AVVERTENZA: Prima di proseguire nella lettura dei miei post assicuratevi di non essere facilmente impressionabili...!

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Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Il cuore ha sempre ragione.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)
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mercoledì 4 ottobre 2006 - ore 16:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sarà che sono un pò giù perchè molti dei miei amici sono partiti..
(Eh sì, ho dovuto salutare molte amicizie ultimamente.. Iniziando da Alessio, che è andato a lavorare in Florida, poi Matteo che è andato a studiare a Torino, Silvia in Svizzera, Cix a Verona, Andrea a Trieste..)
Oh ma.. perchè tutti se ne vanno??
Sarà che ho tanti dubbi.. Sto mettendo in discussione molti aspetti della mia vita..
Sarà che entro breve tempo ho un pò di decisioni da prendere..
Sarà che la scuola non mi lascia il minimo respiro..
Sarà che devo affrontare delle piccole sconfitte personali..
Fatto sta che mi sento piuttosto stressata.
Per intenderci vi narrerò ora un sogno bislacco che ho fatto..... Vi avverto, è allucinante!!
Dunque.. Ero in cartoleria, quella allArcella, a due passi da casa mia..
In un angolo Giacomo seduto x i cavoli suoi, e io che mi guardo attorno.
Il proprietario del negozio esce.. resto solo io, Giacomo e.. Nascosta in un altro angolo, una bellissima brioche-croissant con gli zuccherini sopra appoggiata su un piattino.
"Ehi Giaco, guarda!! Cè una brioche!! Che voglia che mi fa!! Adesso vado a rubarne un pezzettino.. tanto siamo soli, nessuno scoprirà mai che sono stata io!!"
Così, quatta quatta, mi avvicino alla brioche e ne dò un morso. Che buona!!!!
Mandata giù alzo la testa e.. vedo che ci sono trenta telecamere per parete tutte puntate su di me che mi osservano.
"Oddio Giacomo, è pieno di telecamere!!!! Mi scopriranno subito!!!!"
"ma no Megghi, tranquilla.. non guardano mai il nastro.. a parte quando avviene qualche furto.."
"ma Giacomo, io ho compiuto un furto!! Ho morso una brioche!!"
Detto questo, scappo fuori dalla cartoleria, e corro a casa..
A casa trovo mia madre che sta discutendo al telefono col viva-voce con mia nonna materna.
Mia nonna materna è arrabbiatissima. Urla a mia mamma: "a casa mia, in cucina cera una brioche intera.. Poi quando Margherita e suo fratello sono andati via, sono tornata in cucina e la brioche era stata morsa!! Chi è stato?? Voglio saperlo, il colpevole me la deve ricomprare!!"
Allora terrorizzata corro in pasticceria e chiedo quanto costa una brioche.. "60 euro"
Cazzo, non ho 60 euro!! Come faccio!!?? Non posso dire che sono stata io!!
Esco dalla pasticceria e mi trovo i miei nonni paterni che mi guardano con rimprovero e delusione. Mi dicono: "A casa nostra, in salotto, cera una brioche intera!! Poi poco dopo che te ne sei andata siamo andati in salotto e la brioche era dimezzata!! Sei stata tu??"
Mi veniva da svenire. Ho preso a correre via urlando "Pietààà, nooooooooooooo", poi mi sono fermata e.. ho sputato la brioche!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fine del sogno.
Cioè, dico.. E assurdo.
Credo che mi farebbe bene rilassarmi un pochino.
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PERMALINK
domenica 1 ottobre 2006 - ore 14:01
Cambio di stagione..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi è l’uno ottobre.. Me ne sono accorta adesso.
L’uno ottobre del 2004.. Quanti ricordi....... Ragazzi, è una data che non scorderò mai. Ma non divaghiamo..
Finalmente ho appena fatto il cambio di stagione!!
Fare il cambio di stagione è una cosa che mi mette sempre di buon umore!! Specialmente se si tratta di tirare fuori i capi invernali!!!!

