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raggioverde
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CITTA': cittadino mondiale non riconosciuto
COSA COMBINO: scombinato multinazionale
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STO LEGGENDO
dovrei avere più cose da leggere
HO VISTO
Buenos Aires e il Parco delle Brentelle
STO ASCOLTANDO
segnali acustici dalla distanza
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
maglioncino e maglietta sotto
ORA VORREI TANTO...
sapere quale è la decisione giusta
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cosa penso del mio fidanzamento -- tornare o non tornare, questo è il problema
OGGI IL MIO UMORE E'...
strano
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Cosa sarebbe un raggioverde? Una parte dell’ arcobaleno, una scossa elettrica che attraversa uno spazio dove manca l’aria, un fenomeno meteorologico, forse anche un estratto da un film futuristico...
"Dicen que soy medio tocado pero yo soy lo que soy..."
(Erick de Timbiriche, "Amame hasta con los dientes")
Certo che "lo que soy" è tutto un altro mistero! E come ogni mistero che si rispetti, va rivelato piano piano...
Io sono più o meno così: sono l’ unico portoricano che ha lavorato per un’ emittente radio di greci pontici (=venuti dal Mar Nero) parlo cinque lingue e mezza, ho cominciato lezioni di una settima per poi lasciarle, ma mi piacerebbe imparare anche altre (soltanto non il tedesco per favore!) il mio nome completo consiste di 4 parole ho scritto un romanzo che non riesco a far pubblicare, mi piacerebbe scrivere anche altre cose ma spesso le comincio e poi non le finisco ho delle tazze di caffé provenienti da Taiwan, Cipro, Salonicco e Alessandropoli, nonché un posamatite da Belgrado, bicchieretto da Thasos e una rana peluche che fa "Coquí... coquí" ho mandato un organizzatore di convegni a quel paese in cinese (non lo parlo ma lo parla il mio fratellone) davanti all’ ambasciatore della Cina su una scheda per aspiranti lavoratori ho scritto sotto la rubrica "altre attitudini" che so "aiutare i gatti a fare le fusa" ho fatto dei viaggi intercontinentali per motivi di studio a 16 e 17 anni ho trasformato il futuro in un melone canto quando non ascolta nessuno insomma, sono sicuro come un canguro, esatto come un gatto, matto come un mattone e fuori come una piazza!
Ancora non si capisce un cavolino di Bruxelles? Allora leggetelo sto blog e forse tutto diventerà un pò più chiaro... e forse no!
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martedì 28 ottobre 2003
ore 23:24 (categoria:
"Lavoro")
Vi saluto per alcuni giorni
Domani vado ad Alexandrupoli, infatti per me ora è già domani! Il treno parto alle 7 del mattino, così arriverò circa alle 12 e potrò dormire in albergo prima di cominciare a lavorare. Ne avrò bisogno perche ho lavorato come un matto e mezzo in questi giorni.
Quindi vi saluto per ora (quando sarò là probabilmente non avrò tempo o energia per collegarmi alla rete).
 Ma so che dopo ci ritroveremo comunque
E naturalmente mi collegherò nuovamente una volta tornato a casa (probabilmente la sera del 1 novembre)
 Ciao!
(P.S. Le immagini che avevo scelto all' inizio non si mostravano, speriamo che stavolta vada bene)
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I COMMENTI (4)
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martedì 28 ottobre 2003
ore 15:30 (categoria:
"Pensieri")
L' ho sognata
Non l'ho vista da almeno un anno, infatti non so dove sia. Ho visto la sua madre per strada circa 4 mesi fa. Ma ecco che ieri sera, dopo aver lavorato fino alle 02.30, l'ho vista in un sogno. Ci siamo visti nel giardino davanti a una casa dove abitavo per ultima volta nel 1987, è la casa dove abitavamo quando sono nato. Ma lei al massimo ne avrà visto 1-2 fotografie. (sono un miscuglio, quindi è quasi logico che i miei sogni contengano combinazioni di dettagli che non potrebbero mai coesistere logicamente... così mi trovo a sognare cartelloni in cinese accanto al Zócalo di Ciudad de México, a vedere che un ex-compagno delle medie mi ha rubato la bicicletta a Seattle e l'ha trasformata in un motorino, e una volta in sogno mi ero trovato in Brasile e capivo perfettamente il portoghese!)
