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scriccy, 34 anni
spritzina di Padova(provincia)
CHE FACCIO? ENGLISH TEACHER!
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D.Pennac, Diario di scuola (interrotto)


Z.Smith , White teeth (meraviglia!)

Siri Hustvedt, Quello che ho amato Einaudi (letto)

Rossana Rossanda, La ragazza del secolo scorso, Einaudi, 2005.

Doris Lessing, Gatti molto speciali, Feltrinelli (letto d’un fiato)

Nadine Godimer, Beethoven era per un sedicesimo nero, Feltrinelli (letto d’un fiato)

V.Andreoli,lettera ad un professore

S.Benni, il bar sotto al mare (letto)
A. Northomb , Nè di Eva nè di Adamo (letto)
N.Ammaniti, ti prendo e ti porto via (appena finito con tanta malinconia).
Doris Lessig, nonne, Feltrinelli (letto)
n.ammaniti, Fango, feltrinelli (finito)
N.Ammaniti, Io non ho paura (finito), Mondadori
S.Benni La grammatica di Dio, Feltrinelli(finito)
Sam Savage, Firmino, Einaudi (STUPENDOO)
Haruki Murakami, Norwegian WooD (sospirooo! stupendooo)
H.Murakami, l’uccello che girava le viti del mondo (folle magia)
H.Murakami, tutti i figli di Dio danzano.(illuminato)
H.Murakami , L’elefante scomparso.( intimo)
H.Murakami, La ragazza dello Sputnik (malinconico)
Haruki Murakami Kafka sulla spiaggia (finished! grande Haruki)
Mishima Yukio Una virtù vacillante (ambiguo)
Yasunari Kawabata , il disegno del piviere
Baus, Voracità (finished.. delirante)
Almodovar, Patty Dhusya(folle!)
K Ishiguro, notturni, Einaudi (melodico)
Matsume Soseki, io sono un gatto,
F.Volo, un giorno in più (un libro da treno e da bagno ma carino)
L’eleganza del riccio (così comsà, fine indegna)
La vita emotiva dei gatti(tenero)
Murakami l’arte di correre(lento)troppo
Ammaniti, che la festa cominci (ruzzolante)
Mishima la voce delle onde( salino)
Z.Smith della bellezza (multietnico profondo meraviglioso travolgente)
A.Grandes Le età di Lulù
(passionale, forte)
H.Murakami After dark

HO VISTO

troppa ingiustizia

STO ASCOLTANDO

il rimbombo della pancia

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

etnico

ORA VORREI TANTO...

un lavoro serio

STO STUDIANDO...

master numero 4

OGGI IL MIO UMORE E'...

much better

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Gli addii
2) Rimanere schiacciato dagli eventi
3) Ti svegli la mattina, apri pure gli occhi piano piano e ti accorgi che nulla è cambiato.
4) Dimenticare
5) Pensare continuamente ad una persona....anche se è quella sbagliata...
6) essere lasciate per colei ke secondo lui era solo e semplicemente il passato
7) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
3) lasciar passare il tempo..x arrivare a pensare ad una storia finita...con un sorriso..
4) guardare negli occhi la ragazza con cui hai appena fatto l'amore, e scoprire che quel che è successo è piaciuto ad entrambi
5) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
6) ...una persona che con un solo sguardo, un sorriso, una parola, ti fa stare bene...


I’M ALICE IN WONDERLAND!!!



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.

Alda Merini


La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.

L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.

E.Dickinson

"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".

F.Kafka

LENTAMENTE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

P.Neruda



RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.

Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950


Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.

LAO TZU

Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide

oroscopo 2009

"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.