I maglioni, le felpone pesanti col cappuccio (le mie preferite!!!!), le gonne di velluto..
Mi piace prendere un capo alla volta, perlustrarlo bene, annusarlo, magari provarmelo, ripiegarlo bene e infilarlo nel cassettone..
Ogni vestito è legato ad uno o più ricordi.. Sì, io ricordo sempre per ogni occasione che vestito indossavo..
Ho preso tutte le magliette a maniche lunghe.. Quelle coi miei amati rospi, bianche, arancio, rosa, azzurre, a righe, con scritte o a tinta unita.. Quanto colore!! E’ allegro il mio armadio, mi mette un sacco di energia!!!!
Mi è venuto in mano poi il maglione verde smeraldo.. Il mitico maglione del 5 novembre 2003.
E quello che indossavo lo storico 23 ottobre 2004.
La gonna marrone di Halloween..
Lo scaldacuore arancio del mitico 8 aprile 2006..
La felpona che mi hanno portato a casa i miei da Torino due inverni fa, la mia preferita dalla quale non mi separerò mai..
Per non parlare del vestito da sera super invernale dell’ultimo capodanno.. Stupendo, lo metterei ogni giorno.
Eh sì.. ogni vestito ha un’occasione speciale a cui tornare..
Fosse per me terrei tutto, compresi i vestiti di quando ero piccola.
Gli annuso.. Il detersivo.. o gli aromi profuma-cassetti.. A volte riesco a sentire ancora il profumo che avevo quando indossavo un certo capo.. Il maglione viola, nonostante sia pulito, ha ancora sul collo il profumo che uso intorno a Natale!!
ok. ora basta. Questo scritto non ha alcun senso..
Ed ecco una nuova un’inutile pappardella appunto per dire che.. anche i vestiti hanno dei ricordi.
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PERMALINK
lunedì 25 settembre 2006 - ore 15:09
Camicie....
(categoria: " Pensieri ")
Una camicia.. Camicia semi-aperta.. Almeno due bottoni aperti.
Lebbrezza di sbottonare una camicia.... Leccitazione che sale ad ogni bottone. Toglierla.
Una camicia fuori dai pantaloni, che cade spavalda e disordinata, magari un pò larga.. Bianca.. o rossa. O leggermente trasparente.. Le migliori.
Quanto amo le camicie. Le trovo così sexy.. Artistiche.. Ribelli.. Così semplici eppure così sofisticate..
Stupende.
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PERMALINK
mercoledì 20 settembre 2006 - ore 21:17
(categoria: " Amore & Eros ")
-IL BACIO-
Il bacio.
Quanti poeti, scrittori, filosofi, scienziati, registi, e adirittura apostoli hanno scritto riguardo il bacio.
Un bacio, ma che cos’è poi un bacio.. L’avrete sentito mille volte questo passaggio, non è vero?? E’ Shakespeare.
Quando baciamo le labbra si gonfiano, le ghiandole salivari producono più saliva del normale e riceviamo un’inieziome di serotonina allo stato puro. Tutto ciò dimostrato da studi scientifici.
Il bacio viene descritto anche nel dizionario. Precisamente con questa definizione: “Atto con cui si esterna amore, affetto, devozione e che consiste nel toccare con le labbra qualcuno o qualcosa.”
Quanti tipi di bacio esistono.. Bacio a stampo.. Bacio alla francese.. Bacio all’eschimese (che si scambia sfregandosi il naso a vicenda..).. I più conosciuti.
Adesso è il mio turno. Sì, voglio scrivere anch’io qualcosa circa il bacio.
Quand’è che si bacia? E perché si bacia?
Un bacio può essere il bacio della mamma sulla testa di un bambino. Un travasare di rassicurazione. Un bacio che ha funzione protettiva. Un po’ come il bacio di una fata buona.. Tieni questo bacio, ti proteggerà da ogni pericolo, ti preserverà da ogni male, ti farà da corazza isolante da ogni intemperia.
