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scriccy, 34 anni
spritzina di Padova(provincia)
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D.Pennac, Diario di scuola (interrotto)


Z.Smith , White teeth (meraviglia!)

Siri Hustvedt, Quello che ho amato Einaudi (letto)

Rossana Rossanda, La ragazza del secolo scorso, Einaudi, 2005.

Doris Lessing, Gatti molto speciali, Feltrinelli (letto d’un fiato)

Nadine Godimer, Beethoven era per un sedicesimo nero, Feltrinelli (letto d’un fiato)

V.Andreoli,lettera ad un professore

S.Benni, il bar sotto al mare (letto)
A. Northomb , Nè di Eva nè di Adamo (letto)
N.Ammaniti, ti prendo e ti porto via (appena finito con tanta malinconia).
Doris Lessig, nonne, Feltrinelli (letto)
n.ammaniti, Fango, feltrinelli (finito)
N.Ammaniti, Io non ho paura (finito), Mondadori
S.Benni La grammatica di Dio, Feltrinelli(finito)
Sam Savage, Firmino, Einaudi (STUPENDOO)
Haruki Murakami, Norwegian WooD (sospirooo! stupendooo)
H.Murakami, l’uccello che girava le viti del mondo (folle magia)
H.Murakami, tutti i figli di Dio danzano.(illuminato)
H.Murakami , L’elefante scomparso.( intimo)
H.Murakami, La ragazza dello Sputnik (malinconico)
Haruki Murakami Kafka sulla spiaggia (finished! grande Haruki)
Mishima Yukio Una virtù vacillante (ambiguo)
Yasunari Kawabata , il disegno del piviere
Baus, Voracità (finished.. delirante)
Almodovar, Patty Dhusya(folle!)
K Ishiguro, notturni, Einaudi (melodico)
Matsume Soseki, io sono un gatto,
F.Volo, un giorno in più (un libro da treno e da bagno ma carino)
L’eleganza del riccio (così comsà, fine indegna)
La vita emotiva dei gatti(tenero)
Murakami l’arte di correre(lento)troppo
Ammaniti, che la festa cominci (ruzzolante)
Mishima la voce delle onde( salino)
Z.Smith della bellezza (multietnico profondo meraviglioso travolgente)
A.Grandes Le età di Lulù
(passionale, forte)
H.Murakami After dark

HO VISTO

troppa ingiustizia

STO ASCOLTANDO

il rimbombo della pancia

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

etnico

ORA VORREI TANTO...

un lavoro serio

STO STUDIANDO...

master numero 4

OGGI IL MIO UMORE E'...

much better

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Gli addii
2) Rimanere schiacciato dagli eventi
3) Ti svegli la mattina, apri pure gli occhi piano piano e ti accorgi che nulla è cambiato.
4) Dimenticare
5) Pensare continuamente ad una persona....anche se è quella sbagliata...
6) essere lasciate per colei ke secondo lui era solo e semplicemente il passato
7) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
3) lasciar passare il tempo..x arrivare a pensare ad una storia finita...con un sorriso..
4) guardare negli occhi la ragazza con cui hai appena fatto l'amore, e scoprire che quel che è successo è piaciuto ad entrambi
5) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
6) ...una persona che con un solo sguardo, un sorriso, una parola, ti fa stare bene...


I’M ALICE IN WONDERLAND!!!



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.

Alda Merini


La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.

L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.

E.Dickinson

"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".

F.Kafka

LENTAMENTE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

P.Neruda



RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.

Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950


Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.

LAO TZU

Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide

oroscopo 2009

"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.

"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato

sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini


«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»


Albert Einstein


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venerdì 7 settembre 2007 - ore 23:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho scoperto che esiste una cooperativa che fa detersivi naturali.


Questo progetto nasce dall’incontro tra Mondo Solidale, cooperativa di commercio equo e solidale, e l’ong brasiliana Assema.

L’incontro è stato reso possibile grazie a Gigi Eusebi, consulente negli anni 2003-2006 del Ministero dello Sviluppo Agrario del Brasile per lo sviluppo di reti di economina solidale.

