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nzomma
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
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| Da parte mia, contro il male di vivere del topo nel tostapane o della falena spiaccicata sul radiatore non posso oppormi, ma contro il male fatto di proposito dai miei simili su altri miei simili, sì, mi sento di dover combattere: è poca cosa e non so a quali risultati porterà, ma so che è mio dovere farlo.
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sabato 25 ottobre 2003
ore 14:18 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Per difendere l'ambiente
Se è necessaria meno terra per sfamare un vegan è chiaro il minore impatto ambientale di questa scelta alimentare. Non si devono abbattere foreste per creare nuovi pascoli, si deve usare meno energia per coltivare i campi (con la riduzione dell'emissione di gas che provocano l'effetto serra), meno pesticidi e meno fertilizzanti. Solo qualche dato. Nella foresta Amazzonica l'88% dei terreni disboscati è adibito a pascolo e dal 1960 un quarto delle foreste dell'America centrale sono state abbattute per creare spazio agli allevamenti. Ogni 16 Kg di cereali e soia dati agli animali producono 1 Kg di carne; il resto del "prodotto", composto principalmente di escrementi, finisce nei fiumi. Una persona che segue uno stile di vita vegan risparmia, ad esempio, 0,5 ettari di alberi in un anno.
Gli allevamenti intensivi sono una minaccia per la Terra. Inquinano l'ambiente e consumano enormi quantità d'acqua, cereali, petrolio, pesticidi e farmaci. I risultati sono disastrosi
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sabato 25 ottobre 2003
ore 14:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Per nutrire tutti
Se tutti diventassero vegan potrebbero rendersi disponibili risorse alimentari sufficienti a nutrire l'intera popolazione mondiale. Il motivo è semplice. Gli allevamenti consumano enormi quantità di vegetali che gli animali convertono in carne, latte e uova. Ma questo processo di trasformazione comporta una grande perdita delle proteine e dell'energia contenute nei vegetali: la maggior parte serve semplicemente a sostenere il metabolismo degli animali e non si converte in tessuti commestibili. Insomma, se i vegetali fossero destinati direttamente al consumo umano, potrebbero sfamare un numero più alto di persone. Solo un esempio. Se destiniamo un ettaro di terra all'allevamento bovino otteniamo in un anno 66 Kg di proteine; se invece ci coltiviamo la soia abbiamo un raccolto di 1848 Kg di proteine: 28 volte di più!
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sabato 25 ottobre 2003
ore 14:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Plutarco ..."io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l'uomo toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra la carne di un animale morto; e imbandendo mense di corpi morti e corrotti, diede altresì il nome di manicaretti e di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si muovevano e vivevano. Come potè la vista tollerare il sangue di creature sgozzate, scorticate, smembrate, come riuscì l'olfatto a sopportarne il fetore? Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?".
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venerdì 24 ottobre 2003
ore 19:07 (categoria:
"Vita Quotidiana")
bah...
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 20:25 (categoria:
"Riflessioni")
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I COMMENTI (2)
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 16:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cavalli...al macello
 Eppure la morte non è l'unico loro problema...perchè prima di arrivare al macello, questi poveri animali, soffrono le pene dell'inferno. Guardate questo cavallo...ha le zampe rotte e viene trascinato sul camion da due infami che lo tirano in ogni modo possibile affinchè riescano a portarlo sul mezzo che lo condurrà alla morte...
Ma non sempre la morte può essere associata al macello...perchè viste le condizioni nelle quali sono costretti a viaggire, questi poveri animali, a volte muoiono sfiniti anche prima di arrivare al macello... Ammassati come balle di fieno...questi animali sono costretti a fare lunghissimi viaggi...viaggi che hanno una sola meta...la meta verso la fine della loro vità.
 Eccoli...uno dietro l'altro...aspettano il loro turno per arrivare dall'assassino che taglierà loro la testa...per poi affettare le loro carni e servirle sul bancone dove voi andrete a scegliere il pezzo più "gustoso".
