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ROARpen88, 23 anni
spritzina di Padova
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....Nella tua mente.......

...Quattro libri contemporaneamente... Non ho voglia di elencarli! XD

HO VISTO

Un’altra ME

STO ASCOLTANDO

...La vita che scorre...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Abbinato cromaticamente.

ORA VORREI TANTO...

Regalare sorrisi a tutti....

..Pubblicare un mio libro..

STO STUDIANDO...

Come organizzare la mia tesi...

OGGI IL MIO UMORE E'...

Una cipolla....

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

AVVERTENZA: Prima di proseguire nella lettura dei miei post assicuratevi di non essere facilmente impressionabili...!



Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Il cuore ha sempre ragione.

(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)



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venerdì 27 ottobre 2006 - ore 21:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


trentatre trentini andarono a trento tutti e trentatre trotterellando.
Corri corri corri, non voltarti indietro, e ancora corri.
Non fermarti, pesta i piedi, sbatti la porta, fatti la doccia, bacia il rospo.
Amare, non amare, voler bene ed odiare.
Un volto e la nebbia.
Un capello che vola.
Un vecchietto che ti guarda.
Sono pazza.
Sorpasso un rinoceronte, scavalco un elefante, rubo una caramella.
Respiro, sospiro. Urlo.
Rido, e poi rido, fino a quando piango.
E poi ti vedo. Si, sei proprio tu. Mi guardi con quegli occhi.. Non guardarmi così.
Allora mi volto. E guardo la strada vuota.
All’orizzonte un sentiero dall’erba incolta e ciotoli. Il solco dei carri romani.
Abbraccio una ringhiera. Poi un albero. E poi un sogno.
Continuo a macinare, a camminare, a correre.
....
Ora che le foglie dorate sono quasi tutte a terra,
ora che solo poche sono ancora attaccate..
Toccherà anche all’ultima foglia a prendere il volo. E sarà quella che volerà più in alto di tutte.



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lunedì 23 ottobre 2006 - ore 20:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


IMBRANATO (TIZIANO FERRO)

E’ iniziato tutto per un tuo capriccio
Io non mi fidavo.. era solo sesso
Ma il sesso è un’attitudine
Come l’arte in genere
E forse l’ho capito e sono qui
Scusa sai se provo a insistere
Divento insopportabile
Ma ti amo..ti amo..ti amo
Ci risiamo..vabbè, è antico, ma ti amo..
RIT:
E scusa se ti amo e se ci conosciamo
Da due mesi o poco più
E scusa se non parlo piano
Ma se non urlo muoio
Non so se sai che ti amo..
E scusami se rido, dall’imbarazzo cedo
Ti guardo fisso e tremo
All’idea di averti accanto
E sentirmi tuo soltanto
E sono qui che parlo emozionato
..e sono un imbranato!

Ciao..come stai?
Domanda inutile!
Ma a me l’amore mi rende prevedibile
Parlo poco, lo so..è strano, guido piano
Sarà il vento, sarà il tempo, sarà......fuoco!


Canzone stupenda.... scoperta un pò per caso in questi giorni....
Comunque.. Oggi è il 23 ottobre. Mi viene un pò da ridere.. E’ una delle mie date storiche il 23 ottobre..
Due anni fa.. 23 ottobre 2004.. Mi sembra che appartenga ad un’altra era.. Quante cose sono cambiate.. Tutto è cambiato. Io prima di tutto.
Una cosa è rimasta però.. Un’intensa amicizia e.. un ragnetto sulla mia ringhiera, che ogni anno, il 23 ottobre, misteriosamente fa capolino........
Sono felice. Sì, sono davvero felice. Perchè mentre una volta pensavo al 23 ottobre con il magone e quasi temevo questa data, quest’anno non mi fa nessun effetto. Solo una risata, un sorriso e un bellissimo ricordo.
Un ricordo che fa parte del passato.
E adesso è ora di guardare al futuro. E al presente soprattutto.
Ragazzi, ho una carica immensa. E una voglia incredibile di urlare, urlare, urlare..
..E di abbracciare. Abbracciare forte fortissimo, fino a perdermi.

