fantasy, buona musica, birra cibo,....
e quant’altro la mia mente mi suggerisce
i miei scritti.... leggete se vi va....
giorno di route
LINKcieco a tavola
LINKMensa di Natale
LINKPer un pezzo di carne(titolo provvisorio)
LINKgrassie

"DITE AMICI ED ENTRATE...."

LINKmitica radio, ora in streaming, per tutti i punk metallari e alternativi.......
LINKla mia uni.....
LINKper parlare di cibo in maniera slow.....
LINKil tempio della birra....
LINKil gruppo dei miei amici.....

tantetante foto!
della scozia e delle vdb!
LINKfoto da istanbul
LINKfoto dall’India
LINKqui ci sono altre foto, in qualità migliore, 10al giorno quando ho tempo, quando ho foto da mettere...
LINKCredo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un ca**o della vita degli altri.
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martedì 22 marzo 2005 - ore 00:35
notte notte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quèsta chè l'è la fòla ed la sira / Per salutèret e per fèret durmir
L'è la nenia di òcc quand ìss serèn / Quand a ghè scur e al dè l'è finii
Al veint al sòpia in dì èlber / Al pètna i camp e l'erba in di prèe
E la fòla la gira e la souna / In totti al cà, per tott i puteìn
Al vèrd l'è al culòr dal lusèrtli / Al blò l'è al cèl ca se specia in di fos
Al ros l'è al culòr dal falèstri / Ch'ii sèlten fòra a balèr in dal fògh
Al zal l'è al furmèin in campagna / In d'la stagiòun dal chèld e dal sòl
E la nenia la finès cun al négher / Cl'è al piò bròtt, l'è al culòr ed la nòt
T'en vàd cl'è gnuda la sira / C'an ghè piò ginta e c'an s'sèint piò rumòr
L'è al mumèint ed cuntères dal fòli / E stèr a sèder chè asvèin al fògh
Al sòl l'è andèe a lughères / Al vèint l'à sméss ed supièr
La lòna l'è gnuda a catères / Perchè l'è òra d'andèr a durmir
Dòrem e brisa zighèr / Se t'fe di sogn chi't fàn agitèr
Che mè a sùn chè e a stàg sèimper svèli / A sparir via tòtt i fulètt
A t'gnarò luntàn i lèder e i brigànt / I bròtt pinser e i spìrit catìv
A farò rivèr sol di be sogn / Qui d'òr brilant e qui ed ver argint
T'en vàd cl'è gnuda la sira / C'an ghè piò ginta e c'an s'sèint piò rumòr
L'è al mumèint ed cuntères dal fòli / E stèr a sèder chè asvèin al fògh
Al sòl l'è andèe a lughères / Al vèint l'à sméss ed supièr
La lòna l'è gnuda a catères / Perchè l'è òra d'andèr a durmir
Perchè l'è òra d'andèr a durmir
Traduzione dal dialetto modenese:
Questa qui è la fiaba della sera / Per salutarti e farti addormentare
E' la nenia degli occhi che si chiudono / Quando c'è scuro e il giorno è finito
Il vento soffia tra gli alberi / Pettina i campi e l'erba nei prati
E la fiaba va in giro e suona / In tutte le case e per tutti i bambini
Il verde è il colore delle lucertole / Il blu è il cielo che si specchia nei fossi
Il rosso è il colore delle faville / Che saltano fuori a ballare nel fuoco
Il giallo è il frumento in campagna / Nella stagione del caldo e del sole
E la nenia finisce con il nero / Che è il più brutto, è il colore della notte
Non vedi che è scesa la sera / Che non c'è più gente e che non si sente più rumore
E' il momento di raccontarsi delle fiabe / E di starsene seduti qui vicino al fuoco
Il sole è andato a nascondersi / Il vento ha smesso di soffiare
La luna è venuta a trovarci / Perchè è ora di andare a dormire
Dormi e non piangere / Se fai dei sogni che ti agitano
Perchè io son qui e me ne sto sempre sveglio / A scacciare tutti i folletti
Ti terrò lontani i ladri e i briganti / I brutti pensieri e gli spiriti cattivi
Ti farò arrivare solo dei bei sogni / Quelli di oro brillante e quelli di vero argento
Non vedi che è scesa la sera / Che non c'è più gente e che non si sente più rumore
E' il momento di raccontarsi delle fiabe / E di starsene seduti qui vicino al fuoco
Il sole è andato a nascondersi / Il vento ha smesso di soffiare
La luna è venuta a trovarci / Perchè è ora di andare a dormire
Perchè è ora di andare a dormire
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 21:52
era un pò che non parlavo di birra.....oggi conosciamo un'altra trappista
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rochefort
Prodotta nell’abbazia di Notre-Dame de Saint Reny situata nelle Ardenne in provincia di Namur. L’abbazia venne fondata nel 1230 ma la prima birra venne brassata solo nel 1595. Il monastero venne distrutto dalle armate napoleoniche e la restaurazione venne ultimata nel 1899.