C'era anche un' altro ragazzo lì, ma lui non importava, era soltanto un amico. Lei indossava un maglione di color granata che ricordo benissimo. Lo indossava in alcune delle nostre prime foto insieme, anche in alcune sere molto emozionanti. Aveva i capelli corti come quando stavamo insieme (anche se li preferivo lunghi, come li aveva quando appena cominciavamo ad uscire). Abbiamo parlato un pò. Le spiegavo anche alcune cose della casa, cosa significavano alcuni spazi. E dopo un pò ci siamo abbracciati, la sua testa entrava esattamente sotto il mio mento come prima (se non piegavo le ginocchia per arrivare all' altezza delle sue labbra), lei mi accarezzava i capelli e il collo. Come se fosse un accordo di tornare insieme.
E non vuol dire che stavo pensando a lei particolarmente -- se avessi voluto cercarla in tutti questi 3 anni, l'avrei fatto. Come neanche lei ha voluto cercarmi. Rimane però un ricordo unico (almeno per me).
Credo che il significato di questo sogno sia un' altro. Era un modo di ricordarmi, che come prima di trovare lei ero disperato e mi credevo condannato a restare da solo per tutta la vita, ma poi era andato diversamente. Un modo di dirmi "Guarda, come hai potuto stare con lei, come ti ha accettato nella sua vita, potrà succedere anche con un' altra." Qualche tipo di conferma del diritto alla speranza, una voce che mi sussurava "potrai amare ed essere amato."
L'unica cosa che mi infastidisce è che non sono ancora nel posto giusto per poter dare un nome alle mie speranze. Ma queste cose non si possono prevedere mai. Forse nella primavera...
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martedì 28 ottobre 2003
ore 15:10 (categoria:
"Vita Quotidiana")
MEPA TOY OXI
Così si scrive (in maiuscola) "giorno del No" in greco. Si pronuncia <mera tu ohi>
Oggi non è soltanto l'anniversario della marcia su Roma, è anche l'anniversario del rifiuto del dittatore greco Metaxás (nessuna parentela col cognac) all' ultimatum del Mussolino.
Per l'ironia, faccio notare che anche se Metaxás era più ideologicamente vicino ai nazifascisti, col suo discorso della "Terza Civiltà Ellenica" (dopo l'antichità e Bisanzio) e la sua Organizzazione Nazionale della Gioventù, e la Grecia aveva rapporti commerciali molto sviluppati con la Gemania, aveva concluso un' alleanza con l'Inghilterra.
Risultato: guerra, l'esercito italiano cercò di invadere la Grecia dall' Albania... e così cominciò quello che i greci commemorano come "l'epopea albanese". Con l'aiuto degli abitanti della regione, l'equivalente greco degli alpini sconfisse l'esercito fascista a Kalpaki e poi cominciò un contrattacco che dopo pochi mesi arrivò anche a Korytsà (Korce oggi). Naturalmente dopo 5 mesi la Germania decise di invadere (dopo di occupare la Yugoslavia)... e stavolta la resistenza fu vana, eccetto a Creta.
Comunque era la prima disfatta delle forze fasciste in Europa fino a quel momento... riuscì anche a ritardare l'attacco tedesco contro l'Unione Sovietica dopo la rottura del patto Ribbentrop-Molotov.
Durante un' altra dittatura, nel 1967-73, quella di Papadopulos, Makarezos e Pattakós, in un certo periodo si propose di commemorare questo giorno chiamando dando ad alcune strade il nome di "Ohi" o di alcuni luoghi di battaglie importanti. Non durò molto questa iniziativa, principalmente perche la gente non voleva cambiare i nomi delle strade già esistenti, ma anche oggi la via principale del mio quartiere si chiama <Leoforos Ohi>, ovvero Viale No.
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lunedì 27 ottobre 2003
ore 17:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
El día del repollo / Day of the Cabbage
Sarebbe a dire, giornata del cavolo!
Non mi trovo mai preparato per il ritorno del freddo. Inoltre ogni volta si conferma nuovamente che la forza e la salute sono soltanto illusioni. Vengo svegliato dalla miagolatrice affamata, la sfamo e la lascio uscire, cerco di riaddormentarmi, ci riesco soltanto per un pò e poi rinuncio. Faccio i consueti esercizi per la schiena, poi la colazione. Ma poi devo bere un' altra tazza di thé soltanto per riuscire ad uscire di casa.
