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...e molti, molti altri, basta che vi siano delle chitarre distorte!



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OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) la timidezza!
2) invekkiare!

MERAVIGLIE


1) la tenerezza delle coccole
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) sapere di avere al tuo fianco l'amore della tua vita
4) Il METAL!












19-21 Marzo 2009 al Datchforum di Milano.






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lunedì 15 novembre 2004 - ore 11:03


DEI CHE GHEA FEMO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




scusate ma un po' di Orgoglio Patavino ogni tanto ci vuole....


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lunedì 15 novembre 2004 - ore 08:28


BUONGIORNO... PASSATO BENE IL WEEKEND?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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venerdì 12 novembre 2004 - ore 09:32


ACQUA ALTA

(categoria: " Vita Quotidiana ")




questi sono gli effetti della marea a Venezia:

Sotto gli 80 cm. la marea è normale.

A 100 cm. (4% della superficie del centro storico invasa): disagio lieve.

A 110 cm. (12% della superficie invasa - suonano le sirene con un anticipo di 3-4 ore):disagio medio.

A 120 cm. (35% della superficie invasa): disagio alto.

A 130 cm. (70% della superficie invasa): disagio pesante.

A 140 cm. (90% della superficie invasa): emergenza


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giovedì 11 novembre 2004 - ore 16:12


L'OCA
(categoria: " Vita Quotidiana ")



LINK


Affonda nei secoli bui la tradizione di cibarsi dell'oca nel giorno di S. Martino. L'oca costituì assieme al maiale la riserva di grassi e proteine durante l'inverno del povero contadino che si cibava quasi sempre solo di cereali e di grandi polente. Dopo gli egiziani sentiamo parlare dell'oca da Omero che ci narra che i Greci tenevano l'oca come allegro compagno d'infanzia, come guardiano . Anche i romani tenevano in grande considerazione le oche che servivano da guardiani notturni del tempio della dea Giunone nel Campidoglio. Le oche venivano ingrassate con fichi secchi provenienti dalle regioni meridionali per rendere il fegato bello grasso. I romani chiamavano "iecor" il fegato e "iecor ficatum" quello grasso , da cui l'italiano "fegato".

L'oca fu sempre allevata anche nel periodo medioevale nei monasteri e nelle famiglie dei contadini, come ordinava Carlo Magno. A favorire la diffusione dell'oca furono attorno al 1400 alcune comunità ebraiche di rito aschenazita che si stabilirono, provenienti dall'Europa del nord, nelle regioni settentrionale della penisola e quindi anche nel Veneto . Per motivi religiosi non potevano consumare carne di maiale, così i loro macellai preparavano deliziosi salami e prosciuttini d'oca. L'oca era cibo prediletto dalle ricche famiglie ebree sul finire dell'ottocento. Risulta che fra i barbari che saccheggiarono Roma nel 390 a.C., sotto la guida di Brenno , il palmipede era pure "simbolo dell'aldilà e guida dei pellegrini, ma anche della Grande Madre dell'Universo e dei viventi. La zampa dell'oca veniva usata come "marchio" di riconoscimento dai maestri costruttori di cattedrali gotiche che si chiamavano "Jars" che in francese vuol dire oche.

Quella dell'11 nov. era una festa pagana di origine antichissima , già della tradizione celtica, entrata a far parte delle feste cristiane grazie a S. Martino. Questo periodo dell'anno fin dalla tradizione più antica dedicato a S. Martino è sempre stato collegato alle oche. La leggenda racconta infatti che Martino, nonostante l'elezione a furor di popolo a Vescovo di Tours, non voleva abbandonare il saio e cercò di nascondersi, ma furono proprio le oche a stanarlo e così divenne vescovo amatissimo di Tours e poi Santo per la sua bontà nei confronti dei poveri. Secondo alcuni però la tradizione di mangiar l'oca ai primi di novembre non è altro che la conseguenza del fatto che in questo periodo le oche selvatiche migrano verso sud e quindi è più facile cacciarle. Nel secolo scorso e fino ai primi del Novecento l'oca era anche mezzo di scambio. Con essa fittavoli e mezzadri pagavano ai nobili proprietari terrieri una parte del dovuto. Oppure si recavano al mercato e scambiavano le oche con stivali come ricorda la fiera di S. Andrea a Portogruaro nel Veneto , detta "Fiera delle oche e degli stivali".
Non vanno dimenticati i detti : "Oca, castagne e vino, tieni tutto per S.Martino", oppure il venetissimo "Chi no magna oca a S. Martin no'l fa el beco de un quatrin" . Questo spiega che la ricorrenza di S. Martino era una specie di capodanno contadino nel corso del quale si festeggiava. Per la nostra tradizione contadina , più semplicemente, l'oca era considerata il maiale dei poveri.