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domenica 22 ottobre 2006 - ore 16:37


Il risveglio
(categoria: " Pensieri ")


Svegliarsi La Mattina (zero assoluto)

Arriverà qualcuno che si prenderà il mio posto
e allora io starò solo a guardare.
Mi metterò seduto con lo sguardo fisso su di te
perché ho imparato ad aspettare.
Sono due giorni che camminiamo tre metri sopra al cielo.
E proprio adesso che ci penso mi ricordo
quante volte non ti ho perso per un pelo ma.
Solo con te, ma tu,
non ho bisogno neanche di pensare
e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma
questo mi fa stare bene, solo con te
sai cosa c’è ma cosa ci sta quando in fondo ad una storia
nessuno sa come andrà
tu mi spiazzi, ogni volta che mi guardi, mi parli persa nei tuoi traguardi
lo voglio fare davvero basta un attimo
lo voglio fare davvero se so che ti ho
non c’è situazione che spaventa,
solo con te quella voglia che ritorna.
Solo con te, ogni giorno ti trovo nel mio mondo se stai con me,
non c’è bisogno neanche di pensare e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma questo mi fa stare bene,
solo con te solo con te, o
gni giorno ti trovo nel mio mondo se stai con me,
non c’è bisogno neanche di pensare.
Solo con te
e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma
questo mi fa stare bene, solo con te

Eccoti (max pezzali)

Eccoti sai ti stavo proprio aspettando
ero qui ti aspettavo da tanto tempo
tanto che stavo per andarmene
e invece ho fatto bene

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco
conosco

eccoti come un uragano di vita
e sei qui non so come tu sia riuscita
prendermi dal mio sonno scuotermi
e riattivarmi il cuore

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco

eccoti anche ora che non sei in casa
tu sei qui mi parlavi per ogni cosa
gli oggetti sembrano trasmettermi
l’amore nello scegliermi

eccoti finalmente sei arrivata
e sei qui non sai quanto mi sei mancata
speravo tu esistessi però non immaginavo tanto

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco
conosco
conosco
conosco
conosco
conosco


Entrambe queste due canzoni parlano in qualche modo del risveglio..
Il RISVEGLIO.
E’ stupendo il risveglio. E’ uno dei momenti più importanti della giornata. Svegliarsi e accorgersi che esistiamo ancora, assicurarci che il nostro cuore batte più carico che mai, e che il respiro non ha cessato di allietarci col suo ristoro.
Dal risveglio spesso dipende l’andamento dell’intera giornata.. Da come veniamo svegliati, dalle sensazioni che ci svegliano.
Ognuno al risveglio ha un primo pensiero.. Che va dal "oooh, oggi che giorno è-cosa devo fare-cosa succede??", al volto di una persona, di solito quella amata.
Un attimo di ricognizione.. Spesso ci risveglia poi pervasi da sensazioni indescrivibili, emozioni che ci portiamo dalla sera prima.. Per esempio, se abbiamo passato dei momenti bellissimi prima di andare a letto la sera precedente, e ci addormentiamo col sorriso stampato sulla faccia e il cuore più leggero che mai, la mattina dopo ci risveglieremo con lo stesso sorriso e con la stessa sensazione di calore nel cuore.
E’ stupendo svegliarsi col sorriso.. Non avere neancora aperto gli occhi e già sorridere, involontariamente.. Con magari un timido raggio di sole che penetra dalle fessure e colpisce un angolo di viso..
Svegliarsi con la mente coccolata, con il corpo accarezzato da dolci pensieri..
Poi si può passare a parlare di un altro tipo di risveglio..: Il risveglio del cuore. Ma di questo ne parlerò un’altra volta............


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giovedì 19 ottobre 2006 - ore 20:56


Cuore e ragione
(categoria: " Riflessioni ")