Oggi Rochefort per la produzione delle sue birre usa tre tipi di malto, uno monaco e due chiari, il luppolo è di due varietà e uno viene dalla Germania mentre l’altro dall’Austria. I ceppi di lievito utilizzati sono due e all’atto dell’imbottigliamento aggiunto zucchero bianco cristallino.
Rochefort 6, ha un colore rossastro che ricorda le foglie in autunno o la ruggine, ha un corpo non eccessivamente impegnativo e un gusto prevalentemente amaro con note di speziato con aromi che vanno dall’erbaceo al fruttato. Titola 7.5gradi ABV
Rochefort 8,ha un colore che tende all’ambrato carico con sfumature color tonaca di frate, ha un corpo più impegnativo della6 ed è più fruttata con inconfondibili note di fico. È più secca della 6 e titola 9.2gradi ABV
Rochefort 10, ha un colore tonaca di frate carico, una schiuma densa, un corpo oleoso,sensazioni olfattive marcatamente fruttate e un sentore di fichi ancora più evidente della 8. In retrolfatto si sviluppano suggestioni di cioccolato fondente. Titola 11,3gradi ABV.
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 21:23
Corso di formazione inedito allestito congiuntamente dai Dipartimenti di Sociologia e di Psicologia dell'Università Statale di Milano.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una opportunità da cogliere: sviluppare la funzione cerebrale della donna moderna.
Obiettivo pedagogico del Diploma: iniziare le donne ad una esperienza affascinante come l'uso del cervello.
Condizioni richieste per l'ammissione: l'esistenza di almeno un tutore di sesso maschile, sottoposto ad approvazione, senza il quale gli insegnamenti perdono tutta l'efficacia pedagogica. Tale presenza è necessaria per la buona assimilazione delle conoscenze acquisite.
* Durata:
Brune: 1 mese e mezzo per modulo d'insegnamento.
Rosse: 3 mesi per modulo d'insegnamento.
Bionde: 6 mesi per modulo (possibilità di formazione continuata).
* Programma: l'insegnamento è suddiviso in 4 moduli.
