I never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don’t just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 20 maggio 2008 - ore 13:12
dannato raffreddore..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.. e chi cha voglia di muovere un dito...

eccì!
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lunedì 19 maggio 2008 - ore 22:14
Osanniamo lo smile!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
beliffima!
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lunedì 19 maggio 2008 - ore 03:09
Dementia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
no comment :|
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domenica 18 maggio 2008 - ore 12:32
ZZZzzZZZzzZzZzzZZ
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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sabato 17 maggio 2008 - ore 14:33
Incessante pioggia..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Gocce nellinfinito...
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sabato 17 maggio 2008 - ore 11:56
Sabato mattina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
svegliato ora.. zombetto ricolmo di alcool
dannato blond
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venerdì 16 maggio 2008 - ore 12:33
Ilarità..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Trattasi di una lettera inviata da un muratore alla sua compagnia di assicurazione dopo un incidente piuttosto singolare... personalmente credo si tratti di una barzelletta o qualcosa di simili visto che non è la prima volta che la sento.
Eccellentissimi signori,
in risposta alla loro richiesta di ulteriori informazionidichiaro:nel capoverso n. 1, riguardante la mia partecipazione agli eventi, avevo riportato: <<cercavo di eseguire i miei compiti e senza aiuto>>, come causa del mio incidente. Mi viene richiesto di dare una spiegazione più dettagliata, per cui spero che ciò che segue chiarisca una volta per tutte i loro dubbi.
Sono muratore da dieci anni. Il giorno dellincidente stavo lavorando senza aiuto, ricoprivo di mattoni una parete del sesto piano delledificio in costruzione in quella città. Eseguito il mio lavoro, constatai che erano avanzati circa duecentocinquanta chili di mattoni. Invece di portarli fino a pian terreno a mano, decisi di metterli in un barile e di calarli giù con laiuto di una carrucola che era felicemente fissata a un atrave del soffitto del sesto piano.
Scesi al piano terra, legai il barile con una fune e, con laiuto della carrucola, lo sollevai fino al sesto piano, fissando lestremità della fune a una colonna del piano terra. Poi salii di sopra e caricari il barile di mattoni. Ritornai al pian terreno, slegai la fune e la impugnai con forza in modo che i 250 kg di mattoni scendessero lentamente (devo specificare che nel capoverso n. 1 delle mia dichiarazione alla Polizia ho indicato che il mio peso corporeo è di 80 kg). Inopinatamente, i miei piedi si staccarono da terra e comincia a sollevarmi velocemente trascinato dalla fune. In virtù dello spavento, persi la mia presenza di spirito e istintivamente mi afferrai ancora di più alla fune mentre saliva a gran velocità. In prossimità del terzo piano, incrociai il barile che scendeva ad una velocità approssimativamente simile a quella della mia ascesa e mi fu impossibile evetare lo scontro. Presumo che questo spieghi la frattura del cranio.
Continuai a salire finchè non mi si incastrarono le dita nella carrucola, il che provocò larresto della mia ascesa, sennonchè le fratture multiple alle dita e al polso. A questo punto, avevo già recuperato la mia presenza di spirito ( :| ) e nonostante il dolore rimasi attaccato alla corda. Fu in quellistante che il barile urtò il pavimento, perse il fondo e tutti i mattoni si sparpagliarono.
Senza mattoni il barile pesava approssimativamente 25 kg. In virtù di un principio semplicissimo, iniziai a precipitare velocemente. Nel passare approssimativamente davanti al terzo piano incrociai il barile vuoto che saliva. Lo scontro che ne derivò presumo spieghi le fratture delle caviglie e del naso. Tale scontro, felicemente, ridusse la velocità della mia discesa, di modo che, quando atterrai sulla catasta di mattoni mi fratturai solo 3 vertebre. Mi rincrese doverlo dire, ma quando giacevo sui mattoni, con dolori lancinanti, incapace di muovermi, e vedendo sopra di me il barile, persi di nuovo la mia presenza di spirito e mollai la fune. In virtù del fatto che il barile pesava di piu della corda, discese velocemente e mi piombò sulle gambe, fratturandomi tutte e due le tibie.
Nella speranza di aver chiarito definitivamente le cause e gli sviluppi degli eventi, invio loro cordiali saluti.
Giustizia sarà fatta.
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giovedì 15 maggio 2008 - ore 11:59
...
(categoria: " Pensieri ")
perdonami...
*
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mercoledì 14 maggio 2008 - ore 23:09
Si Pronto..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... buongiorno mi dica! (Io)
(cliente) si salve ho un problema alla linea continua a disconnettermi e non riesco a navigare..
(Io) ok signora vediamo qui che possiamo fare.. ora mi sta chiamando con un’altra linea vero..
(Cl.) si
(Io) ok signora allora spenga il cell sul quale ha il problema
(Cl.) Sicuro?
(Io) Si! Lo spenga..
(Cl) Ok... (e la sento effettivamente titubante...)
...
...
...
...
...
...
tutututututututu....
Ma... mi ha chiuso il cell in faccia!
Smanetto e smadonno un pò... la richiamo nel frattempo all’unico numero di tel che avevo come riferimento..
"Il cliente da lei chiamato non e’ al momento disponibile potrebbe avere il terminale spento o non raggiungibile!"
:|
vabbè fuk off!!
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mercoledì 14 maggio 2008 - ore 12:06
Daylight dancer!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Answer me, it cant be so hard
Cry to relieve whats in your heart
Desolation, grief and agony
Trying to move
down in this grave
Trying to believe in every faith
As another bridge to clarity
Want to stay another way
Take another chance
to find a distant sanity
and turn your pain in truth
Take another chance
to fight a different enemy
and try to free it
Dance with me,
it cant be so hard
Time to reveal
whats in your heart
Desolation
grief and agony
Walking through a life decayed
while youre repeating
your mistakes
Theres another chance
to try to get away
Take another chance
to find a distant sanity
and turn your pain in truth
Take another chance
to fight a different enemy
and try to free it
By Lacuna Coil
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