Ore 19, fuori c’è buio, freddo, la sciarpina bella attorcigliata attorno al collo.
Penso. Penso e penso. Penso che il cuore e la ragione non andranno mai d’accordo.
Penso che il cuore ti dice sempre una cosa, mentre la ragione te ne dice un’altra.
Razionalmente sai che una cosa è sbagliata.. E fai di tutto per trattenerti. Ma il cuore s’impone e ti porta in una strada completamente differente. Fortunatamente poi rinsavisci (la maggior parte delle volte) e la ragione ha la meglio.
La ragione è un pò la "palla al piede" del cuore. E per fortuna che c’è.
Mi chiedo.. Se fossimo dominati solo dal cuore e la ragione non esistesse, cosa verrebbe fuori?? Un caos credo. o forse sarebbe meglio?? Senza inibizioni, senza problemi.. No. La ragione ci dev’essere.
Forse il difetto della ragione è che toglie spontaneità alle persone..
E’ il nostro codice civile, un insieme di norme che regolano la nostra vita emotiva-sentimentale..
Cuore e ragione..
E’ una continua guerra, l’infinito duello che prende atto nel nostro Io interiore.
Come vorrei a volte fregarmene di tutto e ascoltare interamente il mio cuore..
Continuo a camminare in mezzo alla gente, mi lascio trasportare dal flusso..
E intanto, segretamente, lo ascolto.. Il mio cuore. Concedendo riposo, almeno per un istante, alla ragione. Ma solo per un istante.

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martedì 17 ottobre 2006 - ore 17:20


Una foglia che cade....
(categoria: " Riflessioni ")


In classe, seduta nel banco accanto alla finestra.
Il cielo azzurrissimo, contrasta con l’albero dorato.. Osservo assorta.
Una foglia. Una foglia, solitaria, splendente, bella come una pepita, si stacca. Volteggia, lasciandosi trasportare sulle ali del vento. Una piroetta, in caduta libera, si gira, danza come solo lei può fare, nel suo ultimo viaggio. Il suo ultimo viaggio? O il suo primo viaggio? Dipende dai punti di vista. Io sono più propensa per la seconda opzione.
Una foglia che cade. Cosa prova una foglia che cade? ..
Ci ho pensato. E ripensato. E ci ho pensato ancora e ancora e ancora.
Casa vuota. Sola. O forse no.. Ho acceso una canzone meravigliosa che tende al mistico, ho chiuso gli occhi. Ho iniziato a danzare, così, a ballare, da sola, movimenti leggeri, fluidi, lasciandomi trasportare solo dal cuore, la mente resettata. Ho imitato una foglia che cade. I suoi stessi movimenti, la sua stessa spregiudicatezza, il suo stesso coraggio. O la sua stessa paura.
Una foglia che precipita giù e una persona che affronta il suo inesorabile destino. ..O che affronta la vita?
E giù e giù e giù. Sempre più giù, eppure se osservi più attentamente in realtà sempre più su.
Che cosa pensa una foglia che cade? Pensa a ciò che sta lasciando? O pensa a ciò che troverà?
Quali emozioni prova una foglia che cade? Un salto nel vuoto. Oppure un tuffo negli occhi di una persona. Due occhi profondi in cui hai sempre sognato nuotare e affogare. Gli occhi di chi si ama, quegli occhi in cui ci si perde nel momento del primo bacio con essa. O nell’apice della fusione.
Piange una foglia che cade? Ride una foglia che cade? O ha il viso deformato dallo stupore, dalla meraviglia, dalla sorpresa?? Cosa fa una foglia che cade??
Urla una foglia che cade?? Urla al mondo intero il suo intimo messaggio? O sussurra parole di immenso amore che andranno a colmare i cuori di chi guarda questa piccola creatura che affronta l’attimo supremo della vita?
Una foglia che cade in un istante vede il mondo in una nuova prospettiva, che mai ha avuto il privilegio di cogliere.
La profondità di una foglia che cade.
Una foglia che cade non ha paura. E’ più coraggiosa di tutte le altre. Non è più debole come può apparire ad occhiata superficiale, è la più forte.
Una foglia che cade porta con sé un immenso amore, un bagaglio di esperienze che nessuno può capire.
Quello che prova, che pensa, che sta per affrontare nessuno lo può sapere.
Solo di una cosa sono certa: una foglia che cade è colei che ha più voglia di vivere. Colei che non si è mai rassegnata. E che lascia alle sue spalle un segno indelebile che niente potrà mai cancellare.

Ma perchè le foglie devono cadere? Perché? Perché????

.. Dedicato alla piccola, dolce Elena che io non conosco e a tutta la sua famiglia.
Dedicato a mia cugina Donatella e alla sua gioia di vivere pur nella malattia.
Dedicato a Ilaria e sua mamma che tremano e sperano insieme.
Dedicato al mio amico speciale “che c’è”.
Dedicato a chi combatte ogni giorno e dedicato a chi ha perso la forza e la voglia di combattere.
Dedicato a te che vivi e che stai leggendo.
Ricordando che tutti, in uguale parte, in uguale modo, siamo foglie che cadono. E che cadranno.