Nello spirito del Commercio Equo e Solidale il sostegno alla lotta delle comunità rurali del Maranhão ha preso anche la forma di un rapporto commerciale tra Mondo Solidale ed una delle Cooperative associate ad Assema, la Cooperativa Coppalj, che produce un olio biologico estratto dal cocco babaçú per il quale è stato chiesto e pagato il prezzo di 3 dollari Usa al Chilogrammo.

li trovate a:

UNICOMONDO
Vicenza - Contra’ S.Biagio e via Btg.Framarin


UNICOMONDO
Bassano del Grappa - via Gamba e via Manna S.Croce



UNICOMONDO
Thiene - via Dante


UNICOMONDO
Schio - via Pasubio


UNICOMONDO
Alte di Montecchio Maggiore


UNICOMONDO
Santorso -
0445 549413

Ass. Canalete Ctm
Piazza Aldo Moro,14 - Cornedo Vicentino (VI)
0445 446841

Ass. Canalete Ctm
Corso Matteotti, 39 - Arzignano (VI)
0444 420141

Ass. Canalete Ctm
Via Roma, SNC - Trissino (VI)
0445 963793

Ass. Canalete Ctm
Via Cavour, 5/A - Arzignano (VI)
0444 450243

Ass. Canalete Ctm
Via Cavour - Recoaro Terme (VI)
0445 780445

Impresa Etica
Passaggio De Gasperi, 3 int. 18 - 35100 Padova

La Buona Terra
Via Carlo Alberto, 5 - Verona
045 584646

La Buona Terra
Via Custoza, 32/b - Villafranca (VR)
045 6303434

La Buona Terra
Via Pozzo dell’amore, 9/a - Affi (VR)

La Rondine 2
Via Pallone, 2/b - 37121 Verona


La Rondine 2
Via Crosare, 67 -.37051 Bovolone (VR)


La Rondine 2
Via salieri, 16 - 37045 Legnago (VR)

El Ceibo
Via del Lavoro, 47 - 37036 S.Martino Buon Albergo (VR)

Samarcanda
Via Caffi, 113 - 32100 Belluno


Samarcanda
Piazza Municipio, 23 - 32044 Pieve di Cadore (BL)

Gruppi "Insieme si può"
Via Garibaldi, 18 - Belluno
0437 291228

Gruppi "Insieme si può"
Via Liberazione, 6 - Feltre (BL)
0439 89451

Gruppi "Insieme si può"
Piazza Cambruzzi, 6 - Feltre (BL)
0439 89451


Coop. El Fontego
Via Cà Savorgnan 32 - Mestre (VE)
041 980476

Arino Solidale
Via Cazzaghetto, 30 - 30031 Arino di Dolo (VE)

Il Mappamondo
Stradale S. Andrea, 663 - 30015 Chioggia (VE)

Bandera Florida (Acli S. Gaetano)
Via Verdi, 48/a - Mirano (VE)

Pace e Sviluppo
Via Montello, 4 - 31100 Treviso

Coop. sociale Germoglio
Via O. Da Molin, 30 - Azergrande (PD)
049 9705872

PORTOGALLO

MO’ DE VIDA COOP. DE CONSUMO
Calcadinha da Horta, 19
2800-564 Pragal - Almada
00351 212720641



UPDATE: ARRIVERANNO ANCHE A camposampiero (pd)





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venerdì 7 settembre 2007 - ore 11:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


OTRA VEZ PROFESORA!!!!!

DOPO IL COLLOQUIO DI IERI RICONFERMA PARA EL TERCERO ANO!!!

QUE UAI!!!!!




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venerdì 7 settembre 2007 - ore 01:32


invito a
(categoria: " Vita Quotidiana ")


visitare il sito:

http://www.mcdonalds.it/fondazione/index.asp


*



come sempre. pagliacci.
(questo non vuol dire che tuttele o.n.g. o le fondazioni umanitarie siano ok.)

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venerdì 7 settembre 2007 - ore 01:21


V daY
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In Italia non esiste una vera democrazia rappresentativa e i partiti gestiscono lo stato come se fosse "Cosa loro", talvolta in accordo con "Cosa nostra". I partiti si sono messi d’accordo nel 2005 – il centrosinistra, è vero, ha protestato, ma solo per dovere d’ufficio – per togliere agli italiani anche la possibilità di votare il loro candidato.

