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| Da parte mia, contro il male di vivere del topo nel tostapane o della falena spiaccicata sul radiatore non posso oppormi, ma contro il male fatto di proposito dai miei simili su altri miei simili, sì, mi sento di dover combattere: è poca cosa e non so a quali risultati porterà, ma so che è mio dovere farlo.
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mercoledì 19 novembre 2003
ore 16:37 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LEGGETE LEGGETE
Fatti o Finzione
“Uomo, se tu ci tocchi, non sentiremo dolore?”, “Uomo, se tu ci tagli, non sanguineremo?”, “Uomo, se tu ci uccidi, non moriremo?”. Se gli animali potessero solo parlare, di sicuro queste sarebbero le parole che udiremmo da loro. Milioni di animali vengono ogni anno utilizzati per esperimenti; circa il 62% di questi test vengono condotti senza anestesia, gli animali possono venire fulminati per elettrostimolazione, privati del cibo e dell’acqua, chirurgicamente mutilati, esposti alle radiazioni, bruciati e ustionati, deliberatamente feriti, esposti a esalazioni di gas venefici, infettati da patologie mortali, intossicati con prodotti come detergenti casalinghi, cosmetici e droghe.
La crudeltà dell’uomo non ha risparmiato scimmie, cani, gatti, uccelli, pesci, conigli, cavie, topi, per compiere tutti gli esperimenti. Le ragioni addotte a sostegno di tali test sono: aumentare la conoscenza scientifica, creare nuovi prodotti, provandone la innocuità, inclusi i loro ingredienti. Questi animali sono per lo più utilizzati nei laboratori delle società commerciali che sono interessate alle varie sperimentazioni di nuove droghe e cosmetici. Le università che conducono in proprio le ricerche nei loro laboratori, utilizzano pure esse gli animali. Questi vengono recapitati da speciali società che li allevano per questi scopi. Poiché le considerazioni economiche sono importanti, il modo con il quale vengono allevati non necessita di essere particolarmente elaborato. Gli animali domestici possono anche venire rubati per rifornire i laboratori. Gli animali selvatici come i primati vengono intrappolati con metodi crudeli e indiscriminati; essi, a causa dello stress e del trasporto inadeguato, possono morire prima di raggiungere il laboratorio in una percentuale che va dal 70 al 90%. Il film “Gorilla nella nebbia” ha descritto con successo cosa succede “dietro le scene” prima che si arrivi a catturare alcuni primati, utili per le attività di ricerca. L’esportazione di scimmie dall’India è stata vietata dal governo indiano dal 1977 (naturalmente BWC ha svolto un ruolo di primaria importanza in tutto ciò).
Gli esperimenti sugli animali vengono eseguiti per ricerche mediche, per ricerche sugli effetti delle droghe, per provare prodotti casalinghi e cosmetici, per valutare le intossicazioni ambientali, per gli esperimenti in agricoltura, per le ricerche in campo spaziale, militare e psicologico. L’affidabilità delle ricerche mediche non è accurata perché gli sperimentatori sono rivolti necessariamente agli animali e non alle persone. L’aspirina è stata provata su conigli e topi causando loro delle disfunzioni, ma non negli esseri umani. La penicillina è velenosa per le cavie ma è tale da salvare la vita agli esseri umani.
Il test LD50, cioè la “dose letale per il 50%”, viene utilizzata largamente in altri test. Topi, conigli o cani, vengono forzatamente alimentati con prodotti a base di droghe o altri prodotti, per esempio il rossetto per le labbra; fino al 50% di essi muore. Gli animali vengono a soffrire di diarrea, dolori, angoscia, convulsioni ed emorragie. Nonostante che gli scienziati abbiano condannato l’impiego del LD 50 negli esperimenti, ritenendolo non affidabile, esso viene ancora usato.
Un altro test interessa una sostanza che viene fatta gocciolare in un occhio del coniglio, normalmente il coniglio albino perché ha occhi grandi che assicurano risultati migliori. I prodotti istillati non producono lacrime che porterebbero via naturalmente il prodotto; vari tipi di shampoo vengono di norma iniettati negli occhi dei conigli, le cui palpebre vengono tenute spalancate a mezzo di clips che provocano arrossamenti, rigonfiamenti, irritazioni, sanguinamenti per un periodo di almeno 7 giorni.
