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NICK: raggioverde
SESSO: m
ETA': 33
CITTA': cittadino mondiale non riconosciuto
COSA COMBINO: scombinato multinazionale
STATUS: sistemato

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STO LEGGENDO
dovrei avere più cose da leggere


HO VISTO
Buenos Aires e il Parco delle Brentelle


STO ASCOLTANDO
segnali acustici dalla distanza


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
maglioncino e maglietta sotto


ORA VORREI TANTO...
sapere quale è la decisione giusta


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cosa penso del mio fidanzamento -- tornare o non tornare, questo è il problema


OGGI IL MIO UMORE E'...
strano


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)





“Cosa sarebbe un raggioverde? Una parte dell’ arcobaleno, una scossa elettrica che attraversa uno spazio dove manca l’aria, un fenomeno meteorologico, forse anche un estratto da un film futuristico...

"Dicen que soy medio tocado
pero yo soy lo que soy..."

(Erick de Timbiriche, "Amame hasta con los dientes")

Certo che "lo que soy" è tutto un altro mistero! E come ogni mistero che si rispetti, va rivelato piano piano...

Io sono più o meno così:
sono l’ unico portoricano che ha lavorato per un’ emittente radio di greci pontici (=venuti dal Mar Nero)
parlo cinque lingue e mezza, ho cominciato lezioni di una settima per poi lasciarle, ma mi piacerebbe imparare anche altre (soltanto non il tedesco per favore!)
il mio nome completo consiste di 4 parole
ho scritto un romanzo che non riesco a far pubblicare, mi piacerebbe scrivere anche altre cose ma spesso le comincio e poi non le finisco
ho delle tazze di caffé provenienti da
Taiwan, Cipro, Salonicco e Alessandropoli, nonché un posamatite da Belgrado, bicchieretto da Thasos e una rana peluche che fa "Coquí... coquí"
ho mandato un organizzatore di convegni a quel paese in cinese (non lo parlo ma lo parla il mio fratellone) davanti all’ ambasciatore della Cina
su una scheda per aspiranti lavoratori ho scritto sotto la rubrica "altre attitudini" che so "aiutare i gatti a fare le fusa"
ho fatto dei viaggi intercontinentali per motivi di studio a 16 e 17 anni
ho trasformato il futuro in un melone
canto quando non ascolta nessuno
insomma, sono sicuro come un canguro, esatto come un gatto, matto come un mattone e fuori come una piazza!

Ancora non si capisce un cavolino di Bruxelles? Allora leggetelo sto blog e forse tutto diventerà un pò più chiaro... e forse no! ”

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(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


giovedì 18 marzo 2004
ore 17:55
(categoria: "Vita Quotidiana")


Mi è tornata la nebbia in testa
Non dovevo annunciare di smettere con le traduzioni. O almeno dovevo continuare fino a giugno. Adesso che vedo chiaramente che non sono capace di fare niente col mio tempo libero, la conclusione più logica è che non merito di averne.

Oggi il caffé pomeridiano non ha fatto il minimo effetto. Non ho più energia di prima. I disagi fisici invece continuano, quelli mentali sono in aumento.

Non ho imparato niente di importante negli ultimi 10 anni, a parte come prendersi cura di un gatto, cucinare, e nuotare meglio. Non sono diventato più capace di divertirmi, più bravo a fare amicizie, più capace di avvicinarmi ad una donna. Il contrario sarebbe più vicino alla verità, perche adesso mi sento molto più chiuso dentro me stesso di prima. Meno disposto alle conversazioni coincidentali, dal momento che mi chiedono di dove sono comincio a sentirmi un pò scocciato. (scusate, ma non posso essere una persona prima di essere uno straniero? e le osservazioni sul mio accento mi mandano in paranoia, accettatemi prima di commentarmi, per favore!) Mi stanco di dover ripetere la mia autobiografia in 2 minuti...

Ormai mi è indifferente tutto quello che mi succederà in Grecia fino a quando riuscirò ad andarmene. Tanto non c'e niente che potrebbe convincermi a restare qui. Con le persone che conosco ormai gli incontri diventano una specie di ripetizione, novità non ci sono e i problemi sono quelli di sempre.

Ieri sera ho cercato apposta le foto nascoste della (o con la) mia ex (del 2000), soltanto per convincermi nuovamente della sua esistenza. O forse era della mia esistenza che volevo convincermi?