Vado alla stazione, mi sono messo il beretto della foto perche continuo ad avere la paranoia dei virus (e soprattutto dell' otite). Nel frattempo il male al piede è tornato da quando ho camminato 45 minuti e fatto la salita fino a casa come modo di digerire una cena pesante. Compro il biglietto per Alessandropoli (dovrò partire alle 7 del mattino perche quel treno fa 5 ore, mentre quello delle 07.40 fa 6 e mezza!), poi vado alla nuova autorità laborale per vedere se il mio permesso di lavoro è stato emesso. Sì, lo è, ma prima di consegnarlo devo fare una fotocopia e farla legalizzare (perche l'originale deve restare con me) e poi ho notato che mi hanno scritto che si tratta di un permesso iniziale e non un rinnuovo. Ma che cavoli? Sono tornato e ho cercato di spiegare che questo era sbagliato, io avevo prima la carta verde che valeva come permesso di soggiorno e di lavoro insieme, insomma lavoro qui legalmente già da 5 anni, inoltre quello che hanno scritto significava (secondo mi avevano detto alla Regione) che dovrei anche farmi rilasciare il documento della fedina penale prima di poter ottenere il permesso di soggiorno.
E loro? Niente. Hanno detto che visto che era la prima volta che richiedevo e ottenevo un permesso di questo genere, si considerava un permesso iniziale, questo diceva la legge, zero possibilità di ragionare.
Camminando sulla Monastiriou mi sono sentito male, avevo bisogno di sedermi. Arrivato a Piazza Vardari sono entrato in un piccolo bar, ho preso un caffé e mi sono messo a leggere il giornale sperando di farmi passare il male così. Invece mi è venuta una specie di vertigini e il piede continuava a farmi male, poi sentivo qualcosa di simile a una febbre. E lo sapevo che non avevo il coraggio, la forza, l'energia (e nemmeno il tempo, per motivi che spiego dopo) di andare al KEP per legalizzare la fotocopia, poi andare alla Regione per aspettare 2 ore in fila (probabilmente sgridato dal poliziotto di turno e dal funzionario che minaccia di chiudere bottega perche la fila non è ordinata) e dopo andare al supermercato e tornare a casa.
E questo soltanto per farmi dire che occorre anche la fedina penale... che bei ricordi del 1998, quando ero in fila dalle 5 del mattino per prendere un appuntamento per mesi dopo, quando il poliziotto ci obbligava a calpestare della merda perche la fila doveva stare accanto all'edificio, non permetteva una deviazione di nemmeno mezzo metro. Ma adesso dovrò tornare lì il 3 novembre, quindi andrò in Italia con tutta la questione del mio permesso ancora in sospeso!
Dopo un' ora ho potuto rialzarmi. Fatto la legalizzazione al KEP (servizio assistenza cittadini), poi comprato frutta e altri generi di cui avevo bisogno dal supermercato, poi tornato a casa per cercare di rilassarmi e poi cucinare e lavorare.
Perche ho un lavoro totale di 56 cartelle da tradurre (cartella = 250 parole) fino a domani sera (o mercoledì mattina!) -- questo significa in media tradurre 19 cartelle al giorno quando la mia velocità media è di 12! quindi non c'era proprio tempo (ma ne ho perso di più con un collasso temporaneo appena arrivato a casa).
Vediamo... probabilmente stasera e anche domani dovrò lavorare fino alle 2 o qualche ora di barbarità equivalente. Forse non dormirò prima di andare ad Alex-poli e dormirò sul treno e dopo l'arrivo.
E poi c'è chi dice che il lavoro nobilita l'uomo... ma va al bar...
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domenica 26 ottobre 2003
ore 15:08 (categoria:
"Accadde Domani")
assenza prevista
Dal 29 ottobre al 1 novembre sarò ad Alexandrupoli... dovrò lavorare in un corso di formazione per funzionari. Farò l'interprete di simultanea, se avete presente quelli che stanno nelle cabine e si mettono una cuffia, una lingua entra alle loro orecchie e un' altra esce dalla loro bocca. Sì, è facendo cose di questo genere che pago l'affitto! Non potete immaginarvi quante assurdità abbia sentito (e pure detto!) A dispetto dei pareri soliti, Alexandrupoli mi piace come città (almeno il centro e il parco). E poi prendendo il treno per andarci (che dovrò prendere alle 07.40 grrrrrrrr! ma così arrivo più presto e posso anche dormire in albergo prima di cominciare il lavoro) vedrò molti paesaggi belli: il lago di Kerkini, montagne e boschi... (se non mi addormento)
In quei giorni probabilmente sarò un raggio irraggiungibile (non avrò il tempo o l'energia per connettermi ad internet più di una volta)
E per non dimenticarci... il 7 novembre sarò a Padova!