 Guardate questo cavallo bianco...col sangue che gli esce dalla bocca...sembrerebbe morto...ma chi può dirlo...magari è disteso sul fango...agonizzante...che aspetta la sua morte sotto gli occhi indifferenti di quell'uomo...si un uomo...un "umano"...che osserva lo "spettacolo"...magari con l'acquolina in bocca pensando alla succulente cena che gli preparerà la moglie non appena quel povero animale morirà e verrà affettato...
 Questo invece non è un macello...ma una strada. Un cavallo che forse trainava un carretto è stato investito da una macchina e adesso aspetta soccorsi...soccorsi che ovviamente...essendo un animale...non arriveranno mai...
 Ha tutte le budella di fuori...non è ancora morto...guardate il suo sguardo...ha lo sguardo innocente di chi non capisce il perchè dell'indifferenza umana di fronte alla sua sofferenza...
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 16:42 (categoria:
"Riflessioni")
Allevamenti intensivi:
Negli allevamenti intensivi dei bovini si comincia con la fecondazione artificiale della mucca. Il toro prolifico viene stabulato mentre gli altri tori vengono castrati.
Il vitellino: stabulazione
Quando il vitellino nasce viene separato dalla madre dopo pochi giorni e sistemato in angusti box con: 1) pavimentazione artificiale (grigliato di cemento o metallo) 2) illuminazione artificiale 3) ventilazione artificiale
Alimentazione:
Resterà nel box fino a 6 mesi cioè fino alla macellazione. Nutrito con latte in polvere ricostituito e privato di complesso B, senza foraggio (fino all'artrofia del rumine), beve acqua deferizzata addizionata con resine a scambio ionico e dolcificata. Queste pratiche servono a mantenere la carne bianca (poco nutriente) che sarà la ricercata "fettina".
La mucca da latte:
Il latte naturalmente destinato al vitello viene consumato da noi. La mucca viene allevata in BOX sempre con 1) illuminazione artificiale 2) ventilazione artificiale 3) mungitrice meccanica 4) sincronizzazione dei calori con trattamento ormonali che producono poliovulazioni (gli embrioni vengono trapiantati in altre bovine: embriotransfert). Quando la lattazione diminuisce la mucca viene abbattuta.
Il bovino da latte:
Viene riunchiuso in un box angusto da solo o con altri coetanei finchè non sarà macellato.
I suini:
Anche i maiali passano la loro breve vita in batteria. I maschi vengono castrati a circa 25 giorni (spesso senza anestesia) per evitare uno sgradevole odore nei prosciutti.
Le scrofe:
Le scrofe in gravidanza in alcuni allevamenti CEE sono immobilizzate in box e legate a catena corta.
I polli:
Le galline ovaiole vivono la loro vita in gabbie sovraffollate, stimolate da mangimi , ricchi di proteine e ormoni di sintesi, a deporre ininterottamente uova fino a prolasso dell'utero. Nei capannoni vi è costantemente 1) illuminazione artificiale 2) ventilazione artificiale. Anche i polli da carne vivono ammassati in batterie fino alla morte. I pulcini in sovrappiù vengono triturati vivi in apposite macchine per essere trasformati in mangime oppure soffocati in massa in sacchi di polietilene.
Animali tecnologici:
Negli allevamenti intensivi , temperatura, alimentazione, farmaci , controlli sono regolati dal computer. Si parla di "ANIMALI TECNOLOGICI ", di "MACCHINE" perchè non sono rispettati i principi della biologia, della fisiologia, dell'etologia nei confronti degli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi. Il fine unico degli allevatori è esclusivamente la maggior produzione possibile. Le condizioni di vita innaturali come l'impossibilità di movimento la privazione della luce solare la privazione di un ambiente naturale la privazione di una vita naturale producono aggressività, alterazione del comportamento, della sessualità e dell'equilibrio psico-fisico.