MODULO 1: Volere utilizzare il proprio cervello
1. Accettare il proprio destino: voi siete nate donne.
2. Conoscere il proprio habitat naturale: la cucina.
3. Apprendere a ordinare la propria borsetta (Esercizi guidati).
4. Apprendere a fare acquisti in meno di 4 ore. Nozioni elementari.
5. Stabilire dei limiti. Truccarsi.
6. Programmazione di base: l'utilizzo del micro-onde.
7. Programmazione avanzata (unicamente per brune e rosse): il videoregistratore.
MODULO 2: Guidare
1. L'automobile: equazione a una incognita.
2. Cosa bisogna fare una volta sedute sull'automobile ? Analisi dinamica.
3. Sosta 1: nozioni elementari.
4. Sosta 2: manovre per parcheggiare.
5. Il freno e l'acceleratore: una vera sfida.
6. Il cambio: istruzioni complete (unicamente cambio automatico per le bionde).
7. Utilizzo adeguato delle frecce.
8. Geometria nello spazio.
9. Ottica: semaforo rosso, semaforo verde, semaforo giallo (Esercizi pratici).
10. Geometria avanzata: parcheggiare l'automobile nel garage.
11. La cassetta degli attrezzi: sistema d'equazioni a più incognite.
12. Sopravvivenza 1: dove si trovano le luci lampeggianti di arresto?
13. Sopravvivenza 2: cambiare una ruota.
14. Sopravvivenza 3: cambiare più ruote, Dai! Ce la puoi fare!
15. Sopravvivenza 4: verificare i livelli dell'olio e dell'acqua.
MODULO 3: Vita in due
1. TPM (tensione premestruale): E' un problema tuo ! Non irritare chi ti sta di fianco.
2. Comprendere che nessun tacco al mondo ti permetterà di essere all'altezza dell'UOMO.
3. Vocabolario 1: definizione della parola "SI". Analisi dinamica. Esercizi corretti del tipo "Sei pronta ?"
4. Vocabolario 2: definizione della parola "5 minuti". Analisi statica.
5. Esercizi guidati (per questi esercizi prevedere un sacco a pelo).
6. Sociologia: il calcio non è uno sport, è un atto sacro.
7. Educazione Civica e Morale 1: accettare il calcio la domenica.
8. Educazione Civica e Morale 2: accettare le conferenze sul calcio tra uomini.
9. Educazione Civica e Morale 3: mai intervenire in una discussione tra uomini riguardante il calcio.
10. Evitare le domande inutili del tipo "Mi trovi grassa " o "Trovi che io abbia qualcosa di diverso ?".
11. Sincerità 1: anche tu scoreggi. Dinamica di gruppo. Sperimentazione.
12. Sincerità 2: anche tu hai le caccole nel naso. Dinamica di gruppo. Soffiarsi il naso sempre prima di mangiare.
13. Sincerità 3: depilarsi di più in alcuni casi (opzione per le brune generalmente). Il lato maschile di ogni donna.
14. Acquisti 1: la carta di credito. Definizione dell'espressione "credito limitato ".
15. Acquisti 2: anche tu puoi portare le buste della spesa.
16. Perché tua madre non è la benvenuta in casa (1000 casi portati come esempio).
17. Il fenomeno del tempo: cenare all'ora di cena.
MODULO 4: Affrontare le realtà
1. Telefono 1: quando chiudere ? Dinamica di gruppo: gruppo di 4 donne per apparecchio (evitare di arrivare tardi quel giorno).
2. La metamorfosi femminile tramite il trucco. Fotografie, proiezioni commentate.
3. DISINTOSSICAZIONE CEREBRALE non guardare più "Beautiful".
4. Capire che "Beautiful" è una serie televisiva. E' una finzione. Non è reale, non esiste !!!
5. Tu e il tuo corpo. La legge della gravità.
6. Accettarsi come si è: gli specchi non mentono mai.
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 19:53
e adesso diamoci una pulita....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 19:52
prima di chiudere con queste stronzate.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
un inno:
E questo è l'inno del corpo sciolto,
lo può cantare solo chi caga di molto;
se vi stupite, la reazione è strana,
perché cagare è soprattutto cosa umana.
Noi ci svegliamo, e dalla mattina
il corpo sogna sulla latrina,
le merde posano in mezzo all'orto:
è questo l'inno del corpo sciolto.
Ci han detto "vili, brutti schifosi",
ma sono solo degli stitici gelosi:
il corpo è lieto, lo sguardo puro,
noi siamo quelli che han cagato di sicuro.