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domenica 15 ottobre 2006 - ore 17:43


....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buongiorno Megghi!!
Oggi mi sento un pò rinco.. No, forse rinco non è il termine esatto.
Sono in balia a sensazioni strane. Che mi preoccupano alquanto.
Seduta alla scrivania con davanti il libro aperto di biologia, guardo il vuoto con un sorriso ebete, la mente in un altra dimensione.. Aggancio un biscottino.. Poi un altro.. E poi un altro biscottino ancora.. Guardo il cellulare.. Poi tento di tornare a biologia.. Ma nulla.
Farfalline allo stomaco, sospiro, un senso di colpevolezza mi prende.
Prendo il telefono, chiamo la mia migliore amica.. Un’ora a chiacchierare con lei, tra un biscotto e l’altro (biscottini al burro eh, ovvio che uno tira l’altro!!!!!) confessioni, sfoghi, consigli..
Chiudo il telefono.. riprovo a mettermi su biologia.. Mi alzo, vado a controllare le mail. Uff.
Ritorno alla scrivania, butto l’occhio su biologia. Si vabbè, ho capito che è palla persa.
Di nuovo sorriso ebete.. Ridacchio.
Ho voglia di un non so che. Non so nemmeno io definire cosa io ho voglia.
La situazione è preoccupante. Molto preoccupante.
.. Megghi, ti prego. No. Stavolta no.
No. Torna in te. Torna in te. Torna in te!!!!!!!!!

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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 21:00


Buon compleanno a me stessa!!
(categoria: " Pensieri ")


tanti auguri a me, tanti auguri a me, tanti auguri cara me stessa, tanti auguri a meeeee!!
Mi guardo allo specchio. Mi fisso dritta negl’occhi e mi dico: "Wow, sono maggiorenne." ... Continuo a guardarmi, macino un pò, e poi esclamo: "Bene. E adesso???????"
Ehm.... Nessuna risposta.
Comunque è stato un compleanno stupendo.
Sinceramente di solito il giorno del mio compleanno mi sento un pò triste e malinconica.. Invece quest’anno tutto è stato diverso, più bello, di un’allegria unica, pieno di sorprese (ad esempio è comparsa la mia madrina di battesimo che era sparita da anni e anni, non me la ricordavo nemmeno più!!!!), ho ricevuto auguri da persone che mai mi sarei aspettata....
Sì, mi sento di dire GRAZIE. Un grazie di cuore e pieno di amore a tutti coloro che anche solo con un sorriso, anche solo con un "buon compleanno Megghi" hanno reso speciale il mio 18esimo compleanno.
E lo sono stati in tanti.

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martedì 10 ottobre 2006 - ore 20:48


Una promessa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una promessa è una promessa.
E va mantenuta.
.. Sono delusa.. e anche un pò arrabbiata.
Lo sai che l’amicizia per me è sacra ed è sempre al primo posto. E sai anche quanto tengo a te.
Ma non importa, vero?? Tanto io sono buona, sempre comprensiva, giusto??
Vabbè va.
Ah, ho una notizia bomba.. Mi sono innamorata.
E.. prima che qualcuno faccia un infarto, preciso di chi..
E’ uno scrittore, poeta, artista, filosofo..
Non troppo carino, è gobbo e ha qualche problema di salute, ma tanto io non guardo mai il fisico, è secondario..
E’ un genio, una mente stupenda..
Proviene da una famiglia un pò bigotta, ma chissenefrega!!
Si chiama Giacomo Leopardi e abita un pò distante da me.. Circa qualche metro sopra il cielo e le nuvole..
Ah, dimenticavo.. tra un giorno scade il "giuramento del termosifone"........