Altre sostanze possono venire provate per saggiare l’irritazione che provocano sulla pelle; quella dei conigli e dei roditori è protetta e su di essa vengono applicati prodotti del tipo del rossetto per le labbra, profumi e liquidi di lavaggio. Gli animali vengono tenuti in modo tale da non poter neppure leccare l’area ove sono state immesse le sostanze; la pelle viene quindi osservata per la individuazione dei segni di arrossamenti, ingrossamenti, infiammazioni e screpolature. Lo stesso test viene eseguito anche per i prodotti tipo pesticidi e sostanze chimiche industriali.
Sono utili questi esperimenti? In uno di essi, allorché un topolino venne alimentato forzatamente con 4 libbre di rossetto, morì per ostruzione intestinale e non a causa dell’intossicazione. Non viene garantita l’innocuità di detti prodotti per gli esseri umani. Molta informazione non è disponibile per quanto riguarda gli esiti delle ricerche in campo spaziale e militare. Gli scienziati, sperando di migliorare le nostre conoscenze, tengono gli animali stivati, li stimolano elettricamente fino alla morte, li privano di acqua, li separano dalle loro madri o li confinano in aree buie. Questi sono esperimenti psicologici che vengono condotti perché ne possa trarre vantaggio il genere umano.
D’altro canto, se voi siete feriti vi sono dottori, medicine, ambulanze, ospedali dotati di attrezzature moderne, tutto ciò per migliorare le vostre condizioni. A questo punto voglio raccontarvi un’esperienza avuta mentre mi trovavo a un meeting all’Aia e stavo viaggiando in tram. Un turista, volendo attraversare la strada, venne a trovarsi fra 2 tram, fu investito, cadde a terra, non fu ferito, ma lo spavento fu grande. Con mia sorpresa, da mezzo minuto a un minuto dal momento dell’evento, oltre al personale dei due tram, si precipitarono sul posto i mezzi di soccorso e della polizia. Notate di quanta protezione gode l’essere umano; cosa facciamo noi per gli animali? Ci comportiamo in modo completamente irrispettoso verso di loro. Nonostante gli animali siano differenti dagli umani sotto molti aspetti importanti, essi, al pari di noi, provano dolore, sconforto, stress, piacere e affezione. Sono possibili test alternativi utilizzando cellule umane e colture di tessuti e sofisticati moduli di computer. Metodi alternativi di medicine, che sono esistiti per lungo tempo, come omeopatia, chiropratica, osteopatia, hanno avuto successo per il loro trattamento. Come possiamo far cessare le sofferenze inferte agli animali? Dipende da noi. Ciascuno decida cosa vuol fare. Se non comperate i prodotti di cui vi parlo, la domanda diminuirà, i produttori venderanno solo ciò che viene loro richiesto. Questo fa la differenza.
Gli animali sono costretti a esibirsi nel crudele circo 3 volte al giorno: un elefante viene fatto sollevare sulle zampe posteriori, un cane viene fatto passare attraverso un anello di fuoco, uccelli vengono mostrati con le loro ali rasate. Questi animali vengono tenuti in piccole gabbie, sottoalimentati e addestrati con metodi crudeli. Voglio precisare che nella maggior parte dei Paesi di questa parte di mondo, tali anomalie sono state eliminate, ma ancora esistono in India, nell’Est, così ho ritenuto giusto inglobare questi fatti nel mio discorso. Gli stessi animali vengono trasportati di città in città, come detto, in piccole gabbie, in isolamento, in condizioni di vita anormali e possono non ricevere alcun trattamento da parte di personale qualificato in veterinaria. Per chi viene fatto tutto questo? Per coloro che pagano il biglietto per poi ridere della loro miseria. In Paesi come il Canada, la Russia, i circhi senza animali vengono portati in giro con successo.
L’esportazione delle zampe di rana e la vivisezione nelle scuole ancora esistevano pochi anni fa, ma ora sono state bandite. Le rane mangiano formiche e insetti, aiutando a mantenere l’equilibrio della natura per il controllo degli insetti. In alternativa noi dobbiamo usare insetticidi che causano gravi patologie incluso il cancro. Un programma via computer è disponibile come mezzo alternativo a fini di studio. Il contenuto dello stomaco di un vitellino non ancora svezzato viene usato per far coagulare il latte nella produzione di formaggi; l’importazione del suddetto prodotto animale è vietata in India. Come alternativa viene usato una sostanza vegetale. Nel mercato indiano, una gran quantità di formaggio artigianale importato disponibile, proviene dallo stomaco di vitello ed è quindi bene che voi controlliate cosa indica l’etichetta della confezione del prodotto che vi accingete a comperare.