Vorrei buttare via proprio tutto... ma se ricomincio da zero, potrei anche restare a zero. Non so più se sono capace di conoscere persone nuove da solo. Non so come si fa. O capita o non capita, tutto qui.

Potrei consolarmi dicendo che questo è soltanto l'ennesimo Ciclo di Minkjovic (sembra un termine scientifico), che adesso mi sento uno schifo ma la verità non è così nera, quando me ne andrò potrò finalmente seminare e raccogliere, etc. etc. -- ma allora perchè torno sempre a questo punto???????

Bad machine, bad machine...


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giovedì 18 marzo 2004
ore 10:21
(categoria: "Riflessioni")


Un anno dopo l'inizio della guerra
Un anno fa, cominciò la guerra degli Stati Uniti e dell' Inghilterra contro l' Iraq.
Che tipo di risultati si sono visti?
Il successo militare sui campi da battaglia non è servito a molto. Infatti più soldati statunitensi sono morti dopo la "fine della guerra" dichiarata che durante le operazioni militari. E non si può dire che abbiano vinto la simpatia del popolo iracheno o del mondo arabo in genere.
Saddam Hussein è stato catturato, ma le sue armi di distruzione di massa non sono state trovate. Infatti sembra che tutto sia stato esagerato proprio per avanzare l'idea di una "guerra necessaria". E del Mullah Omar e di Bin Laden nemmeno l'ombra ancora (infatti i combattimenti in Afghanistan e in Pakistan non sono finiti, sono soltanto geograficamente contenuti).

Il terrorismo è diminuito? No, è aumentato, sono arrivati in scena anche gruppi nuovi, e continua a colpire posti dove non si erano verificati attentati di questo genere prima. Istanbul, Casablanca, ora Madrid... naturalmente senza dimenticare tutte le esplosioni in Iraq, dove la situazione non è minimamente sicura. Non mi sorprenderei se tra poche settimane si verificasse anche qualche attentato in Polonia.

Ormai gli Stati Uniti si mettono a calunniare la Spagna soltanto perche 1) il governo Aznar è stato punito per aver mentito riguardo all' attentato di Madrid, inculpando ETA di modo precipitato -- anche se la maggior parte dei spagnoli che conosco avevano pensato prima ad ETA e soltanto dopo al terrorismo jihadistico -- nonchè per aver coinvolto il paese in un' avventura che la stragrande maggioranza della gente NON desiderava 2)il nuovo governo ha deciso di ritirare le truppe eccetto se l'ONU assume il controllo completo delle operazioni.

Adesso si teme apertamente un attentato anche alle Olimpiadi.

Credo sia inevitabile concludere che il bilancio di questa guerra è chiaramente negativo.


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mercoledì 17 marzo 2004
ore 17:10
(categoria: "Vita Quotidiana")


Riprendo a scrivere...
Inanzitutto, visto che il visitante n. 2500 era un ospite (come anche il 2501, 2502, 2503 e 2504), mando un saluto speciale a Pol7France, la visitante n. 2499!

Poi... finalmente stanno per finire i giorni di giacca pesante. La mia pelle può respirare un pò, mi sento più capace di muovermi. La cosa più incredibile: nonostante l'insonnia pazzesca di ieri sera, mi sono svegliato da solo prima delle 10 (prima delle 7 infatti).
Purtroppo ogni specie di allenamento etc. è in sospeso perche mi sono fatto male ai nervi che vanno dal collo (o più giustamente, da dietro l'orecchio) alla spalla. Forse non sarò nemmeno in grado di portare un Mistere a Trapani.
Ma cosa avrò fatto male?

Sono andato alla mostra di fotografie di Giuseppe Tornatore (foto scattate da lui in Siberia). Speravo di vedere un pò più di natura, magari di colori, invece tutta la mostra (in bianco e nero) si concentrava su una città totalmente nuova, Novij Urengoi, che 18 anni fa non esisteva e non si trova ancora sulle mappe, nonostante abbia centomila abitanti. Si dice che la città sia stata creata dopo la scoperta di un giacimento di metano nei paraggi. Il catalogo soltanto di 16 pagine, avrei voluto qualcosa di più sostanzioso per regalarlo a Daniele.
Alcuni dettagli non li ho capiti bene, sembrava che alcuna gente abitasse anche dentro dei vagoni che tempo fa appartenevano a qualche treno.