Le labbra tiepide di una mamma. Che ti bacia la fronte per sentire se hai la febbre. E intanto sembra guarirti.
O il bacio della buonanotte. Che ti farà sognare fino al mattino, che ti accompagnerà tra le stelle e la luna, che farà volare tra le nuvole fino all’isola che non c’è.
Il bacio tra amici. Ormai è diventata un po’ una routine.. Bacio sulla guancia a destra, bacio sulla guancia sinistra.
Ma quanto bello è un bacio inaspettato sulla guancia da parte di un amico? Di quelli con lo schiocco, impetuosi, che vogliono lanciare il messaggio “Ti voglio bene, grazie di essere mio amico”.
Bacio a stampo. La tenerezza di due bambini che giocano ad amare. O che forse amano davvero. Amano a modo loro, come solo un bambino può amare.
Oppure quel bacino a stampo che precede il vero bacio.. Quello usato per sondare il terreno, per vedere la reazione dell’altro, se si può osare di più.. Un fuggevole contatto di labbra. Ma è un qualcosa d’incompleto secondo me. E’ soltanto il preavviso, l’anticamera di qualcosa di molto più grande e profondo..
Il Vero Bacio. Col Vero Bacio si crea una situazione di scambio. Uno scambio di sensazioni, di emozioni, di fremiti, di desideri.
Io voglio dire qualcosa di non traducibile in parole a te, e tu vuoi tradurre a me ciò che il cuore di detta.
Perché il bacio è come una macchina da scrivere. Come una tastiera del computer. Come una penna che scivola su un foglio. Come un RNA messagero in opera.
E’ lo scriba delle pulsazioni. L’interprete dell’Amore.
Il bacio sostituisce le parole. E’ un nuovo linguaggio, diverso da quello fonetico.
Perché un bacio vale più di mille parole. Più di un sospiro. Più di una carezza.
Il bacio vuole eccitare la mente. Resettarti il pensiero. Farti tornare il buonumore.
Il bacio è un bocciolo di rosa appena spuntato.
Il Primo bacio è atteso trepidamente da ogni essere umano. Uomo, donna che sia.
Il Primo bacio ha una fondamentale importanza. E’ quello che ti rimarra per sempre nella mente, quello su cui ricamerai una nuova storia d’amore.
Non sempre riesce a soddisfare i nostri sogni. A volte si resta delusi. Ma al momento non ci si pensa. Si è presi dal pensiero che “abbiamo dato il nostro primo bacio”.
Non c’è però fortunatamente un solo primo bacio. Ogni nuovo amore ha un primo bacio, o almeno così è solitamente!!
Il mio primissimo bacio non è stato quello che mi aspettavo. Inizialmente desideravo dare il mio ad una persona ben specifica, ma così non è stato.
L’ho dato ad un ragazzo che purtroppo cerco sempre di rinnegare. O meglio, l’ho ricevuto, senza in realtà volerlo. Su una panchina, sotto un platano. Lui si avvicinò. Io indietreggiai. Si avvicinò ancora. La sua bocca era ad un millimetro dalla mia, io pensai che fosse solo uno a stampo. E invece no, è qualcosa che voleva andare più a fondo di un semplice bacio a stampo. Durò pochissimo. E fu un disastro. Scusate la mia momentanea scarsa romanticheria ma.. Fu come se un cane mi avesse leccato dentro la bocca. Ancora oggi a ripensarci mi sorge un’involontaria smorfia.
Un litro di saliva sua in bocca. Bleah.
Fortunatamente il mio secondo primo bacio fu nettamente migliore.. O meglio.. Fu piuttosto comico. All’insegna delle geometrie impossibili, sotto il maglione del mio ragazzo e in una posizione alquanto bislacca. Ma io non considero quello come secondo primo bacio, in realtà. Ne considero quello che sbocciò una gelida vigilia di Natale, seduti sul marmo del Prato della Valle, alla fine della declamazione di una lettera d’amore. Confesserò ora una verità. Nella mia mente, nel mio cuore, è stato questo il mio Primo Vero Bacio in assoluto. Non quello alla “leccata di cane”, non quello geometricamente impossibile.
