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NICK: sally
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CITTA': Padova
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STO LEGGENDO
quello che devo scrivere


HO VISTO
tante cose


STO ASCOLTANDO
una canzone


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
solito


ORA VORREI TANTO...
spaccare la testa a qualcuno


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cose interessanti


OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)





“Da parte mia, contro il male di vivere del topo nel tostapane o della falena spiaccicata sul radiatore non posso oppormi, ma contro il male fatto di proposito dai miei simili su altri miei simili, sì, mi sento di dover combattere: è poca cosa e non so a quali risultati porterà, ma so che è mio dovere farlo. ”

(questo BLOG è stato visitato 7262 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


martedì 21 ottobre 2003
ore 09:09
(categoria: "Riflessioni")



STABILIMENTI UTILIZZATORI
AUTORIZZATI ALLA SPERIMENTAZIONE
CON USO DI ANIMALI
AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 116/92*

(* )Dove specificato accanto al nome dell’Istituto “art. 8” si intende autorizzato ad utilizzare cani, gatti, primati e/ o animali protetti dalla Convenzione di Washington perché in via d’estinzione e/ o esperimenti a fini didattici; quando indicato “art. 9” si intende autorizzato a non usare l’anestesia.



VENETO

Ditta M.B.S. Modelli Biologici Sperimentali - Dosson di Cassier (Treviso) anche allevamento

Università degli Studi di Verona: der. art. 8 - specie animale non specificata nel decreto- dal 30.9.94 - der. art. 9 - primati dal 30.9.94 - der.art. 8 - primati dal 5.10.94 - der. art. 9 - topo, ratto dal 18.12.97 - farmaco-logia
1 Istituti Biologici - Str. Le Grazie - Verona
2 Ist. Farmacologia - Policlinico di Borgo Roma
3 I.U.R.M. - Policlinico di Borgo Roma
4 Policlinico Universitario di Borgo Roma - II piano

Ditta Glaxo spa Verona der. art. 9 - cane, gatto, scimmie del nuovo mondo- dal 16.5.95 - der. art. 8 - cane, gatto, scimmie del nuovo mondo- dal 16.5.95 - der. art. 9 - topo, ratto - dal 21.4.97 - malattie psichiatriche neurovegetative - der. art. 8 -specie animale non specif. dal decreto dal 21.4.97 - malattie psichiatriche neurovegetative.

Società Italiana Farmaceutici (SIFRA) spa (Verona)

Società Italiana Farmaceutici Ravizza

Isola della Scala (Verona)

Ospedale Civile Maggiore di Verona - Ist. Microbiol. Immunolo-gia

e Virologia

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Padova)

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie - Legnaro (Pa-dova)

Ditta Fidia spa - Abano Terme (Padova) - Der. art. 9 - coniglio, gatto, maiali - dal 10.3.95 - der. art. 8 - gatto dal 10.3.95 - der. art. 9 - topo, ratto, gatto - dal 20.12.96 - der. art. 8 gatto - dal 20.12.96

Università degli Studi di Padova: der. art. 9 - ratto - dal 27.11.95
1 Dip. Scienze Biomediche Sperim.
2 Dip. Scienze Farmaceutiche
3 Dip. Biologia
4 Dip. Chimica Biologica
5 Ist. Istologia e Embriologia
6 Ist. Clin. Dermosifilopatica
7 Ist. Anatomia Umana Norm.
8 Ist. Oncologia
9 Ist. Fisiologia Umana
10 Ist. Med. del Lavoro
11 Centro Servizi Interdipartimentali di Chir. Sperim.

Ditta Zambon Group (Vicenza)

Ditta Jacopo Monico Laboratorio Chimico-Biologico srl (Vene-zia-Mestre)

Presidio Multinazionale di Prevenzione Medico Biotossicologico USL n°12 - via Ospedale 9, Mestre (Venezia) stab. utilizzatore di via della Montagnola 2, Mestre - Der. art. 9 - topi e pesci - dall’8.3.96 - biotossine algali





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lunedì 20 ottobre 2003
ore 09:27
(categoria: "Vita Quotidiana")


Presidio chiudere Morini




Coordinamento Chiudere Morini - Mbe 331 - Via Emilia S.Stefano 33/b
42100 Reggio Emilia - ChiudereMorini@libero.it

Corteo internazionale per chiudere Morini
Sabato 15 novembre 2003

Appuntamento ore 14.00 in Piazza del Comune, San Polo
D'Enza (Reggio Emilia)


Perchè partecipare?: Per ribadire ancora un forte e deciso NO alla vivisezione e a tutti gli allevamenti che mandano animali ai laboratori.
Per rendere ancora una volta chiaro che la chiusura del lager Morini non è solo obiettivo di un pugno di attivisti ma di un intero movimento.

