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![]() RAC, 32 anni spritzina di una volta CHE FACCIO? Je suis Colette Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ![]() MA NON E’ DESTINATO A VOI. ![]() ![]() HO VISTO si.. tutti nudi! ---------------- STO ASCOLTANDO oh tico tico! ABBIGLIAMENTO del GIORNO verde bosco con la frangia marina ORA VORREI TANTO... baciiiii da lupi STO STUDIANDO... il modo per non sbadigliare alla prima ora OGGI IL MIO UMORE E'... variabile dal registro come lei ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
-------------------------- ![]() -------------------------- Viandante, son le tue orme la via, e nulla più; viandante, non c’è via, la via si fa con l’andare. Con l’andare si fa la via, e nel voltare indietro la vista si vede il sentiero che mai si tornerà a calcare. Viandante, non c’è via, ma scie sul mare. (Antonio Machado) ----------------------------
martedì 19 luglio 2005 - ore 22:58 Inverno Sale la nebbia sui prati bianchi come un cipresso nei camposanti un campanile che non sembra vero segna il confine fra la terra e il cielo. Ma tu che vai, ma tu rimani vedrai la neve se ne andrà domani rifioriranno le gioie passate col vento caldo di un'altra estate. Anche la luce sembra morire nell'ombra incerta di un divenire dove anche l'alba diventa sera e i volti sembrano teschi di cera. Ma tu che vai, ma tu rimani anche la neve morirà domani l'amore ancora ci passerà vicino nella stagione del biancospino. La terra stanca sotto la neve dorme il silenzio di un sonno greve l'inverno raccoglie la sua fatica di mille secoli, da un'alba antica. Ma tu che stai, perché rimani? Un altro inverno tornerà domani cadrà altra neve a consolare i campi cadrà altra neve sui camposanti. F.deA. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 19 luglio 2005 - ore 14:58 Estate ...sei calda come i baci... LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK lunedì 18 luglio 2005 - ore 15:56 A proposito di "Notti bianche".. "La mia storia?" -esclamai spaventato- "la mia storia, ma chi l'ha detto che io ho una storia? Non l'ho." "E in che modo avete vissuto allora se non avete una storia?" interruppe lei ridendo. "Senza nessuna storia, ho vissuto così, come si dice da noi per me stesso, solo solo, completamente solo. Comprendi cosa significhi una simile solitudine?". C'è una categoria di personaggi ottocenteschi, come quello di questo racconto lungo di Dostojevsky, che conducono la loro vita osservando quelle degli altri e si confondono tra le strade delle città senza mai incontrare nessuno, senza mai vivere davvero. Si tratta di un sognatore come tanti che per la prima volta rompe il patto con la propria solitudine ed entra in contatto con un essere vivo, Nasten’ka, una giovane presa dalla disperazione di un amore infelice e che ha vissuto la sua vita tristemente legata con uno spillone alla gonna della nonna cieca. "Sono un originale..." "Un originale è un essere ridicolo". "E' un carattere speciale. Ascoltate: sapete voi che cosa sia un sognatore. Il sognatore, se volete una definizione precisa non è un uomo, ma , sappiatelo un essere neutro." Un essere neutro che ad un certo punto si innamora, partecipa alle sofferenza e aiuta la giovane nella riconquista dell'amato. Per un attimo c'è la speranza che lo sguardo d'amore cada su di lui, ma è un'illusione egli non diventerà mai protagonista della propria vita. Le notti sono appunto bianche per l'effetto dell'aurora boreale di Pietroburgo che contribuisce all'atmosfera irreale e alla luce soffusa degli incontri. La realtà del protagonista prende i contorni e si confonde con quella di un sogno (come egli viveva il suo mondo di sogni come se fosse realtà) ma come un sogno, quando finisce, lascia una malinconia un pò rassegnata, come di una bellezza impossibile da raggiungere. "Dio mio! un attimo di vera beatitudine. E' forse poco per riempire tutta la vita di un uomo?" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 16 luglio 2005 - ore 18:12 PROVERBI IN TEMPO DI GUERRA (da Il manifesto 13/7/05) "Le bugie hanno le gambe corte" E' chiaro a tutti: le bugie hanno gambe lunghissime. Tanto lunghe che corrono a una velocità molto superiore alle smentite degli stessi bugiardi. Dopo aver urlato ai 4 venti che L'Iraq era un pericolo per l'umanità Bush e Blair ammisero pubblicamente che (rif. armi di distr. di massa)..). Nelle success elezioni il popolo li ricompensò rieleggendoli. "Il crimine non paga" Ora i proverbi non sanno ciò che dicono. Il mondo spende niente meno che 2.200 milioni di dollari al giorno nell'industria militare e gg dopo gg la cifra sale sale. le guerre abbisognano di armi ecc.. Non c'è commercio più profittevole che l'assassinio praticato su scala industriale. "Dio aiuta chi si alza presto" (..)In realtà il proverbio esorta gli umili lavoratori ad alzarsi presto e proviene dai tempi in cui lavorare rendeva. Ma nel mondo di oggi il lavoro conta meno della spazzatura ecc.. Ormai + nessuno ha la minima speranza di diventare ricco lavorando. "Le armi le ricarica il diavolo" Questo modo di dire non si fraintende. Dio non può essere tanto fottuto. Dev'essere il diavolo che carica le armi, o almeno le armi di distr. di massa, quelle vere, quelle che l'Iraq non aveva, le stesse che stanno distruggendo il mondo: bombardamenti (..) di falsità ecc..armi chimiche della società del consumo ecc..gas velenosi delle fabbriche di paura ecc..letale impunità dei capi di stato, arma a doppio taglio delle grandi potenze..ecc povertà e discorsi sulla povertà che nello stesso tempo vendono mine antiuomo e gambe di legno e che gettano missili dal cielo e contratti di ricostruzione sugli stessi paesi che annientano. (E.Galeano) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 16 luglio 2005 - ore 01:57 PRIMO BACIO La ragazza della fiesta teneva cinquanta grilli nella testa in piedi a conversare sotto i fili dell'alta tensione annuiva e flirtava palpitante di emozione. "Allora sei proprio innamorata di me?" disse il ricciolo suonatore di basso fiero del rossore che l'effetto fascinoso aveva prodotto senza alcunchè. "No ma che dici" rispose lei egregiamente "mi sorprende questo pensiero ti occupi la mente" e poi coprendo il viso nella nuvola di umidità aggiunse: "Eppure lo vedi, stai ancora qua!" "Certo e sperando.. ma domani, permettimi, mica come te riposo addio.. folletto dispettoso!". Corrucciata e sollevata sospirante nella notte dopo di lui si partì e odorava lietamente ciò che fioriva in quello strano ambiente. Quand'ecco fermarsi l'auto davanti lei e saltare al finestrino quello, con un sorriso cretino.. "Ho scordato quanto avrei potuto essere più ardito stasera" e la lingua intera le infilò in bocca rompendo l'atmosfera. Certo d'amore voi ha convinto poco fosse la sua intenzione ma c'è chi l'ha creduto, ahìlei, un'autentica prestazione! LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK giovedì 14 luglio 2005 - ore 19:48 Camminare, partire, guardarsi attorno per vedere come tutto quello che è diverso sia uguale. Allora pensare di dover essere gentile con chi ti ha fatto del male è giusto, se la Giustizia sprofondasse in trono e i piatti della bilancia fossero sghembi. Quello che sò è che ogni cosa ha la sua comodità, quindi vale la pena farsi tanti scrupoli? LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK giovedì 14 luglio 2005 - ore 10:47 cosima COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 12 luglio 2005 - ore 19:00 ed ora mambo.. "Teoricamente" perfetta! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 luglio 2005 - ore 21:38 La verità è che eri bello da guardare peccato che non hai aspettato. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 9 luglio 2005 - ore 16:24 forse è il cielo grigio.. Perchè in questi giorni mi capita di ripensare così spesso al passato? ho delle immagini sfocate come se fossi di fronte ad uno specchio d'acqua e più m'allungo su di esse per coglierne gli attributi più le perdo tra i fluidi delle sostanze che si disperdono. La memoria, che strana sopravvivenza!cela ricordi che supponiamo rimossi..gli chiamano "inneschi". Succede a tutti no? uno stimolo derivato da qualcuno dei sensi, perchè l'arte dell'immaginazione è soprattutto sensoriale, richiama alla mente qualcosa di dimenticato. La memoria è un istinto. Dimentica occhi e fattezze. Allontana i dolori. Ricorda gesti e afferra immagini del passato che abbiamo vissuto fortemente dal punto di vista emotivo. Eppure non c'è nostalgia, la mia mente rimbalza su e già dalla linea del tempo..pinky che mi viene a salutare passando tra le sbarre del cancello, il bacio con Bartali, i collant sulle gambe della mamma, la mattina del diploma, il pino e il vento nel giardino, la gioia..pura e pazza di un incontro, un pomeriggio spento, paura.., un piano che qualcuno fa parlare di me.. ecco i frammenti che si ricompongono e creano un nuovo passato. LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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