Nelle elezioni del 2006 i parlamentari sono stati scelti direttamente dalle segreterie dei partiti e quelli ci dobbiamo tenere.Lo scorso luglio sono andato a Roma in cassazione con un gruppo di ragazzi per depositare tre proposte di legge: nessun parlamentare può essere eletto se condannato penalmente in via definitiva, in primo o in secondo grado; nessun parlamentare può essere eletto per più di due legislature, e contano anche quelle passate; i parlamentari devono essere eletti con un voto di preferenza diretto.

Quindi ho chiesto aiuto per la raccolta delle firme ai Meet up di Beppe Grillo, gruppi organizzati sul territorio collegati con il blog beppegrillo.it che spesso condividono le mie battaglie. Sono gruppi spontanei, 40mila persone sparse in tutte le città italiane e nel mondo. Ho scelto un giorno simbolico per svegliare questo paese dal coma in cui è sprofondato tra calciatori, tette, veline e denaro a prestito. L’8 settembre mi è sembrato il migliore.

È la data in cui l’Italia si è eclissata, il re sciaboletta e la sua corte in fuga a Pescara e l’esercito abbandonato a se stesso. Nazisti al centronord, bombardamenti e truppe coloniali francesi al sud. Dalla fine della guerra siamo stati sempre occupati politicamente e militarmente dagli americani. La sovranità nazionale è pura finzione.

La "V" l’ho presa in prestito da una parola nazionale, recentemente depenalizzata come insulto, il sempre classico vaffanculo, e da V per vendetta, il fumetto di Alan Moore e David Lloyd. Quindi V-day o Vaffanculo day. In questo giorno si raccoglieranno le firme, io sarò a Bologna in piazza Maggiore, ma in altre 180 città italiane e 20 straniere ci saranno eventi di libertà e di informazione.


Beppe Grillo


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giovedì 6 settembre 2007 - ore 11:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Hayder Mousa Daffar e altri quattro registi iracheni conducono un’inchiesta attraverso l’Iraq del dopo Saddam Hussein, alle prese con l’occupazione americana. I cittadini iracheni incontrati per le strade di Baghdad e di Falluja spiegano cos’è per loro la democrazia, chi era Saddam Hussein, come vedono gli americani e quello che stanno facendo per il loro paese, parlano del petrolio e del ruolo delle organizzazioni umanitarie.

"È davvero sconvolgente ascoltare le testimonianze di strada degli iracheni e rendersi conto di cosa pensano della loro ‘liberazione’ e dei loro liberatori".–Variety

"Un film che aprirebbe gli occhi a tutti gli americani".–Minneapolis Star Tribune


io l’ho visto mi sembra dia una visione imparziale della occupazione americana con pro e contra.

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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 21:49


8 settembre
(categoria: " Vita Quotidiana ")






V DAY


raCCOLTA FIRME PIAZZA FRUTTA 10.00 -12.00 *15.30-17.00


VOLANTINO DEL V -DAY NEL BLOG DI BEPPE GRILLLO

http://www.beppegrillo.it/

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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 18:15


Impressioni su Sicko
(categoria: " Vita Quotidiana ")