Cosa portare? Porta megafoni, fischietti, tamburi, cartelli e striscioni contro la vivisezione e l'allevamento Morini. Porta uno o più amici.
PER FAVORE NON PORTATE CANI. Il corteo sarà molto rumoroso. Evita loro questo stress.

Come arrivare? Sono previsti pullman dalle maggiori città italiane. Contattate direttamente chi li organizza tramite le e-mail qui riportate e vi diranno orari, prezzi etc.. Se avete intenzione di organizzare un pullman fatecelo sapere e lo pubblicizzeremo.

AREZZO: arezzo-morini@ruttolibero.com
FIRENZE: firenze-morini@ruttolibero.com
LIVORNO: perchiuderemorini@hotmail.com
MILANO : milano-morini@ruttolibero.com
PISA: pisa-morini@ruttolibero.com
PIACENZA: piacenza-morini@ruttolibero.com
ROMA: (disponibile a breve...)
TORINO: torino-morini@ruttolibero.com
VARESE: anarchicivarese@libero.it

In Treno: per chi invece arriva in treno è previsto un pullman dalla stazione di Reggio Emilia fino a San Polo D'Enza con partenza alle ore 13.00, prenotate un posto il prima possibile presso: chiuderemorini@libero.it (Chiave PGP disponibile)

Aiutaci a pubblicizzare il corteo! Passa parola a tutti quelli che conosci, fai girare la notizia su mailing list, mettila sul tuo sito o sulla tua fanzine. Nessuno deve poter dire che non sapeva di questo appuntamento!

Entro breve saranno pronti i manifesti che pubblicizzano il corteo, richiedetecene gratuitamente quante copie volete per metterle in negozi, università, centri sociali etc.

Sono previsti presidi anche per Venerdì 14 e Domenica 16 Novembre.


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lunedì 20 ottobre 2003
ore 09:24
(categoria: "Vita Quotidiana")


NO VIVISEZIONE NO AISM

Il prossimo weekend in oltre 3.000 piazze italiane troverete i banchetti dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), dove con l'acquisto di "Una Mela per Halloween" sarà possibile finanziare l'AISM e le sue ricerche sugli animali .



La Sclerosi Multipla (MS) è la patologia neurologica che con maggior diffusione colpisce in giovane età. Attualmente, la MS può presentarsi sotto forme che variano da relativamente benigne a totalmente devastanti. Ha sempre una forma autoimmunitaria: il sistema immunitario del corpo attacca se stesso. Lo abbiamo appreso attraverso lo studio di pazienti affetti da MS che presentavano linfociti e macrofagi (cellule del sistema immunitario) nelle lesioni delle guaine mieliniche. Sembra che le cellule immunitarie attacchino la mielina (una sostanza grassa che isola gli assoni dei nervi) interpretandola come se fosse una sostanza estranea pericolosa. I modelli animali hanno portato a credere che questa malattia toccasse soltanto la mielina, ma negli umani sono compromessi anche gli assoni del tessuto nervoso sottostante. Per i ricercatori, questa scoperta è stata fondamentale sia per lo studio che per la terapia della MS. Avendo sviluppato due trattamenti immunoterapeutici per la Sclerosi Multipla dopo aver usato per anni modelli animali, i ricercatori di Stanford ed il National Institutes of Health sono stati costretti a interrompere i test perché i sintomi dei pazienti umani peggioravano, oppure sviluppavano reazioni allergiche.