Ho quasi finito tutte le noie per la dichiarazione dei redditi del 2003, mi manca soltanto la ricevuta dell' affitto.

Mi sembra che quest' anno vadano di moda a Salonicco i coniglietti, tendo a vederne sempre di più nei negozi animaleschi che osservo. Spero di coccolare alcuni...

Le lezioni di serbocroato continuano, questa settimana imparo a coniugare i verbi nel presente, nonché vari esempi del caso locativo.

Se non riesco ad iscrivermi al Master a Venezia (perche non spreco molte speranze per gli 009-2), mi sa che cercherò di farmi assumere da qualche società di traduzioni in Spagna. Ho già scritto da qualche parte almeno 43 indirizzi elettronici, quindi basta riscrivere il mio curriculum in spagnolo, scrivere un messaggio di presentazione e così in pochi minuti avrò contattato un sacco di gente. Ma non a Barcelona, manco ho voglia di trovarmi tra le grinfie dei catalanistas. Mi sembra una buona soluzione alternativa, mi hanno detto che le agenzie sono più pronte ad assumere, non ci sono quote migratorie, (anche se x un visto di lavoro si possono perdere 4 mesi) e le persone di origini latinoamericane riescono ad ottenere la cittadinanza più facilmente.

Per il resto, siamo alle solite, i soliti disagi, le solite mancanze, i soliti cicli di minkjovic, i soliti modi di dimenticare/sopportare/ soltanto far passare il tempo, in attesa di qualche possibilità di migliorare qualcosa. Mi sembra un pò come cercare di svegliarsi bevendo del caffé decaffeinato.

Una nota positiva: ieri e oggi x il pranzo ho mangiato del pesce al forno. D'abitudine non sono così bravo a cucinare il pesce, ma stavolta mi è risultato veramente squisito. Naturalmente, Samoha ha fatto il controllo qualità.

Se ho voluto scrivere anche qualcos' altro, me ne sono dimenticato (o mi è passata la voglia) di già, oppure era una ripetizione di qualche concetto già elaborato nel passato, quindi meglio lasciar perdere o aspettare il prossimo arrivo dell' ispirazione.


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venerdì 12 marzo 2004
ore 22:58
(categoria: "Riflessioni")


BLOG IN LUTTO. In memoriam Philip Arthur Fisher (7/9/1907 -- 12/3/2004)
In memoriam Philip Arthur Fisher (1907-2004)

