che sul Cansiglio ci sono già 12° a metà settembre!
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1) ..la musica..quando l'ascolti o la suoni e sei parte di essa..ti scorre nelle vene e senti i brividi lungo la schiena.. 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) svegliarsi accanto alla persona che si ama
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sabato 3 novembre 2007 - ore 15:25
Un’altra giovinezza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In concorso al Festival del Cinema di Roma, è il nuovo film del maestro americano Francis Ford Coppola, dopo una lunga attesa. Il film, tratto dal fortunato romanzo di Mircea Eliade, figura fondamentale della Storia delle Religioni, disciplina a cui avevo dedicato qualche tempo all’Università, racconta la storia di Dominic Matei (Tim Roth), un settantenne docente di linguistica ossessionato dal linguaggio e da Laura, amata in gioventù e morta di parto. Deciso a togliersi la vita con una dose letale di stricnina, la mattina di Pasqua viene colpito da un fulmine davanti alla stazione di Bucarest ma la scarica elettrica, invece di ucciderlo, innesca un prodigioso processo rigenerativo. Sotto la supervisione e la protezione del professor Stanciulescu, interpretato dall’eccellente Bruno Ganz ("Pane e Tulipani"), il protagonista ringiovanisce e pian piano attira sul suo caso le attenzioni sempre più pressanti del regime nazista, a cui la Romania si sottomise all’inizio della Guerra. Braccato, è costretto a scappare nella neutrale svizzera, dove sopravvive alla Guerra, alla Bomba atomica e alla guerra fredda.
"Un’altra giovinezza" può essere considerato una cosciente messinscena del tempo e insieme uno strumento di ricerca e scoperta dell’origine del linguaggio e della nostra civiltà. La ricerca a ritroso nell’evoluzione del linguaggio, fino all’arrivo al "protolinguaggio", il sogno a cui tende il professore, ovvero il sapere cosa c’era prima del linguaggio storicamente documentato e documentabile per l’uomo, viene affidato alle reincarnazioni delle quali è vittima la sua compagna, una 25enne che ha le fattezze di Laura, la donna amata dal professore nella giovinezza. Il film è vedibile e leggibile a livelli diversi: a un primo livello è una fiaba epica e metafisica, da cui mutua la struttura circolare. Ma è solo un pretesto, visto che è un film stesso sulla Storia umana, sul rapporto tra significante (la lingua) e significato. E in ultima analisi è una riflessione sul tempo e sull’eternità (il mito di "eterna giovinezza" è una vecchia storia umana...). Un grande film secondo me, da un maestro del cinema e dell’arte del Novecento, tornato con un’opera di discreta erudizione (mai avrei pensato di vedere un film tratto da uno scritto di Eliade), che vale la pena di vedere.
Just before our love got lost you said I am as constant as a northern star And I said, constant in the darkness Wheres that at? If you want me Ill be in the bar
On the back of a cartoon coaster In the blue tv screen light I drew a map of canada Oh canada And your face sketched on it twice
Oh you are in my blood like holy wine Oh and you taste so bitter but you taste so sweet Oh I could drink a case of you I could drink a case of you darling And I would still be on my feet Oh Id still be on my feet
Oh I am a lonely painter I live in a box of paints Im frightened by the devil And Im drawn to those ones that aint afraid I remember that time that you told me, you said Love is touching souls Surely you touched mine Cause part of you pours out of me In these lines from time to time
Oh you are in my blood like holy wine And you taste so bitter but you taste so sweet Oh I could drink a case of you I could drink a case of you darling Still Id be on my feet And still be on my feet
I met a woman She had a mouth like yours She knew your life She knew your devils and your deeds And she said Go to her, stay with her if you can Oh but be prepared to bleed Oh but you are in my blood youre my holy wine Oh and you taste so bitter, bitter and so sweet Oh I could drink a case of you darling Still Id be on my feet Id still be on my feet
Lavoro come web designer in una grossa realtà del web e dei new media in Italia, che si chiama H-FARM . 4 anni fa mi sono laureato in archeologia con una tesi sulla topografia stradale del triveneto in età Romana, augustea per la precisione (27 a.C. - 14 d. C. se la memoria non mi inganna). Nella tesi parlavo tra le altre di una strada, la Via Annia, che nel suo tratto orientale collegava Altino ad Aquileia. Non è la storia della mia vita, non preoccupatevi Piuttosto, che c’entrano le due cose? Apparentemente nulla. Se non per il fatto che, dando un occhio casualmente in un attimo di cazzeggio a questa foto aerea, che tra l’altro avevo usato proprio nella tesi, scopro che la sede di lavoro in cui mi trovo ora sta PROPRIO SOPRA alla strada romana. Da non crederci. Che coincidenza. 3 anni fa ero qua in mezzo ai campi a cercare le tracce della strada, ora son qua in una ex tenuta agricola ristrutturata, sopra quella strada, a fare tutt’altro.