La maggior parte degli studi condotti su umani sono stati portati avanti mediante ricerche cliniche ed in vitro, usando linfociti-T e cellule clonate da individui malati. Il fatto che milioni di persone, in tutto il mondo, soffrano di MS, ha logicamente catalizzato un grande flusso di finanziamenti per la ricerca di una cura. Eppure, sebbene gli scienziati abbiano classificato i vari di MS, la causa esatta di questa malattia non è stata chiarita, né è stata trovata una cura. Come al solito, ampie percentuali dei finanziamenti disponibili sono stati destinati ai modelli animali. Molti anni e molti milioni di dollari assegnati ai laboratori che usano animali non hanno affatto aiutato le vittime della MS. Il "modello" animale della MS viene chiamato encefalomielite autoimmunitaria sperimentale (EAE).

Sviluppata per la prima volta nel 1933, nelle scimmie, la EAE è stata successivamente studiata su porcellini d'india, ratti, topi e conigli.

Mentre gli animali presentato alcuni sintomi che si riscontrano anche nell'uomo, la causa di questi sintomi è diversa, oltre che - dettaglio altrettanto importante - indotta artificialmente. Inoltre, è stato realmente problematico far progredire la patologia EAE fino alla demielinizzazione.

Poiché i ricercatori non riescono ad indurre la malattia negli animali, ovviamente non hanno neppure potuto iniziare a curarla. Da notare quanto affermano gli stessi ricercatori:

"Nella EAE, tuttavia, l'antigene scatenante è conosciuto, mentre la specificità dell'antigene nella reazione immunitaria della MS non è stato identificato. Inoltre, molti modelli di EAE sono caratterizzati da un'infiammazione perivascolare che non provoca una demielinizzazione del SNC significativa, diversamente dalla MS, di cui questa demielinizzazione costituisce una delle caratteristiche principali. Infine, la EAE non è una malattia auto immunitaria esistente in natura." (1)

Si tratta di differenze importanti. Esistono diversi modelli animali di MS.

Il "cucciolo tremante" di cane. Il topo "shiverer" (coi brividi). Il ratto mielino-deficiente. Nessuno di questi replica la malattia umana. Nel 1933, il Dr. Gibbs, in un articolo per la rivista Scientific American, a proposito dei modelli animali della MS sostenne che:

"Agli oltre 2.6 milioni di persone sofferenti di Sclerosi Multipla, la medicina ha causato più frustrazioni che sollievo. Ogni volta, i ricercatori hanno scoperto nuove terapie per curare le encefalomieliti indotte sperimentalmente in ratti di laboratorio - il modello murino della MS - con il solo risultato di trovare innumerevoli ostacoli nel trasferire la cura sugli umani."

Per quale motivo somministrare a degli animali sostanze chimiche e virus che provochino una perdita di mielina? Non li faranno ammalare di MS. E' come cercare di simulare un infarto estraendo il cuore di un animale. Questi studi dovrebbero avere lo scopo di scoprire le cause della MS. I risultati possono essere i medesimi: infarto, perdita di conduttività dei nervi, eccetera, ma - dal momento che il meccanismo non è lo stesso - questi tentativi non offrono alcuna garanzia. Mentre la ricerca su animali continua a fallire, la ricerca clinica su umani e gli studi epidemiologici hanno invece dimostrato i legami tra la MS ed alcuni fattori ambientali. Gli studi epidemiologici, in particolare, hanno confermato il carattere ereditario della MS. Non è un solo gene ad renderne suscettibili, ma il contributo multiplo di più geni.

Dal punto di vista terapeutico, i farmaci sviluppati usando modelli animali non cessano mai di stupire. Il Copaxone (acetato di Glutiramer) è stato efficace negli EAE.




E' importante che le persone si rendano conto che buttare i soldi nella sperimentazione animale è un danno non solo per gli animali torturati, ma anche per gli stessi malati.
La Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce sopratutto i giovani (età fra i 15 ed i 50 anni), è una malattia devastante che colpisce in Italia 50.000 persone (ogni anno si verificano 1.800 nuovi casi). Come scritto dalla stessa AISM, nonostante i decenni di sofferenze inferte agli animali, la causa e la terapia definitiva della Sclerosi Multipla sono ancora sconosciute.
Cerchiamo di spingere l'AISM ad investire i fondi raccolti in ricerche alternative che possano portare ad un reale beneficio per gli ammalati!!



