AVVERTENZA: Prima di proseguire nella lettura dei miei post assicuratevi di non essere facilmente impressionabili...!

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Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Il cuore ha sempre ragione.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)
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lunedì 10 novembre 2008 - ore 09:58
Robinson Crusoe
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In una notte nebbiosa di metà autunno, tra follie e cavolate lungo il fiume a Santa Croce, ecco un albero biforcuto... Lilluminazione geniale non tarda ad arrivare....



"Robinson Crusoe ha preso lezione da te, Megghi!!!"

Concordo pienamente, chi può avere una simile trovata se non me?

E tra nutrie che si tuffano incuranti nel fiume (ben tre!!!), Ella Fitzgerald che mi conferma che dovevo vivere tra gli anni 20 e 40 e alci muschiati promiscui a vacche di città... Il bivacco scivola in torbidi sottoscala (...) e comodi muretti domestici o a forma di.... Fortepiano!

Straordinariamente.... Eccezionale.
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PERMALINK
sabato 8 novembre 2008 - ore 11:05
Vicini ma non abbastanza
(categoria: " Pensieri ")
" I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. […] Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. […] In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché tra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. […] Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non laveva mai detto."
Trovo illuminante questa teoria. Sinceramente, prima di leggerla nel libro di Giordano, non ne avevo mai sentito parlare...
Ieri, ero in libreria. Sceglievo come sempre un libro che mi catturasse, che mi conquistasse. Ho preso in mano per la centesima volta "La solitudine dei numeri primi", quando mi deciderò a leggerlo??
Ripercorro la trama. Sfoglio alcune pagine. E ne traggo questo pezzo. Si innesca in me un percorso allinterno del mio cogitare che mi apre una strada nuova. Non che sia consolante, ma almeno risponde a molti perchè, a molte domande.
Alla fine, anche stavolta, ho preso un altro libro, "Diario di unadultera" di Leviant. Profuma di passione, di trasgressione e psicologia. E un mattone complicato e intricato, coinvolgente al punto giusto. Proprio ciò di cui ho bisogno.
Ma mi sono pentita di non aver preso "La solitudine dei numeri primi"... Forse era ancora più attuale e congeniale.
Detto questo, sono ispiratissima. Era tanto tempo che non provavo questa emozione, questa ispirazione solleticante... Il freezer continua a sbrinarsi.
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PERMALINK
martedì 4 novembre 2008 - ore 11:19
Lucca Comics and Games 2008
(categoria: " Viaggi ")
Com’è difficile tornare alla realtà. Com’è difficile sbattere la faccia nella nebbia padana, dopo aver passato 5 giorni nella dolcezza toscana, tra duro lavoro e mite spensieratezza.
Non preoccuparsi di ciò che ho lasciato in pianura, non pensare ai problemi, ai conti in sospeso, all’università, concentrarsi soltanto nella magica e surreale atmosfera di Lucca Comics and Games, una dimensione parallela e staccata, danzare nell’allegria del luogo, deliziarsi della cucina tipica, allacciare relazioni con le persone, trotterellare al lavoro, promuovere, vendere, scoprire.
E’ stata dura, lavorare dalle 9 alle 19, orario continuato, un’ora di pausa pranzo, con un formicaio di gente che invade lo stand, chiede mille informazioni, compra mezzo banco, giornalisti stranieri che pretendono interviste, altri stranieri che ovviamente non parlano italiano e allora via, sfoderare il tuo inglese e francese migliore – il tedesco non lo so, mi spiace, but do you speak english? You can take this magazine, it’s free!
Ho scoperto che adoro le relazioni pubbliche, lavorare a contatto col pubblico mi mette un’allegria incredibile, riesco a dare sfogo così alla mia estroversione, conosco una miriade di persone, mi diverto e osservo l’umanità col mio solito occhio che assorbe meglio delle spugne.
La mia mansione preferita era quella di regalare la rivista ai bambini, vedere i loro volti illuminarsi, lo slancio nel ringraziare, i sorrisi dei genitori che immancabilmente dicono “Hai ringraziato la signorina?” e la mia gioia nel cuore per aver procurato un briciolo di felicità nel prossimo.. Impagabile! Non mancavano certo gli individui cafoni, che nemmeno ringraziavano, i maleducati e i coatti, ma il mondo è vario e lo si sa.
Lucca è stupenda, l’avevo già visitata qualche anno fa, ma l’ho riscoperta, l’ho ammirata pregna di quell’atmosfera particolare e fantastica che quest’evento ha portato, i toscani sono come sempre fortissimi e cordiali, il loro accento è contagioso e ogni occasione era buona per fare amicizia con qualcuno, perfino in coda per andare in bagno!