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domenica 8 ottobre 2006 - ore 15:39


I pranzi della domenica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da piccola era tradizione quasi ogni domenica..:
Il pranzo dai nonni paterni.
Con gli anni i pranzi domenicali sono andati a scemare sempre di più, fino a ridursi a Natale e Pasqua.
Infatti era da Pasqua che non andavo a pranzo dai nonni.. E ad essere sincera non ne avevo una gran voglia, perchè in realtà avevo un altro impegno decisamente allettante.. Ma non importa, sono stata contenta lo stesso.
E’ bellissimo vedere che passano gli anni e in quella casa resta sempre tutto uguale.
Perfino il menu. Come primo tortellini, per secondo il brasato (quello di mia nonna è il migliore!! E lei lo fa sempre apposta per me!!), poi il contorno di zucchine e melanzane arroste, radicchio, infine la spremuta d’arancia del nonno (ma solo d’inverno, infatti oggi non c’era!!) con la frutta secca.
Anche le pentole sono sempre quelle, antiche, belle, vissute, le terrine con le olive disegnate, i calici, la tovaglia.
Con gli anni si sono aggiunti posti a tavola, essendo la più grande della terza generazione, mio fratello e i miei cugini sono arrivati dopo di me, negli anni successivi.. Anche i nonni sono invecchiati, così pure i miei genitori.. il tempo passa per tutti, non fa eccezioni.
Il mio posto è quello che da piccola definivo "il trono d’onore", ovvero a capotavola, esattamente di fronte a mio nonno.
E appena finito di mangiare subito a curiosare per gli armadi, i cassetti e..... la cantina di sotto.
La cantina di sotto in realtà sarebbe una specie di mini appartamentino, che comprende una stanza piena di cimeli, giochi che usavo da piccola quando passavo i pomeriggi da loro (palle, cavalluccio di legno a dondolo, biglie di mio padre di quando era bambino, le conchiglie raccolte al mare, i secchielli e le figurine che si trovavano nel detersivo Lanza decenni e decenni fa..), vestiti vecchissimi e altre mille cianfrusaglie; una stanzetta guardaroba, una lavanderia-bagnetto, e il garage.
Ogni volta che vado in esplorazione là sotto è più emozionante di una caccia al tesoro..
Da piccola mi nascondevo nella lavanderia, prendevo tutti i flaconi che trovavo, saponi, detersivi, insetticidi, polveri.. Mischiavo il tutto dentro una bottiglia con un pò di acqua e terra, agitavo, un’ aggiunta di erbacce e.. voilà la mia pozione magica!!
La pozione contro le formiche che popolavano il giardino dei nonni!! Correvo allora su dalla famiglia riunita al tavolo e urlavo "Nonni nonni, ho fatto un’altra pozione per sterminare le formiche!! Ora ve la verso sul tombino!! vedrete, stecchite tutte!!"
Dunque mi trasferivo in cortile.. Il cortile è abbastanza lungo, una parte è di ghiaia con al centro un tombino ed una parte è occupata da una fitta selva di piante.. C’è addirittura un banano, con le foglie ampie ampie che si trasformavano in perfetti ventagli..
E giù a scavare buche, inseguire i gatti dei vicini che s’intrufolavano, scavare alla ricerca di pepite d’oro (scavare era una delle mie passioni!!) o di vermi.. In un angolo invece l’altalena, che i miei nonni avevano comprato quando mia zia era piccolina..
Quante ore passate a dondolarmi piano piano e a pensare..
E quante parole mi prendevo dai miei genitori quando scendevano e trovavano il giardino rivoluzionato e disastrato.. I nonni invece non mi dicevano niente e ridevano.
Certe volte vorrei proprio tornare bambina..
Tra 4 giorni compio 18 anni, continuo a dire "finalmente!!".. Eppure certe volte vorrei che il tempo si fermasse.. per tornare indietro a quegli anni felici e spensierati, gli anni dei pranzi della domenica e delle scampagnate al pomeriggio, gli anni degli scavi, delle pozioni, delle biglie e del cavalluccio, gli anni dei vestitini e delle caramelle al miele che il nonno m’infilava di nascosto in tasca.
Già, mi basterebbe solo per un giorno.
.... Chiamasi sindrome di Peter Pan.