E’ stato questo il mio primo bacio. Perché è stato il primo bacio consapevole, trasudante di amore, dettato da un fuoco bruciante dentro di me. Un bacio ebbro di lui, completamente persa nei suoi occhi perennemente ridenti. Sì, è come se il mio cuore in quel momento si fosse letteralmente tuffato nei suoi occhi. Ed è una sensazione che non dimenticherò mai.
Perché il Primo Bacio non lo decide la cronologia.
Ma siamo noi che eleggiamo un Primo Bacio. O meglio.. lo elegge il nostro cuore.
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domenica 17 settembre 2006 - ore 21:30
Una canzone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questo periodo mi sto rendendo conto di quanto può significare una canzone.
Mi ritrovo ad ascoltare a distanza di tempo canzoni aventi tutte un legame emotivo, legate ad una situazione particolare, ad una persona, ad un periodo della mia vita, ad uno stato d’animo..
Canzoni speciali. Che se le ascolto ancora adesso mi provocano una strana sensazione.. Un nodo, un magone, un’emozione..
.. Vero Franz? ..
Ieri sera, in mezzo ad un centinaio di persone, ad un certo punto quella musica.. "Gli anni", degli 883.
Stessa storia, stesso posto, stesso bar.. La so a memoria questa canzone.
E’ bellissima, una delle mie preferite.
Mi ricordano i miei 15 anni.. Le feste a cui andavo in quel periodo. C’era sempre lui, in tutte le feste. Ale. E ad un certo punto della serata, lui, Ale, metteva puntualmente quella canzone.. E vai col karaoke. E io a guardarlo.. A desiderarlo.. A sognarlo. A spiarlo di sottecchi mentre cantava..
Quando sento quella canzone mi torna in mente sempre lui.. Lui che la cantava, divinamente, come sempre. Con il suo solito sorriso. E mi sembra ancora che sia lì, davanti di me, a cantare.
"Moonlight shadow" di Mike Oldfield.. Stupenda canzone anni ’80..
E un magico momento. Una luce soffusa.. La tavola ancora apparecchiata per due di là, io e quel ragazzo tanto amato distesi sul piumone a baciarci continuamente, senza mai fermarci, su quelle note che continuavano a ripetersi..
"Certe notti" di Ligabue.. Mi ricorda una serata con un mio caro amico che ho perso un pò di vista.. In macchina, dopo essere stati al cinema, cantavamo a squarciagola quella canzone.. Accosta, cantiamola trionfalmente, riparti, via col ritornello. Che pazzi!! E che allegri!! Torniamo un pò indietro.. Certe notti.. Quel carnevale con i ragazzi dell’Arcella.. Quell’atmosfera semplice e felice.. Michy dj.. Duetto con Elena..
"Gocce di memoria" di Giorgia.. 14 anni.. primi di settembre.. Io da sola che cucino una torta.. Che mi metto a danzare con le mani impiastricciate di pasta, mi guardo allo specchio.. Squilla il telefono.. E’ il mio fidanzatino.. Il mio primo fidanzatino.. A distanza pure, abitava a Rovigo.. Gli faccio ascoltare la canzone.. "Ti piace questa canzone? E’ bella vero.. Sto cucinando un dolce..".. "E’ bellissima, ma mi manchi."
"Almeno una volta", ancora 883..
Febbraio 2006. Ho appena lasciato il mio ragazzo. Ancora confusa, non so se pentirmi, se ho fatto la cosa giusta.. Dove andrò, che ne sarà di me.. Mi sento un pò sola. E mi arrabbio con me stessa per non aver saputo recuperare le cose.. Dopo sette mesi di relazione. La canzone dice "Errori io ne ho già fatti abbastanza se almeno poi però questa mia esperienza mi aiutasse a chiedermi riflettici aspetta un secondo e invece no e invece so che io non imparerò a crescere non perdere le cose che almeno una volta fan crescere non perdere le cose che almeno una volta potevo fare giuste e che non è difficile per uno meno instabile solo gestirsele e invece poi invece mai che riesca a tenermele strette che riesca a conservarmele sarà paura o sarà che... "
Quella canzone in quel caso era proprio azzeccata a me.