Mi riferisco a Marco, un ragazzo di Modena che aspettando il turno per il bagno di un locale, in dieci minuti mi ha raccontato tutta la sua vita, oppure i ragazzi del bar Zero, il bar dove io e Silvia ogni giorno andavamo a pranzare perché ci eravamo troppo affezionate, Serena, Caterina, Marco e il dj, simpaticissimi e gentilissimi, mi mancheranno troppo!!!
Con Silvia, la mia compagna di avventure, nonché una delle mie più care amiche, ci siamo spanciate dalle risate, quante ne abbiamo combinate…!
E quanto popolo strano… Per chi non conosce il regno dei cartoni, fumetti e manga non può immaginare, bisogna essere proprio appassionati per capire anche solo minimamente l’aria che si respira… C’erano i Cosplay, ovvero quelli che andavano in giro travestiti da personaggio manga, gli appassionatissimi che avevano l’abbonamento 4 giorni e che spendevano tutti i loro averi in fumetti da collezione, i fanatici dei giochi di ruolo, i malati di mente che passano e insultavano (un vecchietto ogni giorno entrava e ci urlava “Mistici e sudici, mi fate una gran tristezza!”… -.-) e i simpaticoni (“Son passati di qui i pompieri?” “Ehm.. no!” “Che strano, con tutti questi fumetti..!”.. Mamma che battute tristiiiii!!!!!)..
E’ un ritmo che ti prende e che ti porta via, tanto che c’è stato un pomeriggio che mi sono messa a ballare per lo stand bans e coreografie improvvisate, così, per sfogare la mia allegria, per coinvolgere la gente, per accogliere con il sorriso i visitatori.
La sera poi, con le gambe pesantissime, il sangue sotto i talloni e la testa cerchiata, scoprire la Lucca by night, i suoi locali e i rustici, affogare nel vin santo sgranocchiando cantucci e rincasare in albergo pronti a far scivolare l’acqua di una doccia calda e risanatrice.
L’ultimo giorno, è stato bello trovare nella folla volti noti, come quelli di Dany e Filippo, e per concludere, non poteva mancare l’avventura finale: sto bellamente sgranocchiando il mio panino sui tavolini all’aperto del nostro bar preferito, quando vedo una bambina accucciata in un angolo che piange. Capisco subito che si è persa, mi avvicino e delicatamente le chiedo se si è persa. La bimba, sui 5 anni, non parla, allora l’abbraccio e tento di farmi dire il suo nome. “Asia”. “Stai ferma qui , Asia, e stai con me, non dare retta a nessuno.” Ero terrorizzata che qualche malintenzionato si avvicinasse a lei. Comincio a chiedere nei locali intorno se ci sono i suoi genitori, domando ai miei amici baristi di chiamare i vigili (io mica sapevo il numero!), nel frattempo passa la protezione civile ma.. tutto è bene quel che finisce bene! Genitori ritrovati e… mia pausa pranzo volata!

E vabbè!