Pulirsi il culo dà gioie infinite,
con foglie di zucca, di bietola o di vite;
quindi cagate, perché è dimostrato:
ci si pulisce il culo dopo aver cagato.
Evviva i cessi, sian benedetti!
Evviva i bagni, le toilette, i gabinetti;
evviva i campi da coltivare,
viva la merda e chi ha voglia di cagare.
Se parlo con un demente, un fetente o un ignorante,
mi levo la giacca e la cacca gli fo.
Il bello nostro è che ci si incazza parecchio,
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio:
la vogliam reggere per una stagione,
e con la merda poi far la rivoluzione.
Pieni di merda andremo a lavorare,
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare:
e a chi ci dice "fai questo e quello",
noi lo cachiamo e lo copriam fino al cervello.
Non son mai stato così giocondo:
viva la merda che ricopre tutto il mondo,
è un mondo libero, un mondo squacquero,
perché spillacquera di qua e di là.
Caccone, merdone, stronzone, puzzone:
la merda che ci scappa si sparga su di te.
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 19:24
tipologie di cacata:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"fantasma": quando uno sente che sta per cagare, ma quando si siede non esce nulla
"fantasma 2": e' quella che, quando uno si volta verso l'interno della tazza per osservare con orgoglio la sua opera, e' sparita
"perfetta": quando uno caga, si pulisce e vede che la carta igienica e' perfettamente pulita, pronta per soffiarcisi il naso
"umida": quando, non importa se ti sei pulito 50 volte, continui a sentire il culo umido; quindi decidi di porre un po' di carta igienica tra il culo e le mutande, ed esci dal bagno dissimulando l'incomodo
"ancora": quando hai cagato, ti stai sollevando i pantaloni e a meta' strada, all'altezza delle ginocchia, senti che tuttavia devi ancora cagare un po'
"Hulk": e' quella nella quale il semplice fatto di andare a cagare si converte in uno sforzo smisurato che ti gonfia le vene del collo e ti fa salire il sangue alla testa; Stringendo pugni e denti, termini esausto e verde dallo sforzo
"isola": quando la cagata e' di tali proporzioni epiche che la merda supera il livello dell'acqua nella tazza, formando una piccola montagna di terra asciutta; solitamente richiede due o piu' pressioni del bottone perche' scenda completamente per lo scarico
"esplosiva": viene accompagnata da gas rumorosi e di solito viene ascoltata da tutti coloro che si trovano in casa
"alcolica": molto comune dopo una notte di bevute; e' caratterizzata dalle spennellate che lascia sulle pareti della tazza; e'di colore nero, eccessivamente odorosa ed ha una consistenza poco solida
"vorrei ma non posso": quando uno sente la necessita' di cagare e si siede sulla tazza, pero' dopo alcuni minuti senza riuscire a cagare decide di riprovare piu' tardi
"parto difficile": tanto dolorosa ad uscire che ci si chiede se lo stronzo sta uscendo di traverso
"splash": esce tanto veloce e pesante che, cadendo nell'acqua, ci bagna le natiche facendoci incazzare.
"esorcista": esce mezza verde e mezza gialla, che uno pensa che il suo culo deve essere posseduto dal demonio.
"alta societa'": quella che non ha odore.
"spia": quella che, dopo aver tirato la catena, riemerge a sorpresa
"da esposizione": la classe di cagata tanto mostruosa che e' difficile credere sia stata prodotta da un essere umano; il creatore suole lasciare la sua opera nella tazza perche' tutti possano apprezzarla ed evita di bagnare la carta igienica per non ostruire la visione della sua opera
"disintegrabile": e' quella che esce in forma solida abbastanza, ma quando uno preme il bottone pare esplodere in mille piccoli pezzi
"goccia di candela": e' quella che si trova marcata nelle mutande
"stalattite": e' quella che sembra venire in una volta sola e per quanto uno possa corrugare l'ano non si spezza; solitamente rimane appesa finche' uno non inizia a dimenare le anche
"sorpresina": e' il tipo di cagata che uno pensa di poter contenere, per cui decide di non andare in bagno; pero', indovina cosa? CAGA!
