fantasy, buona musica, birra cibo,....
e quant’altro la mia mente mi suggerisce
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tantetante foto!
della scozia e delle vdb!
LINKfoto da istanbul
LINKfoto dall’India
LINKqui ci sono altre foto, in qualità migliore, 10al giorno quando ho tempo, quando ho foto da mettere...
LINKCredo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un ca**o della vita degli altri.
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giovedì 21 aprile 2005 - ore 09:53
FIOOOR DI LIMONIIIII....
(categoria: " Vita Quotidiana ")

E' di poco fa la conferma a Palazzo Madama dell'intenzione del Premier Berlusconi di rassegnare le dimissioni. Tra poco si recherà al Quirinale dal presidente Ciampi. La scelta viene commentata come un'intenzione di rafforzare la maggioranza e ampliare le possibilità di intervento. Inevitabile - commenta il premier - passare attraverso una crisi di Governo che promette pochi giri di poltrone. (Metro)
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giovedì 21 aprile 2005 - ore 01:43
premessa rivolta a chi avesse la voglia di leggere il post su mondovino:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
scusate se sotto ho lasciato qualche errore o qualcosa è poco chiaro...sono le prime impressioni buttate giù di getto...all'una e passa di notte...
rileggendolo ho già notato certe cose da sistemare come frasi un pò contorte eccetera eccetera...
ma ora non ho la voglia di farlo...
buona notte...
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giovedì 21 aprile 2005 - ore 01:26
MONDOVINO
(categoria: " Cinema ")
non capisco dove voglia andare a parare questo film...
Si contraponeva piccoli produttori ad imperi che hanno un fatturato di 250-300milioni di euro...
i primi con l'amore del loro territorio e la vontola di avere un vino che lo esprima, i secondi con l'amore del marketing e i loro vini creati su misura per vendere e conquistare...
Uno dei più grandi critici di vini, Robert Parker, ha dato alla moda dei vini vanigliati con buon corpo e buon colore....e questi gusti si sono imposti sul mercato globale....spinti da riviste come wine spectator e da "enologi" come Michel Rolland...
Questo è quello che si vede nel film-documentario ( genere assai di moda...) di Jonathan Noissiter. IL tutto condensato, si fa per dire, in due ore e qindici minuti di documentario.
Questa rivoluzione nel gusto del vino credo che abbia radici più profonde di quelle che si vedono, Montavi che acquista Frescobaldi tanto per citare...si inventano i "super tuscan", vini fatti con uve non legate al territori toscano ma che ormai rappresentano la Toscana, vini sapientemente rielaborati e plagiati per il gusto di moda...I critici americani che li esaltano e le aziende vinicole si adattano...come è possibile tutto ciò?
Poche persone, tutte invischiate tra loro, hanno indirizzato a livello mondiale la strada verso un gusto ed un concetto di qualità riproducibile in tutto il mondo grazie alla tecnologia, di quello che un tempo era un prodotto d'eccellenza e dalle mille sfaccettature seppur di provenienza di pochissime zone...
Attenzione non è solo il gusto per i vini che sta cambiando, o è cambiato, ma anche quello per i cibi...anch'essi sempre più anonimi e uguali...
I mercati si allargano c'è la globalizzazione...
Ecco la globalizzazione chiave di lettura, se non si sa niente in materia di vini, per guardare questo film. Globalizzazione che porta ad un ad una sempre più ampia scelta di prodotti sempre più uguali tra loro.... ad un appiattimento di gusti e non solo...
Torniamo al film, mi hanno lasciato perplesso i molti riferimenti politici.
la citazione delle adesioni al partito Fascista della Famiglia dei Frescobaldi, l'ironia su Berlusconi in una scena, la storia del sindaco francese socialista che perde alle elezioni comunali perchè favorevole alla vendita alla famiglia Montavi di alcuni ettari di vigneti nel suo comune e che perde perchè viene eletto un sindaco comunista, che come i paesani, era contrario. L'intervista, sempre ai Frescobaldi, che si svolge durante il social forum di Firenze e il regista che manda in onda la contessa che dichiara la sua posizione contraria alla manifestazione.