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sabato 25 ottobre 2003
ore 23:10 (categoria:
"Riflessioni")
la mia domanda esistenziale più frequente
Se non mi interessa minimamente né ballare né avere una macchina e non sopporto il fumo, mi resta ancora qualche speranza con le ragazze?
Chiarimenti: non sto accusando tutte le ragazze di essere materialiste e superficiali, so bene che alcune sono così e la gran maggioranza no. Ma talvolta credo che nella società di oggi siamo troppo attaccati a modelli particolari di vita e di divertimento e chi non entra in questi schemi viene scartato in assoluto.
Un'altra espressione della stessa preoccupazione: Perchè cavolocetriolorapaealtreverdure chi dichiara apertamente che non vuole una relazione seria (o coinvolgimenti emotivi, legami, permanenza) riesce a trovarsela facilmente, mentre chi vuole davvero un coinvolgimento di cuore viene respinto anche prima dell' inizio?
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sabato 25 ottobre 2003
ore 21:35 (categoria:
"Pensieri")
non merita un titolo
Brutta cosa avere un amico in crisi. Ancora più brutta cosa invidiarlo comunque (e mentre lo senti e sai che ha bisogno di te, che si fida di te e per questo ti dice varie cose, ti viene voglia di lanciare le pantofole contro il muro più vicino). Cerco di essere un buon amico con le mie azioni. Ma non lo sono sempre nel mio cuore.
Un pò meno brutta cosa vedere che si avvicina qualche soluzione alla suddetta crisi.
Invece piuttosto brutta cosa dover fare l'interprete tra due imprenditori che parlano di "andare in Bulgaria senza le donne e restarci la notte"... sapendo che uno di loro si è definito come "molto sposato" 40 ore fa e ha due figli e l'altro ha una figlia di 24 anni e una relazione nuova che sembra andare bene.
Gli imprenditori mangiano troppa carne. mi sento pesantissimo e ho il mal di testa da 5 ore. Non voglio mangiare niente fino a domattina e probabilmente non voglio mangiare carne per la prossima settimana. Purtroppo non avrò il tempo di andare in palestra o in piscina, ho troppo da fare prima di andare ad Alexandrupoli.
Bella cosa invece guardare una gatta addormentata, soprattutto se le tue carezze l'hanno aiutata a dormire.
"A modo mio, avrei bisogno di carezze anch' io"... ma la Piazza Grande più vicina che conosco sta a Sibiu. (una città della Transilvania dove sono stato con Adrian per 2 giorni nel 1997)
Brutta cosa l'assenza totale della concentrazione.
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 16:55 (categoria:
"Riflessioni")
Odysseas Cenai
Visto che non ho il tempo per scrivere tutta la storia: In Grecia l'allievo che ha i voti migliori viene onorato così: nella parata annuale del 28 ottobre (Giorno del No, perche il dittattore greco Metaxás respinse l'ultimatum di Mussolini) ha il diritto di portare la bandiera nazionale davanti al corteo della sua scuola.
In un paese a 24 km da Salonicco, Nea Mihaniona, da 3 anni l'allievo coi voti migliori è un ragazzo albanese, Odysseas Cenai. Tutto il paese si è ribellato contro l'idea che un albanese (comunque stabilito in Grecia con la sua famiglia, forse un futuro cittadino greco) portasse la bandiera greca. L'affare è andato fino al Ministero dell' Educazione, infatti c'è stata una decisione ministeriale fatta apposta per stabilire che né la scuola (che era favorevole) né i genitori (tutti contrari) avevano il diritto di impedirglielo. Anche i suoi compagni di scuola, che all' inizio lo sostenevano, hanno cambiato parere. Alla fine lui ha accettato di non portare la bandiera.
Discussione più dettagliata e profonda in qualche altro momento.
Opinioni?
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mercoledì 22 ottobre 2003
ore 21:13 (categoria:
"Musica e Canzoni")
31341 431341...