"Essere in te", di Max Pezzali e Syria.. Giugno 2005.. Io al computer.. A leggere le poesie che quello strano ragazzo mi mandava.. Controllavo la posta almeno 10 volte al giorno.. Quella musica di sottofondo.. Col cuore fermo, in attesa di leggere il famoso messaggio di Yahoo "Ciao Margherita, hai 1 nuovo messaggio"..
"Eccoti" di max Pezzali.. Estate 2005. L’estate più bella della mia vita. La grande compagnia di noi 4.. Io, Francesca, Ale, Passu.. Serate intere distesi sulla rampa a guardare le stelle e a macinare dalle cazzate ad elucubrazioni di spessore..
"La rondine" di Mango.. Prima superiore.. Nuova vita, l’anno più brutto della mia esistenza. Una sfigata con gli occhiali da Harry Potter e un amore molto platonico.. Sbavavo dietro ad un puttaniere che ogni sera cambiava tipa e che mi chiamava "Sfigata M".. Stronzo.
"through her eyes" dei Dream theater.. Questa primavera, aprile 2006.. altro amore platonico.. Daniele. Me l’aveva passata lui questa canzone..
La colonna sonora del signore degli anelli.. Io e la mia migliore amica, giulio e marco.. Il vecchio quartetto comico, con sede la camera di Marco.. I nostri sabati sera a base di pizza e risate..
E poi "Favola" dei Modà.. "When God was one of us" della Morissette.. "Hidden place" di Bjork.. "il dicembre degli aranci".. Tutte confluiscono a tempi recenti.. A Giacomo. E ai momenti meravigliosi che abbiamo, stiamo, vivendo..
La lista potrebbe continuare all’infinito.. Quante canzoni potrei inserire..
Ma mi sto rendendo conto che sto diventando alquanto tediosa e con tutti sti amori platonici e disgrazie mi sta venendo un nodo alla proboscide (che non ho)!! (x fortuna)
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PERMALINK
giovedì 14 settembre 2006 - ore 16:55
Il mio test!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=dahu
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PERMALINK
martedì 12 settembre 2006 - ore 15:18
A ciascuno.. la sua libellula!!
(categoria: " Pensieri ")
Corro sconvolta e veloce tra gli alberi del boschetto delle mie sinapsi..
Querce, platani, salici piangenti.. girotondo smeraldo che mi confonde e mi inebria i sensi, vedo solo la freschezza del verde, e nient’altro.
Non voglio, continuo a scappare, inseguita dall’evidenza, cerco di evitare il momento della verità, mi fa troppa paura, no!!
Mi fermo ad un bivio, abbasso le saracinesche. Voglio essere cieca, ci sto provando. Evadere.. non affrontare il mondo, troppo vulnerabile, ricoperta di una corazza troppo poco spessa.
Poi prendo coraggio, gli zigomi in fiamme, il ventre proteso, i pugni accartocciati. Dò un’occhiata alla realtà, ho modo di appurare l’esistenza di meravigliose creature fantastiche, sorridenti e lucenti, d’incredibile bellezza.
Improvvisamente mi scontro con una libellula che sbuca da una delle fronde, mi scruta attenta, mi guarda dentro, cerca di capirmi. Mi gira intorno, e con le sue sottili ali mi fa vibrare il cuore.
Ed ecco che lo sento.. Sì, lo sento!! Sento il mio cuore. Dopo tanto tempo riesco a percepirlo, lo ascolto estasiata, incredula.
Batte!! Sì, il mio cuore batte ancora il ritmo di quella melodia!! Quella melodia che da troppo tempo non riuscivo a seguire, che sempre mi sfuggeva, che non riuscivo ad udire.
