: Ironia peplo azzurro, Autostima schiava dalle chiome viola e Amor proprio piedi scalzi.
Mi rimangono gli sguardi corrucciati di Orgoglio pavido braccio e quelli consolatori di: Poesia fenomenale drag-queen, maga delle arti, e Amore lingua d’aroma di sigaro e cacao.

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sabato 18 marzo 2006 - ore 09:39


muoreamore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono troppo stanca per sorpassare mi accodo a qualcuno e mi faccio tirare.
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Fare una canzone sulle preposizioni semplici: di a da, di a da, __su su, perconsu fra perconsu fra, trafratrafra da, trafratrafra a ecc..
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Un gioco da bambini capaci di rovesciare la lingua da sopra-sotto.
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Pranzo e siesta con la distesa della pianura, dei campi e del fiume dal finestrino.
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ALTALENA TRA IL CIELO ED IL FANGO.
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Vergognarsi, sguardo da corvo torvo e aculei puntati a riccio: "cazzo vuoi?".
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Nessuno sono per ci stanotte


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mercoledì 15 marzo 2006 - ore 20:36


Morire da ricchi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chissà se l’impressione di arricchimento commisurato alla fatica alla quale sono sottoposta ultimamente sarà confermata dalle mie tasche, di qui a poco tempo.
Se così fosse al mio funerale fantastico sarò ricchissima e vedrò riunite per la prima volta tutte le persone che nella mia vita ci hanno dato un’occhiata, anche solo di sfuggita: gli eroici, i grandi idoli, gli amici migliori, quelli che sono stati amici nei bei tempi andati, chi non ci ha mai capito niente ma è venuto per curiosità, i vecchi, i bambini , quelli che "bah!" e quelli che "ah!"..
Io spero sempre che in occasioni del genere nascano grandi amori e passioni sviscerali. Perciò un paio di canzoni le vorrei, assieme al preludio e anche a qualche poesia , grazie.
Per qualcuno di voi magari ci avrei scommesso anche da viva, sapendolo prima..

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domenica 12 marzo 2006 - ore 20:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Finirà questo inverno stagnante e varierà questa pulsazione che cadenza mattine, mezzogiorni e sere. Magari con il tempo ci si fa l’abitudine, come damiàn che non soffre più al pari di quanto faceva appena arrivato in italia e in quello che ascoltava aveva nostalgia della sincope. Da parte mia vorrei salire su un’onda.
Oppure continuare così ma fare in modo di cambiare la materia del mio corpo in quella di cui sono fatti i sogni e poi richiuderlo in uno di quei barattoli di vetro che usava il g.g.g.
"Catturata durante l’Ora delle Ombre" sarebbe scritto sull’etichetta " sogno di una bambina che voleva fare la pittrice e parlava sul tetto con dei gatti invisibili".
Farei a cambio solo per una vita virtuale.

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