Patologie animali:
L'alimentazione a base di mangimi composti da farine di carne (anche per gli erbivori), scarti di macellazioni, zuccherifici, oleifici chimicamente inquinati, da riciclaggio di deiezioni, arricchiti da minerali, vitamine sintetiche e additivi chimici puo' provocare patologie: aterosclerosi, ulcere, tumori, anemie, tossicosi, turbe gastro-intestinali, infezioni dismetaboliche. Per prevenirle o curarle vengono somministrati agli animali farmaci, in particolare antibiotici e cortisonici che aprono la strada ad altre patologie come la peste suina, l'encefalopatia spongiforme dei bovini, la tubercolosi, la brucellosi , l'idatidosi (le ultime tre sono zoonosi cioè malattie trasmissibili all'uomo).
Pratiche, tecniche e strumenti di tortura Contenzione per tenere immobilizzati gli animali si usano:
torcilabbro per i cavalli mordecchia per i tori anelli nasali per i tori bloccamuso per i suini Identificazione per riconoscere gli animali si usano: marche auriculari marcature a fuoco o azoto liquido pinze a trancia per numerare le orecchie. taglio delle corna nel vitello si usa la causticazione chimica. nei tori si usano anelli dolorosi alla base del corno oppure seghe elettriche o a filo. taglio dei denti si pratica nei suini per evitare che si mordano (con seghe o tenaglie). repressione dell'aggressività debeccaggio dei polli e occhiali di plastica per polli per impedire il cannibalismo. castrazione del maialino.
Trasporti...i viaggi:
Se in alcuni allevamenti industriali gli animali vengono macellati sul posto, in molti casi sono soggetti a commerci, compravendite, mostre, quindi a spostamenti mediante brevi o lunghi viaggi da nord a sud, da est a ovest, per essere uccisi in paesi diversi e lontani da luoghi di origine. Carichi di farmaci e di stress,trascinati via dall'allevamento al veicolo e imprigionati in camion, treni, aerei, navi partono per viaggi anche di settimane subendo nuovi stress, traumi, lesioni, ferite, malattie e morte. * le specie più suscettibili di sofferenza sono: equini, suini, pollame, bovini giovani, bovini adulti, caprini. * nei suini il 70% dei decessi avviene per shock cardiogenico e nei polli per collasso cardiocircolatorio. Principali cause di sofferenza
Spostamento, carico e scarico:
Modi bruschi e violenti del personale fino a bastonate violente sui garretti, sugli stinchi, sugli occhi e sul naso (proibite dalla legge) Rampe ripide e sdrucciolevoli Cadute Densità di carico Sovraffollamento e sottoaffollamento Prolungata stazione eretta.
Modalità di viaggio:
Pavimento difettoso Stabbi sprovvisti di lettiera Guida negligente, accelerazioni, frenate Eccessiva durata del viaggio Rumori, vibrazioni Fattori metabolici Mancata e/o insufficiente abbeverazione e alimentazione.
Fattori ambientali:
Sbalzi di temperatura Insufficiente ventilazione Gas nocivi.
Fiere e mercati:
Sono luoghi in cui gli animali allevati (quasi un miliardo di capi all'anno in Italia), provenienti da tutte le zone del nostro paese, a fine carriera, vengono esposti, contrattati e poi ritrasportati a vari mattatoi.
Macellazioni...avvio:
L'avvio alla morte e l'attesa nei recinti sono momenti di grande sofferenza spesso aggravata da mezzi e modi violenti da parte del personale (calci, bastonate, uso di pungoli elettrici) per bovini, suini, ovini e ancor più massacranti per polli e conigli che viaggiano in gabbie anguste le quali spesso cadono pesantemente.
Immobilizzazione:
Poi c'è l'immobilizzazione degli animali con mezzi meccanici nei macelli industriali e con mezzi manuali nei casi di mattazione familiare.
Stordimento:
Lo stordimento è la pratica fondamentale per evitare all'animale la coscienza e il dolore della morte. La legge prevede per lo stordimento: a) la pistola a proiettile captivo per bovini,equini, bufalini, ovini e in parte suini b) l'elettronarcosi per suini, ovini e caprini Iugulazione. Subito dopo la stordimento deve essere eseguita la iugulazione cioè il taglio che interrompe l'affluso del sangue al cervello.