di Tomás Eloy Martínez

I drammi raccontati da Michael Moore sono atroci, e la gente li considera inevitabili
In americano parlato Sicko è un vocabolo caduto in disuso. Era formato dall’unione di due parole: sick, malato, e psycho, psicopatico.
Nelle conversazioni di cinquant’anni fa si usava per una domanda offensiva: "Are you a Sicko?", sei fuori di testa? Michael Moore ha riesumato il vecchio termine e l’ha usato come titolo del suo duro attacco al sistema sanitario degli Stati Uniti.
Chi ha visto i documentari di Moore, a cominciare dal suo straordinario Roger&Me (1989), potrebbe immaginarselo come un uomo che ha scelto un destino da emarginato simile a quello dei profeti biblici che intonavano nel deserto il loro ritornello sul male e morivano lapidati dalla collera dei grandi signori.
A Michael Moore non succede nulla di simile, anche se i suoi folm mettono spietatamente a nudo la crudeltà delle grandi aziende. Nel 2002 Bowling for Columbine – una feroce denuncia del fascino esercitato dalle armi sugli statunitensi – ha vinto l’Oscar. Due anni dopo, Fahrenheit 9/11 ha ottenuto una nomination all’Oscar e la Palma d’oro al Festival di Cannes.
Gli spettatori vanno in delirio quando Moore mostra le bugie dell’amministrazione Bush per giustificare l’invasione dell’Iraq e svela i legami tra la famiglia del presidente e quella di Osama bin Laden. Moore è un critico instancabile del sistema, ma il sistema lo tollera e lo premia. È un provocatore, come i buffoni di corte. Può cantare tutte le verità che vuole, senza che la corruzione e l’ingiustizia arretrino di un centimetro.
Sicko dovrebbe documentare una serie di tragedie, ma gli spot pubblicitari con cui cerca di attirare lo spettatore sono troppo frivoli: "Brutalmente divertente", "Riderete fino a sentirvi male", "Forse vi farà un po’ male". I drammi che racconta Moore sono atroci, ed è proprio per questo che la gente li considera inevitabili.
In Sicko, per esempio, si racconta la storia di Donna e del suo bambino di pochi mesi che si sveglia in piena notte con 41 di febbre. Con il figlio in braccio, la ragazza corre al pronto soccorso più vicino. Lì non l’accettano perché la sua compagnia assicurativa le ha assegnato un altro ospedale.
Mentre cercano di capire di quale ospedale si tratta e chiedono l’autorizzazione per ricoverarlo, la febbre sale. La madre supplica che suo figlio sia curato. Tra le convulsioni, il bambino muore. Moore accumula in Sicko statistiche spaventose: 50 milioni di statunitensi vivono senza un’assicurazione sanitaria. Nove milioni sono bambini.
C’è chi non ha un lavoro e si paga l’assicurazione da solo. In quel caso, la spesa di una famiglia media senza malattie pregresse si aggira sui 26mila dollari all’anno. E spesso bisogna pagare a parte le medicine e quando ci si rivolge a un dottore che non è sulle liste dell’assicurazione si ottiene solo un rimborso parziale, dopo discussioni interminabili.
Sicko diventa una denuncia vera e propria quando paragona il sistema sanitario statunitense a quello canadese e a quello britannico, che sono universali e gratuiti. In un ospedale di Londra, Moore domanda a un paziente statunitense quanto ha pagato per il ricovero. "Niente", gli risponde l’uomo. "Niente?", insiste. "Niente. Qui non siamo negli Stati Uniti".
Non spiega però che i pazienti di quei paesi spesso aspettano mesi prima di poter fare una visita da un medico. Una donna attraversa la frontiera con il Canada, dove la curano gratuitamente. Moore allora commenta: "Siamo americani. Quando abbiamo bisogno di qualcosa, andiamo in un altro paese".
Il linguaggio del documentario è indubbiamente demagogico, ma anche efficace. Nell’ultima parte del film il regista spiega che mentre alcuni degli eroi dell’11 settembre sono vittime di un sistema sanitario costoso, arbitrario e lento, i nemici detenuti a Guantanamo hanno cure ospedaliere veloci e gratuite. Allora decide di andare a Cuba con i malati.
A Guantanamo li cacciano, ovviamente, ma alla fine ottengono all’Avana l’assistenza che gli è stata negata nel loro paese, in ospedali moderni con medici che parlano un inglese impeccabile. Moore non spiega le differenze tra quest’ospedale immacolato, per turisti e funzionari, e quelli a cui hanno accesso i cubani comuni.
È comunque innegabile che il sistema sanitario pubblico degli Stati Uniti sia al 37° posto nella valutazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, ben al di sotto della Francia (primo posto), dell’Italia (secondo), della Spagna (settimo) e del Regno Unito (18°), anche se è due posti sopra a Cuba (al 39°).
Alla fine di una proiezione di Sicko nel New Jersey ho sentito un signore chiedersi a voce alta e in tono di sfida se a Cuba un film così critico verso il potere sarebbe stato distribuito. Sicuramente no. Sull’isola la sanità e l’istruzione sono garantite, ma la libertà di parola no.
La specie umana fa passi da gigante nella tecnologia e nella scienza, ma è ancora incapace di costruire società fondate sia sulla libertà sia sulla giustizia. Spesso, dove una è garantita l’altra è sacrificata. E a volte mancano entrambe.