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lunedì 20 ottobre 2003
ore 09:17
(categoria: "Riflessioni")


Lettera di un cane dal lager


Io sono un cane da combattimento, ma non certamente per scelta. Una volta ero un cane normalissimo. Avevo trovato una bella famiglia, con due adorabili bambini che mi coccolavano e giocavano con me tutti i giorni. Anche mio fratello aveva trovato un padrone, proprio vicino a casa mia. Lui era diventato un fedelissimo compagno di un vecchio solo. Eravamo tutti e due cani felici, finché il destino non ci ha tirato un colpo terribile. Mio fratello ed io siamo stati rapiti. La mia famiglia non era in casa quella sera ed io stavo facendo la guardia, quando sono arrivati due individui loschi armati di un bastone ed una rete. Io ho abbaiato e ho cercato di impedire che entrassero in giardino, ma con uno spray mi hanno stordito. Poi mi hanno gettato in un sacco e buttato nel baule di una macchina. E' stato un viaggio lunghissimo durante il quale ho patito la fame, ma soprattutto una sete terribile. Ero spaventato e mancava poco che non soffocassi. Finalmente ho sentito un po' d'aria fresca, ma quando ho cercato d'alzarmi, mani crudeli mi hanno afferrato e gettato in una gabbia. Il fondo era coperto di fango profondo, odorante di escrementi e sangue marcio. Attorno c'erano altri cani come me, sporchi, spaventati, con orribili ferite che non erano state medicate. Alcuni guaivano altri tremavano di paura. Dopo un giorno ho visto arrivare il mio povero fratello. L'hanno gettato in un'altra gabbia e così non abbiamo nemmeno potuto confortarci. Tutti quanti siamo stati rapiti e portati qua per fare i gladiatori per il diletto ed il guadagno di esseri dall'anima così crudele che trovano piacere nel vedere la sofferenza altrui. Da quando sono arrivato abbiamo sempre dormito, se cos' si può definire una notte piena di incubi, sul fango bagnato e puzzolente. Il cibo è scarso e spesso marcio. Ma c'è di peggio. Per farci diventare cattivi ci torturano. Bastonate a sangue. Poi ci legano le zampe e ci appendono per aria per ore intere. Solo chi ha avuto questa esperienza può capire il dolore atroce senza fine che ci infliggono. Dolore e supplizio fanno parte della nostra vita quotidiana. E finalmente siamo pronti per il combattimento. Tremando per lo spavento siamo portati in una specie di ring dove dobbiamo combattere contro un'altro cane, spaventatissimo anche lui. Sappiamo che uno di noi dovrà morire. Non so perchè cerchiamo ancora di sopravvivere, ma c'è qualcosa in noi che spera in una salvezza. Se uno di noi non morirà prima, è probabile che un giorno mio fratello ed io dovremmo incontrarci sul ring. Cerco di non pensare a quel giorno. Continuo a chiedermi, come fanno tutti i miei compagni di sventura, cosa abbiamo fatto per meritare questa punizione che è peggio della morte. E' una punizione che non darebbero nemmeno ai serial killer, ai violentatori, ai rapitori e torturatori di bambini. Forse morirò questo pomeriggio, domani o dopodomani. Supplico tutti gli esseri umani di buona volontà. Fate qualcosa per quelli che rimangono. Probabilmente è troppo tardi per me e mio fratello, ma se questo grido d'aiuto contribuirà a fare cessare per sempre un orribile inferno per migliaia di creature innocenti, non saremo morti invano
Carol N. Pisoni (Trento)


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sabato 18 ottobre 2003
ore 15:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


Benefici socio-economici dell’etica Vegana



Molti di noi, forse non sono a conoscenza del fatto che: per produrre un Kg di proteine di carne bovina e suina sono necessari rispettivamente 16 e 6 Kg di proteine vegetali! In altre parole, consumando carne usiamo 16 volte tanta terra di quanta ne useremmo se ci sfamassimo direttamente con legumi o altri vegetali. Non a caso solo il 45% di tutti i cereali che si producono nel mondo sono destinati all’alimentazione umana, mentre l’altro 55% è per gli animali.