Ma è ovvio che in tutte queste fasi la sofferenza, paura e angoscia non possono essere eliminate totalmente. Esistono deroghe più o meno legali come per la macellazione familiare degli ovini in particolare degli agnelli e per la macellazione rituale in cui la iugulazione secondo i riti islamico e ebraico avviene senza stordimento.
Effetto carni:
La carne dopo la macellazione è infestata dai batteri in putrefazione. Lo stress prolungato, la paura degli animali vivi producono sulle loro carni "macellate" notevoli quantità di adrenalina.
Nelle carni passano sostanze tossiche: residui di pesticidi, antibiotici, ormoni, metalli e additivi chimici. Quindi si tratta di cadaveri di animali malati e inquinati. Anche nel latte si trovano egualmente residui di farmaci e ormoni, spesso fluoruri e stronzio 90.
Il cibo "prelibato", il famoso "patè de fois gras" non è altro che un fegato malato. Anatre ed oche sono costrette a mangiare 1300 grammi di granoturco, tutti i giorni, per un periodo di un mese (come se un uomo fosse forzato a mangiare più di 12 Kg di spaghetti).
...avete letto? o l'ipocrisia vi ha fatto scorrere sino alla fine senza leggere cosa accade agli animali per far sì che la nostra alimentazione possa essere più "varia"...
...BUON APPETITO!
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 16:33 (categoria:
"Riflessioni")
Come vivono gli animali nei circhi?
Come vivono gli animali nei circhi?
Sono ancora tanti i circhi che hanno come principale attrazione il domatore con le belve o altre attrazioni che coinvolgono animali. Molte volte questi animali sono importati illegalmente, e molti di essi vengono poi confiscati dalle Forze dell'Ordine e ospitati in zoo comunali. Gli animali sono tanto carini da vedere, certo, gli elefantini, gli orsi, i leoncini, le tigri, sono proprio animali che vale la pena ammirare, ma quanti si soffermano a pensare che loro forse non sono altrettanto contenti di dare spettacolo, e di passare la vita in gabbie anguste? Si portano volentieri i bambini al circo, anche perché attraverso di esso possono vedere animali altrimenti inaccessibili. Ma lo spettacolo di animali in gabbia, lontani dal loro ambiente e dai loro comportamenti naturali, difficilmente può essere proposto come "didattico", specialmente per i bambini. Al contrario, fa vedere una realtà fasulla, e lungi dall'essere formativo e' diseducativo e, per di più, infinitamente triste. L'animale da circo deve diventare un automa, non può permettersi di sfidare il padrone o fare un passo falso. L'animale che commette il minimo errore imparerà a ubbidire nel modo più duro possibile. Le punizioni saranno esemplari, impossibile dimenticarle. Alcuni non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia perché sono talmente disperati e rassegnati che non riescono più a mangiare. Nel lungo periodo necessario per piegare la volontà di un animale si arriva anche a togliergli acqua e cibo. "Alla lunga" - ha affermato un domatore - "devono assecondare l'uomo o morire". Alcuni, forse i più fortunati, scelgono la morte.
Sei mai stato al circo? Hai mai visto le tigri, i leoni attraversare il cerchio di fuoco, gli elefanti sollevarsi su due zampe, oppure degli orsi che vanno in bicicletta? Forse ti sarà sembrato uno spettacolo affascinante, pieno di musica, di colori e di bellissimi animali. Ma gli animali del circo non la pensano così. Invece di vivere liberi nel loro ambiente naturale, trascorrono la loro vita in piccole gabbie.
Pensi davvero che un cavallo sia contento di ballare con un pennacchio in testa? Esercizi come questo sono stupidi e qualche volta pericolosi e vengono insegnati agli animali con la frusta. Anche quando vorrebbero riposare e stare tranquilli gli animali sono costretti a provare e riprovare gli esercizi e ad esibirsi in mezzo alla confusione sotto gli occhi di centinaia di persone.