Cuando se acaba el amor Guillermo Dávila
(o nel mio caso "cuando ni empieza" -- i numeri sono il mio modo di ricordarmi le note musicali)
31341 431341 352562 652562 641451 541454 463673 76365253 Cuando se acaba el amor la vida pasa de largo no tienes nada que decir y te alimentas del pasado
Cuando se acaba el amor da lo mismo día o noche y te vas caminando ciego perdido, sin control y cuesta abajo
Te obsesiona recordar cosas inútiles y se te apetece ir a guiar y al rato estás como un loco siempre alerta sin poder llorar
Y el futuro es como un tren que nunca paraba en la estación donde tu estás tienes un tímpano de hielo en el sitio del corazón
Cuando se acaba el amor 134135 hasta lo dulce sabe amargo 56264 y echas de menos al ardor mojado de su cuerpo desnudo
3 4321 -(6525626525626) 4343454 32123 21332
Cuando se acaba el amor la casa se te cae encima buscas culpables y te vuelves tan violento como fuego y gasolina
Te imaginas que ella está con otro ahora mientras tú fumas en el bar quieres ponerla contro el muro desnudarla y verla volar
Cuando se acaba el amor 134135 eres igual que un perro prieto 56264 que vende el alma si le dan migajas de calor y un poco de aliento
Cuando se acaba el amor hasta lo dulce sabe amargo y echas de menos al ardor mojado de su cuerpo desnudo
Cuando se acaba el amor 134135 la casa se te cae encima 56264 buscas culpables y te vuelves tan violento como fuego y gasolina
Cuando se acaba el amor 134135256265256264 echas de menos al sabor mojado de su cuerpo desnudo
31341 431341 3 no, no, no nononononono 414515 414544 636737 636525
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martedì 21 ottobre 2003
ore 23:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La scelta è proprio un imbarazzo!
Espressione comunissima: "c'è soltanto l'imbarazzo della scelta."
Talvolta, per chi vuole trovare una strada precisa da imboccare, la scelta diventa proprio un imbarazzo.
Allora è finita per me la possibilità di Napoli, ormai anche se tutto fosse a posto burocraticamente ed economicamente (cosa molto MOLTO dubbiosa) probabilmente non vorrei tornare lì comunque.
Quindi la prossima possibilità sembrava essere Udine, visto che quelli di Mestre non mi hanno mai risposto neanche per avvertirmi che hanno ricevuto il mio curriculum. Forse dovrei chiamarli, ma quelli di Udine non avevano aspettato una chiamata mia per farmi delle proposte, anche quando avevo annunciato la partenza per Napoli mi avevano scritto "nel caso che non si trova bene a Napoli, siamo sempre interessati" o qualcosa del genere. Quindi ormai mi stavo orientando verso Udine come soluzione.
E stasera un' amica mi ha mandato un messaggio per parlarmi di una ditta che vorrebbe della gente a Ferrara o Verona. Allora ho mandato il mio curriculum, ma sinceramente, un pò a malavoglia.
Sono un pò stanco di valutare alternative, di pensare "se questo non va bene poi cosa c'è" (e sopratutto dell' idea di traslocare molte volte in più). Voglio la soluzione unica, la via da seguire, il passo definitivo! E se per qualche motivo quello non va, poi dopo ripensiamoci.
Inoltre, me ne infischio di lavori particolari, per me ormai il lavoro è soltanto un modo di pagare l'affitto e il cibo per la gatta, una scusa per abitare in un certo posto. E se poi ci entra in questione qualche "miglioratrice di animo" (non posso fidarmi di questa possibilità, ma diciamo che sarebbe auspicabile) quella diventa la prima priorità e lavori, indirizzi, etc. diventano soltanto mezzi per starle vicino.
Per non parlare dell' imbarazzo di scegliere tra due donne. Non mi sono mai trovato in questa posizione (al massimo ho dovuto scegliere quale ragazza invitare a un caffé) , ma un amico mio si è lasciato incastrare così e si sente proprio a pezzi (secondo me è colpa sua, quando hai una relazione che è durata anni non puoi uscire con un' altra e considerarlo "un meccanismo di difesa" ma non voglio entrare troppo nei dettagli)
Non vorrei finire condannato a seguire una strada sbagliata, ma ormai sinceramente l'idea di avere nuove scelte e rimettere tutto in questione mi stanca un pò. Non voglio restare fermo a valutare, paragonare, analizzare... voglio andare avanti!
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