Oggi, alle 12.35 a.m. ora del Pacifico, le 10.35 a.m. ora mia, è morto il mio nonno paterno, Philip Arthur Fisher. Io stavo nuotando in piscina, quando sono tornato a casa dopo più di due ore ho sentito il messaggio lasciato dal mio babbo in cui mi ha raccontato tutto.
Di lontane origini sefardiche, nacque nel 1907 a San Francisco, primo figlio di Arthur Fisher ed Eugenia Samuels.
Studiò economia all’ Università di Stanford, dove dopo divenne anche professore. Infatti è diventato uno dei primi grandi teorici del funzionamento delle borse di valori, delle azioni e delle società quotate, sviluppando non soltanto teorie ma anche modelli matematici che si usano anche oggi. Il suo libro “Common Stocks and Uncommon Profits” (Azioni Comuni e Guadagni Insoliti) continua ad essere insegnato in facoltà di economia e commercio di tutto il mondo, ha scritto anche alcuni altri libri su argomenti simili. (per una biografia più dettagliata visitate www.fi.com )
Dopo vari anni decise di lasciare l’università e fondò la Società Fisher & Co., una società di consulenza finanziaria, in effetti mettendo in pratica tutti i principi e i modelli che insegnava da anni. Ogni tanto scriveva pure degli articoli per riviste finanziarie. Al contrario di molti che si sono dedicati a questo campo, è rimasto un uomo semplice per tutta la sua vita, abitando in una casa bella e ampia ma non imponente a San Mateo, spesso andando al lavoro e tornando col treno (quando manteneva il suo ufficio a San Francisco) o a piedi (quando lo trasferì a San Mateo), senza mai cedere alle tentazioni di una vita lussuosa o spendacciona. Continuò a lavorare fino a raggiungere l’età di 90 anni, quando ormai i suoi problemi di salute lo obbligarono a ritirarsi.
Del suo primo matrimonio non so quasi niente a parte il fatto che finì con un divorzio e senza figli. Poi circa nel 1942-3 connobbe e sposò la mia nonna, Dorothy Whyte; mio papà, il primo di tre figli, nacque nel 1944.
Per me era semplicemente mio nonno, era “Guck” (nomignolo nato dall’ incapacità di mia cugina di pronunciare la parola “grandfather” quando era piccolissima). Non c’è bisogno di raccontare tutte le volte che ho cenato a casa sua coi miei fratelli, o quante volte ho anche dormito lì nella stanza che una volta era quella di mio padre. Anche dopo, quando sono cresciuto e sono apparsi vari litigi nella mia famiglia (o sono stato informato di alcuni che erano successi nel passato), anche se so bene che non approvava tanto la mia vita (e io trovavo le sue idee piuttosto soffocanti ed inadatte a me), i nostri rapporti non sono mai diventati acrimoniosi, al massimo un pò distanti (come quando mio fratello ed io chiamavamo le nostre visite a casa sua “missioni diplomatiche nell’ Unione Sovietica”). Comunque un riconoscimento glielo devo: è stato lui a pagare le mie spese universitarie, anche quando ero riuscito a vincere una borsa di studio. Quindi in effetti mi ha aiutato a diventare quello che sono oggi. Ci ha sostenuti tutti da quando il negozio di Papà era andato in bancarotta, senza il suo aiuto tutto sarebbe stato molto più difficile.
Negli ultimi anni, la salute poco a poco lo abbandonò. L’ultima volta che l’ho visto, a gennaio del 2003, appena riusciva a stare seduto sul letto e siamo riusciti a conversare soltanto per pochi minuti, era riuscito a riconoscere i miei fratelli e me (cosa che ormai non succedeva ogni volta). Dopo cominciava a ripetersi, a dire delle cose senza senso, soprattutto “non riesco a svegliarmi stamattina, svegliami!” Poco a poco ha perso la capacità di capire cosa succedeva attorno a lui. Alla fine il suo corpo ha ceduto e ha lasciato la sua anima. Se tornerò in qualche momento in California dove abitano vari parenti miei, lui non ci sarà più. E mi sembra che non l’ho capito ancora, come probabilmente non ho nemmeno capito esattamente cosa ci sia dentro me che provenga da lui.
Rest in peace, Guck…


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venerdì 12 marzo 2004
ore 08:18
(categoria: "Sport")


Quando arrivano i risultati?
E già da alcuni anni che vado in piscina, in palestra etc. ma non vedo nessun risultato. Infatti mi sembra che mi sforzo soltanto per restare fermo senza fare nessun progresso.
Va bene, 2 anni fa appena potevo camminare e adesso ho raggiunto (una volta) il traguardo delle 40 vasche (andata e ritorno, ovvero 2 km di nuoto). Ma non sto diventando più forte, non riesco a controllare la mia respirazione tanto come prima (soprattutto per dormire), non ho più resistenza per altre cose, se vado in palestra ogni volta seguono 2 giorni interi di disagi, magari riesco a nuotare 2 giorni in fila e poi mi fa male il collo, o mi viene qualche disagio agli addominali e devo smettere tutto per un pò di giorni. Insomma, sto soltanto lottando per non diventare grasso e brutto.

Intanto vedo altri che ci vengono ogni giorno o quasi, aumentano il peso che riescono a sollevare, fanno degli esercizi più difficili... io perchè non ci riesco? Che sia già cominciata la decadenza fisica irrefrenabile?
Stamattina non ho potuto fare i miei esercizi che sono assolutamente necessari per la mia schiena... ero arrivato a 50 addominali e poi sentivo qualche male al collo. Negli ultimi giorni a volte mi sveglio e sento che il mio addome si spinge verso l'interno, o che qualche mano pesante mi sta stringendo un lato del collo, oppure che la mia schiena è diventata un pezzo di metallo.
Ora vorrei andare a nuotare ma non so se ci riuscirò.

Faccio anche fatica ad addormentarmi. Che sia lo stress?

Ieri sera è andata la luce 3 volte, la prima volta per almeno mezz' ora. Le altre due volte quando cercavo di connettermi a Internet (e poi tornava appena riuscivo a trovare i fiammiferi e le candele).