Il regista che indugia in Firenze a intervistare un commerciante che blinda la vetrina per paura, un immagine fugace di un giornale dove si legge"...la paura di Genova...".
E via discorrendo....
Un taglia e cuci ben fatto, che in certi punti mi ricordava un pò Blob, con tre incipit: il vino la globalizzazione e un pizzico di politica.
Un taglia e cuci atto a stimolare , se visto attentamente, tante riflessioni.
Però si corre il pericolo che se queste riflessioni non vengono ben ponderate e approfondite facciano più male che bene...
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 20:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"FIOOOOOR DI LIMONIII
IO E PIETRO SIAM GIUNTIIII
ALLE SEGUENTI OOO COOONCLUSIOOONIII
E' ORA CHE TE LEVI OOOO DAAAAIIII
COOOOGLIOOONIIIII"
SE NE VADA VADA VIA.......
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 19:49
BERLUSCONI HA RASSEGNATO LE DIMISSIONI!!!!!!!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
spero di aver udito bene.....
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 17:17
qesta sera vado a vedere:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 16:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")

libro molto bello....
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 13:44
E tu che albero sei? visita il blog di evissa e scoprilo tramite il link....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nocciolo
dal 22 al 31 marzo dal 24 settembre al 3 ottobre
I nati sotto questo segno, presentano fattezze lineari, sottili, tanto nel volto quanto nel corpo, sono dall'apparenza delicata; spesso il Nocciolo non si nota nel gruppo. Quest'aspetto mite mimetizza molto bene la realtà prepotentemente coinvolgente delle sue energie. I Noccioli si possono assumere come esempio di pazienza e testardaggine, sanno usano fino al limite del mistero la loro abile discrezione.
Si lasciano spesso avvicinare dalle altre persone (soprattutto da Salici e Tigli) chiedendo amore e dolcezza, sfruttando anche le loro doti telepatiche, per poi in modo sconcertante dissuaderli con energia. Può risultare una esperienza pericolosa collaborare o innamorarsi di un Nocciolo. I nati sotto il segno del Nocciolo tendono a fantasticare, soprattutto mitizzando gli anni passati, in particolare dopo i quarant'anni. Rischiano di rinchiudersi in un universo fatto di storie, sentimenti, "cose passate", viste solo da un punto estetico, con emozioni sbiadite dal tempo.
Si consiglia, per evitare un rinchiudersi in eremitaggio del Nocciolo la rassicurante compagnia nella sua vita di un Melo che può aiutarlo a ristabilire il contatto con gli altri.
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 11:18
ACHEL
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Sint Benedictusabdij, abbazia di San Benedetto, e situata nel Limburgo belga a poche centinaia di metri dal confine olandese. Il monastero fu distrutto dai tedeschi nel 1917, venne ricostruito ma la sala cottura fu ripristinata solo nel 1998. Solamente treanni iniziò l’esportazione di Achel, vera e autentica birra trappista.
L’unico prodotto esportato è Achel 8, che nonostante il suo elevato grado alcolico è assai dissetante grazie al suo distintivo leggermente acidulo, in un primo momento, e amaricante in retrolfatto. Non vi sono altri aromatizzanti se non il luppolo e non vi è aggiunta di zucchero per mantenere integro il gusto del prodotto.
In una locanda davanti all’abbazia è possibile assaggiare Achel 5 ambrata e Achel 5 chiara, ma solo alla spina.
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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 00:28
Sentinella
di: Frederic Brown
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità, doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento una agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arrivava al dunque, toccava ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo maledetto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano sbarcato. E adesso era suolo sacro perché c'era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della Galassia... crudeli, schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie. Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo, e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano d'infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all'erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante, e senza squame.
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