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giovedì 11 novembre 2004 - ore 10:58


SAN MARTINO
(categoria: " Accadde Domani ")




--- IL SANTO (317-397) ---


Non è un santo qualsiasi. E’ un grande della storia della Chiesa dei primi secoli, specialmente per quanto ri­guarda l’evangelizzazione della Francia. E chiamato infatti "apo­stolo delle Gallie" perché la sua metodologia di evangelizzazio­ne e la organizzazione ecclesia­le, frutto della sua intelligenza e zelo apostolico, si estesero e fu­rono di esempio in tutta la Gal­lia. Anche se era di famiglia ro­mana, nato nella odierna Unghe­ria (la Pannonia per i romani) è considerato il santo francese per eccellenza (un po' come San Francesco per l'Italia). Anche per questo motivo, Martino è il pa­tronimico più diffuso oltralpe e più di 500 paesi ne portano il no­me. Il suo culto si è esteso ben presto oltre la Francia, a comin­ciare dall'Italia, dove sono nu­merosissime le chiese a lui dedi­cate. Lo stesso fenomeno lo ri­scontriamo anche in Spagna, in Inghilterra, Olanda e naturalmente in Ungheria. In Germania gli è stata dedicata una delle più bel­le chiese romaniche (il Gran San Martino di Colonia). Il poeta For­tunato aveva ragione quando scrisse: "Dove Cristo è cono­sciuto, Martino è onorato".

Martino, ufficiale romano per forza, vescovo per dovere, monaco in tarda età per scelta.
E’ conosciuto come santo della carità. Molte opere d’arte e chiese a suo nome. In Gallia (Francia), nel 338 aveva 22 anni e durante un giro di ronda a cavallo in una notte piovosa d’autunno, aveva incontrato un povero infreddolito che chiedeva aiuto. Non avendo con sè denaro o altro, con un colpo di spada tagliò a metà il suo mantello. La notte sognò Gesù che gli sorrideva, grato.
Fra realtà e leggenda si dice che a seguito di questo gesto di carità il clima migliorò miracolosamente e da allora in prossimità di quel giorno si ripete ogni anno l’Estate di San Martino, con almeno 3 giorni di fila di sole.

--- LA TRADIZIONE E LE FESTE PAESANE---


E’ con le più importanti feste d’autunno, di origine contadina antichissima, infatti coincide con il giorno di chiusura dell'annata agraria.
Celtica prima e poi cristiana (come Ognissanti), concomitante a feste locali e Mercati. Molto bella è quella dedicata al Zogo dell’Oca di Mirano

e c’è la Fiera delle oche e degli stivali a Portogruaro (Venezia). Molte scuole la festeggiano uscendo per strada la mattina.
E’ una festa che genera racconti, filastrocche e la rituale questua che richiama lo spirito caritatevole in questo periodo in cui la terra riposa e solo il raccolto è una risorsa. I bambini girano tradizionalmente soprattutto per strada, ma anche per negozi, di casa in casa con pentole mestoli e coperchi (anche musiche, candele), inchini fra l’ossequioso e l’irrispettoso, a seconda della generosità della casa e tutti rigorosamente in rima: Ea signora tanto bea, quando che ea vardo me par ‘na stea (e giù un inchino…)…

I cibi tradizionali sono stagionali: le caldarroste, il vino e l’oca. E la sagoma del cavaliere a cavallo di pasta frolla.