"Babbo Natale": e' tanto voluminosa che uno si chiede come fara' a passare per lo scarico una volta premuto il bottone
"Titanic": e' quella che galleggia e sembra essere inaffondabile per la sua imponenza
"rituale": quella che si fa alla stessa ora, giorno dopo giorno; genera usanze come "non posso dormire se non cago alle 22.30..."
"brontolona": e' il tipo di cagata di dimensioni tali che non esce senza assistenza di un forte suono vocale
"mosca": e' quella che rimane appiccicata alle pareti della tazza e non vuole scendere; richiede un pezzo di carta piu' piccolo
"anonima": compare misteriosamente nelle tazze e nessuno ne rivendica la paternita'
"suicida": e' lo stronzo che inizia a scendere da solo per lo scarico prima ancora di premere il bottone
"e adesso?": capita quando uno, finito di cagare, osserva che non c'e' carta; si usa sacrificare i fogli del quotidiano o rivista che si ha in mano, un calzino ed il tubo di cartone del rotolo terminato, spiegato da capo a capo ed avvolto e svolto varie volte per conferire morbidezza al materiale risultante
"DLL": per quanto ti pulisci ti rimangono sempre pezzetti
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 17:31
e tu che scoreggiatore sei?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non è il massimo.....ma è tutto qello che ho trovato....
NARCISO: apprezza l'odore delle proprie scoregge
AMBIZIOSO: sempre pronto a scoreggiare
PIGRO: fa giusto un ventolino
AMATORE: gradisce annusare quelle degli altri
ORGOGLIOSO: pensa che le sue siano eccezionalmente piacevoli
INTROVERSO: arrossisce se le fa silenziose
BLASFEMO: scoreggia in chiesa
IRRIVERENTE: scoreggia se ci sono delle signore
BRAVO: scoreggia e tossisce allo stesso tempo
SCIENTIFICO: imbottiglia le proprie per annusarle in seguito
AVARO: rutta per risparmiare il culo
TIMIDO: sobbalza quando scoreggia
PRESUNTUOSO: pensa di poter scoreggiare pi? forte di tutti
SFORTUNATO: prova a scoreggiare ma se la fa addosso
SCIOCCO: la trattiene per ore
CONFUSO: ha la faccia come il culo, e le scoregge sono indecise
NERVOSO: si interrompe a met?
MISERABILE: non scoreggia per niente
PERPLESSO: non riconosce le proprie da quelle degli altri
BRONTOLO: borbotta se scoreggiano delle donne
MIRKO: prende un cazzotto sulla tempia e ha il rilascio degli
sfinteri provocando stordimento dell'assalitore
MESCHINO: scoreggia e d? la colpa al cane
ILLUSO: "Le scoregge non puzzano!"
INFANTILE: scoreggia e poi ridacchia
"SORPRESA!": ti balza addosso e scoreggia
IL BULLO: quello che scoreggia pi? forte di tutti
STUPIDO: apprezza quelle degli altri pensando che siano sue
CARINO: annusa le tue e ti dice che hai mangiato
IL SAGGIO: scoreggia e chiede chi ha cacato
IL DANNATO: scoreggia e copre la testa della moglie
ATLETICO: salta, scoreggia 3 volte ed esulta
SUDICIO: scoreggia e si macchia le mutande
IMPUDENTE: ne molla una grossa e ride
AMBIENTALISTA: scoreggia regolarmente, ma si preoccupa
per l'inquinamento
ONESTO: ammette di aver scoreggiato, ma adduce a scuse mediche
PRUDENTE: ne ha sempre di riserva
STRATEGICO: camuffa con una grossa risata
INTELLETTUALE: analizza l'odore di quelle degli altri
SADICO: scoreggia nel letto e d? aria alle coperte
SENSIBILE: scoreggia e inizia a piangere
ACQUATICO: scoreggia nella vasca per vedere le bolle
ASOCIALE: si scusa con se stesso e scoreggia in privato
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 16:17
tromba di culo sanità di corpo, se non avessi il culo sarei già morto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
scoreggia Vulgaris
(normale)
scoreggia per ogni occasione, non particolarmente puzzolente, particolarmente adatta per le passeggiate, non bisogna mollarla con grande rabbia o enfasi perchè può ingannare:
da condividere con amici e parenti più stretti.