I paesi industrializzati impiegano ben due terzi della produzione cerealicola mondiale per l’allevamento del bestiame e si accaparrano le terre migliori del Sud del mondo.

L’Etiopia, nel 1984 (al culmine della sua carestia) utilizzava parte dei propri terreni coltivabili per produrre pasta di semi di lino e farina di semi di colza, che finivano sul mercato europeo dei mangimi per gli allevamenti.

Il World Watch Institute, nell’affrontare i problemi alimentari in relazione all’aumento demografico, afferma che a causa degli allevamenti "alle popolazioni più povere non restano abbastanza cereali per sopravvivere" ( rapporto del 1989).

Per concretizzare….basta pesare che se l’attuale superficie coltivabile fosse invece destinata al consumo diretto umano (e non ad ingrassare animali per la carne), ci sarebbero disponibili quantità di cibo utile per un numero da 2 a 5 volte l’attuale popolazione mondiale.

Un'agenzia statale degli U.S.A., ha notato nei suoi controlli, che annualmente sono uccisi milioni di animali indigeni, da coyote a corvi, tutto per favorire gli allevatori di bestiame bovino e di pecore, e che anche veementemente si oppongono alla reintroduzione di una specie nativa come il lupo.


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sabato 18 ottobre 2003
ore 15:02
(categoria: "Vita Quotidiana")


Manifesto
dal sito "mucca103"


NOI, Cittadini italiani

ACCUSIAMO LO STATO
di favorire una politica a difesa dell'alimentazione carnea, a vantaggio degli allevatori, dei macellai e delle industrie chimico farmaceutiche, a danno della salute pubblica.

ACCUSIAMO LO STATO
di aver consentito l'utilizzo di farine animali e di aver per questo causato la diffusione del morbo BSE nelle mucche e di chissà quali altre patologie ancora ignote in altri tipi di allevamento (pesci, maiali, conigli, polli, ecc.);

ACCUSIAMO LO STATO
di consentire disumani allevamenti che potrebbero essere una concausa del morbo della mucca pazza e probabilmente di altre patologie, i cui effetti puntualmente ricadranno sui nostri portafogli e sulla nostra coscienza;

ACCUSIAMO LO STATO
di ignorare le testimonianze scientifiche inerenti la dannosità della carne per l'organismo umano, come causa di patologie cardiovascolari e tumorali, sia che siano carni contaminate sia che provengano da animali allevati "biologicamente";

ACCUSIAMO LO STATO
di ostacolare la politica della prevenzione, attraverso la riduzione o l'esclusione dell'alimento carneo dalla dieta comune;

ACCUSIAMO LO STATO
di tacere sui benefici documentati di una dieta senza carne, confermati dall'ottima salute di tutti coloro che da molti anni sono vegani o vegetariani;

NOI ACCUSIAMO
i mezzi d'informazione di connivenza con la lobby dell' alimentazione, di diffondere notizie false e dannose in merito agli effetti della carne. Li accusiamo di essere responsabili degli effetti che ne deriveranno, per i quali ci riserbiamo di chiamarli a rispondere legalmente;

NOI NON VOGLIAMO
pagare i danni subiti da allevatori e macellai, indotti dalle loro stesse scelte economiche e commerciali.

VOGLIAMO
che a pagare siano coloro che hanno sbagliato (allevatori compresi) ad autorizzare o a far uso di alimenti chiaramente innaturali per animali erbivori. Tra questi ci sono sicuramente coloro che commerciano animali nati dopo il bando delle farine animali e che risultano malati di BSE od altre malattie trasmesse a mezzo di farine animali;

VOGLIAMO SIANO INDIVIDUATI I RESPONSABILI,
cioè coloro che hanno legittimato l'utilizzo di farine animali e coloro che, pur essendo a conoscenza della dannosità delle farine, le hanno ugualmente somministrate agli animali;

VOGLIAMO SIANO CONSIDERATE A RISCHIO
tutte le carni di animali allevati con farine animali;

VOGLIAMO CHE GLI ALLEVATORI S'IMPEGNINO
a costruire ricoveri idonei per tutti gli animali considerati a rischio, in modo da evitare un dissennato sterminio di milioni di animali innocenti e che provvedano essi stessi al mantenimento a vita degli animali ricoverati;