Occhi da orientale
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Occhi da orientale che raccontano emozioni sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare come chiudere fra i denti almeno il suo dolore Più di cinquecento notti già mi sono innamorato di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato se potesse questo buio cancellare l’universo forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
ma tu dormi ancora un po’ non svegliarti ancora no ho paura di sfiorarti e rovinare tutto no, tu dormi ancora un po’ ancora non so guardarti anch’io nel modo giusto nei tuoi occhi disarmanti
sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole sguardo limpido d’aprile come quando esce il sole ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po’ non svegliarti ancora no ho paura di sfiorarti e rovinare tutto no, tu dormi ancora un po’ ancora non so guardarti anch’io nel modo giusto
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti quei tuoi occhi che ho davanti tienili chiusi ancora pochi istanti
occhi da orientale che raccontano emozioni ed io cos’altro posso fare io posso scrivere canzoni i tuoi occhi...
se potesse questa musica annullare l’universo forse ti potrei guardare e non sentirmi perso nei tuoi occhi... disperso... nei tuoi occhi...
...no, tu dormi ancora un po’ ancora non so guardarti anch’io nel modo giusto nei tuoi occhi disarmanti.
Chiedimi se sono felice
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non più tardi di un mese fa mi definivo "contentissimo" per come mi stavano girando le cose. Vai a capire come cambiano le cose che viviamo e come noi ci rapportiamo nei confronti di esse.
Felicità improvvisa vertigine illusione ottica occasione da prendere parcheggiala senza frecce o triangolo tutti dormono già e si é spento il semaforo Ieri a te oggi io sono il prossimo quanto durerà io lo chiedo agli altri ma si vede che c’era un filo invisibile se n’è andata via resta la scenografia Felicità, ricordare é un pericolo come si elimina un quintale di fosforo?.
E infatti, infatti non dimentico la mia fotografia e l’amore se non ce l’ho Ripeterei tutto quello che è passato comprese le tue bugie perché le scoprirei molto prima e senza aiuto Precipita dallo spazio un giocattolo di alta robotica è il futuro fantastico Ripeterei tutto quello che m’hai dato comprese le tue bugie perché le scoprirei molto prima e senza aiuto Felicità dichiarata fac-simile dal giudizio che ha rilasciato un orefice quella vera sarà senza un graffio di ruggine.
Periodo di conferme questo, "umane" e professionali.
Just a perfect day drink sangria in a park and then later when it gets dark we go home Just a perfect day feed animals in the zoo and then later a movie, too and then home
Oh it’s such a perfect day I’m glad I spend it with you oh such a perfect dayyou just keep me hangin on you just keep me hangin on
just a perfect day problems are left to know Weekenders all night long it’s such fun just a perfect day you make me forget myself I thought I was someone else someone good
Zooppa: il consumatore inventa lo spot
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ai video condivisi di You Tube siamo ormai abituati, agli spot inventati dai consumatori un po’ meno. Eppure è quello che si propone di fare Zooppa, società nata all’interno dell’incubatore H-FARM di Riccardo Donadon (fondatore della prima web farm italiana della new economy, E-TREE), proprio per realizzare La “pubblicità democratica” e condivisa secondo i canoni del web. Il modello cui si ispira l’ideatore e cofondatore Davide Lombardi, è quello di Current.tv, l’emittente Usa va cavo creata da Al Gore che per prima ha messo a disposizione dagli investitori l’idea di “commercial” creati dagli utenti da trasmettere poi in tv. “Noi non siamo una televisione, ma un portale web e per questo la nostra idea non ha precedenti né negali Stati Uniti né in Europa - spiega Lombardi . Siamo profondamente convinti che presto la Rete soppianterà il piccolo schermo e qui dunque abbiamo focalizzato la nostra attenzione, con un linguaggio più votato alla multimedialità” E in linea con un mercato del web in continua evoluzione, come dimostrano anche iniziative come Joost, la nuova piattaforma per (a web television interattiva messa punto dai creatori di Skype, o anche Bublegum, il progetto cui sta lavorando Silvio Scaglia dopo la sua uscita da Fastweb. Zooppa (it.zooppa.com) è una realtà recente, ma di belle speranze. Online dal marzo scorso e fondata appena un mese prima, la società ha già raccolto clienti e brand di peso tra cu Rai (per il lancio del nuovo portale Rai.tv), Alice, il navigatore satellitare Tom Tom, Fineco, Havaianans, Pago. “Il nostro business è semplice: le aziende ci pagano per lavorare alla campagna, in cui viene coinvolta la community di Zooppa. Sarà poi la stessa community a votare e a scegliere il migliore, che riceverà una ricompensa in denaro”. Per l’investitore invece, la certezza di un marketing virale efficace. “I video realizzati dagli utenti del web vengono ripresi sui blog personali, sottoposti al giudizio di amici, mostrati in breve sintesi anche su altri siti come You Tube. E’ chiaro che il ritorno di notorietà per il brand non è da sottovalutare, soprattutto considerando che il coinvolgimento diretto dell’utente, trasforma il consumatore da soggetto passivo a soggetto attivo del messaggio pubblicitario, aumentandone pertanto il coinvolgimento”. Per ora le pubblicità create dalla comunità di Zooppa sono ancora confinati in Rete, ma Lombardi non esclude che a breve alcune campagne di particolare qualità potranno anche colonizzare altri media più “tradizionali” come la tv. “Al momento non è ancora successo, ma stiamo già valutando questa possibilità dal punto di vista della tutela dei diritti e dei compensi agli autori, che andrebbero commisurati alla nuova dimensione dello spot”.
Veniteci a trovare e unitevi a noi! www.zooppa.com