scoreggia salonis phoetida
(pettaccio humilis)
tipica in ambienti chiusi, motivata dalla assenza di desiderio di alzarsi e uscire per sganciarla da qualche altra parte:basta assumere un aria ingenua, alzare poco la gamba e guardare gli antestanti con malcelato disgusto in modo da deviare da sè i sospetti.
scoreggia cum tusse dissimulatae
scoreggia dissimulata con colpi di tosse:rientra tra le pericolose in quanto neccessita di appropriata spinta e buona coordinazione. Tipica negli uffici, bar, cinema, insomma ambienti affollati dove anche l'odore viene in fretta assimilato: un respiro a testa e la si fa fuori.
scoreggia humidis maculatae
Una delle peggiori: prende il nome dalle caratteristiche macchie che lascia sulle mutande. Complica terribilmente la vita in quanto bisogna cercare con urgenza un bidè per togliere le eccedenze e lavare i miseri resti. Rimane comunque mimetizzata sulle mutande molto scure.
scoreggia matutinis albae
Quale modo migliore per cominciare una giornata se non tirando una bella scoreggia al caldo delle lenzuola appena apriamo gli occhi?
Vedrete con gioia il/la vostro/a compagno/a schizzare fuori dal letto con rapidità e agilità inaspettate per uno/a appena sveglio.Chiamato anche pettaccio egoistico perchè non c'è nessuno che lo voglia condividere con voi.
scoreggia humidae alonata
tipico nelle scuole, uffici, ambienti dove il deretano e costretto al costante contatto con la sedia.Lascia un alone nelle mutande, tanto più grande quanto più morbida è la sedia.
scoreggia deflagrantae vulcanica
Probabilmente la più temuta e odiata.Nel tirarla si prova una sensazione simile alla depilazione: è come se ci strapassero i peli del culo con la ceretta.Ascoltala e chiamala pure come ti pare.
Scoreggiae silenti tossicae
Si dividono in tre categorie:
-Luffa- ancora percepibile se pur vagamente dall'orecchio umano è fortemente percepita dalle narici.Detta anche scoreggia del diavolo sia per l'odore dello zolfo che per la domanda: cosa diavolo hai mangiato?
-Loffa- completamente silente suscita una vivace ondata di sdegnate proteste.Ideale sui tram, autobus, treni, metrò molto affollati.Ne bastano due per trovare posto a sedere.
-Caloffa- silenziosissima e estremamente calda all'uscita, cosa che ne favorisce la rapida diffusione. Gli effetti sono terribili.Spesso neanche l'autore riesce a sopportarla.
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PERMALINK
lunedì 21 marzo 2005 - ore 00:25
eccoci giunti alla fine di questa giornata
(categoria: " Vita Quotidiana ")
una domenica passata in casa.......
mi sono svegliato alle due e non ho fatto un'emerito niente...
o meglio ho solo dato una sistemata all'appartamento.....
e adesso vado a fumarmi l'ultima sigaretta e poi a nanna...
e non ho neanche bisogno di mettermi il pigiama...eehehehhe....da quando mi sono svegliato non l'ho mai tolto...
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PERMALINK
domenica 20 marzo 2005 - ore 21:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sempre un grande il tenente Colombo......
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PERMALINK
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