VOGLIAMO SIANO PERSEGUITI
a norma di legge tutti coloro che diffondono notizie false e dannose per la salute della gente in merito alla presunta innocuità del consumo di carni di animali alimentati con farine contaminate;

VOGLIAMO
che sia steso un protocollo d'intesa che conduca a breve all'abolizione su tutto il territorio nazionale degli allevamenti intensivi di qualsiasi specie animale

VOGLIAMO SIA SOSTENUTA
da parte del Stato una politica di prevenzione delle malattie provocate dal consumo di carne, per mezzo di una giusta e corretta informazione, che consenta alla vera scienza dell'alimentazione ed a milioni di vegani e vegetariani di offrire la propria testimonianza

VOGLIAMO
che nelle mense pubbliche sia data la pari possibilita'ai cittadini e alle cittadine che hanno deciso di non alimentarsi di carne nè dei suoi derivati di nutrirsi secondo la propria scelta alimentare


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sabato 18 ottobre 2003
ore 13:38
(categoria: "Vita Quotidiana")



figata!!Ho trovato un nuovo lavoro e sono troppo contenta!!!

Venderò tutti prodotti non testati su animali...lavoro perfetto!


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venerdì 17 ottobre 2003
ore 21:19
(categoria: "Riflessioni")


APPUNTI DI ANATOMIA COMPARATA
Nonostante l'uomo si sforzi di nascondere a se stesso la verità, la realtà è una sola: noi non siamo carnivori. Analizzando con scrupolosità il corpo umano e i suoi processi digestivi, non si può che giungere a questa conclusione.

Per dare un'idea dell'ipocrisia dell'uomo e della commedia che mette in atto per celare la verità, basta ragionare - anche per un solo attimo - sul modo in cui mangia la carne. L'uomo è costretto a camuffare questo cibo - non compatibile con il suo organismo - con una infinita quantità di salse e salsette, non prima di averlo fritto o bollito o invecchiato, e trasformato in mille modi.

La classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.

Una volta giunta nello stomaco la carne ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido idrocloridico. I carnivori, infatti, secernono grandi quantità di acido idrocloridrico, atto a sciogliere le ossa. Il tratto intestinale dove avviene l'ultima parte della digestione, che serve a far passare gli elementi nutrivi nel sangue, deve per forza di cose essere meno lungo possibile: si deve considerare, infatti, che il pezzo di carne altro non è che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti all'interno del corpo. Il carnivoro, quindi, deve liberarsene il più presto possibile. Il problema, per i non carnivori, è la lunghezza del tratto intestinale, che a volte è lungo addirittura 20 volte il tronco. Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne; inoltre il suo intestino ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacità, la carne no. L'intestino crasso, inoltre, per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini: ammoniaca e basi diverse. I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura. L'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi. Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo i semi, la frutta, la verdura e gli ortaggi.

Prova per un momento pensare di trovarti in un ambiente naturale, nudo, senza manufatti a tua disposizione. Prova ora a cibarti di carne, devi però rincorrere la tua preda, agguantarla con le mani, ucciderla, e mangiarla così; cruda, con pelle o piume, come farebbe un carnivoro. Pensi che ti sarebbe possibile?
Prova a pensare che l'unico cibo a tua disposizione, perché l'unico che potresti procurarti, e l'unico che potresti mangiare così come trovato, sarebbe costituito da frutta, semi, bacche. Non per niente abbiamo un progenitore in comune con le scimmie.


Non pensi che siamo carnivori per "cultura"
e non per "fisiologia"?



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venerdì 17 ottobre 2003
ore 21:17
(categoria: "Riflessioni")


La classificazione dell'uomo
di Stefano Momentè


Ogni animale si contraddistingue per il cibo di cui si nutre, che gli consente di vivere e crescere nel migliore dei modi. Operando una suddivisione per classi possiamo vedere che:

• I carnivori (vivono di carne): si distinguono per una struttura fisica predatoria (artigli, incisivi, canini e molari appuntiti), saliva acida, poche ghiandole salivari, mancanza della ptialina nella saliva (inutile se non si devono digerire amidi), lingua ruvida, mascelle con movimento solo verticale per lacerare e mordere, intestino corto (3 volte la lunghezza del proprio tronco) per eliminare la carne velocemente, secrezione gastrica fortemente acida (10 volte più abbondante rispetto ad un animale erbivoro) per digerire le abbondanti proteine, presenza dell’uricasi (enzima che neutralizza l’eccesso di acido urico), mancanza di pori sulla pelle (per evitare fenomeni di cristallizzazione dell’acido urico e conseguenti artriti), attitudine allo scatto e alla potenza ma con scarsa resistenza, placenta di tipo zoniforme, stomaco di tipo semplice, urina acida.