La filastrocca più diffusa in Laguna a Venezia parla di novizia (sposa novella, si legge novisia o novissia).

San Martin xè ‘ndà in sofita
A trovar ea so novissa
La so novissa non ghe gera
El xè ‘ndà finir par tera

El xé ga roto meza ciapa
El xé ga messo un boletin
Viva, viva San Martin

San Martin xé ‘nda sui copi
a trovar i vovi rossi
vovi rossi no ghe gera
el xe ‘nda finir par tera



"San Martino" di Giosuè Carducci


La nebbia agli irti colli
piovigginando sale
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar.
Ma per le vie del borgo
dal ribollir dei tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.
Gira sui ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando,
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar
fra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri
com’esuli pensieri
nel vespero migrar








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mercoledì 10 novembre 2004 - ore 17:41


CHE TEMPO INFAME...

(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 10 novembre 2004 - ore 11:20


LA NIMMISTICA ...

(categoria: " Vita Quotidiana ")




Si spedisce per ricordo... ...orecchio

Una gita divertente... ...puttantour

È famoso quello di Troia... ...figlio

Simile ad una monovolume... ...Platinette

Si mette durante il sorpasso... .....il dito medio

Si dice entrando... .... mani in alto

L'accompagna il dolce... ....Gabbana

Pagamento regolare... ... pizzo

Piccolo strumento a fiato... ....cylum

Sport che si pratica allungando le braccia... ..scippo

Battono con il freddo... ....trans siberiani

La ripete il bocciato... ....bestemmia

L'indimenticabile Totò.. ....Riina

Proviene da una buona famiglia... ....ostaggio

La si tenta con la respirazione bocca a bocca... .....slinguata

Si alza durante le discussioni... ....cric

Un fatto straordinario... ....Bob Marley

È obbligatorio sulla moto... ....impennare

Fa coppia con Ric... ....chione

Può causare esaurimento nervoso... ......l'Inter

Costano ma confortano... ...buttane

Si indossa nelle grandi occasioni... ....passamontagna

Dare e avere... ....spacciare

Uguale alla colla... ...suocera

Ha uno spiccato senso degli affari... .....ricattatore

Nel parco e nei giardini... ....drogati

Si apre in banca... .... fuoco

Stende il bucato... ....overdose

Manifestarsi con chiarezza... ....sparare

Anima le feste... ....rissa


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martedì 9 novembre 2004 - ore 16:24


PROBOT - Probot

(categoria: " Musica e Canzoni ")


sito ufficiale:LINK


La passione di Dave Grohl per il metal è manifesta ormai dal lontano 1993 quando il prolifico artista propose a Kurt Cobain la presenza dei Sepultura per aprire le date di "In Utero Tour". Da allora sono passati più di dieci anni e la carriera del "Re Mida" della batteria, oltre a mietere successi in tutto il mondo grazie alle svariate collaborazioni e progetti in corso, ha deciso di realizzare uno dei suoi più grandi sogni da musicista ovvero i Probot. Questo progetto consiste in una sorta di eclettica compilation metal, come la definisce lo stesso Grohl, in cui Dave è l'autore di ogni brano ma la voce è affidata a tutto il meglio dei cantanti "heavy" tra l' '83 e il '90. Operazione commerciale? La casa discografica sotto la quale questo disco esce, ovvero la Souther Lord, toglie ogni possibile sospetto essendo una label davvero lontana dal mainstream, ed anche la produzione, che seppur ben curata lascia trasparire il giusto sound grezzo e graffiante degli anni 80, è un'ulteriore prova che i Probot sono davvero un progetto che rispecchia un semplice appagamento personale di Grohl.