"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato

sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini


«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»


Albert Einstein


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giovedì 15 marzo 2007 - ore 20:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
Gli ambientalisti della California a volte ricorrono a iniziative estreme per fermare il disboscamento delle vecchie foreste. Le più creative sono quelle di Dona Nieto, detta anche La Tigresa. Una volta si è piantata seminuda davanti ai bulldozer e alle motoseghe, scoprendo il seno e regalando ai taglialegna la sua "divina poesia guerrigliera, nuda e buddista". Prendila a modello, Bilancia. Lascia che ti spinga a essere originale, sperimentale e divertente mentre lotti per una causa giusta che accende il tuo fervido idealismo. Potrebbe essere una questione politica, come quella della Tigresa, o personale: per esempio, costringere la persona che ami a mostrarsi più concentrata.

Avevo presagito Rob. che mi aspettava una lotta e so che la causa è giusta.



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giovedì 15 marzo 2007 - ore 12:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Steso sul filo di una gloria che non c’è
disincantato, disarmato per aver
perso di vista
perso di vista
te stesso
Appeso al grido di una folla che non c’è
amareggiato disorientato per aver
perso di vista
perso di vista
STAI VIVENDO UN EQUILIBRIO PRECARIO
Steso all’ombra
di una vita che non c’è
per aver
perso di vista
perso di vista
te stesso
STAI VIVENDO UN EQUILIBRIO PRECARIO
Steso sul filo
di una gloria che non c’è
demotivato insoddisfatto per aver
perso di vista
perso di vista
te stesso


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giovedì 15 marzo 2007 - ore 11:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")


sentimenti
sono di ieri Non si pensa
nulla di nuovo Il mondo
si sottrae alla descrizione

Tutto l’umano
diventa estraneo


Heiner Müller 1993


E Heiner tu parlavi degli avvoltoi,,,,e degli sciacalli come Brecht.
Alla fine... vincono loro.

SEMPRE.

IN LOTTA...CONTINUA.

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mercoledì 14 marzo 2007 - ore 21:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


voi
cerulei pensieri
lasciate intatti
e liberi
per favore
gli anfratti di un’anima
che
vuole
solo
scendere
i pendii
scoscesi
della esistenza
e non brama altro che,
intingere,
le mani nell’inchiostro delle parole
e avere un amplesso concreto
con la vita.

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mercoledì 14 marzo 2007 - ore 21:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Accademici che deprofessionalizzano la funzione insegnante.
Oggi alla riunione dopo uno inizio diplomatico mi incazzai alquanto di fronte all’arroganza e deficenza di informazioni degli alti vertici, sono loro stessi che deprofessionalizzano questa MISSIONE non garantendo nessuna conferma. you.. Idiot!Verdammte dumme Menschen!!! cabrones!

***
l’epilogo

Certamente mi accorgo che è svanito un incantesimo
E abbiamo deposto le ali
Tra gli abiti e i trucchi di scena
Certamente saprai cadere in piedi e con abilità
Con fascino e stile superbo
Avrai calcolato anche questo
La dolce evasione e il rientro
La porta di casa la luce ed il gas
Le solite foto sul frigo e il pensiero
Di essere altrove
Mi sto allontanando da te
E scherzi a parte è l’ultima romantica rinuncia
Mi sto allontanando da te
Dai piccoli e incantevoli frammenti di dolcezza
Mi accorgo che mi sto allontanando da te
Certamente mi accorgo che è svanito un incantesimo
E abbiamo affrontato con nochalance
Il breve (e) inevitabile epilogo
La dolce evasione e il rientro
La porta di casa la luce ed il gas
Le solite foto sul frigo e il pensiero
Di essere altrove
Mi sto allontanando da te
E scherzi a parte è l`ULTIMA ROMANTICA RINUNCIA
Mi sto allontanando da te
Dai piccoli e incantevoli frammenti di dolcezza
Mi accorgo che mi sto allontanando da te
E scherzi a parte è l’ULTIMA ROMANTICA RASSEGNAZIONE
Mi sto allontanando da te



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mercoledì 14 marzo 2007 - ore 14:20


saluti da...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Morto Marghera

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martedì 13 marzo 2007 - ore 22:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bush giunto in Guatemala
Intanto il presidente venezuelano Chavez e’ in Nicaragua


(ANSA)- CITTA’ DEL GUATEMALA, 12 MAR- Il presidente Usa George W. Bush e’ giunto in nottata in Guatemala, quarta e penultima tappa della sua missione in Sudamerica. Prima di partire per il Messico, ultima tappa del suo viaggio, Bush incontrera’ il collega guatemalteco Oscar Berger. Intanto, il presidente venezuelano Chavez e’ arrivato a Managua dov’e’ stato ricevuto dal collega Ortega col quale assistera’ a una manifestazione popolare per l’unita’ latinoamericana.