• Gli erbivori (vivono di erbe e piante): si distinguono per una struttura forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti e di canini per dilaniare, hanno invece molari adatti a triturare l’erba, lingua liscia, mascella provvista anche di un movimento laterale, saliva alcalina e ricca di ptialina, intestino lungo fino a 20 volte il tronco, stomaco tripartito, una secrezione gastrica poco acida, placenta non caduca, urina alcalina.

• Gli onnivori (vivono di carne e vegetali): sono parenti stretti dei carnivori, in grado di adattarsi ad una dieta più varia ma dotati di molte caratteristiche fisiche dei carnivori stessi e di una buona dose di aggressività, hanno incisivi sviluppati, molari con piego, saliva acida, lingua liscia, placenta non caduca, intestino lungo 10 volte il tronco, fondo dello stomaco arrotondato, una secrezione gastrica molto acida, urina acida.

• I frugivori (vivono di frutta e semi): hanno struttura fisica non offensiva, saliva alcalina, numerose ghiandole salivari, incisivi ben sviluppati, molari piatti, lingua liscia, intestino lungo circa 12 volte il tronco, stomaco con duodeno, secrezione gastrica poco acida, placenta di tipo discoidale, urina alcalina.

• L’uomo: ha una struttura fisica non offensiva (unghie piatte, niente artigli), saliva alcalina e provvista di ptialina, numerose ghiandole salivari, lingua liscia, mandibole deboli e non pronunciate capaci anche di movimenti laterali, incisivi ben sviluppati, molari piatti, intestino lungo 12 volte il tronco, placenta di tipo discoidale, stomaco con duodeno, secrezione gastrica poco acida (circa 20 volte meno dei carnivori), assenza dell’uricasi, ghiandole sudorifere diffuse in tutto il corpo, campo visivo ampio, stereoscopico e con visione dei colori, urina alcalina.

Esaminando attentamente le varie classi possiamo renderci conto che l’uomo non sembra rientrare né tra i carnivori, né tra gli erbivori ma tantomeno tra gli onnivori. Come natura costituzionale l’uomo si può collocare invece tra i frugivori. Se consideriamo ad esempio la placenta, che il biologo inglese Thomas Henry Huxley (1824-1895) riteneva la migliore base per la classificazione della specie, l’uomo è paragonabile proprio ai frugivori. Inoltre ha una mano prensile come le scimmie e i roditori, adatta per afferrare e cogliere frutti e oggetti tondeggianti. Infine, la posizione della mandibola e della dentatura inferiore (rientrante rispetto alla dentatura superiore) è tipica dell’uomo ma anche delle scimmie e degli animali vegetariani in genere.


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venerdì 17 ottobre 2003
ore 19:35
(categoria: "Riflessioni")




Corpi di pulcini gettati nella spazzatura: questa è la sorte inevitabile dei pulcini maschi nati dalle galline ovaiole.

Con questa macchina, negli allevamenti viene tagliato il becco ai pulcini...

Galline ovaiole allevate in batteria. Si noti la sporcizia ovunque.






Anche la produzione di uova comporta la morte delle galline e dei pulcini maschi. Le galline vivrebbero quindici anni, ma negli allevamenti sono sgozzate appena il numero di uova prodotte diminuisce (di solito a due anni) per diventare carne di seconda scelta. Chi consuma le uova incentiva quindi anche la produzione di carne, oltre che la morte e lo sfruttamento intensivo di questi animali. I pulcini maschi, inutili al ciclo produttivo, vengono buttati vivi in un tritacarne per diventare mangime, soffocati o semplicemente lasciati morire accatastati in grandi mucchi.


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