Il volo di un aquilone, soprattutto durante le festività in suo onore in India o durante le celebrazioni per il festival del raccolto, fa cadere numerosi uccelli a terra dopo che sono stati feriti o che riportano le ali tagliate durante il volo. Questi uccelli volano attraverso le corde dell’aquilone senza rendersene conto. Non possiamo evitare tutto ciò? Gli uccelli vengono tenuti in piccole gabbie, mentre sarebbero destinati a volare di ramo in ramo e a fare il nido. Tenerli in gabbia equivale a tenerli in prigione per tutta la vita.
Alcune persone amano tenere animali domestici nelle loro case; molti di essi mangiano cibo non vegetariano. Vi immaginate il vostro amato animaletto seduto sul vostro piatto che dice: se tu mangi gli altri animali, perché non mangi anche me? Se davvero amate gli animali, come può piacervi questa loro carne?
Gli elefanti vengono uccisi con frecce o con cibi avvelenati; prima che loro muoiano possono anche trascorrere parecchi giorni. La sofferenza che il potente elefante deve sopportare è destinata a permettere il non necessario uso dell’avorio come prodotto pregiato con il quale adornare il corpo o la vetrina di casa. Dal 1992 il governo indiano ha bandito il commercio dell’avorio africano o indiano per fini di esportazione o a uso interno.
Per produrre un solo grammo di seta, 15 farfalle vengono bollite o cotte vive a vapore nei loro bozzoli. È disponibile la seta artificiale; alcuni negozi vendono sahari di seta artificiale. Alcuni giocattoli per i bambini sono fatti con pelle di coniglio, mentre oggetti in porcellana, contengono fino al 40% di ossa di bue. I pennelli da barba sono costituiti da peli strappati ad un maiale vivo. Le uova sono senza dubbio non vegetariane. Quanto più volete sapere sull’argomento, tanto meno vorrete poi utilizzare questi oggetti. Sta a voi, quindi, come consumatori, decidere sui vostri acquisti. Chiedetevi: cosa può esserci dentro quel dato prodotto? Ciò non dipende dal venditore.
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martedì 18 novembre 2003
ore 20:46 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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martedì 18 novembre 2003
ore 20:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
COSA PUOI FARE PER GLI ANIMALI
Non dare i tuoi soldi a chi sperimenta sugli animali e alle associazioni che li sostengono
Evita di mangiare carne e prodotti animali (carne, pesce, insaccati, derivati animali).
Non visitare zoo, acquari, corride, circhi e feste con uso di animali
Non comperare e non indossare pellicce
Evitata l'acquisto di oggetti in pelle, lana, seta, piumino, coccodrillo, serpente
Non cacciare, non pescare, non mangiare cacciagione
Non comperare mai animali; se vuoi un cane o un gatto, adottalo da un canile o da un rifugio per animali (tutti gli altri animali soffrono a vivere lontani dal loro ambiente naturale)
Se trovi un cane smarrito o un animale ferito, soccorrilo
Sterilizza i tuoi animali, regala loro un tatuaggio e una medaglietta
Se vieni a conoscenza di casi di maltrattamento, contatta i carabinieri, i vigili o le associazioni animaliste
Non comperare prodotti nei negozi che vendono animali
Boicotta i marchi che sperimentano su animali
Presta particolare attenzione a cosmetici e detergenti, assicurati che siano veramente non testati sugli animali
Informati, raccogli materiale e diffondilo tra amici e parenti
Sostieni le associazioni animaliste con la tua partecipazione o finanziariamente
Organizza in una scuola, in una biblioteca o presso un'associazione un incontro o una mostra sulla vivisezione o sugli allevamenti intensivi (ti forniremo il supporto necessario)
Partecipa con appelli e campagne ad azioni in difesa degli animali.
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martedì 18 novembre 2003
ore 20:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
qualcosa di divertente che ho trovato.
Dati: Sappiamo per un noto assioma della saggezza popolare che: IL CANE E' IL MIGLIOR AMICO DELL'UOMO.
Abbiamo inoltre avuto dimostrazione empirica (vedi G8) che: FINI E' IL MIGLIOR AMICO DEL CARABINIERE.