Quando se ne è andato i Maya hanno fatto riti perchè aveva rilasciato "vibrazioni negative".

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martedì 13 marzo 2007 - ore 22:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ROMA - Giuseppe ha messo da parte il telefonino e ha scritto ai giornali. E, con la rabbia e il candore dei suoi 18 anni, ha chiesto semplicemente: "Perché parlate solo di questa ’non scuola’ fatta di bullismo e vandalismo che finisce su You Tube? Perché non parlate quasi mai di quella vera, della ’scuola che c’è’, dei ragazzi che si danno da fare che scrivono sui forum, che stanno, per esempio, scrivendo il manifesto degli studenti?".
Ha ragione, Giuseppe. La sua lettera ci ha colpito e ci costringe a rilanciarla per vedere se dalle sue parole può nascere qualcosa, quantomeno un confronto fra giovani sui loro veri problemi. Così, gli abbiamo telefonato.
Giuseppe si chiama anche Rosario e di cognome fa Esposito. Abita a Casavatore e studia a Napoli all’Istituto Tecnico "Carlo Emilio Gadda".
"Frequento il tecnico perché sono appassionato di elettronica. A scuola, poi, ho cominciato a interessarmi anche a problemi sociali e politici. Con altri studenti del mio istituto ho partecipato a un progetto del ministero per la redazione di un manifesto degli studenti. Per me è stato molto interessante".
E la lettera, da cosa nasce?
"Dal fatto che sono stufo di sentir parlare solo di quella che io chiamo ’non scuola’. Certo, quelle cose accadono. Accadono dappertutto, anche qui a Napoli. Ma il fatto è un altro. I ragazzi non hanno strumenti per farsi sentire, così usano i telefonini, riprendono quello che fanno e lo mettono su You Tube pensando, così, che qualcuno ascolti, di essere qualcuno".
E, allora, cosa chiedi?
"Altri strumenti per comunicare, spazi per discutere, per farci sentire. Se ci lasciano solo i nostri telefonini, continueremo a usare solo quelli. Per questo, ho provato un’altra strada e ho scritto ai giornali. Per ora, mi avete risposto solo voi".
Insomma, Giuseppe ha scelto di far vivere i suoi sogni in un altro modo. Giusto prestargli ascolto e dare anche ad altri la possibilità di interloquire con lui sul nostro

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martedì 13 marzo 2007 - ore 08:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene... dai che inizia una bella giornata che si evolverà e concluderà egregiamente al centro di DEMENZA giovanile Vega.
se rivo viva anca stasera DEo gratia!

chimico cinico cimico* istituto VEGA!!!!

* Perchè è verde (da cimice) e perchè è una cimice nella mia esistenza.

"Marghera senza fabbriche saria pi sana,na jungla de panocie pomodori e marjuana!" (citatio culturale)

***

pREsi pERsi pREsi pERsi pREsi pERsi pREsi pERsi pREsi pERsi

Quanto può cambiare nella vita lo scambio di due lettere?

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martedì 13 marzo 2007 - ore 00:49


da un amico
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"ad una produzione razionalizzata, espansionista e al tempo stesso centralizzata, chiassosa e spettacolare, ne corrisponde un’altra, definita "consumo": un’attività astuta, dispersa, che però s’insinua ovunque, silenziosa e quasi invisibile, poichè non si segnala con prodotti propri, ma attraverso modi di usare quelli imposti da un ordine economico dominante." (M. De Certau)


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