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martedì 9 marzo 2004
ore 10:24
(categoria: "Vita Quotidiana")


Cosa devo fare oggi:
A parte la fattura già spedita...

1. Comprare provviste di vari tipi, nonché 5 kg di lettiera per la miagolatrice.
2. Comprare della carta da pacchi per vari regali che devo spedire ai miei.
3. Consegnare un minirullino di fotografie per farlo inserire su un CD.
4. Più copie del mio curriculum per la ripresa della caccia all' avvocato.
5. Telefonare Marianna per stabilire la data e l'ora della prossima lezione di srpsko-hrvatski jezik.
6. Spedire alcune foto in formato digitali ad alcune persone che me le avevano richieste.
7. Ci sarà tempo per un pò di caccia all' avvocato? Magari nel pomeriggio.
8. Se resta più tempo, continuerò la traduzione in greco del mio romanzo (forse sarà più facile farlo pubblicare qui?)
9. Forse sarebbe utile contattare la Lexis per ricordare a loro l'ammontare esatto dei loro debiti verso me...per non parlare dei napoletani che mi devono più di mille euro!


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lunedì 8 marzo 2004
ore 00:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Maledetta insonnia!
Ma che cavolata astronomica sentirsi sfinito da presto e poi al momento in cui mi sdraio, non riuscire per niente ad addormentarmi!
Perchè? Mi viene un nervoso a pensare alle possibilità nel futuro (e se dovessi andare a lavorare a Roma? esperienza penibile stare nel Lazio nel 2001-2) e mi fa male il collo, non riesco a trovare una posizione comoda.

Dopo un' ora di tentativi, mi alzo di nuovo, accendo il computer, e mi metto a tradurre il mio romanzo in greco. Riesco a finire il secondo capitolo e fare una buona parte del terzo (ce ne sono 23 in tutto). Poi penso ad entrare a internet perche mi manca il contatto umano, non ho parlato con nessuno proprio nessuno oggi, neanche al telefono.
quindi eccomi qua... spero che si rilassino un pò i miei muscoli, ho preso un rilassante... ma poi in un momento stiro un pò il braccio destro e sento che una parte della mia schiena si sprofonda verso l'interno. Cosa cavolo era?
Si cercano pecore, tigri, pinguini, foche oppure altri animali da contare... la gatta è una e dorme...


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domenica 7 marzo 2004
ore 19:08
(categoria: "Vita Quotidiana")


Il giorno del voto e del vuoto
Oggi ci sono state le elezioni greche. Io naturalmente, non essendo cittadino greco, non avevo comunque niente da fare.

Tra l'altro, visto che in Grecia molta gente vota nel posto dove sono nati e non dove abitano davvero, non ero nemmeno in grado di sapere chi sarebbe qui oggi o chi no.
Quelli che sono abbastanza lontani (credo più di 200 km) dalla sede dei loro diritti elettorali hanno il diritto di dichiarare questo alla polizia e quindi non votare (perche teoricamente il voto è obbligatorio qui).

Ieri sera mi sentivo male (mal di testa, pancia piena di gas) e non riuscivo ad addormentarmi, quindi quando alla fine ho potuto dormire, sono rimasto a letto fino a tardi, circa alle 12.30. (interrotto 3-4 volte dal fatto che la mia gattona vomitava il suo cibo, poverina... ma mi sembra stare meglio adesso)
Poi ho fatto gli esercizi, barba e doccia, e poi ho cucinato del tacchino yogurtato e fatto un' insalata per pranzo. Per compensare la mancanza di colazione, ho preso anche della frutta alla fine.
Ma poi sentivo un sonno pazzesco... ho aspettato un' ora e poi mi sono preparato il caffettuccio, poi sono uscito per fare un pò di riciclaggio (adesso c'è più posto libero intorno all' acquaio, visto che ho riciclato anche i contenitori di vetro).
C'erano varie persone in giro, pochissimi negozi aperti, mi sa che di sera ci sarà più movimento.
Stranamente, all' angolo di Aristotelous e Tsimiskí c'erano due camarografi televisivi sospesi nell' aria (cioè che prendevano delle riprese dalle piattaforme elevate)... mi chiedo cosa cercavano di riprendere, non vedevo che succedesse niente di particolare attorno.
Poi, senza idee di chi trovare per annoiarmi di meno, ho preso l'autobus e sono tornato a casa.