Come e' altresi' noto dalle piu' rudimentali nozioni della teoria degli insiemi, se un insieme e' contenuto in un altro, significa che e' minore o tutt'al piu', uguale ad esso. Tutti converremo nell'asserire che i carabinieri rappresentano solo un parte degli uomini, quindi possiamo scrivere C e' contenuto in U, dove C rappresenta l'insieme dei carabinieri, mentre U l'insieme degli uomini.
Passando alla rappresentazione di funzioni non possiamo pero fare l'errore di scrivere C molto minore di U, in quanto non trattiamo insiemi ma funzioni con valore, quindi abbiamo due possibilita' che portano comunque alla stessa conclusione. Analizziamole in specifico: 1. Trattare il problema come morale/politico, ed asserire che, nonostante il processo di democratizzazione interno, i carabinieri non sono ancora cosi' umani… 2. Porci come osservatori solidali alla teoria "tarallucci e vino" e, confortati anche da prove empiriche (le barzellette), constatarne i limiti costitutivi.
Qualunque sia la vostra scelta, abbiamo sicuramente elementi a sufficienza per scrivere C minore uguale ad U.
Poniamo ora in relazione di proporzione le due frasi iniziali: CANE : UOMO = FINI : CARABINIERE
Per le note proprieta' possiamo invertire gli estremi senza che il risultato cambi ed ottenere: CARABINIERE : UOMO = FINI : CANE
Esprimendo tutto in funzione di Fini, abbiamo la formula risolutiva FINI = ( CARABINIERE * CANE ) / UOMO.
Sappiamo dalle ipotesi che C minore uguale ad U, quindi per qualsiasi C, U appartenenti ai reali, C e' limitata superiormente da U.
Con un semplice calcolo di limite possiamo ottenere che se C tende a U, FINI tende a CANE.
Quindi, per quanto i carabinieri possano migliorare (e di questo ne siamo certi), Fini sara', al massimo, un cane. O, se preferite, Cane Nero [per chi ha letto "Uomini e no" di Vittorini].
PS: Chiedo scusa ai cani per essere stati insultati. W gli animali.
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lunedì 17 novembre 2003
ore 19:21 (categoria:
"Vita Quotidiana")
madonna .....
quella stronza schifosa maledetta...
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lunedì 17 novembre 2003
ore 16:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
se qualcuno HA BISOGNO DI UN LAVORO (venditore di prodotti naturali e soprattutto non testati su animali)...mi faccia sapere.
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lunedì 17 novembre 2003
ore 16:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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lunedì 17 novembre 2003
ore 16:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
«L'ordinanza Sirchia fa crescere i randagi»
LA NAZIONE FIRENZE 15 Novembre 2003 «L'ordinanza Sirchia fa crescere i randagi»
Com'era purtroppo ampiamente prevedibile, l'ordinanza emessa dal ministro della salute Sirchia sulle razze potenzialmente pericolose ha avuto i suoi risvolti negativi anche sul territorio comunale scandiccese. Gli ultimi casi di abbandono a Scandicci hanno riguardato due pitt - bull ed un rotweiler. Cani di taglia grande che poi risultano più difficili da poter reinserire od affidare e che quindi rischiano di diventare ospiti a vita del canile. Oltre che a livello nazionale, dove l'incremento degli abbandoni è stato notevole, l'ordinanza ministeriale ha determinato anche a Scandicci l'aumento dei cani abbandonati. Un problema di non poco conto per il Comune, che recentemente, proprio per adeguarsi alle esigenze che stanno emergendo durante questo 2003, ha dovuto impegnare un ulteriore cifra a favore della struttura che si occupa del servizio di accalappiamento e presa in consegna dei cani randagi che vagano sul territorio comunale di Scandicci. L'ultimo impegno di spesa è stato di 2 mila euro, dopo che ne erano già stati impegnati 4 mila nel corso di quest'anno. Ed in futuro le spese aumenteranno, dato che s'inizia a porre anche il problema delle colonie feline. "Purtroppo - commenta l'assessore Cavaciocchi - sono aumentati gli abbandoni di cani di grossa taglia tutti appartenenti a razze indicate come pericolose. L'amministrazione comunale, che già sta spendendo oltre 200 milioni di vecchie lire all'anno, è in difficoltà. Stiamo studiando assieme all'Unità veterinaria una qualche soluzione. Purtroppo il nostro territorio, per la sua conformazione, si presta agli abbandoni. La nostra azione è poi sempre puntuale e questo costa molto in termini di denaro al Comune ed alla collettività".
di Alberto Fiorini
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lunedì 17 novembre 2003
ore 16:18 (categoria:
"Vita Quotidiana")

scusa Andrea, mi sono permessa...di nuovo.