Qualche volta a tigri, orsi e alligatori vengono anche tolti i denti e le unghie perchè non possano più ribellarsi.
La vita nel circo è così brutta che molti animali diventano pazzi. Nel circo lavora tanta gente. Chissà quante risate avrai fatto con i pagliacci e come avrai spalancato gli occhi di fronte alla bravura di acrobati e giocolieri. Ma quando si spengono le luci e il tendone si chiude, rimangono le gabbie, ma soprattutto rimangono degli animali a cui è stato tolto tutto, a cui è stata tolta la dignità. Non esserne indifferente! Rifletti!
 Credete sia divertente quest' immagine oppure riuscite ad andare oltre e vedere come hanno reso ridicolo quest' orso e come hanno annientato la sua dignità per far sorridere il pubblico? Riuscite a leggere nei suoi occhi la voglia di essere altrove, libero, magari con altri suoi simili a mangiare foglie fresche sotto un albero...
Vi propongo una dichiarazione della Sig.ra Liana Orfei, notissima esponente di una delle più famose famiglie circensi italiane, continuamente presente nelle trasmissioni televisive che promuovono, pagandoli, gli spettacoli circensi. Se lo vorrai potrai metterti in contatto con la più vicina sede della LAV o scriverci direttamente per sapere subito cosa poter fare per boicottare il circo con gli animali. Intanto ti invitiamo, se già non lo fai, a NON ANDARE NEI CIRCHI CHE FANNO USO DI ANIMALI e di convincere chi ti sta vicino a comportarsi di conseguenza.
Liana Orfei, Storia di Jennie, elefantessa del circo: “Quella volta (era verso l’estate) piantammo il circo su una spiaggia delle Puglie e a Jennie vennero legate, come di consueto, una zampa anteriore ed una posteriore ai picchetti conficcati in terra. Ma appena Jennie vide il mare si ricordò, forse, la sua terra d’origine e sembrò impazzire di gioia: cominciò a barrire, strappò i picchetti come fossero fuscellini e, trascinando tutto con sé, andò sulla riva ed entrò nel mare. Si fermò dove l’acqua era alta poco più di un metro e non ci fu verso di farla uscire. Provammo a prenderla per fame e per sete: niente. Per due giorni rimase sprofondata in un mondo beato: giocava, si spruzzava, barriva; forse cantava la sua terra lontana. Per due giorni non mangiò e non bevve, sebbene per gli elefanti il bere sia molto importante. Esattamente quarantotto ore dopo, verso le tre del pomeriggio, Jennie uscì spontaneamente dal mare e, calma, andò a rimettersi al suo posto”.
Forse qualcuno troverà divertente questo racconto, la prenderà come una biricchinata che l'elefantessa ha voluto fare nei confronti dei suoi domatori...ma se leggiamo tra le righe o se solo abbiamo un pò di cuore, ci rendiamo conto che la storia è ben diversa. Lei vuole essere libera, il mare le avrà ricordato i momenti prima di essere catturata, ha rinunciato anche a mangiare e a bere pur di vivere qualche momento illusorio di libertà. La libertà è il bene più prezioso che qualsiasi essere vivente possiede...noi TUTTI andando al circo con animali, ci rendiamo complici dell'usurpazione della libertà di tutti gli animali che vengono sfruttati e ridicolizzati a scopo di lucro. In Francia ed Inghilterra il circo senza animali è una realtà, ma anche nel nostro paese si incominciano a muovere i primi passi. Tra i circhi senza violenza il più grande di tutti è il Canadese “Cirque du Soleil”. Non ha mai usato animali; attualmente ha 4 troupe itineranti nel mondo e da almeno 10 anni non riceve contributi pubblici, arrivando ad incassare da solo 8 volte quanto tutti i circhi italiani nel loro complesso.
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 13:06 (categoria:
"Riflessioni")
esperimento...

topo con tumore...
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 12:57 (categoria:
"Riflessioni")
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