Sta battendo!! Sta andando a tempo, all’unisono, un dolce e struggente coro angelico, un alito di magica pazzia, pura follia. Quella libellula mi ha rianimato il cuore!!
Quanto tempo, sì, non è un miraggio, piccola..
E piano piano le lacrime iniziano a scivolare, ma il paracadute non si apre, sono in caduta libera.
Due ruscelli capaci di rendere fertile e nutrire finalmente un terreno inaridito dalla siccità che ultimamente insisteva in quell’anima triste e delusa.. ma che non aveva mai perso la speranza.
La corazza prima si ammorbidisce, poi si scioglie, sotto quella pioggia d’amore.
Sì, sento che batte.
Ho fatto leggere questa mia produzione scritta ad un pò di gente.. Non è la prima volta che nei miei componimenti inserisco la figura della libellula.. E sempre tutti mi domandano che cosa rappresenta, che figura è..
Mah. Io non dò mai risposta, definizione.. Perchè credo che la risposta sia soggettiva e diversa per ognuno di noi.
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PERMALINK
venerdì 8 settembre 2006 - ore 15:40
Sesamo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Woooow!!
ieri ho partecipato al Sesamo, ovvero quella meravigliosa iniziativa delluniversità che ti dona lopportunità di partecipare ad una lezione della facoltà che vuoi..
E io cosa potevo scegliere?? Medicina ovviamente!!
Arrivata davanti al policlinico solo la sua vista mi ha fatto salire unemozione indescrivibile.. Entrare mi ha mandata in visibilio!! Vedere tutti questi dottorini in camice bianco, le gigantesche aule, lodore che si sente in ospedale.. Oddio, lodore dellospedale!!!! Così inebriante..
La lezione, tenuta dal prof. Moschini, trattava sulle tecniche diagnostiche dei tumori.. Ovvero tramite raggi, indagine a positroni, tac e company.. Credo di non essere mai stata così attenta ad una lezione, prendevo appunti come unindemoniata!!!!
Questanno deve passare in frettaaaaaa!! via maturità e.. lostacolo più temuto: il test dammissione a medicina.... Che non passerò maiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!
Devo assolutamente farcela.
Sennò infermieristica.. e se non passassi nemmeno infermieristica.. unaltra delle mie passioni.. storia.
Ma la mia vocazione è quella del medico, uffiiiiiiiiiiiiiii!!
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PERMALINK
mercoledì 6 settembre 2006 - ore 18:19
L’inquietudine del vorrei..
(categoria: " Riflessioni ")
-INQUIETUDINE-
Sono inquieta. Attenzione, ho detto inquieta, che non è sinonimo di triste.
Sì, sono inquieta. Vorrei fare troppe cose.. troppe troppe troppeeeeeeeeeeeeeeee!! Ragazzi, è un’inquietudine che non riesco a frenare.. Che ora cercherò di arginare ruggendo a tutti quello che adesso scriverò.
Vorrei sollevare il mondo, farlo girare nel senso opposto, dargli un calcio, palleggiarci, usarlo come una pallina antistress, deformarlo, fargli mutare colore, spostare la tettonica a zolle e scambiare di posto i continenti.
Vorrei ridipingere tutto il cielo, cancellare ogni nuvola a furia di soffiare, lanciare gli uccellini, potare ogni albero sulla terra, ritagliare le foglie della forma che mi pare, scavare dentro le cavità in cerca di scoiattoli e regalargli un sacchetto di noccioline a ciascuno di loro.
Vorrei incontrare ogni pazzo della terra e dirgli che è una bugia, bugia, bugia, che non è pazzo, anzi, e che la pazzia come la normalità è relativa.
Vorrei mettermi un camice candido addosso, entrare in ospedale e affermare a tutti che sono un medico, fermarmi ad ogni letto di ogni reparto, sorridere a ciascun malato e con quel sorriso guarire il male dilagante.