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venerdì 6 ottobre 2006 - ore 16:21


Tutte le mattine.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ogni mattina esco di casa alle 7.35.. Prendo l’autobus (di solito il 22..) e, se in autobus non trovo i miei consueti compagni di viaggio (e di vita) come Giulio, Ale o la Ele, scendo subito dopo 3 fermate..
A volte lo faccio anche se trovo i miei amici, perchè ne sento il bisogno.. Sì, è proprio una mia necessità. Forse è quasi uno dei miei momenti preferiti di tutta la giornata..
Camminare per il centro alle prime luci del giorno, osservare sulla pelle Padova che si sta svegliando, respirare l’aria frizzante di un nuovo giorno tutto da vivere e da scrivere.
E così percorro via Giotto, svolto a destra costeggiando la chiusa del fiume fino ad arrivare a Largo Europa.. Qui entro in una galleria illuminata dalle spaziose vetrine di una profumeria, per poi sbucare tra le griffe di via San Fermo.. Guardo di sfuggita i vestiti costosissimi esposti, poi lo sguardo si posa sulla fontana che c’è al centro.. Da piccola adoravo quella fontana, il mio piccolo sogno proibito è sempre stato andarci in mezzo e farmi la doccia lì..
Un uomo sui sessant’anni coi capelli platinati e una 24ore è sempre lì a fare da vedetta..
Un barista, se non fa troppo freddo, inizia a portar fuori dei tavolini..
Una donna coi tacchi alti e i capelli ricci cammina veloce, gruppi di ragazzi vanno nella direzione opposta alla mia..
Adesso sono in piazza Garibaldi.. Una commessa di Disney store che porta dentro gli scatoloni degli arrivi, gruppetti fermi davanti a Ricordi o seduti sulle panche di marmo, coppie che provengono da via Altinate chiacchierando.
Un camioncino dell’amniup mi supera, io mi scanso.
Ed eccomi in piazza Cavour, sono al Pedrocchi. Solitamente qui rallento perchè al mattino è il punto che mi piace di più. Osservo i palazzoni, il bar, le persone che confluiscono e che veloci vanno ognuno per la sua direzione. E poi è uno dei punti più storici..
Ecco il ragazzo che distribuisce il giornale "Leggo".. Boia, è identico a Fabrizio, è il suo sosia!!
"Ciao!!" Ha perfino la sua voce!! Sorrido, ricambio il saluto, mi porge una copia di giornale, lo ringrazio.
Svolto in via Cesare Battisti, giurisprudenza, quel bar stupendo alla mia sinistra. Attraverso riviera Tito Livio, prosegue ancora via Battisti, svolto a destra in via Zabarella e all’angolo un altro bar.. Mi piace tantissimo quel bar.. Ci sono stata un pomeriggio a bere la cioccolata calda con delle amiche, ma in verità il mio sogno è farci colazione.. Sì, fare colazione in quel bar. In compagnia ovviamente di un’altra persona, sorseggiare qualcosa di caldo mentre fuori fa freddo e tra un morsr di brioche e l’altro chiacchierare.... Una volta ho inserito questa immagine anche su un mio libro..
ma una mattina prima della fine di quest’anno lo farò, oh sì sì sì!!
Ecco invece il ragazzo che distribuisce il giornale "Metro".. Che ragazzo strano.. Mi saluta 100 metri prima, mi porge il giornale e quando io faccio per afferrarlo lui lo trattiene.. Io lo guardo sconcertata.. Okay, pochi istanti e lo molla. Sorrido, ringrazio, saluti.
E ta-tan. Lui. Un ragazzo. Di cui non so nulla. Nè il suo nome, nè che scuola faccia, nè da dove venga. So solo che da 5 anni, in quel punto preciso, non un metro di più o di meno, lo incontro. Sempre in quell’esatto punto, ci incrociamo, ogni mattina.
Ogni tanto mi verrebbe automatico da salutarlo ma poi mi trattengo..
Bene, sono in via del Santo, sono praticamente arrivata.
Qui pur essendo a senso unico e zona a traffico limitato, le auto si susseguono in fila, una lunga fila di ragazzi si dirigono verso il Duca d’Aosta o alcuni al Tito Livio..
Le bici sfrecciano, il bus Diretto Piazze invade spesso un pezzo del minuscolo marciapiede a livello della strada..
Pochi minuti, la vetrina variopinta di From, il localino con le travi di legno, la piadineria.. Scienze politiche, un passettino e.. beh, sono arrivata.
Sono felice. Felice di essere stata ancora un giorno una fotografa di vita.

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