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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 14:09


Cannella
(categoria: " Vita Quotidiana ")





lo so.
è un gatto.
nero.

però è una delle due gemelline.

mi ha adottato.

e le voglio bene.


p.s, sono sempre meglio i cani però.

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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 13:51


teatro solidale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Compagnia teatrale Alma Rosé presenta:


Sabato 22 settembre 2007- ore 21.00

Auditorium San Giorgio di Maserada sul Piave (Treviso)

Mapu.Terra. Appunti per un’inchiesta sulla Terra.

Per la prima volta in Veneto il nuovo e atteso spettacolo teatrale di e con Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira, Elena Lolli ed Angelo Miotto, il protagonista dell’inchiesta che guiderà lo spettatore nella Patagonia di oggi, passando attraverso gli aspetti più contraddittori delle nostra realtà così diversa, le città e il loro rapido mutamento. Distese immense di terra, punteggiate da piccoli gruppi di case con i tetti di lamiera e l’orto accanto: è quello che rimane oggi del popolo mapuche, dopo i massacri del passato e l’espropriazione della terra da parte del governo argentino a favore dei grandi latifondisti. Oggi in Patagonia è difficile, non solo per un mapuche, ma per chiunque creare coi propri risparmi una micrompresa agricola per vivere, con poco. Quello della terra è diventato un mercato impazzito, in cui il governo non pone alcun limite, nessun criterio. Terre che hanno storie secolari o che sono abitate da sempre dalla popolazione locale vengono vendute al migliore offrente, impresa o privato che sia.

Ma a guardare l’altrove spesso si vede meglio quello che ci è vicino:
asfalto, palazzi alti e traffico, la nostra terra è la città. Un luogo ricco di attrattive e anche di zone d’ombra. Dove si fa sempre più remota e riservata a pochi la possibilità di avere una casa, dove la vita si fa sempre più cara. E i luoghi sono sempre più somiglianti a apparati mastodontici progettati non per la collettività, ma per restare isolati, con sempre meno occasioni di aggregazione, sempre meno verde e più smog. Dove è sempre più difficile sentire di avere radici, di sentirsi cittadini piuttosto che utenti, clienti o residenti.



Sabato 23 settembre 2007- ore 17.00

Auditorium San Giorgio di Maserada sul Piave (Treviso)

Gente come uno. C’era una volta un Paese ricco e ora non c’è più…

Di e con Manuel Ferreira, regia di Elena Lolli

In un internet point, mentre scorre le pagine dei quotidiani argentini online, Manuel Ferreira incontra un ragazzo del Senegal. Il dialogo che segue è lo spunto per una lunga riflessione sul crollo economico che ha colpito l’Argentina nel 2001.

Lo spettacolo teatrale, che Pace e Sviluppo ha già portato a Treviso nel dicembre scorso con oltre 350 spettatori e un grande successo, è il grido di rabbia di Manuel e di tutta classe media argentina. Rabbia nel vedere un Paese ricco e abbondante di risorse, ritrovarsi oggi privato di tutto. Rabbia nel vedere la gente piegata, senza lavoro, senza casa, senza copertura medica. Rabbia di vivere nella paura del futuro. Di non sapere più oggi cos’è un popolo, una nazione, una patria. Scoprirsi persone abituate a vivere dentro un benessere apparente che hanno sempre chiuso gli occhi, che hanno perso ogni rapporto con la politica, che hanno ignorato quei fatti che avrebbero portato alla situazione attuale. Il lavoro non c’è più, le fabbriche chiudono, i risparmi sono bloccati e poi… la violenza della repressione. Paura e insicurezza, ma una necessità, quella di non restare ancora chiusi nelle proprie case, quella di non distrarsi mai più, quella di non girarsi mai più dall’altra parte. Vigili, presenti, non solo gli argentini ma tutti noi, per evitare che altri luoghi di questo nostro difficile presente possano diventare a “rischio Argentina


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martedì 4 settembre 2007 - ore 13:47


For you all!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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