Adesso.. Eccomi qui a Padova. Università, soliti impegni, volti noti, casini vari.. Ma è stata una vera magia, che spero l’anno prossimo si ripeta. Mi sento davvero… Diversa!
FRASI EQUIVOCHE:
“Ciao, ve l’ho già data?” (La rivista, sottointendevo!!! Ma qualcuno ha pensato male…. Ihihih.)
“Ehi, non spingete, la do a tutti!” (stesso soggetto sottointeso di prima…. XD)
“Ciao ragazzi, vi REGALO una rivista in OMAGGIO!” (qui si fa scienze della comunicazione per cosa?!)
“Silvia, invece di ridere tanto dei miei sproloqui, apri un nuovo pacco!” (gente che guarda male….)
Lo staff del bar Zero! Serena, dj, Caterina e Marco!

Lucca by night!

Cattedrale con le colonnine tutte diverse!

Sabato sera!

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Al lavoro! Il nostro stand e lo staff!


(Riccardo e Ale, i capi!)

(io e Sil, con la maglietta in vendita sullo sfondo...)

In giro per gli altri stands....






Superwoman!




Le mie amate Witch!!!!!! Da ragazzina le leggevo sempre!!!!!

E x finire.... Un esempio dei cosplay!

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PERMALINK
giovedì 23 ottobre 2008 - ore 14:12
Oggi.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi.....
-HO FIRMATO IL CONTRATTO PER ANDARE A LAVORARE A LUCCAAAAAA!!!!!!



Si parteeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! ^^ E in valigia ci sarà anche la Silvietta! ^^
- Ho reso pubblica la mia presentazione circa il mio progetto, che è stato scelto dall’Università!

Di seguito potete leggere il mio lavoro (banca e committente di pura mia invenzione!):
BANCA DELLA COMUNICAZIONE
…Interagisce con te!
Perché la nostra banca vuole comunicare col cliente, ascoltare le sue esigenze, per proporre nuove soluzioni in modo da venire incontro ai suoi bisogni in una continua e reciproca interazione!
Gentile Agenzia,
In accordo con la nostra filosofia, stiamo valutando l’opportunità di promuovere un nuovo conto dedicato ai giovani universitari, da lanciare sul mercato per l’inizio dell’anno 2009.
Perché l’iniziativa sia mirata e soddisfi nel miglior modo possibile le esigenze dei fruitori del prodotto, vorremmo capire un po’ di più su come uno studente universitario (fuori sede e non) gestisce le sue finanze, verso quali canali (beni primari, tempo libero, trasporti ecc.) indirizza le sue risorse e quali sono le sue spese, fisse e saltuarie.
In attesa di un Vostro riscontro e di una Vostra proposta di analisi, vi porgo cordiali saluti.
Il direttore
Margherita D.
- Il mio negozio di vestiti da sposa preferito(via Cassan) chiude!



Quante ore della mia adolescenza spese a sognare di poter indossare uno di quei vestiti un giorno..... Sniff! Quella vetrina aveva litri di condensa dei miei sospiri!!!!!!

- La stereoscopia (lezione di oggi) mi rovina la vista....
- Non riesco a togliermi dalla testa e dalle orecchie questa canzone di Tiziano Ferro (l’ultima- Alla mia età)! Troppo bellaaaaa, mi sto drogando!!!!!
Il testo, come al solito, parla per me.
Sono un grande falso mentre fingo l’allegria
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia
come un terremoto in un deserto che
che crolla tutto ed io son morto e nessun se n’è accorto
lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene
quindi se escludi gli aviatori..i falchi, nuvole , gli arei, aquile e angeli rimani te
e io mi chiedo ora che farai
che nessuno ti verrà a salvare
complimenti per la vita da campione
insulti per l’errore di un rigore
e mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato...tanto amore , gioia , dolore tutto
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età
certo che facile...non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco
perchè cio che è detto puo far male
però cio che è scritto puo’ ferire per morire
e mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età
e che la vita ti riservi ciò che serve spero
e piangerai per cose brutte e cose belle spero
senza rancore e che le tue paure siano pure
e l’allegria mancata poi diventi amore
anche se
e perchè solamente il caos della retorica
confonde i gesti e le parole le modifica e
perchè Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
e ciò che dice lui l’ho ascoltato
di notte alla mia età
di notte alla mia..
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