Il risultato è comunque un disco di tutto rispetto con nomi da pelle d'oca come i brani che cantano. Apre le danze Cronos dei Venom il quale presta la voce per l' incalzante "Centuries of Sin" che sembra rievocare i fasti della vecchia scuola thrash metal ma subito l'attenzione viene catturata dalla potenza di Max Cavalera (Sepultura, Soulfly) che nel brano "Red War" arriva ad abbracciare sonorità quasi metal-core. Anche un video accompagna l'uscita del disco, ed è quello di "Shake Your Blood" un brano in puro stile Motorhead che poteva essere cantato solo da Lemmy in persona.

Si potrebbe continuare ancora per molto nella lista delle "guest star" presenti su questo disco ma tra quelle più importanti sono sicuramente da citare Snake che nel brano "Dictatosaurus" evoca palesi reminescenze dello stile dei suoi Voivod, poi ancora Lee Dorrian (Cathedral, Napalm Death) la cui inconfondibile voce scandisce una lenta ma penetrante "Ice cold man" e addirittura King Diamond che chiude il disco con una toccante "Sweet Dreams" (nulla a che fare con la famosa cover "euritmica") e il suo avvolgente crescendo rockeggiante. Nel complesso "Probot" è un disco che attraversa almeno un decennio di metal.

tutti i coloro che hanno collaborato al disco:


Cronos (Venom),
Max Cavalera (Soulfly, Sepultura),
Mike Dean (Corrosion of Conformity),
Kurt Brecht (D.R.I.),
Lee Dorrian (Cathedral, Napalm Death),
Wino (St. Vitus, Obsessed, Spirit Caravan, Place of Skulls),
Tom G. Warrior (Celtic Frost, Apollyon Sun),
Snake (Voivod),
Eric Wagner (Trouble),
King Diamond (Mercyful Fate)
Kim Thayil (Soundgarden).

Insomma Max Cavalera dà il bianco, Cronos allibisce, Lemmy è Lemmy, Tom Warrior coglie l'essenza del disco e si candida come il migliore del disco, e King Diamond gioca a fare il pazzo insieme a Kim Thayil…



Tracklist:
1. Centuries of Sin performed by Probot / Cronos
2. Red War performed by Probot / Max Cavalera
3. Shake Your Blood performed by Probot / Lemmy
4. Access Babylon performed by Probot / Mike Dean
5. Silent Spring performed by Probot / Kurt Brecht
6. Ice Cold Man performed by Probot / Lee Dorrian
7. The Emerald Law performed by Probot / Wino
8. Big Sky performed by Probot / Warrior, Tom G.
9. Dictatosaurus performed by Probot / Snake
10. My Tortured Soul performed by Probot / Eric Wagner
11. Sweet Dreams performed by Probot / King Diamond



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martedì 9 novembre 2004 - ore 12:03


CHE PALLE ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


stamattina riordinio generale dell' archivio....... nel frattempo ho sviluppato 2 teorie su questa situazione:

1 - odio a morte la gente disordinata!

2 - i ne gà venduo dei mobili de merda che se sfonda sotto el peso dei raccoglitori.



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lunedì 8 novembre 2004 - ore 09:51


La Spezia. Belle, giovani, in topless e nelle bare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il calendario sarà venduto e distribuito e pazienza se l'avvenenza delle modelle non basterà a fare resuscitare i morti

Ragazze in pose provocatorie e in topless faranno parte di un calendario. Fin qui tutto normale. Ma le donne sono state riprese all'interno di alcune bare. L'idea è del titolare di una impresa di pompe funebri di La Spezia. Le modelle hanno tutte tra i 20 e i 30 anni e sono della provincia. Il responsabile dell'azienda, Franco Simoniaco, ha spiegato: "Questa è una città di anziani e così abbiamo pensato di sdrammatizzare ed esorcizzare la morte". Tra le foto, una ragazza tiene in mano l'urna cineraria, un'altra ha il perizoma di pelle ed è abbracciata a una bara, due sono a seno nudo dentro le casse da morto. Il fotografo, il 37enne Silvio Tamberi, per ironia della sorte è nato il 2 novembre.

tratto da "Il Corriere della Sera "


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