Vorrei tingermi i capelli di rosso o di nero e farli crescere più velocemente, lunghi lunghi lunghissimi e ancora più ricci di come già ce li ho.
Vorrei fermare ogni persona che incontro, prenderla per mano, maschio e femmina che sia, e confessargli “ti amo”, perché è giusto che tutti provino il brivido indescrivibile di sentirselo dire almeno una volta nella vita, trasformarmi per un momento in un principe (o in una principessa a seconda del sesso dell’interessato) e regalare il primo bacio a chi lo attende trepidamente.
Vorrei cambiare la mia situazione a casa, vorrei gridare in faccia a chi mi ha generato di credermi, di fidarsi di nuovo di me, che non ho fatto nulla di male e di irreversibile, che sono una brava ragazza porcaputtana, che escano dalla loro convinzione basata da un’errata apparenza.
Vorrei abbracciare il mio ragazzo forte forte, affondare la faccia sul suo torace come faccio sempre e riuscire ad esprimere quanto tengo a lui, quanto gli sono grata per tutto ciò che fa per me ogni istante, quanto è fondamentale e importante per me.
Vorrei conoscere gente nuova, confrontarmi con chi non ha idea di chi io sia, che non sa nulla della mia vita.
Vorrei che la prossima settimana fosse Halloween, e che tra due settimane iniziasse l’Avvento e che quest’ultimo continuasse fino al 25 gennaio, vorrei che nevicasse, che facesse tanto freddo.
Vorrei mettermi una canottiera, sopra una maglietta di cotone, e ancora sopra un maglione pesante, e poi una felpa, un fiocco rosso tra i capelli, un bracciale a pendagli, la promessa scout al collo e un gonnellone lungo di velluto dai mille colori.
Vorrei andare all’università, dividere un appartamento con amici, divertirmi come una matta, essere autonoma e indipendente.
Vorrei passare una serata a mangiare schifezze, a ridere, chiacchierare e a guardare film con le mie amiche.
Vorrei fare tante domande a Dio, e ricevere delle risposte, ma senza morire per esaudire ciò.
Vorrei prendere a pugni certe persone e prendere per il collo un’altra e chiarire una volta per tutte.
Vorrei in periodo scolastico riuscire a fare tanto sport, dedicarmi con tutta me stessa al volontariato, aiutare ogni amico in difficoltà e risolvere tutti i loro problemi, lavorare, scrivere ogni volta che ne sento il bisogno, leggere sempre sotto le coperte per ore, passare le giornate in appartamento da Giacomo, cucinare insieme e poi coccolarci..
Vorrei vedere più spesso Daniele, Cix e Daria, e tutte le persone a me care che pur abitando vicine riesco a vedere raramente.
Vorrei fare ascoltare a tutti certe canzoni che cullano e accompagnano il mio cammino.
Vorrei scrivere io stessa una canzone e dedicarla a te che stai leggendo.
Vorrei potermi teletrasportare da un posto all’altro solo col pensiero, vedere nella mente delle persone e capire i loro punti di vista.
E adesso vorrei correre, urlare e ancora urlare, e urlare, e urlare e urlare. E piangere. E ridere.
Urlare a tutto il mondo che.. vorrei vorrei vorrei. Vorrei tante cose ma che mi sento terribilmente impotente e inquieta.
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PERMALINK
giovedì 31 agosto 2006 - ore 20:52
L’ORDINE SUPREMO DELLA MIA CAMERA......
(categoria: " Vita Quotidiana ")

...... Un’immagine vale più di mille parole.........
Che disastro!!!! Mi sa che devo fare un pò di cernita...... La famigerata cernitaaaaaaaaaAAAAAAAAGH!! Blub. Se non finirò sommersa prima.........
Quasi quasi potrei fare un giochino.. Trivia: quanti o quali oggetti si riescono a distinguere nella foto sopra e sotto la scrivania???????????
Ooookay, okay, non pretendo risposte, vi risparmio............
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PERMALINK
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