Ora manca l' "INVIA" finale...


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sabato 6 marzo 2004
ore 23:34
(categoria: "Vita Quotidiana")


Un giorno con un pò di tutto
Questo magnesio che la dottoressa mi ha ricettato per migliorare il mio animo e il mio livello di energia tende a farmi riaddormentarmi!

Quindi mi sono alzato in definitiva (a parte alcune volte che mi ero alzato per un pò di tempo) dopo le 12! Quindi non c'era tempo per andare in palestra visto che chiudeva alle 16.
Preso colazione, poi ho cercato di organizzare un pò quello che avevo da fare. Oggi ho fatto anche politica sociale ( = sfamato mici del vicinato).

Sono sceso per andare al mercato per comprare un pò di frutta e verdura, ma per caso ho fatto una sosta al bugatsatzídiko (ovvero, il posto dove si prepara la bugatsa, una specie di torta di crema) di Panos, Sakis e Leonidas. Siccome per loro era già l'ora di pranzo (nonché l'effettivo fine della settimana lavorativa), prendevano pranzo nel negozio e hanno invitato anche me a restare con loro un pò. Salsiccie, patate al forno, buyurdí (formaggio al forno con pepperoncini e pomodori), insalata e retsina!
Quando sono partito da lì erano già le 15.30, troppo tardi per il mercato, inoltre volevo incontrare Giorgia più tardi per un caffettino (abbiamo accordato alle 17.30), quindi sono andato al super, tornato a casa, ho messo un pò di cibo per la mia miciona, poi sono ripartito.
Un piacevole intervallo con Giorgia, dopo il caffé lei doveva anche andare a comprare una bottiglia di vino da regalare domani a un amico suo che si era appena ufficialmente fidanzato (nel senso di "deciso di sposarsi, avendo trovato la donna che ci stava").
Sono tornato a casa con un pò di mal di testa, quindi non volevo appesantire il mio corpo. Ho lavato i piatti ascoltando musica, poi ho mangiato un' insalatina e dopo ho cominciato a fare i compiti assegnatomi da Marianna Milunovic, la mia nuova maestra di serbiocroato.
Fatico ancora a scrivere nell' alfabeto cirillico, inoltre questa lingua ha varie complicazioni... 3 tipi di c diversi, 2-3 di dj, alcune lettere che si somigliano molto tra di loro... e sono ancora all' inizio. Comunque anche lo sforzo di trascrivere parole nuove, imparare il loro significato, pensare a cose che potrei dire (o vorrei imparare a dire) mi ha ridato un pò della forza vitale che mi mancava tanto in questo periodo.

Mentre ascoltavo alcune delle canzoni di Laura a volte si rompeva la mia voce, in certi momenti mi sentivo quasi pronto alle lacrime. Quanto reali sono alcune delle sue parole... o forse sono io in uno stato in cui mi manca l'occasione di vivere le mie emozioni, quindi le cose che me le ricordano mi emozionano di più?

Immagine che vorrei: prendere il caffé pomeridiano con una ragazza dolce, ogni tanto abbracciarci o farci qualche altro piccolo gesto tenero (senza dare troppo nell' occhio però)... vivere la fase esplorativa dell' inizio di una relazione, quando si mettono le basi della fiducia.


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venerdì 5 marzo 2004
ore 17:05
(categoria: "Lavoro")


Quasi quasi ci siamo
Mi mancano soltanto 5 pagine da tradurre per finire un lavoro che era da consegnare domenica sera!
Ancora alcuni respiri profondi e riuscirò a sopportare tutto lo spagnolo notarile presente in questi documenti (che io devo trasformare in greco).

Stamattina il collo e la schiena si sentivano uno schifo ma ora sto un pò meglio. Domattina cercherò di andare in palestra, facendomi il nuovo abbonamento.

E poi forse... sarà finalmente un vero fine settimana! (ovvero, uno in cui non devo lavorare in continuo)

Stasera scorpacciata di risotto al sugo di pesce!
Domani per pranzo lo finirò, mi sembra secondo la quantità rimasta, e poi farò un pò di tacchino yogurtato pseudoindiano per sbarrazzarmi del pane!

Domenica ci sono le elezioni greche, tutto sarà chiuso, non so cosa potrò fare. Vedremo...

Devo mettermi anche a pensare che regalo di matrimonio fare al mio fratello quest' estate...


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