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domenica 16 novembre 2003
ore 15:40 (categoria:
"Vita Quotidiana")
I progenitori dell'uomo erano vegetariani
I progenitori dell'uomo, gli ominidi, erano vegetariani e hanno cominciato a mangiare carne solo 2,5 milioni di anni fa: è quanto conclude una ricerca condotta dall'università americana dell'Arkansas.
Secondo lo studio, pubblicato ieri dal settimanale britannico «New Scientist», il genere umano ha cominciato a nutrirsi regolarmente di carne con la comparsa del genus homo, antenato dell'uomo moderno. I paleontologi dell'università dell'Arkansas sono giunti a questa conclusione osservando la conformazione dei denti. «Lo studio di Ungar mostra come i primi uomini avessero denti adatti a masticare cibi più duri, come la carne», ha commentato la scoperta il paleontologo Richard Wrangham, di Harvard.
Moltissime ricerche hanno stabilito che dalla comparsa del nostro più antico antenato finora scoperto, che probabilmente era Ardipithecus ramidus, fino alle prime specie del genere Homo (alla cui specie Homo sapiens apparteniamo tutti), c'è stato un grande cambiamento della dieta, oltre che ovviamente della struttura del corpo.
Antenati vegetariani
La forma dei denti e della mandibola, insieme a quelle delle altre ossa, hanno spiegato come le prime specie, gli australopitechi, si sono affacciati alla savana dalla foresta dove vivevano. E così facendo hanno cambiato cibo; sono passati da una dieta composta praticamente solo da frutta e qualche erba a mangiare anche tuberi, radici, foglie robuste e noci. E alcuni ricercatori arrivano a dire che proprio il cambio di dieta ha dato lo stimolo all'evoluzione dell'uomo.
Nonostante l'uomo si sforzi di nascondere a se stesso la verità, la realtà è una sola: noi non siamo carnivori. Analizzando con scrupolosità il corpo umano e i suoi processi digestivi, non si può che giungere a questa conclusione.
Per dare un'idea dell'ipocrisia dell'uomo e della commedia che mette in atto per celare la verità, basta ragionare - anche per un solo attimo - sul modo in cui mangia la carne. L'uomo è costretto a camuffare questo cibo - non compatibile con il suo organismo - con una infinita quantità di salse e salsette, non prima di averlo fritto o bollito o invecchiato, e trasformato in mille modi.
La classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.
Una volta giunta nello stomaco la carne ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido idrocloridico. I carnivori, infatti, secernono grandi quantità di acido idrocloridrico, atto a sciogliere le ossa. Il tratto intestinale dove avviene l'ultima parte della digestione, che serve a far passare gli elementi nutrivi nel sangue, deve per forza di cose essere meno lungo possibile: si deve considerare, infatti, che il pezzo di carne altro non è che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti all'interno del corpo. Il carnivoro, quindi, deve liberarsene il più presto possibile. Il problema, per i non carnivori, è la lunghezza del tratto intestinale, che a volte è lungo addirittura 20 volte il tronco. Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne; inoltre il suo intestino ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacità, la carne no. L'intestino crasso, inoltre, per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini: ammoniaca e basi diverse. I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura. L'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi. Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo i semi, la frutta, la verdura e gli ortaggi.
Prova per un momento pensare di trovarti in un ambiente naturale, nudo, senza manufatti a tua disposizione. Prova ora a cibarti di carne, devi però rincorrere la tua preda, agguantarla con le mani, ucciderla, e mangiarla così; cruda, con pelle o piume, come farebbe un carnivoro. Pensi che ti sarebbe possibile? Prova a pensare che l'unico cibo a tua disposizione, perché l'unico che potresti procurarti, e l'unico che potresti mangiare così come trovato, sarebbe costituito da frutta, semi, bacche. Non per niente abbiamo un progenitore in comune con le scimmie.
Non pensi che siamo carnivori per "cultura" e non per "fisiologia"?
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